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Nuove uscite nei meridiani mondadori

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dedo

unread,
Jan 24, 2012, 8:13:40 AM1/24/12
to
Dopo una lettura dell'articolo di cui posto il link :
http://fenjus.blogspot.com/2011/07/la-cultura-involuta-dei-meridiani.html
viene da chiedersi se queste decisioni non sono giustamente
consequenziali alla situazione dell'italia odierna. Qualcuno potrebbe
dire che è il mercato che decide. Non ho dubbi. Ma il mercato decideva
anche nei precedenti decenni, allorquando se qualcuno avesse proposto
questi nomi per la pubblicazione nella collana dei Meridiani, sarebbe
stato fustigato e cacciato a pedate....

pisani...@gmail.com

unread,
Jan 24, 2012, 12:20:19 PM1/24/12
to
On 24 Gen, 14:13, dedo <diegogiugli...@libero.it> wrote:
> Dopo una lettura dell'articolo di cui posto il link :http://fenjus.blogspot.com/2011/07/la-cultura-involuta-dei-meridiani....
> viene da chiedersi se queste decisioni non sono giustamente
> consequenziali alla situazione dell'italia odierna. Qualcuno potrebbe
> dire che è il mercato che decide. Non ho dubbi. Ma il mercato decideva
> anche nei precedenti decenni, allorquando se qualcuno avesse proposto
> questi nomi per la pubblicazione nella collana dei Meridiani, sarebbe
> stato fustigato e cacciato a pedate....

In effetti anch'io ultimamente sono rimasto spesso alquanto perplesso
(per usare un eufemismo) di fronte a certe uscite nei Meridiani:
Terzani? Soldati? Bevilacqua?? Alba de Cespedes??? Camilleri????????

Le ragioni di cotanta degenerazione non saprei quali possano essere,
anche se il mercato molto raramente ha effetti positivi su ciò che
tocca....
Forse però non è solo questo. Leggendo l'articolo sono rimasto
inorridito da questa affermazione della direttrice della collana,
Renata Colorni:
"Abbiamo trattato Camilleri come un vero scrittore e non come un
autore di intrattenimento".
E lo dice pure!!! Non riesce a distinguere uno scrittore da
intrattenimento da uno scrittore vero e se ne vanta!!!

Anche la lista di autori che a quanto dice è impossibilitata a
pubblicare e che cita come giustificazione mi convince poco: Gadda, è
vero, è quasi tutto pubblicato da Garzanti.... come Pasolini, che nei
Meridiani c'è! Canetti è pubblicato da Adelphi.... Arbasino anche,
però! E poi Fenoglio. Questa proprio non l'ho capita: tutti i libri di
Fenoglio non sono nel catalogo Einaudi? E Einaudi non è da parecchi
anni ormai nello stesso gruppo di Mondadori? E allora che impedimento
ci sarebbe a dedicare un meridiano a Fenoglio?

Non so se sia sufficiente, ma io come primo intervento d'urgenza per
evitare che i danni a una collana tanto gloriosa, oltre a essere
permanenti (lo sono già) siano troppo numerosi, proporrei il
licenziamento in tronco di Renata Colorni e la sua sostituzione
immediata con qualcuno che abbia un'idea sia pur vaga di cosa sia la
letteratura.

Marco

The Squash Delivery Boy

unread,
Jan 24, 2012, 12:41:55 PM1/24/12
to
Il 1/24/12 6:20 PM, pisani...@gmail.com ha scritto:

> Terzani? Soldati? Bevilacqua?? Alba de Cespedes??? Camilleri????????

Soldati ci sta bene. È un sottovalutato del Novecento italiano,
sicuramente non inferiore a Piovene o a Pratolini, per dirne due
meridianati già alcuni decenni fa.

> E lo dice pure!!! Non riesce a distinguere uno scrittore da
> intrattenimento da uno scrittore vero e se ne vanta!!!

Forse proprio porre una dicotomia così netta che è un po' insulso. Ma le
interviste servono spesso a fari dire insulsaggini a persone normalmente
sensate come Renata Colorni.

> qualcuno che abbia un'idea sia pur vaga di cosa sia la
> letteratura.

Mh. Tu sembri averla, dunque lo domando io a te: che cos'è la letteratura?

pietro c

unread,
Jan 24, 2012, 2:13:03 PM1/24/12
to
Il 24/01/2012 18:20, pisani...@gmail.com ha scritto:
> proporrei il
> licenziamento in tronco di Renata Colorni e la sua sostituzione
> immediata con qualcuno che abbia un'idea sia pur vaga di cosa sia la
> letteratura.

quoto in pieno

in merito alla domanda di Squash, fagli qualche nome, definizione
ostensiva la chiama Wittgenstein

--
pietro c

www.maradagal.blogspot.com

Giacobino da Tradate

unread,
Jan 24, 2012, 2:40:49 PM1/24/12
to
On Tue, 24 Jan 2012 09:20:19 -0800, pisani...@gmail.com wrote:

> "Abbiamo trattato Camilleri come un vero scrittore e non come un autore
> di intrattenimento".

> E lo dice pure!!! Non riesce a distinguere uno scrittore da
> intrattenimento da uno scrittore vero e se ne vanta!!!

