Bah! Per quella che e' la mia esperienza devo dirti che preferisco
tutt'altro genere letterario. Ho pochi, pochissimi ricordi di quel libro e,
riflettendoci sopra, le sensazioni che provai e che provo sono quasi tutte
di monotonia, insofferenza.
Purtroppo, dopo quel libro lessi "Il lupo della steppa" che aumento' a
dismisura il mio disagio, la mia impazienza nei confronti dell'autore e di
quel particolare modo di scrivere.
Da allora, non ho mai piu' toccato ne aperto un libro di Hesse.
Ricordo ancora una cosa: la scintilla che mi ispiro' la lettura di
"Siddharta" non fu meramente letteraria, ma condizionata dalla moda di
allora che, forse, e' la stessa di oggi.
Posso dirti ancora una cosa: il tuo bisogno di parlarne e' pari solamente a
quello che fu il mio bisogno di tacere.
Ciao. Ivano
\\\\\/////
(\@-@/)
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__|____|____|____|__ ivan...@iname.com
Daniele ha scritto:
Daniele <zu...@gedy.it> scritto nell'articolo
<6ugueg$qe5$2...@news.flashnet.it>...
> Indipendentemente dal modo di scrivere di Hesse,che ritengo eccelso,non
> posso non realizzare come "Siddharta" mi abbia deluso: era riuscito
ad...
>
Daniele wrote in message <6ugueg$qe5$2...@news.flashnet.it>...
>Indipendentemente dal modo di scrivere di Hesse,che ritengo eccelso,non
Rama Minaccioso (grr...)
--
That is not it at all,
That is not what I meant, at all.
(The Love Song of J. Alfred Prufrock)
http://www.mythos.it/utenti/ramapage/index.htm
mirror: http://www.freeweb.org/freeweb/Ramapage
>(scusate il pessimismo).
ahia
>E' molto tempo (anche se ho solo 18 anni) che cerco di raggiungere lo stato
>che solo Siddharta aveva ottenuto dopo aver lasciato i Samsara, ho voglia di
>poter estraniarmi dalle emozioni, diventare cinico e razionale, freddo e
>calcolatore, asentimentale,
>troppe volte (una su tutte stasera) la vita mi ha insegnato che "panta rei",
>tutto scorre, e prima o poi tutto finisce e la sofferenza è dietro
>l'angolo..
Daniele, eccheccacchio. Hai 18 anni. Prima di diventare cinico e
razionale, fatti un giro del mondo, impara due o tre lingue per
parlare con gente dell'altro emisfero, spulzella una vagonata di
rappresentanti dell'altro sesso, assaggia tutte le bevande dei cinque
continenti, mangia i piu' barbari intrugli delle cucine esotiche,
affronta esperienze mistiche, misurati con le esperienze sportive piu'
estreme, consuma scarpe su scarpe per le strade del pianeta.
POI, al ritorno semmai, ti sparerai tra le p...
>... che lo ha portato a capire che è comunque l'amore
> la forza che ci da la capacità di continuare....
>...ed è per questo che lo adoro.
A 18 anni e' obbligatorio essere innamorati dell'amore. Piu' tardi,
sara' un crimine. Niente Hesse, ci vuole un antidoto, qualcosa di piu'
terragno. Leggiti Bukowsky. 'Post Office', per cominciare. Tra sesso
eccessivo, alcool eccessivo, gioco d'azzardo eccessivo il protagonista
critica la vita e la societa' in cui la conduce, ma di entrambe
accetta l'ineluttabilita', tra il disinteressato e il disperato. In
fondo, non c'e' nulla da fare.
Ma bisogna rendersene conto poco a poco, anche lo schifo esistenziale
ha bisogno di, come chiamarlo?, un percorso iniziatico.
Nel libro, come nella vita, dura decenni. A 18 anni la guerra con o
contro la vita e' appena iniziata e bisogna stare tutti ai posti di
combattimento.
__
brunos.
>
>Sono d'accordo con Ivano.
>Ti consiglio altri libri meno edulcorati.
>"La via dello Zen" di Watts. (Un trattato molto serio sull'origine di
>questa filosofia)
>"Lo Zen e il tiro con l'arco" davvero molto bello.
>
Scusa ed il grandissimo "Lo Zen e l'arte della manutenzione della
motocicletta" non lo citi ??? ;-))
>Daniele ha scritto:
>
>Daniele <zu...@gedy.it> scritto nell'articolo
><6ugueg$qe5$2...@news.flashnet.it>...
>> Indipendentemente dal modo di scrivere di Hesse,che ritengo eccelso,non
>> posso non realizzare come "Siddharta" mi abbia deluso: era riuscito
>ad...
>>
Tranquillo Rama,
anche io ho amato "Il giuoco delle perle di vetro", e a dire la verità, dal
mio munto di vista, trovo sorprendente che qualcuno abbia potuto definirlo
addirittura "banale"...
