Molte persone mi sembrano condividere questa sensazione, magari senza
pensarci troppo. Cosa ne pensate? Quale genere attribuite al termine
"URL"? Perché?
QA
Io maschile. Il perché non lo so. Che mi ricordi l'...urlo?
Ciao.
Gian Carlo
>Io maschile. Il perché non lo so. Che mi ricordi l'...urlo?
Mi sono analizzato: considero mashili tutte le parole delle quali non
trovo immediatamente una ragione per attribuir loro un genere.
--
Bye
Vitt
Non è grave; saresti nella media di una "protocultura" maschilista. Ma
dovresti solo spararti meno pippe.
Mi meraviglia l'intempestività di un Roscio o di un Pistone o di un
Cimarosti nel sostenere la tua brillante tesi di linguistica cognitiva, dal
momento che, recentemente, hanno avuto peggiori occasioni di pronunciarsi
sul genere grammaticale.
>"Vitt" <v.m...@iol.it> ha scritto nel messaggio
>news:it3huuge5crjtqpic...@4ax.com...
>> magica ha scritto:
>>
>> >Io maschile. Il perché non lo so. Che mi ricordi l'...urlo?
>>
>> Mi sono analizzato: considero mashili tutte le parole delle quali non
>> trovo immediatamente una ragione per attribuir loro un genere.
>
>Non è grave; saresti nella media di una "protocultura" maschilista. Ma
>dovresti solo spararti meno pippe.
Come Vitt e magica, anch'io appartengo alla stessa protocultura
maschilista media -- meno male che non è grave. E` per questo che non
non mi spiegavo il mio uso del termine sempre al femminile e volevo
sentire un parere informato.
>Mi meraviglia l'intempestività di un Roscio o di un Pistone o di un
>Cimarosti nel sostenere la tua brillante tesi di linguistica cognitiva, dal
>momento che, recentemente, hanno avuto peggiori occasioni di pronunciarsi
>sul genere grammaticale.
Jammo Base, bevi molta spremuta d'arancia a prima mattina? Magari dopo
il latte? Chill down.
QA
>Come Vitt e magica, anch'io appartengo alla stessa protocultura
>maschilista media -- meno male che non è grave. E` per questo che non
>non mi spiegavo il mio uso del termine sempre al femminile e volevo
>sentire un parere informato.
In realtà non so se considerare URL maschile dipenda dalla mia
protocultura (*) maschilista. E quando ho scritto che forse URL mi
ricorda l'urlo, che è appunto maschile, non credo di essere stato
lontano dalla (mia) verità. Che cosa può mai farmi propendere per un
genere piuttosto che per un altro per termini di una lingua,
l'inglese, priva di generi? L'assonanza, certe volte. Altre il genere
di termini italiani sinonimi.
Ciao.
Gian Carlo
(*) O dal mio protocultura? Che sarà mai?
>In realtà non so se considerare URL maschile dipenda dalla mia
>protocultura (*) maschilista. E quando ho scritto che forse URL mi
>ricorda l'urlo,
Io lo associo alla parola "indirizzo".
"Locator" è latino. Ed è maschile.
Anche se fosse inglese, sarebbe ugualmente maschile, infatti
al femminile dovrebbe fare "locatress" o qualcosa del genere...
--
Er Roscio.
Eh!? Non ho capito niente, a parte che ci sono di mezzo anch'io. (Sarà
perché al lunedì mattina non capisco mai un cazzo; rimando risposte
più ponderate a quando mi caleranno gli acidi e mi si accenderà
qualche neurone in più -- magari pomeriggio o domani.)
Comunque, anche nel mio attuale stato lunedìtico, il termine
"maschilista", all'interno di una dicussione sul genere grammaticale,
mi puzza di fraintendimento totale.
Jammo Base: "il tavolo" è maschile e "la sedia" è femminile per oscure
ragioni grammaticali, e non perché abbiano il pisellino o la
prugnetta. Verifica pure: tanto i complementi d'arredo, in genere, non
si metteranno a URLare se gli guardi fra le gambe.
Ciao.
Marco
> A me il termine "URL" (uniform resource locator, che poi in buona
> approssimazione significa "indirizzo web") suona femminile da sempre.
Quando ha inizio quel "sempre" ? Tra dieci giorni il sito web del mio
istituto fa 9 anni. Considerare un URL come un "indirizzo" (invece che
un "puntatore") lo puo' dire solo chi ci sguazza da molto meno. Chi ha
siti web da 9 anni, e-mail da 15 e la rete da 29 anni li vede come cose
molto diverse ...
In ogni caso a me URL (scherzosamente detto "urlo") e' SEMPRE parso
maschile, vuoi perche' e' un "locator", vuoi perche' un generico
sostantivo in consonante per me e' maschile (effetto del russo ?).
E io sono di quelli che DA SEMPRE dicono "un mail" (per riallacciarmi a
un altro filone). In realta' i primissimi messaggi di posta elettronica
per noi erano delle "note" (il comando IBM che si usava per mandarli era
appunto "note" ... poi sia su IBM che su VMS che su Unix e' arrivato un
comando "mail" ... il comando era (ed e') "mail" non "e-mail" e quindi
l'oggetto trasmesso (e non il processo) e' "IL mail", vuoi perche' e' un
"message', vuoi perche' e' in consonante.
Ah, non avevo esitazione a dire "la Royal Mail" per riferirmi
all'entita' delle poste britanniche ne' da prima (che esistesse la posta
elettronica) quando stavo in UK, ne' avrei esitazione adesso.