Tranquillo, Piero Chiara e' nato come pettegolo di provincia da caffe'
biliardo, e adesso e' nei meridiani (2).

Andrea Vitali e' un letterato o un intrattenitore?

Lo scrittore e' uno racconta delle storie, la differenza e' solo se
dall'altra parte c'e' qualcuno che lo legge, oppure no.


The Squash Delivery Boy

unread,
Jan 24, 2012, 2:44:23 PM1/24/12
to
Il 1/24/12 8:13 PM, pietro c ha scritto:

> in merito alla domanda di Squash, fagli qualche nome, definizione
> ostensiva la chiama Wittgenstein

Beh, in quel caso mi direbbe "che cosa è letteratura" (quali libri
rientrano nella definizione di l.), non risponderebbe alla mia domanda.


Claudio Bianchini

unread,
Jan 24, 2012, 4:27:22 PM1/24/12
to
"dedo" <diegogi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
*** Scusa ma hai capito che la copertina della Litizzetto e quella di Volo
sono parodie fatte col photoshop? Lo scandalo quale sarebbe? Aver pubblicato
Camilleri? E Cammilleri sarebbe letteratura degenere perchè vende milioni di
copie?


pietro c

unread,
Jan 24, 2012, 4:36:42 PM1/24/12
to
è evidente che non hai letto l'autore citato

Cmq, per farla breve, fai la domanda a Wittgenstein e lui ti *indica*
mettiamo la Divina Commedia; poi c'è la definizione più genericamente
estensiva (ad elenco) e quella intensiva (la descrizione delle proprietà
della letteratura). Mi sembra di capire che a te interessa il terzo tipo
di definizione, se non sbaglio. Un ginepraio!

--
pietro c

www.maradagal.blogspot.com

pisani...@gmail.com

unread,
Jan 25, 2012, 2:45:04 AM1/25/12
to
On 24 Gen, 18:41, The Squash Delivery Boy <deliverysqu...@gmail.com>
wrote:

> Forse proprio porre una dicotomia così netta che è un po' insulso. Ma le
> interviste servono spesso a fari dire insulsaggini a persone normalmente
> sensate come Renata Colorni.

Sì, se fosse solo per l'intervista.... Il fatto è che però un
meridiano a Camilleri glielo ha dedicato davvero!

> >  qualcuno che abbia un'idea sia pur vaga di cosa sia la
> > letteratura.
>
> Mh. Tu sembri averla, dunque lo domando io a te: che cos'è la letteratura?

Mi spiace deluderti, ma una definizione esaustiva e magari anche
fulminante di letteratura non ce l'ho... ma io sono un ingegnere, mica
il direttore della più prestigiosa collana editoriale italiana! E poi
"avere una vaga idea di cosa sia la letteratura" non significa "avere
una definizione di letteratura". Alla Colorni non si chiede di
definire la letteratura, ma di saper valutare se un autore sia o non
sia degno di entrare a far parte dei Meridiani. E questo non per
altro, ma per il semplice fatto che questa collana è stata creata nel
lontano 1969 con l'obiettivo di essere l'equivalente italiano della
Bibliothèque de la Pléiade, il cui prestigio non dipende solo dalla
qualità della carta e della rilegatura, ma anche da quella degli
autori rappresentati. Introdurre un autore nella Pléiade, e quindi
anche nei Meridiani, equivale un po' a una consacrazione del suo
status di classico (per un contemporaneo, si intende: Dante non ha
certo bisogno di una consacrazione). Per questo accade che si discuta
se un certo autore sia degno di essere presente nei Meridiani, mentre
nessuno si è mai sognato di dibattere sull'opportunità della presenza
di chicchessia negli Oscar. Ora, se si comincia a far entrare nei
Meridiani "cani e porci" il senso della collana rischia di venire
snaturato e il suo prestigio di andare a farsi benedire.

pisani...@gmail.com

unread,
Jan 25, 2012, 2:53:29 AM1/25/12
to
On 24 Gen, 20:40, Giacobino da Tradate <giacob...@tradate.va.it>
wrote:

> Tranquillo, Piero Chiara e' nato come pettegolo di provincia da caffe'
> biliardo, e adesso e' nei meridiani (2).

Ah già, Piero Chiara! Mi sono dimenticato di citarlo nel mio breve
elenco...

> Andrea Vitali e' un letterato o un intrattenitore?

Andrea Vitali non è un produttore in serie di romanzetti di genere,
non lo metterei fra gli intrattenitori. E' un narratore, ma non certo
fra i più grandi.

> Lo scrittore e' uno racconta delle storie, la differenza e' solo se
> dall'altra parte c'e' qualcuno che lo legge, oppure no.

Bene, quindi dobbiamo aspettarci che tra poco lo dedicheranno davvero
un meridiano a Fabio Volo.

pisani...@gmail.com

unread,
Jan 25, 2012, 3:12:02 AM1/25/12
to
On 24 Gen, 22:27, "Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> wrote:
> "dedo" <diegogiugli...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> *** Scusa ma hai capito che la copertina della Litizzetto e quella di Volo
> sono parodie fatte col photoshop? Lo scandalo quale sarebbe? Aver pubblicato
> Camilleri? E Cammilleri sarebbe letteratura degenere perchè vende milioni di
> copie?

