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Intervista ad un interprete

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Roberto De Pascale

unread,
Jan 7, 2002, 3:31:41 PM1/7/02
to
Il torinese Riccardo Amadei è uno dei cinque interpreti in grado di tradurre
in simultanea tra le lingue italiana e giapponese. E tra questi cinque è l'
unico di madrelingua italiana. E' lui a seguire e a tradurre i nostri
ministri e parlamentari durante le visite di stato in Giappone. Ha fondato a
Tokyo la società di traduzioni e interpretariato Amadei Co. Ltd., e si
occupa anche dell'insegnamento della lingua italiana. Recentemente ha
tradotto in lingua giapponese Il libro "Perché diciamo le bugie" di Gianna
Schelotto, che è stato pubblicato dalla casa editrice Aoyama Shuppan.

Jibo: Signor Amadei, quando è arrivato in Giappone e che cosa l'ha portata
qui?

R.A.: Sono arrivato nel 1968, poco prima dell'inizio dei moti studenteschi a
Parigi, moti che poi si sono naturalmente estesi anche in Giappone. Avevo
fatto studi di giapponese all'Ismeo a Torino e poi all'Università di
Venezia, desideravo approfondire certi aspetti della cultura giapponese e
quindi ho fatto domanda per una borsa di studio che mi è stata data.

Jibo: Come si trova a vivere in Giappone?

R.A.: In questi trentadue anni, ho fatto spesso avanti e indietro e ho
lavorato anche altrove come interprete per società giapponesi, ma la mia
vita è sostanzialmente basata a Tokyo. In Giappone si vive bene e male, come
in Italia. Dipende dalle persone, alcuni preferiscono sentirsi "liberi"
piuttosto che etichettati e inscatolati, anche se questa libertà spesso
equivale alla totale anarchia.

Jibo: Quali sono i cambiamenti a cui ha assistito in questi trent'anni in
Giappone?

R.A.: Beh, il Giappone oggi è ancora più americanizzato rispetto a trent'
anni fa, anche se si tratta di un'americanizzazione piuttosto superficiale.
Per farvi capire vi dirò che la civiltà giapponese viene definita in
giapponese hanpan bunka. Si tratta di un pane speciale all'interno del quale
c'è dell'hanko, cioè la pasta di fagioli rossi; quindi è una cultura a forma
di hanpan, dove l'involucro esterno è occidentale - il pane - ma quando la
addenti ti accorgi che l'interno è profondamente giapponese. L'aspetto
esteriore della civiltà giapponese, ciò che vediamo per le strade, è una
questione superficiale ma lo spirito di questo popolo resta ancora
estremamente giapponese, in senso positivo ma anche negativo. Il Giappone è
cambiato molto in superficie, ma ha ancora molta strada da fare se vuole
cambiare davvero, particolarmente in termini di democratizzazione della
politica o liberalizzazione dell'economia. Perché questo cambiamento arrivi
veramente in profondità e raggiunga lo spirito ci vorrà ancora molto tempo.

Jibo: Ma è poi giusto che si cambi lo spirito di un popolo?

R.A.: Non necessariamente, ma se il Giappone vuole far parte di una società
globale che si basa sul modello americano deve necessariamente crearsi una
base comune con l'Occidente.

Jibo: Cosa consiglierebbe ad un operatore italiano che desidera affacciarsi
sul mercato giapponese?

R.A.: Innanzi tutto di avere una pazienza da Giobbe! Bisogna insistere,
insistere e insistere, ma quando ci si è fatti un cliente, questi rimarrà
"fedele" per molto tempo, a meno che non succeda qualcosa di davvero molto
grave. L'operatore italiano che va in Giappone deve essere disposto a
dedicare del tempo per scavarsi una nicchia solida.

Jibo: Dal punto di vista linguistico, consiglia di utilizzare l'inglese o
ritiene indispensabile affidarsi ad un interprete che conosca bene l'
italiano e il giapponese?

