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Meridiani classici in edicola

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bex...@tiscali.it

unread,
Jan 7, 2007, 6:28:05 AM1/7/07
to
Come vi sembrano?
Io ho preso il primo (l'Iliade) e la qualità complessiva mi sembra
nettamente inferiore alla collezione dei blu in edicola (lasciamo
perdere i confronti con gli originali..). Non ho ancora verificato
materiali e rifiniture, lo farò presto, ma anzitutto salta agli occhi
la mancanza della coperta trasparente e il volume non rimane apero come
gli altri, ma è un po' troppo "legato" (sarà la colla?).
Saluti,
bexico

Hakuin

unread,
Jan 7, 2007, 3:28:40 PM1/7/07
to

E' un problema che hanno anche altri meridiani tradizionali, ma con meno
pagine...
Una curiosità: di chi è la traduzione?
E quando è uscito il primo numero?

ciao e grazie

Stefano Rizzo

unread,
Jan 8, 2007, 4:59:24 AM1/8/07
to

"Hakuin" <no...@nomail.com.invalid> ha scritto nel messaggio
news:45a1574e$0$4252$4faf...@reader1.news.tin.it...

So solo che la traduzione è di Guido Paduano.

>
> ciao e grazie


bex...@tiscali.it

unread,
Jan 8, 2007, 5:27:51 AM1/8/07
to
Io l'ho preso domenica mattina (2,90 euro). La traduzione è di Guido
Paduano con saggi dello stesso Paduano e di Maria Serena Mirto. Oltre
al testo con traduzione a fronte ci sono tra gli apparati: cartine,
bibliografia, argomento del poema e indice dei nomi e dei luoghi.

Il secondo volume sarà, naturalmente, a 12,90 euro ma darà la
possibilità di prendere il terzo (Eneide) con 3 euro di sconto...

ciao


Hakuin ha scritto:

stormingjo

unread,
Jan 8, 2007, 5:50:43 AM1/8/07
to

bex...@tiscali.it ha scritto:

ha il testo greco a fronte?
Saluti
G

bex...@tiscali.it

unread,
Jan 8, 2007, 8:37:51 AM1/8/07
to
Sì e a quanto ho capito tutti i 20 volumi di questa collana dovrebbero
avere il testo originale a fronte.
Ciao,
bexico


stormingjo ha scritto:

Hakuin

unread,
Jan 8, 2007, 8:50:07 AM1/8/07
to
> Sě e a quanto ho capito tutti i 20 volumi di questa collana dovrebbero

> avere il testo originale a fronte.

20 volumi 8)
Qualcuno č riuscito a trovare l'elenco online? Io no :\

bex...@tiscali.it

unread,
Jan 8, 2007, 12:28:52 PM1/8/07
to
Non è per nulla facile trovare on-line informazioni su queste uscite,
come non lo era (e non lo è) trovarne a proposito dei blu (quelli
economici intendo...).
Neanche i siti della mondadori fanno cenno alla collana, probabilmente
ci saranno buone ragioni strategiche. E' indubbio che l'operazione in
sè sia discutibile per molti aspetti. Tuttavia non me la sento di
riaprire questioni già discusse all'alba dell'uscita dei primi volumi
a 12,90 e continuo egoisticamente a godere della possibilità di avere
tutto questo materiale senza vendere i reni.
Intanto sulla Repubblica la pubblicità è giornalmente bene in vista.
Di seguito ecco l'elenco dei volumi in uscita:

1. Omero - Iliade
2. Omero - Odissea
3. Virgilio - Eneide
4. Eschilo - Le tragedie
5. Poesia d'amore latina (Catullo, Tibullo...)
6. Ovidio - Le metamorfosi
7. Seneca - Lettere morali a Lucilio
8. Erodoto - Storie Vol.I
9. Erodoto - Storie Vol. II
10. La favola antica - Esopo e Fedro
11. Cesare - Opera omnia Vol.I
12. Cesare - Opera omnia Vol.II
13. Orazio - Tutte le opere
14. I lirici greci
15. Cicerone - Le filippiche
16. Ovidio - Poesie d'amore Vol.I
17. Ovidio - Poesie d'amore Vol.II
18. Euripide - Le tragedie Vol.I
19. Euripide - Le tragedie Vol.II
20. Euripide - Le tragedie Vol.III

Hakuin ha scritto:

> > Sì e a quanto ho capito tutti i 20 volumi di questa collana dovrebbero


> > avere il testo originale a fronte.
>
> 20 volumi 8)

> Qualcuno è riuscito a trovare l'elenco online? Io no :\

dedo

unread,
Jan 9, 2007, 4:46:54 AM1/9/07
to

I volumi presenti nei "Classici collezione" sono per lo più (una
decina )presenti nella Biblioteca della Pleiade della Einaudi(altri due
titoli sono nei meridiani,qualche altro nel catalogo einaudi,altri nel
catalogo classici mondadori) ,che,come tutti saprete è stata di
recente comprata da Mondadori.
Il primo volume,l'Iliade fa parte di questi,e con un rapido
controllo,chi l'ha acquistato,potrà notare che sono pressochè
identici,dalla traduzione(Paduano) alla introduzione(Paduano-Mirto)
,all'indice dei nomi e luoghi alle cartine.
Senonchè,gli splendidi editori mondadori,hanno pensato bene di
eliminare le circa 700 pagine di commento rispetto alla Pleiade che ne
facevano un'opera di eccellenza,rendendo questa uscita nelle edicole
venerdì,una vera schifezza.
Vediamo i prossimi.Ma non ci spero.

Lem Novantotto

unread,
Jan 9, 2007, 5:16:21 AM1/9/07
to
dedo ha scritto:

> Senonchè,gli splendidi editori mondadori,hanno pensato bene di
> eliminare le circa 700 pagine di commento rispetto alla Pleiade che ne
> facevano un'opera di eccellenza,rendendo questa uscita nelle edicole
> venerdì,una vera schifezza.

