leggendo qualche documento scientifico, mi sono accorto che spesso
viene usata la parola foci come plurale di focus (escludo la
possibilità che si tratti del plurale di foce sia per il contesto sia
perchè gli aggettivi sono declinati al maschile e non al femminile)
cercando sul De Mauro però, ho letto che focus in italiano non è
declinabile
foci usato come plurale di focus esiste oppure è usato non
correttamente?
grazie :)
> foci usato come plurale di focus esiste oppure è usato non
> correttamente?
[...]
solo i termini propri di una lingua si accordano in genere e numero, in
italiano, solo i termini italiani hanno il plurale e il singolare. i
termini stranieri (computer, call center, machine, ecc...) hanno solo
il singolare (il computer, non i computers) così è pure per il latino,
tant'è vero che per evitare il problema il focus lo si chiama
*ipocentro* se ben ricordo).
questa è la regola corrente dell'uso che solo può dettar legge in una
lingua. quelli che dicono ad esempio *i curricula* per *i curriculum*
sono, per usare una vecchia espressione, *pezzenti rifatti* che
credono, impiegando parole a sproposito, di sembrare più acculturati di
quel che sono, quando invece comportandosì così, dimostrano il
contrario
--
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*Lutrin* || curatore F.A.Q. ---> *it-alt.media.tv.quiz*
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Il termine "focus" usato in campo medico (punto di infezione) è latino e il
suo plurale latino è "foci".
>cercando sul De Mauro però, ho letto che focus in italiano non è
>declinabile
>foci usato come plurale di focus esiste oppure è usato non
>correttamente?
Sono scelte un po' soggettive. Di norma in italiano le parole "straniere"
sono invariabili, ma francamente non vedo il motivo, per un italiano, di non
usare parole latine al plurale, specialmente in un campo altamente
specialistico, come quello bio-medico. In fondo si tratta di un gergo
particolare, usato in pubblicazioni tecnico-scientifiche...
Semmai si potrebbe lasciare invariato il plurale della parola inglese
"focus" (punto focale, punto di convergenza di radiazioni), anche se,
curiosamente, il termine inglese ha come plurale, oltre a "focuses", anche
"foci" (pronuncia: "focài" o "fosài", che fa più figo...)
Ciao,
Epimeteo
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"... di quella pira l'orrendo foco
tutte le fibre m'arse, avvampò.
Empi, spegnetela, o ch'io fra poco
col sangue vostro la spegnerò..."
(cit. infuocata)
Chi dice "curricula" per esibire presunta cultura non entusiasma neanche
me, ma se in un certo ambiente si usa "i curricula", semplicemente ci si
adegua, non mi pare un dramma.
--
"And the whole Earth was of one language, and of one speech".
(Genesis 11,1)
Non credo, ma esiste fluxus.
Frocio, che in origine era il pederasta passivo, viene dallo spagnolo
flojo (ant. floxo), in calabr. abbiamo fròscia, sterco liquido, spurgo,
in sic. fròciu, baccellone, moccione, fròsciu, floscio e flòscia, frittata.
Sembra che tutto l'ambaradan (anche floche, floc, fluss ecc.) derivi da
fluxus.
Bentornato, ADPUF!
k
>in calabr. abbiamo fròscia, sterco liquido,
in quale paesino dell'acalabria ha ricercato?
--
'amarrado al recuerdo yo sigo esperando'
Gigi, 38°54'N, 16°36'E
Foto, news e altro dal mio pianeta
http://www.esnips.com/user/jamesleopard/
La frocia č na vivanna priparata frijennu nu mpasto d'ova sbattuti cu junta
di ncridienti vari nzinu a chi nun si rapprenni.
Nutanna:
Ntę cumunitati siciliani di Francia, s'usa la palora sěculu-francisa
"froche" câ prununza "frosh".
http://scn.wikipedia.org/wiki/Frocia
> Bentornato, ADPUF!
Bentornato, ADPUF!
Sergio.