Grazie,
Marco
Forse, quella di Nemi D'Agostino uscita per Garzanti. In alternativa,
Ruggero Bianchi per Mursia (ammesso che si trovi ancora). La versione
di Pavese ha, in effetti, qualche grave cantonata. Quella di Cesarina
Minoli mi è ignota.
Ciao, Luca
LC
> La versione di Pavese ha, in effetti, qualche grave cantonata.
pero', nonostante le cantonate, e' bellissima.
ciao
kalle
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>pero', nonostante le cantonate, e' bellissima.
Senza dubbio.
Ciao, Luca
[...]
> La versionec di Pavese ha, in effetti, qualche grave
> cantonata.
Sentito dire o hai qualche esempio concreto?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Grazie, ma allora perche' me l'hanno sconsigliata? sono davvero cosi' gravi
queste sviste? alterano in qlc modo il senso della vicenda? sono ridicole?
L'edizione + appetibile mi sembra in effetti quella dei Meridiani Mondadori
con trad. di Pavese: ben stampata, ben impaginata, con un po' di
introduzione e varie note e soprattutto gratis (benedette biblioteche!).
Ciao e grazie a tutti, (Luca, sei sempre impeccabile!)
Marco
>Sentito dire o hai qualche esempio concreto?
Non mi sembrano affermazioni da farsi per sentito dire.
LC
Appunto. Puoi fare degli esempi, tanto per capire la portata delle cantonate
di Pavese
grazie (penso fosse quello il senso della domanda)
non so, davvero. A me sembra molto bella. Però non so nulla delle
"cantonate" di Pavese (vedi tre messaggi sotto)
sono davvero cosi' gravi
queste sviste?
non so
alterano in qlc modo il senso della vicenda?
dubito
sono ridicole?
forse!
> L'edizione + appetibile mi sembra in effetti quella dei Meridiani
Mondadori
> con trad. di Pavese: ben stampata, ben impaginata, con un po' di
> introduzione e varie note e soprattutto gratis (benedette biblioteche!).
Personalmente detesto i meridiani per la carta troppo sottile... vannno bene
x consultazione
A me piace moltissimo (forse per ragioni affettive) l'adelphi.
ciao
Non ne dubitatavo. Che ti sei offeso? La mancata risposta alla seconda parte
lascia presumere ciň, ma non č detto. Se poi queste cantonate sono ormai
largamente conosciute (ho letto la traduzione di Pavese ma niente in
proposito), ammetto la mia ignoranza e resto curioso di colmarla.
>Non ne dubitatavo. Che ti sei offeso?
Ma scherzi?
>La mancata risposta alla seconda parte
>lascia presumere ciň, ma non č detto.
E' solo che non ho il tempo materiale di passare in rassegna il libro,
che non č esattamente brevissimo.
>Se poi queste cantonate sono ormai
>largamente conosciute (ho letto la traduzione di Pavese ma niente in
>proposito), ammetto la mia ignoranza e resto curioso di colmarla.
Sě, sono conosciute da tempo. Dovrei avere da qualche parte un
articolo abbastanza specifico sulla questione (non mio, beninteso). Lo
cerco e ne riparliamo.
Ciao, Luca
LC
Scusa se interrompo di nuovo, quando puoi dai gli estremi dell'articolo?
grazie.
>Scusa se interrompo di nuovo, quando puoi dai gli estremi dell'articolo?
OK
Ciao, Luca
[...]
> >Se poi queste cantonate sono ormai
> >largamente conosciute (ho letto la traduzione di Pavese ma niente in
> >proposito), ammetto la mia ignoranza e resto curioso di colmarla.
>
> Sě, sono conosciute da tempo. Dovrei avere da qualche parte un
> articolo abbastanza specifico sulla questione (non mio, beninteso). Lo
> cerco e ne riparliamo.
Grazie. Intanto ho scaricato l'originale, cosě potrň rendermi conto meglio
degli esempi che certamente saranno citati nell'articolo.
> Grazie. Intanto ho scaricato l'originale, cosě potrň rendermi
> conto meglio degli esempi che certamente saranno citati
> nell'articolo.
qualcosa si era gia' detto su icl. Cerca "Pavese" e "Moby Dick" su google
groups
http://groups.google.com/advanced_group_search?hl=it
> Vorrei leggerlo e, come da oggetto, sto cercando l'edizione e la traduzione
> migliori.
Curioso, è un assillo che ho anche io in questo periodo.