E ti pareva? Ogni volta che qualcuno esprime un giudizio negativo su
un autore (o su un cantante ecc.) che vende molto, salta subito su
qualcun altro a dire che l'autore in questione viene creticato PERCHE'
vende molto. Ma chi l'ha detto? Cosa te lo fa pensare? Nessuno esprime
un giudizio su un autore basandosi sul numero di copie che vende, a
meno che non sia in cattiva fede e lo faccia quindi per snobismo o
invidia o non so che altro. Chi ti dà il diritto di insinuare che
l'autore dell'intervento citato, o chi l'ha citato, o anche il
sottoscritto che ne condivide il giudizio sia in malafede? Conosci
qualcuno di noi? Nessuno ha neppure tentato di argomentare il proprio
giudizio di modo che qualcuno potesse intuire quali siano le sue
eventuali motivazioni. Quindi, come ti permetti?

dedo

unread,
Jan 25, 2012, 3:12:50 AM1/25/12
to
On 24 Gen, 22:27, "Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> wrote:
.
>
> *** Scusa ma hai capito che la copertina della Litizzetto e quella di Volo
> sono parodie fatte col photoshop? Lo scandalo quale sarebbe? Aver pubblicato
> Camilleri? E Cammilleri sarebbe letteratura degenere perchè vende milioni di
> copie?

Allora, prima una risposta rapida a questo e poi all'interessante
domanda di Squash.
Era a dir poco ovvio, (bastava leggere l'articolo) capire che si
tratta di photoshop. Ma se si leggono i titoli effettivamente in
pubblicazione nel 2012 si rimane, a mio modesto parere, altrettanto
sconcertati. A parte Valery e Zola (Vol II) ci ritroviamo con
Scalfari, Amelia Rosselli, Alice Munro e Maria Luisa Spaziani. Non
saranno la Litizzetto, ma non avere paura, si tratta solo di tempo.
Questa inutile precisazione consente però di riannodarmi alla domanda
di Squash. Si tratta di un interrogativo interessante, e questo è
certo. Però non ha a che vedere con il problema dei Meridiani. O
meglio, qui non si discute sul fatto che gli autori sopracitati siano
o meno Letteratura, discussione snob e futile, quasi quanto lo stesso
scriverlo con la maiuscola. Ma che ci voglia qualcosa in più per
essere in quella collana. Mi chiarisco. I Meridiani, così come la
Pleiade (e un pò meno i Millenni) sorgono con l'idea di raccogliere il
meglio degli autori mondiali, quasi una "ancora di salvezza" nel
marasma dell'alfabetizzazione (e scrittura) di massa. Proprio per
questo non dovrebbe essere consentito l'ingresso nella collana ad
autori, ritenuti tali solo perchè scrivono o hanno scritto magari per
anni e vanno incontro agli interessi di quel pubblico in quel dato
momento. Per essere chiari, secondo voi tra 100 anni quanta gente
conoscerà ancora il nome di Pirandello e quanta quello di Scalfari?

Claudio Bianchini

unread,
Jan 25, 2012, 7:07:29 PM1/25/12
to
<pisani...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

> *** Scusa ma hai capito che la copertina della Litizzetto e quella di Volo
> sono parodie fatte col photoshop? Lo scandalo quale sarebbe? Aver
> pubblicato
> Camilleri? E Cammilleri sarebbe letteratura degenere perchè vende milioni
> di
> copie?

E ti pareva? Ogni volta che qualcuno esprime un giudizio negativo su
un autore (o su un cantante ecc.) che vende molto, salta subito su
qualcun altro a dire che l'autore in questione viene creticato PERCHE'
vende molto. Ma chi l'ha detto? Cosa te lo fa pensare?

*** Allora esplicita una tua critica al lavoro di Camilleri, una critica che
metta in risalto come lui non possa esprimere l'angosciante fatica di vivere

Quindi, come ti permetti?

*** Sono tutt'orecchi, dimmi come e in che modo Camilleri è autore indegno
della "letteratura degli sfigati"


Claudio Bianchini

unread,
Jan 25, 2012, 7:28:08 PM1/25/12
to
"dedo" <diegogi...@libero.it> ha scritto nel messaggio

Era a dir poco ovvio, (bastava leggere l'articolo) capire che si
tratta di photoshop. Ma se si leggono i titoli effettivamente in
pubblicazione nel 2012 si rimane, a mio modesto parere, altrettanto
sconcertati. A parte Valery e Zola (Vol II) ci ritroviamo con
Scalfari, Amelia Rosselli, Alice Munro e Maria Luisa Spaziani

*** A parte il primo tutti gli altri mi sono sconosciuti, prendo l'ultimo
nome della lista e vedo cosa dice gugol/wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Luisa_Spaziani

Sul genere direi che ci siamo, cos'� che non va? Ha scritto delle gran
vaccate in realt�? Ed � questo il sentimento maggioritario dell'agglomerato
umano di critici/lettori riguardo a quell'autrice?


