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Amor che nulla ho amato amar perdona

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Simone

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to
"Amor che nulla ho amato amar perdona"

Chi mi fa la parafrasi ?

Simo

Tatò

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to

Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...

> "Amor che nulla ho amato amar perdona"
Ma non era "amor che nullo ha amato"?

> Chi mi fa la parafrasi ?
questa non la so, so solo che nullo è inteso come nessuno

daniela

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to
Prima di tutto il verso esatto ÿffffe8: Amor, ch'a nullo amato
amar perdona. La parafrasi ÿffffe8 stata, nel corso di secoli di
interpretazioni dantesche, piuttosto controversa. Tuttavia
ÿffffe8 oggi generalmente accettata come segue: Amore, che non
perdona a chi ÿffffe8 amato di non ricambiare amore. Ciao!


* Sent from AltaVista http://www.altavista.com Where you can also find related Web Pages, Images, Audios, Videos, News, and Shopping. Smart is Beautiful

Roberto M.

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to

Tatò ha scritto nel messaggio <871t5q$f1h$1...@nslave1.tin.it>...


Credo che sia, se non ricordo male, "l'amore che a che a nessuno che ami
perdona l'amare", ma prendila con le pinze (e poi il verso non e' proprio
cosi')
Saluti
Roberto M.

Jean Vigo

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to

Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> "Amor che nulla ho amato amar perdona"
>
> Chi mi fa la parafrasi ?
>
> Simo

>
>
"Amor, ch'a nullo amato amar perdona"
amore che non permette a nessuno che amato non riami


Maurizio Pistone

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to
daniela <daniela.dan...@libero.it.invalid> ha scritto su
it.cultura.letteratura.italiana:

>ÿffffe8:

yipee!


Maurizio Pistone - Torino

http://www.mclink.it/personal/MG5960
mailto:pis...@mclink.it

strenua nos exercet inertia Hor.

leoncavallini

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to
"Tatò" wrote:

>>Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
>>10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> "Amor che nulla ho amato amar perdona"

>Ma non era "amor che nullo ha amato"?

>> Chi mi fa la parafrasi ?

>questa non la so, so solo che nullo è inteso come nessuno

Ma state sfottendo? E chi?
Il verso di Dante è "amor che a nullo amato amar perdona" e significa più o
meno "amore, che non ammette che chi è amato non contraccambi".


--
Posted from smtp1.libero.it [193.70.192.51]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org

Massimo Manca

unread,
Jan 30, 2000, 3:00:00 AM1/30/00
to
Simone wrote:
>
> "Amor che nulla ho amato amar perdona"
>
> Chi mi fa la parafrasi ?

Bellissimo. Fa il paio con "Sequestro un uomo". Lo mando subito a ICLI.


--
Al sito http://www.thehungersite.com/cgi-bin/donate.pl tengono un bimbo
in ostaggio. Cliccate sul loro sito o non gli danno da mangiare.

juekoe

unread,
Jan 31, 2000, 3:00:00 AM1/31/00
to

"leoncavallini" <leonca...@libero.it> schrieb in im Newsbeitrag:
000b01bf6b69$b28a2800$ac931497@it...

> "Tatò" wrote:
>
> >>Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
> >>10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> > "Amor che nulla ho amato amar perdona"
> >Ma non era "amor che nullo ha amato"?
> >> Chi mi fa la parafrasi ?
> >questa non la so, so solo che nullo è inteso come nessuno
>
> Ma state sfottendo? E chi?
> Il verso di Dante è "amor che a nullo amato amar perdona" e significa più
o
> meno "amore, che non ammette che chi è amato non contraccambi".
>

l'hai ben indovinata, Eleonora, ma sai anche dove si trova questa:
"Ahi! tanto amò la non amante amata"?
possiamo continuare 'sto gioco,

ciao
Jürgen


Tatò

unread,
Jan 31, 2000, 3:00:00 AM1/31/00
to

"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote in message

000b01bf6b69$b28a2800$ac931497@it...
> "Tatò" wrote:
>
> >>Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
> >>10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> > "Amor che nulla ho amato amar perdona"
> >Ma non era "amor che nullo ha amato"?
> >> Chi mi fa la parafrasi ?
> >questa non la so, so solo che nullo è inteso come nessuno
>
> Ma state sfottendo? E chi?
> Il verso di Dante è "amor che a nullo amato amar perdona" e significa più
o
> meno "amore, che non ammette che chi è amato non contraccambi".

Morale:
se dovete parafrasare Dante, non fidatevi di me. ;-)
bye bye

paolo beneforti

unread,
Jan 31, 2000, 3:00:00 AM1/31/00
to

Massimo Manca scripsit

>Bellissimo. Fa il paio con "Sequestro un uomo". Lo mando subito a ICLI.

Il che mi rammenta uno storico 'errore di stompa' (sic) dovuto alla
dettatura telefonica dei pezzi dei corrispondenti esteri, con conseguente
scambio di frasi omofone: l'inviato da Mosca (siamo negli anni '60; chi
fosse il giornalista dovrei andarlo a rileggere) detta al telefonista del
suo giornale un pezzo in cui a un certo punto dice: "...a Città
Togliatti..."; il telefonista capisce "ha citato gli atti" e chiede
conferma: "Hai detto 'ha citato gli atti'?" "Sì, sì: 'a Citta Togliatti'."
Il pezzo esce con "ha citato gli atti", ovviamente.

saluti
p.b.

Vanessa

unread,
Jan 31, 2000, 3:00:00 AM1/31/00
to

Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> "Amor che nulla ho amato amar perdona"
>
> Chi mi fa la parafrasi ?
>
> Simo
>
>
Innanzitutto la versione corretta è: amor, c'ha nullo amato amar
perdona. La parafrasi è questa: l'amore obbliga chi è amato a
ricambiare l'amore. L'amore a nessuno (a nullo) risparmia
(perdona) di riamare se si è oggetto d'amore. E' un giro di
parole un po' complicato ma il significato è questo. Fidati ho
preso 30 e lode all'esame di letteratura italiana e mi hanno
chiesto quasi tutto l'Inferno! Spero di esserti stata utile, io
adoro Dante.

Red Wine

unread,
Jan 31, 2000, 3:00:00 AM1/31/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>>>Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
>>>10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
>> "Amor che nulla ho amato amar perdona"

>>Ma non era "amor che nullo ha amato"?

>>> Chi mi fa la parafrasi ?

>>questa non la so, so solo che nullo è inteso come nessuno
>
>Ma state sfottendo? E chi?
>Il verso di Dante è "amor che a nullo amato amar perdona" e significa più o
>meno "amore, che non ammette che chi è amato non contraccambi".

grep '[Nn]ullo [Aa]mato' divina.txt

mi offre questo:

INF 5 103 Amor, ch' a nullo amato amar perdona,

e mostra dunque che Dante usa l'espressione "nullo amato" solo
una volta in tutta la Commedia.

Ti piace un po' di cabbala numerica? Allora senti:

grep '[Nn]ullo' divina.txt

mi da:

INF 5 103 Amor, ch' a nullo amato amar perdona,
INF 7 42 che con misura nullo spendio ferci.
INF 14 65 nullo martiro, fuor che la tua rabbia,
INF 31 81 come 'l suo ad altrui, ch' a nullo è noto».
PUR 8 55 Nullo bel salutar tra noi si tacque;
PUR 14 89 de la casa da Calboli, ove nullo
PUR 16 98 Nullo, però che 'l pastor che procede,
PUR 23 9 che l' andar mi facean di nullo costo.
PAR 19 89 nullo creato bene a sé la tira,
PAR 24 21 che nullo vi lasciò di piú chiarezza;
PAR 26 127 ché nullo effetto mai razionabile,
PAR 32 42 per nullo proprio merito si siede,

vale a dire: 4 volte in Inferno, 4 in Purgatorio e 4 in
Paradiso. (E mostra che nella Commedia non ci sono parole che
contengano "nullo" al loro interno, tipo "annullo").

grep '[Pp]erdona' divina.txt

mi da:

INF 5 103 Amor, ch' a nullo amato amar perdona,
PUR 3 120 piangendo, a quei che volontier perdona.
PUR 5 55 sí che, pentendo e perdonando, fora
PUR 11 17 perdoniamo a ciascuno, e tu perdona
PUR 15 113 che perdonasse a' suoi persecutori,
PUR 18 116 che restar non potem; però perdona,
PUR 22 19 Ma dimmi, e come amico mi perdona
PAR 29 120 la perdonanza di ch' el si confida;

vale a dire 1 in Inferno, 6 in Purgatorio, 1 in Paradiso.

444 e 161: che combinazioni ci vedi per il Lotto?

Guardando poi il "PUR 3 120" ho notato quel "volontier" che mi ha
incuriosito ed ho fatto:

grep '[Vv]olontier\>' divina.txt

ottenendo:

INF 29 78 né a colui che mal volontier vegghia,
PUR 3 120 piangendo, a quei che volontier perdona.
PUR 4 85 Ma se a te piace, volontier saprei
PUR 16 90 volontier torna a ciò che la trastulla.
PAR 6 48 ebber la fama che volontier mirro.

cioe` 1 in Inferno, 3 In Purgatorio e 1 in Paradiso.

Dunque adesso abbiam un bel terzetto:
444 161 131
basta per il SuperEnalotto?

--
Bye by Red | BHP on a FreeBSD box E-mail: ME7...@mclink.it
|---------------------------------------------------------------
| "Sabotage is the only key of rationality we own."
| (A. Negri)

Red Wine

unread,
Jan 31, 2000, 3:00:00 AM1/31/00
to
juekoe <jue...@yahoo.de> wrote:
>> Ma state sfottendo? E chi?
>> Il verso di Dante č "amor che a nullo amato amar perdona" e significa piů
>o
>> meno "amore, che non ammette che chi č amato non contraccambi".

>
>l'hai ben indovinata, Eleonora, ma sai anche dove si trova questa:
>"Ahi! tanto amň la non amante amata"?
>possiamo continuare 'sto gioco,

Mi piacciono i quiz e rispondo anch'io:

Tasso, Gerusalemme Liberata, Canto secondo, ottava 28, ultimo
verso.

--
Bye by Red | BHP on a FreeBSD box E-mail: ME7...@mclink.it
|---------------------------------------------------------------

| "Information highway... Brain precipice"
| (Jerry Lewis)

Daniela

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

daniela <daniela.dan...@libero.it.invalid> wrote in message
00639430...@usw-ex0109-070.remarq.com...

direi il contrario: Amore che a colui che non è amato, perdona di amare. In
altre parole: Amore perdona a qualcuno di amare malgrado questi non sia
amato
daniela (che non è la stessa daniela)

juekoe

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

Red Wine <red_...@mclink.it> schrieb in im Newsbeitrag:
pie478....@alby.mclink.it...

> >"Ahi! tanto amò la non amante amata"?


> >possiamo continuare 'sto gioco,
>
> Mi piacciono i quiz e rispondo anch'io:
>
> Tasso, Gerusalemme Liberata, Canto secondo, ottava 28, ultimo
> verso.

giusto, è Olindo, innamorato di Sofronia. Troppo facile col grep? Vuoi
provare un altro:

Colpa mia fora ben s'amar pensassi,
amar però non penso, amar non bramo.
Ma non è pur come s'amar bramassi
s'amar non penso e penso a quelch'io amo?
Non amo io no. Ma che saria s'amassi?
Io dir nol so; so ben ch'io non disamo.
Non disamo e non amo. Ahi vaneggiante,
fuggo d'amar, non amo e sono amante.
Amo o non amo? Oimé ch'amor è foco
che 'nfiamma e strugge ed io tremando agghiaccio.
Non amo io dunque. Oimé ch'a poco a poco
serpe la fiamma ond'io mi stempro e sfaccio.

o tempora, o amores
ciao
Jürgen


leoncavallini

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to
Juergen schrieb:

>l'hai ben indovinata, Eleonora, ma sai anche dove si trova questa:

>"Ahi! tanto amò la non amante amata"?
>possiamo continuare 'sto gioco,


T. Tasso, "Gerusalemme Liberata", canto II ottava 28° (Olindo e Sofronia).
Ricambierò appena possibile. Vuoi un testo in lingua italiana?
Ciao
Eleonora


--
Posted from smtp2.libero.it [193.70.192.52]

Giovanni Belloni

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

Vanessa <pante...@tin.it> wrote in message
874kev$3gl$1...@nslave2.tin.it...
>
.....
> Innanzitutto la versione corretta č: amor, c'ha nullo
amato amar
> perdona.
E' il caso di dire che non ci capisco un'acca! Credo pero
che sia "amor, ch'a nullo amato...."

......


> Fidati ho preso 30 e lode all'esame di letteratura
italiana

esame orale, suppongo...

Aggiungo delle faccine, nell'evenienza che non si capisse la
celia.... :-) :-) :))))

Saluti
Gianni


paolo beneforti

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

Giovanni Belloni scripsit

>E' il caso di dire che non ci capisco un'acca! Credo pero
>che sia "amor, ch'a nullo amato...."

Ah, ah. Ma l'h l'ha l'a o l'ha la c? L'ha la c, l'h, non l'ha l'a. Aha?

paolo beneforti

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

juekoe scripsit
>o tempora, o amores


Ah, ah.

(More ferarum, amor ferarum, se mi si consente la licenziosità)

p.b.

