Albert Camus - "Lo straniero"
"Perché tutto sia consumato, perché io sia meno solo, mi resta da augurarmi che
ci siano molti spettatori il giorno della mia esecuzione e che mi accolgano con
grida di odio".
Samuel Beckett - "Molloy"
"Allora rientrai in casa e mi misi a scrivere. E' mezzanotte. La pioggia sferza
i vetri. Non era mezzanotte. Non pioveva".
Louis-Ferdinand Céline - "Viaggio al termine della notte"
"Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte,
ancora un'arcata, un'altra, la chiusa, un altro ponte, lontano, più lontano...
Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte, e la città intera, e il cielo e
la campagna, e noi, tutto si portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne
parli più".
Be', la caccia è aperta.
Federico
http://space.tin.it/clubnet/fedplata
P.S.: ovviamente nessuna discriminazione né per genere, né per nazionalità né
per epoca. Una sola cosa, per restringere il campo inviterei a proporre
esclusivamente finali di romanzo, lasciando fuori poemi, racconti, opere
teatrali etc. etc.
P.P.S: ma se l'attacco di un romanzo si chiama "incipit" il finale come si
chiama? Decepit? Deficit? Occipit? Bah!
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"Ogni uomo pensa che Dio sia dalla sua parte. L'uomo ricco e l'uomo potente lo
sanno"
(J. Anouhil)
"Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le
creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e
ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i
due"
G. Orwell "La fattoria degli animali"
"Ma le navi stavano già scomparendo all'orizzonte e io rimasi qui, in questo
mondo pieno di responsabilità e di fuochi fatui"
I. Calvino "Il Visconte dimezzato"
"Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia tanta importanza"
A. de Saint-Euxpéry "Piccolo Principe"
saluti a tutti
fabio
"sě" - (James Joyce, "Ulysses")
"along the" - (James Joyce, "Finnegans Wake")
e basterebbero, ma aggiungo:
"E' la storia di un GALLO e di un TORO - rispose Yorick: - e una delle migliori,
nel suo genere, che io abbia mai sentito raccontare." - (Laurence Sterne, "La vita
e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo")
Saluti,
Rick
" Mi dispiace di averla racconta a tanta gente. Io, suppergiů, so soltanto
che sento un pň la mancanza di tutti quelli di cui ho parlato. Perfino del
vecchio Stradlater e del vecchio Ackley, per esempio. Credo di sentire la
mancanza perfino di quel maledetto Maurice. E' beuufo. Non raccontate mai
niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti "
Jérome David Salinger - Il giovane Holden
Federico Platania <federico...@hotbot.com> wrote in message
8F5CECF83feder...@194.243.154.18...
Be' potresti rassicurare quel qualcuno che se invece ci fosse riusciti
d'annoiarlo, non s'e' fatto apposta.
ciao
Prevedibile!!!!!
:-))
Gianmichele
Cosě ho capito che il mondo č soltanto un fruscio impercettibile dentro una
nota, dentro una vibrazione perfetta. E per la prima volta in vita mia ho
provato sollievo. (Roberto Cotroneo, "Presto con fuoco")
Stefano
--
mail: bob...@libero.it
Canzoniere U2 Home Page: http://digilander.iol.it/boboviz/index.htm
Ally Mc Beal in Italia: http://www.geocities.com/boboviz_it/index.htm
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Sono felice nello spirito, ma triste nella carne
(M.Lutero)
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Ma cosa vuol dire? Niente, e' una melensaggine, l' argomento vuol essere
universale, l' esposizione del concetto e' indefinita ed evocativa,
l'aggettivazione viaggia a estremi, il risultato pretenzioso.
> per la prima volta in vita mia ho
> provato sollievo. (Roberto Cotroneo, "Presto con fuoco")
E pensate che questo tizio una volta di mestiere stroncava gli altri. Ce
n'e' di voltagabbana al mondo :-(
B.
MB Non sto criticando te, tu avrai i tuoi buoni motivi extra testuali
per fartelo piacere, certo che come frase in se' e' di un trombonismo
allucinante
ciao
ciao
lela
Stefano B* ha scritto:
> > Federico Platania ha scritto:
> >
> > > Sostiene qualcuno che questo ng stia diventando un mortorio. Per
> ravvivarlo
> > > propongo un nuovo censimento: quello dei migliori finali di romanzo.
>
> Così ho capito che il mondo è soltanto un fruscio impercettibile dentro una
> nota, dentro una vibrazione perfetta. E per la prima volta in vita mia ho
> provato sollievo. (Roberto Cotroneo, "Presto con fuoco")
>
Le verghe d'argento e le armi giacciono ancora, per quanto io sappia, dove
Flint le ha sepolte e per conto mio possono rimanere dove sono. Per nessuna
ragione al mondo tornerei in quell'isola maledetta, e i miei peggiori sogni
li faccio quando odo il rombo dei marosi che s'infrangono sulle coste o
quando balzo nella notte a sedere sul letto con la stridula voce del
capitano Flint che mi risuona ancora negli orecchi: "Pezzi da otto? pezzi da
otto!"
