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«Donna» di Mia Martini: frase incomprensibile

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Valerio Vanni

unread,
Mar 8, 2017, 7:07:13 PM3/8/17
to
Stamattina alla radio (probabilmente per la festa della donna) hanno
dato la canzone in oggetto.

Mi è rimasta in mente una frase che mi pare incoerente:

"Donna come un mazzo di fiori
quando è sola ti fanno fuori"

Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche ipotizzare
una forzatura per la metrica, dato che non ce n'era bisogno?


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Maurizio Pistone

unread,
Mar 9, 2017, 2:53:53 AM3/9/17
to
Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:

> "Donna come un mazzo di fiori
> quando è sola ti fanno fuori"
>
> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche ipotizzare
> una forzatura per la metrica, dato che non ce n'era bisogno?

direi che è un passaggio molto espressivo, mi piace

--
Maurizio Pistone strenua nos exercet inertia Hor.
http://blog.mauriziopistone.it
http://www.lacabalesta.it

Wolfgang

unread,
Mar 9, 2017, 3:11:19 AM3/9/17
to
Giovedì 9 marzo 2017 08:53:51 UTC+1 Maurizio Pistone ha scritto:
>
> Valerio Vanni <valeri...@inwind.it> wrote:
>>
>> "Donna come un mazzo di fiori
>> quando è sola ti fanno fuori"
>>
>> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche ipotizzare
>> una forzatura per la metrica, dato che non ce n'era bisogno?
>
> direi che è un passaggio molto espressivo, mi piace

Quale figura retorica è questo passaggio dalla terza alla seconda
persona? Un anacoluto?

Ciao,
Wolfgang

Maurizio Pistone

unread,
Mar 9, 2017, 6:13:50 AM3/9/17
to
Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:

> >> "Donna come un mazzo di fiori
> >> quando è sola ti fanno fuori"
> >>
> >
> > direi che è un passaggio molto espressivo, mi piace
>
> Quale figura retorica è questo passaggio dalla terza alla seconda
> persona? Un anacoluto?

non saprei, forse per questo mi piace

Wolfgang

unread,
Mar 9, 2017, 7:21:35 AM3/9/17
to
Giovedì 9 marzo 2017 12:13:48 UTC+1 Maurizio Pistone ha scritto:
>
> Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:
>
>>>> "Donna come un mazzo di fiori
>>>> quando è sola ti fanno fuori"
>>>
>>> direi che è un passaggio molto espressivo, mi piace
>>
>> Quale figura retorica è questo passaggio dalla terza
>> alla seconda persona? Un anacoluto?
>
> non saprei, forse per questo mi piace

Il testo completo della canzone, che si trova su
http://wikitesti.com/donna/,
contiene tantissimi scambi della persona, una continua oscillazione
tra la seconda e la terza.

Una sola occorrenza di questo mezzo stilistico va bene e può anche
essere bella. Ma le continue ripetizioni della stessa figura
retorica, qualunque ne sia la denominazione, danno un po' sui nervi.

L'autore Enzo Gragnaniello si trova su
https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Gragnaniello

Ciao,
Wolfgang

Bruno Campanini

unread,
Mar 9, 2017, 7:50:37 AM3/9/17
to
Valerio Vanni formulated on Thursday :
> Stamattina alla radio (probabilmente per la festa della donna) hanno
> dato la canzone in oggetto.
>
> Mi è rimasta in mente una frase che mi pare incoerente:
>
> "Donna come un mazzo di fiori
> quando è sola ti fanno fuori"
>
> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche ipotizzare
> una forzatura per la metrica, dato che non ce n'era bisogno?

Una voluta sgrammaticatura... nella speranza che qualche
fessacchiotto la giudichi un'originalità.

Fama di loro il mondo esser non lassa
...

Bruno

Valerio Vanni

unread,
Mar 9, 2017, 8:03:51 AM3/9/17
to
On Thu, 9 Mar 2017 13:21:08 +0100, Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:

>Il testo completo della canzone, che si trova su
> http://wikitesti.com/donna/,
>contiene tantissimi scambi della persona, una continua oscillazione
>tra la seconda e la terza.

Non ci avevo fatto caso: già nelle prime frasi troviamo:

-
Donne piccole come stelle
c’è qualcuno le vuole belle
donna solo per qualche giorno
poi ti trattano come un porno
-

Però è una cosa di vedute già più ampie: la frase che ho citato
all'inizio mi urta l'orecchio come sgrammaticata.

