Come mai questo verbo e relativi derivati, il cui significato e'
seppellire, sotterrare, viene utilizzato esclusivamente se
riferito a cadaveri? graziefelix:-)
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vedere il verbo humo su
http://www.gamoto.net/dizionario-latino/dizionario-latino.php
Forse perché il termine "humus" (da cui "inumare" deriva) contiene in sé,
oltre al significato fisico di "terreno" e di "insieme di sostanze organiche
in decomposizione", quello figurato di "complesso di elementi spirituali,
culturali e sociali da cui qualcosa trae origine" (Zingarelli).
Ha quindi un certo grado di nobiltà e di sacralità, che ben si presta a
esprimere il sotterramento di un essere umano.
Ciao,
Epimeteo
> Come mai questo verbo e relativi derivati, il cui significato e'
> seppellire, sotterrare, viene utilizzato esclusivamente se
> riferito a cadaveri? graziefelix:-)
In effetti stanotte, dopo una laboriosa e indigesta cena a basa di
salsicce e fagioli, ho avuto la risposta al tuo quesito, sull'onda
musicale di un intenso borborigmo.
Non stare a sentire Epimeteo, ti porta fuori strada, č il suo passatempo
preferito.
Inumare deriva da * in(urbe)Numa Re.
Ovvero delinea la configurazione politica di chiamare uno straniero a
reggere lo Stato, come fu fatto dai Patres di Roma quando chiamarono il
religioso Numa Pompilio a governare. E oggi forse...
Ciao,
Franco viscerale
Hanc tibi, Fronto pater, genetrix Flaccilla, puellam
oscula commendo deliciasque meas,
parvola ne nigras horrescat Erotion umbras
oraque Tartarei prodigiosa canis.
Inpletura fuit sextae modo frigora brumae,
vixisset totidem ni minus illa dies.
Inter tam veteres ludat lasciva patronos
et nomen blaeso garriat ore meum.
Mollia non rigidus caespes tegat ossa nec illi,
terra, gravis fueris: non fuit illa tibi.
--
lu.
Ultima Badessa Di Passaggio
* Olga, Elena amiclča...
Non ti vidi nella tua visita pietosa: ero cieco.
E jeri non vidi te ma vidi me, quale in confuso
mi vedo da due anni nell'odioso convulso
contro l'odiosa vecchiezza. E tu conducevi teco Vera:
un vigore quasi ferino, una giovinezza insolente,
che mostra insolenza fin dal primo attimo nella maniera
di calcare coi tacchi il tappeto prezioso e di tendere
la mano alla mano regale.
G. d'Annunzio a Febea (Olga Ossani)
"felix." <fdisc...@bbip.it> ha scritto nel messaggio
news:diqi8q$ojn$1...@news.newsland.it...
>
>
Mi avventuro in una riflessione mooolto opinabile.
L'immagine della terra sul corpo del defunto desta un senso d'angoscia,
di oppressione (cfr. l'iscrizione latina sit tibi terra levis, cfr.
l'incubo di essere sepolti vivi...)
A quest'immagine angosciosa inumare rimanda meno direttamente di
seppellire o sotterrare.
Potremmo pensare che inumare č stato usato come eufemismo, con
riferimento ai morti, e si č "specializzato" in questo significato,
lasciando campo aperto a sotterrare e seppellire per i casi meno
"sensibili".
L'ho sparata grossa?