E' un problema che hanno anche altri meridiani tradizionali, ma con meno
pagine...
Una curiosità: di chi è la traduzione?
E quando è uscito il primo numero?
ciao e grazie
So solo che la traduzione è di Guido Paduano.
>
> ciao e grazie
Il secondo volume sarà, naturalmente, a 12,90 euro ma darà la
possibilità di prendere il terzo (Eneide) con 3 euro di sconto...
ciao
Hakuin ha scritto:
stormingjo ha scritto:
20 volumi 8)
Qualcuno č riuscito a trovare l'elenco online? Io no :\
1. Omero - Iliade
2. Omero - Odissea
3. Virgilio - Eneide
4. Eschilo - Le tragedie
5. Poesia d'amore latina (Catullo, Tibullo...)
6. Ovidio - Le metamorfosi
7. Seneca - Lettere morali a Lucilio
8. Erodoto - Storie Vol.I
9. Erodoto - Storie Vol. II
10. La favola antica - Esopo e Fedro
11. Cesare - Opera omnia Vol.I
12. Cesare - Opera omnia Vol.II
13. Orazio - Tutte le opere
14. I lirici greci
15. Cicerone - Le filippiche
16. Ovidio - Poesie d'amore Vol.I
17. Ovidio - Poesie d'amore Vol.II
18. Euripide - Le tragedie Vol.I
19. Euripide - Le tragedie Vol.II
20. Euripide - Le tragedie Vol.III
Hakuin ha scritto:
> > Sì e a quanto ho capito tutti i 20 volumi di questa collana dovrebbero
> > avere il testo originale a fronte.
>
> 20 volumi 8)
> Qualcuno è riuscito a trovare l'elenco online? Io no :\
> Senonchè,gli splendidi editori mondadori,hanno pensato bene di
> eliminare le circa 700 pagine di commento rispetto alla Pleiade che ne
> facevano un'opera di eccellenza,rendendo questa uscita nelle edicole
> venerdì,una vera schifezza.
In che senso, scusa, un'Iliade con testo a fronte, pur non commentata,
sarebbe una schifezza? E a meno di tre euro, poi?
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
__________________________________
Combatti l'AIDS col tuo computer: http://fightaidsathome.scripps.edu/
> Sì e a quanto ho capito tutti i 20 volumi di questa collana dovrebbero
> avere il testo originale a fronte.
> Ciao,
> bexico
>
>
grazie, mi rimane un solo dubbio: qual è il vantaggio rispetto alle
molte edizioni già in commercio a prezzi eguali o inferiori?
G
dedo ha scritto:
Nel senso che ad una pur buona traduzione quale quella di Paduano,ad un
prezzo quasi "offensivo" (sia detto senza snobismo,anzi) per un
testo,corrisponde un libro "inutile" perchè identico a qualsiasi altro
dell'iliade in circolazione.Anzi,gli altri hanno qualche nota,sia pure
minima,sia pure solo sulla traduzione (e non mi sembra poco ai fini di
una migliore comprensione testuale e di una crescita che sempre una
lettura porta).La mancanza poi delle 700 (trascurabili ?) circa pagine
di note in una opera che,ripeto è identica in ogni altra cosa alla
Pleiade,ne fanno un libro per lettori superficiali (e non certo
onnivori).
> Nel senso che ad una pur buona traduzione quale quella di Paduano,ad un
> prezzo quasi "offensivo" (sia detto senza snobismo,anzi) per un
> testo,corrisponde un libro "inutile" perchè identico a qualsiasi altro
> dell'iliade in circolazione.
Guarda caso, c'è financo chi trova che la parte decisamente più importante,
in un'edizione dell'Iliade, sia l'Iliade. :)
Ovvio che ci sono edizioni con traduzione, con note, con commenti, con
illustrazioni, con vattelapesca...
> Anzi,gli altri hanno qualche nota,sia pure
> minima,sia pure solo sulla traduzione (e non mi sembra poco ai fini di
> una migliore comprensione testuale e di una crescita che sempre una
> lettura porta.
