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Do (era: Re: il plurale di information)

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edevils

unread,
Aug 13, 2013, 1:25:21 PM8/13/13
to
Il 13/08/2013 16.04, Giuseppe ha scritto:
>> Vi do, senza accento.
>
> Opinabile:
> http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_5/interventi/1391.shtml
>

Visto che ti fidi della Crusca, ecco cosa dice il suo vademecum sugli
accenti.

"Scrivete do (prima persona del presente indicativo di dare) e
soprattutto sto (prima persona del presente indicativo di stare) sempre
senza accento: "Ti do ragione", "Sto qui ad aspettarti". Qualcuno mette
l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla nota musicale: ma nessuno
confonderebbe questi due do, cosě come nessuno confonde i due re!"
...

Vademecum sull'accento: quando indicarlo e dove pronunciarlo
short URL http://goo.gl/CtiDSq
http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/vademecum-sullaccento-indicarlo-pronunciarlo


it.cultura.linguistica.inglese,it.cultura.linguistica.italiano

father mckenzie

unread,
Aug 13, 2013, 3:03:39 PM8/13/13
to
Il 13/08/2013 19:25, edevils ha scritto:
> Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla nota
> musicale: ma nessuno confonderebbe questi due do, così come nessuno
> confonde i due re!

a questo punto bisognerebbe accentare anche mi (mì piace poco), e fà, e
su là bisognerebbe metter due accenti perché uno andrebbe sull'articolo
per distinguerlo dalla nota la.

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: “Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis”.(Lc, 20,45-46)

ADPUF

unread,
Aug 13, 2013, 5:40:43 PM8/13/13
to
father mckenzie, 21:03, martedì 13 agosto 2013:
> Il 13/08/2013 19:25, edevils ha scritto:
>
>> Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla
>> nota musicale: ma nessuno confonderebbe questi due do, così
>> come nessuno confonde i due re!
>
> a questo punto bisognerebbe accentare anche mi (mì piace
> poco), e fà, e su là bisognerebbe metter due accenti perché
> uno andrebbe sull'articolo per distinguerlo dalla nota la.


E il sòl dell'avvenire?


--
"Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a
galla."
-- Virginia Woolf (1882-1941), "Una camera propria".

Giacobino da Tradate

unread,
Aug 14, 2013, 12:39:03 PM8/14/13
to
Il 13/08/2013 23.40, ADPUF ha scritto:

>>> Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla
>>> nota musicale:

sciocchezze, l'omofonia fa ridere, della nota musicale (capostite di
tanta musichetta da oratorio in giro di do) ce ne sbattiamo tutti le
balle, e con le balle ci scuotiamo di dosso tutte le anemiche ironie a
base di fà, ré, sòl e consimili ridacchini liceali:

>> a questo punto bisognerebbe accentare anche mi (mì piace
>> poco), e fà, e su là bisognerebbe metter due accenti perché
>> uno andrebbe sull'articolo per distinguerlo dalla nota la.
> E il sòl dell'avvenire?

E adesso che avete detto le vostre scontate spiritosaggini, veniamo pure
al vero dunque: il do' (voce del verbo dare) accentato, e' molto piu'
virile e imperioso del verbo dare senza accento.

Io ti do' mille euro! ecco un gesto forte, una somma non disprezzabile,
sicurezza nel porgere, ampiezza di slancio, *voce squillante*.

Ti do un euro: ecco la mano fiacca, il palmo sudaticcio, la moneta che
cade per terra, il gesto esangue, lo sguardo che rifugge
l'interlocutore, la *voce afona* ridotta a rantolo.

Siete dei rammolliti? scrivete pure do senza accento.


--
Guillotin n'avait coupé trop peux

father mckenzie

unread,
Aug 14, 2013, 12:59:29 PM8/14/13
to
Il 14/08/2013 18:39, Giacobino da Tradate ha scritto:
> E adesso che avete detto le vostre scontate spiritosaggini, veniamo pure
> al vero dunque: il do' (voce del verbo dare) accentato, e' molto piu'
> virile e imperioso del verbo dare senza accento.

Che puttanata.

edevils

unread,
Aug 14, 2013, 1:21:36 PM8/14/13
to
Il 14/08/2013 18.39, Giacobino da Tradate ha scritto:
>
> Io ti do' mille euro!
...

In tal caso, puoi scrivere come ti pare! Mi lascio corrompere! :D

Roger

unread,
Aug 14, 2013, 3:09:16 PM8/14/13
to
father mckenzie ha scritto:

> Il 14/08/2013 18:39, Giacobino da Tradate ha scritto:
>> E adesso che avete detto le vostre scontate spiritosaggini, veniamo
>> pure
>> al vero dunque: il do' (voce del verbo dare) accentato, e' molto piu'
>> virile e imperioso del verbo dare senza accento.