Giovanni Belloni

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

paolo beneforti <paob...@tin.it> wrote in message
8769t3$3lc$2...@nslave2.tin.it...

ACCAdde quel giorno, lei era polACCA,
e nella risACCA la mano sua fiACCA,
mi sfila la giACCA (era nuova di pACCA),
poi m'offre la bACCA, e ride, la vACCA:
inerte m'ACCAscio, lei tosto si stACCA,
mi ruba la sACCA, mi molla una pACCA
e i soldi rACCAtta, la brutta baldrACCA.
Non mi rACCApezzo, la testa si spACCA,
ecco quel ch'ACCAdde, quel giorno di cACCA.

Saluti
Gianni

juekoe

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

"leoncavallini" schrieb in Nachricht <001f01bf6c4f$be0b6fe0$788a1497@it>...

>T. Tasso, "Gerusalemme Liberata", canto II ottava 28° (Olindo e Sofronia).
>Ricambierò appena possibile. Vuoi un testo in lingua italiana?


ehm, che dici di un testo cinese con sottotitoli giapponesi?

ciao
Jürgen


toci annamaria

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to
Mi meraviglia, che proprio Gianni, che ha invitato più volte la Fanny e
altri poeti, a postare le loro poesie su altro ng, oggi tenti la scalata al
successo in questo,e con che argomenti!
Sono scandalizzata!! Sei perdonato perchè è proprio carina.
Ah, io faccio parte del gruppo dei "senza l'acca":
Saluti Annamaria.
Giovanni Belloni <bel...@carvico.com> wrote in message
876fde$5ef$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

sergio garufi

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

Giovanni Belloni ha scritto

>paolo beneforti scrisse

>> Ah, ah. Ma l'h l'ha l'a o l'ha la c? L'ha la c, l'h, non
>l'ha l'a. Aha?

>ACCAdde quel giorno, lei era polACCA,
>e nella risACCA la mano sua fiACCA,
>mi sfila la giACCA (era nuova di pACCA),
>poi m'offre la bACCA, e ride, la vACCA:
>inerte m'ACCAscio, lei tosto si stACCA,
>mi ruba la sACCA, mi molla una pACCA
>e i soldi rACCAtta, la brutta baldrACCA.
>Non mi rACCApezzo, la testa si spACCA,
>ecco quel ch'ACCAdde, quel giorno di cACCA.

Complimenti a tutti e due.
Una sola curiosità: chissà come avrebbe pronunciato
il tutto il toscano?

ciao
sergio


toci annamaria

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to
Nessuna difficoltà,caro Sergio, le "c" che mancano a noi toscani, son
altre.
Saluti Annamaria.
sergio garufi <in...@spazipalladiani.it> wrote in message
diCl4.46608$C3.5...@news.infostrada.it...

sergio garufi

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

toci annamaria ha scritto

>Mi meraviglia, che proprio Gianni, che ha invitato più volte la Fanny e
>altri poeti, a postare le loro poesie su altro ng, oggi tenti la scalata al
>successo in questo,e con che argomenti!

Il nostro Gianni, mi sa tanto che aspiri a fare il librettista, non il
poeta...:-)

ciao
sergio


toci annamaria

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to
Che ne dici di un'opera sull'acca? Mi sembra però che su qualcosa di simile
si sia già cimentato il Benigni....Annamaria.

sergio garufi <in...@spazipalladiani.it> wrote in message
yrDl4.46974$C3.5...@news.infostrada.it...

sergio garufi

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

toci annamaria ha scritto

>Che ne dici di un'opera sull'acca? Mi sembra però che su qualcosa di
>simile si sia già cimentato il Benigni....

Gli esperti in questo campo che si devono pronunciare sono
Gianni (Belloni) e Pinotto (Bertoli)..:-)

ciao
sergio

Arrigarius

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to
Amore che non permette a nessuno che sia amato, di non amare a sua volta.
Fosse vero......!

Simone <sim...@polaris.it> wrote in message
10likg7$b7t$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
> "Amor che nulla ho amato amar perdona"
>
> Chi mi fa la parafrasi ?
>
> Simo
>
>

Red Wine

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to
juekoe <jue...@yahoo.de> wrote:

>giusto, è Olindo, innamorato di Sofronia. Troppo facile col grep? Vuoi
>provare un altro:
>
> Colpa mia fora ben s'amar pensassi,
> amar però non penso, amar non bramo.
> Ma non è pur come s'amar bramassi
> s'amar non penso e penso a quelch'io amo?
> Non amo io no. Ma che saria s'amassi?
> Io dir nol so; so ben ch'io non disamo.
> Non disamo e non amo. Ahi vaneggiante,
> fuggo d'amar, non amo e sono amante.
> Amo o non amo? Oimé ch'amor è foco
> che 'nfiamma e strugge ed io tremando agghiaccio.
> Non amo io dunque. Oimé ch'a poco a poco
> serpe la fiamma ond'io mi stempro e sfaccio.

Troppo facile, lascio ad altri rispondere.

paolo beneforti

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to

Giovanni Belloni scripsit

>ACCAdde quel giorno, lei era polACCA,
>e nella risACCA la mano sua fiACCA,
>mi sfila la giACCA (era nuova di pACCA),
>poi m'offre la bACCA, e ride, la vACCA:
>inerte m'ACCAscio, lei tosto si stACCA,
>mi ruba la sACCA, mi molla una pACCA
>e i soldi rACCAtta, la brutta baldrACCA.
>Non mi rACCApezzo, la testa si spACCA,
>ecco quel ch'ACCAdde, quel giorno di cACCA.

Ma che meraviglia, veh!
Possiamo ora scordarci il più lungo palindromo italiano (tra quelli
inventati)? Accavallavacca, naturalmente (che è pure il titolo del testo di
Bartezzaghi sull'argomento, Bompiani 1992).

Poi noterei anche, oziosamente parlando, che ACCA è palindromo e H è lettera
a simmetria speculare verticale, orizzontale e centrale (invece A solo
verticale, C solo orizzontale).

Infine faccio richiesta di ulteriori amenità con una frase palindroma:
Amavo un'acca nuova, ma...

saluti
p.b.

leoncavallini

unread,
Feb 1, 2000, 3:00:00 AM2/1/00
to
Juergen schrieb:

>ehm, che dici di un testo cinese con sottotitoli giapponesi?

Anzitutto apprezzo il tuo indomito spirito di viaggiatore: ma non guardare
troppo la TV cinese quando sei in Giappone (ammesso naturalmente che la TV
cinese ci arrivi).
Allora faccio a modo mio. Basta con Amore buono, parliamo di Amore cattivo:

Instat semper Amor supra caput, instat amanti
et gravis ipse super libera colla sedet,
excubat ille acer custos et tollere numquam
te patietur humo lumina capta semel.

Se trovi sleale la scelta del latino, scusami. Ma in fondo il passo č
abbastanza lungo.

Alessandro Iannucci

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to
facile trovare testi strani (che ne dite, a mo' d'esempio di un "non ver
lignaggio fa sangue, ma core", un endecasillabo che avrebbe potuto far furore
nel 68, o nel 77) e meno strani
("Io combattei con Amor ed hol morto, / e ch'i' ho tanto pugnato mi pento: /
però ch'i' ebbi 'l dritto ed elli 'l torto); vari strumenti elettronici, on-line
ed off-line, lo consentono agevolmente. Se il gioco era sulla memoria letteraria
di ognuno, era un bel gioco (e', in fondo, il gioco della ricerca letteraria:
quando leggi un testo si accendono luci e campanelle che rimandano ad altri
testi). Se no, no (Mazzini). E' comunque possibile fare cose ancora piu'
complicate (e piu' divertenti): ad esempio posso dire con certezza, e non grazie
alla memoria, che "sophos" ricorre 13 volte in Eschilo e ben 164 in Euripide
- si ma e' chiaro, di Euripide restano più opere!
d'accordo, ma vi posso dire anche gli indici di frequenza (x 10K): in Eschilo e'
di 3,24 e in Euripide di 11, 14 (assai vicino questo dato, e non a caso, a
quello di Aristofane, 85 occorrenze per un indice di 8,98).
Il problema e' mettere a frutto queste possibilita' per leggere e analizzare un
testo; a quel punto la macchina e' muta, sputa fuori dati come tutte le macchine
e ci sono due possibilità: o il cervello da' inizio ad un festival sinaptico e
inquadra connessioni, focalizza questioni, imbriglia l'arte pura nella
materialita' delle parole usate, oppure no.
Il piu' grande filologo italiano (forse), al quale si deve l'edizione critica di
quasi tutti i testi sin qui citati nel thread (a parte ovviamente il
palindromo), G. Contini, non utilizzava il computer. Ma era in grado di
associare, combinare indici di frequenza nella memoria, citare e ricordare
testi, con la stessa efficienza e celerità mostrata sin qui dai moderni lettori
di Manuzio o di Liz o del progetto Duecento.
E dunque?
Non so. La lettura informatica e lemmatizzata di testi rischia di diventare una
lettura veloce e confusa, come tale una non lettura. Come diceva Nietzsche (un
mancato ottimo filologo divenuto poi un pessimo filosofo), l'arte della
filologia, che mi piace identificare con l'arte della buona lettura tout court,
e' lenta, simile a quella di un orefice, e tutto, in lei, si realizza e si
conquista attraverso la lentezza. Non ho sottomano il testo per dare la
citazione esatta, ma nel newsgroup c'e' un amico, filologo e grande
lemmatizzatore di testi antichi e moderni in supporti informatici di vario
genere che potra' aiutarmi.

saluti,
jan


juekoe

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to

"leoncavallini" schrieb in Nachricht <000c01bf6d05$5afda6a0$c9931497@it>...

>Anzitutto apprezzo il tuo indomito spirito di viaggiatore: ma non guardare
>troppo la TV cinese quando sei in Giappone (ammesso naturalmente che la TV
>cinese ci arrivi).

viaggiatore sempre virtuale, purtroppo...

>Allora faccio a modo mio. Basta con Amore buono, parliamo di Amore cattivo:

Num tu, paras Phrygias nunc ire per undas
et petere Hyrcani litora rauca maris,
spargere et alterna communis caede Penates
et ferre ad patrios praemia dir Laeres?
Quo fugis a demens? nulla est fuga: tu licet usque
ad Tanain fugias, usque sequetur Amor.
non si Pegaseo vecteris in aere dorso,
nec tibi si Persei moverit ala pedes;
vel si te sectae rapiant talaribus aurae,
nil tibi Mercurii proderit alta via.

>Instat semper Amor supra caput, instat amanti
>et gravis ipse super libera colla sedet,
>excubat ille acer custos et tollere numquam
>te patietur humo lumina capta semel.

et iam si pecces, deus exorabilis ille est
si modo praesentis viderit esse preces.

Sexti Properti Elegiae, Liber secundus

con i motori di ricerca i quiz non son più quelli di una volta

:o(

ciao
Jürgen

daniela

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to
La mia parafrasi puo' essere riscontrata in: Dante
Alighieri. La Divina Commedia. A cura di Natalino Sapegno.
Vol. 1 Inferno. La Nuova Italia Firenze, 1955. Pag. 63 Nota
n. 103. Yipee! Daniela

paolo beneforti

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to

Midori scripsit
>Stupendo.
>Ma... il cronista era forse sardo? ;-)

E' il dubbio che ho avuto anch'io: il cronista era Mario Cervi (già vice di
Montanelli al Giornale Nuovo) ma non so se sia sardo. Forse lo era il
telefonista.

Colgo l'occasione per citare, dalla medesima fonte (Alberto Marcolin,
"L'etica del giornalista", Grafica Editoriale 1988), qualche altro svarione
divertente.
Tra i refusi veri e propri il primato va probabilmente al titolone degli
anni '30 che recitava "Entusiasmo per la Regina in Calore" (durante una
visita in Cadore, ovviamente). Dello stesso tipo, ma assai meno clamoroso,
un refuso che ho annotato personalmente e che trasformò il titolo di un
vecchio film in "Nefertiti regina del nolo" (invece che del Nilo).
Un errore di tipo diverso (anche questo celebre) fu quello fatto dal
giornalista che scrisse una splendida cronaca dell'inaugurazione di uno dei
ponti fiorentini sull'Arno, subito dopo la guerra, descrivendo con minuzia
di particolari l'entusiasmo dei fiorentini nella fulgida giornata che
restituiva loro il ponte... di Santa Trinita. Il giornalista aveva scritto
il pezzo senza muoversi da Milano e così non si era reso conto che il ponte
di Santa Trinita era ancora in macerie. Fu licenziato in tronco, ma doveva
avere dello spirito giacché era solito poi spiegare, a proposito del suo
licenziamento, che era stato cacciato perché "mi avevano trovato debole in
ponteggiatura".

(Crossposto su icl, dato che la fonte è libraria: ricordarsi di togliere il
crosspost se si va OT)

saluti
p.b.


Giovanni Drogo

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to
On Wed, 2 Feb 2000, paolo beneforti wrote:

> Tra i refusi veri e propri il primato va probabilmente al titolone degli
> anni '30 che recitava "Entusiasmo per la Regina in Calore" (durante una
> visita in Cadore, ovviamente). Dello stesso tipo, ma assai meno clamoroso,

Non era un refuso, ma negli stessi anni, durante la visita di Hitler a Milano
in compagnia di Mussolini, mio padre ricorda che il Motta aveva preparato una
vetrina con i busti dei due, tra scatole di biscotti, tutte della marca
"fratelli Lazzaroni".

