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Saramago - La zattera di pietra - (bellissimo!)

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Anna Bucci

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Mar 1, 1998, 3:00:00 AM3/1/98
to

Ho quasi finito di leggere "La zattera di pietra" di Jose' Saramago
(Einaudi tascabili, £ 16.500).
Sono ben felice che quest'anno il premio Nobel sia andato a Dario Fo,
ma credo che l'anno prossimo, equilibri geografici permettendo,
potrebbe a buon diritto essere conferito a questo Grande Portoghese.
Oltre all'originalita' dell'idea dalla quale prende spunto per
esercitare "alla grande" l'arte di narrare, cioe' la spaccatura dei
Pirenei con conseguente deriva della penisola iberica nell'atlantico,
mi ha colpito la densita' incredibile del testo. Ogni rigo e'
fondamentale e induce a riflessioni e considerazioni varie, spesso
assolutamente nuove. Il tono e' accattivante, simpatico, coinvolgente;
magico e quotidiano coesistono senza disturbarsi, anzi sono in
simbiosi.
Molto gradevoli, per me, alcune digressioni sull'origine, l'uso e il
significato di alcune parole o modi di dire.
Da tempo non mi capitava di leggere un libro cosi' bello, anche se
farei meglio sospendere il "giudizio" perche' non ho ancora letto il
finale.... spero non sia deludente.... anch'io tengo molto ai finali,
come diceva qualcuno su questo stesso newsgroup.

Dello stesso autore ho molto apprezzato, anni fa, "Memoriale del
convento" (Feltrinelli, I Narratori).

Mi piacerebbe sentire altri pareri!

Saluti a tutti

Anna

matteo

unread,
Mar 2, 1998, 3:00:00 AM3/2/98
to

> Ho quasi finito di leggere "La zattera di pietra" di Jose' Saramago

> (Einaudi tascabili, Ł 16.500).

Non ho letto i titoli che hai citato ma ho letto "Il Vangelo secondo
Gesu'" e "L'anno della morte di Ricardo Reis". Sono bellissimi entrambi,
li consiglio vivamente.

matteo

AS

unread,
Mar 2, 1998, 3:00:00 AM3/2/98
to

> anna...@cybergal.com wrote:

> > Ho quasi finito di leggere "La zattera di pietra" di Jose' Saramago
> > (Einaudi tascabili, Ł 16.500).
> > Sono ben felice che quest'anno il premio Nobel sia andato a Dario Fo,
> > ma credo che l'anno prossimo, equilibri geografici permettendo,
> > potrebbe a buon diritto essere conferito a questo Grande Portoghese.

Anche io non sono affatto dispiaciuto che il nobel sia stato assegnato a
Fo, ma devo ammettere che sarei stato senza dubbio piu' felice che il
premio e i circa due miliardi fossero andati a Saramago.
L'anno scorso ho letto _Cecita'_ e _Oggetto Quasi_, pubblicati da
Einaudi, ed entrambi sono bellissimi.
Personalmente apprezzo molto il suo stile 'delicato' (scusa ma non ho
trovato altri aggettivi, maledetta ignoranza ;)) ), e il fatto che non
usa 'trucchi'. Non trovi mai quelle frasi costruite apposta per provocare
una determinata reazione emotiva nel lettore.

> > magico e quotidiano coesistono senza disturbarsi, anzi sono in
> > simbiosi.

Hai perfettamente ragione!! E' incredibile come cio' avvenga, ti viene
quasi voglia di dire '...me l'ha fatta un altra volta!'.
A me piace anche molto come racconta i personaggi, te li fa conoscere un
po' alla volta durante tutto il racconto; non ti 'assalgono' appena
entrano in scena, e questo alla fine fa si' IMHO che ne hai un ricordo
migliore, piu' preciso, piu' profondo.
Di quei personaggi raccontati in una decina di pagine, anche se in
maniera minuziosa, credo che alla fine rimanga ben poco; il loro ricordo,
almeno per me, svanisce presto.

Cmq _La zattera di pietra_ e' in cima alla mia lista dei libri da
leggere, appena lo finisco posto le mie impressioni; magari riusciamo a
'convertire' qualcun altro ;))

Ciao
Klaupacius

Aaron

unread,
Mar 7, 1998, 3:00:00 AM3/7/98
to

In article <34f97b40...@news.tin.it>,
anna...@cybergal.com (Anna Bucci) wrote:

>Ho quasi finito di leggere "La zattera di pietra" di Jose' Saramago

>(Einaudi tascabili, £ 16.500).

Ci dici almeno che genere di libro e'? E' un romanzo, un saggio, una storia
d'amore, una avventura o qualche altra cosa?

Anna Bucci

unread,
Mar 8, 1998, 3:00:00 AM3/8/98
to

E' un romanzo di genere fantastico, direi. Racconta le conseguenze
della deriva della penisola iberica nell'oceano Atlantico dopo la
spaccatura dei Pirenei. I personaggi principali sono coloro che,
proprio nel momento in cui si produce la spaccatura, hanno vissuto
un'esperienza inspiegabile (uno passeggiava tranquillo su una
spiaggia, ha raccolto un masso e lo ha gettato lontanissimo nel mare,
con una forza assolutamente superiore a quella che di norma avrebbe
potuto esercitare, un'altra ha sfilato un calzettone di lana e ne e'
venuto fuori un filo cosi' lungo da riempire una stanza ecc...). I
protagonisti di queste e altre stranezze, verificatesi proprio al
momento del distacco della penisola, si "ritrovano" a seguito di
coincidenze e circostanze straordinarie e cominciano un viaggio
avventuroso attraverso il Portogallo e la Spagna cercando un
significato alle loro storie.
Ci sono anche due storie d'amore, ma sono piuttosto marginali
nell'economia del romanzo.
Esilaranti, per me, le descrizioni delle risoluzioni dei Governi
mondiali, e gli sviluppi della politica locale a seguito dell'evento
geografico inatteso. Belle anche le scene di vita quotidiana che si
intrecciano con l'incredibile sconvolgimento geografico.

Se ti capita di leggerlo facci sapere come ti e' sembrato.

Saluti, Anna


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