Quando nei giorni scorsi ho cercato con google altri interventi a riguardo
della famosa traduzione di Pavese, i pochi thread che sono saltati fuori
parlavano di "grossolani errori" tipo tradurre eventually con
eventualmente, scambiare una piazza per un'aiuola e cose così.
Già pensavo di bruciare la mia edizione (Corriere della sera, 4.90 euro,
è l'edizione Adelphi stampata su licenza) e mettermi in cerca di una più
degna traduzione, prima di imbarcarmi (termine appropriato direi) nella
lettura. Dopo aver dato un'occhiata in giro ho constatato i seguenti
fatti:
- La traduzione di Pavese è stampata da Einaudi, Adelphi e da Mondadori
nella serie "Meridiani";
- Mondadori ha poi una sua traduzione, a cura di Cesarina Minoli;
- Garzanti ha una sua traduzione, a cura di Nemi d'Agostino;
- Mursia ha una sua traduzione, a cura di Cesare Bianchi;
- Newton Compton ha una sua traduzione, a cura di Pietro Meneghelli;
- Frassinelli ha una sua traduzione, a cura di Bernardo Draghi;
- Sta per uscire una nuova edizione con traduzione inedita nei Classici
dell'800 di Repubblica;
La traduzione della Frassinelli comincia così:
"Diciamo che mi chiamo Ismaele."
"Call me Ishmael" = Diciamo che mi chiamo?!?
Squalificata.
Per curiosità sono andato in biblioteca e ho confrontato brani
a caso dell'edizione Adelphi-Pavese e della Garzanti-D'Agostino. Con
google avevo trovato un intervento che definiva quest'ultima
"epicotromboneggiante", e devo dire che aveva ragione. Pavese sarà pure
inesatto, ma tra le due mi è risultata assai più leggibile ed efficace,
vince a mani basse.
Per chi fosse interessato, la traduzione di D'Agostino dovrebbe
essere in uscita prossimamente nella nuova collana della Stampa a 4.90
euro.
A quel punto mi rimaneva da confrontare la Mursia-Bianchi e la
Mondadori-Minoli, ma in un lampo di saggezza mi sono detto: "Ho già in
casa la traduzione di Pavese. Se quella traduzione è andata bene alla
Einaudi e alla Adelphi, e se Mondadori l'ha scelta per piazzarla nel suo
Meridiano, non vedo perché io debba fare lo schizzinoso." Così ho
deciso: per me Moby Dick sarà il Moby Dick di Pavese. E se un
giorno, in un impeto filologico, vorrò gustarmi appieno Melville me lo
leggerò in lingua originale, visto che posso. Almeno taglio la testa al
toro.
S
--
http://grok.splinder.it
se vuoi scrivermi togli i trattini dall'indirizzo
> qualcosa si era gia' detto su icl. Cerca "Pavese" e "Moby Dick" su google
> groups
> http://groups.google.com/advanced_group_search?hl=it
Non so perché, ma non ci penso mai a guardare là. Comunque, a parte
"eventually" e la piazza di Bombay non ho trovato molto di più. Ho visto che
era citato un convegno di traduttori dove si era parlato anche di questa
traduzione. Magari qualcuno ha qualche riferimento in più (o potrebbe
trattarsi dell'articolo di cui parlava Luca Conti).
Grazie comunque per la segnalazione.
Giustappunto, ho comprato l'edizione originale perche' era in svendita a
3 euro e rotti. Non ho pero' ancora avuto il coraggio di imbarcarmi (ti
quoto) nella lettura.
Hai mai letto nulla di Melville in inglese? Quanto e' difficile da
seguire? A prima vista mi e' sembrato un inglese abbastanza ostico ...
Per darti un riferimento ti posso dire che in passato ho letto in
inglese senza particolari problemi Conan Doyle, Dick, Agatha Christie e
Lovecraft.
Ciao e grazie.
--
^Stefano Zacchiroli -- Master in Computer Science @ Uni. Bologna, Italy$
^zack@{cs.unibo.it,debian.org,bononia.it} -- http://www.bononia.it/zack$
^Frequentando il mio maestro mi ero reso conto [.] che la logica poteva$
^servire a molto a condizione di entrarci dentro e poi di uscirne -Adso$
> Hai mai letto nulla di Melville in inglese? Quanto e' difficile da
> seguire? A prima vista mi e' sembrato un inglese abbastanza ostico ...
>
> Per darti un riferimento ti posso dire che in passato ho letto in
> inglese senza particolari problemi Conan Doyle, Dick, Agatha Christie e
> Lovecraft.
Secondo me si legge, non è proibitivo. Usa periodi un po' lunghi e a
volte involuti, ma lessicalmente è affrontabile.