L'isola del tesoro - R.L.Stevenson
"Perché non possiamo esserlo subito?" disse l'altro, stringendolo con
affetto. "E' quello che voglio. E' quello che voi volete."
Ma i cavalli non volevano: scartarono di fianco; non voleva le terra, che
balzava su in massi tra cui i cavalieri dovevano passare l'uno dietro
l'altro; i templi, il lago, la prigione, il palazzo, gli uccelli, le
carogne, la Foresteria, che apparvero alla vista quando loro uscirono dalla
gola e scorsero Mau ai loro piedi. Non volevano, dissero con le loro cento
voci: "No, non ancora", e il cielo disse: "No, non qui".
Passaggio in India - E.M. Forster
Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno
indietreggia davanti a noi. C'č sfuggito allora, ma non importa: domani
andremo piů in fretta, allungheremo di piů le braccia... e una bella
mattina...
Cosě continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel
passato.
Il grande Gatsby - F.S. Fitzgerald
Sě, i giornali avevano ragione: c'era neve in tutta l'Irlanda. Cadeva
dovunque sulla scura pianura centrale, sulle colline senza alberi, cadeva
dolcemente sulla palude di Allen e, piů a occidente, cadeva dolcemente nelle
scure onde ribelli dello Shannon. Cadeva anche dovunque nel cimitero isolato
sulla collina dove Micheal Furey era sepolto. Si posava in grossi mucchi
sulle croci storte e sulle lapidi, sulle lance del cancelletto, sugli
sterili spini. La sua anima si abbandonň lentamente mentre udiva la neve
cadere lieve nell'universo e lieve cadere, come la discesa della loro ultima
fine, su tutti i vivi e i morti
Gente di Dublino - James Joyce
Erin
--
Tra il mio pollice e l'indice s'acquatta
chiatta la penna.
Scaverň con quella.
Seamus Heaney
Flannery O'Connor, Il cielo è dei violenti
" A poco a poco l'accecante tramonto svanì dai vetri, si oscurò, e fu come se stesse cadendo la neve, fiocchi di neve in forma d'occhi, di capelli: un viso tremò come una splendida farfalla bianca, sorrise. Ella gli fece cenno, tutta lucente e d'argento, e lui seppe di dover andar via: senza timore, senza esitazioni, sostò solo al limite del giardino, dove, quasi avesse dimenticato qualcosa, si fermò e guardò indietro al crepuscolo calante, sfiorito, al ragazzo che si era lasciato alle spalle."
Truman Capote, Altre voci, altre stanze
Ciao, Simona.
Oddio...
Che senso ha isolare il finale di un romanzo??
Lo smembramento mi vede contrario, perchè il finale condensa, riassume,
completa quello che lo precede; è funzione del romanzo intero. Motivo per
cui ognuno di noi ne sceglie uno differente: non vediamo il finale in sè e
per sè, ma come un completamento di un libro bello che ci è piaciuto tutto,
dalla prima all'ultima parola. Quindi sorgono giudizi di valore, accuse di
superficialità o di maggiore/minore elaborazione narrativa di questo o quel
romanzo. Non credo che un bel libro possa avere un finale bruttissimo. E
poi: dei romanzi citati chi di voi ha apprezzato solo (e sottolineo SOLO) il
finale??
Avrebbe maggior senso segnalare gli incipit, che sono quelli che spesso
invogliano alla lettura e alla scelta di un libro: "Ho sempre avuto il
sospetto che l'amicizia venga sopravvalutata. Come gli studi universitari,
la morte o avere il cazzo lungo."
(David Trueba - Quattro amici)
Sguainate i coltelli e iniziamo il dibattito...
Gianmichele
Questo l'ho inciso nella montagna ... la mia vendetta è scritta sulla
polvere della roccia.
Le avventure di G. Pym. Se non bello è certamente un finale mysterioso
Martin Eden - Jack London
Bacchelli - Il mulino del Po
oriana
>Federico Platania ha scritto:
>
>> Sostiene qualcuno che questo ng stia diventando un mortorio. Per
>> ravvivarlo propongo un nuovo censimento: quello dei migliori finali di
>> romanzo.
>
>Be' potresti rassicurare quel qualcuno che se invece ci fosse riusciti
>d'annoiarlo, non s'e' fatto apposta.
Non so se il tuo intervento figurera' tra i primi posti in una potenziale
classifica, ma a me č davvero piaciuto. Complimenti per la raffinatezza.