In che senso, scusa, un'Iliade con testo a fronte, pur non commentata,
sarebbe una schifezza? E a meno di tre euro, poi?
--
Bye, Lem
Ceterum censeo ISLAM esse delendum
__________________________________
Combatti l'AIDS col tuo computer: http://fightaidsathome.scripps.edu/

stormingjo

unread,
Jan 9, 2007, 5:50:48 AM1/9/07
to

bex...@tiscali.it ha scritto:

> Sì e a quanto ho capito tutti i 20 volumi di questa collana dovrebbero
> avere il testo originale a fronte.
> Ciao,
> bexico
>
>

grazie, mi rimane un solo dubbio: qual è il vantaggio rispetto alle
molte edizioni già in commercio a prezzi eguali o inferiori?
G

bex...@tiscali.it

unread,
Jan 9, 2007, 7:04:02 AM1/9/07
to
Interessante...
Non avevo pensato a un confronto con la pleiade einaudi.
A questo punto però l'operazione non ha molto senso.
I meridiani "blu" usciti in edicola erano e sono contenutisticamente
tali e quali agli originali.
Perché allora eliminare in questa collana le pagine di commento,
mantendendo tutto il resto identico all'originale (meridiano e pleiade
che sia...) - mi riferisco a traduzione, saggi e note.. -
Che il primo volume sia comunque assolutamente conveniente è indubbio,
ma a 12,90 incomincio a vacillare... si pagherebbe a differenza di
un'economica solo l'apparenza di lusso.

dedo ha scritto:

dedo

unread,
Jan 9, 2007, 9:30:44 AM1/9/07
to

Lem Novantotto ha scritto:

> In che senso, scusa, un'Iliade con testo a fronte, pur non commentata,
> sarebbe una schifezza? E a meno di tre euro, poi?

Nel senso che ad una pur buona traduzione quale quella di Paduano,ad un
prezzo quasi "offensivo" (sia detto senza snobismo,anzi) per un
testo,corrisponde un libro "inutile" perchè identico a qualsiasi altro
dell'iliade in circolazione.Anzi,gli altri hanno qualche nota,sia pure
minima,sia pure solo sulla traduzione (e non mi sembra poco ai fini di
una migliore comprensione testuale e di una crescita che sempre una
lettura porta).La mancanza poi delle 700 (trascurabili ?) circa pagine
di note in una opera che,ripeto è identica in ogni altra cosa alla
Pleiade,ne fanno un libro per lettori superficiali (e non certo
onnivori).

Lem Novantotto

unread,
Jan 9, 2007, 10:49:33 AM1/9/07
to
dedo ha scritto:

> Nel senso che ad una pur buona traduzione quale quella di Paduano,ad un
> prezzo quasi "offensivo" (sia detto senza snobismo,anzi) per un
> testo,corrisponde un libro "inutile" perchè identico a qualsiasi altro
> dell'iliade in circolazione.

Guarda caso, c'è financo chi trova che la parte decisamente più importante,
in un'edizione dell'Iliade, sia l'Iliade. :)

Ovvio che ci sono edizioni con traduzione, con note, con commenti, con
illustrazioni, con vattelapesca...

> Anzi,gli altri hanno qualche nota,sia pure
> minima,sia pure solo sulla traduzione (e non mi sembra poco ai fini di
> una migliore comprensione testuale e di una crescita che sempre una

> lettura porta.

Diverse esigenze, diverse edizioni.
E' piuttosto normale, per un testo latino o greco, essere accompagnato
dalla sola traduzione (che, frequentemente, lascia pure a desiderare). Alla
stessa stregua, è normale trovare i classici italiani non commentati. E
parlo di edizioni prestigiose, naturalmente.

> La mancanza poi delle 700 (trascurabili ?) circa pagine
> di note in una opera che,ripeto è identica in ogni altra cosa alla
> Pleiade,ne fanno un libro per lettori superficiali (e non certo
> onnivori).

Ne fanno l'Iliade, con traduzione di Paduano. Non sostengo certo che sia
adatta a tutti, ma definirla tout-court "inutile" e "per lettori
superficiali", scusami tanto, è veramente eccessivo.

dedo

unread,
Jan 10, 2007, 4:10:19 AM1/10/07
to
Lem Novantotto ha scritto:

> Guarda caso, c'è financo chi trova che la parte decisamente più importante,
> in un'edizione dell'Iliade, sia l'Iliade. :)
> Ovvio che ci sono edizioni con traduzione, con note, con commenti, con
> illustrazioni, con vattelapesca...
> Diverse esigenze, diverse edizioni.
> E' piuttosto normale, per un testo latino o greco, essere accompagnato
> dalla sola traduzione (che, frequentemente, lascia pure a desiderare). Alla
> stessa stregua, è normale trovare i classici italiani non commentati. E
> parlo di edizioni prestigiose, naturalmente.
> Ne fanno l'Iliade, con traduzione di Paduano. Non sostengo certo che sia
> adatta a tutti, ma definirla tout-court "inutile" e "per lettori
> superficiali", scusami tanto, è veramente eccessivo.

Caro Lem,a me viene in mente,leggendo queste tue parole,una persona che
abita nel mio quartiere,(absit iniuria verbis),mezza matta che tutti
chiamano la "pulciara".E sai perchè?
Perchè qualsiasi cosa trovi,un ombrello senza manico,un piatto
scheggiato,una sedia con 3 piedi,ecc.,la prende e la porta a casa.Ovvio
che queste cose forse potrà utilizzarle comunque (forse la sedia
no),ma non riesco a comprendere (forse tu si evidentemente),la utilità
di queste "raccolte".Tra l'altro domandando dell'ultimo suo
"acquisto",un ombrello per l'appunto,ha fatto notare che si trattava di
un ombrello certo rotto,ma di "marca".
Ecco,a te forse piace avere questa splendida traduzione (a 2,90
soprattutto,un affarone!),dell'Iliade,io ritengo che,visto che siamo
subissati dalle offerte commerciali in materia di libri,sia necessario
distinguere tra quelle che sono le cose buone e quelle no.Altrimenti
questo gruppo a che serve? Per dire "a che bello,altri libri!"?
L'iliade con buona traduzione si trova già a poco,se ti vuoi
accontentare.Ti assicuro che è soprattutto il panorama editoriale
italiano che è pieno di prodotti scadenti,perchè c'è chi si
accontenta.Un consiglio:risparmia e cerca un prodotto migliore.Senza
doppioni.
Distinguiamo e non facciamo di ogni raccolta un fascio.

Lem Novantotto

unread,
Jan 10, 2007, 5:31:06 AM1/10/07
to
dedo ha scritto:

> ma non riesco a comprendere (forse tu si evidentemente),la utilità
> di queste "raccolte".

