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Moby Dick: la migliore traduzione e l'edizione piu' leggibile?

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Zerouno

unread,
Jan 2, 2004, 9:34:36 AM1/2/04
to
Vorrei leggerlo e, come da oggetto, sto cercando l'edizione e la traduzione
migliori. Molti dicono Cesare Pavese, ma una mia amica sostiene che abbia
preso alcune cantonate e che sia meglio cercare un'alternativa. Negli Oscar
Mondadori ho trovato una traduzione di Cesarina Minoli (che non conosco) con
introduzione della Pivano. Puo' andare o e' sempre meglio Pavese?

Grazie,
Marco

Luca Conti

unread,
Jan 2, 2004, 9:59:41 AM1/2/04
to

Forse, quella di Nemi D'Agostino uscita per Garzanti. In alternativa,
Ruggero Bianchi per Mursia (ammesso che si trovi ancora). La versione
di Pavese ha, in effetti, qualche grave cantonata. Quella di Cesarina
Minoli mi è ignota.

Ciao, Luca
LC

kalle blomqvist

unread,
Jan 2, 2004, 10:04:51 AM1/2/04
to
Il 02 Gen 2004, 15:59, Luca Conti

> La versione di Pavese ha, in effetti, qualche grave cantonata.

pero', nonostante le cantonate, e' bellissima.
ciao
kalle

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Luca Conti

unread,
Jan 2, 2004, 10:29:01 AM1/2/04
to
On Fri, 02 Jan 2004 15:04:51 GMT, kalle.b...@myself.com (kalle
blomqvist) wrote:

>pero', nonostante le cantonate, e' bellissima.

Senza dubbio.

Ciao, Luca

Giuseppe Ierolli

unread,
Jan 2, 2004, 10:41:43 AM1/2/04
to
Luca Conti ha scritto:

[...]
> La versionec di Pavese ha, in effetti, qualche grave
> cantonata.

Sentito dire o hai qualche esempio concreto?


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Pandawa

unread,
Jan 2, 2004, 10:42:45 AM1/2/04
to
> >pero', nonostante le cantonate, e' bellissima.
>
> Senza dubbio.
>
quoto!!!


Zerouno

unread,
Jan 2, 2004, 10:48:37 AM1/2/04
to
"Pandawa" <mr.panda...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:VjgJb.19497$Jw2....@tornado.fastwebnet.it...

> > >pero', nonostante le cantonate, e' bellissima.
> >
> > Senza dubbio.
> >
> quoto!!!

Grazie, ma allora perche' me l'hanno sconsigliata? sono davvero cosi' gravi
queste sviste? alterano in qlc modo il senso della vicenda? sono ridicole?

L'edizione + appetibile mi sembra in effetti quella dei Meridiani Mondadori
con trad. di Pavese: ben stampata, ben impaginata, con un po' di
introduzione e varie note e soprattutto gratis (benedette biblioteche!).

Ciao e grazie a tutti, (Luca, sei sempre impeccabile!)
Marco

Luca Conti

unread,
Jan 2, 2004, 10:53:41 AM1/2/04
to
On Fri, 02 Jan 2004 16:41:43 +0100, ier...@tin.it (Giuseppe Ierolli)
wrote:

>Sentito dire o hai qualche esempio concreto?

Non mi sembrano affermazioni da farsi per sentito dire.

LC

Pandawa

unread,
Jan 2, 2004, 12:08:22 PM1/2/04
to
> Non mi sembrano affermazioni da farsi per sentito dire.
>
> LC

Appunto. Puoi fare degli esempi, tanto per capire la portata delle cantonate
di Pavese
grazie (penso fosse quello il senso della domanda)


Pandawa

unread,
Jan 2, 2004, 12:20:11 PM1/2/04
to

"Zerouno" <nos...@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:ppgJb.31291$VW.14...@news3.tin.it...

> "Pandawa" <mr.panda...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:VjgJb.19497$Jw2....@tornado.fastwebnet.it...
> > > >pero', nonostante le cantonate, e' bellissima.
> > >
> > > Senza dubbio.
> > >
> > quoto!!!
>
> Grazie, ma allora perche' me l'hanno sconsigliata?

non so, davvero. A me sembra molto bella. Però non so nulla delle
"cantonate" di Pavese (vedi tre messaggi sotto)

sono davvero cosi' gravi
queste sviste?

non so

alterano in qlc modo il senso della vicenda?

dubito

sono ridicole?

forse!

> L'edizione + appetibile mi sembra in effetti quella dei Meridiani
Mondadori
> con trad. di Pavese: ben stampata, ben impaginata, con un po' di
> introduzione e varie note e soprattutto gratis (benedette biblioteche!).