--
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Paolo Baffi

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to
On Wed, 2 Feb 2000 14:32:22 +0100, "paolo beneforti" <paob...@tin.it>
wrote:

> Il giornalista aveva scritto
>il pezzo senza muoversi da Milano e così non si era reso conto che il ponte
>di Santa Trinita era ancora in macerie. Fu licenziato in tronco, ma doveva
>avere dello spirito giacché era solito poi spiegare, a proposito del suo
>licenziamento, che era stato cacciato perché "mi avevano trovato debole in
>ponteggiatura".

Simpatico. Avrebbe meriato di venire riassunto.
(Altri avrebbero gridato al complotto stalinista contro la liberta' di
espressione ecc.)

Paolo
_____________________________________

CITTADINI DI CARTA
L’infanzia, l’adolescenza e i Diritti
Umani in Brasile

http://members.xoom.it/brasil21/

Viaggio nel mondo dei meninos de rua

Giovanni Belloni

unread,
Feb 2, 2000, 3:00:00 AM2/2/00
to

Paolo Baffi <pba...@scientist.com> wrote in message
389a4473...@news.tin.it...
...

> Simpatico. Avrebbe meriato di venire riassunto.

Beh, mi sembra che il fatto sia stato ben riassunto da
Paolo....
(scusate, è tardi...)

Saluti
Gianni

leoncavallini

unread,
Feb 3, 2000, 3:00:00 AM2/3/00
to
Juergen schrieb:

>Num tu, paras Phrygias nunc ire per undas
>et petere Hyrcani litora rauca maris,
>spargere et alterna communis caede Penates
>et ferre ad patrios praemia dir Laeres?
>Quo fugis a demens? nulla est fuga: tu licet usque
>ad Tanain fugias, usque sequetur Amor.
>non si Pegaseo vecteris in aere dorso,
>nec tibi si Persei moverit ala pedes;
>vel si te sectae rapiant talaribus aurae,
>nil tibi Mercurii proderit alta via.

>>Instat semper Amor supra caput, instat amanti
>>et gravis ipse super libera colla sedet,
>>excubat ille acer custos et tollere numquam
>>te patietur humo lumina capta semel.

>et iam si pecces, deus exorabilis ille est
>si modo praesentis viderit esse preces.

>Sexti Properti Elegiae, Liber secundus

>con i motori di ricerca i quiz non son più quelli di una volta

Verissimo: infatti se avessi fatto una ricerca seria non saresti stato così
precipitoso.
Prima di tutto sarebbe bene precisare da quale elegia del libro II di
Properzio è tratta la citazione, se no ne sappiamo come prima (è la
trentesima).
Inoltre l'elegia inizia con "Quo fugis o demens?" (cf. edizioni di Barber e
Fedeli). Gli altri quattro versi che tu riporti c'entrano poco e sono
considerati spurii o quanto meno dubbi. Ma , a parte tutto, "num tu paras
Phrygias nunc ire per undas" ti pare un esametro?
Lari e Penati dei grandi filologi tedeschi, accorrete! (a proposito:
"Penates" non va, meglio"Penatis", ma ho già rotto le scatole a qualcuno con
"ferentis"). "Praemia dir" anziché "dira" lo passo come errore di battitura.
Ciao
Eleonora

--
Posted from smtp1.libero.it [193.70.192.51]

paolo beneforti

unread,
Feb 3, 2000, 3:00:00 AM2/3/00
to

Paolo Baffi scripsit

>Simpatico. Avrebbe meriato di venire riassunto.

Pare che, quando chiese: "Potrei essere riassunto?", gli fu risposto: "Sta'
tranquillo: sarai di certo riassunto , per brevità, in tutti i manuali di
giornalismo".

adriana caselotto

unread,
Feb 3, 2000, 3:00:00 AM2/3/00
to

vorrei ricordare anche "stormi di pirana volano su Città del Messico" che
decretò il successo del Biscardi nazionale

ciao
adriana

Paolo Baffi

unread,
Feb 3, 2000, 3:00:00 AM2/3/00
to
On Thu, 3 Feb 2000 14:06:05 +0100, "paolo beneforti" <paob...@tin.it>
wrote:

>

:-)) Carina anche questa.

Sempre in tema di giornalisti da cacciare, T. Terzani scrive in un suo
libro di aver denunciato all'ordine dei giornalisti un fetentone che
aveva pubblicato un reportage manifestamente falso, ma che nonostante
fosse risaputo che il celebre giornalista fosse un contapalle l'ordine
non prese nessun provvedimento.
Qualcuno sa a chi si riferiva Terzani?

leoncavallini

unread,
Feb 4, 2000, 3:00:00 AM2/4/00
to
Arrigarius wrote:

>Amore che non permette a nessuno che sia amato, di non amare a sua volta.
>Fosse vero......!

Be' non so se la tua è solo una battuta o se la questione ti interessa
anche dal punto di vista storico-letterario.
La norma della reciprocità in campo amoroso fa parte del codice cavalleresco
e si intende valida solo all'interno di una cerchia sociale molto ristretta.
In altri termini, è scortese e dispettoso non contraccambiare i sentimenti
dell'amante, a patto però di trovarsi entro un gruppo in cui sono tutti
belli, tutti nobili, tutti ricchi. Su questa stessa norma si incentra la
novella di Nastagio degli Onesti nel "Decameron". Però, in un'altra novella,
la Lisa non può aspirare all'amore del re Pietro di Raona a causa
dell'evidente disparità sociale, ed è lo stesso re a procurare alla ragazza
un marito adeguato (bella consolazione!).
E' interessante il fatto che una norma molto simile sia presente già nella
lirica greca (Saffo, Anacreonte, etc.). Ci si chiede come questo motivo
possa essere giunto fino al Medioevo cristiano, specie se si pensa che in
Occidente il greco non era quasi conosciuto. C'è comunque una differenza non
da poco: per gli antichi Greci l' amore "cortese" è quasi sempre gay.
Ciao
leoncavallini


--
Posted from smtp2.libero.it [193.70.192.52]

juekoe

unread,
Feb 5, 2000, 3:00:00 AM2/5/00
to

"leoncavallini" <leonca...@libero.it> schrieb in im Newsbeitrag:
000301bf6dd3$152c1200$528e1497@it...

[...]


> >>Instat semper Amor supra caput, instat amanti
> >>et gravis ipse super libera colla sedet,
> >>excubat ille acer custos et tollere numquam
> >>te patietur humo lumina capta semel.

alzo humo lumina capta e ti rispondo:

> >con i motori di ricerca i quiz non son più quelli di una volta
> Verissimo: infatti se avessi fatto una ricerca seria non saresti stato
così
> precipitoso.

è stato Rotwein con il suo grep a farmi venire l'idea. Mi ricordo che mio
nonno aveva una collana di libri con citazioni antiche, ordinate
alfabeticamente, e così poteva sempre brillare, ah ah. Purtroppo non so dove
questi libri sono finiti.

[...]


> considerati spurii o quanto meno dubbi. Ma , a parte tutto, "num tu paras
> Phrygias nunc ire per undas" ti pare un esametro?

si, mi sembra in ordine, penso che le onde Phryghiane siano abbastanza
lunghe per far un esametro.

> Lari e Penati dei grandi filologi tedeschi, accorrete! (a proposito:
> "Penates" non va, meglio"Penatis", ma ho già rotto le scatole a qualcuno
con
> "ferentis"). "Praemia dir" anziché "dira" lo passo come errore di
battitura.

grazie. ma la cosa con 'ferentis' non ho capito, che significa? dona
ferentes? Danai? non timeo.

Ho letto su un altro tuo post che parli d'amore e la disparità sociale,
anche manifestata nella lirica greca. Ti ricordi di Archilochos di Paros?
Non ha potuto sposare la morosa per mancanza di soldi e la vendetta lirica è
stata terribile, quasi distruggente. Beh, non sono libri che si leggono a
scuola. Ma adesso finisco, probabilmente do fastitio con tutta questa roba
antica.

ciao
Jürgen

leoncavallini

unread,
Feb 5, 2000, 3:00:00 AM2/5/00
to
Juergen schrieb:

>Ti ricordi di Archilochos di Paros?

Cui tra l'altro si deve la frase seguente:

"Prendesti la cicala per l'ala" (fr. 223 West).

Con Rotwein desidererei vedermela da sola, se non ti dispiace.
Ciao
Eleonora

--
Posted from [193.70.192.53]

Red Wine

unread,
Feb 5, 2000, 3:00:00 AM2/5/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>Con Rotwein desidererei vedermela da sola, se non ti dispiace.

Brava!
Una tenzone a due sul tipo Tancredi e Clorinda o piu` sul tipo
Angelica e Medoro?

--
Bye by Red | BHP on a FreeBSD box E-mail: ME7...@mclink.it
|---------------------------------------------------------------

| "KLeenux, the choice of a cold generation"
| (R. M. Starman)

linnio

unread,
Feb 6, 2000, 3:00:00 AM2/6/00
to

adriana caselotto <adr...@fbasaglia.trieste.it> wrote in message
87bt12$r4e$1...@pc1.spin.it...
Si narra che lo stesso ineffabile "rossoaranciogialloocra" - nel senso
della cangiante capigliatura - nazionale si adirasse contro una redazione
esterrefatta perché non comprendeva il suo " Speditegli un fac!" (singolare
di
fax...sic). In "Frasario essenziale" del mai troppo citato Flaiano vi sono
due
paginette di lapsus verbali dell'ignorantissimo produttore Peppino Amato
assolutamente
irresistibili. Una ne trascrivo, sperando di non essere OT, ma che
surrealisticamente fa il paio con quella dell'Aldone nazionale : "Saluti
dalle pernici del Monte Bianco".

pruf...@libero.it

leoncavallini

unread,
Feb 6, 2000, 3:00:00 AM2/6/00
to
Rotwein wrote:

>Una tenzone a due sul tipo Tancredi e Clorinda o piu` sul tipo
>Angelica e Medoro?

L'ipotesi 1) potrebbe apparire la più consona al mio carattere, ma è solo
apparenza (certo, sul posto di lavoro devo girare armata fino ai denti, ma
di questo abbiamo già parlato) . E poi, la storia finisce piuttosto male per
Clorinda e per il momento non ci tengo proprio.
Dunque scelgo l'ipotesi 2).
Ciao
Eleonora

(tutte le Eleonore che mi sono venute in mente erano dei generali di corpo
d'armata, da Eleonora d' Aquitania in poi:: possibile che non ce ne fosse
una come me, mite soave e sottomessa?)

adriana caselotto

unread,
Feb 6, 2000, 3:00:00 AM2/6/00
to
se è per questo, sappi che il nostro scrisse pure "il calciatore stebbe (nel
senso di stette ) ..." e, per giorni, si ostinò a sostenere la correttezza
linguistico/verbale di quanto pubblicato.

ciao
adriana


p.s. e suggerimento IT: i corsivi di Fortebraccio, pubblicati in una
raccolta edita da Editori Riuniti e purtroppo fuori catalogo, sono una
delizia, per quanto riguarda i refusi (dei politici però)

Red Wine

unread,
Feb 7, 2000, 3:00:00 AM2/7/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:
>Rotwein wrote:
>
>>Una tenzone a due sul tipo Tancredi e Clorinda o piu` sul tipo
>>Angelica e Medoro?
>
>L'ipotesi 1) potrebbe apparire la più consona al mio carattere, ma è solo
>apparenza (certo, sul posto di lavoro devo girare armata fino ai denti, ma
>di questo abbiamo già parlato) . E poi, la storia finisce piuttosto male per
>Clorinda e per il momento non ci tengo proprio.

Se a te non dispiace fare Tancredi io potrei farei Clorinda - il
Carnevale scorso ho fatto Biancaneve e quello prima Minnie,
dunque sono abituato a cambiar sesso.

>Dunque scelgo l'ipotesi 2).

Ah, grande! Particolari in mail per evitare l'OT?

>(tutte le Eleonore che mi sono venute in mente erano dei generali di corpo
>d'armata, da Eleonora d' Aquitania in poi:: possibile che non ce ne fosse
>una come me, mite soave e sottomessa?)

Beh mi pare che Eleonora Duse, pur impegnandosi corpo a corpo con
D'Annunzio, non comandasse corpi d'armata. Non so pero` se
fosse "mite soave e sottomessa".

Dunque tu in un eventuale rapporto a due saresti quella che
lava sempre i piatti, fa la spesa e pulisce il bagno?
Ripeto: grande!
Donne cosi` non ne nascono piu` (quando lo raccontero` al bar
verranno a cercarti a dozzine).

Ti dedico una signature (a proposito: se i TWR non ti vanno
prova a sentire l'ultimo dei "Morphine" - "The night" - si
accompagna senz'altro bene a Saffo, Alceo e compagnia bella; e
magari a una tenzone con un Medoro in carne e ossa...).