Federico
http://space.tin.it/clubnet/fedplata
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"Be a winner. Eat to get slimmer"
(U2, "Zooropa")
>
>Federico Platania ha scritto nel messaggio
><8F5CECF83feder...@194.243.154.18>...
>>Sostiene qualcuno che questo ng stia diventando un mortorio. Per
>>ravvivarlo propongo un nuovo censimento: quello dei migliori finali di
>>romanzo.
>
>Oddio...
>Che senso ha isolare il finale di un romanzo??
Non c'č un senso. E' solo un gioco.
>Avrebbe maggior senso segnalare gli incipit, che sono quelli che spesso
>invogliano alla lettura e alla scelta di un libro
Segnalare gli incipit mancherebbe egualmente di senso e in piů sarebbe
anche scontato, giacché il giochino degli incipit č un classico tra
appassionati di letteratura.
Ciao
Federico
http://space.tin.it/clubnet/fedplata
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>
>Sì, i giornali avevano ragione: c'era neve in tutta l'Irlanda. Cadeva
>dovunque sulla scura pianura centrale, sulle colline senza alberi,
>cadeva dolcemente sulla palude di Allen e, più a occidente, cadeva
>dolcemente nelle scure onde ribelli dello Shannon. Cadeva anche dovunque
>nel cimitero isolato sulla collina dove Micheal Furey era sepolto. Si
>posava in grossi mucchi sulle croci storte e sulle lapidi, sulle lance
>del cancelletto, sugli sterili spini. La sua anima si abbandonò
>lentamente mentre udiva la neve cadere lieve nell'universo e lieve
>cadere, come la discesa della loro ultima fine, su tutti i vivi e i
>morti
>
>Gente di Dublino - James Joyce
Eh eh eh (gesto della tiratina d'orecchie). Si era detto di prendere in
considerazione solo i romanzi, mentre "Gente di Dublino" è una raccolta di
racconti. Un'eccezione la possiamo anche fare - l'elasticità è uno dei
nostri pregi - ma almeno diciamo che il finale da te proposto è del
racconto "I morti".
Bogani - Libera
Scusate se non è il finale più bello e scusate se è lungo ma penso ne
valesse la pena...
Paola Pompei
www.freeweb.org/freeweb/Paola_e_Marco
> > per la prima volta in vita mia ho
> > provato sollievo. (Roberto Cotroneo, "Presto con fuoco")
>
> E pensate che questo tizio una volta di mestiere stroncava gli altri. Ce
> n'e' di voltagabbana al mondo :-(
E poi si č messo a scrivere....mica ha ucciso qualcuno...
> MB Non sto criticando te, tu avrai i tuoi buoni motivi extra testuali
> per fartelo piacere, certo che come frase in se' e' di un trombonismo
> allucinante
Non credo di conoscere cosě bene la differenza tra trombonismo e poesia.....
Ma da quale libro e' tratto?
Loredana
'Una bambina e basta', Lia levi
>Segnalare gli incipit mancherebbe egualmente di senso e in più
>sarebbe anche scontato, giacché il giochino degli incipit è un classico
>tra appassionati di letteratura.
Se è per questo, neppure il giochino dei finali è originalissimo.
Intendo anche qui (settembre '99, "finali memorabili").
ciao
sergio
"Il secondo giorno, una vela s'avvicinņ, e finalmente mi raccolse. Era la
bordeggiante "Rachele" che, nella sua ricerca dei figli perduti, trovņ
soltanto un altro orfano "
Melville "Moby Dick"
"Con gli occhi esterrefatti egli vide ancora il viso dei due al di sopra del
suo, guancia contro guancia, che spiavano la fine. "Come un cane!" mormorņ,
e gli parve che la sua vergogna gli sarebbe sopravvissuta.
Kafka "Il processo"
Saluti
Grazie, Oriana: m'hai risparmiato la fatica di scriverlo io....
Certo che con le centinaia di pagine alle spalle, quel finale ha un sapore
ben diverso! Credo che il giochino degli incipit, anche se più volte
giocato, abbia il senso dato dall'approccio; il finale di un'opera è la meta
a cui si tendeva dalla prima parola: com'è possibile estirparla dal testo e
pretendere che mantenga qualche significato?
Saluti
Gianni
E' vero, però è l'ultimo racconto dei Dubliners quindi, in definitiva, la
fine del libro ;-)
Erin
--
Tra il mio pollice e l'indice s'acquatta
chiatta la penna.
Scaverò con quella.
Seamus Heaney
nenè
"...C'è Auschwitz, quindi non può esserci Dio." (P. Levi)
Pienamente d'accordo. Qualunque finale non è smembrabile dal resto. Ci è
piaciuto perchè abbiamo trovato bello tutto il libro.
