Es. verbo "terrorizzare"
Come aggettivo: "Un bambino terrorizzato"
Come avverbio: "Urlai terrorizzato"
L'avverbio dovrebbe essere terrorizzantemente,
ma credo proprio che non esista.
Bruno
>>Come avverbio: "Urlai terrorizzato"
>
>
> L'avverbio dovrebbe essere terrorizzantemente,
> ma credo proprio che non esista.
Mi sa che "terrorizzantemente" voglia dire il contrario: ovvero che è
lui, con il suo urlo, a spaventare il prossimo.
Vero, ma se è un aggettivo dovrebbe esserci sempre una virgola per
separarlo dal verbo?
"Urlai, terrorizzato"
Altrimenti non capisco. Se dico "urlai terrorizzato" ci sta anche bene,
ma se dico "urlai frenetico" diventa quasi d'obbligo una virgola. Sarà
perché esiste anche un avverbio, che è "frettolosamente"?
Ma la domanda non era questa. Djake chiede se può
trasformare qualunque verbo in aggettivo, o avverbio.
"Posso trasformare qualungue verbo in un aggettivo o in un avverbio?"
A tale domanda, senza pensarci troppo -e quindi con buon margine di errore-
rispondo sì per il 1° caso, no per il 2° caso.
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--
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entrato in conflitto con Windows 1848" (R.Cremona)
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> Come avverbio: "Urlai terrorizzato"
non č un avverbio: infatti ella urlň terrorizzatA, noi urlammo
terrorizzatI / terrorizzatE.
Č un aggettivo, usato in funzione di complemento predicativo del
soggetto.
--
Maurizio Pistone - Torino
strenua nos exercet inertia Hor.
http://www.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it
> > Come avverbio: "Urlai terrorizzato"
>
> L'avverbio dovrebbe essere terrorizzantemente,
> ma credo proprio che non esista.
>
> Bruno
Vero, ma se è un aggettivo dovrebbe esserci sempre una virgola per
separarlo dal verbo?
====================
No, perché mai dovrebbe?
====================
"Urlai, terrorizzato"
Altrimenti non capisco. Se dico "urlai terrorizzato" ci sta anche bene,
ma se dico "urlai frenetico" diventa quasi d'obbligo una virgola. Sarà
perché esiste anche un avverbio, che è "frettolosamente"?
===================================
Non complicarti la vita con le virgole che solo
molto raramente sono determinanti per la definizione
del significato.
"Urlai terrorizzato" e "urlai frenetico" con o senza virgola
non cambiano di significato.
Né assume rilievo l'esistenza di un "frettolosamente"
(meglio: di un freneticamente) contro l'inesistenza di un
corrispondente avverbio riferibile a "terrorizzato".
Bruno
===================================
>
> Ma la domanda non era questa. Djake chiede se può
> trasformare qualunque verbo in aggettivo, o avverbio.
>
> "Posso trasformare qualungue verbo in un aggettivo o in un avverbio?"
>
> A tale domanda, senza pensarci troppo -e quindi con buon margine di errore-
> rispondo sì per il 1° caso, no per il 2° caso.
Mi vengono in mente "soccombere" e "convergere"; da qui non si può
ricavare l'aggettivo. Poi ce ne sono tanti altri, credo.
Sei sicura?
Conversamente io penso che almeno uno si possa ricavare.
Ciao,
Epimeteo
---
"... e ogni volta che mi sveglio,
ogni volta che mi sbaglio,
ogni volta che sono sicuro
e ogni volta che mi sento solo..."
(cit. incerta)
>>non è un avverbio: infatti ella urlò terrorizzatA, noi urlammo
terrorizzatI / terrorizzatE.
Giusto.
> Posso trasformare qualungue verbo in un aggettivo o in un avverbio?
Non rispondo precisametne alla tua domanda, ma alcuni aggettivi si
trasformano in avverbi aggiungendo -mente: rapido-rapidamente,
facile-facilmente ecc. Altri non ammettono questa costruzione:
bello-??? Il perché non lo so ma forse qualcuno....