Diverse esigenze, diverse edizioni.
E' piuttosto normale, per un testo latino o greco, essere accompagnato
dalla sola traduzione (che, frequentemente, lascia pure a desiderare). Alla
stessa stregua, è normale trovare i classici italiani non commentati. E
parlo di edizioni prestigiose, naturalmente.
> La mancanza poi delle 700 (trascurabili ?) circa pagine
> di note in una opera che,ripeto è identica in ogni altra cosa alla
> Pleiade,ne fanno un libro per lettori superficiali (e non certo
> onnivori).
Ne fanno l'Iliade, con traduzione di Paduano. Non sostengo certo che sia
adatta a tutti, ma definirla tout-court "inutile" e "per lettori
superficiali", scusami tanto, è veramente eccessivo.
Caro Lem,a me viene in mente,leggendo queste tue parole,una persona che
abita nel mio quartiere,(absit iniuria verbis),mezza matta che tutti
chiamano la "pulciara".E sai perchè?
Perchè qualsiasi cosa trovi,un ombrello senza manico,un piatto
scheggiato,una sedia con 3 piedi,ecc.,la prende e la porta a casa.Ovvio
che queste cose forse potrà utilizzarle comunque (forse la sedia
no),ma non riesco a comprendere (forse tu si evidentemente),la utilità
di queste "raccolte".Tra l'altro domandando dell'ultimo suo
"acquisto",un ombrello per l'appunto,ha fatto notare che si trattava di
un ombrello certo rotto,ma di "marca".
Ecco,a te forse piace avere questa splendida traduzione (a 2,90
soprattutto,un affarone!),dell'Iliade,io ritengo che,visto che siamo
subissati dalle offerte commerciali in materia di libri,sia necessario
distinguere tra quelle che sono le cose buone e quelle no.Altrimenti
questo gruppo a che serve? Per dire "a che bello,altri libri!"?
L'iliade con buona traduzione si trova già a poco,se ti vuoi
accontentare.Ti assicuro che è soprattutto il panorama editoriale
italiano che è pieno di prodotti scadenti,perchè c'è chi si
accontenta.Un consiglio:risparmia e cerca un prodotto migliore.Senza
doppioni.
Distinguiamo e non facciamo di ogni raccolta un fascio.
> ma non riesco a comprendere (forse tu si evidentemente),la utilità
> di queste "raccolte".
Cero che sì, e te la rispiego.
C'è chi sa il greco, conosce *già* l'Iliade a menadito, e si bea di
rileggerne, ogni tanto, qualche verso. Ciò non significa che le 700 pagine
di commento non potrebbero, almeno in parte, essere utili anche a lui.
Significa che esistono occasioni in cui, delle 700 pagine di commento,
costui se ne frega altamente, e in cui preferisce non avere note che gli
ingombrino le pagine.
BTW: hai presenti le edizioni Oxford di testi latini e greci,
esclusivamente in lingua originale, e con solo qualche nota in fondo al
libro (non note di commento, ma di riferimento a codici)? Fra l'altro,
questo tipo di testi, privi di traduzione, un tempo erano gli unici usati
durente gli esami universitari: ma non erano certo pensati solo per quello.
Quando un poeta italiano pubblica una sua raccolta, esce con un'edizione
commentata? Suvvia! Identicamente, si può voler leggere l'Iliade per il
piacere di leggere l'Iliade (a patto di esserne capaci), senza note o
commenti d'intralcio.
> Ecco,a te forse piace avere questa splendida traduzione (a 2,90
> soprattutto,un affarone!),dell'Iliade
Non ce l'ho. Non so manco come sia, 'sta traduzione.
> L'iliade con buona traduzione si trova già a poco,se ti vuoi
> accontentare.
a) A 2,9 euro?
b) Quindi ammetti tu stesso che questo tipo di edizioni sono comuni.