E poi, almeno con l'URL, godiamoci l'indeterminatezza che ci lascia
l'apostrofo (in congiunzione con l'articolo determinativo, perche'
quello indeterminativo invece non lo vuole : un URL, maschile, e non
un'URL femminile) :-)
--
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>On Fri, 29 Nov 2002, Qualcun Altro wrote:
>
>> A me il termine "URL" (uniform resource locator, che poi in buona
>> approssimazione significa "indirizzo web") suona femminile da sempre.
>
>Quando ha inizio quel "sempre" ? Tra dieci giorni il sito web del mio
>istituto fa 9 anni. Considerare un URL come un "indirizzo" (invece che
>un "puntatore") lo puo' dire solo chi ci sguazza da molto meno. Chi ha
>siti web da 9 anni, e-mail da 15 e la rete da 29 anni li vede come cose
>molto diverse ...
Eh, sì, non è un indirizzo. Avevo prudentemente precisato "buona
approssimazione", non pretendendo di fare un discorso rigoroso sulla
definizione di URL/URI.
15 anni fa non avevo un indirizzo email mio, ma scroccavo dal prof.;
per quanto riguarda il web, mi ricordo di quando è spuntato fuori
questo W3 - ho usato Mosaic per un bel po' prima di vedere Netscape.
La rete da 29 anni, quella proprio no :-)
>In ogni caso a me URL (scherzosamente detto "urlo") e' SEMPRE parso
>maschile, vuoi perche' e' un "locator", vuoi perche' un generico
>sostantivo in consonante per me e' maschile (effetto del russo ?).
Russo a parte, mi sembra logicamente giusto il maschile, come dice
anche Roscio. Per la verità ero partito già convinto, ma cercavo una
discussione/spiegazione interessante per la mia idiosincrasia - e,
anche se di spiegazioni plausibili non ne sono venute fuori, la
discussione interessante l'ho avuta, grazie a tutti.
>E io sono di quelli che DA SEMPRE dicono "un mail" (per riallacciarmi a
>un altro filone). In realta' i primissimi messaggi di posta elettronica
>per noi erano delle "note" (il comando IBM che si usava per mandarli era
>appunto "note" ... poi sia su IBM che su VMS che su Unix e' arrivato un
>comando "mail" ... il comando era (ed e') "mail" non "e-mail" e quindi
>l'oggetto trasmesso (e non il processo) e' "IL mail", vuoi perche' e' un
>"message', vuoi perche' e' in consonante.
Ah, no! Almeno mail/email lasciatemelo al femminile... e poi
"mail/mela" è un'assonanza buona come "url/urlo".
>E poi, almeno con l'URL, godiamoci l'indeterminatezza che ci lascia
>l'apostrofo (in congiunzione con l'articolo determinativo, perche'
>quello indeterminativo invece non lo vuole : un URL, maschile, e non
>un'URL femminile) :-)
Ah... quindi se si usa l'articolo indeterminativo si pone fine
all'indeterminatezza :-)
Ma le tue parole mi danno da riflettere: mi accorgo in questo momento
che di solito non elido né tronco alcun articolo prima di "URL"! Dico
"la URL" e "una URL", non "l'URL" e "un(')URL". La mancata elisione
dev'essere collegata con la mia idiosincrasia relativa al genere. Che
sarà pure un ghiribizzo, ma accompagnata da quest'altra irregolarità
diventa ancora più misteriosa. Il motivo recondito ancora mi sfugge.
Boh...
Ancora un po' perplesso,
QA
> >siti web da 9 anni, e-mail da 15 e la rete da 29 anni li vede come cose
> 15 anni fa non avevo un indirizzo email mio, ma scroccavo dal prof.;
beh io una trentina di anni fa scroccavo l'account per andare al centro
di calcolo a usare le schede perforate !
> La rete da 29 anni, quella proprio no :-)
Beh non io, il mio istituto (a leggere il resoconto storico di un mio
collega http://www.mi.iasf.cnr.it/News/history.html))
> >E io sono di quelli che DA SEMPRE dicono "un mail" (per riallacciarmi a
>
> Ah, no! Almeno mail/email lasciatemelo al femminile... e poi
> "mail/mela" è un'assonanza buona come "url/urlo".
Mah questa assonanza non la ho mai sentita, per due motivi : uno e' che
sento la "i" di mail, e l'altra e' che conoscevo da prima il significato
della parola "mail" come posta (e poi mail e' una parola, URL no). Al
massimo potremmo accettare mail -> maglia ! ("a coat of mail" e' una
"cotta di maglia", ossia quelle armature fatte con una maglia di
anellini di ferro).
> Ah... quindi se si usa l'articolo indeterminativo si pone fine
> all'indeterminatezza :-)
Gia', carino no ?
> "la URL" e "una URL", non "l'URL" e "un(')URL". La mancata elisione
Non so perche', ma a invece qui a me l'elisione viene spontanea (e si'
che sono di quelli che dicono il west e il whisky)
Io sapevo che a qualsiasi termine straniero neutro deve essere
attribuito il genere maschile, ovviamente il maschile e il femminile
conservano invece lo stesso genere (es. il film, lo spray, la lady), e
sapevo che questa sarebbe una regola della lingua italiana.
Vi risulta inesistente questa regola?
Saya
"Roscio" <ser...@libero.it> wrote in message
news:CVFG9.47861$2B1.1...@twister2.libero.it...
Io lo chiamerei "localizzatore" più che "ricercatore".
E anche per me è maschile.
In italiano "internet" è senza articolo in quanto nome proprio
(anche se molti lo scrivono con l'iniziale minuscola).
In ogni caso, si tratta di una "rete", per cui molti la percepiscono
come femminile.
--
Er Roscio.