>io sapevo che l'accento andava sempre tranne quando il se era seguito da stesso
L' accento puo' essere usato anche in "se' stesso", ma non e'
obbligatorio. La versione accentata e' anzi da preferirsi, essendo
quella linguisticamente piu' corretta. Per il resto l' accento c' e'
sempre tranne nelle frasi del tipo:
"Marco non voleva dare la mela a Luigi, ma lui se la prese."
Cioe' nelle frasi dove "se" e' seguito dai pronomi atoni "la, le, li,
lo" e da "ne".
Ciao,
Alessio
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A wanderer, I make a prayer of dust. (Adonis)
>Lbo da casa <l...@NOSPAM.iol.it> scritto nell'articolo <35e7f948...@news.ntt.it>...
>> mi sembra di ricordare che sul pronome "se'" l'accento vada messo
>> tranne nei casi in cui non vi sia assolutamente ambiguita', ovvero
>> nella frase
>>
>
>io sapevo che l'accento andava sempre tranne quando il se era seguito da stesso
A me il post originale manca, porca TIN.
CMQ per me quella "norma" e' assurda: stabilito che un monosillabo non
ha problemi di accento tonico e che quest'ultimo si deve usare solo al
fine di evitare ambiguita', e' inutile cavillare su dove puo' e non
puo' esservi detta ambiguita'.
Perdipiu', se anche si volesse cavillare, si puo' dire che "se stesso"
senza accento implica anche "se stesse" (esse medesime) senza accento,
e "se stesse" e' uno dei pochi casi in cui l'ambiguita' e' reale.
Inoltre, le parole italiane hanno una grafia unica, non tante per ogni
contesto semantico (possono averne piu' d'una per diverso contesto
fonico).
Ciao
Elrond
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Time flies like an arrow. Fruit flies like a banana.
Galli De' Paratesi, Nora Le brutte parole. Semantica dell'eufemismo, Milano,
1969, Mondadori, Oscar Mondadori.
Credo si tratti della pubblicazione di una dispensa di un corso tenuto dalla
prof. GDP all'universita' di Torino. L'ho trovato citato in
http://www.emich.edu/~linguist/issues/4/4-264.html
e tracce della professoressa ci sono anche all'Universita' della Calabria in
http://www.csdim.unical.it/gui95_96/diditali.htm
Ciao.
Maurizio
> mi sembra di ricordare che sul pronome "se'" l'accento vada messo
> tranne nei casi in cui non vi sia assolutamente ambiguita', ovvero
> nella frase
>
> "non e' l'oggetto in se' che mi interessa"
>
> il se' vorrebbe l'accento, mentre in
>
> "egli parlava a se stesso"
>
> non lo vorrebbe in quanto e' assolutamente chiaro dal seguente
> "stesso" che il se' e' appunto pronome.
Be', in realta' molti linguisti consigliano l'uso dell'accento anche in
"se' stesso". Non si capisce infatti per quale motivo si dovrebbe
distinguere "parlava a se'" da "parlava a se' stesso".
Ciao
Alberto
> l' accento c' e' sempre tranne nelle frasi del tipo:
>
>"Marco non voleva dare la mela a Luigi, ma lui se la prese."
>Cioe' nelle frasi dove "se" e' seguito dai pronomi atoni "la, le, li,
>lo" e da "ne".
Secondo me non e' neppure la _stessa_ parola: si scrive e si legge
uguale, ha uguale etimo, ma e' una parola diversa (anzi, non solo
secondo me, anche per lo Zingarelli)