E' la forma che somiglia di pi� a un ipotetico participio presente del verbo
"essere", purtroppo inesistente sia in latino che in italiano.
> Ma almeno una fonte d� � ente �.
> � PARTICIPIO Presente ente �
> http://www.italian-verbs.com/italian-verbs/conjugation.php?id=3835
$$$$$>
> Questo si trova, per esempio, nella frase � Pu� anche non
> essere riferito a una persona, ma a un ente. �.
Questo � stato (dopo "essente", 1294 secondo il mio vecio Zing.) il secondo
tentativo (1555) di creare 'sto benedetto participio presente del verbo
"essere".
I filosofi sono stati contenti, perch�, non esistendo il participio presente del
verbo "esse" in latino, in questo modo hanno finalmente potuto tradurre in
italiano il participio presente dell'essere greco "eim�" ("on, �ntos"), senza il
quale non si poteva filosofare e nominare "colui che � e che non pu� non
essere".
Purtroppo per i filosofi non � andata bene, perch� i burocrati, non appena hanno
potuto, si sono impossessati di questo "ente" e ne hanno fatto nel migliore dei
casi una persona giuridica, nel peggiore un carrozzone statale da spolpare.
In compenso, pur lamentando l'assenza, in latino, del participio presente e
passato del verbo "esse", abbiamo un meraviglioso participio futuro ("futurus")
che ci fa sentire ottimisti e proiettati, appunto in un tempo che deve ancora
venire e che immaginiamo bellissimo.
Ciao.
Epimeteonte
---
"... e chiss� come sar� lui domani,
su quali strade camminer�,
cosa avr� nelle sue mani,
le sue mani...
Si muover� e potr� volare,
nuoter� su una stella,
come sei bella...
E se � una femmina si chiamer� Futura..."
http://www.youtube.com/watch?v=cJ1tYVAZ8kQ
(cit. futuristica)
> D'altra parte un certo libro tedesco con le tabelle di
> coniugazione dei verbi italiani omette del tutto
> i participi presenti e menziona solo i participi passati.
>
> Allora, il participio presente di � essere � � � ente � o �
> essente �? Mi sembra che entrambe le forme siano possibili,
> ma che le tabelle della maggior parte delle fonti sembrino
> avere spazio per solo una forma flessa.
>
> Già qualche tempo fa ho osservato che ci sono informazioni
> diverse sul participio presente di « essere ».
E sì.
> La maggior parte delle fonti dà « essente ».
> Questo si trova, per esempio, nella frase « Solo l'attività
> cosciente di un essente attiva una vera relazione con tutto
> ciò che esiste. »
Nel linguaggio comune, comunque, 'essente' è molto poco usato.
Capita di trovarlo, invece, nel linguaggio filosofico; esempio
"L'essente è raccolto tutto nell'essere il cui apparire è la manife-
stazione dell'essente" (dalla traduzione di un brano di Heidegger).
Nel mio blog http://giuseppedecesaris.blogspot.com
che ha la pretesa di dire qualcosa di nuovo, molto innovativo,
sulla heideggeriana Seinsfrage e sulla filosofia nietzscheana,
io ho usato a volte la forma al posto di 'essente' la forma
'(ess)ente', con le parentesi.
> Ma almeno una fonte dà « ente ».
> « PARTICIPIO Presente ente »
> http://www.italian-verbs.com/italian-verbs/conjugation.php?id=3835
> Questo si trova, per esempio, nella frase « Può anche non
> essere riferito a una persona, ma a un ente. ».
Certo, perchè 'ente' è usato anche per indicare istituzioni, amministra-
zioni, organizzazioni, ..
> D'altra parte un certo libro tedesco con le tabelle di
> coniugazione dei verbi italiani omette del tutto
> i participi presenti e menziona solo i participi passati.
> Allora, il participio presente di « essere » è « ente » o «
> essente »? Mi sembra che entrambe le forme siano possibili,
> ma che le tabelle della maggior parte delle fonti sembrino
> avere spazio per solo una forma flessa.
Io suggerirei di usare, a seconda dei contesti, 'ente' oppure
'(ess)ente'.
Viele gruesse,
Giuseppe
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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Anche perché si preferisce "stante".
k
> jose...@tiscali.it (Giuseppe) writes:
> >Nel linguaggio comune, comunque, 'essente' è molto poco usato.
> Nel linguaggio della filosofie anche si potrebbe usare
> « entità ».
> Penso che nella filosofia « un essente », « un ente » e
> « una entità » abbiano lo stesso significato in generale.
> Ma per un filosofo specifico possono avere diverse sfumature.
Cosa (o meglio chi) intendi per 'filosofo specifico'?
bye,
Giuseppe
--
http://giuseppedecesaris.blogspot.com
- Buongiorno, bambini. Facciamo l'appello: Avente?
- Presente.
- Ente?
- Assente.
- Dovente?
- Non si vede mai, signora maestra.
- Potente?
- Presente e in forma.
- Esente?
- È in permesso permanente.
...
...
...
--
"Mors tua, mors mea, sed post."
-- ADPUF
> - Buongiorno, bambini. Facciamo l'appello: Avente?
> - Presente.
> - Ente?
> - Assente.
> - Dovente?
> - Non si vede mai, signora maestra.
> - Potente?
> - Presente e in forma.
> - Esente?
> - È in permesso permanente.
Miiiiiiii....
Quanta gente è assente, stamattina...
Lo farò presente a chi di dovere: sarò intransigente!
Epi
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http://www.youtube.com/watch?v=dhn8wlQnzaY
"... e damme 'stu veleno,
nun aspettà a dimane,
ca indifferentemente
si tu m'accide,
je nun te dico niente..."
http://www.youtube.com/watch?v=NQvy59eleQk
(cit. saliente)