--
Bye by Red | BHP on a FreeBSD box E-mail: ME7...@mclink.it
|---------------------------------------------------------------

| "A good woman is hard to find"
| (Morphine)

Manray-FranK

unread,
Feb 7, 2000, 3:00:00 AM2/7/00
to
"adriana caselotto" <adr...@fbasaglia.trieste.it> decise di scrivere:

> p.s. e suggerimento IT: i corsivi di Fortebraccio, pubblicati in una
> raccolta edita da Editori Riuniti e purtroppo fuori catalogo, sono una
> delizia, per quanto riguarda i refusi (dei politici però)
>

ho i "corsivi" 1974 - 1975 - 1976 - 1977
quali e quanti me ne mancano?

ciao. massimo

leoncavallini

unread,
Feb 8, 2000, 3:00:00 AM2/8/00
to
Red Wine wrote:
>
>>>Una tenzone a due sul tipo Tancredi e Clorinda o piu` sul tipo
>>>Angelica e Medoro?
>
>>L'ipotesi 1) potrebbe apparire la più consona al mio carattere, ma è solo
>>apparenza (certo, sul posto di lavoro devo girare armata fino ai denti, ma
>di questo abbiamo già parlato) . E poi, la storia finisce piuttosto male
per
>>Clorinda e per il momento non ci tengo proprio.

>Se a te non dispiace fare Tancredi io potrei farei Clorinda - il
>Carnevale scorso ho fatto Biancaneve e quello prima Minnie,
>dunque sono abituato a cambiar sesso.

Invece a me da piccola facevano fare la regina Crimilde, e forse avevano
ragione.
Comunque la parte di Tancredi mi va bene.

>>Dunque scelgo l'ipotesi 2).

>Ah, grande! Particolari in mail per evitare l'OT?

Non mi sono spiegata: volevo solo dire che preferisco l'Ariosto al Tasso, e
poi il mio spirito di crocerossina mi fa amare l'episodio di Angelica e
Medoro.

>Dunque tu in un eventuale rapporto a due saresti quella che
>lava sempre i piatti, fa la spesa e pulisce il bagno?
>Ripeto: grande!

Non so se lo farei ancora, però l'ho fatto (nooo! sto scrivendo come la
Tamaro).

>Donne cosi` non ne nascono piu` (quando lo raccontero` al bar
>verranno a cercarti a dozzine).

Ma sei sempre al bar? e di che genere, sul tipo "Caffè Quadri" oppure "El
cantinon vecio"?

>Ti dedico una signature (a proposito: se i TWR non ti vanno

>prova a sentire l'ultimo dei "Morphine" )


>"A good woman is hard to find" (Morphine)

Anche a good man.

Ciao
Eleonora

juekoe

unread,
Feb 8, 2000, 3:00:00 AM2/8/00
to

"leoncavallini" schrieb in Nachricht <000301bf71c1$c380fae0$b5841a97@it>...

>
>Invece a me da piccola facevano fare la regina Crimilde, e forse avevano
>ragione.
>Comunque la parte di Tancredi mi va bene.

e chi fa la parte di Erminia bella? Perň deve tagliarsi i capelli cioč i bei
crin d'oro per salvarti

ciao
Jürgen


Red Wine

unread,
Feb 10, 2000, 3:00:00 AM2/10/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>Invece a me da piccola facevano fare la regina Crimilde, e forse avevano
>ragione.
>Comunque la parte di Tancredi mi va bene.

Da piccola? Adesso non ti vesti piu`?

Per Tancredi OK, vorra` dire che mi faro` trapassare il sen di punta da
te.

>>Ah, grande! Particolari in mail per evitare l'OT?
>
>Non mi sono spiegata: volevo solo dire che preferisco l'Ariosto al Tasso, e
>poi il mio spirito di crocerossina mi fa amare l'episodio di Angelica e
>Medoro.

Te pareva... per l'Ariosto volevo dire.

Comunque, sappi che quando le donne urlano ai loro uomini,
battendosi la mano di taglio sulla fronte, "voi ce l'avete
sempre qua" hanno piena ragione.

Pure lo spirito da crocerossina!? E chi sei, Bernardette?

Quanto all'Ariosto, in linea generale lo preferisco anch'io: il
Tasso mi sembra un ragazzo di genio, l'Ariosto un uomo di
genio. Ma non dimentico che quando il Tasso e' ai massimi
livelli (come nella morte di Clorinda) mi prende una cosa
dentro che mi fa proprio sdilinquire.

>Non so se lo farei ancora, però l'ho fatto (nooo! sto
>scrivendo come la Tamaro).

E dai non ti preoccupare per la tamarata, una debolezza ogni
tanto non guasta, basta rendersene conto, sapere che e' una
debolezza e magari profittarne: potresti scrivere dei libri col
Tamaro's style e ricavarne buoni utili.

Pel bagno da pulire: che tu l'abbia fatto ti fa onore,
qualsiasi fossero le motivazioni. Almeno sei una persona
pulita.

>Ma sei sempre al bar? e di che genere, sul tipo "Caffè Quadri"
>oppure "El cantinon vecio"?

Sul tipo "Bar Sport" (Benni non c'entra) e "Osteria con
Cucina": a bere un caffe`, mangiare un boccone, bere un
bicchiere e, naturalmente, a leggere la Gazzetta a sbafo.

>>"A good woman is hard to find" (Morphine)
>
>Anche a good man.

Gia`. Non ti si puo` dare torto.

E` difficile trovare un buon uomo o una buona donna ma non
impossibile (io l'ho trovata e me la tengo stretta, anche se non
e` proprio "mite, soave e remissiva"...): conosco quarantenni
distrutte nel morale e nel fisico per aver iniziato sin da
ragazze a cercare l'uomo perfetto (un sinergismo tra Brad Pitt,
Rocco Siffredi e un buon padre di famiglia) giungendo al
presente senza nulla in mano se non una serie dongiovannesca di
amori il cui scopo pero` non era sessuale o non principalmente.

"Ma come - dico - cercavate l'uomo perfetto? E io dov'ero?"
(Alvaro Vitali)

Forse anche questo e` un segno di maggior civilta`, di
progresso rispetto a un tempo in cui le ragazze erano
condizionate a cercare soprattutto un buon padre di famiglia.

Ti giuro che prima o poi leggero` "Le sgualdrine impenitenti"
per saperne di piu`.

--
Bye by Red | BHP on a FreeBSD box E-mail: ME7...@mclink.it
|---------------------------------------------------------------

| "One of these nights I'll sell my soul
| To sleep in something that doesn't rock and roll" (TWR)


leoncavallini

unread,
Feb 11, 2000, 3:00:00 AM2/11/00
to
Red Wine wrote:

>"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>>Invece a me da piccola facevano fare la regina Crimilde, e forse avevano
>>ragione.
>>Comunque la parte di Tancredi mi va bene.

>Da piccola? Adesso non ti vesti piu`?

Solo quando fa molto freddo...Ma Red, si può sapere come ti vengono in mente
certe uscite?
Ho le lacrime agli occhi dal ridere e devo per forza dedicarti questo savio
detto della Scuola Salernitana: "Vinum rubrum non solum ventriculum sed cor
mirifice roborat".

>Comunque, sappi che quando le donne urlano ai loro uomini,
>battendosi la mano di taglio sulla fronte, "voi ce l'avete
>sempre qua" hanno piena ragione.

Ah sì? Magar....oops, stavo tentando di traslitterare dal greco una dotta
citazione evangelica, Makarioi hoi ptochoi, beati i poveri.

>Quanto all'Ariosto, in linea generale lo preferisco anch'io: il
>Tasso mi sembra un ragazzo di genio, l'Ariosto un uomo di genio.
>. Ma non dimentico che quando il Tasso e' ai massimi
>livelli (come nella morte di Clorinda) mi prende una cosa
>dentro che mi fa proprio sdilinquire.

Deve essere il lato fanciullesco del tuo carattere che prende il sopravvento
(la cosa vale anche per la sottoscritta, ovviamente).

>E dai non ti preoccupare per la tamarata, una debolezza ogni
>tanto non guasta, basta rendersene conto, sapere che e' una
>debolezza e magari profittarne: potresti scrivere dei libri col
>Tamaro's style e ricavarne buoni utili.

Lo stile della Tamaro è inimitabile: "Il decesso deve essere avvenuto prima
dell'alba" , frase con cui la nonna annuncia la morte della merla, mi pare
inarrivabile per qualsiasi aspirante imitatore (a parte l' agenzia ANSA:)

>Pel bagno da pulire: che tu l'abbia fatto ti fa onore,
>qualsiasi fossero le motivazioni. Almeno sei una persona
>pulita.

Be', ogni tanto trovo qualche ragnatela sotto il pianoforte...si vede che ho
dei ragni musicofili.

>Sul tipo "Bar Sport" (Benni non c'entra)

Meno male.

>conosco quarantenni
>distrutte nel morale e nel fisico

Distrutte nel fisico a quarant'anni? scherziamo?
(per il morale non c'è età purtroppo).

> per aver iniziato sin da
>ragazze a cercare l'uomo perfetto (un sinergismo tra Brad Pitt,
>Rocco Siffredi e un buon padre di famiglia)

Be', tutto qui? Ma allora possiamo aprire un'agenzia matrimoniale: credo di
avere alcuni indirizzi adatti per le tue conoscenti (magari i candidati non
sono proprio belli come Brad Pitt, ma insomma si difendono).
Però...sei proprio sicuro che le signore in questione non abbiano richiesto
anche humour e intelligenza?
(non voglio fare la santarellina oltre che la crocerossina e la maestrina,
ma io Rocco Siffredi credevo fosse un qualche intellettuale inopinatamente
sfuggito alla mia attnezione: ho controllato con i motori di ricerca, e
dove vado a parare?....).

>"Ma come - dico - cercavate l'uomo perfetto? E io dov'ero?"
> (Alvaro Vitali)

Se non è avaro, non è meschino e soprattutto non è un cacciatore di dote,
direi che siamo di bocca buona, ci va bene tutto
(Marina Ripa di Meana: a parte il Vangelo, oggi non sono a un gran livello
come citazioni)

>Forse anche questo e` un segno di maggior civilta`, di
>progresso rispetto a un tempo in cui le ragazze erano
>condizionate a cercare soprattutto un buon padre di famiglia.

Se i risultati sono quelli che si vedono in giro non ne sarei poi tanto
sicura
Anzi, mi sembra che le protagoniste dei romanzi di Jane Austen (c'è stato un
thread in questi giorni) facessero affari migliori.

>Ti giuro che prima o poi leggero` "Le sgualdrine impenitenti"
>per saperne di piu`.

Accomodati: credo che non resterai deluso.
Ciao
leòn


--
Posted from smtp1.libero.it [193.70.192.51]

Red Wine

unread,
Feb 12, 2000, 3:00:00 AM2/12/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>Red Wine wrote:
>
>>Da piccola? Adesso non ti vesti piu`?
>
>Solo quando fa molto freddo...Ma Red, si può sapere come ti vengono in mente
>certe uscite?
>Ho le lacrime agli occhi dal ridere e devo per forza dedicarti questo savio
>detto della Scuola Salernitana: "Vinum rubrum non solum ventriculum sed cor
>mirifice roborat".

Grazie della dedica, che mi fortifica.
Pel resto mi hai fatto un gran complimento.

Riformulo la domanda: a Carnevale non ti mascheri piu`?
Almeno Bachtin te lo prescriverebbe, e anche Hoffman, quello
della "Principessa Brambilla".

>>Comunque, sappi che quando le donne urlano ai loro uomini,
>>battendosi la mano di taglio sulla fronte, "voi ce l'avete
>>sempre qua" hanno piena ragione.
>
>Ah sì? Magar....oops, stavo tentando di traslitterare dal greco una dotta
>citazione evangelica, Makarioi hoi ptochoi, beati i poveri.

Senti un po', non farmi questi giochetti greci che mi sento
nudo: "magari" o "makario"?

Se e` "magari" mi sento di doverti chiedere: ma dove cazzo
passi i tuoi giorni? Vien qui da noi alla Baggina che ci trovi
dei bambinoni con pettorali come cingolati, quadricipiti come
querce e attributi atomici sempre pronti a salpare per il mare
dell'Amore...

Se e' "makario"... Be' e` stato un grande.

>Deve essere il lato fanciullesco del tuo carattere che prende
>il sopravvento (la cosa vale anche per la sottoscritta,
>ovviamente).

Gia`. Qualcuno potrebbe dire che il lato non fanciullesco non
lo trova.

>Lo stile della Tamaro è inimitabile: "Il decesso deve essere avvenuto prima
>dell'alba" , frase con cui la nonna annuncia la morte della merla, mi pare
>inarrivabile per qualsiasi aspirante imitatore (a parte l' agenzia ANSA:)

Uau, questa non me ricordavo! Di' la verita`, te sei riletta di
recente la sua produzione?

>Be', ogni tanto trovo qualche ragnatela sotto il pianoforte...si vede che ho
>dei ragni musicofili.

Be' i ragni portano bene... A proposito: cosa ci suoni al
piano?

>Distrutte nel fisico a quarant'anni? scherziamo?
>(per il morale non c'è età purtroppo).

Prova tu a correr dietro a maschi a tutte le ore del giorno e
della notte di ogni giorno della settimana e lavorare in
contemporanea e preoccupandoti della dieta: vedrai che
fine che fa il tuo bel fisicozzo!