Personalmente detesto i meridiani per la carta troppo sottile... vannno bene
x consultazione
A me piace moltissimo (forse per ragioni affettive) l'adelphi.

ciao


Giuseppe Ierolli

unread,
Jan 2, 2004, 12:21:27 PM1/2/04
to

"Luca Conti" <luca....@spacespa.it> ha scritto nel messaggio
news:am4bvvkddtmj7feia...@4ax.com...

Non ne dubitatavo. Che ti sei offeso? La mancata risposta alla seconda parte
lascia presumere ciň, ma non č detto. Se poi queste cantonate sono ormai
largamente conosciute (ho letto la traduzione di Pavese ma niente in
proposito), ammetto la mia ignoranza e resto curioso di colmarla.


Luca Conti

unread,
Jan 2, 2004, 12:29:42 PM1/2/04
to
On Fri, 02 Jan 2004 17:21:27 GMT, "Giuseppe Ierolli" <ier...@tin.it>
wrote:

>Non ne dubitatavo. Che ti sei offeso?

Ma scherzi?

>La mancata risposta alla seconda parte
>lascia presumere ciň, ma non č detto.

E' solo che non ho il tempo materiale di passare in rassegna il libro,
che non č esattamente brevissimo.

>Se poi queste cantonate sono ormai
>largamente conosciute (ho letto la traduzione di Pavese ma niente in
>proposito), ammetto la mia ignoranza e resto curioso di colmarla.

Sě, sono conosciute da tempo. Dovrei avere da qualche parte un
articolo abbastanza specifico sulla questione (non mio, beninteso). Lo
cerco e ne riparliamo.

Ciao, Luca
LC

Pandawa

unread,
Jan 2, 2004, 12:33:18 PM1/2/04
to
> Sě, sono conosciute da tempo. Dovrei avere da qualche parte un
> articolo abbastanza specifico sulla questione (non mio, beninteso). Lo
> cerco e ne riparliamo.

Scusa se interrompo di nuovo, quando puoi dai gli estremi dell'articolo?
grazie.


Luca Conti

unread,
Jan 2, 2004, 12:41:24 PM1/2/04
to
On Fri, 2 Jan 2004 18:33:18 +0100, "Pandawa"
<mr.panda...@fastwebnet.it> wrote:

>Scusa se interrompo di nuovo, quando puoi dai gli estremi dell'articolo?

OK

Ciao, Luca

Giuseppe Ierolli

unread,
Jan 2, 2004, 12:44:29 PM1/2/04
to
"Luca Conti" <luca....@spacespa.it> ha scritto nel messaggio
news:k8abvv0i8rr1827bn...@4ax.com...

> On Fri, 02 Jan 2004 17:21:27 GMT, "Giuseppe Ierolli" <ier...@tin.it>
> wrote:

[...]


> >Se poi queste cantonate sono ormai
> >largamente conosciute (ho letto la traduzione di Pavese ma niente in
> >proposito), ammetto la mia ignoranza e resto curioso di colmarla.
>
> Sě, sono conosciute da tempo. Dovrei avere da qualche parte un
> articolo abbastanza specifico sulla questione (non mio, beninteso). Lo
> cerco e ne riparliamo.

Grazie. Intanto ho scaricato l'originale, cosě potrň rendermi conto meglio
degli esempi che certamente saranno citati nell'articolo.


kalle blomqvist

unread,
Jan 2, 2004, 12:54:41 PM1/2/04
to
Il 02 Gen 2004, 18:44, "Giuseppe Ierolli"

> Grazie. Intanto ho scaricato l'originale, cosě potrň rendermi
> conto meglio degli esempi che certamente saranno citati
> nell'articolo.

qualcosa si era gia' detto su icl. Cerca "Pavese" e "Moby Dick" su google
groups
http://groups.google.com/advanced_group_search?hl=it

Stefano

unread,
Jan 3, 2004, 7:18:54 AM1/3/04
to
On Fri, 02 Jan 2004 14:34:36 +0000, Zerouno wrote:

> Vorrei leggerlo e, come da oggetto, sto cercando l'edizione e la traduzione
> migliori.

Curioso, è un assillo che ho anche io in questo periodo.

Quando nei giorni scorsi ho cercato con google altri interventi a riguardo
della famosa traduzione di Pavese, i pochi thread che sono saltati fuori
parlavano di "grossolani errori" tipo tradurre eventually con
eventualmente, scambiare una piazza per un'aiuola e cose così.