R.A.: A questo proposito le racconto una storiella che è uscita sui giornali
giapponesi: quando Clinton è venuto in Giappone per il summit che si è
tenuto a Okinawa, il primo ministro Mori si è messo a studiare l'inglese a
tutto spiano, per poter dire almeno i convenevoli. Allora ha imparato a dire
"How are you?" e a rispondere "Me too" quando l'altro gli dice "Fine, and
you?". Quando Mori ha dovuto però salutare Clinton, invece di chiedergli
"How are you?" gli ha domandato "Who are you?" e alla risposta di Clinton "I
am Hillary's husband", Mori ha replicato "Me too". Questo è per dare un po'
l'idea del livello di conoscenza dell'inglese da parte dei giapponesi.
Ovviamente non vale per tutti, ma sicuramente per parecchie persone. Io
direi che se i contatti sono soltanto all'inizio ci si può anche arrangiare
con l'inglese, ma quando si arriva a livelli più importanti, a stipulazioni
di contratti, costituzioni di joint venture, questioni finanziarie e così
via direi che è il caso di affidarsi ad un esperto della lingua e magari
anche delle usanze del paese, per evitare incomprensioni e sorprese.

Jibo: Qual è l'immagine che i giapponesi hanno dell'Italia?

R.A.: Sostanzialmente positiva, anche se l'idea generale è che noi italiani
facciamo tutte le cose in modo un po' casuale e siamo dunque poco
affidabili, pasticcioni o sempre in ritardo. Per certi aspetti hanno anche
ragione, ma io ribatto sempre che i medesimi problemi si possono trovare
esattamente identici anche nei giapponesi!

Riccardo Amadei è una persona equilibrata con una profonda conoscenza della
realtà e della cultura giapponese e mentre parla si percepisce un grande
amore per questo Paese, anche se resta ancora profondamente legato alle sue
radici italiane.

----------------------------------------------------------------------------
-------------------------

dal sito: Japan Italy Business On-line


Lord Arthur / Inverse

unread,
Jan 7, 2002, 4:22:24 PM1/7/02
to
Correva l'Anno Domini Mon, 7 Jan 2002 21:31:41 +0100 quando "Roberto
De Pascale" <jsg...@tiscalinet.it> domandandosi cosa aveva fatto di
male per aver la testa ovale vergo' con il proprio sangue queste
oscure parole:

>"How are you?" gli ha domandato "Who are you?" e alla risposta di Clinton "I
>am Hillary's husband", Mori ha replicato "Me too". Questo è per dare un po'

ROTFL, spero che non sia successo davvero ^__^;

>via direi che è il caso di affidarsi ad un esperto della lingua e magari
>anche delle usanze del paese, per evitare incomprensioni e sorprese.

anche e sopratutto usanze, imho.

>facciamo tutte le cose in modo un po' casuale e siamo dunque poco
>affidabili, pasticcioni o sempre in ritardo. Per certi aspetti hanno anche

effettivamente questa e' l'immagine che si ha degli italiani
all'estero.


--
-Folletto Negazione (part time)
-Soldato semplice delle Brigate Takahashi sez. Nord-Ovest
-Quarto Discepollo del sommo maestro Lennier
-Fan #1 di Mahoujin Guru Guru in Italia

Sandro

unread,
Jan 7, 2002, 5:09:53 PM1/7/02
to
Lord Arthur / Inverse wrote:
>
> Correva l'Anno Domini Mon, 7 Jan 2002 21:31:41 +0100 quando "Roberto
> De Pascale" <jsg...@tiscalinet.it> domandandosi cosa aveva fatto di
> male per aver la testa ovale vergo' con il proprio sangue queste
> oscure parole:
>
> >"How are you?" gli ha domandato "Who are you?" e alla risposta di Clinton "I
> >am Hillary's husband", Mori ha replicato "Me too". Questo è per dare un po'
>
> ROTFL, spero che non sia successo davvero ^__^;

Invece questa mi pare sia accaduta davvero e se non ricordo male l'ho
letta su un giornale on line. Lo so è troppo comica per essere vera ma a
volte la realtà supera l'immaginazione!