Wolfgang

unread,
Mar 9, 2017, 8:13:25 AM3/9/17
to
Giovedì 9 marzo 2017 alle 14:03:44 UTC+1 Valerio Vanni ha scritto:
>
> On Thu, 9 Mar 2017 13:21:08 +0100, Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:
>>
>> Il testo completo della canzone, che si trova su
>> http://wikitesti.com/donna/,
>> contiene tantissimi scambi della persona, una continua oscillazione
>> tra la seconda e la terza.
>
> Non ci avevo fatto caso: già nelle prime frasi troviamo:
>
> -
> Donne piccole come stelle
> c'è qualcuno le vuole belle
> donna solo per qualche giorno
> poi ti trattano come un porno
> -
>
> Però è una cosa di vedute già più ampie: la frase che ho citato
> all'inizio mi urta l'orecchio come sgrammaticata.

Ciò lo dici solo per paura che Bruno ti dia del fessacchiotto. :)

Ciao,
Wolfgang

=Catrame=

unread,
Mar 9, 2017, 2:21:48 PM3/9/17
to
Addì 09/03/2017 , su it.cultura.linguistica.italiano -
it.cultura.linguistica.italiano , l'utente *Valerio Vanni* (
valeri...@inwind.it ) ha scritto :

> Stamattina alla radio (probabilmente per la festa della donna) hanno
> dato la canzone in oggetto.
>
> Mi è rimasta in mente una frase che mi pare incoerente:
>
> "Donna come un mazzo di fiori
> quando è sola ti fanno fuori"
>
> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche ipotizzare
> una forzatura per la metrica, dato che non ce n'era bisogno?

perché cantando un "-la la" non é cosí musicale come un "-la ti"

--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.

Bruno Campanini

unread,
Mar 9, 2017, 2:49:34 PM3/9/17
to
=Catrame= expressed precisely :
Credo proprio sia questo il motivo della sgrammaticatura.
Però la cacofonia andava evitata usando un testo corretto.

Bruno

Valerio Vanni

unread,
Mar 9, 2017, 3:35:59 PM3/9/17
to
On Thu, 09 Mar 2017 20:49:32 +0100, Bruno Campanini
<brun...@libero.it> wrote:

>>> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche ipotizzare
>>> una forzatura per la metrica, dato che non ce n'era bisogno?
>>
>> perché cantando un "-la la" non é cosí musicale come un "-la ti"
>
>Credo proprio sia questo il motivo della sgrammaticatura.
>Però la cacofonia andava evitata usando un testo corretto.

Io non la sento questa cacofonia... sono due sillabe molto semplici.

ADPUF

unread,
Mar 9, 2017, 5:46:57 PM3/9/17
to
Wolfgang 13:21, giovedì 9 marzo 2017:
> Giovedì 9 marzo 2017 12:13:48 UTC+1 Maurizio Pistone ha
>> Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:
>>
>>>>> "Donna come un mazzo di fiori
>>>>> quando è sola ti fanno fuori"
>>>>
>>>> direi che è un passaggio molto espressivo, mi piace
>>>
>>> Quale figura retorica è questo passaggio dalla terza
>>> alla seconda persona? Un anacoluto?
>>
>> non saprei, forse per questo mi piace
>
> Il testo completo della canzone, che si trova su
> http://wikitesti.com/donna/,
> contiene tantissimi scambi della persona, una continua
> oscillazione tra la seconda e la terza.
>
> Una sola occorrenza di questo mezzo stilistico va bene e può
> anche essere bella. Ma le continue ripetizioni della stessa
> figura retorica, qualunque ne sia la denominazione, danno un
> po' sui nervi.


A me fa pensare che oscilla da un discorso in generale a uno
particolare che la riguarda personalmente.


Ho sentito dire che Mia Martini (morta suicida) aveva molto
sofferto per la fama di "menagrama" che le era piombata
addosso nell'ambiente canoro.


