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Esondare

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Vitt

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
Inondare è passato decisamente di moda: in tutti i giornali, telegiornali,
natiziari, rado non si sente parlare che di esondare ed esondazioni.
Le inondazioni dei vecchi tempi dove sono andati a finire?

Il dott. Tozzi su Radio tre parla di padre fiume amico e di esondazioni.

Comincio a pensare che il Po, che senz'altro ha un'anima, si stia ribellando
all'incapacità di usare le parole tradizionali.

Conte Monaldo

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to

"Vitt" <v.m...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:q8cruskhec8ttpv7f...@4ax.com...

>
> Il dott. Tozzi su Radio tre parla di padre fiume amico e di esondazioni.

Ol'man river, dear Ol'man river.... pa ra ra rara pa ra ra rara.... Pa rara
rara... pa ra ra rara....

> Comincio a pensare che il Po, che senz'altro ha un'anima, si stia
ribellando
> all'incapacità di usare le parole tradizionali.

Daai... Non esageriamo. Si ribella al poco rispetto che abbiamo
dell'ambiente, questo si', ed e'piu'grave.

Father McKenzie

unread,
Oct 18, 2000, 3:00:00 AM10/18/00
to
----- Original Message -----
From: "Conte Monaldo" <james....@infinito.it>


Scusate l'errore, e' il mio alter ego.

--
La miglior vendetta e' il Pernod

Lem Novantotto

unread,
Oct 18, 2000, 6:11:45 PM10/18/00
to
In article <q8cruskhec8ttpv7f...@4ax.com>,
v.m...@iol.it says...

> Inondare è passato decisamente di moda: in tutti i giornali, telegiornali,
> natiziari, rado non si sente parlare che di esondare ed esondazioni.
> Le inondazioni dei vecchi tempi dove sono andati a finire?

Salve!
Esondare è effettivamente uscito dal vocabolario comune (posto che
vi sia mai stato), tanto da potersi considerare oggi estremamente
raro.

Ma, purché sia usato in modo corretto (è intransitivo, al contrario
di inondare) io sono favorevole ad un suo recupero. Mi piace.

Esondazione, invece, mi fa un po' ridere. Non c'è alcuna necessità
di questa (inesistente) parola, poiché un'ipotetica 'esondazione'
sarebbe giocoforza un'inondazione...
--
Bye.
Lem
--------------- 'CLOCK is what you make of it' ---------------
Nuovi numeri primi, con Prime95: www.mersenne.org/freesoft.htm

Giovanni Drogo

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
On Thu, 19 Oct 2000, Lem Novantotto wrote:

> Esondare è effettivamente uscito dal vocabolario

SICSIC

> Esondazione, invece, mi fa un po' ridere. Non c'è alcuna necessità
> di questa (inesistente) parola, poiché un'ipotetica 'esondazione'
> sarebbe giocoforza un'inondazione...

dipende da che parte del bicchiere (mezzo pieno o mezzo vuoto) uno sta


magica

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
In <MPG.14583e90a...@127.0.0.1> lem...@libero.it scrive...

> Esondare è effettivamente uscito dal vocabolario comune (posto che
> vi sia mai stato), tanto da potersi considerare oggi estremamente
> raro.
>
> Ma, purché sia usato in modo corretto (è intransitivo, al contrario
> di inondare) io sono favorevole ad un suo recupero. Mi piace.

Già, ma qual è il soggetto? L'acqua o il fiume? O entrambi? E
l'ausiliare è lo stesso nei due casi? O si deve dire, sulla falsariga di
traboccare, "l'acqua è esondata", ma il fiume "ha esondato"?

Il Devoto-Oli parla di due ausiliari, ma tace sul loro uso:

>! grammatica
>! verbo intransitivo (esóndo, eccetera; ausiliare essere e avere),
>! letterario
>!
>! definizione
>! Traboccare vistosamente; fig., cedere all'impeto di un sentimento.
>!
>! etimologia
>! Dal latino exundare, derivato di unda 'onda'.

> Esondazione, invece, mi fa un po' ridere. Non c'è alcuna necessità
> di questa (inesistente) parola, poiché un'ipotetica 'esondazione'
> sarebbe giocoforza un'inondazione...

Verissimo. E tuttavia, sempre secondo il Devoto-Oli, anche questa parola
esiste:

>! grammatica
>! sostantivo femminile, letterario
>!
>! definizione
>! Straripamento, inondazione; copiosa fuoriuscita (anche fig.).
>!
>! etimologia
>! Derivato di esondare.

Ciao.

Gian Carlo


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

Giovanni Drogo

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
> > Esondazione,
> >! Straripamento, inondazione; copiosa fuoriuscita (anche fig.).

Bene, se e' "straripamento" propongo di sostituire i messaggi di
"Stack overflow" con "esondazione della Pila" (Po della Pila ?) :-)


Lem Novantotto

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
On Thu, 19 Oct 2000 10:40:35 +0200, Giovanni Drogo wrote:
>> Esondare è effettivamente uscito dal vocabolario
> SICSIC

Già. Che altro poteva fare? :)))

[Se comprendo bene, SICSIC = Sic!]

Vitt

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
magica nel messaggio <8sn3ra$44r$1...@nnrp1.deja.com> ha scritto:

>> Esondazione, invece, mi fa un po' ridere. Non c'è alcuna necessità
>> di questa (inesistente) parola, poiché un'ipotetica 'esondazione'
>> sarebbe giocoforza un'inondazione...
>

>Verissimo. E tuttavia, sempre secondo il Devoto-Oli, anche questa parola
>esiste

Allora è decisamente un neologismo :)
Infatti nel mio DO ristampa settembre 1980 non c'è.

