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Norberto Bobbio, "Destra e sinistra", 1994

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sunbather

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Dec 16, 2009, 3:07:01 AM12/16/09
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A leggerlo oggi, a quindici anni di distanza, il pamphlet di Bobbio sembra
proprio figlio legittimo (o, forse, padre putativo, essendo certamente il
risultato di riflessioni precedenti, pi� o meno pubbliche) della stagione
che port� alla modifica della legge elettorale italiana in senso
maggioritario (� uscito infatti nel 1994). Il Norberto d� per scontata una
lettura binaria della realt�, data per contrapposizione di due elementi
non compatibili. Nasconde, al pubblico e a se stesso, che una visione di
questo tipo � una forma di semplificazione percettiva che la povera
umanit� si d� per non soccombere di fronte alla infinita complessit� del
mondo. La diade destra-sinistra, nata all'epoca della rivoluzione
francese, � solo la variante contemporanea di altre contrapposizioni
storico-sociali (guelfi-ghibellini, etc.) e che, in questo senso, non ha
perso nulla del suo valore di distinzione assiologica, essendo un puro
strumento spaziale per classificare delle differenze ideologiche di fondo
tra gruppi politici di un tipo o dell'altro. Bobbio spiega chiaramente
come il Partito Democratico (seppure ancora non esistente, all'epoca) non
debba essere reticente nel pronunciare la parola 'Sinistra', essendo lo
stesso partito nato per contrapporsi ad un blocco avversario che non si
pu� non denominare come 'Destra' (quindi se esiste la destra, deve
esistere per contrapposizione anche la sinistra, all'interno della quale
si possono eventualmente individuare delle componenti moderate o
estremiste: il PCI era un partito di sinistra, ma non di estrema sinistra,
come Democrazia Proletaria, per esempio). Questa teoria bobbiana era un
evidente portare acqua al mulino del sistema maggioritario, e della
trasformazione del sistema politico italiano da proporzionale a
bipartitico, mascherata da indagine sulle ragioni di sussistenza o meno di
termini apparentemente desueti come quelli del titolo. Il filosofo
torinese adotta un metodo espositivo di tipo platonico-socratico:
ripercorre la succinta bibliografia che lo ha indotto ad individuare
quelle che in ultima istanza sono le ragioni fondanti dei due
schieramenti, scartando via via le elucubrazioni di altri studiosi del
tema per arrivare ad evidenziare il valore dell'Uguaglianza, che per la
sinistra � considerato in maniera positiva come il riconoscimento dei
fattori che accomunano le diverse categorie sociali e umane, mentre per la
destra � vissuto impropriamente come un livellamento negativo di ogni
istanza umana e sociale (ma forse soprattutto economica, a voler essere
realisti).

http://qohelet.blog.tiscali.it//Piani_di_Bobbio_2024725.shtml

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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stormingjo

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Dec 16, 2009, 5:51:39 AM12/16/09
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On 16 Dic, 09:07, sunbat...@virgilio.it (sunbather) wrote:
> A leggerlo oggi, a quindici anni di distanza, il pamphlet di Bobbio sembra
> proprio figlio legittimo (o, forse, padre putativo, essendo certamente il
> risultato di riflessioni precedenti, più o meno pubbliche) della stagione
> che portò alla modifica della legge elettorale italiana in senso
> maggioritario (è uscito infatti nel 1994).

solo per dire: bel commento. Bobbio comunque è fondamentale anche si
io qualche perplessità ce l'ho.

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