Già pensavo di bruciare la mia edizione (Corriere della sera, 4.90 euro,
è l'edizione Adelphi stampata su licenza) e mettermi in cerca di una più
degna traduzione, prima di imbarcarmi (termine appropriato direi) nella
lettura. Dopo aver dato un'occhiata in giro ho constatato i seguenti
fatti:

- La traduzione di Pavese è stampata da Einaudi, Adelphi e da Mondadori
nella serie "Meridiani";
- Mondadori ha poi una sua traduzione, a cura di Cesarina Minoli;
- Garzanti ha una sua traduzione, a cura di Nemi d'Agostino;
- Mursia ha una sua traduzione, a cura di Cesare Bianchi;
- Newton Compton ha una sua traduzione, a cura di Pietro Meneghelli;
- Frassinelli ha una sua traduzione, a cura di Bernardo Draghi;
- Sta per uscire una nuova edizione con traduzione inedita nei Classici
dell'800 di Repubblica;

La traduzione della Frassinelli comincia così:
"Diciamo che mi chiamo Ismaele."
"Call me Ishmael" = Diciamo che mi chiamo?!?
Squalificata.

Per curiosità sono andato in biblioteca e ho confrontato brani
a caso dell'edizione Adelphi-Pavese e della Garzanti-D'Agostino. Con
google avevo trovato un intervento che definiva quest'ultima
"epicotromboneggiante", e devo dire che aveva ragione. Pavese sarà pure
inesatto, ma tra le due mi è risultata assai più leggibile ed efficace,
vince a mani basse.

Per chi fosse interessato, la traduzione di D'Agostino dovrebbe
essere in uscita prossimamente nella nuova collana della Stampa a 4.90
euro.

A quel punto mi rimaneva da confrontare la Mursia-Bianchi e la
Mondadori-Minoli, ma in un lampo di saggezza mi sono detto: "Ho già in
casa la traduzione di Pavese. Se quella traduzione è andata bene alla
Einaudi e alla Adelphi, e se Mondadori l'ha scelta per piazzarla nel suo
Meridiano, non vedo perché io debba fare lo schizzinoso." Così ho
deciso: per me Moby Dick sarà il Moby Dick di Pavese. E se un
giorno, in un impeto filologico, vorrò gustarmi appieno Melville me lo
leggerò in lingua originale, visto che posso. Almeno taglio la testa al
toro.
S

--
http://grok.splinder.it
se vuoi scrivermi togli i trattini dall'indirizzo

Giuseppe Ierolli

unread,
Jan 3, 2004, 10:56:12 AM1/3/04
to
"kalle blomqvist" <kalle.b...@myself.com> ha scritto nel messaggio
news:151Z28Z34Z187Y...@usenet.libero.it...

> Il 02 Gen 2004, 18:44, "Giuseppe Ierolli"

> qualcosa si era gia' detto su icl. Cerca "Pavese" e "Moby Dick" su google
> groups
> http://groups.google.com/advanced_group_search?hl=it

Non so perché, ma non ci penso mai a guardare là. Comunque, a parte
"eventually" e la piazza di Bombay non ho trovato molto di più. Ho visto che
era citato un convegno di traduttori dove si era parlato anche di questa
traduzione. Magari qualcuno ha qualche riferimento in più (o potrebbe
trattarsi dell'articolo di cui parlava Luca Conti).
Grazie comunque per la segnalazione.


Zack

unread,
Jan 5, 2004, 5:40:17 AM1/5/04
to
On 2004-01-03, Stefano <c-t...@gmx.it> wrote:
> deciso: per me Moby Dick sarà il Moby Dick di Pavese. E se un
> giorno, in un impeto filologico, vorrò gustarmi appieno Melville me lo
> leggerò in lingua originale, visto che posso. Almeno taglio la testa al
> toro.

Giustappunto, ho comprato l'edizione originale perche' era in svendita a
3 euro e rotti. Non ho pero' ancora avuto il coraggio di imbarcarmi (ti
quoto) nella lettura.

Hai mai letto nulla di Melville in inglese? Quanto e' difficile da
seguire? A prima vista mi e' sembrato un inglese abbastanza ostico ...

Per darti un riferimento ti posso dire che in passato ho letto in
inglese senza particolari problemi Conan Doyle, Dick, Agatha Christie e
Lovecraft.

Ciao e grazie.

--
^Stefano Zacchiroli -- Master in Computer Science @ Uni. Bologna, Italy$
^zack@{cs.unibo.it,debian.org,bononia.it} -- http://www.bononia.it/zack$
^Frequentando il mio maestro mi ero reso conto [.] che la logica poteva$
^servire a molto a condizione di entrarci dentro e poi di uscirne -Adso$

Stefano

unread,
Jan 8, 2004, 3:39:13 AM1/8/04
to
On Mon, 05 Jan 2004 11:40:17 +0100, Zack wrote:

> Hai mai letto nulla di Melville in inglese? Quanto e' difficile da
> seguire? A prima vista mi e' sembrato un inglese abbastanza ostico ...
>
> Per darti un riferimento ti posso dire che in passato ho letto in
> inglese senza particolari problemi Conan Doyle, Dick, Agatha Christie e
> Lovecraft.

Secondo me si legge, non è proibitivo. Usa periodi un po' lunghi e a
volte involuti, ma lessicalmente è affrontabile.

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