Ieri sera in una discussione con amici si parlava di trapani e delle loro
qualità.
Ai tempi della scuola, ricordo che un professore disse che comunemente con
il termine trapano si intende l'avvitatore, mentre per la lingua italiana il
trapano è in realtà la miccia che si inserisce nell'avvitatore.
Giusto per parlare, ho accennato agli amici tale precisazione e tutti mi
hanno preso per un alieno arrivando quasi a deridermi...
Purtroppo non ho avuto modo di dimostrar loro che erano in torto, quindi
chiedo qui nel NG se qualcuno fosse a conoscenza di tale ambiguità. Se poi
mi segnalasse un link, sarebbe perfetto...
Grazie
Axxo
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Io ho sempre creduto che il trapano fosse uno strumento per fare buchi
(pardon... fori) mediante una punta di ferro, o di altro altro
materiale, appositamente sagomata e rotante.
Ma non sono un'esperta di trapani. So però che la parola "trapano" viene
dal latino medioevale "trepanon" dal gr. trypanon, deriv. di trypan,
forare (diventato tra-pano per incrocio con trapassare).
k
> salve,
>
> Ieri sera in una discussione con amici si parlava di trapani e delle loro
> qualità.
> Ai tempi della scuola, ricordo che un professore disse che comunemente con
> il termine trapano si intende l'avvitatore, mentre per la lingua italiana
> il
> trapano è in realtà la miccia che si inserisce nell'avvitatore.
> Giusto per parlare, ho accennato agli amici tale precisazione e tutti mi
> hanno preso per un alieno arrivando quasi a deridermi...
> Purtroppo non ho avuto modo di dimostrar loro che erano in torto, quindi
> chiedo qui nel NG se qualcuno fosse a conoscenza di tale ambiguità. Se poi
> mi segnalasse un link, sarebbe perfetto...
Purtroppo per te e per il tuo professore, il trapano non è un avvitatore,
anche
se alcuni trapani possono essere provvisti di un accessorio che consente di
avvitare e di svitare.
Qualsiasi dizionario ti dirà che il trapano è un utensile, manuale o a
motore,
atto a praticare buchi.
http://www.demauroparavia.it/122190
Ciao,
Roger
--
FAQ di ICLIt:
http://www.mauriziopistone.it/linguaitaliana.html
"Poveretto colui che per vedere le stelle ha bisogno di una botta in testa."
(Stanislaw J. Lec)
Scusa, ma nella fretta mi sono spiegato male.
in realtà non intendevo l'avvitatore, bensì lo strumento che permette la
rotazione della punta (miccia).
in pratica secondo il prof, per trapano si intende la sola punta e non lo
strumento che ne permette la rotazione.
Il professore si sbaglia.
Il trapano, come ho scritto e come hai potuto rilevare dal De Mauro (se
l'hai letto) è lo strumento.
La punta si chiama "punta da trapano".
Se tu vai in negozio di ferramenta e chiedi di vedere dei trapani,
a nessun negoziante verrà in mente di mostrarti le sole punte.
Per quanto riguarda il termine "miccia" in riferimento alla punta
del trapano, non l'ho mai sentito e non l'ho trovato su nessun dizionario.
Devo dire però che in dialetto piemontese la punta del trapano si dice
"mëccia"
(la ë si pronmuncia come la eu francese).
Quindi può darsi che "miccia" in quel senso, sia un termine di uso locale o
dialettale.
> Il trapano, come ho scritto e come hai potuto rilevare dal De Mauro (se
> l'hai letto) è lo strumento.
> La punta si chiama "punta da trapano".
Concordo
> Devo dire però che in dialetto piemontese la punta del trapano si dice
> "mëccia"
Dal Treccani ( http://www.epsilan.it/treccani/lemmaN.asp?FONT=0&ID=186013 )
mècchia s. f. [adattam. del fr. mèche (v.), che ha anche questo sign.]. – Tipo
di punta d'acciaio da trapano per eseguire fori nel legno; per fori di grande
diametro, termina all'estremità con una piccola punta centrale e due espansioni
laterali con bordo inferiore tagliente, mentre per fori di diametro normale ma
lunghi, è simile alla punta elicoidale con l'aggiunta all'estremità di un
piccolo elemento centrante a forma di vite conica (m. a tortiglione).
Si usavano prevalentemente con il "girabarchin"
> Scusa, ma nella fretta mi sono spiegato male.
> in realtà non intendevo l'avvitatore, bensì lo strumento che permette la
> rotazione della punta (miccia).
> in pratica secondo il prof, per trapano si intende la sola punta e non lo
> strumento che ne permette la rotazione.
I tuoi ricordi debbono essere, per usare un eufemismo, alquanto sfumati.
NON CREDO che il tuo insegnante intendesse per trapano la punta!
Chissà cos'hai capito!
