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[OT?] Qualcuno ricorda Itto Ogami e Daigoro?

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Luca Moretti

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Feb 7, 2000, 3:00:00 AM2/7/00
to
Scusatemi tanto, ma non sono riuscito a trovare un NG adatto alla mia REQ e
quindi scrivo ai NG che seguo e che hanno una certa attinenza (molto alla
lontana^_^) con l'argomento. Quello che cercavo erano delle informazioni su
quel telefilm che ITALIA 1 dava molti anni fa; trattava la storia di un
samurai (ronin?) che andava in giro per il Giappone con il suo figlioletto,
il quale dalla sua culla di legno sparava a raffica sui nemici... ecco solo
questo mi ricordo e sono sicuro di aver sbagliato anche i nomi dei due;
sarò
molto riconoscente a chi mi risponderà anche con delle semplici
informazioni, per esempio se conoscete qualche sito che fa al caso mio. Vi
prego non so neanche se era una produzione Giapponese ( ma credo di no!)
Grazie Grazie e scusate l'intrusione, Sumimasen, Doumo Arigatoo Gozaimasu !

Luca "RUKASAN" Moretti

Roberto

unread,
Feb 8, 2000, 3:00:00 AM2/8/00
to

Luca Moretti <ruk...@tiscalinet.it> wrote in message
87meo9$eth$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Quello che cercavo erano delle informazioni su
> quel telefilm che ITALIA 1 dava molti anni fa; trattava la storia di un
> samurai (ronin?) che andava in giro per il Giappone con il suo
figlioletto,
> il quale dalla sua culla di legno sparava a raffica sui nemici... ecco
solo
> questo mi ricordo e sono sicuro di aver sbagliato anche i nomi dei due;

Itto Ogami veniva chiamato anche "lupo solitario" prova a questo sito:
http://www.geocities.com/Tokyo/Ginza/2957/historic_background.htm
Saluti
Roberto


Re Artů

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
On Mon, 7 Feb 2000 13:45:50 +0100, "Luca Moretti"
<ruk...@tiscalinet.it> wrote:

> Quello che cercavo erano delle informazioni su
> quel telefilm che ITALIA 1 dava molti anni fa; trattava la storia di un
> samurai (ronin?) che andava in giro per il Giappone con il suo figlioletto,

Come si può dimenticare uno dei pochi telefilm "jidai-geki" diffusi su
un canale televisivo italiano? La serie veniva chiamata "Samurai" e
veniva trasmessa da Italia 1 a tarda ora (forse a causa delle scene di
violenza), ma ciò nonostante attirava un discreto numero di
spettatori. Il nome originale del telefilm era "Kozure Ookami" (il
lupo con il suo cucciolo), ed era stato prodotto dalla Nippon
Television (NTV) tra il 1973 ed il 1974 in un congruo numero di
episodi (credo di averli visti quasi tutti).

Protagonista della serie era appunto Itto Ogami, "daimyo", cioé capo
di un clan di feudatari nel Giappone dell'epoca Edo, il quale viene
falsamente accusato di cospirare contro lo Shôgun Tokugawa e quindi
condannato a morte insieme a tutti i suoi familiari ed i membri del
suo clan. Salvatosi insieme al figlio bambino, grazie alla sua abilità
con la spada, dall'assalto delle truppe dello Shôgun al suo castello,
egli intraprende un lungo viaggio attraverso il Giappone "lavorando"
come assassino a pagamento per organizzare la sua vendetta contro
Retsudo Yagyu, capo del clan rivale e autore del tranello ai suoi
danni.

Interprete principale era l'attore Kinnosuke Yorozuya, "star" del
dramma giapponese in costume e famoso oltre che per la sua
interpretazione del samurai solitario anche per le molteplici
interpretazioni in teatro e nel cinema giapponese di genere. Trovavo
eccezionale la fissità del suo volto, capace di mantenere la stessa
espressione impassibile (da fare invidia ad Ugo Pagliai) per tutta la
durata della serie di telefilm (sorrideva un po' solo nella prima
puntata). Yorozuya, nato il 20 novembre 1932 (ed il cui vero nome era
Kin'ichi Ogawa) è morto il 10 marzo del 1997, per complicazioni
polmonari sopraggiunte dopo un intervento chirurgico per
l'asportazione di un tumore alla laringe. La sua ultima
interpretazione cinematografica risale al 1989 nel film "Sen no
Rikyu", che è anche uscito in Italia con il titolo: "Morte di un
maestro del tè".

Saluti,
Arturo.

ArAmesh

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
Re Artů <pof...@hotmail.com> wrote in message
news:38a3336...@news.rdn.it...