>> per aver iniziato sin da
>>ragazze a cercare l'uomo perfetto (un sinergismo tra Brad Pitt,
>>Rocco Siffredi e un buon padre di famiglia)
>
>Be', tutto qui? Ma allora possiamo aprire un'agenzia matrimoniale: credo di
>avere alcuni indirizzi adatti per le tue conoscenti (magari i candidati non
>sono proprio belli come Brad Pitt, ma insomma si difendono).

No no, non va bene: non si devono difendere, proprio non devono
essere da meno e anche pel resto.

>Però...sei proprio sicuro che le signore in questione non abbiano richiesto
>anche humour e intelligenza?

No. Non erano qualita` prioritarie: sembra che molte del tuo
stesso sesso cerchino ora l'uomo oggetto perfetto; basta che
respiri, trombi e guadagni.

>(non voglio fare la santarellina oltre che la crocerossina e la maestrina,
>ma io Rocco Siffredi credevo fosse un qualche intellettuale inopinatamente
>sfuggito alla mia attnezione: ho controllato con i motori di ricerca, e
>dove vado a parare?....).

Mi prendi in giro? Certo che e` un intellettuale: vatti a
vedere, se ti capita, "Romance" per la regia di un'altra
intellettuale francese. Se poi vuoi approfondire il lato meno
solare dell'uomo Siffredi nei reparti con tre X delle
videoteche trovi materiale in abbondanza.

>Se non è avaro, non è meschino e soprattutto non è un cacciatore di dote,
>direi che siamo di bocca buona, ci va bene tutto
>(Marina Ripa di Meana: a parte il Vangelo, oggi non sono a un gran livello
>come citazioni)

Che gli andasse bene tutto si capiva osservando con chi si
accompagnava.

>Se i risultati sono quelli che si vedono in giro non ne sarei poi tanto
>sicura
>Anzi, mi sembra che le protagoniste dei romanzi di Jane Austen (c'è stato un
>thread in questi giorni) facessero affari migliori.

Tu che vedi in giro?

leoncavallini

unread,
Feb 15, 2000, 3:00:00 AM2/15/00
to
>Red Wine wrote:
>
>Grazie della dedica, che mi fortifica.
>Pel resto mi hai fatto un gran complimento.

E'stata una reazione spontanea.

>Riformulo la domanda: a Carnevale non ti mascheri piu`?
>Almeno Bachtin te lo prescriverebbe, e anche Hoffman, quello
>della "Principessa Brambilla".

Be', non molto tempo fa mi sono mascherata da Coppelia ( a proposito, non
condivido molto le teorie di estetica musicale di Hoffmann: magari ne
parliamo).

>
>>Ah sì? Magar....oops, stavo tentando di traslitterare dal greco una dotta
>>citazione evangelica, Makarioi hoi ptochoi, beati i poveri.

>Senti un po', non farmi questi giochetti greci che mi sento
>nudo: "magari" o "makario"?

Sì siì va bene: riprenderemo il thread sul greco telematico.

>Se e` "magari" mi sento di doverti chiedere: ma dove cazzo
>passi i tuoi giorni? Vien qui da noi alla Baggina che ci trovi
>dei bambinoni con pettorali come cingolati, quadricipiti come
>querce e attributi atomici sempre pronti a salpare per il mare
>dell'Amore...

Scusa se insisto, ma se abbiamo parlato di "avere in testa quella cosa là"
bisogna almeno che ci sia la testa.
E la Baggina cos'è? La patria di Roberto Baggio?
O la patria dei leoncavallini?

>Se e' "makario"... Be' e` stato un grande.

A questo punto mi obblighi a delle riflessioni sull'etimo del cognome del
compianto Erminio.

>>Deve essere il lato fanciullesco del tuo carattere che prende
>>il sopravvento (la cosa vale anche per la sottoscritta,
>>ovviamente).

>Gia`. Qualcuno potrebbe dire che il lato non fanciullesco non
>lo trova.

Parli di te o di me? O di tutti e due?

>>Lo stile della Tamaro è inimitabile: "Il decesso deve essere avvenuto
prima
>>dell'alba" , frase con cui la nonna annuncia la morte della merla, mi pare
>>inarrivabile per qualsiasi aspirante imitatore (a parte l' agenzia ANSA:)

>Uau, questa non me ricordavo! Di' la verita`, te sei riletta di
>recente la sua produzione?

Hai visto quali terribili prove affronto per te?

>Be' i ragni portano bene... A proposito: cosa ci suoni al
>piano?

Io suono poco...ma ho amici straordinariamente bravi.

>Prova tu a correr dietro a maschi a tutte le ore del giorno e
>della notte di ogni giorno della settimana

Non ci penso neanche: che corrano loro.

>e lavorare in
>contemporanea

Lavorare? Stanca (e poi verrà la morte e avrà i tuoi occhi).

>e preoccupandoti della dieta: vedrai che
>fine che fa il tuo bel fisicozzo!

Diete? Ma ammazzano!
Giusto qualche buon piatto cucinato con le mie manine, due bicchieri di
ottimo vino (anche bianco), e magari qualche nuotata d'inverno in mari un
po' meno gelidi dei nostri: se non ti divorano gli squali, esci che sei un
figurino.

>>Però...sei proprio sicuro che le signore in questione non abbiano
richiesto
>>anche humour e intelligenza?

>No. Non erano qualita` prioritarie: sembra che molte del tuo
>stesso sesso cerchino ora l'uomo oggetto perfetto; basta che
>respiri, trombi e guadagni.

Ripeto: allora si trova.

>>(non voglio fare la santarellina oltre che la crocerossina e la maestrina,
>>ma io Rocco Siffredi credevo fosse un qualche intellettuale inopinatamente
>>sfuggito alla mia attnezione: ho controllato con i motori di ricerca, e
>>dove vado a parare?....).

>Mi prendi in giro? Certo che e` un intellettuale: vatti a
>vedere, se ti capita, "Romance" per la regia di un'altra
>intellettuale francese. Se poi vuoi approfondire il lato meno
>solare dell'uomo Siffredi nei reparti con tre X delle
>videoteche trovi materiale in abbondanza.

Cosaaaa? La maestrina che va col preside? Meglio le tre X.


>>Se non è avaro, non è meschino e soprattutto non è un cacciatore di dote,
>>direi che siamo di bocca buona, ci va bene tutto
>>(Marina Ripa di Meana: a parte il Vangelo, oggi non sono a un gran livello
>>come citazioni)

>Che gli andasse bene tutto si capiva osservando con chi si
>accompagnava.

Be' però la cognata mi piace molto (e il marito della cognata legge bene
Dante).

>>Se i risultati sono quelli che si vedono in giro non ne sarei poi tanto
>>sicura
>>Anzi, mi sembra che le protagoniste dei romanzi di Jane Austen (c'è stato
un
>>thread in questi giorni) facessero affari migliori.

>Tu che vedi in giro?

Mi salvo in corner...OT, OT, OT!

Buonanotte
leòn


--
Posted from [193.70.192.53]

Red Wine

unread,
Feb 16, 2000, 3:00:00 AM2/16/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>Be', non molto tempo fa mi sono mascherata da Coppelia ( a proposito, non
>condivido molto le teorie di estetica musicale di Hoffmann: magari ne
>parliamo).

Coppelia, perche' rima con Crudelia o Coppelius?

Su l'estetica musicale di Hoffman: sarei piu` a mio agio se
parlassimo dei Deep Purple, comunque prova a cominciare a dire
cosa non condividi. Che la "musica pura mostra l'Infinito"?

Mi fai ricordare che da troppo tempo non leggo una pagina del
divino Hoffman: ho i tre tomazzi dei "Millenni" che stanno
sconsolatamente prendendo la polvere a un tiro di braccio da
qui. Che dici? Lo consigliamo Hoffman ai giovini? Tu a me lo
consiglieresti? Io a te senz'altro.

>Sì siì va bene: riprenderemo il thread sul greco telematico.

Tu con la storia del greco telematico mi hai fatto venire in
mente absurde idee commerciali, come quella di approntare e
vendere "chiavi in mano" workstation tagliate su misura per le
esigenze di studenti, ricercatori e professori di discipline
umanistiche (abbinandole ovviamente a un corso formativo); e`
che devo ancora capire bene quali esigenze fondamentali vanno
tenute presenti: scrittura/stampa, archiviazione e ricerca sono
basilari ma vi sono ugualmente troppe variabili in gioco; per
es. tu cosa vorresti soprattutto poter fare su di uno o una
serie di testi in formato elettronico (lasciamo perdere per ora
il fatto che siano in greco o in altra lingua - lasciamo
perdere anche la differenza tra testi "di studio e ricerca" e
testi tuoi personali)? Se rispondi ti allungo una eventuale
provvigione.

>Scusa se insisto, ma se abbiamo parlato di "avere in testa quella cosa là"
>bisogna almeno che ci sia la testa.

La testa nel loro caso c'e` sempre, magari un po' ipertrofica
di fuori ma c'e`: non sara` finissima ma per "quella cosa la`"
e` piu` che sufficiente. O sei anche tu una tra quelli che
pensano che per fare bene "quella cosa la`" bisogna avere
almeno la laurea?

>E la Baggina cos'è? La patria di Roberto Baggio?
>O la patria dei leoncavallini?

Boh! E` il girone infernale in cui m'ha messo il tuo amichetto
Garufi: se ci vieni anche tu in qualche modo ci divertiremo.

>A questo punto mi obblighi a delle riflessioni sull'etimo del
>cognome del compianto Erminio.

Cazzo era ora di farlo!

>>Gia`. Qualcuno potrebbe dire che il lato non fanciullesco non
>>lo trova.
>
>Parli di te o di me? O di tutti e due?

Io di solito parlo di me ma in questo caso prendo dentro anche
te. "Uniti siam nel disonor...".

>>>Lo stile della Tamaro è inimitabile:

>>Uau, questa non me ricordavo! Di' la verita`, te sei riletta di
>>recente la sua produzione?
>
>Hai visto quali terribili prove affronto per te?

Dunque sei una donna che si sacrifica, benissimo. Mi piace chi
se la sente di affrontare "terribili prove" per far piacere ad
un altro. E che altro faresti per me? (E non rispondere
"difenderti dai cattivi dell'ennegi`"!).

>Io suono poco...ma ho amici straordinariamente bravi.

Tu cosa strimpelli? E i tuoi amici? Con le facce bianche, i
mantelli neri e i lunghi canini affilati: vampiri anche loro o
no? E cosa suonano? Lizst?

A pensarvi tutti quanti attorno al piano in attesa di andare in
giro a mordere mi viene ridancianamente in testa il "vampirismo
borghese", la buona societa` che per mantenersi succhia il
sangue del lavoro alienato dei poveri cristi; di qui mi viene
in testa il solito film, uno nel quale piu` che di vampirismo
si tratta di vero e proprio cannibalismo borghese, parlo di
"Society" di Brian Yuzna: se non lo conosci non lo puoi
evitare.

>>Prova tu a correr dietro a maschi a tutte le ore del giorno e
>>della notte di ogni giorno della settimana
>
>Non ci penso neanche: che corrano loro.

Chi? I maschi?

>>e lavorare in
>>contemporanea
>
>Lavorare? Stanca (e poi verrà la morte e avrà i tuoi occhi).

See... E poi ci seppelliranno su di una collina nell'oltrepo`
pavese.

>Diete? Ma ammazzano!

Gia`, come il colesterolo, entrambi killer silenziosi.

>Giusto qualche buon piatto cucinato con le mie manine, due bicchieri di
>ottimo vino (anche bianco), e magari qualche nuotata d'inverno in mari un
>po' meno gelidi dei nostri: se non ti divorano gli squali, esci che sei un
>figurino.

Tutte robe intriganti, in positivo i buoni piatti usciti dalle
tue manine, in positivo il vino (soprassiedo sul bianco perche'
so che e` un vezzo tipicamente femminile), in negativo le
Maldive, o quel che e`: perche' o sei una rentier che passa sei
mesi al caldo quando qui fa freddo e allora scatta l'odio di
classe oppure e` quell' abitudine di andar fuori un paio di
settimane ad abbronzarsi e a scaldare le chiappe tra Natale e
l'Epifania e a questo punto tifo per gli squali, povere bestie.

>>No. Non erano qualita` prioritarie: sembra che molte del tuo
>>stesso sesso cerchino ora l'uomo oggetto perfetto; basta che
>>respiri, trombi e guadagni.
>
>Ripeto: allora si trova.

Sei propri sicura? Hai sperimentato abbastanza? Perche', nel
caso, ti mando qualcuna da accasare in fretta.

>>Mi prendi in giro? Certo che e` un intellettuale: vatti a
>>vedere, se ti capita, "Romance" per la regia di un'altra
>>intellettuale francese. Se poi vuoi approfondire il lato meno
>>solare dell'uomo Siffredi nei reparti con tre X delle
>>videoteche trovi materiale in abbondanza.
>
>Cosaaaa? La maestrina che va col preside? Meglio le tre X.

Ooohh benissimo! Qui ci troviamo d'accordo: non avresti qualche
titolo da consigliarmi? Film, certo, ma anche libri.

>>>(Marina Ripa di Meana


>
>Be' però la cognata mi piace molto (e il marito della cognata legge bene
>Dante).

Negli ultimi tempi mi tengo un po' fuori dal jet set, potresti
ricordarmi i nomi?

>>Tu che vedi in giro?
>
>Mi salvo in corner...OT, OT, OT!