> L'autore Enzo Gragnaniello si trova su
> https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Gragnaniello


Che coincidenza! era l'autore suonato oggi a Fahrenheit su
Radio3 RAI 15-18.
(ogni giorno suonano un artista diverso negli intermezzi
musicali)


--
AIOE °¿°

Bruno Campanini

unread,
Mar 9, 2017, 8:17:04 PM3/9/17
to
Valerio Vanni explained :
> On Thu, 09 Mar 2017 20:49:32 +0100, Bruno Campanini
> <brun...@libero.it> wrote:
>
>>>> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche ipotizzare
>>>> una forzatura per la metrica, dato che non ce n'era bisogno?
>>>
>>> perché cantando un "-la la" non é cosí musicale come un "-la ti"
>>
>> Credo proprio sia questo il motivo della sgrammaticatura.
>> Però la cacofonia andava evitata usando un testo corretto.
>
> Io non la sento questa cacofonia... sono due sillabe molto semplici.
Come non la senti? quel sola-la genera cacofonia, ancorché lieve.
E nell'esecuzione canora magari è molto più evidente.

- necessità canora, ovvero
- pura eccentricità letteraria.
È comunque cosa voluta, non credo si tratti di errore.
Dovrebbero non averlo visto in troppi: autore, cantante,
orchestrali, editore.

In ogni caso bisognerebbe avere autorità
poetico-musical-letterale per far simili scorribande.

Bruno

Wolfgang

unread,
Mar 10, 2017, 3:58:14 AM3/10/17
to
On Thu, 9 Mar 2017 at 20:49:32 +0100, Bruno Campanini wrote:
>
> =Catrame= expressed precisely :
>>
>> Addì 09/03/2017 Valerio Vanni ha scritto :
>>
>>> Stamattina alla radio (probabilmente per la festa della
>>> donna) hanno dato la canzone in oggetto.
>>>
>>> Mi è rimasta in mente una frase che mi pare incoerente:
>>>
>>> "Donna come un mazzo di fiori
>>> quando è sola ti fanno fuori"
>>>
>>> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche
>>> ipotizzare una forzatura per la metrica, dato che non ce
>>> n'era bisogno?
>>
>> perché cantando un "-la la" non é cosí musicale come un "-la ti"
>
> Credo proprio sia questo il motivo della sgrammaticatura.
> Però la cacofonia andava evitata usando un testo corretto.

Io no. Sostituendo il verbo «è» con «sei», l'autore poteva
facilmente evitare sia la sgrammaticatura del cambio di persona sia
la cacofonia del susseguirsi di due «la»:

Donna come un mazzo di fiori,
quando *sei* sola ti fanno fuori

La virgola alla fine del primo verso l'ho aggiunta perché «Donna» ha
ora assunto la funzione di un vocativo.

Il fatto che l'autore abbia rinunciato a questa sostituzione
dell'«è», mezzo tanto semplice quanto efficace, comprova che la
sgrammaticatura non ha niente ha che vedere con la predetta
cacofonia. È voluta.

Ciao,
Wolfgang

Klaram

unread,
Mar 10, 2017, 11:27:05 AM3/10/17
to
Il 09/03/2017, ADPUF ha detto :
> Wolfgang 13:21, giovedì 9 marzo 2017:
>> Giovedì 9 marzo 2017 12:13:48 UTC+1 Maurizio Pistone ha
>>> Wolfgang <w...@ariannuccia.de> wrote:
>>>
>>>>>> "Donna come un mazzo di fiori
>>>>>> quando è sola ti fanno fuori"

>> Il testo completo della canzone, che si trova su
>> http://wikitesti.com/donna/,
>> contiene tantissimi scambi della persona, una continua
>> oscillazione tra la seconda e la terza.
>>
>> Una sola occorrenza di questo mezzo stilistico va bene e può
>> anche essere bella. Ma le continue ripetizioni della stessa
>> figura retorica, qualunque ne sia la denominazione, danno un
>> po' sui nervi.
>
>
> A me fa pensare che oscilla da un discorso in generale a uno
> particolare che la riguarda personalmente.

Oppure in terza persona l'apparenza, in seconda la realtà.

k

Klaram

unread,
Mar 10, 2017, 11:27:48 AM3/10/17
to
Bruno Campanini ha pensato forte :
In effetti, questa è un po' forzata.

k

valeri...@gmail.com

unread,
Mar 11, 2017, 5:54:46 AM3/11/17
to
Il giorno venerdì 10 marzo 2017 02:17:04 UTC+1, Bruno Campanini ha scritto:

> >>> perché cantando un "-la la" non é cosí musicale come un "-la ti"

> > Io non la sento questa cacofonia... sono due sillabe molto semplici.
> Come non la senti? quel sola-la genera cacofonia, ancorché lieve.
> E nell'esecuzione canora magari è molto più evidente.