> >facciamo tutte le cose in modo un po' casuale e siamo dunque poco
> >affidabili, pasticcioni o sempre in ritardo. Per certi aspetti hanno anche
>
> effettivamente questa e' l'immagine che si ha degli italiani
> all'estero.

Ok ma ti pare giusto che per un pacco spedito in Giappone che non
arrivava la mia corrispondente mi abbia detto che è sicuramente colpa
delle poste italiane? Roby che li conosce bene dirà che è tipico
giapponese ma io sono rimasto contrariato pur sapendo che le nostre
poste a volte non funzionano bene: mi pare tipico del paese sotto il cielo!

Bye, Sandro.

--
Migliora te stesso
e
migliorera' il mondo. (Togli/Cut SpamNo)

Lord Arthur / Inverse

unread,
Jan 7, 2002, 5:57:17 PM1/7/02
to
Correva l'Anno Domini Mon, 07 Jan 2002 22:09:53 GMT quando Sandro
<kensan...@libero.it> domandandosi cosa aveva fatto di male per

aver la testa ovale vergo' con il proprio sangue queste oscure parole:

>Ok ma ti pare giusto che per un pacco spedito in Giappone che non


>arrivava la mia corrispondente mi abbia detto che è sicuramente colpa
>delle poste italiane? Roby che li conosce bene dirà che è tipico

non dirlo a me....

qualcuno mi ha perso un I.P.M.O. di 11200 yen e oggi ho presentato un
reclamo, fra qualche giorno sapro' di chi e' la colpa, ma adesso come
adesso mi viene spontaneo darla al cambio delle procedure per l'euro.

Roberto De Pascale

unread,
Jan 8, 2002, 1:14:55 AM1/8/02
to
"Sandro" <kensan...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3C3A1CB1...@libero.it...

> Ok ma ti pare giusto che per un pacco spedito in Giappone che non
> arrivava la mia corrispondente mi abbia detto che è sicuramente colpa
> delle poste italiane? Roby che li conosce bene dirà che è tipico
> giapponese ma io sono rimasto contrariato pur sapendo che le nostre
> poste a volte non funzionano bene: mi pare tipico del paese sotto il
cielo!

Tipico giapponese lo dico anch'io...
Senti questa (tornando alle compagnie aeree).
Due bagagli di un gruppo di 16 non vengono trovati a Fiumcino all'arrivo del
volo Tokyo - Parigi - Roma dell'Air France.

La prima cosa che i clienti e la capogruppo hanno detto sai qual'è?
"L'avranno sicuramente RUBATO all'arrivo in Italia...." - non smarrito...
rubato.
2° giorno dall'Air France nessuna notizia.... "Mah, se non l'hanno rubato a
Roma è stato SMARRITO al Charles de Gaulle...."
3° giorno nessuna notizia (ormai i clienti perdono ogni speranza di
ritrovare il bagaglio)
4° giorno il bagaglio è stato ritrovato. Dov'era? ma a NARITA... non era mai
stato imbarcato.... disguidi tecnici.

Tipico giapponese...

Roberto


Roberto De Pascale

unread,
Jan 8, 2002, 1:07:54 AM1/8/02
to

"Lord Arthur / Inverse" <art...@darkness.time> ha scritto nel messaggio
news:j84k3ugrhn0fkq05e...@4ax.com...

> >"How are you?" gli ha domandato "Who are you?" e alla risposta di Clinton
"I
> >am Hillary's husband", Mori ha replicato "Me too". Questo è per dare un
po'
>
> ROTFL, spero che non sia successo davvero ^__^;

No, no, è successa davvero... l'ho sentita da più parti questa storia quindi
non può essere frutto dell'immaginazione... :-)

> >facciamo tutte le cose in modo un po' casuale e siamo dunque poco
> >affidabili, pasticcioni o sempre in ritardo. Per certi aspetti hanno
anche
>
> effettivamente questa e' l'immagine che si ha degli italiani
> all'estero.

...già. La storia del Ministro Ruggiero ed il Berlusca ha sicuramente
rafforzato quest'opinione...