Bruno
>> Devo dire però che in dialetto piemontese la punta del trapano si dice
>> "mëccia"
>
> Dal Treccani ( http://www.epsilan.it/treccani/lemmaN.asp?FONT=0&ID=186013 )
> mècchia s. f. [adattam. del fr. mèche (v.), che ha anche questo sign.]. – Tipo
> di punta d'acciaio da trapano per eseguire fori nel legno; per fori di grande
> diametro, termina all'estremità con una piccola punta centrale e due espansioni
> laterali con bordo inferiore tagliente, mentre per fori di diametro normale ma
> lunghi, è simile alla punta elicoidale con l'aggiunta all'estremità di un
> piccolo elemento centrante a forma di vite conica (m. a tortiglione).
>
> Si usavano prevalentemente con il "girabarchin"
Girabarchin (o virabarchin), che bella parola! Come bertavél! :-))
Mi sono informata e confermo: dalle mie parti chiamavano "mëccia" solo
la punta da legno ( specialmente del trapano a mano o girabarchin, ma
anche di quelli elettrici), quella da ferro la chiamavano "punta".
Girabarchin, fr. vilebarquin, oland. wielkijn.
k
Vengo giusto dal dentista, ma per fortuna è stata scongiurata la necessità
di ricorrere a "trapanazione", sia pure con i nuovissimi trapani
praticamente indolori...
> Ma non sono un'esperta di trapani. So però che la parola "trapano" viene
> dal latino medioevale "trepanon" dal gr. trypanon, deriv. di trypan,
> forare (diventato tra-pano per incrocio con trapassare).
Neanch'io sono esperto di trapani o di Trapani, ma confermo per i primi la
derivazione dal verbo greco "trypào" (perforo) e per la seconda la
derivazione dal sostantivo greco "drèpanon" (la falce o la roncola).
Ciao,
Epimeteo
---
"O falce di luna calante
che brilli su l'acque deserte,
o falce d'argento, qual mèsse di sogni
ondeggia a 'l tuo mite chiarore qua giù!
Aneliti brevi di foglie
di fiori di flutti da 'l bosco
esalano a 'l mare: non canto, non grido,
non suono pe 'l vasto silenzio va.
Oppresso d'amor, di piacere,
il popol de' vivi s'addorme.
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia a 'l tuo mite chiarore qua giù!"
(cit. dal testo di una canzone del grandissimo poeta Gabriele d'Annunzio,
con musica di Ottorino Respighi)
> Mi sono informata e confermo: dalle mie parti chiamavano "mëccia" solo
> la punta da legno ( specialmente del trapano a mano o girabarchin, ma
> anche di quelli elettrici), quella da ferro la chiamavano "punta".
Il cui termine tecnico "mecchia" e' specifico di un particolare tipo
di punta da legno.
ciaofelix:-)
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> Io ricordo che alle medie sul libro di applicazioni tecniche
> c'era l'attrezzo da falegname detto "menarola o girobachino" che
> in sostanza è un trapano per forare il legno, conformato a
> "collo d'oca" per farlo girare con una mano mentre l'altra
> tiene l'estremità.
È proprio quello che hai descritto!
Io l'ho sempre sentito chiamare "girabacchino" dagli stessi artigiani
che lo usavano e mi risulta sia anche il termine corretto in italiano.
Sapens Sapiens
> Io ricordo che alle medie sul libro di applicazioni tecniche
> c'era l'attrezzo da falegname detto "menarola o girobachino" che
> in sostanza è un trapano per forare il legno, conformato a
> "collo d'oca" per farlo girare con una mano mentre l'altra
> tiene l'estremità.
Non sapevo che "girabarchin" esistesse anche in italiano.
Lo riporta il Sab. Col. "girabacchino", e anche lo Zingarelli sotto la
voce "menarola" o "giabacchino".
Menarola, voce toscana, grosso succhiello che si gira con una
manovella (Petrocchi)
k
> Vengo giusto dal dentista, ma per fortuna è stata scongiurata la necessità
> di ricorrere a "trapanazione"
Leggendo qui ho pensato che avrei scritto "trapanatura", ma vedo che il
demauro mi qualifica come bassa persona, che si avvale di termini di basso
uso.
Ovviamente è già partita la querela.
--
Ciao,
Francesco
Risposte solamente sul newsgroup
> Leggendo qui ho pensato che avrei scritto "trapanatura", ma vedo che il
> demauro mi qualifica come bassa persona, che si avvale di termini di basso
> uso.
> Ovviamente è già partita la querela.
Occhio che il Demauro si fa difendere da Taormina
> Ciao,
> Francesco
In effetti, la speranza è quella.
On Fri, 15 Dec 2006 13:47:09 +0100, Tex29 wrote on
it.cultura.linguistica.italiano:
>> Occhio che il Demauro si fa difendere da Taormina
>
> In effetti, la speranza è quella.
C'era mai stata prima una donna accusata di aver ucciso il figlio
condannata a 30 anni?