Dico io ciò che tu non dici esplicitamente: siccome quella in oggetto è
un'edizione da edicola, e quindi potenzialmente destinata ad un pubblico
vasto, di non addetti ai lavori, a tuo parere dovrebbe essere annotata e
commentata. Quello che sto cercando di risponderti è che, se c'è della
logica in quanto sopra, io affermo che:
a) l'edizione non commentata ha delle sue validissime ragioni d'essere,
quindi stiamo ben attenti a non condannarla tout-court;
b) il mio atteggiamento nei confronti dei libri distribuiti in edicola, che
credo dovrebbe essere l'atteggiamento di tutti, è: non apettarsi niente,
non pretendere niente, non farsi illusioni, non ragionare logicamente su
come dovrebbero essere (e spesso non sono): valutare brutalmente il prezzo
e, solo se si trova proprio il contenuto che serve, comprare contenti.
Altrimenti, dimenticare. Insomma, non ci si costruisce la biblioteca con
quello che offrono in edicola, perché verrebbe uno schifo, ma
occasionalmente si può trovare in edicola qualcosa di utile, da inserire
nella propria biblioteca.
Se aspettiamo che l'editoria "da chiosco" abbia le caratteristiche
dell'iniziativa sociale volta all'educazione delle masse, campa cavallo! ;)
> Un consiglio:risparmia e cerca un prodotto migliore.Senza
> doppioni.
Io non l'ho comprata, proprio perché sarebbe stato un doppione.
> Distinguiamo e non facciamo di ogni raccolta un fascio.
Erba. ;)
Va beh, io chiudo qui la questione.
Lem Novantotto ha scritto:
> Però ripeto: non mi piace questa commercializzazione e riconosco che
> sviliscano un po' troppo il lavoro di anni di grandi studiosi.
> Che dite?
Sono d'accordo con tutto quanto ha scritto, naturalmente, tranne però con
quanto riporto qui sopra.
Chiarisco: questo tipo di commercializzazione è tuttavia in alternativa a
quella, canonica, della libreria. Chi, come te, è in grado di approfittarne
di tanto in tanto, quando ne valga la pena, ecco che ne trae beneficio. Le
case editrici ne traggono benefico (ovviamente, altrimenti se ne
asterrebbero), e comunque lasciamo loro la libertà di fare buoni o cattivi
affari. Agli altri - alla gente, al popolino (absit iniuria verbis), che
comunque legge in minima parte - potrà capitare di comprare
inconsapevolmente materiale più scadente della media... ma spesso non
avranno neppure la capacità d'accorgersene, e per certuni "poco e male" può
valer meglio di "niente".
Per quanto concerne i lavori scientifici dei grandi studiosi, beh... dubito
seriamente che gli studiosi siano in qualche modo interessati alla larga
diffusione dei loro lavori. Sanno in partenza, viceversa, che, tranne
pochissime eccezioni, le loro pubblicazioni resteranno confinate in ambito
strettamente universitario (e che i diritti editoriali di loro spettanza
ammonteranno a qualche... tazzina di caffé: anche coi manuali, che
raramente non sono banali, non mi pare si guadagni granché).
E poi l'indifferenza degli studiosi per ciò che esula dal loro mondo
accademico, almeno quando si ragioni in termini specialistici, è
proverbiale: e se non si sentono sviliti loro, chi siamo noi... chi siamo
noi... ehm... chi siamo noi, per dire chi è Caino, e chi Abele? ;)))
Chiedo scusa, mi sono lasciato trasportare. ;)))
Lem Novantotto ha scritto:
> Esempio:
> uno mette i soldi da parte e si compra la grammatica italiana di
> Serianni nel volume utet (a 100 e rotti euro mi sembra), poi scopre
> che la vendono -offerta lancio!- con le garzantine a 7,90 con in
> regalo il primo di due volumi sulla medicina.
> Carta e libri in giro.. sprechi e cumuli..
Beh, il Serianni l'ho comprato per un esame quando non era ancora prevista
l'uscita in edicola, ma non nella versione UTET, già nella versione
Garzantina (comunque a 31 euro).
Metal_Lord ha scritto:
Ciò non significa che le 700 pagine
> di commento non potrebbero, almeno in parte, essere utili anche a lui.
