Il 13/08/2013 23.40, ADPUF ha scritto:
>>> Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla
>>> nota musicale:
sciocchezze, l'omofonia fa ridere, della nota musicale (capostite di
tanta musichetta da oratorio in giro di do) ce ne sbattiamo tutti le
balle, e con le balle ci scuotiamo di dosso tutte le anemiche ironie a
base di fà, ré, sòl e consimili ridacchini liceali:
>> a questo punto bisognerebbe accentare anche mi (mì piace
>> poco), e fà, e su là bisognerebbe metter due accenti perché
>> uno andrebbe sull'articolo per distinguerlo dalla nota la.
> E il sòl dell'avvenire?
E adesso che avete detto le vostre scontate spiritosaggini, veniamo pure
al vero dunque: il do' (voce del verbo dare) accentato, e' molto piu'
virile e imperioso del verbo dare senza accento.
Io ti do' mille euro! ecco un gesto forte, una somma non disprezzabile,
sicurezza nel porgere, ampiezza di slancio, *voce squillante*.
Ti do un euro: ecco la mano fiacca, il palmo sudaticcio, la moneta che
cade per terra, il gesto esangue, lo sguardo che rifugge
l'interlocutore, la *voce afona* ridotta a rantolo.
Siete dei rammolliti? scrivete pure do senza accento.
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Guillotin n'avait coupé trop peux