>
> egli intraprende un lungo viaggio attraverso il Giappone "lavorando"
> come assassino a pagamento

Mi sono sempre chiesto quale fosse il confine tra il Ronin ed il Ninja (a
parte le armi usate intendo). Qualcuno me lo saprebbe dire?

--
ArAmesh (ICQ 13983837)
Lying snowblind in the sun
will my ice age ever come

Luca Moretti

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
Grazie Grazie siete stati tutti gentilissimi !!!*_* credevo che fosse OT
invece mi avete risposto in due grazie Roberto e Re Artů

Re Artů

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
On Fri, 11 Feb 2000 10:08:19 +0100, "ArAmesh" <ara...@writeme.com>
wrote:

>Mi sono sempre chiesto quale fosse il confine tra il Ronin ed il Ninja (a
>parte le armi usate intendo). Qualcuno me lo saprebbe dire?

Mah, per quanto ne so io la differenza è sostanziale: il "Ronin" (uomo
onda) è un appartenente alla classe dei guerrieri che, in seguito ad
una qualche disgrazia accaduta al suo "daimyo", a cui doveva
obbedienza e da cui dipendeva, si ritrova per così dire "disoccupato"
e quindi, non potendo dedicarsi a lavori manuali o al commercio in
quanto lesivi della sua dignità di guerriero, deve scegliere di
dedicarsi alla religione facendosi monaco, oppure vendendo la propria
abilità con la spada al miglior offerente.

Il "Ninja" (persona invisibile) è invece una persona di origini
oscure, addestrata fin dalla più tenera età ad intrufolarsi dovunque
senza farsi notare (da cui il nome) a fini di spionaggio o come
sicario per eliminare personaggi scomodi. A Kyoto esiste ancora un
edificio chiamato "Ninja Yashiki" (la tana dei ninja) che ha la
particolarità di non avere porte, dato che per entrarvi i ninja
dovevano superare il muro di cinta con un balzo (erano anche famosi
per il saper compiere salti incredibili).

La differenza tra i due è evidente: il "ronin" attacca il suo
avversario a viso aperto e frontalmente, i "ninja" attaccano
preferibilmente in gruppo, in ambienti con poca luce ed anche alle
spalle, cosa assai disdicevole per un "bushi".

Saluti,
Arturo.

Roberto

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to

ArAmesh <ara...@writeme.com> wrote in message 38a3e...@news.split.it...

> Mi sono sempre chiesto quale fosse il confine tra il Ronin ed il Ninja (a
> parte le armi usate intendo). Qualcuno me lo saprebbe dire?

Questo dovrebbe chiamarsi "Crosspost" se non vado errato, e pare che sia
vietato.
Penso che questo messaggio vada bene su ICO ma non su ICLG o IAC
Il confine non esiste in quanto sono due figure distinte e separate.
Il Ronin è il samurai senza padrone.
La societa feudale giapponese era suddivisa in caste. Il samurai era alle
dipendenze di un signore feudale.
A secondo dell'importanza della casata del signore, a seconda della
grandezza del suo feudo, del grado di parentela che c'era con lo shogun, o a
secondo del tipo di alleanza che c'era con lo Shogun Tokugawa prima della
battaglia di Sekigahara (1604) (battaglia decisiva per la riunificazione del
paese sotto la bandiera di Ieyasu Tokugawa) ed altro, il signore feudale
aveva a disposizione diversi samurai a suo servizio.
Questi erano dei combattenti di professione, discendenti di samurai, dei
soldati per alcuni, dei killer prezzolati per altri.
Quando il "feudatario" moriva o cadeva in disgrazia i samurai potevano
scegliere di seguire il loro signore e padrone o diventare "RONIN"; Senza
padrone. In alcuni casi storici abbiamo notizie di più samurai diventati
Ronin che si unirono per combattere il cospiratore che aveva sconfitto ed
usurpato il feudo del loro signore (La storia dei 47 Ronin).
La parola Ronin viene ancora oggi usata per indicare gli studenti che non
sono riusciti a portare a buon fine l'esame di ammissione ad una università
e devono aspettare l'anno successivo per ritentare.
I Ninja (letteralmente: persona invisibile) era un samurai addestrato
all'arte dell'invisibilità per operare come spia e come assassino a
pagamento. Utilizzavano vesti nere e si annerivano la faccia in modo da non
risultare molto visibili durante la notte. Utilizzavano sicuramente metodi
che andavano contro la filosofia del guerriero (Bushido).
Spesso evitavano il combattimento corpo a corpo uccidendo a sangue freddo o
alle spalle, con armi da lancio, veleni, trabocchetti ed altro.
Sicuramente la letteratura, la cinematografia e non per ultimo la produzione
di cartoni animati, hanno romanzato e esaltando il carattere e il potere di
questi samurai assassini.
Roberto


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