E allora sei d'accordo con me.
> Significa che esistono occasioni in cui, delle 700 pagine di commento,
> costui se ne frega altamente, e in cui preferisce non avere note che gli
> ingombrino le pagine.
> BTW: hai presenti le edizioni Oxford di testi latini e greci,
> esclusivamente in lingua originale, e con solo qualche nota in fondo al
> libro (non note di commento, ma di riferimento a codici)? Fra l'altro,
> questo tipo di testi, privi di traduzione, un tempo erano gli unici usati
> durente gli esami universitari: ma non erano certo pensati solo per quello.
Ora,ho un leggero sospetto che secondo me non sai di cosa parli,dato
che nelle edizioni italiane di "eccellenza" quali meridiani e
pleiade,le note e il commento sono sempre alla fine lasciando il testo
per l'appunto "libero" in modo da soddisfare le diverse esigenze di
lettura.
> Quando un poeta italiano pubblica una sua raccolta, esce con un'edizione
> commentata? Suvvia! Identicamente, si può voler leggere l'Iliade per il
> piacere di leggere l'Iliade (a patto di esserne capaci), senza note o
> commenti d'intralcio.
Quando il poeta è attuale no.Ma anche volendo ammettere di esserne
capaci, (come tu lo sarai di certo,cene vuoi parlare per caso?),ma che
intralcio ti creano,se non sono a piè di pagina,ma che dici??
> Non ce l'ho. Non so manco come sia, 'sta traduzione.
Lo sapevo,lo sapevo.
> L'iliade con buona traduzione si trova già a poco,se ti vuoi
> accontentare.
a) A 2,9 euro?
> b) Quindi ammetti tu stesso che questo tipo di edizioni sono comuni.
E allora?
> Dico io ciò che tu non dici esplicitamente: siccome quella in oggetto è
> un'edizione da edicola, e quindi potenzialmente destinata ad un pubblico
> vasto, di non addetti ai lavori, a tuo parere dovrebbe essere annotata e
> commentata.
Ma davvero? E come l'hai capito,geniaccio, visto che io non l'ho
mai neanche pensato?
Quello che sto cercando di risponderti è che, se c'è della
> logica in quanto sopra, io affermo che:a) l'edizione non commentata ha delle sue validissime ragioni d'essere,
> quindi stiamo ben attenti a non condannarla tout-court;
> b) il mio atteggiamento nei confronti dei libri distribuiti in edicola, che
> credo dovrebbe essere l'atteggiamento di tutti, è: non apettarsi niente,
> non pretendere niente, non farsi illusioni, non ragionare logicamente su
> come dovrebbero essere (e spesso non sono): valutare brutalmente il prezzo
> e, solo se si trova proprio il contenuto che serve, comprare contenti.
> Altrimenti, dimenticare. Insomma, non ci si costruisce la biblioteca con
> quello che offrono in edicola, perché verrebbe uno schifo, ma
> occasionalmente si può trovare in edicola qualcosa di utile, da inserire
> nella propria biblioteca.
> Se aspettiamo che l'editoria "da chiosco" abbia le caratteristiche
> dell'iniziativa sociale volta all'educazione delle masse, campa cavallo! ;)
E bexico aggiunge: Sarebbe stupido non ricordardsi che le case editrici
sono imprese e come tali si comportano.
Ma nooooo! Davvero le case editrici fanno questo!!!! Ma che luridi
affaristi!Ma meno male che ci siete voi che, da novelli Marx ed Engels
mi mostrate le realtà effettiva disvelata da questa coltre di bugie
metafisiche che il sistema ha creato.......Ma ditemi un attimo,dove
avete letto la mia condanna delle case editrici per una qualsiasi
attività speculativa,o anche perché non si adoperano a "educare le
masse"? Io e lo ripeto per l'ennesima volta, dacchè vedo non è
chiaro,voglio semplicemente chiarire il significato di questa
iniziativa che mi è sembrata poco chiara anzi sin dal principio.Non a
caso la pubblicizzazione dell'operazione è stata incentrata sulla
somiglianza con l'operazione dei meridiani, quelli che voi chiamate
blu.Ho voluto solo chiarire che questi libri non hanno niente a che
fare con i meridiani.Che sono edizioni create come un collage prendendo
traduzioni un poco qui e un po' di là. Che,a dispetto della
pubblicità,qui non ci sono "commenti di insigni studiosi." Questo
è un gruppo in cui è stata fatta una richiesta di parere sui classici
collezione,mi pare.