Puntualizzo che la mia critica nasceva dal fatto che ormai la fantasia
giornalistica era bloccata unicamente sulla radice "esond-", dimenticandosi
degli altri sinonimi.


GCPillan

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
Vitt:

> Inondare è passato decisamente di moda: in tutti i giornali, telegiornali,
> natiziari, rado non si sente parlare che di esondare ed esondazioni.
> Le inondazioni dei vecchi tempi dove sono andati a finire?
>
> Il dott. Tozzi su Radio tre parla di padre fiume amico e di esondazioni.
>
> Comincio a pensare che il Po, che senz'altro ha un'anima, si stia ribellando
> all'incapacità di usare le parole tradizionali.

Ti rispondo SENZA aprire il dizionario. Intenzionalmente.
Voglio raccontarvi quale significato mi ha trasmesso questo
"neologismo". Perché penso che sia successo lo stesso alla stragrande
maggioranza degli ascoltatori. Che capiscono e interpretano senza
precipitarsi sui dizionari. Allora, emotivamente parlando direi che...

L'acqua "esonda" quando scavalca l'argine di un fiume in velocità.
L'acqua "inonda" quando arriva correndo in velocità.
L'acqua "allaga" quando ricopre il terreno ed è statica.

L'esondazione trasporta le pietre. L'inondazione no.
Un fiume esonda a monte e straripa a valle. Quando straripa può anche
inondare se arriva veloce o allagare se arriva lentamente.

All'epoca della Valtellina era usato "tracimazione".
Questo è il superamento di uno sbarramento, per esempio una diga.
Se gli argini vengono rotti si usa un'altra parola ancora.

Gli eschimesi hanno un ricco vocabolario per la neve.
Noi abbiamo un ricco vocabolario per le alluvioni.
--
____________________________________

Giancarlo Pillan - Ivrea - Italy
____________________________________

Lem Novantotto

unread,
Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
On Thu, 19 Oct 2000 15:26:41 GMT, magica wrote:
>Già, ma qual è il soggetto? L'acqua o il fiume? O entrambi? E
>l'ausiliare è lo stesso nei due casi? O si deve dire, sulla falsariga di
>traboccare, "l'acqua è esondata", ma il fiume "ha esondato"?

Esprimo solo la mia personale preferenza: il fiume, sulla falsariga
dell'espressione latina 'Fons exundans'.

>Il Devoto-Oli parla di due ausiliari, ma tace sul loro uso:

Anche il Gabrielli. Personalmente, preferisco l'ausiliare essere.
Il fiume è esondato.

>[...a proposito di 'esondazione', che sostenevo inesistente: sul
>Gabrielli e su altri dizionari non è riportata...]


>Verissimo. E tuttavia, sempre secondo il Devoto-Oli, anche questa parola

>esiste:

Ubi maior minor cessat. Mi ritiro in buon ordine. ;)

Sono triste: molte parole utili scompaiono, molte inutili restano e
molti neologismi sono altrettanto inutili. Mi viene alla mente
l'orribile 'unitarietà', giunto alla ribalta (ed ormai assurto agli
onori del dizionario) dopo aver contaminato tutta la letteratura
economica, quando uno splendido 'unitézza' è sempre esistito.

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
On Thu, 19 Oct 2000 21:35:49 GMT, in it.cultura.linguistica.italiano
Vitt <v.m...@iol.it> wrote:

> magica nel messaggio <8sn3ra$44r$1...@nnrp1.deja.com> ha scritto:

> >> Esondazione, invece, mi fa un po' ridere. Non c'è alcuna necessità
> >> di questa (inesistente) parola, poiché un'ipotetica 'esondazione'
> >> sarebbe giocoforza un'inondazione...

> >Verissimo. E tuttavia, sempre secondo il Devoto-Oli, anche questa parola
> >esiste
>

> Allora è decisamente un neologismo :)

Impossibile, Vitt ;)))

> Infatti nel mio DO ristampa settembre 1980 non c'è.

Secondo il De Mauro "esondazione" risalirebbe a prima del 1901 e
secondo lo Zingarelli a prima del 1907.
Il DISC lo fa risalire al 1871; Gabrielli e Garzanti lo ignorano.

--
Ciao,
Mariuccia®

Mariuccia Ruta

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
On Thu, 19 Oct 2000 23:55:24 +0200, in it.cultura.linguistica.italiano
Lem Novantotto <Le...@Hotmail.com> wrote:

> magica wrote:
> >Il Devoto-Oli parla di due ausiliari, ma tace sul loro uso:
>
> Anche il Gabrielli. Personalmente, preferisco l'ausiliare essere.
> Il fiume è esondato.

Anch'io, dovessi usare tale verbo, adotterei l'ausiliare "essere", ma
il DISC dice: verbo intransitivo e indica *avere*, come ausiliare.
Zingarelli: intransitivo; tace sull'ausiliare.
De Mauro: intransitivo; ausiliare: *essere o avere*.

--
Ciao,
Mariuccia®

Giovanni Drogo

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to
> > >> Esondazione, invece, mi fa un po' ridere. Non c'è alcuna necessità
> > >> di questa (inesistente) parola, poiché un'ipotetica 'esondazione'

> > Allora è decisamente un neologismo :)

Sul Corriere di ieri c'era un articolo (corredato anche da qualche
referenza bibliografica) che faceva risalire il termine "esondazione"
almeno al Commento alla Divina Commedia scritto da Giovanni Boccaccio !


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