Roberto


Massimiliano Crippa

unread,
Jan 8, 2002, 3:16:48 AM1/8/02
to
> No, no, č successa davvero... l'ho sentita da piů parti questa storia
quindi
> non puň essere frutto dell'immaginazione... :-)

Anch'io l'ho sentito, perň potrebbe essere comunque frutto
dell'immaginazione di qualcuno, cosě nascono le leggende metropolitane...

--
Massimiliano Crippa
www.nipponico.com


Massimiliano Crippa

unread,
Jan 8, 2002, 3:24:19 AM1/8/02
to
> Tipico giapponese...

Però dubito che Narita sia tra gli aeroporti internazionali dove si perdono
più bagagli. Se non sbaglio al primo posto non c'è nemmeno un aeroporto
italiano però, dovrebbe essere Heathrow o come cavolo si scrive. Va bene non
generalizzare, ma non si può neanche dire che tutti gli aeroporti sono
uguali...

--
Massimiliano Crippa
www.nipponico.com


Davide Pasca

unread,
Jan 8, 2002, 7:08:14 AM1/8/02
to
"Massimiliano Crippa" <nipp...@libero.it> wrote in message
news:u3laso5...@news.supernews.com...

> > No, no, č successa davvero... l'ho sentita da piů parti questa storia
> quindi
> > non puň essere frutto dell'immaginazione... :-)
>
> Anch'io l'ho sentito, perň potrebbe essere comunque frutto
> dell'immaginazione di qualcuno, cosě nascono le leggende metropolitane...

..a me l'ha detto mio cuggino 8)

baubau
Davide


Davide Pasca

unread,
Jan 8, 2002, 7:19:37 AM1/8/02
to
"Roberto De Pascale" <jsg...@tiscalinet.it> wrote in message
news:a1d0l6$8f2$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> Il torinese Riccardo Amadei è uno dei cinque interpreti in grado di
tradurre
> in simultanea tra le lingue italiana e giapponese. E tra questi cinque è
l'
> unico di madrelingua italiana. E' lui a seguire e a tradurre i nostri

..tradurre in simultanea sicuramente richede una preparazione speciale.. ma
solo 5 persone ?!
Colpa della difficolta' delle due lingue in questione, o forse piu' colpa
del fatto che italiani quasi bilingue non ce ne sono molti (oppure ce ne
sono ma non gli prende ? 8) ?

Comunque citando italiani famosi che parlano giapponese vorrei menzionare
Leonardo Chiariglione, anche lui torinese credo. Famoso per aver diretto il
consorsio MPEG (compressione video MPEG1, MPEG2 (DVD)).
Si laureo' in elettronica all'universita' di Tokyo. Non so se e' al livello
bilingue ma so che di lingue ne parla altre 5..

Oddio non voglio studiare !!

baubau
Davide

P.S. Sembra esserci un nesso speciale tra Giappone e Torino.. inclusa
l'esclamazione "ne".


Sandro

unread,
Jan 8, 2002, 8:29:47 AM1/8/02
to
Roberto De Pascale wrote:

> Tipico giapponese lo dico anch'io...

(Con Roby mi riferivo a te.^_^)

> La prima cosa che i clienti e la capogruppo hanno detto sai qual'è?
> "L'avranno sicuramente RUBATO all'arrivo in Italia...." - non smarrito...
> rubato.

> 4° giorno il bagaglio è stato ritrovato. Dov'era? ma a NARITA... non era mai
> stato imbarcato.... disguidi tecnici.

C.V.D. (come volevasi dimostrare).

Sinceramente non li capisco questi giapponesi che con sicurezza danno la
colpa all'Italia?, certo l'Italia ha spesso problemi di ritardi, code,
furbizie varie ma la sicurezza, la perfezione non sta certo dalla parte
giapponese ne da nessuna parte.

Penso sia una questione di pregiudizi sull'Italia, di ansie
nell'abituarsi a un sistema diverso e meno sicuro come il sistema Italia
(chiamiamolo così!^_^), incapacità ad abituarsi alle insicurezze sociali
(leggi ladri e borseggiatori!), un coktail penso esplosivo per un giapponese.