Saluti dalla California.
http://languageblogger.blogspot.com/
> Non rispondo precisametne alla tua domanda, ma alcuni aggettivi si
> trasformano in avverbi aggiungendo -mente: rapido-rapidamente,
> facile-facilmente ecc. Altri non ammettono questa costruzione:
> bello-??? Il perché non lo so ma forse qualcuno....
"Bellamente".
--
> È un aggettivo, usato in funzione di complemento predicativo del
> soggetto.
E mi pareva, infatti, al leggerlo, sussultai perplesso
saluti da Asterione, che visse nel labirinto
un altro gioco gratutito online qui: http://tinyurl.com/fld73
> "Bellamente".
Grazie. Non avevo mai sentito né letto la parola. Devo ammettere che
mi suona un po' strana ma forse perché manco dall'Italia da molti
anni. Si può dire dunque che ogni aggettivo può trasformarsi in
avverbio?
Direi che il suffisso "-mente" non è applicabile agli aggettivi invariabili:
non possono esistere avverbi come "*blumente" o "*sexymente" mentre, per
quanto possano suonar strani, si possono formare avverbi come "azzurramente"
o "provocantemente".
--
Cingar
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Direi che il suffisso "-mente" non è applicabile agli aggettivi invariabili:
> non possono esistere avverbi come "*blumente" o "*sexymente" mentre, per
> quanto possano suonar strani, si possono formare avverbi come "azzurramente"
> o "provocantemente".
"Blumente" e "sexymente" suonano molto strani. Però io non ho mai
letto in nessun libro di grammatica che tutti gli aggettivi eccetto gli
invariabili si possono trasformare in avverbi. L'altra cosa che mi
viene in mente è che se qualcosa suona strano all'orecchio dei
madrelingua forse vuol dire che non è giusto perché la regola è
stata allungata troppo?
Saluti.
http://languageblogger.blogspot.com/
> Mi vengono in mente "soccombere" e "convergere"; da qui non si può
> ricavare l'aggettivo. Poi ce ne sono tanti altri, credo.
Soccombentemente...
"Blumente" e "sexymente" suonano molto strani.
Be', "sexy" non è propriamente un aggettivo italiano, ma in inglese esiste
tranquillamente l'avverbio "sexily".
Quanto a "blumente", non esiste così come di norma non esistono (non hanno
molto senso di esistere) gli avverbi degli altri aggettivi che indicano un
colore, ma se uno proprio ci tiene...
Ciao,
Epimeteo
---
"Azzurramente noi:
http://www.cdconnection.com/staticpages/390462.html "
(cit. colorata)
>di norma non esistono (non hanno
>molto senso di esistere) gli avverbi degli altri aggettivi che indicano un
>colore, ma se uno proprio ci tiene...
Esiste candidamente. Però habet altro significato.
--
Un solista di violino può suonare i suoi concerti senza grande
conoscenza della musica anche con lode, basta che reciti bene.
Ma un bravo violinista dell'orchestra deve avere molto intendimento
nell'intera musica, nella composizione e nella diversità del carattere
per poter svolgere il suo compito. (Leopold Mozart)
Pare che tutti i dizionari siano di avviso opposto. (D'altra parte,
sarebbe assurdo pensare che la lingua italiana manchi di un aggettivo
per definirmi. :-)
> ma in inglese esiste tranquillamente l'avverbio "sexily".
Ma questa è materia per altro NG...
> Quanto a "blumente", non esiste così come di norma non esistono (non hanno
> molto senso di esistere) gli avverbi degli altri aggettivi che indicano un
> colore, ma se uno proprio ci tiene...
Per me non si tratta di senso o non senso, ma di forma e di meccanismi
di derivazione.
Anche se sono privi di senso o di utilità, niente mi impedisce di
coniare avverbi come "rossamente", "verdemente", "violettamente",
"neramente". Purché gli aggettivi di partenza siano del tipo a quattro
forme ("rosso/rossa/rossi/rosse") o del tipo ambigenere a due forme
("verde/verdi").
D'atra parte -- e che gente come man off the corner se ne faccia una
ragione --, quello semantica è forse l'aspetto più instabile ed
effimero delle parole, ed è perfettamente normale che il significato
di una parola venga completamente stravolto da una generazione
all'altra.