Sarei d'accordo se fossero sequenze complesse (che so, "tr" "gr", fino a arrivare allo scioglilinga "Tre tigri contro tre tigri"), ma qui si tratta della sillaba più semplice in assoluto. Un bambino alle prime armi con la lingua riproduce senza problemi "la-la" (nota che la prima fase dell'apprendimento si chiama proprio "lallazione").

Ma ti danno fastidio le sillabe identiche, o sequenze di suoni simili?
Per esempio, "la lampada" ti suona meglio?

valeri...@gmail.com

unread,
Mar 11, 2017, 5:59:04 AM3/11/17
to
Il giorno venerdì 10 marzo 2017 09:58:14 UTC+1, Wolfgang ha scritto:

> > Credo proprio sia questo il motivo della sgrammaticatura.
> > Però la cacofonia andava evitata usando un testo corretto.
>
> Io no. Sostituendo il verbo «è» con «sei», l'autore poteva
> facilmente evitare sia la sgrammaticatura del cambio di persona sia
> la cacofonia del susseguirsi di due «la»:
>
> Donna come un mazzo di fiori,
> quando *sei* sola ti fanno fuori

Solo che in questa maniera aggiungi una sillaba, non rientra nella melodia.

Io piuttosto avrei messo "se sei sola ti fanno fuori"

Wolfgang

unread,
Mar 11, 2017, 6:23:22 AM3/11/17
to
Sabato 11 marzo 2017 alle 11:59:03 UTC+1 Valerio Vanni ha scritto:
>
> Il giorno venerdì 10 marzo 2017 09:58:14 UTC+1, Wolfgang ha scritto:
>> [...]
>> Sostituendo il verbo «è» con «sei», l'autore poteva
>> facilmente evitare sia la sgrammaticatura del cambio di
>> persona sia la cacofonia del susseguirsi di due «la»:
>>
>> Donna come un mazzo di fiori,
>> quando *sei* sola ti fanno fuori
>
> Solo che in questa maniera aggiungi una sillaba, non rientra nella melodia.

Non mi risulta. Nella versione originale c'era infatti:

>> quando *è* sola ti fanno fuori

Per me «è» fa tanto una sillaba quanto «sei», o sbaglio?

> Io piuttosto avrei messo "se sei sola ti fanno fuori"

Ma così manca una sillaba.

Ciao,
Wolfgang

valeri...@gmail.com

unread,
Mar 11, 2017, 6:39:54 AM3/11/17
to
Il giorno sabato 11 marzo 2017 12:23:22 UTC+1, Wolfgang ha scritto:

> > Solo che in questa maniera aggiungi una sillaba, non rientra nella melodia.
>
> Non mi risulta. Nella versione originale c'era infatti:
>
> >> quando *è* sola ti fanno fuori
>
> Per me «è» fa tanto una sillaba quanto «sei», o sbaglio?

Nella scrittura sì, nella canzone no.
Prova a cercarla su youtube, la suddivisione sillabica è

quan-doès-so-la-ti-fan-no-fuo-ri

Confrontala con l'altra frase che sta sullo stesso tratto di melodia:
"chi si bagna vuole anche il sole"

> > Io piuttosto avrei messo "se sei sola ti fanno fuori"
>
> Ma così manca una sillaba.

No, il -sei- va al posto del -doès-

Poi possiamo discutere su quali strutture possano descrivere il -doès-, ma forse è un discorso che meriterebbe una discussione separata. Comunque sia, lì ci sono una nota e una sillaba.

valeri...@gmail.com

unread,
Mar 11, 2017, 7:03:30 AM3/11/17
to
Il giorno sabato 11 marzo 2017 12:39:54 UTC+1, valeri...@gmail.com ha scritto:

> Nella scrittura sì, nella canzone no.
> Prova a cercarla su youtube, la suddivisione sillabica è
>
> quan-doès-so-la-ti-fan-no-fuo-ri

Aggiungo una cosa: in italiano la sinalefe è il risultato normale dell'incontro tra due vocali in fonosintassi. Viene evitata come la peste solo se entrambe le vocali sono accentate ("Verrà Aldo" "Verrà Eva", che non saranno /ver'raldo/ e /verr'aEva/), va liscia come l'olio se entrambe sono atone e ha risultati variabili (non semplici, a dire il vero) se una delle due è accentata.