I Meridiani, cos� come la
Pleiade (e un p� meno i Millenni) sorgono con l'idea di raccogliere il
meglio degli autori mondiali

*** E' gi� questo � da presuntuosi, ci sarebbe da fare tutto un discorso
sulla qualit� artistica che non finirebbe pi�, intanto sappiamo per certo
che esiste un filone critico secondo il quale tutto ci� che ha successo �
una vaccata perci� quando qualcuno storce il naso se si mette un autore di
successo tra i "Grandi" � pregato di specificare il motivo


Per essere chiari, secondo voi tra 100 anni quanta gente
conoscer� ancora il nome di Pirandello e quanta quello di Scalfari?

***Ma veramente I Meridiani sono ancora di Mondadori e Scalfari sar�
pubblicato dal nano? ROTFLMAO!!!!!!!!!!!!!!


pisani...@gmail.com

unread,
Jan 26, 2012, 2:46:46 AM1/26/12
to
On 26 Gen, 01:07, "Claudio Bianchini" <fg...@tin.it> wrote:
> <pisani.ma...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
Intanto gli ordini li dai a qualcun altro, non a me.

Di mettermi a spiegarti le differenze fra la letteratura e i suoi
surrogati, sinceramente non ho né voglia né tempo. Del resto, dal
tono che usi si capisce già che sarebbe tempo sprecato. Comunque se
davvero sei interessato all'argomento (cosa di cui permettimi di
dubitare) ti potrei consigliare la lettura di un libro di Umberto Eco
intitolato "Apocalittici e integrati", in particolare la prima parte:
"Alto, medio, basso". Oltretutto Eco è un autore "di successo" (anche
se con opere di tutt'altro genere), quindi dovrebbe esserti simpatico.

Sundry Buyers

unread,
Jan 26, 2012, 4:12:51 AM1/26/12
to
On 24 Gen, 18:41, The Squash Delivery Boy <deliverysqu...@gmail.com>
wrote:
> Il 1/24/12 6:20 PM, pisani.ma...@gmail.com ha scritto:
>
> > Terzani? Soldati? Bevilacqua?? Alba de Cespedes??? Camilleri????????
>
> Soldati ci sta bene.

Secondo il mio modesto parere, anche la Céspedes ci sta bene. Ho letto
di recente "Dalla parte di lei" e l'ho trovato un capolavoro.

dedo

unread,
Jan 26, 2012, 6:19:32 AM1/26/12
to
>
> *** A parte il primo tutti gli altri mi sono sconosciuti, prendo l'ultimo
> nome della lista e vedo cosa dice gugol/wikipedia
>
> http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Luisa_Spaziani
>
> Sul genere direi che ci siamo, cos' che non va? Ha scritto delle gran
> vaccate in realt ? Ed questo il sentimento maggioritario dell'agglomerato
> umano di critici/lettori riguardo a quell'autrice?
>>
> *** E' gi questo da presuntuosi, ci sarebbe da fare tutto un discorso
> sulla qualit artistica che non finirebbe pi , intanto sappiamo per certo
> che esiste un filone critico secondo il quale tutto ci che ha successo
> una vaccata perci quando qualcuno storce il naso se si mette un autore di
> successo tra i "Grandi" pregato di specificare il motivo

> ***Ma veramente I Meridiani sono ancora di Mondadori e Scalfari sar
> pubblicato dal nano? ROTFLMAO!!!!!!!!!!!!!!


Allora, noto una certa malriuscita ironia. Direi anche ingiustificata,
ma andiamo con ordine.
Il fatto che qualcuno sia su wikipedia non vuol dire che sia un grande
scrittore, Ça va sans dire.
Di conseguenza, e questo penso ci si possa arrivare da soli, anche il
fatto di essere misconosciuti ai più non è un problema.
E' ciò che si scrive, il problema. Nessuno oserebbe dir nulla penso,
se si facesse un meridiano ad alda merini.
Se vuoi fare un discorso sulle caratteristiche della qualità
letteraria sei il benvenuto.
Solo che mi sembri un pò confuso, nel momento in cui parli di qualità
e poi
tu stesso ti riferisci ad autori di successo. Qui nessuno storce
nulla. Semplicemente come già è stato scritto,
non c'è nessun problema se si dedicano volumi a chicchessia in altre
collane, ma queste che in principio erano curate da Vittorini, Pavese,
ecc... avevano una idea di fondo che tu,
non riuscendo bene ad intendere, banalizzi in idee snob.
Ps Ah, per inciso, immagino che Berlusconi, pur non essendomi molto
simpatico, siamo molto intelligente dal punto di vista commerciale,
tanto da fregarsene di chi pubblica (ed è proprio questo il nostro
problema) purchè l'autore sia redditizio. Ecco perchè D'alema nella
Mondadori. Ti pare ?

OmegaX

unread,
Jan 30, 2012, 3:42:57 AM1/30/12
to
pisani.ma...@gmail.com> wrote:

> Alla Colorni non si chiede di
> definire la letteratura, ma di saper valutare se un autore sia o non
> sia degno di entrare a far parte dei Meridiani. E questo non per
> altro, ma per il semplice fatto che questa collana è stata creata nel
> lontano 1969 con l'obiettivo di essere l'equivalente italiano della
> Bibliothèque de la Pléiade, il cui prestigio non dipende solo dalla
> qualità della carta e della rilegatura, ma anche da quella degli
> autori rappresentati. Introdurre un autore nella Pléiade, e quindi
> anche nei Meridiani, equivale un po' a una consacrazione del suo
> status di classico (per un contemporaneo, si intende: Dante non ha
> certo bisogno di una consacrazione). Per questo accade che si discuta
> se un certo autore sia degno di essere presente nei Meridiani, mentre
> nessuno si è mai sognato di dibattere sull'opportunità della presenza
> di chicchessia negli Oscar. Ora, se si comincia a far entrare nei
> Meridiani "cani e porci" il senso della collana rischia di venire
> snaturato e il suo prestigio di andare a farsi benedire.