Sandro

unread,
Jan 8, 2002, 8:31:41 AM1/8/02
to
Massimiliano Crippa wrote:
>
> > Tipico giapponese...
>
> Però ..

Massimo, stavamo dicendo altre cose, non stavamo parlando degli
aereoporti ma della sicurezza nell'incolpare gli italiani di tutto.

Sandro

unread,
Jan 8, 2002, 8:37:15 AM1/8/02
to
Lord Arthur / Inverse wrote:

> non dirlo a me....
>
> qualcuno mi ha perso un I.P.M.O. di 11200 yen e oggi ho presentato un
> reclamo, fra qualche giorno sapro' di chi e' la colpa, ma adesso come
> adesso mi viene spontaneo darla al cambio delle procedure per l'euro.

Facciamo 4 conti 11200/120 =+- 12000/120 e sono 100 euro circa, pur non
sapendo cos'è un IPMO suppongo sia un vaglia internazionale o un bonifico.

Bye, Sandro.

P.S. Ho problemi con la mia InBox di Libero, ho però letto la tua
missiva, Tnx!

rob-2

unread,
Jan 8, 2002, 8:44:12 AM1/8/02
to

"Davide Pasca" <dpa...@attatatatata.tat> wrote in message
news:OiB_7.222$Dq6.2...@text1.nnrp.aus1.giganews.com...

> "Massimiliano Crippa" <nipp...@libero.it> wrote in message
> news:u3laso5...@news.supernews.com...
> > > No, no, è successa davvero... l'ho sentita da più parti questa storia
> > quindi
> > > non puٍ essere frutto dell'immaginazione... :-)
> >
> > Anch'io l'ho sentito, perٍ potrebbe essere comunque frutto
> > dell'immaginazione di qualcuno, cosى nascono le leggende

metropolitane...
>
> ..a me l'ha detto mio cuggino 8)
>

Anche mia cuggina me lo ha detto hehehe
Scherzi a parte: l` amica di una mia ex-studentessa faceva da interprete in
quel periodo, quindi la notizia che ho non e` cosi remota. L` ho sentito
piu` di un anno fa comunque e pensavo che gia` tutti lo sapessero :-)


Rob-2

ycrob

unread,
Jan 8, 2002, 11:24:40 AM1/8/02
to
Davide Pasca <dpa...@attatatatata.tat> wrote:

> "Roberto De Pascale" <jsg...@tiscalinet.it> wrote in message
> news:a1d0l6$8f2$1...@pegasus.tiscalinet.it...

> > Il torinese Riccardo Amadei č uno dei cinque interpreti in grado di
> tradurre
> > in simultanea tra le lingue italiana e giapponese. E tra questi cinque č


> l'
> > unico di madrelingua italiana. E' lui a seguire e a tradurre i nostri

> P.S. Sembra esserci un nesso speciale tra Giappone e Torino.. inclusa
> l'esclamazione "ne".

l'ho conosciuto personalmente, perche' era grande amico di un amico mio,
ora scomparso, si erano conosciuti a Tokyo negli anni '70. Come dice
lui, era arrivato in Gioappone nel '68, e forse crede ancora di essere
nel '68 :-), infatti a vederlo fa un po' ridere, e irrita molto i
Giapponesi per il suo aspetto, pero' sa cosi' bene il giapponese (tanto
da imbarazzarli) che se lo puo' permettere, come puo' anche permettersi
di fare le traduzioni che vuole! Ai vecchi tempi si era divertito
moltissimo a tradurre per l'allora presidente del consiglio italiano,
presentandolo come "Andreotti kakka" ^_^

ciao
crob

Roberto De Pascale

unread,
Jan 8, 2002, 12:27:17 PM1/8/02
to

"Sandro" <kensan...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3C3AF44B...@libero.it...

> (Con Roby mi riferivo a te.^_^)

Naruhodo.... :-)

> Penso sia una questione di pregiudizi sull'Italia, di ansie
> nell'abituarsi a un sistema diverso e meno sicuro come il sistema Italia
> (chiamiamolo così!^_^), incapacità ad abituarsi alle insicurezze sociali
> (leggi ladri e borseggiatori!), un coktail penso esplosivo per un
giapponese.