OT un corno! E` l'ora in cui scrivi queste righe che ti fa
sbandare la capa: ma non dovresti essere gia` fuori a mollare
succhiotti?

>Buonanotte
>leòn

Sogni d'oro baby.

--
Bye by Red | BHP on a FreeBSD box E-mail: ME7...@mclink.it
|---------------------------------------------------------------

leoncavallini

unread,
Feb 20, 2000, 3:00:00 AM2/20/00
to
Red Wine wrote:


>Coppelia, perche' rima con Crudelia o Coppelius?

Pensavo al personaggio del balletto di Delibes, che si ispira a "L'uomo
della sabbia". In effetti, nel racconto di Hoffmann la bambola di
Spallanzani si chiama Olimpia. Però Coppelia fa subito pensare al perfido
Coppelius...

>Su l'estetica musicale di Hoffman: sarei piu` a mio agio se
>parlassimo dei Deep Purple, comunque prova a cominciare a dire
>cosa non condividi. Che la "musica pura mostra l'Infinito"?

No, pensavo per esempio a quello che scrive riguardo al ruolo dell'esecutore
(del pianista in particolare).Ma era solo un'osservazione marginale. Che
cosa penso di Hoffmann? Be', credo che aggettivi come "stupendo" o
"mirabile" possano andare.


>Tu con la storia del greco telematico mi hai fatto venire in
>mente absurde idee commerciali, come quella di approntare e
>vendere "chiavi in mano" workstation tagliate su misura per le
>esigenze di studenti, ricercatori e professori di discipline
>umanistiche (abbinandole ovviamente a un corso formativo); e`
>che devo ancora capire bene quali esigenze fondamentali vanno
>tenute presenti: scrittura/stampa, archiviazione e ricerca sono
>basilari ma vi sono ugualmente troppe variabili in gioco; per
>es. tu cosa vorresti soprattutto poter fare su di uno o una
>serie di testi in formato elettronico (lasciamo perdere per ora
>il fatto che siano in greco o in altra lingua - lasciamo
>perdere anche la differenza tra testi "di studio e ricerca" e
testi tuoi personali)?

Guarda, ho capito che siamo messi male, che il Thesaurus è una schifezza e
il Perseus pure. Ho anche mobolitato una soave fanciulla ellenica perché si
informi su quel che combinano al loro paese, ma dubito che venga fuori gran
che....
L'absurda idea commerciale non sarebbe affatto da buttar via, ma è chiaro
che bisogna tener conto di moltissime cose.
Ora, ad esempio, i filologi impegnati soprattutto sul versante
critico-testuale avranno bisogno essenzialmente di sapere dove e quante
volte occorre quel certo termine o quel certo sintagma, in modo da poter
ricostruire l'usus stilistico di un autore (oppure il formulario proprio di
un particolare genere poetico). I migliori filologi, comunque, sono stati
quelli che (come Headlam) conoscevano un tale numero di testi da non avere
neanche bisogno di repertori.
Se invece uno è interessato anche alla dimensione storico-antropologica, è
ovvio che le concordanze formali non gli bastano. E qui le cose si
complicano. Se ad esempio in un testo letterario trovo un riferimento al
culto di Atena a Sparta, avrò bisogno di accedere a tutto quello che gli
autori antichi hanno scritto sull'argomento. Posso anche procedere
empiricamente, cioè in base alla mia personale conoscenza degli autori, e
troverò comunque molte cose, magari anche testimonianze decisive, ma
qualcosa per forza mi sfuggirà.
Sono stata molto sommaria e forse poco chiara, ma temo le ire per l'OT.

>O sei anche tu una tra quelli che
>pensano che per fare bene "quella cosa la`" bisogna avere
>almeno la laurea?

Quello che penso io sull'argomento è una cosa un po' personale...Quanto
all'importanza della laurea direi delle cose abbastanza scontate, anzi se
non ricordo male ne abbiamo già parlato in un thread di qualche tempo fa

>Boh! E` il girone infernale in cui m'ha messo il tuo amichetto
>Garufi: se ci vieni anche tu in qualche modo ci divertiremo.

Il _mio_ amichetto? Ma non sei tu che dici sempre: "Garufi tu mi ami..Garufi
mi ami sconfinatamente"?
Verrò volentieri alla Baggina a fare un po' di body building.

>Dunque sei una donna che si sacrifica, benissimo. Mi piace chi
>se la sente di affrontare "terribili prove" per far piacere ad
>un altro. E che altro faresti per me? (E non rispondere
>"difenderti dai cattivi dell'ennegi`"!).

Questa è crudeltà mentale! Io mi sono data un bel da fare per ripescare
quella perla tamaresca,, e mi aspettavo una risposta di questo tipo:

"....che orribile, stradannato libretto!
E tu, s'intende, l'hai mandatoal tuo Catullo
nel giorno più felice, quello dei dei Saturnali,
perché passasse la giornata in agonia!
No, non la passerai liscia, spiritoso".

Va bene, aspettati a breve termine un' antologia comprendente De Carlo e
Sepulveda.


>Tu cosa strimpelli? E i tuoi amici? Con le facce bianche, i
>mantelli neri e i lunghi canini affilati: vampiri anche loro o
>no? E cosa suonano? Lizst?

Qualcuno di loro suona (anche) Liszt. Ma sto parlando di maestri, mica di
pivelli come chi scrive.
Se fossi un vampiro serio, con un morsetto mi impossesserei del loro
telento, e invece....


>A pensarvi tutti quanti attorno al piano in attesa di andare in
>giro a mordere mi viene ridancianamente in testa il "vampirismo
>borghese", la buona societa` che per mantenersi succhia il
>sangue del lavoro alienato dei poveri cristi; di qui mi viene
>in testa il solito film, uno nel quale piu` che di vampirismo
>si tratta di vero e proprio cannibalismo borghese, parlo di
>"Society" di Brian Yuzna: se non lo conosci non lo puoi
>evitare.

Brrr! Mi sa che questo faccia paura per davvero, altro che i miei
vampirotti.


>Non ci penso neanche: che corrano loro.

>Chi? I maschi?

Ma sì, certo...

>
>>Lavorare? Stanca (e poi verrà la morte e avrà i tuoi occhi).

>See... E poi ci seppelliranno su di una collina nell'oltrepo`
pavese.

Che devo dirti? Almeno ci saremo fatti la casa in collina.


>Tutte robe intriganti, in positivo i buoni piatti usciti dalle
>tue manine, in positivo il vino (soprassiedo sul bianco perche'
>so che e` un vezzo tipicamente femminile), in negativo le
>Maldive, o quel che e`: perche' o sei una rentier che passa sei
>mesi al caldo quando qui fa freddo e allora scatta l'odio di
>classe oppure e` quell' abitudine di andar fuori un paio di
>settimane ad abbronzarsi e a scaldare le chiappe tra Natale e
>l'Epifania e a questo punto tifo per gli squali, povere bestie.

Degli squali me ne infischio, il peggio che ti può succedere quando sei
nell'acqua alta è un attacco di panico. Se capita, puoi mandare una canzone
d'amore agli squali.
Lettura (s)consigliata: P. Coelho, "Veronika decide di morire".

>Sei propri sicura? Hai sperimentato abbastanza? Perche', nel
>caso, ti mando qualcuna da accasare in fretta.

Te l'ho detto, potremmo aprire un'agenzia matrimoniale...

>
>>Cosaaaa? La maestrina che va col preside? Meglio le tre X.

>Ooohh benissimo! Qui ci troviamo d'accordo: non avresti qualche
>titolo da consigliarmi? Film, certo, ma anche libri.

Una vera bomba erotica?
"Amore e ginnastica" di E. De Amicis.

>
>>Be' però la cognata mi piace molto (e il marito della cognata legge bene
>>Dante).

>Negli ultimi tempi mi tengo un po' fuori dal jet set, potresti
>ricordarmi i nomi?

Vittorio Sermonti ("Ho bevuto e visto il ragno") ha letto tutta la Divina
Commedia nella chiesa di S. Francesco a Ravenna.

>>
>OT un corno! E` l'ora in cui scrivi queste righe che ti fa
>sbandare la capa: ma non dovresti essere gia` fuori a mollare
>succhiotti?

OTtima idea.

Buonanotte
leòn


--
Posted from smtp1.libero.it [193.70.192.51]

Red Wine

unread,
Feb 22, 2000, 3:00:00 AM2/22/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>>Su l'estetica musicale di Hoffman: sarei piu` a mio agio se
>>parlassimo dei Deep Purple, comunque prova a cominciare a dire
>>cosa non condividi. Che la "musica pura mostra l'Infinito"?
>
>No, pensavo per esempio a quello che scrive riguardo al ruolo dell'esecutore
>(del pianista in particolare).Ma era solo un'osservazione marginale. Che

Ehm, se mi ricordi cosa scriveva mi fai felice.

>cosa penso di Hoffmann? Be', credo che aggettivi come "stupendo" o
>"mirabile" possano andare.

Aggiungiamo di-vino e il cerchio si chiude.
Mi fai proprio voglia di rimettere le mani su quei tomi
polverosi! Ma poi il tempo!?

Tutti i discorsi sui libri dopo un po' mi rattristano: per
quanto io sia selettivo infine mi trovo con un elenco sempre
troppo lungo di letture o riletture da fare. E la vita? La
famiglia, gli amici, le vacanze, le bevute ecc.?

Basta che sto trombonando!

>Guarda, ho capito che siamo messi male, che il Thesaurus è una schifezza e
>il Perseus pure. Ho anche mobolitato una soave fanciulla ellenica perché si
>informi su quel che combinano al loro paese, ma dubito che venga fuori gran
>che....

E da che lo hai capito?

>L'absurda idea commerciale non sarebbe affatto da buttar via, ma è chiaro
>che bisogna tener conto di moltissime cose.
>Ora, ad esempio, i filologi impegnati soprattutto sul versante
>critico-testuale avranno bisogno essenzialmente di sapere dove e quante
>volte occorre quel certo termine o quel certo sintagma, in modo da poter
>ricostruire l'usus stilistico di un autore (oppure il formulario proprio di
>un particolare genere poetico). I migliori filologi, comunque, sono stati
>quelli che (come Headlam) conoscevano un tale numero di testi da non avere
>neanche bisogno di repertori.
>Se invece uno è interessato anche alla dimensione storico-antropologica, è
>ovvio che le concordanze formali non gli bastano. E qui le cose si
>complicano. Se ad esempio in un testo letterario trovo un riferimento al
>culto di Atena a Sparta, avrò bisogno di accedere a tutto quello che gli
>autori antichi hanno scritto sull'argomento. Posso anche procedere
>empiricamente, cioè in base alla mia personale conoscenza degli autori, e
>troverò comunque molte cose, magari anche testimonianze decisive, ma
>qualcosa per forza mi sfuggirà.
>Sono stata molto sommaria e forse poco chiara, ma temo le ire per l'OT.

Quanto all'OT non mi pare lo siamo troppo: si parla di testi,
di digitalizzare testi - libri.

Per il resto: le due cose a cui accenni non sarebbe difficile
farle - per alcuni del dipartimento informatico ad es. (piu`
facile la prima, piu` difficile la seconda ma neppure troppo:
accanto ai testi si potrebbero fare alcuni database relazionali
di opere, temi, autori, periodi ecc.): ma il vero problema a
cui stiamo girando attorno e` quello della digitalizzazione dei
testi, dello trasformare libri di carta in file di bytes.

Con tutte le universita` che ci sono e i loro dipartimenti
umanistici possibile che quasi a nessuno interessi di portare
su file testi greci e latini in originale? O che quando lo si
fa - almeno in parte - come il "Perseus", non si rendano
disponibili pubblicamente i testi nella loro forma piu`
integrale e semplice?

Non e` un problema di risorse perche` basterebbe qualche
mediocre PC (magari di quelli che tante universita` svendono
perche' e` arrivato il nuovo "winbug" che abbisogna di maggior
potenza!), qualche buono scanner e qualche mezza dozzina di
studenti comandati a scannerizzare e/o copiare da edizioni
decenti: oltre naturalmente ad una "standardizzazione" della
grafia elettronica.

Cazzo in rete trovi praticamente tutte le "liriche" di
qualsiasi cantantucolo o pop band: se cerchi, che so, Marziale
fai molta fatica e magari trovi roba solo tradotta (inglese
perlopiu`); possibile che chi ha messo in linea la traduzione
non ha pensato di affiancare il testo originale!?

O veramente della cultura classica non gliene frega piu` niente
a nessuno, tranne a quattro professori che tirano a campare e a
qualche studente sbalestrato?

>>O sei anche tu una tra quelli che
>>pensano che per fare bene "quella cosa la`" bisogna avere
>>almeno la laurea?
>
>Quello che penso io sull'argomento è una cosa un po' personale...

Sorry baby.
E` che talvolta mi comporto come uno che capita per sbaglio in
un party elegante e comincia subito a toccare il sedere alle
signore.

>Il _mio_ amichetto? Ma non sei tu che dici sempre: "Garufi tu mi ami..Garufi
>mi ami sconfinatamente"?
>Verrò volentieri alla Baggina a fare un po' di body building.

Be' sempre... Lo dicevo, certo, ma lui non sembra sentirmi,
persiste nell'idea secondo cui non mi vuole bene. Tu che dici?