Lem scrive:Agli altri - alla gente, al popolino (absit iniuria
verbis), che
comunque legge in minima parte - potrà capitare di
comprare
inconsapevolmente materiale più scadente della media... ma
spesso non
avranno neppure la capacità d'accorgersene, e per certuni "poco e
male" può
valer meglio di "niente".
Allora lo vedi che quando ragioni sei d'accordo con me?
Va beh, io chiudo qui la questione.
Ora che spero ti sia chiara,se vuoi la chiudi.
--
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
Ma che vuoi dire?
>nelle edizioni italiane di "eccellenza" quali meridiani e
>pleiade,le note e il commento sono sempre alla fine lasciando il testo
>per l'appunto "libero" in modo da soddisfare le diverse esigenze di
>lettura.
[...]
La ragione delle note messe in fondo al volume è purtroppo un'altra e
totalmente dettata da motivi tecnico/economici: nei software di
impaginazione comunemente usati e più diffusi sul mercato (segnatamente
Quark X-press) la gestione delle note, proprio per consentire la più
grande libertà di ideazione nel progetto grafico, non è automatica come in
word dove se inserisci il rimando alla nota a pie' di pagina, il cursore
si sposta in quest'area permettendo di scriverne il testo che poi rimarrà
ancorata alla pagina dove è presente il rimando spostandosi con essa sia
che rifuisca indietro sia in avanti (cosa che spesso crea problemi di
corrispondenza tra la nota e il testo nel pie? di pagina). Ma bisogna:
- inserire il rimando (il numero) ad apice nel testo
- creare la casella di testo che conterrà la nota
- immettere il numero della nota (ad apice)
- scrivere il testo della nota
e, dal momento che le note (tranne in programmi relativamente poco usati
come Corel Ventura) non si rinumerano automaticamente se una viene
soppressa (ad esempio se si elimina la nota 4, la seguente non diventerà
la nota 4 come in word, ma rimarrà la nota 5) ne consegue che in caso di
correzioni o modifiche in questo senso, si sarebbe costretti a intervenire
manualmente con grande dispendio di tempo.
Fruttero e Lucentini, più volte in interviste e pubbliche dichiarazioni
oltre che nel programma *l'arte di non leggere* criticarono duramente
questa cattiva moda che interrompe il flusso della lettura. Non è un caso
se la casa editrice che più dà adito a lamentele da questo versante sia la
Mondadori che, infatti, ha comprato qualcosa come 1000 licenze di Quark
X-press, infischiandosene dei principi della buona arte tipografica.
Quando vi trovate tra le mani un libro fatto in questo modo, mandate una
lettera all'editore, manifestandogli l'intenzione di non acquistare più
libri se seguiterà a mettere le note alla fine, chissà che non cambi
qualcosa a lungo andare
--
*il sito in italiano di XanaNews*
- http://xananews.freehostia.com/
dedo ha scritto:
> Ma perché non ti dai una calmata?
> Io sottolineavo il fatto che per lucrare prendono per il culo, visto
> che ne sono stato direttamente vittima, e mi rimproveravo "a voce alta"
> di esserci caduto.
> Non ho dato nessuna lettura ideologica marxista e anzi, sostenevo che
> quando conviene è opportuno approfittarne.
> Ma poi, dico, vengo gentilmente qui a chiedere informazioni, e come
> succede ogni volta - non imparerò mai - vengo aggredito... anche
> perché non ho parlato di nessuna tua condanna alle case editrici...
> non ti ho ne cercato ne citato.