Permettetemi solo un ipotesi....
queste insicurezze sociali hanno fatto si che il popolo italiano sia molto
"attento". Il non farsi fregare (tranne dai propri politici - ma sono
italiani anche quelli) è una dote innata nel cittadino italiano.
Il Giapponese.... come posso dire.... voglio trovare un termine esatto...
ecco! il Giapponese "Dorme", come dice mia moglie, gli manca la scintilla
d'intelligenza negli occhi...

E' giusto un ipotesi per carità ma se dovessimo ringraziare questa
insicurezza sociale?

Roberto


Roberto De Pascale

unread,
Jan 8, 2002, 12:34:05 PM1/8/02
to
"Davide Pasca" <dpa...@attatatatata.tat> ha scritto nel messaggio
news:ttB_7.670$1y.20...@news5.aus1.giganews.com...

> ..tradurre in simultanea sicuramente richede una preparazione speciale..
ma
> solo 5 persone ?!

Io credo che ci sia un'altra persona in grado di tradurre in simultanea. Il
mio professore, Paolo Calvetti dell'IUO di Napoli.
Il giapponese è difficilissimo tradurlo in simultanea.
Visto che la negazione segue il verbo, questa lingua si presta più alla
traduzione consecutiva...
Es. AFF: Io a Roma vado - NEG: Io a Roma vado NON.
Quindi traducendo un giapponese non posso che aspettare la fine della frase
per sapere se va o non va a Roma....

Ahhhh! Gambarimashou!!

Roberto

Lord Arthur / Inverse

unread,
Jan 8, 2002, 3:04:01 PM1/8/02
to
Correva l'Anno Domini Tue, 08 Jan 2002 13:37:15 GMT quando Sandro

<kensan...@libero.it> domandandosi cosa aveva fatto di male per
aver la testa ovale vergo' con il proprio sangue queste oscure parole:

>sapendo cos'è un IPMO suppongo sia un vaglia internazionale o un bonifico.

e' un vaglia internazionale, international postal money order.

IPMO e' il nome usato un po' in tutto il mondo.

ycrob

unread,
Jan 8, 2002, 3:47:11 PM1/8/02
to
Roberto De Pascale <jsg...@tiscalinet.it> wrote:

> ecco! il Giapponese "Dorme", come dice mia moglie, gli manca la scintilla
> d'intelligenza negli occhi...

d'intelligenza o di furbizia/malizia?

ciao
crob

Roberto De Pascale

unread,
Jan 8, 2002, 3:53:29 PM1/8/02
to

"ycrob" <yc...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1f5pogu.1ws7ona1eyv2hlN%yc...@hotmail.com...

> > ecco! il Giapponese "Dorme", come dice mia moglie, gli manca la
scintilla
> > d'intelligenza negli occhi...
>
> d'intelligenza o di furbizia/malizia?

praticamente nooooo.... TUTTE!!!

Roberto

easyric

unread,
Jan 8, 2002, 4:36:44 PM1/8/02
to
E Bonaventura Ruperti a chi lo lasciamo?


Massimiliano Crippa

unread,
Jan 8, 2002, 5:21:32 PM1/8/02
to
> Massimo, stavamo dicendo altre cose, non stavamo parlando degli
> aereoporti ma della sicurezza nell'incolpare gli italiani di tutto.

La colpa va dove più spesso è la mancanza, non "sempre" ma più spesso...

Se qui si perdono più bagagli (io non lo so, è solo un'ipotesi) è ovvio che
i giapponesi finiscano per dare sempre la colpa a noi...

--
Massimiliano Crippa
www.nipponico.com


Massimiliano Crippa

unread,
Jan 8, 2002, 5:22:53 PM1/8/02
to
> Il Giapponese.... come posso dire.... voglio trovare un termine esatto...
> ecco! il Giapponese "Dorme", come dice mia moglie, gli manca la scintilla
> d'intelligenza negli occhi...

Dorme per il metro di misura di in un paese pieno di ladri, direbbe
qualcuno...

