Si tratta di un romanzo fantasy, e fra i protagonisti vi sono delle
creature di mondi immaginari. Una di queste e' descritta come avere un
"busto" molto flessibile, che usa per manipolare gli oggetti. Ho
cercato di immaginare una creatura simile, che usasse il torace come
un arto, e ci sono riuscito solo con molta difficolta' (mi era venuta
in mente una specie di animale serpentino).
Solo verso tre quarti del libro, ho trovato un punto in cui si
paragona questo "busto" a quello di un elefante, ed e' arrivata
l'illuminazione: "trunk" significa sia "torso" (cioe' "busto") che
"proboscide". E quel cretino (lasciatemelo chiamare tale, dato che per
questo pasticcio e' stato pure pagato!) del traduttore ha preso il
primo significato, senza minimamente curarsi del fatto che il
risultato non aveva molto senso.
A questo punto, devo ritenermi fortunato che quel tale non abbia
scelto un altro senso del vocabolo, cioe' quello di "baule"...
Sto leggendo "Il mio nome è rosso", di Orhan Pamuk, Einaudi, traduzione di Maria Bertolini e Semsa Gezgin.
E' un bel romanzo, e, certo io il turco non lo so, e non potrei giudicare... ma qua e là incappo in qualche espressione che non scorre o è strana.
Esempio: "... Quando Firdusi ... all'improvviso declamò l'ultima strofa di una quartina di tre versi..."
"L'ultima strofa di una quartina di tre versi": che vorrà mai dire???
Sarà anche difficile trovare traduttori dal turco, ma insomma, in questi casi io resto un po' perplesso...
Ciao
O.
Ripensandoci dopo che la rabbia si e' un po' raffreddata, forse il
termine "cretino" e' un po' forte. Dopo tutto, forse i tempi di
consegna erano ristretti, ed ha fatto il lavoro di corsa.
Comunque, si suppone che un professionista (o presunto tale) non
debba cadere in simili tranelli. Mi meraviglio anche di chi ha
letto le bozze.
ciao
se posso aggiungere la mia voce al coro delle proteste, io all'università
sono incappata in un testo tecnico (non ricordo se l'autore originale era
Sedgewich o Stroustrup) con degli strafalcioni paurosi sull'italiano....
Elena
--
alessandro
Dopo aver letto da bambino una cattiva traduzione dell'isola del tesoro
rimasi a lungo convinto che per fare il punto su una nave si usassero
veramente sestante e compasso. Ipotesi per altro confermata da numerose
traduzioni lette successivamente. Strano che non venisse mai nominata
la mappa nautica su cui tracciare i cerchi.
Peggio, mi domandai per anni perché mai il dottor Livesey, medico chirurgo,
se ne andasse in giro con una lancetta: aveva forse rotto l'orologio d'oro,
preziosa ereditŕ paterna?
"Eventualmente" ho imparato l'inglese e risolto i miei dubbi.
Mmh... secondo Google in questo gruppo non č mai stato nominato Kálmán
Mikszáth. Mi sembra grave.
--
fB "Benvenuto era un bastardo."
Andrea G. Pinketts
[...]
>Ripensandoci dopo che la rabbia si e' un po' raffreddata, forse il
>termine "cretino" e' un po' forte.
"Incompetente"?
--
Isa
Work like you don't need money,
Love like you've never been hurt,
And dance like no one's watching