In inglese è il contrario, il risultato normale dell'incontro è una dialefe. Un inglese non si sogna nemmeno di dire "so if" in una sillaba sola. Non mi viene in mente neanche una canzone con una fusione del genere.

Mi preme dirlo perché sospetto che per la tua lingua madre valga lo stesso, e quindi il tuo istinto potrebbe portarti a prendere un abbaglio.
In ogni caso, è bene ascoltare la canzone.

Wolfgang

unread,
Mar 11, 2017, 7:38:03 AM3/11/17
to
Sabato 11 marzo 2017 alle 13:03:28 UTC+1 valerio vanni ha scritto:
Noi tedeschi non conosciamo la sinalefe, ma solo l'elisione.
Pertanto il verso in questione lo leggeremmo così:

quand'è sola ti fanno fuori

Ho nel frattempo, seguendo il tuo consiglio, trovato una
registrazione della canzone abbastanza intellegibile su
https://www.youtube.com/watch?v=AzpXdYUa14o

Pur avendo parecchie volte ascoltato il verso in questione, non
riesco a percepire la «o» di «-doès-»; sento solo la «è», il che mi
risulta una conferma della predetta elisione della «o».

Comunque sia, che di sinalefe o elisione si tratti, non è possibile
sostituire «è» con «sei», come avevo erroneamente proposto prima
dell'ascolto.

Sono ormai al 100% d'accoro con quanto tu scrivi nei due ultimi post.

Ciao,
Wolfgang

valeri...@gmail.com

unread,
Mar 11, 2017, 8:55:23 AM3/11/17
to
Il giorno sabato 11 marzo 2017 13:38:03 UTC+1, Wolfgang ha scritto:

> Noi tedeschi non conosciamo la sinalefe, ma solo l'elisione.
> Pertanto il verso in questione lo leggeremmo così:
>
> quand'è sola ti fanno fuori
>
> Ho nel frattempo, seguendo il tuo consiglio, trovato una
> registrazione della canzone abbastanza intellegibile su
> https://www.youtube.com/watch?v=AzpXdYUa14o
>
> Pur avendo parecchie volte ascoltato il verso in questione, non
> riesco a percepire la «o» di «-doès-»; sento solo la «è», il che mi
> risulta una conferma della predetta elisione della «o».

Se hai ascoltato la canzone di Celentano, è difficile che tu abbia sentito la pronuncia di Mia Martini ;-)

Scherzi a parte, io ho ascoltato qui:
https://www.youtube.com/watch?v=NXWfAIcgTVo

Secondo me c'è, ma è breve e la transizione è graduale. Non c'è il dittongo di "boa", se cerchi quello non lo trovi: il centro della sillaba è sicuramente /E/.

In pratica, penso che si tratti di un'approssimante.

Secondo me si sente più forte poco dopo "quando a casa".

paup...@gmail.com

unread,
Mar 11, 2017, 9:05:36 AM3/11/17
to
Il giorno sabato 11 marzo 2017 11:23:22 UTC, Wolfgang ha scritto:
> Ma così manca una sillaba.

In questo recitativo di Brecht, tratto dall`Opera da Tre Soldi, non c`e` invece una sillaba in piu`?

https://youtu.be/W1rQzZVMu9w?t=5m16s

Il verso in questione e`: "Zum Essen Brot zu kriegen und nicht einen Stein."

Bruno Campanini

unread,
Mar 12, 2017, 10:50:17 AM3/12/17
to
valeri...@gmail.com was thinking very hard :
> Il giorno venerdì 10 marzo 2017 02:17:04 UTC+1, Bruno Campanini ha scritto:
>
>>>>> perché cantando un "-la la" non é cosí musicale come un "-la ti"
>
>>> Io non la sento questa cacofonia... sono due sillabe molto semplici.
>> Come non la senti? quel sola-la genera cacofonia, ancorché lieve.
>> E nell'esecuzione canora magari è molto più evidente.
>
> Sarei d'accordo se fossero sequenze complesse (che so, "tr" "gr", fino a
> arrivare allo scioglilinga "Tre tigri contro tre tigri"), ma qui si tratta
> della sillaba più semplice in assoluto. Un bambino alle prime armi con la
> lingua riproduce senza problemi "la-la" (nota che la prima fase
> dell'apprendimento si chiama proprio "lallazione").
Io quand'ero bambino sapevo fare il saluto al Duce e pronunciavo
correttamente ea-ea-a-là-là, qualunque cosa significasse - che
ancora ignoro - e quale ne fosse la corretta grafia.
>
> Ma ti danno fastidio le sillabe identiche, o sequenze di suoni simili?
> Per esempio, "la lampada" ti suona meglio?
No ad ambedue le domande.
Cercavo solo di trovare una spiegazione logica a una cazzata,
dimenticando che ogni tentativo volto a correggerne una può
solo condurre a determinarne un'altra.