Solo che anche io, come te, non ho in questo momento tempo per ribattere
estesamente, comunque sappi che non sei solo !!!
Ti comunico fra l'altro che a forza di chiacchierare di Rabelais sei riuscito
a convincermi che valeva la pena di spendere le 28.000 per l'edizione
tascabile (Einaudi) di "Gargantua e Pantagruele", cosa che ho fatto sabato scorso.
Adesso è sul mio comodino, in attesa di essere letto, assieme come sempre ad
un'altra decina di libri...
Si tratta solo di non avere fretta, poi ti dirò...
Ciao
Jimi
--
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Premiata Forneria Marconi unofficial Home Page :
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>A 18 anni e' obbligatorio essere innamorati dell'amore. Piu' tardi,
>sara' un crimine. Niente Hesse, ci vuole un antidoto, qualcosa di piu'
>terragno. Leggiti Bukowsky. 'Post Office', per cominciare. Tra sesso
>eccessivo, alcool eccessivo, gioco d'azzardo eccessivo il protagonista
>critica la vita e la societa' in cui la conduce, ma di entrambe
>accetta l'ineluttabilita', tra il disinteressato e il disperato. In
>fondo, non c'e' nulla da fare.
Perche' non un sano William Burroughs?
Davide Bianchini
http://www.geocities.com/BourbonStreet/9518
http://www.fantascienza.com/sfcity/alien
bravo; poi scrivine al gruppo, per fare proseliti;
Rama Gongolante
--
That is not it at all,
That is not what I meant, at all.
(The Love Song of J. Alfred Prufrock)
http://www.mythos.it/utenti/ramapage/index.htm
mirror: http://Ramapage.freeweb.org
>Indipendentemente dal modo di scrivere di Hesse,che ritengo eccelso,non
>posso non realizzare come "Siddharta" mi abbia deluso: era riuscito ad
>estraniarsi dal mondo, ad abbandonare
>ogni sentimento e sensazione, a raggiungere l'atarassia...
>Tutto questo per poi scoprire,infine, come sia l'amore che renda unito tutto
>e crei un continuum indelebile...
Ritieniti fortunato che non hai letto il resto...
Guglielmo.
Italy.
"I'm told you already dealt with these monsters. How did you get out of it?"
"I died."
(A l i e n Resurrection)
>Indipendentemente dal modo di scrivere di Hesse,
Visto che Hesse il nobel per la letteratura (per quello che può
valere...) lo ha già vinto, non credo sia il caso di difenderlo più di
tanto come "il migliore del mondo": spendo però qualche byte per
evidenziare alcune caratteristiche che fanno di HH uno dei miei
preferiti, anche se "il gioco delle perle di vetro" non ho nessuna
intenzione di leggerlo.
La semplicità del racconto narrativo, le bellissime descrizioni di
paesaggi (vedi le prime pagine del Peter Camendinz)
e l'approfondimento "adolescenziale" dei rapporti umani, al qual
proposito per riconciliarVi con HH consiglio a tutti la lettura del
racconto breve (anche per la brevità) "amicizia" o "amici" a seconda
della traduzione.
Ciao
>
>
>Bah! Per quella che e' la mia esperienza devo dirti che preferisco
>tutt'altro genere letterario. Ho pochi, pochissimi ricordi di quel libro e,
>riflettendoci sopra, le sensazioni che provai e che provo sono quasi tutte
>di monotonia, insofferenza.
>
>Purtroppo, dopo quel libro lessi "Il lupo della steppa" che aumento' a
>dismisura il mio disagio, la mia impazienza nei confronti dell'autore e di
>quel particolare modo di scrivere.
>
>Da allora, non ho mai piu' toccato ne aperto un libro di Hesse.
Ti sei perso il "Pellegrinaggio verso Oriente"... quello sě che č
veramente brutto... a paragone Siddharta č quasi leggibile...
>
>Ricordo ancora una cosa: la scintilla che mi ispiro' la lettura di
>"Siddharta" non fu meramente letteraria, ma condizionata dalla moda di
>allora che, forse, e' la stessa di oggi.
>
Ma perchč non c'č mai la moda di leggere cose decenti???
Ciao
Stefano
>Deluso?....se vuoi proprio provare a fondo la monotonia, la noia ed alla
>fine la banalità di Hesse prova a leggere "Il gioco delle perle di
>vetro"...ragazzi non sono mai stato tanto provato...per un po' non sono più
>riuscito a leggere un libro!
>>;)Bed
Per non parlare di "Narciso e Boccadoro". Una sofferenza portarlo al
termine, ho dovuto fare appello a tutta la mia volontà per non
scaraventarlo nel limbo dei libri "letti-a-metà". Poi, una volta
finito, ho pensato che avrei potuto dedicare il tempo speso a leggerlo
a qualcosa di più costruttivo.
Ed