Cero che sì, e te la rispiego.

C'è chi sa il greco, conosce *già* l'Iliade a menadito, e si bea di
rileggerne, ogni tanto, qualche verso. Ciò non significa che le 700 pagine
di commento non potrebbero, almeno in parte, essere utili anche a lui.
Significa che esistono occasioni in cui, delle 700 pagine di commento,
costui se ne frega altamente, e in cui preferisce non avere note che gli
ingombrino le pagine.

BTW: hai presenti le edizioni Oxford di testi latini e greci,
esclusivamente in lingua originale, e con solo qualche nota in fondo al
libro (non note di commento, ma di riferimento a codici)? Fra l'altro,
questo tipo di testi, privi di traduzione, un tempo erano gli unici usati
durente gli esami universitari: ma non erano certo pensati solo per quello.

Quando un poeta italiano pubblica una sua raccolta, esce con un'edizione
commentata? Suvvia! Identicamente, si può voler leggere l'Iliade per il
piacere di leggere l'Iliade (a patto di esserne capaci), senza note o
commenti d'intralcio.

> Ecco,a te forse piace avere questa splendida traduzione (a 2,90
> soprattutto,un affarone!),dell'Iliade

Non ce l'ho. Non so manco come sia, 'sta traduzione.

> L'iliade con buona traduzione si trova già a poco,se ti vuoi
> accontentare.

a) A 2,9 euro?
b) Quindi ammetti tu stesso che questo tipo di edizioni sono comuni.

Dico io ciò che tu non dici esplicitamente: siccome quella in oggetto è
un'edizione da edicola, e quindi potenzialmente destinata ad un pubblico
vasto, di non addetti ai lavori, a tuo parere dovrebbe essere annotata e
commentata. Quello che sto cercando di risponderti è che, se c'è della
logica in quanto sopra, io affermo che:

a) l'edizione non commentata ha delle sue validissime ragioni d'essere,
quindi stiamo ben attenti a non condannarla tout-court;

b) il mio atteggiamento nei confronti dei libri distribuiti in edicola, che
credo dovrebbe essere l'atteggiamento di tutti, è: non apettarsi niente,
non pretendere niente, non farsi illusioni, non ragionare logicamente su
come dovrebbero essere (e spesso non sono): valutare brutalmente il prezzo
e, solo se si trova proprio il contenuto che serve, comprare contenti.
Altrimenti, dimenticare. Insomma, non ci si costruisce la biblioteca con
quello che offrono in edicola, perché verrebbe uno schifo, ma
occasionalmente si può trovare in edicola qualcosa di utile, da inserire
nella propria biblioteca.

Se aspettiamo che l'editoria "da chiosco" abbia le caratteristiche
dell'iniziativa sociale volta all'educazione delle masse, campa cavallo! ;)

> Un consiglio:risparmia e cerca un prodotto migliore.Senza
> doppioni.

Io non l'ho comprata, proprio perché sarebbe stato un doppione.

> Distinguiamo e non facciamo di ogni raccolta un fascio.

Erba. ;)

Va beh, io chiudo qui la questione.

bexico

unread,
Jan 10, 2007, 6:10:44 AM1/10/07
to
Comunque la questione "edicola" è davvero inquietante.
Io, che condanno l'operazione per tanti motivi, senza tralasciare il
disordine che queste uscite creano - non dico tra i bibliofili - ma tra
chi lavora seriamente con i libri, non posso che ringraziare il cielo
quando mi portano in edicola a prezzi ragionevolissimi la Letteratura
Italiana di Cecchi/Sapegno piuttosto che la Storia d'Italia Einaudi. O
i Meridiani, quelli blu.
Io ci studio e ci lavoro con questi libri. Non me li potrei permettere
diversamente.
Però ripeto: non mi piace questa commercializzazione e riconosco che
sviliscano un po' troppo il lavoro di anni di grandi studiosi.
Che dite?


Lem Novantotto ha scritto:

Lem Novantotto

unread,
Jan 10, 2007, 6:50:33 AM1/10/07
to
bexico ha scritto:

> Però ripeto: non mi piace questa commercializzazione e riconosco che
> sviliscano un po' troppo il lavoro di anni di grandi studiosi.
> Che dite?

Sono d'accordo con tutto quanto ha scritto, naturalmente, tranne però con
quanto riporto qui sopra.

Chiarisco: questo tipo di commercializzazione è tuttavia in alternativa a
quella, canonica, della libreria. Chi, come te, è in grado di approfittarne
di tanto in tanto, quando ne valga la pena, ecco che ne trae beneficio. Le
case editrici ne traggono benefico (ovviamente, altrimenti se ne
asterrebbero), e comunque lasciamo loro la libertà di fare buoni o cattivi
affari. Agli altri - alla gente, al popolino (absit iniuria verbis), che
comunque legge in minima parte - potrà capitare di comprare
inconsapevolmente materiale più scadente della media... ma spesso non
avranno neppure la capacità d'accorgersene, e per certuni "poco e male" può
valer meglio di "niente".

Per quanto concerne i lavori scientifici dei grandi studiosi, beh... dubito
seriamente che gli studiosi siano in qualche modo interessati alla larga
diffusione dei loro lavori. Sanno in partenza, viceversa, che, tranne
pochissime eccezioni, le loro pubblicazioni resteranno confinate in ambito
strettamente universitario (e che i diritti editoriali di loro spettanza
ammonteranno a qualche... tazzina di caffé: anche coi manuali, che
raramente non sono banali, non mi pare si guadagni granché).
E poi l'indifferenza degli studiosi per ciò che esula dal loro mondo
accademico, almeno quando si ragioni in termini specialistici, è
proverbiale: e se non si sentono sviliti loro, chi siamo noi... chi siamo
noi... ehm... chi siamo noi, per dire chi è Caino, e chi Abele? ;)))
Chiedo scusa, mi sono lasciato trasportare. ;)))

bexico

unread,
Jan 10, 2007, 7:13:19 AM1/10/07
to
Hai perfettamente ragione.
Lo svilimento di cui parlo non è una condanna all'idea di una larga
distribuzione, anche via edicola, di grandi opere e di grandi studi,
anzi (dicevo appunto che sono il primo a usufruirne e sarei ipocrita se
pensassi così), ciò che non mi piace è il modo. E' il tipo di
commercializzazione, come scrivevo, non il fatto che quei libri siano
commercializzati. Sarebbe stupido non ricordardsi che le case editrici
sono imprese e come tali si comportano.
Però fa impressione vedere un libro presentato come un nuovo detersivo
- "prezzo lancio, ancora più efficace!" -
e poi come dicevo si creano situazioni di disordine incredibile.
Esempio:
uno mette i soldi da parte e si compra la grammatica italiana di
Serianni nel volume utet (a 100 e rotti euro mi sembra), poi scopre che
la vendono -offerta lancio!- con le garzantine a 7,90 con in regalo il
primo di due volumi sulla medicina.
Carta e libri in giro.. sprechi e cumuli..


Lem Novantotto ha scritto:

Metal_Lord

unread,
Jan 10, 2007, 9:56:35 AM1/10/07
to
"bexico" <bex...@tiscali.it> wrote in
news:1168431198.7...@77g2000hsv.googlegroups.com:

> Esempio:
> uno mette i soldi da parte e si compra la grammatica italiana di
> Serianni nel volume utet (a 100 e rotti euro mi sembra), poi scopre
> che la vendono -offerta lancio!- con le garzantine a 7,90 con in
> regalo il primo di due volumi sulla medicina.
> Carta e libri in giro.. sprechi e cumuli..

Beh, il Serianni l'ho comprato per un esame quando non era ancora prevista
l'uscita in edicola, ma non nella versione UTET, già nella versione
Garzantina (comunque a 31 euro).

bexico

unread,
Jan 10, 2007, 10:08:51 AM1/10/07
to
Volevo usare il caso estremo a fini dimostrativi...
in effetti tutte le garzantine da edicola sono riproduzione di quelle
originali.


Metal_Lord ha scritto:

dedo

unread,
Jan 10, 2007, 12:17:14 PM1/10/07
to

Lem Novantotto ha scritto:

Ciò non significa che le 700 pagine
> di commento non potrebbero, almeno in parte, essere utili anche a lui.

E allora sei d'accordo con me.

> Significa che esistono occasioni in cui, delle 700 pagine di commento,
> costui se ne frega altamente, e in cui preferisce non avere note che gli
> ingombrino le pagine.
> BTW: hai presenti le edizioni Oxford di testi latini e greci,
> esclusivamente in lingua originale, e con solo qualche nota in fondo al
> libro (non note di commento, ma di riferimento a codici)? Fra l'altro,
> questo tipo di testi, privi di traduzione, un tempo erano gli unici usati
> durente gli esami universitari: ma non erano certo pensati solo per quello.

Ora,ho un leggero sospetto che secondo me non sai di cosa parli,dato
che nelle edizioni italiane di "eccellenza" quali meridiani e
pleiade,le note e il commento sono sempre alla fine lasciando il testo
per l'appunto "libero" in modo da soddisfare le diverse esigenze di
lettura.


> Quando un poeta italiano pubblica una sua raccolta, esce con un'edizione
> commentata? Suvvia! Identicamente, si può voler leggere l'Iliade per il
> piacere di leggere l'Iliade (a patto di esserne capaci), senza note o
> commenti d'intralcio.

Quando il poeta è attuale no.Ma anche volendo ammettere di esserne
capaci, (come tu lo sarai di certo,cene vuoi parlare per caso?),ma che
intralcio ti creano,se non sono a piè di pagina,ma che dici??


> Non ce l'ho. Non so manco come sia, 'sta traduzione.


Lo sapevo,lo sapevo.

> L'iliade con buona traduzione si trova già a poco,se ti vuoi
> accontentare.
a) A 2,9 euro?
> b) Quindi ammetti tu stesso che questo tipo di edizioni sono comuni.


E allora?

> Dico io ciò che tu non dici esplicitamente: siccome quella in oggetto è
> un'edizione da edicola, e quindi potenzialmente destinata ad un pubblico
> vasto, di non addetti ai lavori, a tuo parere dovrebbe essere annotata e
> commentata.

Ma davvero? E come l'hai capito,geniaccio, visto che io non l'ho
mai neanche pensato?


Quello che sto cercando di risponderti è che, se c'è della
> logica in quanto sopra, io affermo che:a) l'edizione non commentata ha delle sue validissime ragioni d'essere,
> quindi stiamo ben attenti a non condannarla tout-court;
> b) il mio atteggiamento nei confronti dei libri distribuiti in edicola, che
> credo dovrebbe essere l'atteggiamento di tutti, è: non apettarsi niente,
> non pretendere niente, non farsi illusioni, non ragionare logicamente su
> come dovrebbero essere (e spesso non sono): valutare brutalmente il prezzo
> e, solo se si trova proprio il contenuto che serve, comprare contenti.
> Altrimenti, dimenticare. Insomma, non ci si costruisce la biblioteca con
> quello che offrono in edicola, perché verrebbe uno schifo, ma
> occasionalmente si può trovare in edicola qualcosa di utile, da inserire
> nella propria biblioteca.
> Se aspettiamo che l'editoria "da chiosco" abbia le caratteristiche
> dell'iniziativa sociale volta all'educazione delle masse, campa cavallo! ;)

E bexico aggiunge: Sarebbe stupido non ricordardsi che le case editrici

sono imprese e come tali si comportano.


Ma nooooo! Davvero le case editrici fanno questo!!!! Ma che luridi
affaristi!Ma meno male che ci siete voi che, da novelli Marx ed Engels
mi mostrate le realtà effettiva disvelata da questa coltre di bugie
metafisiche che il sistema ha creato.......Ma ditemi un attimo,dove
avete letto la mia condanna delle case editrici per una qualsiasi
attività speculativa,o anche perché non si adoperano a "educare le
masse"? Io e lo ripeto per l'ennesima volta, dacchè vedo non è
chiaro,voglio semplicemente chiarire il significato di questa
iniziativa che mi è sembrata poco chiara anzi sin dal principio.Non a
caso la pubblicizzazione dell'operazione è stata incentrata sulla
somiglianza con l'operazione dei meridiani, quelli che voi chiamate
blu.Ho voluto solo chiarire che questi libri non hanno niente a che
fare con i meridiani.Che sono edizioni create come un collage prendendo
traduzioni un poco qui e un po' di là. Che,a dispetto della
pubblicità,qui non ci sono "commenti di insigni studiosi." Questo
è un gruppo in cui è stata fatta una richiesta di parere sui classici
collezione,mi pare.

Lem scrive:Agli altri - alla gente, al popolino (absit iniuria


verbis), che
comunque legge in minima parte - potrà capitare di
comprare
inconsapevolmente materiale più scadente della media... ma
spesso non
avranno neppure la capacità d'accorgersene, e per certuni "poco e
male" può
valer meglio di "niente".

Allora lo vedi che quando ragioni sei d'accordo con me?


Va beh, io chiudo qui la questione.

Ora che spero ti sia chiara,se vuoi la chiudi.
--


Ceterum censeo ISLAM esse delendum

Ma che vuoi dire?

Lutrin

unread,
Jan 10, 2007, 12:36:53 PM1/10/07
to
il 10/01/2007 *dedo* in it.cultura.libri disse:

>nelle edizioni italiane di "eccellenza" quali meridiani e
>pleiade,le note e il commento sono sempre alla fine lasciando il testo
>per l'appunto "libero" in modo da soddisfare le diverse esigenze di
>lettura.

[...]

La ragione delle note messe in fondo al volume è purtroppo un'altra e
totalmente dettata da motivi tecnico/economici: nei software di
impaginazione comunemente usati e più diffusi sul mercato (segnatamente
Quark X-press) la gestione delle note, proprio per consentire la più
grande libertà di ideazione nel progetto grafico, non è automatica come in
word dove se inserisci il rimando alla nota a pie' di pagina, il cursore
si sposta in quest'area permettendo di scriverne il testo che poi rimarrà
ancorata alla pagina dove è presente il rimando spostandosi con essa sia
che rifuisca indietro sia in avanti (cosa che spesso crea problemi di
corrispondenza tra la nota e il testo nel pie? di pagina). Ma bisogna:

- inserire il rimando (il numero) ad apice nel testo
- creare la casella di testo che conterrà la nota
- immettere il numero della nota (ad apice)
- scrivere il testo della nota

e, dal momento che le note (tranne in programmi relativamente poco usati
come Corel Ventura) non si rinumerano automaticamente se una viene
soppressa (ad esempio se si elimina la nota 4, la seguente non diventerà
la nota 4 come in word, ma rimarrà la nota 5) ne consegue che in caso di
correzioni o modifiche in questo senso, si sarebbe costretti a intervenire
manualmente con grande dispendio di tempo.

Fruttero e Lucentini, più volte in interviste e pubbliche dichiarazioni
oltre che nel programma *l'arte di non leggere* criticarono duramente
questa cattiva moda che interrompe il flusso della lettura. Non è un caso
se la casa editrice che più dà adito a lamentele da questo versante sia la
Mondadori che, infatti, ha comprato qualcosa come 1000 licenze di Quark
X-press, infischiandosene dei principi della buona arte tipografica.
Quando vi trovate tra le mani un libro fatto in questo modo, mandate una
lettera all'editore, manifestandogli l'intenzione di non acquistare più
libri se seguiterà a mettere le note alla fine, chissà che non cambi
qualcosa a lungo andare

--
*il sito in italiano di XanaNews*
- http://xananews.freehostia.com/

bexico

unread,
Jan 10, 2007, 12:36:55 PM1/10/07
to
Ma perché non ti dai una calmata?
Io sottolineavo il fatto che per lucrare prendono per il culo, visto
che ne sono stato direttamente vittima, e mi rimproveravo "a voce alta"
di esserci caduto.
Non ho dato nessuna lettura ideologica marxista e anzi, sostenevo che
quando conviene è opportuno approfittarne.
Ma poi, dico, vengo gentilmente qui a chiedere informazioni, e come
succede ogni volta - non imparerò mai - vengo aggredito... anche
perché non ho parlato di nessuna tua condanna alle case editrici...
non ti ho ne cercato ne citato.

dedo ha scritto:

dedo

unread,
Jan 10, 2007, 1:03:05 PM1/10/07
to

bexico ha scritto:

> Ma perché non ti dai una calmata?
> Io sottolineavo il fatto che per lucrare prendono per il culo, visto
> che ne sono stato direttamente vittima, e mi rimproveravo "a voce alta"
> di esserci caduto.
> Non ho dato nessuna lettura ideologica marxista e anzi, sostenevo che
> quando conviene è opportuno approfittarne.
> Ma poi, dico, vengo gentilmente qui a chiedere informazioni, e come
> succede ogni volta - non imparerò mai - vengo aggredito... anche
> perché non ho parlato di nessuna tua condanna alle case editrici...
> non ti ho ne cercato ne citato.
>

Ma allora è un vizio di questo gruppo o sono io che non riesco a
spiegarmi?Non ho parlato di ideologia marxista,anche perchè non ne ho
visto l'ombra,dico solo che la lettura data,il fatto che le imprese
editrici si comportano in maniera lucrativa,come imprese per
l'appunto,è una tautologia e come tale mi sembrava degna di essere
sottolineata con un tranquillissimo sfottò.Se te la prendi mi
spiace,non era mia intenzione aggredirti.E chi ti cita e cerca più.
P.S A)Quando conviene è opportuno approfittarne.Quando conviene
appunto.B)Sarei solo curioso di sapere come sei stato vittima delle
case editrici.

bexico

unread,
Jan 10, 2007, 1:14:44 PM1/10/07
to
Secondo me non riesci a spiegarti, o meglio usi toni aggressivi.
Comunque... l'uso di tautologie non è illecito, il mio tono era
palesemente (o a questo punto "voleva essere") retorico (con velata
ironia), non stavo certo cercando di dimostrare per la prima volta al
mondo la natura delle case editrici.
Non me la sono presa, ma detesto quando si alzano così i toni per
discussioni pacatissime.
A) Certo, chi ha mai detto il contrario?
B) Non sono stato vittima dellecase editrici, ma dell'Iliade di questa
collana

dedo ha scritto:

dedo

unread,
Jan 10, 2007, 2:07:31 PM1/10/07
to

bexico ha scritto:

> Secondo me non riesci a spiegarti, o meglio usi toni aggressivi.
> Comunque... l'uso di tautologie non è illecito, il mio tono era
> palesemente (o a questo punto "voleva essere") retorico (con velata
> ironia), non stavo certo cercando di dimostrare per la prima volta al
> mondo la natura delle case editrici.
> Non me la sono presa, ma detesto quando si alzano così i toni per
> discussioni pacatissime.
> A) Certo, chi ha mai detto il contrario?
> B) Non sono stato vittima dellecase editrici, ma dell'Iliade di questa
> collana

Comprendo la differenza tra la parola scritta e quella parlata,ti
assicuro che nel modo di leggere i miei post non c'è più di una
marcata ironia,poichè l'aggressività è una caratteristica che non mi
è propria.Se poi ti riferisci alla discussione,anche accesa è sempre
discussione dialettica,per me solo teorica e democratica,quindi senza
scontro di alcun tipo se non appunto dialettici.Sennò che critica (nel
senso etimologico del termine ) è?
Quindi appurato che non ho,perlomeno non è mia intenzione ferire
nessuno con toni aggressivi,vorrei chiederti due cose:
a)se anche dove abiti tu,non si trovano nelle librerie i nuovi
meridiani collezione (da Belli in poi)
b) questo lo chiedo a tutti quelli che leggono:se si sa di altre uscite
dopo le prossime 6 previste di Pirandello.

bexico

unread,
Jan 10, 2007, 2:19:02 PM1/10/07
to
ok, tutto a posto.
a) non se ne trovano più, ma questa è zona selvaggia... io gli ho
presi appena usciti.
b) non so e vorrei saperlo al più presto (prima di pagarne altri 55
euro)

dedo ha scritto:

JDean

unread,
Jan 11, 2007, 2:55:28 AM1/11/07
to
Bravo Lutrin. Ottima spiegazione. Con i programmi di tipografia seria (Quark
e Indesign) le note si devono comporre "manualmente" come ha spiegato bene
Lutrin. In realtà con Indesign adesso si possono anche gestire in
automatico. Ma gli impaginatori seri "mettono in nota" manualmente. Io
impagino con note a due colonne a pie' di pagina. Figuriamoci se una casa
editrice dedita esclusivamente al guadagno può permettersi di avere
impaginatori che fanno questo lavoro complesso. Il discorso è sempre quello
della decadenza del lavoro tipografico, quando paradossalmente si hanno
programmi straordinari (soprattutto Indesign) per l'impaginazione, ecc.

Saluti.


On 10.1.2007 18:36, in article xn0f11vve8pkrt000@Lutrina, "Lutrin"

Sandro

unread,
Jan 11, 2007, 9:55:34 AM1/11/07
to
Scusate l'intrusione.
Io non mi occupo di letteratura (se non come svago personale) ma
capisco che possa esserci chi storce il naso di fronte alla
commercializzazione di qualcosa che si ritiene sacra come i libri.
Io sono uno di quelli che appena vista l'Iliade a 2,90 euro ci si è
fiondato sopra e sono contento di averlo fatto perchè ciò mi ha dato
la scusa di leggere un testo che altrimenti, probabilmente, avrei
continuato a guardare in libreria come "uno dei libri che prima o poi
vorrei leggere". Ed invece l'ho comprata, e la sto anche leggendo e,
sebbene senza commento, la sto divorando (tempo libero permettendo) e
mi ci sto divertendo un mondo. Certo molti particolari, la cui
comprensione ad un purista sembreranno imprescindibili per una corretta
lettura, sicuramente mi sfuggiranno; ma lo scopo della mia vita non è
fare una esegesi di ogni libro che leggo. Piuttosto ciò che mi
interessa è di godere di una buona lettura per rilassarmi, ampliare le
mie conoscenze, sapere di nuovi mondi (quale più nuovo per me di
quello classico greco) e risolvere curiosità.
E tutto questo a soli 2,90 euro.
Non mi sembra male.

dedo

unread,
Jan 11, 2007, 11:52:08 AM1/11/07
to

Sandro ha scritto:

Nessun problema che si trovi a 2,90,fosse stato a meno l'avrei presa lo
stesso se ben fatta...
Mi ci sono fiondato anche io,sperando si trattasse della edizione
pleiade,e purtroppo ho dovuto constatare che non lo era e ho scelto di
desistere.Quelli che tu chiami particolari,per me,che non sono un
purista,non lo sono,anzi sono elementi di curiosità non da poco.
Ti faccio un esempio,se leggi questa Iliade da collezione a pag.25
trovi scritto che Zeus va a banchettare dagli Etiopi...perchè? Chi
sono nell'antichità?Che rapporto vi era con i greci? Hai notato che
greci e troiani hanno gli stessi dei? Ti pare una cosa da puristi
saperne di più?
A pag.27 i greci offrono un sacrificio agli dei,come si svolgevano
esattamente?Perchè a voler solo leggere può sembrare si trattasse di
una semplice "abbuffata",e non lo credo.
Queste e tante altre curiosità me la fanno sembrare da non
consigliare,insieme alle altre edizioni di altre case e autori fatte
allo stesso modo.Così come lo voglio sottolineare ho considerato un
affare acquistare a 12,90 meridiani (quelli blu),molto curati.
Vorrei comunque chiedere a tutti voi una cosa,sul Panorama di questa
settimana c'è un lungo articolo sui classici collezione,nel quale a
proposito del primo si dice che è tratto "dalla edizione Pleiade(già
lo sapevamo),e che in più vi si troverà uno splendido saggio di
Calvino."
In quello che avete comprato,c'è Calvino? A me pare di no.

bexico

unread,
Jan 11, 2007, 12:51:13 PM1/11/07
to
Ecco, sarebbe interessante capire se i prossimi (o alcuni di essi - per
esempio i titoli già esistenti negli originali rossi) saranno completi
... nessuno sa?


dedo ha scritto:

Sandro

unread,
Jan 12, 2007, 6:26:56 AM1/12/07
to

Hai assolutamente ragione nel considerare non trascurabili i
"particolari"; ma così come non è necessario leggere un trattato di
biologia marina per poter gustare Moby Dick o saperne di chimica del
fuoco per leggere Fahrenheit 451 o di meccanica del suono per
apprezzare un concerto di Beethoven, allo stesso modo io non ho bisogno
di sapere chi fossero gli etiopi per seguire le vicende narrate
nell'Iliade (chi non conosce di fusione nucleare non per questo il sole
non lo scalderà). Certo! sarei molto felice di sapere chi erano stì
Etiopi o le modalità e lo spirito con cui i greci ed i troiani
offrivano ecatombi agli dei, ma il tempo a mia disposizione su questa
terra è, ahimè, limitato e ci sono altri sei libri che mi fanno
l'occhiolino dal comodino oltre a quelli che si trovano intonsi sugli
scaffali della libreria di casa mia e che da mesi fanno di tutto per
farsi notare (e non ti dico come mi sento ogni volta che entro in
libreria). E poi considera che io ho fatto l'agrario e poi mi sono
laureato in scienze naturali per cui la mia conoscenza del mondo
classico è limitata a qualche blando nozionismo buono solo per il
Trivial Pursuit. Forse non imparerò chi erano gli Etiopi, però sto
imparando di greci e troiani, di come si affrontavano in battaglia
(corpo a corpo, lancia su lancia, il generale nella mischia così come
il più umile dei soldati), con quali armi si affrontassero, con quale
abbigliamento, come fosse per loro importante, ucciso un nemico,
sottrargli le armi, l'importanza che davano agli dei ed alla
convivialità, al cibo ed al rispetto, e via discorrendo. E tutto
questo per soli 2,90 euro.
Vedi! io non ho mai letto i classici e quidi non ho idea di come vadano
letti. Capisco che il commento sarebbe stato utile e forse, in certi
casi, più intrigante della storia in sè. Io mi sono fidato della
edizione Meridiani-Mondadori (e quale piacevole sorpresa scoprire
addirittura una riedizione Pleiade) sperando quindi che non si
trattasse di una edizione curata e tradotta da un neo diplomato al
Liceo Classico. Senza questa scusa chissà quanto ancora avrei rinviato
la lettura dell'Iliade (e mi sà che quando finisco attacco l'Odissea;
me ne suggerite un'edizione?).
Vediamola così: l'edizione da edicola è per chi vuole avere un primo
approccio ai classici o per chi si accontenta di una lettura meno
approfondita. Neanche questo mi pare da biasimare. E' un pò come
coloro che hanno come unico approccio alla Scienza la rivista Focus (e
analoghi) o le trasmissioni di Piero Angela & Son. Inoltre c'è chi,
come qualcuno di voi ha detto, conosce già l'opera ed è interessato a
leggere una traduzione diversa (c'è poi, temo, chi li acquista per
farne sfogio nella propria libreria).
Io sono molto contento; sto leggendo una storia appassionante, sto
imparando qualcosa di un mondo a me sconosciuto... e sto scambiando
quattro chiacchiere con voi.

OmegaX

unread,
Jan 12, 2007, 10:24:21 AM1/12/07
to

dedo ha scritto:

> I volumi presenti nei "Classici collezione" sono per lo più (una
> decina )presenti nella Biblioteca della Pleiade della Einaudi(altri due
> titoli sono nei meridiani,qualche altro nel catalogo einaudi,altri nel
> catalogo classici mondadori) ,che,come tutti saprete è stata di
> recente comprata da Mondadori.


E' stata comprata dalla Mondadori? fammi capire: la veste grafica
Gallimard rimane o la Mondadori traspone i testi in altre edizioni tipo
i Meridiani?

dedo

unread,
Jan 12, 2007, 5:39:29 PM1/12/07
to

OmegaX ha scritto:

No,la Einaudi è stata acquistata dal gruppo Mondadori,ma conserva una
propria autonomia.
Anche se da dopo l'acquisto ,ad esempio,l'uscita dei libri nella
Pleiade è molto ritardata,anzi quasi nulla,c'è chi dice sia proprio
per il fatto che questa collana è la diretta concorrente dei
meridiani,che non "amano" concorrenza nella fascia di mercato.
Quanto al nostro caro Sandro,oltre ovviamente ad augurargli di rimanere
su questa terra abbastanza per leggere di più e meglio,oltrechè per
fare due chiacchiere,voglio segnalare che se gli interessa l'Odissea ed
è ancora convinto che questa edizione sia buona,può provare ad
acquistarla in edicola a 12,90 .Se non erro doveva uscire oggi sempre
nei classici collezione.
Anzi se qualcuno l'ha comprata può postare di che si tratta?Come è
questa ?

Dedalo

unread,
Jan 15, 2007, 6:06:35 PM1/15/07
to
Salve a tutti,
ho letto la vostra interessante discussione. In effetti ci sono
capitato proprio perché mi sono perso il volume dell'Iliade in edicola
e volevo vedere se si trovava ancora da qualche parte (è esaurito!).
Vorrei fare qualche commento, alla rinfusa.
E' chiaro che i Meridiani in edicola non sono la stessa cosa che quelli
in libreria: cambia il prezzo e cambia anche il pubblico. Rispetto ai
"blu", che Mondadori aveva tutti in casa, per costruire una credibile
collezione si è dovuto andare a pescare altrove: la Pléiade era
l'ideale, ma non è la stessa cosa dei Meridiani. Intanto per la mole:
capisco che togliere le note in quella che nasceva come un'edizione
filologicamente impeccabile sia una mossa drastica, ma non credo che
sia possibile mandare in edicola un volume di millesettecento e passa
pagine, e a 2,90 euro per di più. Non so se ci saranno altri volumi
tratti dalla Pléiade, ma aspettatevi altri tagli perché in media la
collana (che riproduce fedelmente le caratteristiche dell'originale) è
molto più "pesante" dei Meridiani (quasi tutti i volumi stanno tra le
mille e le milleciquecento pagine). Se è stata rallentata negli ultimi
anni non è per questioni di concorrenza: il guaio è che da sempre è
in perdita: era un progetto degli anni Novanta (quando l'Einaudi era
già a maggioranza Mondadori ma questa non ne aveva ancora assunto il
controllo gestionale) che però economicamente era un disastro.
Comunque operazioni analoghe si fanno in genere anche con i tascabili:
se non sbaglio (ma qualcuno mi corregga se non è così) la traduzione
di Raboni di Proust nei Meridiani è uscita negli Oscar senza apparati
critici. Non dico che sia giusto, ma se si vuole fare la frittata (e
tenere il prezzo basso) occorre rompere le uova.
Ho preso il volume dell'Odissea, che è tratto dall'edizione della
Fondazione Lorenzo Valla e credo proprio (anche se non ne sono certo)
che sia stata fatta un'operazione analoga. Io ne sono contentissimo
perché è la traduzione di Aurelio Privitera, che non avevo, e che è
molto diversa da quelle che vanno per la maggiore (in tascabile si
trova Vincenzo Monti, Oscar e la Calzecchi Onesti, Einaudi).
Il vero affare mi pare però l'Eneide, che dovrebbe essere identico al
volume dei Meridiani curato da Ettore Paratore.
E' vero che questa collezione è disomogenea rispetto alle uscite nella
serie blu e che occorre distinguere uscita da uscita, ciononostante mi
pare un bel passo avanti rispetto alla nozione passata dei "classici in
edicola": libri brutti e malfatti, anche materialmente, per non parlare
dei testi che erano di livello paragonabile.
Ultima notazione: chi ha citato Fruttero e Lucentini mi ha toccato il
cuore, perché sono due autori che mi sono particolarmente cari, e
soprattutto il secondo. E' vero come dicevano loro che le note in fondo
sono uno strazio e che interrompono il flusso della lettura ecc. Ma non
è perché Xpress è più rozzo o perché la Mondadori ne ha comprate
migliaia di copie. Semplicemente perché mettere le note al piede costa
molto di più, e rende quasi sempre impossibile tenere il conto
economico. I libri che in genere richiedono pesanti apparati critici
sono spesso anche quelli che vendono meno - Wilbur Smith non richiede
molte note, direi - e che non possono compensare i costi con le alte
tirature. Tagliare i costi quindi non si fa per aumentare i loschi
profitti, ma semplicemente per tenere il prezzo di copertina a livelli
accettabili. Non a caso le edizioni critiche filologicamente curate
hanno spesso dei finanziamenti che le sostengono - vedi Fondazione
Valla.
In realtà Xpress (su Macintosh) è comunque tuttora lo standard in
editoria per quanto riguarda composizione e stampa e finora nessuno è
riuscito a scalzarlo (anche se InDesign comincia a guadagnare
posizioni): finché rimane tale tutti continueranno (spesso
sacramentando) a usarlo.
Grazie e a presto.
D.

dedo

unread,
Jan 17, 2007, 1:37:00 PM1/17/07
to

Anche io ho presunto che l' Eneide e le tragedie di Eschilo della
prossima settimana debbano essere simili a quelle pubblicate nei
Meridiani. Rimasto però scottato dalle prime uscite e non proprio
certo del tuo ragionamento (rapporto delle pagine/prezzo/edizione
ridotta),vorrei chiederti la cortesia ,se hai intenzione di acquistare
l' Eneide, di scrivere qui l'indice per poterne verificare la
simiglianza all'originale.
Grazie.

Dedalo

unread,
Jan 17, 2007, 7:11:49 PM1/17/07
to

On Jan 17, 7:37 pm, "dedo" <francesco_giugli...@libero.it> wrote:

> vorrei chiederti la cortesia ,se hai intenzione di acquistare
> l' Eneide, di scrivere qui l'indice per poterne verificare la
> simiglianza all'originale.

Sì, lo farò volentieri. Se vale l'esempio della serie blu, i volumi
di diretta derivazione Meridiani vengono ristampati tali e quali, anche
perché costa di più tagliare pagine, rifare numerazioni, indici,
ridurre apparati ecc. che rifare il libro tale e quale. Tieni conto che
queste vecchie edizioni non sono in formato digitale (per non parlare
del greco), quindi si ricavano dalle pellicole originali, oppure
fotografando/scansionando le pagine. Con l'Odissea, che nei Meridiani
non c'era, è stato fatto proprio questo: lo si vede dalla qualità di
stampa dell'introduzione e delle testatine/numeri di pagina, perfetti,
mentre il testo ha i caratteri sbavati e le macchioline diffuse tipiche
della foto/scansione.


> non proprio certo del tuo ragionamento (rapporto
> delle pagine/prezzo/edizione ridotta)

Volevo semplicemente dire che il gioco non vale la candela: a parte che
il doppio di pagine costa il doppio di carta e stampa, e non è poco,
considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
(cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un
volume più grosso rischia di spaccarsi e vanificare l'effetto
"lussuoso" della collana. Le ottocento pagine dell'Odissea che ho in
mano, a 12,90 bastano e avanzano per dare l'idea di avere un "bel"
libro a un prezzo basso. Qui si bada al bargain e meno, ovviamente,
alla qualità assoluta. Per quella si paga un po' di più.
In ogni caso che il conto economico di questa serie sia molto diverso
dalle due serie blu precedenti (cioè che ci si aspettino ricavi
inferiori e quindi non si possa largheggiare) lo si vede anche dal
risparmio sulla sovracoperta trasparente e dal fatto che mentre
Hemingway I costava solo un euro qui si è usciti a 2,90. Ci sarebbero
anche altre considerazioni da fare, ma vedo che mi dilungo e te le
risparmio.
Alla prossima,
D.

Dedalo

unread,
Jan 17, 2007, 7:30:53 PM1/17/07
to

Dedalo ha scritto:

> On Jan 17, 7:37 pm, "dedo" <francesco_giugli...@libero.it> wrote:
>
> considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
> (cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un

Scusami, mi rendo conto di avere detto avventatamente una stupidaggine:
ho diversi volumi della collezione blu che superano abbondantemente le
mille pagine - Wilde addirittura le milleseicento. Confermo tuttavia
quanto ho sostenuto sul conto economico più risicato di questa serie.
D.

Dedalo

unread,
Jan 17, 2007, 7:31:12 PM1/17/07
to

Dedalo ha scritto:

> On Jan 17, 7:37 pm, "dedo" <francesco_giugli...@libero.it> wrote:
>
> considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
> (cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un

Scusami, mi rendo conto di avere detto avventatamente una stupidaggine:

Dedalo

unread,
Jan 17, 2007, 7:31:51 PM1/17/07
to
Dedalo ha scritto:

> considera anche che a differenza di un libro cucito un'edizione fresata
> (cioè incollata) difficilmente tiene oltre il migliaio di pagine: un

Scusami, mi rendo conto di avere detto avventatamente una stupidaggine:

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