Concordo. Hai spiegato bene il senso di una collana come i Meridiani.
Quando vedo volumi come quelli su Terzani o Camilleri rimango
perplesso. Non ho nulla contro questi autori, ma non si può accostare
Camilleri a Pirandello. Perchè, come hai spiegato bene tu, il motivo
della creazione di una collana come i Meridiani, era quello di
istituire l'equivalente italiano della Pleiade; cioè la raccolta del
meglio della letteratura mondiale in volumi prestigiosi, sia dal punto
di vista editoriale che dei contenuti.

Cosa mi rappresenta uno scrittore come Bevilacqua nei Meridiani?
Qual'è l'opera immortale che ha scritto? Vedere la faccia di
Bevilacqua sulla copertina accanto a volumi che ritraggono quella di
Pirandello, Tozzi, Calvino, Morante ecc. mi fa francamente sorridere!

E Camilleri? Senza togliere nulla al personaggio, che mi è simpatico,
e allo scrittore, che confesso non aver mai letto, c'è qualcuno che
possa dimostrarmi l'alto "valore letterario" di Camilleri? Penso che
non sia accostabile a uno come Simenon, che giustamente è finito nella
Pleiade ed è stato meritoriamente pubblicato da Adelphi nella
prestigiosa collana La nave argo (l'equivalente dei Meridiani in casa
Adelphi).





Bhisma

unread,
Jan 30, 2012, 4:50:25 AM1/30/12
to
On Mon, 30 Jan 2012 00:42:57 -0800 (PST), OmegaX <bre...@email.it>
wrote:

>Concordo. Hai spiegato bene il senso di una collana come i Meridiani.

Capisco il ragionamento tuo e degli altri.
Credo però vi sfugga un particolare decisivo: la politica di una linea
editoriale la decide l'editore, e oggi come oggi in base a criteri di
mercato sempre più stringenti.
SE (è solo un'ipotesi la mia beninteso) la pubblicazione di autori di
intrattenimento molto venduti aumentasse la redditività della collana
e ne la prosecuzione e la pubblicazione di autori di altro tipo che
fanno assai meno cassa, ne varrebbe la pena?

Saluti da Bhisma

--
...e il pensier libero, è la mia fé!

Yoda

unread,
Jan 30, 2012, 7:11:40 AM1/30/12
to
Addi' 30 gen 2012, Bhisma scrive:
Il fatto e' anche che attualmente i Meridiani non valgono piu' una
cicca: sono incollati, non piu' cuciti.

--
Tanti saluti

pietro c

unread,
Jan 30, 2012, 8:12:16 AM1/30/12
to
Il 30/01/2012 13:11, Yoda ha scritto:
> Il fatto e' anche che attualmente i Meridiani non valgono piu' una
> cicca: sono incollati, non piu' cuciti.

ROTFL

se sono identiche le edizioni uscite ieri a quelle di venti anni fa!

--
pietro c

www.maradagal.blogspot.com

Sundry Buyers

unread,
Jan 31, 2012, 12:02:41 AM1/31/12
to
On Jan 26, 4:12 pm, Sundry Buyers <sundrybuy...@gmail.com> wrote:

> Secondo il mio modesto parere, anche la Céspedes ci sta bene.

Visto che nessuno commenta, mi commento da solo. Sono andato a cercare
un giudizio su questa scrittrice sul Web. Ecco cosa dice Wikipedia
(copio-incollo e giuro di non averlo scritto io):

"De Cèspedes è stata una delle protagoniste della letteratura del
Novecento ed un'autrice ed intellettuale a tutto tondo. Donna di rara
tenacia e scrittrice riluttante a farsi incasellare in schemi
prefissati, ha improntato il proprio percorso creativo su due binari:
quello dello stile - nei termini della qualità letteraria - e,
soprattutto, quello dell'impegno politico e dell'insopprimibile
esigenza di libertà e giustizia. Questa sorta di leitmotiv ha fatto
spesso capolino tra le pagine dei suoi scritti.

Sebbene taluna critica abbia inserito - o tentato di inserire - la sua
opera nel contesto di quella che viene convenzionalmente definita
letteratura rosa[3], l'opera di de Cèspedes, per contro, ha sempre
mirato alla produzione di scritti di spessore etico e intellettuale,
comunque in grado di far emergere la propria vocazione artistica senza
che venisse meno l'impegno politico.