Un domani non lontano, aggettivi come "rosso", "verde", "violetto",
"nero" potrebbero non non indicare più primariamente una certa tinta
di colore ma qualche caratteristica di completamente diversa, come uno
stato d'animo, o lo stato pinguedine di un conto corrente.
Viceversa, la forma delle parole, e le loro possibilità di interagire
con i meccanismi della grammatica sono decisamente più stabili e meno
flessibili.
Gli attuali meccanismi della lingua mi impediscono di coniare avverbi
come "*blumente", "*violamente", "*fumodilondramente", "*sexymente",
"*trendymente", e questo secondo me non per questioni semantiche, ma
perché gli aggettivi di partenza non sono a quattro o a due
terminazioni.
Se anche ci fosse assoluto bisogno di esprimere concetti simili,
dovremmo rassegnarci a usare altri meccanismi, come per esempio
ricorrere a locuzioni avverbiali come "in maniera blu", "con mente
viola", "alla fumo di Londra", "con un'arietta sexy", ecc.
--
Cingar
> Esiste candidamente. Però habet altro significato.
Si riferisce alla candida albicans?
>> Be', "sexy" non è propriamente un aggettivo italiano,
>Pare che tutti i dizionari siano di avviso opposto. (D'altra parte,
>sarebbe assurdo pensare che la lingua italiana manchi di un aggettivo
>per definirmi. :-)
Strano, pensavo che per definire te stesso preferissi l'aggettivo italiano
"macho". :-P
A proposito, chissà se si può dire "machamente"...
>> ma in inglese esiste tranquillamente l'avverbio "sexily".
>Ma questa è materia per altro NG...
Hai ragione: it.sesso.annunci?
>> Quanto a "blumente", non esiste così come di norma non esistono (non
>> hanno molto senso di esistere) gli avverbi degli altri aggettivi che
>> indicano un colore, ma se uno proprio ci tiene...
>Per me non si tratta di senso o non senso, ma di forma e di meccanismi
>di derivazione.
>Anche se sono privi di senso o di utilità, niente mi impedisce di
>coniare avverbi come "rossamente", "verdemente", "violettamente",
>"neramente". Purché gli aggettivi di partenza siano del tipo a quattro
>forme ("rosso/rossa/rossi/rosse") o del tipo ambigenere a due forme
>("verde/verdi").
In astratto è così, ma di fatto gli unici avverbi di questo tipo che
esistono e si usano sono quelli in cui il colore ha un significato figurato
o traslato: oltre al "candidamente" di quel sant'uomo del Reverendo, adesso
mi vengono in mente "grigiamente" e "celestemente".
Per gli altri colori, aspettiamo che a qualcuno venga una botta di fantasia,
mentre ad altre persone verrà forse una botta di rabbia... :-))
Ciao,
Epimeteo
---
"Alle prese con una verde milonga
il musicista si diverte e si estenua.
E mi avrai, verde milonga
che sei stata scritta per me,
per la mia sensibilità,
per le mie scarpe lucidate..."
(cit. cromotersicorea)
>>Anche se sono privi di senso o di utilità, niente mi impedisce di
>>coniare avverbi come "rossamente", "verdemente", "violettamente",
>>"neramente". Purché gli aggettivi di partenza siano del tipo a quattro
>>forme ("rosso/rossa/rossi/rosse") o del tipo ambigenere a due forme
>>("verde/verdi").
>
> In astratto è così, ma di fatto gli unici avverbi di questo tipo che
> esistono e si usano sono quelli in cui il colore ha un significato figurato
> o traslato: oltre al "candidamente" di quel sant'uomo del Reverendo, adesso
> mi vengono in mente "grigiamente" e "celestemente".
Il che non contrasta con quanto affermato da Cingar, ovvero che i
meccanismi della lingua consentono di coniare avverbi da aggettivi a
quattro forme (anche se questa possibilità non viene sempre utilizzata), ma
non da aggettivi invariabili.
Per smentirlo, bisognerebbe trovare un esempio di avverbio in "mente"
ottenuto a partire da un aggettivo invariabile.