>
Ma allora è un vizio di questo gruppo o sono io che non riesco a
spiegarmi?Non ho parlato di ideologia marxista,anche perchè non ne ho
visto l'ombra,dico solo che la lettura data,il fatto che le imprese
editrici si comportano in maniera lucrativa,come imprese per
l'appunto,è una tautologia e come tale mi sembrava degna di essere
sottolineata con un tranquillissimo sfottò.Se te la prendi mi
spiace,non era mia intenzione aggredirti.E chi ti cita e cerca più.
P.S A)Quando conviene è opportuno approfittarne.Quando conviene
appunto.B)Sarei solo curioso di sapere come sei stato vittima delle
case editrici.
dedo ha scritto:
> Secondo me non riesci a spiegarti, o meglio usi toni aggressivi.
> Comunque... l'uso di tautologie non è illecito, il mio tono era
> palesemente (o a questo punto "voleva essere") retorico (con velata
> ironia), non stavo certo cercando di dimostrare per la prima volta al
> mondo la natura delle case editrici.
> Non me la sono presa, ma detesto quando si alzano così i toni per
> discussioni pacatissime.
> A) Certo, chi ha mai detto il contrario?
> B) Non sono stato vittima dellecase editrici, ma dell'Iliade di questa
> collana
Comprendo la differenza tra la parola scritta e quella parlata,ti
assicuro che nel modo di leggere i miei post non c'è più di una
marcata ironia,poichè l'aggressività è una caratteristica che non mi
è propria.Se poi ti riferisci alla discussione,anche accesa è sempre
discussione dialettica,per me solo teorica e democratica,quindi senza
scontro di alcun tipo se non appunto dialettici.Sennò che critica (nel
senso etimologico del termine ) è?
Quindi appurato che non ho,perlomeno non è mia intenzione ferire
nessuno con toni aggressivi,vorrei chiederti due cose:
a)se anche dove abiti tu,non si trovano nelle librerie i nuovi
meridiani collezione (da Belli in poi)
b) questo lo chiedo a tutti quelli che leggono:se si sa di altre uscite
dopo le prossime 6 previste di Pirandello.
dedo ha scritto:
Saluti.
On 10.1.2007 18:36, in article xn0f11vve8pkrt000@Lutrina, "Lutrin"
Nessun problema che si trovi a 2,90,fosse stato a meno l'avrei presa lo
stesso se ben fatta...
Mi ci sono fiondato anche io,sperando si trattasse della edizione
pleiade,e purtroppo ho dovuto constatare che non lo era e ho scelto di
desistere.Quelli che tu chiami particolari,per me,che non sono un
purista,non lo sono,anzi sono elementi di curiosità non da poco.
Ti faccio un esempio,se leggi questa Iliade da collezione a pag.25
trovi scritto che Zeus va a banchettare dagli Etiopi...perchè? Chi
sono nell'antichità?Che rapporto vi era con i greci? Hai notato che
greci e troiani hanno gli stessi dei? Ti pare una cosa da puristi
saperne di più?
A pag.27 i greci offrono un sacrificio agli dei,come si svolgevano
esattamente?Perchè a voler solo leggere può sembrare si trattasse di
una semplice "abbuffata",e non lo credo.
Queste e tante altre curiosità me la fanno sembrare da non
consigliare,insieme alle altre edizioni di altre case e autori fatte
allo stesso modo.Così come lo voglio sottolineare ho considerato un
affare acquistare a 12,90 meridiani (quelli blu),molto curati.
Vorrei comunque chiedere a tutti voi una cosa,sul Panorama di questa
settimana c'è un lungo articolo sui classici collezione,nel quale a
proposito del primo si dice che è tratto "dalla edizione Pleiade(già
lo sapevamo),e che in più vi si troverà uno splendido saggio di
Calvino."
In quello che avete comprato,c'è Calvino? A me pare di no.
dedo ha scritto:
> I volumi presenti nei "Classici collezione" sono per lo più (una
> decina )presenti nella Biblioteca della Pleiade della Einaudi(altri due
> titoli sono nei meridiani,qualche altro nel catalogo einaudi,altri nel
> catalogo classici mondadori) ,che,come tutti saprete è stata di
> recente comprata da Mondadori.
