Ryo
Non tratta lo stesso argomento ma ti consiglio i romanzi di Jeffery Deaver
che scrive thriller veramente avvincenti e di lettura scorrevole. L'ultimo
pubblicato (e che ho trovato veramente "avvincente") e':
La dodicesima carta edito da Sonzogno
rilegato - pag. 479 - euro 19,00
riporto qui sotto la "quarta" di copertina:
Un assassino spietato, disumano, implacabile. Un agghiacciante progetto
omicida. Un mistero irrisolto da centoquarant'anni. Per Lincoln Rhyme e
Amelia Sachs, una nuova incalzante corsa contro il tempo.
Per una volta, il criminalista tetraplegico Lincoin Rhyme è felice di
accogliere l'ennesima richiesta di aiuto della polizia di New York: si sta
sottoponendo a una durissima fisioterapia e non gli par vero di avere la
scusa per sottrarsi a quella tortura. Una ragazza nera di sedici anni,
Geneva Settle, è stata aggredita nella biblioteca del Museo di cultura e
storia afroamericana di Harlem, e per la polizia si tratta semplicemente di
un fallito tentativo di stupro. Ma Lincoln e Amelia Sachs, la detective sua
compagna di vita e di indagini, non si lasciano ingannare: l'aggressore
intendeva colpire per uccidere. Molti i punti oscuri, nessun indizio. A
eccezione della dodicesima carta dei tarocchi, l'Impiccato, trovata sulla
scena del crimine. A significare cosa? E perché dal museo è sparita l'ultima
copia della rivista che la ragazza stava leggendo, il Coloreds' Weekty
Illustrated del 23 luglio 1868? Qual è il misterioso legame fra la vicenda
dell'ex schiavo Charles Singleton, accusato di un crimine nella New York
dell'Ottocento, e il tentato omicidio della sua discendente Geneva?
L'aggressione subita dalla ragazzina al museo è solo l'inizio di
un'inarrestabile catena di delitti, il cui unico obiettivo è portare
l'assassino sempre più vicino al suo bersaglio principale: Geneva. Ma
rintracciare un killer dall'aspetto più che comune, anonimo, quasi
invisibile tra la folla della metropoli, può rivelarsi un'impresa
impossibile persino per la mente geniale di Lincoln Rhyme. E, mentre la
caccia all'uomo prosegue frenetica tra i vicoli di Harlem, altri indizi e
altri enigmi emergono dai sotterranei di un antico quartiere di New York.
Per fermare il killer, Rhyme e Sachs devono risolvere un caso di quasi
centoquarant'anni prima. Ma hanno solo quarantotto ore, o sarà troppo
tardi... Jeffery Deaver conduce i suoi lettori per le strade della New York
di ieri e di oggi, in una nuova vicenda mozzafiato. Un thriller incessante,
irresistibile, in cui nulla è mai come sembra e i colpi di scena sono sempre
in agguato. Un'altra rischiosissima indagine, degna della mente di Lincoln
Rhyme e del coraggio di Amelia Sachs.
Buona lettura
pino
ciao Ryo,
io ti consiglierei
"L'ultimo Catone" di Matilda Asensi
"Il discepolo" di Elizabeth Kostova
ci rivediamo su iscn
--
Francesco :)
>-Pallone d'oro a Lampard-<
"Capisci che il mondo sta impazzendo quando il miglior rapper č un
bianco, il miglior giocatore di golf č di colore, la Svizzera detiene
l'America's Cup di vela, la Grecia č la squadra piů forte d'Europa, per
l'Iffhs l'Inter č il primo club al mondo, Galliani se la prende con gli
arbitri, la Francia accusa gli Stati Uniti di arroganza e la Germania non
vuole entrare in guerra!"
Lo sto leggendo proprio in questi giorni ed onestamente mi avvince un po
pochino, ma forse è perchè sono solo all'inizio del libro
> "Il discepolo" di Elizabeth Kostova
Segnato.
Ryo
> Ho trovato i due libri di questo scrittore molto scorrevoli
> (indipendentemente se le cose scritte sono vere o false) ed avvincenti,
Ho letto "Il codice Da Vinci" perché era uscito in economica
e perché l'aveva letto un mio amico, atrimenti non lo avrei
letto.
Su questo libro si è fatto un gran polverone e non varrebbe
la pena di parlarne ancora, ma visto che ci siamo farò
anch'io il mio commento.
Effettivamente il libro è scorrevole, pero i personaggi sono
troppo caratterizzati ed hanno poco spessore, inoltre la storia
è scontata i colpi di scena sono prevedibili e gli indovinelli
danno la senzazione di essere costruiti apposta a partire
dalla soluzione.
Ma tutto questo potrebbe andare anche bene, quello che
veramente è disdicevole è il tentativo che fa Brown di far
passare per vere tesi esoteriche campate per aria costruite
in modo meccanicistico allo stesso modo degli indovinelli.
Ciò non sarebbe grave se non inducesse i lettori meno
attrezzati a considerare vere o verosimili le sue tesi,
ma invece fa così e questo non può essere perdonato.
Claudio.
ff
si stile. una serie di enigmi scritto in modo sciatto ;-)
--
per quanto sangue si sia versato inutilmente in nome della libertà,
continuiamo ad essere sempre schiavi di noi stessi e degli altri
*SAMAEL AUN WEOR*
Invece mi sono ricreduto, č un libro molto bello
Ryo