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dubitativa di secondo tipo

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giodo...@gmail.com

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Mar 14, 2017, 6:30:19 AM3/14/17
to
Sgarbi a "Bianco e Nero", il 13 marzo, riferendosi a Luisella Costamagna: "Magari qualcuno entra a casa di Luisella, la sequestra e la violenta [...]"
Sgarbi afferma che "magari" è una dubitativa di secondo tipo.
Che cosa è una dubitativa di secondo tipo?

Maurizio Pistone

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Mar 14, 2017, 6:50:09 AM3/14/17
to
<giodo...@gmail.com> wrote:

> Che cosa è una dubitativa di secondo tipo?

la dubitativa mi sembra che sia una specie di interrogativa indiretta

penso che Vittorio intendesse una forma di frase ipotetica, "metti il
caso che..."

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Fathermckenzie

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Mar 14, 2017, 9:37:00 AM3/14/17
to
Il 14/03/2017 11:50, Maurizio Pistone ha scritto:
> penso che Vittorio intendesse una forma di frase ipotetica, "metti il
> caso che..."

penso che, dicendo "magari", Vittorio, da vecchio maiale, si augurasse
di essere lui a mettere il caso.

Maurizio Pistone

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Mar 15, 2017, 2:51:37 PM3/15/17
to
Fathermckenzie <fatherm...@fathermckenzie.edu> wrote:

> > penso che Vittorio intendesse una forma di frase ipotetica, "metti il
> > caso che..."
>
> penso che, dicendo "magari", Vittorio, da vecchio maiale, si augurasse
> di essere lui a mettere il caso.

"magari" è un'espressione che ha diverse sfumature

dal gr. makárie "fortunato (te)!" si è passati a "volesse il cielo che",
"nell'ipotesi che", e, teste Montalbano, semplicemente "anche"

Fathermckenzie

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Mar 16, 2017, 11:24:17 AM3/16/17
to
Il 15/03/2017 19:51, Maurizio Pistone ha scritto:
> dal gr. makárie "fortunato (te)!" si è passati a "volesse il cielo che",
> "nell'ipotesi che", e, teste Montalbano, semplicemente "anche"

l'ultima solo in dialetto siculo

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

Wolfgang

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Mar 16, 2017, 6:26:55 PM3/16/17
to
Giovedì 16 marzo 2017 alle 22:12:22 UTC+1 Mad Prof ha scritto:
> [...]
> A Roma è abbastanza diffusa l'espressione "(è) capace che"
> che è un'altra forma per "può darsi che".
>
> - Mario non risponde al telefono.
> - Capace che sta sotto la doccia.
>
> Il vocabolario Treccani la definisce regionale. Questa
> forma però è attestata anche in spagnolo e portoghese.

Dello spagnolo non mi intendo gran che, ma nel portoghese non ho
trovato mai l'espressione «é capaz que» con l'indicativo, come in
italiano.

Ciao,
Wolfgang

Fathermckenzie

unread,
Mar 17, 2017, 4:15:30 AM3/17/17
to
Il 16/03/2017 22:12, Mad Prof ha scritto:
> - Capace che sta sotto la doccia.
> Dalle vostre parti si usa?

L'ho sentita, ma dire che si usa sarebbe parecchio esagerato. Forme
analoghe potrebbero essere "avviene che", "succede che" "può darsi che"
e simili. Io, in espressioni siffatte, di solito dico "forse".

Patrizio

unread,
Mar 17, 2017, 6:26:58 AM3/17/17
to
On Friday, March 17, 2017 at 9:15:30 AM UTC+1, Fathermckenzie wrote:
> Il 16/03/2017 22:12, Mad Prof ha scritto:
> > - Capace che sta sotto la doccia.
> > Dalle vostre parti si usa?
>
> L'ho sentita, ma dire che si usa sarebbe parecchio esagerato. Forme
> analoghe potrebbero essere "avviene che", "succede che" "può darsi che"
> e simili. Io, in espressioni siffatte, di solito dico "forse".

Dalle mie parti a volte si sente, direi, per influenza del dialetto, nel
quale è decisamente prevalente sul forse.
Anche le forme "capace pure [che]" e "capace scì" (scì = sì), quest'ultima
come risposta.

Il "magari", invece, mi sembra solo ottativo in dialetto:
"Mario? Macari ce venEsse pure issu! Se je lo dici tu, capace ce vEne".
(maiusciola = aperta)

Ciao
Patrizio

Wolfgang

unread,
Mar 17, 2017, 6:41:02 AM3/17/17
to
Venerdì 17 marzo 2017 alle 11:26:57 UTC+1 Patrizio ha scritto:
> [...]
> Il "magari", invece, mi sembra solo ottativo in dialetto:
> "Mario? Macari ce venEsse pure issu! Se je lo dici tu, capace ce vEne".
> (maiusciola = aperta)

Dà subito nell'occhio l'indicativo usato con «capace ce», a
differenza dal congiuntivo voluto dall'italiano «può darsi che»,
mentre «macari» usa col congiuntivo imperfetto come in italiano.

Ciao,
Wolfgang

Patrizio

unread,
Mar 17, 2017, 11:23:05 AM3/17/17
to
On Friday, March 17, 2017 at 11:41:02 AM UTC+1, Wolfgang wrote:
> Venerdì 17 marzo 2017 alle 11:26:57 UTC+1 Patrizio ha scritto:
> > [...]
> > Il "magari", invece, mi sembra solo ottativo in dialetto:
> > "Mario? Macari ce venEsse pure issu! Se je lo dici tu, capace ce vEne".
> > (maiusciola = aperta)

Scusate il refuso qui sopra, devo aver colpito la «o» a sinistra.

> Dà subito nell'occhio l'indicativo usato con «capace ce», a
> differenza dal congiuntivo voluto dall'italiano «può darsi che»,
> mentre «macari» usa col congiuntivo imperfetto come in italiano.

Vero, la citazione non era casuale. "capace" in principio è un
aggettivo, che qui diviene avverbiale; ma uno che ha già in sé
il senso di possibilità e, meglio, di probabilità che una cosa
si avveri: questo, credo, fa sì che un congiuntivo sembri una
ripetizione superflua del concetto, chissà.
Se provo a dire "capace ce venga", mi sento tutto strano :-(
Però, devo anche dire che in questo dialetto il congiuntivo è
meno usato che in italiano, non poche volte si preferisce
l'indicativo.

> Ciao,
> Wolfgang

Ciao
Patrizio

giodo...@gmail.com

unread,
Mar 22, 2017, 12:04:04 PM3/22/17
to
Ma, alla fine, la "dubitativa di secondo tipo" esiste o no?????
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