Io direi il primo, ma stando alla grammatica
inglese gli aggettivi di questo tipo (che terminano
in vocale + consonante) raddoppiano la consonante
(es. thin, thinner)...
Grazie, ma non hai risolto la questione
rispetto alla regola grammaticale...
>>> Io direi il primo, ma stando alla grammatica
>>> inglese gli aggettivi di questo tipo (che terminano
>>> in vocale + consonante) raddoppiano la consonante
>>> (es. thin, thinner)...
>> http://en.wiktionary.org/wiki/greener
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> Grazie, ma non hai risolto la questione
> rispetto alla regola grammaticale...
Forse la regola che citi non vale quando ci sono *due* vocali prima
della consonante finale?
Like:
clean -> cleaner
broad -> broader
...
Non è tanto quello (la vocale è una sola, anche se è scritta con due
lettere): il raddoppiamento avviene solo quando la vocale è *breve*.
Le vocali brevi sono quelle che compaiono in queste sei parole: "bat",
"bet", "bit", "but", "put", "pot". (Sto parlando di suoni, non di
lettere, infatti si veda come la "u" rappresenta due vocali diverse in
"but" e "put").
Sono invece *lunghe* tutte le altre vocali, come per esempio quelle
scritte con due o più lettere (es. "ee", "ea", "ao", "ai", "ay", "au",
"aw", "oo", "ou", "ow", "igh"), quelle scritte con una sola lettera ma
che si pronunciano come un dittongo (es. la "i" di "mild"), quelle
seguite da una consonante seguita da una "e" muta (es. la "i" di
"site", la "e" di "crete").
Le stesse regole di raddoppiamento valgono per l'aggiunta di altre
desinenze che iniziano per vocale, per es. "-ing" e "-ed" nei verbi.
L'unica vocale breve che eccezionalmente si scrive con due vocali è la
"u" di "put", che in certe parole è scritta "oo". Anche quando è
pronunciata breve, la "oo" segue comunque la regole delle vocali
lunghe, cioè rifiut il raddoppio della consonante: per es., "book" e
"foot" danno "booking" e "footing", e non "*boocking" o "*footting".
- . - . -
La ragione del raddoppiamento è che, secondo le regole dell'ortografia
inglese, una vocale accentata seguita da una *sola* consonante che è
seguita a sua volta da un'altra vocale (inclusa la "e" muta) si
pronuncia lunga.
Per esempio, se pigliamo il verbo "sit" e gli attacchiamo "-ing"
otteniamo "*siting", che, stando alla regola, si
pronuncerebbe /'saitiN/ (come "sighting"), mentre la pronuncia
corretta è /'sitiN/.
Se facciamo la stessa cosa con il verbo "sink", otteniamo "sinking",
che si pronuncia correttamente /'siNkiN/ in quanto alla vocale
accentata seguono non una ma due consonanti. Per ottenere la corretta
pronuncia /'sitiN/, la consonante di "sit" viene raddoppiata in modo
che, almeno visivamente se non foneticamente, la vocale "i" sia
seguita da due consonanti.
--
Cingar
> Qual � il comparativo dell'aggettivo "green":
> - greener
> - greenner
> - more green
C'� anche un modo di dire:
"The grass is always greener on the other side (of the fence)."
> Io direi il primo, ma stando alla grammatica
> inglese gli aggettivi di questo tipo (che terminano
> in vocale + consonante) raddoppiano la consonante
> (es. thin, thinner)...
AFAIK, il raddoppiamento della consonante finale prima
del suffisso "-er" riguarda gli aggettivi di *una* sillaba che
terminano con *una* vocale e *una* consonante (con l'eccezione della
"Y" e della "W")
thin - thinner
big - bigger
hot - hotter
full - fuller
Quindi non riguarda "green", "poor", "neat", non riguarda "old" e
"high", non riguarda "coy" e "low", non riguarda "long", "smart"
e "swift", e non riguarda "quiet" e "clever".