Pel resto: benvenuta allora!
Ci potremmo allenare insieme, ne ho bisogno anch'io - son fermo
da parecchio ormai e ho delle gambette, per dire, che stan
diventando dei sedani.
Ma non presentarti con quegli orrendi calzerotti che usano
tante donne!

>Questa è crudeltà mentale! Io mi sono data un bel da fare per ripescare
>quella perla tamaresca,, e mi aspettavo una risposta di questo tipo:
>
>"....che orribile, stradannato libretto!
>E tu, s'intende, l'hai mandatoal tuo Catullo
>nel giorno più felice, quello dei dei Saturnali,
>perché passasse la giornata in agonia!
>No, non la passerai liscia, spiritoso".

See, "fa che le possa sopravvivere"!

Cazzo, Crudelia che mi accusa di crudelta`!
Non la passero` liscia?
Va bene, fammi male, ma non aspettarti che me ne stia passivo!

>Va bene, aspettati a breve termine un' antologia comprendente De Carlo e
>Sepulveda.

Ooohh... Sono gia` agonizzante. Se mi riprendo ti scudiscio con
Bar...

>>E cosa suonano? Lizst?
>
>Qualcuno di loro suona (anche) Liszt. Ma sto parlando di maestri, mica di
>pivelli come chi scrive.
>Se fossi un vampiro serio, con un morsetto mi impossesserei del loro
>telento, e invece....

Buoni maestri?

Comunque a ognuno il suo talento: tu non avrai quello di
vampiro serio (lo sospettavo) ne' quello della musica ma di
sicuro ne hai un altro, almeno uno, si tratta solo di capire
quale (la cucina?).
Pensa al povero sottoscritto a cui e` rimasto ormai solo il
"talento" di sparare cazzate - e spesso gli si rifiuta anche
quello.

>>"Society" di Brian Yuzna: se non lo conosci non lo puoi
>>evitare.
>
>Brrr! Mi sa che questo faccia paura per davvero, altro che i miei
>vampirotti.

Se non l'hai visto te lo consiglio proprio, e` una pellicola
interessante, inizia tipo "Baywatch" e finisce che trattieni il
vomito con difficolta`: comunque e` "bello".

>Degli squali me ne infischio, il peggio che ti può succedere quando sei
>nell'acqua alta è un attacco di panico. Se capita, puoi mandare una canzone
>d'amore agli squali.

"Canzone d'amore" Le Orme.
Oppure potresti canticchiare coi Cure "Dreaming like a drowning
man..."

>Lettura (s)consigliata: P. Coelho, "Veronika decide di morire".

Co(n)eglio!? Gnaaa...

Invece l'annegamento e i Cure mi han fatto venir in mente Poe
(spiegare il perche' di questi ultimi sarebbe un lungo
bobbysolismo), naturalmente la "Discesa nel Maelstrom": cosi`
adesso anche tutti i miei capelli da neri si son fatti bianchi
e sembro uno che e` appena tornato dal mondo degli spiriti.

>>Ooohh benissimo! Qui ci troviamo d'accordo: non avresti qualche
>>titolo da consigliarmi? Film, certo, ma anche libri.
>
>Una vera bomba erotica?
>"Amore e ginnastica" di E. De Amicis.

Eh!? Me ne faresti un sunto? Piccante ti prego.

>>Negli ultimi tempi mi tengo un po' fuori dal jet set, potresti
>>ricordarmi i nomi?
>
>Vittorio Sermonti ("Ho bevuto e visto il ragno") ha letto tutta la Divina
>Commedia nella chiesa di S. Francesco a Ravenna.

Veramente quando hai detto "legge bene Dante" ho pensato a
Sermonti o a Bene: escludendo il secondo restava il primo ma
non avrei mai pensato che fosse parente della Marina! Tralaltro
non lo vedi mai nudo su EVA Tremila.

Quanto e` durata la lettura integrale?
Ma di Sermonti non sono state pubblicate a suo tempo le letture
dantesche fatte alla radio? Tipo audiolibri intendo.

--
Bye by Red | BHP on a FreeBSD box E-mail: ME7...@mclink.it
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| "Sabotage is the only key of rationality we own."
| (A. Negri)

leoncavallini

unread,
Feb 25, 2000, 3:00:00 AM2/25/00
to

Red Wine wrote:

>Ehm, se mi ricordi cosa scriveva mi fai felice.

Ho capito, mi sono trovata una rogna.
In breve(e in attesa di bacchettate sulle dita dai musicologi): l'estetica
musicale di Hoffmann appare fortemente orientata sul versante romantico
(secondo la tendenza predominante a Berlino), in contrasto con l'indirizzo
classicista (prevalente a Vienna). Le idee di Hoffmann non piacciono a
Goethe e a Hegel, ed è anzi significativo il fatto che Hegel volutamente
ignori l'opera di Beethoven, sulla quale invece Hoffmann si esprimeva in
termini molto favorevoli.
A proposito della funzione dell'esecutore: mi sembra che Hoffmann tenda ad
enfatizzarne il ruolo, giungendo alla conclusione che una performance
musicale veramente valida nasce dalla combinazione dell'ingegno del
compositore con l'apporto, personale ed essenziale, dell' "anima"
dell'esecutore.
Secondo un orientamento più recente, invece, l'esecutore dovrebbe esercitare
più che altro un ruolo di medium, ossia di strumento, e dominare le proprie
emozioni tantoda far sì che la musica sembri uscire da se stessa.
Testo di riferimento: E.T.A. Hoffmann, "Poeti e compositori: scritti scelti
sulla musica", a cura di Mariangela Donà, Fiesole (Discanto) 1985.


>>Guarda, ho capito che siamo messi male, che il Thesaurus è una schifezza e

>>il Perseus pure. Ho anche mobilitato una soave fanciulla ellenica perché


si
>>informi su quel che combinano al loro paese, ma dubito che venga fuori
gran
>>che....

>E da che lo hai capito?

Mah, più che altro sospetto che, se in Grecia stessero combinando qualcosa
di davvero interessante, qualcuno se ne sarebbe accorto. Ma stiamo a vedere.

>Quanto all'OT non mi pare lo siamo troppo: si parla di testi,
>di digitalizzare testi - libri.

>Per il resto: le due cose a cui accenni non sarebbe difficile
>farle - per alcuni del dipartimento informatico ad es. (piu`
>facile la prima, piu` difficile la seconda ma neppure troppo:
>accanto ai testi si potrebbero fare alcuni database relazionali
>di opere, temi, autori, periodi ecc.): ma il vero problema a
>cui stiamo girando attorno e` quello della digitalizzazione dei
>testi, dello trasformare libri di carta in file di bytes.

>disponibili pubblicamente i testi nella loro forma piu`
>integrale e semplice?

[cut]

>Non e` un problema di risorse perche` basterebbe qualche
>mediocre PC (magari di quelli che tante universita` svendono
>perche' e` arrivato il nuovo "winbug" che abbisogna di maggior
>potenza!), qualche buono scanner e qualche mezza dozzina di
>studenti comandati a scannerizzare e/o copiare da edizioni
>decenti: oltre naturalmente ad una "standardizzazione" della
>grafia elettronica.

Prima di tutto bisognerebbe fare una crociata contro una certa forma di
misoneismo, abbastanza diffusa fra gli antichisti.

>Cazzo in rete trovi praticamente tutte le "liriche" di
>qualsiasi cantantucolo o pop band: se cerchi, che so, Marziale
>fai molta fatica e magari trovi roba solo tradotta (inglese
>perlopiu`); possibile che chi ha messo in linea la traduzione
>non ha pensato di affiancare il testo originale!?

Ma _chi_ l'ha messa on line 'sta roba?
Se un antichista scaltro e competente, nonché provvisto di un folto seguito
di sapientini, si accingesse all'impresa (s'intende con il supporto di un
team di abili informatici), la cosa potrebbe riuscire. Ma bisognerebbe
coinvolgere almeno un personaggio di grandissimo prestigio .
E poi, ci sono molte cose da calcolare: le spese, l'impegno di tempo e di
persone, nonché l'effettiva possibiltà di diffondere il risultato del
lavoro.


>O veramente della cultura classica non gliene frega piu` niente
>a nessuno, tranne a quattro professori che tirano a campare e a
>qualche studente sbalestrato?

Un momento: le mie lezioni sono seguite da oltre un centinaio di studenti
(senti che trombonata), ed io non sono mica un pontefice! Ed altro che
sbalestrati, i miei studenti!

>>>O sei anche tu una tra quelli che
>>>pensano che per fare bene "quella cosa la`" bisogna avere
>>>almeno la laurea?
>
>>Quello che penso io sull'argomento è una cosa un po' personale...

>Sorry baby.
>E` che talvolta mi comporto come uno che capita per sbaglio in
>un party elegante e comincia subito a toccare il sedere alle
>signore.

Be', magari proprio al party elegante non ti succederebbe niente: le signore
prenderebbero la cosa come un intrattenimento originale e stuzzicante e
forse saresti subito à la page...
Dunque non basarti sulle maestrine: sono tradizionaliste e leggono De Amicis
(vedi più oltre).

>>Il _mio_ amichetto? Ma non sei tu che dici sempre: "Garufi tu mi
ami..Garufi
>>mi ami sconfinatamente"?
>>Verrò volentieri alla Baggina a fare un po' di body building.

>Be' sempre... Lo dicevo, certo, ma lui non sembra sentirmi,
>persiste nell'idea secondo cui non mi vuole bene. Tu che dici?

Mmm...secondo me ti ama (flames in arrivo!)

>Pel resto: benvenuta allora!
>Ci potremmo allenare insieme, ne ho bisogno anch'io - son fermo
>da parecchio ormai e ho delle gambette, per dire, che stan
>diventando dei sedani.

Dei sedani? Vuoi scherzare? Presto, alla Baggina!

>Ma non presentarti con quegli orrendi calzerotti che usano
>tante donne!

Vorrà dire che farò gli esercizi con un paio di velatissime autoreggenti
ma al posto degli orrendi calzerotti, una volta, non c'erano i sexissimi
"legwarmers"?):

>>Questa è crudeltà mentale! Io mi sono data un bel da fare per ripescare
>>quella perla tamaresca,, e mi aspettavo una risposta di questo tipo:
>
>>"....che orribile, stradannato libretto!
>>E tu, s'intende, l'hai mandatoal tuo Catullo
>>nel giorno più felice, quello dei dei Saturnali,
>>perché passasse la giornata in agonia!
>>No, non la passerai liscia, spiritoso".

>See, "fa che le possa sopravvivere"!

>Cazzo, Crudelia che mi accusa di crudelta`!
>Non la passero` liscia?
>Va bene, fammi male, ma non aspettarti che me ne stia passivo!

Accomodati.
Sarei io Crudelia? Ma se incontri Maria De Filippi cosa fai?
Mi fai venire in mente Giovanni Tarello, insigne studioso di Filosofia del
Diritto, che torchiava la mia collega e amica Giuliana Lanata ("Esercizi di
memoria") con continue gragnuole di domande sui classici antichi e su varia
umanità.
Per inciso: l'espressione "gran pontefice dell'Accademia" è di Norberto
Bobbio, che la usava appunto a proposito di Tarello.

>>Va bene, aspettati a breve termine un' antologia comprendente De Carlo e
>>Sepulveda.

>Ooohh... Sono gia` agonizzante. Se mi riprendo ti scudiscio con
>Bar...

Almeno quello conosce la musica.
Comunque comincio a servirti subito: "Non avevo più nessuna concatenazione
improvvisata di parole da far vibrare a mezz'aria." (A. De Carlo, "Nel
momento").

>Buoni maestri?

Vuoi i nomi?


>Comunque a ognuno il suo talento: tu non avrai quello di
>vampiro serio (lo sospettavo) ne' quello della musica ma di
>sicuro ne hai un altro, almeno uno, si tratta solo di capire
>quale (la cucina?).
>Pensa al povero sottoscritto a cui e` rimasto ormai solo il
>"talento" di sparare cazzate - e spesso gli si rifiuta anche
>quello.

Infatti, ad esempio, io te lo rifiuto (e adesso sono veramente Crudelia).

>Se non l'hai visto te lo consiglio proprio, e` una pellicola
>interessante, inizia tipo "Baywatch" e finisce che trattieni il
>vomito con difficolta`: comunque e` "bello".

Ahi, ho lo stomaco delicato!

>>Lettura (s)consigliata: P. Coelho, "Veronika decide di morire".

>Co(n)eglio!? Gnaaa...

Va bene, per questa volta non lo cito.

>Invece l'annegamento e i Cure mi han fatto venir in mente Poe
>(spiegare il perche' di questi ultimi sarebbe un lungo
>bobbysolismo), naturalmente la "Discesa nel Maelstrom": cosi`
>adesso anche tutti i miei capelli da neri si son fatti bianchi
>e sembro uno che e` appena tornato dal mondo degli spiriti.

Secondo me andava benino anche "infin che il mar fu sovra noi richiuso".


>
>>Una vera bomba erotica?
>>"Amore e ginnastica" di E. De Amicis.

>Eh!? Me ne faresti un sunto? Piccante ti prego.