> Che puttanata!

Subscribe (e ci ho aggiunto pure il punto esclamativo)

Ciao,
Roger

ADPUF

unread,
Aug 14, 2013, 5:36:55 PM8/14/13
to
Giacobino da Tradate, 18:39, mercoledì 14 agosto 2013:
>
> E adesso che avete detto le vostre scontate spiritosaggini,
> veniamo pure al vero dunque: il do' (voce del verbo dare)
> accentato, e' molto piu' virile e imperioso del verbo dare
> senza accento.
>
> Io ti do' mille euro! ecco un gesto forte, una somma non
> disprezzabile, sicurezza nel porgere, ampiezza di slancio,
> *voce squillante*.
>
> Ti do un euro: ecco la mano fiacca, il palmo sudaticcio, la
> moneta che cade per terra, il gesto esangue, lo sguardo che
> rifugge l'interlocutore, la *voce afona* ridotta a rantolo.
>
> Siete dei rammolliti?


Nò!

Giammai!


--
"Law stands mute in the midst of arms."
-- Marcus Tullius Cicero

JD

unread,
Aug 21, 2013, 8:07:51 AM8/21/13
to
On 13/08/2013 21:03, father mckenzie wrote:

> a questo punto bisognerebbe accentare anche mi (m� piace poco), e f�, e
> su l� bisognerebbe metter due accenti perch� uno andrebbe sull'articolo
> per distinguerlo dalla nota la.


"fa' la cosa giusta": l'imperativo richiede l'apostrofo.

orpheus

unread,
Aug 21, 2013, 10:43:18 AM8/21/13
to
JD wrote:

> On 13/08/2013 21:03, father mckenzie wrote:

> > a questo punto bisognerebbe accentare anche mi (m� piace poco), e
> > f�, e su l� bisognerebbe metter due accenti perch� uno andrebbe
> > sull'articolo per distinguerlo dalla nota la.

> "fa' la cosa giusta": l'imperativo richiede l'apostrofo.

do re mi fa f� la cosa giusta (il presente no)
http://www.youtube.com/watch?v=xIjobdArtiA

father mckenzie

unread,
Aug 21, 2013, 3:53:38 PM8/21/13
to
Il 21/08/2013 14:07, JD ha scritto:
> "fa' la cosa giusta": l'imperativo richiede l'apostrofo.

ma la terza persona dell'indicativo presente no. Si scrive fa, senza
accento.

--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: �Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis�.(Lc, 20,45-46)

JD

unread,
Aug 22, 2013, 6:44:47 PM8/22/13
to
On 21/08/2013 16:43, orpheus wrote:

> do re mi fa f� la cosa giusta (il presente no)
> http://www.youtube.com/watch?v=xIjobdArtiA

L'accento � errato.


orpheus

unread,
Aug 22, 2013, 7:03:41 PM8/22/13
to
Tutto cambia se si aggiungono le parole
che rimandano a un contesto [...]
Senza indicazioni contestuali non possiamo neanche decidere
se una frase va interpretata in termini letterali,
o metaforici, o ironici (il contrario di quello
che vuol dire)
da "Le vie del senso" di Annamaria Testa - Carocci
pag. 26

e il contesto era questo:

Maurizio Pistone

unread,
Sep 2, 2013, 9:12:17 AM9/2/13
to
father mckenzie <james....@MENOinfinito.it> wrote:

> > Qualcuno mette l'accento sul verbo do, per distinguerlo dalla nota
> > musicale: ma nessuno confonderebbe questi due do, cos� come nessuno
> > confonde i due re!
>
> a questo punto bisognerebbe accentare anche mi (m� piace poco), e f�, e
> su l� bisognerebbe metter due accenti perch� uno andrebbe sull'articolo
> per distinguerlo dalla nota la.

http://tinyurl.com/2n5xmz


--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
http://blog.ilpugnonellocchio.it

father mckenzie

unread,
Sep 2, 2013, 2:30:58 PM9/2/13
to
Il 02/09/2013 15:12, Maurizio Pistone ha scritto:

> http://tinyurl.com/2n5xmz

mi avevi preceduto (al "ti", che conoscevo, non avevo pensato)


--
Audiente autem omni populo, dixit discipulis suis: �Attendite a scribis,
qui volunt ambulare in stolis et amant salutationes in foro et primas
cathedras in synagogis et primos discubitus in conviviis�.(Lc, 20,45-46)
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