Bruno

ADPUF

unread,
Mar 15, 2017, 5:36:03 PM3/15/17
to
Bruno Campanini 02:17, venerdì 10 marzo 2017:
> Valerio Vanni explained :
>> On Thu, 09 Mar 2017 20:49:32 +0100, Bruno Campanini
>>
>>>>> Perché non un "la" al posto del "ti"? Non si può neanche
>>>>> ipotizzare una forzatura per la metrica, dato che non ce
>>>>> n'era bisogno?
>>>>
>>>> perché cantando un "-la la" non é cosí musicale come un
>>>> "-la ti"
>>>
>>> Credo proprio sia questo il motivo della sgrammaticatura.
>>> Però la cacofonia andava evitata usando un testo corretto.
>>
>> Io non la sento questa cacofonia... sono due sillabe molto
>> semplici.
> Come non la senti? quel sola-la genera cacofonia, ancorché
> lieve. E nell'esecuzione canora magari è molto più evidente.
>
> - necessità canora, ovvero
> - pura eccentricità letteraria.
> È comunque cosa voluta, non credo si tratti di errore.
> Dovrebbero non averlo visto in troppi: autore, cantante,
> orchestrali, editore.
>
> In ogni caso bisognerebbe avere autorità
> poetico-musical-letterale per far simili scorribande.


Penso che i testi delle canzoni siano mooolto discussi dagli
autori con i produttori.


A questo proposito ricordo di aver letto che quando Celentano
scrisse la canzone "Sta lontana da me" ci fu un dibattito fra
loro sul dilemma sta/stai.

Il nodo gordiano fu risolto dal capoClan con il concetto
che "sta" andava bene perché era rivolto a una donna.
:-)

http://www.ebay.it/itm/CELENTANO-sta-lontana-da-me-SPARTITO-CLAN-COPERTINA-MARRONE-/370886880176


--
AIOE °¿°

Valerio Vanni

unread,
Mar 16, 2017, 8:50:08 AM3/16/17
to
On Wed, 15 Mar 2017 22:38:31 +0100, ADPUF <flyh...@mosq.it.invalid>
wrote:

>Penso che i testi delle canzoni siano mooolto discussi dagli
>autori con i produttori.
>
>
>A questo proposito ricordo di aver letto che quando Celentano
>scrisse la canzone "Sta lontana da me" ci fu un dibattito fra
>loro sul dilemma sta/stai.

Non ho capito il dilemma.

>Il nodo gordiano fu risolto dal capoClan con il concetto
>che "sta" andava bene perché era rivolto a una donna.
>:-)

E non ne ho capito la soluzione :-)

>http://www.ebay.it/itm/CELENTANO-sta-lontana-da-me-SPARTITO-CLAN-COPERTINA-MARRONE-/370886880176

Comunque Celentano canta "stai".

ADPUF

unread,
Mar 19, 2017, 7:06:13 PM3/19/17
to
Valerio Vanni 13:50, giovedì 16 marzo 2017:
> On Wed, 15 Mar 2017 22:38:31 +0100, ADPUF
>
>>A questo proposito ricordo di aver letto che quando Celentano
>>scrisse la canzone "Sta lontana da me" ci fu un dibattito fra
>>loro sul dilemma sta/stai.
>
> Non ho capito il dilemma.


Erano incerti se usare "sta" o "stai".


>>Il nodo gordiano fu risolto dal capoClan con il concetto
>>che "sta" andava bene perché era rivolto a una donna.
>>:-)
>
> E non ne ho capito la soluzione :-)


Celentano disse che trattandosi di una donna andava bene "sta",
se fosse stato un uomo andava bene "stai" :-)

L'ho letto su un libretto-biografia anni fa.

Boh... dicerie?
Ma la copertina ha scritto "sta".
Misterium?


--
AIOE °¿°
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