--
Massimiliano Crippa
www.nipponico.com


ox0x

unread,
Jan 8, 2002, 7:25:38 PM1/8/02
to

"easyric" <jxg...@tin.it> wrote in message
news:MDJ_7.2161$LO4....@news2.tin.it...

> E Bonaventura Ruperti a chi lo lasciamo?
>
Mitico Rupert!!!!! Cammina pure come una geisha!!!


ycrob

unread,
Jan 9, 2002, 2:07:18 AM1/9/02
to
Roberto De Pascale <jsg...@tiscalinet.it> wrote:

> > > ecco! il Giapponese "Dorme", come dice mia moglie, gli manca la
> scintilla
> > > d'intelligenza negli occhi...
> >
> > d'intelligenza o di furbizia/malizia?
>
> praticamente nooooo.... TUTTE!!!

cioe' "secondo tua moglie" (fai come il tenente Colombo?) i giapponesi
sono stupidi, tonti e ingenui?

ciao
crob

ycrob

unread,
Jan 9, 2002, 2:07:18 AM1/9/02
to
easyric <jxg...@tin.it> wrote:

> E Bonaventura Ruperti a chi lo lasciamo?

scusate l'ignoranza, ma chi e'?

ciao
crob

Roberto De Pascale

unread,
Jan 9, 2002, 2:10:53 AM1/9/02
to

"rob-2" <ro...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:a1et4v$q2sh3$1...@ID-108031.news.dfncis.de...

> Anche mia cuggina me lo ha detto hehehe
> Scherzi a parte: l` amica di una mia ex-studentessa faceva da interprete
in
> quel periodo, quindi la notizia che ho non e` cosi remota. L` ho sentito
> piu` di un anno fa comunque e pensavo che gia` tutti lo sapessero :-)

Ora che mi ci fai pensare, la notizia usci anche sul giornale, e ne parlammo
anche qui sul NG.

Roberto

Roberto De Pascale

unread,
Jan 9, 2002, 2:12:53 AM1/9/02
to

"ycrob" <yc...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1f5qgzm.z08tz0120klikN%yc...@hotmail.com...

> cioe' "secondo tua moglie" (fai come il tenente Colombo?) i giapponesi
> sono stupidi, tonti e ingenui?

Il Tenente Colombo... un mito!!!
La risposta comunque... non generalizzando... è si.

Roberto

Massimiliano Crippa

unread,
Jan 9, 2002, 3:22:37 AM1/9/02
to
> cioe' "secondo tua moglie" (fai come il tenente Colombo?) i giapponesi
> sono stupidi, tonti e ingenui?

Per quello li hanno scelti come loro clienti...

--
Massimiliano Crippa
www.nipponico.com


ox0x

unread,
Jan 9, 2002, 6:27:22 AM1/9/02
to

"ycrob" <yc...@hotmail.com> wrote in message
news:1f5qh5z.1kgjc8s1klhwxsN%yc...@hotmail.com...

Un fantastico docente di Ca' Foscari


Davide Pasca

unread,
Jan 9, 2002, 7:19:32 AM1/9/02
to
"Roberto De Pascale" <jsg...@tiscalinet.it> wrote in message
news:a1favh$hvj$2...@pegasus.tiscalinet.it...

quindi piu' che altro e' un esercizio di memoria ?
Ricordo un giochino che fecero in uno show giapponese. Potrei sbagliarmi ma
mi pare che i giocatori dovessero semplicemente ripetere dei numeri
ascoltati, al contrario. Era giusto al livello ricreazionale, nessun
prefessionista.. pero' molti toppavano gia con 3 numeri (a due cifre) !

baubau
Davide

Roberto De Pascale

unread,
Jan 9, 2002, 9:59:42 AM1/9/02
to

"Massimiliano Crippa" <nipp...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:u3nvjmc...@news.supernews.com...

> > cioe' "secondo tua moglie" (fai come il tenente Colombo?) i giapponesi
> > sono stupidi, tonti e ingenui?
>
> Per quello li hanno scelti come loro clienti...

proprio per questo....
R.


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