Le carte e documenti che nella sua lunga esistenza aveva raccolto e
conservato personalmente, sono state donate dalla scrittrice, una
settimana prima della sua morte, agli Archivi Riuniti delle Donne, con
sede a Milano. Nella lettura di queste lettere, appunti, traduzioni,
manoscritti e fotografie, pubblicamente consultabili, si possono
rilevare i termini del suo impegno - tanto politico quanto culturale -
così come le ragioni più profonde del suo lavoro. Sono, in definitiva,
una testimonianza dell'appassionata e raffinata scrittura di questa
autrice, nonché del suo desiderio di raccontare e interrogare (e
interrogarsi) sul senso della Storia, con una visione altra e alta,
capace di andare in profondità rispetto al senso delle cose e degli
eventi che circondavano le persone del suo tempo."

Merita o non merita un Meridiano? Ripeto: "Dalla parte di lei",
secondo me, merita. Persino privo com'è della pur minima parolaccia.

The Squash Delivery Boy

unread,
Jan 31, 2012, 3:10:56 AM1/31/12
to
Il 1/31/12 6:02 AM, Sundry Buyers ha scritto:

> Merita o non merita un Meridiano?

Perché lo dice Wikipedia?

pisani...@gmail.com

unread,
Jan 31, 2012, 3:21:52 AM1/31/12
to
On 30 Gen, 10:50, Bhisma <af.bhi...@gmail.com> wrote:

> SE (è solo un'ipotesi la mia beninteso) la pubblicazione di autori di
> intrattenimento molto venduti aumentasse la redditività della collana
> e ne la prosecuzione e la pubblicazione di autori di altro tipo che
> fanno assai meno cassa, ne varrebbe la pena?

Non credo proprio. Ma secondo me un'operazione del genere non avrebbe
senso nemmeno ragionando in termini di mercato. Intanto, che significa
"redditività di una collana"? Perché un editore dovrebbe giudicare la
redditività sulla base di una collana invece che di un'opera, o un
autore? Per esempio, supponiamo che una casa editrice possieda due
collane con 100 libri ciascuna, una delle quali conitene 99 opere che
vendono una copia l'anno e una che ne vende 100.000, mentre l'altra
contiene 100 libri che vendono ciascuno 500 copie l'anno. Facendo una
media, la redditività della prima collana sarebbe circa 1000 copie
l'anno per ogni opera, mentre quella della seconda sarebbe di 500.
Stando così le cose, se l'editore volesse sfoltire il proprio catalogo
rinunciando a una delle due collane, e decidesse solo in base alla
redditività delle collane stesse, dismetterebbe la seconda, eliminando
dal catalogo 100 opere che garantiscono 500 copie l'anno, per
continuare a pubblicarne 99 che invece di copie ne vendono solo una,
solo perché nella collana di queste ultime c'è anche un libro che ne
vende 100.000. Questa sarebbe un'operazione intelligente, dal punto di
vista economico? E se invece l'editore volesse continuare a pubblicare
quei 99 libri utilizzando per coprire le eventuali perdite quanto
ricavato con il best seller, è proprio necessario che quest'ultimo
stia nella stessa collana degli altri? Di più: è utile che stia lì, se
la sua presenza dovesse significare una perdita di prestigio, o
comunque snaturasse l'immagine della collana in questione? Non si
rischierebbe così che magari accada che qualcuna di queste opere, non
avendo più dalla sua neppure il fatto di appartenere ad una collana
prestigiosa, non venda più neppure l'unica copia che vendeva prima?


Tornando ai Meridiani, ogni volta che esce un nuovo volume escono
anche articoli su riviste letterarie o sulle pagine culturali di
quitidiani, critiche, discussioni, recensioni... insomma: se ne parla.
Ma se ne parla proprio perché i Meridiani non sono una una collana
qualsiasi. Ora, continuando di questo passo, rischia invece di perdere
il prestigio che ha e quindi la sua specificità. Di conseguenza
articoli e recensioni diminuiranno o scompariranno del tutto col
risultato che il meridiano di Camilleri e di altri come lui venderanno
comunque molto, come vendono in qualsiasi collana vengano pubblicati,
ma gli altri venderanno ancora meno copie di prima. Insomma, questa
nuova direzione che i Meridiani hanno preso a me sembra un suicidio
anche dal punto di vista economico.

Bhisma

unread,
Jan 31, 2012, 3:26:54 AM1/31/12
to
On Tue, 31 Jan 2012 00:21:52 -0800 (PST), "pisani...@gmail.com"
<pisani...@gmail.com> wrote:

>Non credo proprio.

Cioè meglio che "I meridiani" spariscano piuttosto che insozzarsi con
Camilleri?

> Ma secondo me un'operazione del genere non avrebbe
>senso nemmeno ragionando in termini di mercato. Intanto, che significa
>"redditività di una collana"? Perché un editore dovrebbe giudicare la
>redditività sulla base di una collana invece che di un'opera, o un
>autore?

Perché le revisioni di redditività si fanno su linee omogenee di
prodotto.

OmegaX

unread,
Jan 31, 2012, 4:08:25 AM1/31/12
to
pisani.ma...@gmail.com> wrote:

....
> Ma se ne parla proprio perché i Meridiani non sono una una collana
> qualsiasi. Ora, continuando di questo passo, rischia invece di perdere
> il prestigio che ha e quindi la sua specificità. Di conseguenza
> articoli e recensioni diminuiranno o scompariranno del tutto col
> risultato che il meridiano di Camilleri e di altri come lui venderanno
> comunque molto, come vendono in qualsiasi collana vengano pubblicati,
> ma gli altri venderanno ancora meno copie di prima.  Insomma, questa
> nuova direzione che i Meridiani hanno preso a me sembra un suicidio
> anche dal punto di vista economico.