--
> Per smentirlo, bisognerebbe trovare un esempio di avverbio in "mente"
> ottenuto a partire da un aggettivo invariabile.
> --
Brillantemente
L'aggettivo "brillante" non è invariabile al plurale, però.
Altrettanto teorici (ma comunque possibili) sono gli avverbi tratti da
tanti altri aggettivi il cui significato non si presta a esprimere una
modalità o, comunque, a trasformarsi in avverbio.
Per esempio, a parte il "romanamente" che indica un tipo di saluto in
auge fra le pantegane, non riesco a immaginare un avverbio in "-mente"
tratto da un aggettivo etnico. *Brianzolamente!? *inglesemente!?
*tibetanamente!?
Inversamente, non è certo per ragioni semantiche che non si può
trarre dall'aggettivo "snob" l'avverbio "*snobmente", tant'è che lo si
può invece fare per aggettivi sinonimi: "snobisticamente",
"affettatamente", "ostentatamente".
> Il che non contrasta con quanto affermato da Cingar, ovvero che i
> meccanismi della lingua consentono di coniare avverbi da aggettivi a
> quattro forme (anche se questa possibilità non viene sempre utilizzata), ma
> non da aggettivi invariabili.
Anche dagli aggettivi a due forme, cioè quelli terminanti al singolare
in "-e" ("veloce/velocemente").
> Per smentirlo, bisognerebbe trovare un esempio di avverbio in "mente"
> ottenuto a partire da un aggettivo invariabile.
Esatto. E, visto che simili aggettivi sono piuttosto rari (quasi solo
termini d'origine straniera come "trendy" o derivati da sostantivi come
"viola"), non è escluso che si possa risolvere la questione col metodo
della "ricerca esaustiva", cioè estraendo da un dizionario tutti gli
aggettivi invariabili e provando a costruire i corrispondenti avverbi.
--
Cingar
Credo sia etimologicamente giustificato "francamente".
ciao
--
Danilo Giacomelli
--------------------------
Se esistesse una persona perfettamente normale sarebbe esposta allo zoo.
--------------------------
>> Per smentirlo, bisognerebbe trovare un esempio di avverbio in "mente"
>> ottenuto a partire da un aggettivo invariabile.
>
> Esatto.
[...]
Parimente, ecco la smentita. ;)
Vacca! E io che ormai m'ero convinto di averne detta una giusta...
--
Cingar
Stai scherzando? Sono piů sul tipo cucciolone languido, diciamo un Woody
Allen un po' piů sovrappenso. Pensa che questo pomeriggio uno mi ha sfiorato
sulle strisce pedonali e non ho manco alzato suola sui fanalini, anzi gli ho
pure fatto i complimenti per il grazioso palco che gli adornava il capo.
--
Cingar
>> > Esatto.
>> Parimente, ecco la smentita. ;)
> Vacca! E io che ormai m'ero convinto di averne detta una giusta...
Sě e no.
In fondo l'avverbio usuale e, diciamo cosě, ufficiale č "parimenti", mentre
"parimente" č considerato raro (io non l'ho mai sentito).
Ciao,
Epimeteo
---
"...tantu gentili e tantu onesta pari..."
(cit. originale)
>Stai scherzando? Sono più sul tipo cucciolone languido
Garfield!
> "Cingar" <cingar.s...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:1158185368....@b28g2000cwb.googlegroups.com...
>> Enrico C ha scritto:
>>> On 13 Sep 2006 11:11:37 -0700, Cingar wrote:
>>> >> Per smentirlo, bisognerebbe trovare un esempio di avverbio in "mente"
>>> >> ottenuto a partire da un aggettivo invariabile.
>
>>> > Esatto.
>
>>> Parimente, ecco la smentita. ;)
>
>> Vacca! E io che ormai m'ero convinto di averne detta una giusta...
>
> Sě e no.
> In fondo l'avverbio usuale e, diciamo cosě, ufficiale č "parimenti", mentre
> "parimente" č considerato raro (io non l'ho mai sentito).
Pe' dilla tutta e fa' er conto paro, "pari" non č neanche invariabile, a
Roma! :)