Questo, ai tempi, mi lasciò a bocca aperta e mi fa impazzire ancora adesso,
ma non conoscendo tutta la storia, non dice quasi nulla:
"In quel momento, invece, sulla faccia rossiccia e paffuta di xxxxx xxxxxx,
Primo Oratore, c'era un'espressione soddisfatta."
(I. Asimov: L'altra faccia della spirale)
Questo è molto meglio:
"Adesso c'era tempo per tutti i loro prodigi. Per gli spettri e per le
trasformazioni; per la passione e l'ambiguità; per le visioni meridiane e
per lo splendore della mezzanotte. C'era tempo in abbondanza.
Perchè nulla ha mai inizio.
E questa storia, che non ha inizio, non avrà fine."
(C. Barker: Il mondo in un tappeto)
> Avrebbe maggior senso segnalare gli incipit
--
Non v'è mai nulla che cominci.
Non esiste un primo momento: non v'è parola
o luogo da cui nasca questa storia o qualunque altra.
[Il mondo in un tappeto - C. Barker]
:o)
[...] e cosě ininterrottamente di novella in novella, poté la favorita, con
il suo stratagemma, invogliare quel sire ad ascoltarla per mille e una
notte.
"Le mille e una notte"
Chiedo venia. Nel settembre del '99 non ''lurkavo'' né ''postavo'' per questi
paragi.
Federico
http://space.tin.it/clubnet/fedplata
-------------------------------------------------------------------------------
"Ma vedi già come dichina il giorno
e andar su di notte non si puote"
(Dante, Purgatorio, VII, 43-44)
>Credo che il giochino degli incipit, anche se più
>volte giocato, abbia il senso dato dall'approccio; il finale di un'opera
>è la meta a cui si tendeva dalla prima parola: com'è possibile
>estirparla dal testo e pretendere che mantenga qualche significato?
>
>Saluti
>Gianni
Un gioco, niente più che un gioco...
Federico
http://space.tin.it/clubnet/fedplata
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Stessa cosa per questo:
"Fate che ci lascino soli, senza libri, e subito ci confonderemo, ci
smarriremo, non sapremo che partito prendere, a che attenerci; non sapremo
che cosa amare e cosa invece odiare, di che cosa far conto e cosa
disprezzare.
A noi ci pesa persino di essere uomini, uomini dotati di un vero, d'un
proprio corpo e di un proprio sangue; ci vergogniamo di questo, lo riteniamo
un'ignominia e aspettiamo di diventare non so che inauditi esseri astratti.
Siamo nati morti, del resto č un pezzo che non nasciamo piů da padri vivi, e
questo ci conviene sempre di piů. Cominciamo a prenderci gusto. Presto
inventeremo la maniera di nascere dall'idea. Ma basta; non voglio piů
scrivere "dal sottosuolo".
Ma i "ricordi" di questo cultore di paradossi non finiscono qui. Egli non
s'č tenuto e ha seguitato. Perň anche a noi sembra che qui si possa far
punto."
1894
da: F. Dostoevskij "Ricordi dal sottosuolo".
Trovo che la prima parte di questa citazione possa essere inserita come
manifesto di ICL, che ne dite?
saluti a tutti
fabio
>Questo, ai tempi, mi lasciň a bocca aperta e mi fa impazzire ancora adesso,
>ma non conoscendo tutta la storia, non dice quasi nulla:
>"In quel momento, invece, sulla faccia rossiccia e paffuta di xxxxx xxxxxx,
>Primo Oratore, c'era un'espressione soddisfatta."
>(I. Asimov: L'altra faccia della spirale)
Preem Palver, il colono con la pancetta che andava in seconda luna di
miele con la moglie! Bello! Spoileriamo, tanto qui la FS non la
leggono
A me piace il finale del cavaliere inesistente:
"... ed e' finita."
'azz! così mi provochi una crisi esistenziale
> A me piace il finale del cavaliere inesistente:
> "... ed e' finita."
:o) palma d'oro.
Ma intanto ne ho ricordati un paio molto belli. SF, naturally.
La penultima verità (P.K.Dick):
Non lo farete. Perchè noi non ve lo permetteremo.
Il mondo nuovo (Huxley):
Lentamente, molto lentamente, come due aghi di bussola che non abbiano
permura, i piedi si voltarono verso destra, nord, nord-est, est, sud-est,
sud, sud-est, ; poi si fermarono e, dopo qualche secondo, ritornarono,
sempre senza fretta, verso sinistra. Sud, sud-ovest, sud, sud-est, est...
(Wow!)
bai
--
Codice Segreto: il codice che determina
la corrispondenza tra RNA e proteine
[articolo su La Provincia]