Secondo me, il meridiano di Camilleri ha venduto pochissimo e anche
quello di Bevilacqua. Sarebbe interessante vedere le cifre. Questo
perchè al tipico lettore di Camilleri non gliene frega niente di
un'edizione costosa e pregiata. Per leggermi Montalbano non vado a
spendere 50 euro suonati! Non m'interessa una edizione annotata,
commentata, con i riferimenti bibliografici ecc. Di contro, si ha lo
stesso risultato col tipico lettore dei Meridiani (lettore medio-colto
che comprende la differenza che passa tra la letteratura che rimane e
quella di mero intrattenimento): non va a spendere 50 euro per
Camilleri. Quindi è un'operazione francamente senza logica.

In america esiste una collana di libri pregiati nella veste e nei
contenuti. Si tratta della Library of America (http://www.loa.org/ ).
L'equivalente americano di una collana come la Pleiade, solo che è
ancora più particolarista e selettiva: solo grandi scrittori e solo
"americani". La collana è "non profit" e, cito da wikipedia, " i primi
volumi sono usciti nel 1982, per poi proseguire con un ritmo da 4 a 8
volumi all'anno sempre in catalogo, e circa 250 mila copie vendute
ogni anno". Nessuno si sognarebbe di includere in questa collana un
autore come Dan Brown, perchè vende molto, e neanche Stephen King
(anche se quest'ultimo forse lo meriterebbe).


pisani...@gmail.com

unread,
Jan 31, 2012, 5:46:33 AM1/31/12
to
On 31 Gen, 09:26, Bhisma <af.bhi...@gmail.com> wrote:
> On Tue, 31 Jan 2012 00:21:52 -0800 (PST), "pisani.ma...@gmail.com"
>
> <pisani.ma...@gmail.com> wrote:
> >Non credo proprio.
>
> Cioè meglio che "I meridiani" spariscano piuttosto che insozzarsi con
> Camilleri?

Mah... io ho cercato di spiegarti come la penso, considerando la cosa
in termini di strategia di mercato (visto che tu l'hai messa sul quel
piano), come posso e per quel poco che ne capisco. Se a te invece fa
piacere immaginare la questione come una lotta tra sognatori idealisti
difensori a spada tratta della Cultura (con la maiuscola) e cinici
realisti seguaci della dura legge del mercato non so che farci.

> > Ma secondo me un'operazione del genere non avrebbe
> >senso nemmeno ragionando in termini di mercato. Intanto, che significa
> >"redditività di una collana"? Perché un editore dovrebbe giudicare la
> >redditività sulla base di una collana invece che di un'opera, o un
> >autore?
>
> Perché le revisioni di redditività si fanno su linee omogenee di
> prodotto.

...Il che presuppone che il prodotto sia omogeneo. Ragionare in
termini di omogeneità su un'accozzaglia eterogenea non ha senso, non
funziona. E' quello che ho cercato di spiegarti.

Ciao,
Marco

Bhisma

unread,
Jan 31, 2012, 5:57:24 AM1/31/12
to
On Tue, 31 Jan 2012 02:46:33 -0800 (PST), "pisani...@gmail.com"
<pisani...@gmail.com> wrote:

>Mah... io ho cercato di spiegarti come la penso, considerando la cosa
>in termini di strategia di mercato (visto che tu l'hai messa sul quel
>piano), come posso e per quel poco che ne capisco. Se a te invece fa
>piacere immaginare la questione come una lotta tra sognatori idealisti
>difensori a spada tratta della Cultura (con la maiuscola) e cinici
>realisti seguaci della dura legge del mercato non so che farci.

A quale scopo imbastire quest'uomo di paglia?

>...Il che presuppone che il prodotto sia omogeneo. Ragionare in
>termini di omogeneità su un'accozzaglia eterogenea non ha senso, non
>funziona. E' quello che ho cercato di spiegarti.

Più che a me lo dovresti spiegare a chi si occupa di marketing.

dedo

unread,
Jan 31, 2012, 11:45:39 AM1/31/12
to
Ok, allora, visto che non si esce dalla dicotomia, vorrei chiedervi,
aggirando (ma non tanto) il quesito:
Quali autori non ancora pubblicati meriterebbero di stare nella
collana ?
Io avrei piacere (dato che nello specifico si tratta di autori non del
tutto pubblicati o curati in Italia che si tenesse conto di:
a) Lord Chesterton
b) Gide
C) Alda Merini (una edizione delle opere criticamente curata)
d) Diderot
e) Apollinaire
f) Junger
g) Celine

The Squash Delivery Boy

unread,
Jan 31, 2012, 11:53:46 AM1/31/12
to
Il 1/31/12 5:45 PM, dedo ha scritto:

> a) Lord Chesterton

"Lord"? Forse non parli del Chesterton a cui penso io (Gilbert Keith)?