E' stata comprata dalla Mondadori? fammi capire: la veste grafica
Gallimard rimane o la Mondadori traspone i testi in altre edizioni tipo
i Meridiani?
No,la Einaudi è stata acquistata dal gruppo Mondadori,ma conserva una
propria autonomia.
Anche se da dopo l'acquisto ,ad esempio,l'uscita dei libri nella
Pleiade è molto ritardata,anzi quasi nulla,c'è chi dice sia proprio
per il fatto che questa collana è la diretta concorrente dei
meridiani,che non "amano" concorrenza nella fascia di mercato.
Quanto al nostro caro Sandro,oltre ovviamente ad augurargli di rimanere
su questa terra abbastanza per leggere di più e meglio,oltrechè per
fare due chiacchiere,voglio segnalare che se gli interessa l'Odissea ed
è ancora convinto che questa edizione sia buona,può provare ad
acquistarla in edicola a 12,90 .Se non erro doveva uscire oggi sempre
nei classici collezione.
Anzi se qualcuno l'ha comprata può postare di che si tratta?Come è
questa ?
> vorrei chiederti la cortesia ,se hai intenzione di acquistare
> l' Eneide, di scrivere qui l'indice per poterne verificare la
> simiglianza all'originale.
Sì, lo farò volentieri. Se vale l'esempio della serie blu, i volumi
di diretta derivazione Meridiani vengono ristampati tali e quali, anche
perché costa di più tagliare pagine, rifare numerazioni, indici,
ridurre apparati ecc. che rifare il libro tale e quale. Tieni conto che
queste vecchie edizioni non sono in formato digitale (per non parlare
del greco), quindi si ricavano dalle pellicole originali, oppure
fotografando/scansionando le pagine. Con l'Odissea, che nei Meridiani
non c'era, è stato fatto proprio questo: lo si vede dalla qualità di
stampa dell'introduzione e delle testatine/numeri di pagina, perfetti,
mentre il testo ha i caratteri sbavati e le macchioline diffuse tipiche
della foto/scansione.
> non proprio certo del tuo ragionamento (rapporto
> delle pagine/prezzo/edizione ridotta)
Volevo semplicemente dire che il gioco non vale la candela: a parte che
il doppio di pagine costa il doppio di carta e stampa, e non è poco,
considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
(cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un
volume più grosso rischia di spaccarsi e vanificare l'effetto
"lussuoso" della collana. Le ottocento pagine dell'Odissea che ho in
mano, a 12,90 bastano e avanzano per dare l'idea di avere un "bel"
libro a un prezzo basso. Qui si bada al bargain e meno, ovviamente,
alla qualità assoluta. Per quella si paga un po' di più.
In ogni caso che il conto economico di questa serie sia molto diverso
dalle due serie blu precedenti (cioè che ci si aspettino ricavi
inferiori e quindi non si possa largheggiare) lo si vede anche dal
risparmio sulla sovracoperta trasparente e dal fatto che mentre
Hemingway I costava solo un euro qui si è usciti a 2,90. Ci sarebbero
anche altre considerazioni da fare, ma vedo che mi dilungo e te le
risparmio.
Alla prossima,
D.
> On Jan 17, 7:37 pm, "dedo" <francesco_giugli...@libero.it> wrote:
>
> considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
> (cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un
Scusami, mi rendo conto di avere detto avventatamente una stupidaggine:
ho diversi volumi della collezione blu che superano abbondantemente le
mille pagine - Wilde addirittura le milleseicento. Confermo tuttavia
quanto ho sostenuto sul conto economico più risicato di questa serie.
D.
> On Jan 17, 7:37 pm, "dedo" <francesco_giugli...@libero.it> wrote:
>
> considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
> (cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un
Scusami, mi rendo conto di avere detto avventatamente una stupidaggine:
> considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
> (cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un
Scusami, mi rendo conto di avere detto avventatamente una stupidaggine: