Raboni senza ombra di dubbio !!!!!
sě: impara a quotare.
http://welcome.to/netiquette
> in merito?
proust amava la forma non fine a se stessa.
>> in merito?
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Va bene, hai
perfettamente ragione. Perň mi domando anche: per quale motivo, chiunque tu
sia, non ti riesce facile saziarti con una bella spaghettata di cazzi
ovviamente tuoi?
> Va bene, hai
> perfettamente ragione. Però mi domando anche: per quale motivo, chiunque
tu
> sia, non ti riesce facile saziarti con una bella spaghettata di cazzi
> ovviamente tuoi?
ROTFL!! :-)
CLAP CLAP CLAP!!!
scusate se mi intrometto, ma non ho resistito. se paola ha mandato il post
iniziale perché avrebbe dovuto quotare? quotare cosa?
magari sono io a essere scema, ma proprio non trovo la logica. mi sono persa
qualcosa?
ciao
--
mikila
*****************************************
norma č il nome di una ragazza che vive a brooklyn
niente, ho sbagliato.
eeeeh...!
>"mikila
>> scusate se mi intrometto, ma non ho resistito. se paola ha mandato il post
>> iniziale perché avrebbe dovuto quotare? quotare cosa?
beneforti
>niente, ho sbagliato.
>eeeeh...!
Certo, mikila... Uno fa un errore e tu sei subito lì a farglielo
notare. Non è che sia poi tutta questa eleganza. Dovresti rileggerti
il Furioso per penitenza.
Anzi, dovresti chiedere scusa anche a Paola, avendola messa in una
situazione imbarazzante di 'ragione'.
Certe cose sono peggiori del quoting cattivo, mikila, credi...
Inoltre, invece di perdere tempo come continui a fare con assurdi
quesiti (datemi ragioni per il Furioso, e ditemi chi ha letto in
spagnolo il secondo Chisciotte, perché ci si è lamentati del quoting)
non potevi fare cosa utile e chiedere a Paola perché si è limitata a
quelle due edizioni? Forse perché preferisce una traduzione fatta da
una sola persona? Non ha menzionato l'Einaudi, non ha.
E tu non ti sei certo sentita in diritto di rimproverarla, mentre ti
perdi su questioni inessenziali.
Che cosa si deve fare con te, mikila, io non lo so, davvero.
Per me è meglio Raboni (direi): e poi c'è sempre quella storia delle
'noci' ancora da chiarire, eh?
maria
Non conosco la traduzione di Nessi Somaini. Ho letto quella di Raboni e
quelle dell'edizione Einaudi (i traduttori sono Natalia Ginzburg, Franco
Calamandrei e Nicoletta Neri, Mario Bonfantini, Elena Giolitti, Paolo
Serini, Franco Fortini, Giorgio Caproni). Sinceramente ho trovato ben
tradotte entrambe le edizioni e non saprei scegliere. Quella di Raboni credo
sia la prima tradotta da una sola persona, anche se quando ho letto
l'edizione Einaudi (la mia prima lettura della Recherche) non ho notato
particolari differenze fra gli otto traduttori (anche se credo che
certamente ce ne saranno, ma per scoprirle bisognerebbe fare un lungo lavoro
di confronto con l'originale). Per darti un'idea riporto l'inizio, in
originale e nelle due traduzioni che ho:
Longtemps, je me suis couché de bonne heure. Parfois, à peine ma bougie
éteinte, mes yeux se fermaient si vite que je n'avais pas le temps de me
dire: "Je m'endors." Et, une demi-heure après, la pensée qu'il était temps
de chercher le sommeil m'éveillait; je voulais poser le volume que je
croyais avoir encore dans les mains et souffler ma lumière; je n'avais pas
cessé en dormant de faire des réflexions sur ce que je venais de lire, mais
ces réflexions avaient pris un tour un peu particulier; il me semblait que
j'étais moi-même ce dont parlait l'ouvrage: une église, un quatuor, la
rivalité de François Ier et de Charles Quint.
[Giovanni Raboni]
A lungo, mi sono coricato di buonora. Qualche volta, appena spenta la
candela, gli occhi mi si chiudevano così in fretta che non avevo il tempo di
dire a me stesso: "Mi addormento". E, mezz'ora più tardi, il pensiero che
era tempo di cercar sonno mi svegliava; volevo posare il libro che credevo
di avere ancora fra le mani, e soffiare sul lume; mentre dormivo non avevo
smesso di riflettere sulle cose che poco prima stavo leggendo, ma le
riflessioni avevano preso una piega un po' particolare; mi sembrava d'essere
io stesso quello di cui il libro si occupava: una chiesa, un quartetto, la
rivalità di Francesco I e Carlo V.
[Natalia Ginzburg]
Per molto tempo, mi son coricato presto la sera. A volte, non appena spenta
la candela, mi si chiudevan gli occhi così subito che neppure potevo dire a
me stesso: "M'addormento". E, una mezz'ora dopo, il pensiero che dovevo
ormai cercar sonno mi ridestava; volevo posare il libro, sembrandomi averlo
ancora fra le mani, e soffiare sul lume; dormendo, avevo seguitato le mie
riflessioni su quel che avevo appena letto, ma queste riflessioni avevan
preso una forma un po' speciale; mi sembrava d'essere io stesso l'argomento
del libro: una chiesa, un quartetto, la rivalità tra Francesco I e Carlo V.
Come vedi, non ci sono differenze enormi, Raboni sembra più "letterale"
mentre la Ginzburg sembra voler usare una lingua forse più vicina agli anni
della Recherche (son, così subito, avevan). Insomma, l'importante è
leggerla, la Recherche. In fin dei conti Proust conta più del traduttore e,
a quanto ne so, non dovrebbe esserci una traduzione italiana che non sia
almeno nella media.
Io trovo buona anche quella dell'Einaudi.
Ciao, Anna
noooo!! concedimi di aspettare qualche anno per rileggerlo! poi lo faccio,
ma mi serve almeno un lustro.
in questo momento mi diletto con letture più semplci (operazione shylock, di
roth).
> non potevi fare cosa utile e chiedere a Paola perché si è limitata a
> quelle due edizioni? Forse perché preferisce una traduzione fatta da
> una sola persona? Non ha menzionato l'Einaudi, non ha.
qua ti dirò altra eresia, non so se peggio di quella sul furioso, vedi tu,
ma ho una grande antipatia per proust! non ha nulla a che vedere con la
letteratura, è proprio che ogni volta che leggo la recherche mi si sviluppa
un'antipatia pazzesca per l'umanità dell'autore.
io fra parentesi ho l'edizione einaudi, ma visti i miei presupposti su
proust non mi sono sentita autorizzata a dare pareri.
> E tu non ti sei certo sentita in diritto di rimproverarla, mentre ti
> perdi su questioni inessenziali.
lo so, lo so, ma come dicevo nel mio post, non ho resistito!
> Che cosa si deve fare con te, mikila, io non lo so, davvero.
mmm... se lo chiedono in tanti. sino ad ora nessuno ha trovato una
soluzione. però si sa, la speranza è l'ultima a morire. quanto mi piacciono
i luoghi comuni!
> Per me è meglio Raboni (direi): e poi c'è sempre quella storia delle
> 'noci' ancora da chiarire, eh?
mi sembrava che avessimo appurato l'etimo. o no?
--
mikila
*****************************************
norma è il nome di una ragazza che vive a brooklyn
>qua ti dirò altra eresia, non so se peggio di quella sul furioso, vedi tu,
>ma ho una grande antipatia per proust! non ha nulla a che vedere con la
>letteratura, è proprio che ogni volta che leggo la recherche mi si sviluppa
>un'antipatia pazzesca per l'umanità dell'autore.
>io fra parentesi ho l'edizione einaudi, ma visti i miei presupposti su
>proust non mi sono sentita autorizzata a dare pareri.
C'è un 'farfallino letterario' tale Alain De Botton che ha scritto un
libro leggero e divertente su Proust. *Come Proust può cambiarvi la
vita*.
Altro libro di Alain De Botton 'Le consolazioni della filosofia'.
"Un raffinato voyeur dell'anima" (dice *Il manifesto*).
Non so come *Il manifesto* si concilii con questo autore farfallino e
leggiadro ma molto divertente, peraltro.
Non so se ti farà amare Proust (l'autore meno letto di tutta la
letteratura occidentale), però servirà a chiarirti le idee o a
oscurartele per sempre.
'sto De Botton qui, poi, ha scritto romanzi leggerini sulle pene
d'amore (anche se è scaduto nella serialità).
Insomma, fatti attaccare il bottone da De Botton (ahahahahahah
spiritosa!).
Tra le battute letterarie_culturali di Paolo Villaggio (La corrazzata
Potiomkin è una cagata pazzesca, c'è anche quella su Proust. Ormai non
avrò più tempo di leggere Proust. Lo dice da vent'anni).
maria
Ma in meglio o in peggio? Questo č il problema.
;-)
erostratos
Esatto. Non so
perchè, ma la traduzione a più mani della Einaudi, mi trasmette una
sensazione di frammentarietà. (fisima personalissima).
> perché si è limitata a
>>quelle due edizioni? Forse perché preferisce una
>traduzione fatta da
>>una sola persona?
>---------------------------------------------------------
>
>Esatto. Non so
>perchè, ma la traduzione a più mani della Einaudi, mi trasmette una
>sensazione di frammentarietà. (fisima personalissima).
A questo punto ci si domanda se beneforti non abbia poteri
divinatorii: la sua sensibilità pare tale che riconosce i cattivi
quotatori già dal primo messaggio.
Mikila a questo punto dovrà fare ammenda e riconoscere davanti a icl
tutta che pretese scuse incaute.
Costringemmo anzi mikila costrinse all'umiliazione chi vedeva il
futuro mentre noi eravamo limitati al bieco presente.
maria
>A questo punto ci si domanda se beneforti non abbia poteri
>divinatorii: la sua sensibilità pare tale che riconosce i cattivi
>quotatori già dal primo messaggio.
Financo - va sottolineato perché questo è il caso in questione - se il
primo messaggio è principio di un thread!
m
>A questo punto ci si domanda se beneforti non abbia poteri
>divinatorii: la sua sensibilità pare tale che riconosce i cattivi
>quotatori già dal primo messaggio.
---------------------------------------------------
Con le vostre
cazzate sul perfetto quoting, non fate altro che scoraggiare chi vorrebbe
parlare di letteratura e create dei potenziali trolls (poi però non dovete
lamentarvi). Paolina
Non ha menzionato l'Einaudi, non ha.
[cut]
>maria
........................................................................
Se č per questo, mia cara "piů grande poetessa italiana vivente" (viva non
so), neppure ho citato la pur accettabile edizione NewtonCompton....
Vai,
vai, Paolina
> Mikila a questo punto dovrà fare ammenda e riconoscere davanti a icl
> tutta che pretese scuse incaute.
qualcuno parla di me?
riconosco, riconosco!
> Costringemmo anzi mikila costrinse all'umiliazione chi vedeva il
> futuro mentre noi eravamo limitati al bieco presente.
purtroppo (o per fortuna?) la maggior parte di noi non vede il futuro, ma
solo il meraviglioso bieco presente. il mio fu quindi errore umano e
perdonabile.
per autopunirmi stasera rileggo un po' di orlando!
appunto piccolo, piccolo: hai perso una virgola (o forse due) per strada. o
era una licenza?
mikila
;o))))) Rotfl
> neppure ho citato la pur accettabile edizione
> NewtonCompton....
E poi, sempre per una questione di "par condicion", e
per accontentare anche i piů pedanti, si potrebbe pur
dire che: anche la Garzanti e la De Agostini, hanno
preso in buona considerazione "Un amore di Swann";o)
Un caro saluto da Anastasio
(tranquilla, non č successo nulla! ;o)) )
>
Il mondo č pieno di gente che scrive, ma non sa leggere.
Se sapesse leggere smetterebbe di scrivere.
---->>> Will Rogers
>