Come no? La bellissima e matura vergine Maria Pedani rifiuta l'amore perché
fissa nell'idea di inserire nelle regie pubbliche scuole l'insegnamento
della ginnastica.
La commissione ministeriale, affascinata dalle prorompenti forme di Maria
nonché dagli eleganti esercizi ginnici che ella propone assieme alle
allieve, decide di accogliere la nuova cattedra. Ad un commissario che le
domanda: "Signorina Pedani, non avete mai pensato al matrimonio?"
l'avvenente vergine risponde: "Ma certo: purché mio marito sia disposto a
fare tanta, tantissima ginnastica!".
Ottenuto lo scopo, ecco il colpo di scena: la bella virago finalmente sfoga
i suoi istinti repressi sul timido e impacciato corteggiatore...
E' uno dei libri più simpatici di De Amicis.

>
>>Vittorio Sermonti ("Ho bevuto e visto il ragno") ha letto tutta la Divina
>>Commedia nella chiesa di S. Francesco a Ravenna.

>Veramente quando hai detto "legge bene Dante" ho pensato a
>Sermonti o a Bene: escludendo il secondo restava il primo ma
>non avrei mai pensato che fosse parente della Marina! Tralaltro
>non lo vedi mai nudo su EVA Tremila.

Direi di no! E' un bellissmo uomo maturo, con gli occhi azzurri. E secondo
me, pure Ludovica Ripa di Meana (sorella di Carlo) è fascinosa (anche se ha
scritto un libro con Celentano).

>Quanto e` durata la lettura integrale?
>Ma di Sermonti non sono state pubblicate a suo tempo le letture
>dantesche fatte alla radio? Tipo audiolibri intendo.

Mi sembra che, nel complesso, la "lectura Dantis" di Sermonti abbia
richiesto quasi due anni...Nel 1997 gli è stato assegnato, a Ravenna, il
premio "Guidarello", e lì ho conosciuto lui e Ludovica.
Ma non farmi dire altre trombonate!
Buonanotte,
leòn.


Red Wine wrote:


--
Posted from [193.70.192.53]

Red Wine

unread,
Feb 26, 2000, 3:00:00 AM2/26/00
to
"leoncavallini" <leonca...@libero.it> wrote:

>>Ehm, se mi ricordi cosa scriveva mi fai felice.
>
>Ho capito, mi sono trovata una rogna.

Red Rogna.

>In breve(e in attesa di bacchettate sulle dita dai musicologi): l'estetica
>musicale di Hoffmann appare fortemente orientata sul versante romantico
>(secondo la tendenza predominante a Berlino), in contrasto con l'indirizzo
>classicista (prevalente a Vienna). Le idee di Hoffmann non piacciono a
>Goethe e a Hegel, ed è anzi significativo il fatto che Hegel volutamente
>ignori l'opera di Beethoven, sulla quale invece Hoffmann si esprimeva in
>termini molto favorevoli.

Be' gia` Schopenhauer diceva che Hegel e` il capobanda dei
tromboni quindi che non capisse Beethoven e` ovvio.
Probabilmente Hegel di musica ne capiva meno di me.
(Io ho gia` le dita viola a furia di bacchettate!)

>A proposito della funzione dell'esecutore: mi sembra che Hoffmann tenda ad
>enfatizzarne il ruolo, giungendo alla conclusione che una performance
>musicale veramente valida nasce dalla combinazione dell'ingegno del
>compositore con l'apporto, personale ed essenziale, dell' "anima"
>dell'esecutore.
>Secondo un orientamento più recente, invece, l'esecutore dovrebbe esercitare
>più che altro un ruolo di medium, ossia di strumento, e dominare le proprie
>emozioni tantoda far sì che la musica sembri uscire da se stessa.
>Testo di riferimento: E.T.A. Hoffmann, "Poeti e compositori: scritti scelti
>sulla musica", a cura di Mariangela Donà, Fiesole (Discanto) 1985.

Il mio ingenuo parere da` ragione ad Hoffmann: se la musica deve
venire eseguita da un essere umano come si puo` pretendere che
non cerchi di interpretarla? Anche inconsapevolmente?
Altrimenti bisognerebbe abolire l'esecuzione umana,
standardizzare gli strumenti e far leggere ed eseguire la
partitura ad una macchina programmata una volta per tutte (ma
programmata da chi e come? In fondo l'interpretazione non
finirebbe mai).

>Prima di tutto bisognerebbe fare una crociata contro una certa forma di
>misoneismo, abbastanza diffusa fra gli antichisti.

Di solito il misoneismo (parole difficili eh?) e` un comodo
paravento per l'ignoranza (come il misoginismo ;-): non dico
che l'informatizzazione in questo campo sia per forza un
toccasana ma almeno ci si potrebbe provare!

>>Cazzo in rete trovi praticamente tutte le "liriche" di
>>qualsiasi cantantucolo o pop band: se cerchi, che so, Marziale
>>fai molta fatica e magari trovi roba solo tradotta (inglese
>>perlopiu`); possibile che chi ha messo in linea la traduzione
>>non ha pensato di affiancare il testo originale!?
>
>Ma _chi_ l'ha messa on line 'sta roba?

Se intendi le canzoncine un po' tutti, se intendi la roba
classica per quel po` che ho visto si tratta di prof (o simili)
con intenti "divulgativi" oppure di reclame alle proprie
traduzioni (per es. mi sono imbattuto nella traduzione inglese
di Saffo di una certa Bernard o Barnard o simile - non ricordo
ma ci risalgo subito volendo).

>Se un antichista scaltro e competente, nonché provvisto di un folto seguito
>di sapientini, si accingesse all'impresa (s'intende con il supporto di un
>team di abili informatici), la cosa potrebbe riuscire. Ma bisognerebbe
>coinvolgere almeno un personaggio di grandissimo prestigio .

Perche' il personaggio?

>E poi, ci sono molte cose da calcolare: le spese, l'impegno di
>tempo e di persone, nonché l'effettiva possibiltà di
>diffondere il risultato del lavoro.

Be' ma scusa all'Universita` cosa sono pagati a fare? Non
dovrebbero, oltre a tramandare il sapere, cercare anche di
innovare il sapere e i mezzi con cui viene trasmesso?

Quanto alla diffusione: io sono _certo_ che ci fosse un sito
ftp (e magari anche web), in cui trovare i testi standardizzati
di un gran numero di classici antichi, raggiungerebbe in poco
tempo le migliaia di downloads.

>Un momento: le mie lezioni sono seguite da oltre un centinaio
>di studenti (senti che trombonata), ed io non sono mica un
>pontefice! Ed altro che sbalestrati, i miei studenti!

Ma io ho sempre detto che tu sei una perla!
Mai pensato che molti di quei studenti vengono solo per
lasciarsi sedurre dal fascino della prof?

A parte queste verita` io sono il primo a credere che lezioni
ben fatte sulla cultura classica siano fascinosissime e
interessino molta gioventu` (estetismi del prof a parte) e la
certezza di prima deriva anche da quest'ultima: il problema,
come sempre, e` che forse interessano poco o nulla a chi tira
le fila del gioco sociale e magari deve decidere, a monte,
quanto e come finanziare la ricerca e l'insegnamento in questo
campo piuttosto che in altri. Cosi` magari i soldi e il tempo
per due PC e due informatici a disposizione del tuo Istituto
non si trovano ("tanto che se ne devono fare quegli
imbranatoni") e invece magari a Ingegneria o in Clinica Medica
aggiornano 20 PC che non hanno piu` di un anno: perche' qui
ovviamente "servono".

Se fosse per me metterei latino e greco obbligatori per tutti
gli anni dopo le elementari e in tutti gli indirizzi (e parla
uno che del greco non sa un'acca e se ne rammarica ogni giorno)
pero` l'impressione che si ha, parlando con le persone piu`
varie - e non solo con rudi montanari - e` quella che la
cultura classica e tutta la "ricerca e insegnamento" che gli
gira attorno venga considerata, quando va bene, un bel
soprammobile e, mediamente, una forma di parassitismo tollerato
per bon ton democratico.

Questo in genere vale anche per tutte le altre discipline
cosiddette "umanistiche" ed il pregiudizio ostile non deriva,
credo, da una valutazione sulla purezza scientifica di queste
materie ma, piu` prosaicamente, da una valutazione sulla loro
utilita`. Effettivamente uno si chiede "cosa serve tutta questa
roba oggi"?

>>E` che talvolta mi comporto come uno che capita per sbaglio in
>>un party elegante e comincia subito a toccare il sedere alle
>>signore.
>
>Be', magari proprio al party elegante non ti succederebbe niente: le signore
>prenderebbero la cosa come un intrattenimento originale e stuzzicante e
>forse saresti subito à la page...

Adesso capisco perche', le rarissime volte che ho frequentato
un party elegante, ho avuto un discreto successo!

>Dunque non basarti sulle maestrine: sono tradizionaliste e
>leggono De Amicis (vedi più oltre).

Un'inattualita` sconvolgente e affascinante...
Nel caso che "non sia dolce essere unici se hai un proiettile
ti libero".

>>Garufi
>Mmm...secondo me ti ama

Da morire.

>Vorrà dire che farò gli esercizi con un paio di velatissime autoreggenti
> ma al posto degli orrendi calzerotti, una volta, non c'erano i sexissimi
>"legwarmers"?):

Vuoi proprio che qualcuno si strozzi sotto il bilancere mentre
fa i pettorali!?

Sexissimi i legwarmers!? Bah...

>Sarei io Crudelia? Ma se incontri Maria De Filippi cosa fai?

Ehm... Preferirei parlarne in privato...

>Mi fai venire in mente Giovanni Tarello, insigne studioso di Filosofia del
>Diritto, che torchiava la mia collega e amica Giuliana Lanata ("Esercizi di
>memoria") con continue gragnuole di domande sui classici antichi e su varia
>umanità.

Tarello o tarallo? Be' questa sara` vecchia, scusa...

Ma la tua amica se le meritava le gragnuole? Non e` che magari
l'insigne, diciamo, si vendicava di qualche rifiuto?

>Per inciso: l'espressione "gran pontefice dell'Accademia" è di Norberto
>Bobbio, che la usava appunto a proposito di Tarello.

Opla`! Pensavo di essere stato io il primo a usarla...

>>Ooohh... Sono gia` agonizzante. Se mi riprendo ti scudiscio con
>>Bar...
>
>Almeno quello conosce la musica.

Chi? Bartezzaghi? Pensavo sapesse solo di enigmistica.

>Comunque comincio a servirti subito: "Non avevo più nessuna concatenazione
>improvvisata di parole da far vibrare a mezz'aria." (A. De Carlo, "Nel
>momento").

Ahia! Mi trovi indifeso, non ho armi qui nei pressi, una breve
tregua che me le procuro.

>>Buoni maestri?
>
>Vuoi i nomi?

Se vuoi ma potrei rimanere scioccato dalle tue
frequentazioni...

>>Pensa al povero sottoscritto a cui e` rimasto ormai solo il
>>"talento" di sparare cazzate - e spesso gli si rifiuta anche
>>quello.
>
>Infatti, ad esempio, io te lo rifiuto (e adesso sono veramente Crudelia).

Gia`, in pratica mi annichilisci. Senza cazzate sono nulla se
non un fragile uomo.

Scusa l'OT: ma "Americana" lo stai continuando a leggere o no?

>>>"Amore e ginnastica" di E. De Amicis.
>
>>Eh!? Me ne faresti un sunto? Piccante ti prego.
>
>Come no? La bellissima e matura vergine Maria Pedani rifiuta l'amore perché
>fissa nell'idea di inserire nelle regie pubbliche scuole l'insegnamento
>della ginnastica.
>La commissione ministeriale, affascinata dalle prorompenti forme di Maria
>nonché dagli eleganti esercizi ginnici che ella propone assieme alle
>allieve, decide di accogliere la nuova cattedra. Ad un commissario che le
>domanda: "Signorina Pedani, non avete mai pensato al matrimonio?"
>l'avvenente vergine risponde: "Ma certo: purché mio marito sia disposto a
>fare tanta, tantissima ginnastica!".
>Ottenuto lo scopo, ecco il colpo di scena: la bella virago finalmente sfoga
>i suoi istinti repressi sul timido e impacciato corteggiatore...
>E' uno dei libri più simpatici di De Amicis.

Veramente sembra di un libertinaggio sfrenato: me lo vedo ben
trasposto in una pellicola anni '70 di quelle con la Fenech
protagonista.
Grazie per il sunto a ogni modo.

>>Veramente quando hai detto "legge bene Dante" ho pensato a
>>Sermonti o a Bene: escludendo il secondo restava il primo ma
>>non avrei mai pensato che fosse parente della Marina! Tralaltro
>>non lo vedi mai nudo su EVA Tremila.
>
>Direi di no! E' un bellissmo uomo maturo, con gli occhi azzurri. E secondo

Se e` cosi` bello potrebbe anche concedersi un nudino no? O
interessano di lui solo gli occhi?

>me, pure Ludovica Ripa di Meana (sorella di Carlo) è fascinosa (anche se ha
>scritto un libro con Celentano).

Che libro?

>Mi sembra che, nel complesso, la "lectura Dantis" di Sermonti abbia
>richiesto quasi due anni...Nel 1997 gli è stato assegnato, a Ravenna, il
>premio "Guidarello", e lì ho conosciuto lui e Ludovica.

In pratica un canto alla settimana.

"Guidarello" e` il premio di Tarello?
Mmh...

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