Nel suo scritto precedente, Valerio Vanni ha sostenuto :
> On Fri, 19 Nov 2021 09:43:26 +0100, Lynd Fletcher ®
> <adr...@is.invalid> wrote:
>
>> i vocaboli italiani che hanno il suffisso in *-azione* tipo
>> soddisfazione, svalutazione ecc., salvo qualche eccezione, in inglese
>> traducono il suffisso suddetto in -*action* oppure -ation* ,ad esempio
>> satisf-*action*, svalut-*ation* : c'è una regola che fa scegliere l'una
>> o l'altra terminazione oppure è semplice tradizione linguistica?
>
> Penso l'ultima. Sono parole provenienti dal latino (il segmento
> incriminato è /kt/ vs /t/), che in inglese hanno mantenuto due
> suffissi distinti.
>
anche il suffisso "azione" deriva dal latino "actio", quindi
probabilmente è una scelta più che altro fonetica, cioè a loro suona
meglio svalutation anziché svalutaction ecc.
> Ci manca una regola perché in italiano l'autogeminazione di /ts/ li ha
> accorpati in uno solo, pronunciato /ats'tsjone/ e scritto "azione".
> Quando la sabbia e il cemento sono impastati, non li separi più ;-)
era quello che sospettavo, grazie della risposta!