> b) Gide
> C) Alda Merini (una edizione delle opere criticamente curata)
> d) Diderot
> e) Apollinaire
> f) Junger
> g) Celine


In questa insigne compagnia, dove tutti meriterebbero un meridiano, mi
sembra che la povera Merini sia proprio di troppo... era un bel
personaggio ma davvero, in nessun modo, un grande poeta.

pietro c

unread,
Jan 31, 2012, 12:08:05 PM1/31/12
to
ognuno ha i suoi miti, va a finire che se c'è un meridiano per la poesia
provenzale etc. ce ne dovrà essere uno anche per i testi della musica
nera americana... perché non dare dignità poetica a un testo come Hey
Joe, ad esempio?

--
pietro c

www.maradagal.blogspot.com

dedo

unread,
Jan 31, 2012, 12:55:47 PM1/31/12
to

>
> >> a) Lord Chesterton
>
"Lord"? Forse non parli del Chesterton a cui penso io (Gilbert
Keith)?

Pardon, errore. Si tratta proprio di GK Chesterton. Quanto alla
Merini, e qui ci ritroviamo nel problema precedente (ecco perchè
parlavo di "falso aggiramento"). Questione di gusti di sicuro. Ma la
Merini ha quel qualcosa in più rispetto ad un qualsiasi soggetto che
metta due parole in fila in rima. Perchè quello che scrive è un
dialogo dell'anima (interiore e ragionato) ed è molto ma molto
originale. Hai mai letto una poesia della Merini? Sembra una Silvia
Plath cristiana (con le dovute ed ovvie attenzioni dovute alla
differenza di provenienza).









OmegaX

unread,
Jan 31, 2012, 4:22:52 PM1/31/12
to
Per quanto riguarda gli italiani, mi viene in mente Bianciardi, un
grande scrittore dimenticato. Poi la Ortese, Landolfi, S.Penna,
Fenoglio, Moravia, B.Cellini. Per gli stranieri: Twain, J.London,
Salinger, Chaucher, Rabelais, Camus, Cechov, Turgenev, Dostoevskij,
Hamsun, Drieu La Rochelle, Kavafis, Beckett, T.Bernhard















Sundry Buyers

unread,
Feb 1, 2012, 12:25:26 AM2/1/12
to
On Jan 31, 3:10 pm, The Squash Delivery Boy <deliverysqu...@gmail.com>
wrote:
> Il 1/31/12 6:02 AM, Sundry Buyers ha scritto:
>
> > Merita o non merita un Meridiano?
>
> Perché lo dice Wikipedia?

Wikipedia non lo dice. Anche se lo dicesse, non sarei così stupido da
ritenerlo sufficiente - pur rendendomi conto in tutta umiltà che
probabilmente dò l'impressione di esserlo, dato che anche tu adesso mi
tratti da imbecille.

Ho già detto di aver letto di recente una delle sue opere più
conosciute e di averla trovata un capolavoro. Siccome Marco ha scritto
di essere rimasto "alquanto perplesso (per usare un eufemismo)" di
fronte all'uscita fra i Meridiani di "Alba de Cespedes???", mi
interessava conoscere altre opinioni in merito, tutto qui. O anche su
altre opere della stessa autrice. Perché a dire il vero ho trovato
quasi niente su di lei in questo gruppo. Se nessun altro l'ha letta,
amen.

OmegaX

unread,
Feb 1, 2012, 5:57:53 AM2/1/12
to
Sundry Buyers wrote:

di
> fronte all'uscita fra i Meridiani di "Alba de Cespedes???", mi
> interessava conoscere altre opinioni in merito, tutto qui. O anche su
> altre opere della stessa autrice. Perché a dire il vero ho trovato
> quasi niente su di lei in questo gruppo. Se nessun altro l'ha letta,
> amen.

Ti stavo scrivendo che le maggiori scrittrici del '900 in Italia sono
la Morante e la Ortese e che (la Morante è già stata meridianizzata)
la Ortese doveva avere sicuramente una priorità nella consacrazione;
ma mi sono andato a leggere su wikipedia le citazioni dalle opere
della de Céspedes e una che scrive una cosa del genere merita
sicuramente un meridiano:

"[...] e questo è un momento difficile per trovare lavoro, sai, Yves"
"È sempre un momento difficile [...]. Lo dicono i padroni affinché ci
presentiamo a loro con la gola stretta, disposti ad accettare
qualunque condizione, a cominciare dall'obbedienza cieca, dal
silenzio. Per convincerci che il sistema sarà sempre più forte. Devono
convincersi che questo è un momento difficile per trovare nuovi
servi". (da Nel buio della notte)

Sundry Buyers

unread,
Feb 2, 2012, 12:50:10 AM2/2/12
to
On Feb 1, 5:57 pm, OmegaX <bres...@email.it> wrote:

> una che scrive una cosa del genere merita
> sicuramente un meridiano... (cut)
> ...(da Nel buio della notte)

Grazie! Noto en passant che "Nel buio della notte" uscì
originariamente in francese (Sans autre lieu que la nuit). Come pure
la raccolta di poesie "Le ragazze di maggio" (Chansons des filles de
mai).

"Dalla parte di lei" è un profondo, straziante grido di dolore della
donna moderna che si vede negato sistematicamente il riconoscimento
della propria dignità umana. Scritto magnificamente e direi
sostanzialmente ancora attuale. Da non perdere per chi avesse a cuore
tale tematica.
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