I cappelletti più buoni del mondo li fa la mia mamma, che abita a Fano nelle
Marche. Prima di Natale me li porta puntualmente a Venezia, dove mi sono
trapiantato PER SCELTA. E così posso continuare a mangiare i cappelletti più
buoni del mondo, come facevo a Fano da bambino, anche nella città della mia
vita adulta.
Il segreto è nell'impasto: 1/3 di carne di vitello magro, 1/3 di magro di
maiale, 1/3 di carne di petto di pollo. Cuocere il tutto con burro, sale e
poco pepe. Alla fine macinare e impastare con abbondante parmigiano
grattugiato, + noce moscata + grattatina di buccia di limone + 2 uova intere
ogni tre etti di carne usata.
A parte si sarà preparata la sfoglia (3 uova ogni 2-3 etti di farina).
Ritagliare la sfoglia a cerchietti con apposito strumentino o anche con un
semplice bicchierino rovesciato. Mettere al centro di ogni dischetto una
porzioncina di impasto e chiuderli ottenendo dei piccoli cappelli
(cappelletti). Il brodo in cui cuocerli, naturalmente, dovrà essere *buono*,
non di dado:-)
Questi cappelletti 'alla fanese' (= di Fano) sono impagabili, pur nella loro
semplicità. Provateli e buon Natale!
--
http://www.filastrocche.it/contempo/angelini/poesie_it.asp
www.librimoltospeciali.com
> CAPPELLETTI IN BRODO ALLA FANESE
>
>
tutto bene, se non fosse che hai omesso che l'impasto va cotto per un giorno
intero e la pasta fatta lievitare per altrettanto tempo.
Angelini, per mandarti questo post ho dovuto telefonare a mia madre: ergo,
sono certa della fondatezza del mio dire.
non cercare di far sembrare le cose più semplici di quello che sono: fare i
capelét in brodo é una vera rottura di balle, e devi avere giorni interi a
tua disposizione.
(e poi ho appena mangiato)
resto it
la cucina di carnacina
"accattatevillo"
Monica
> tutto bene, se non fosse che hai omesso che l'impasto va cotto per un
giorno
> intero
quella sarà una delle tante varianti (c'è, per esempio, chi nell'impasto
mette anche della mortadella: puah!)
> e la pasta fatta lievitare per altrettanto tempo.
La sfoglia è a base di uova e farina, NIENTE LIEVITO. Che vai dicendo? Tempi
normali.
> non cercare di far sembrare le cose più semplici di quello che sono: fare
i
> capelét in brodo é una vera rottura di balle, e devi avere giorni interi a
> tua disposizione.
Sei sicura di non lavorate all'Ufficio Complicazione Affari Semplici?
La sola, grossa complicazione è stendere la sfoglia. Sono ben poche le
ragazze d'oggi in grado di fare la pasta in casa e lavorarla col matterello
(e altrettanto poche le mogli disposte ad aspettare il marito rincasare a
notte fonda, acquattate dietro la porta con il matterello in mano). Buon
Natale.
Monica
PS: quanto alle ragazze da marito, fuori la porta di casa mia c'é la fila.
(nota canzone abruzzese: quand la fija mé facev le sagne, li scrucc si
sindiva a la muntagne= quando la mia figliuola prepara la "sagna" - la pasta
all'uovo- gli schiocchi si sentono in montagna)
PS2: la pasta dei cappelletti non va fatta lievitare (pardon) ma RIPOSARE.
> CAPPELLETTI IN BRODO ALLA FANESE
>
> I cappelletti più buoni del mondo li fa la mia mamma, che abita a Fano nelle
> Marche. Prima di Natale me li porta puntualmente a Venezia, dove mi sono
> trapiantato PER SCELTA. E così posso continuare a mangiare i cappelletti più
> buoni del mondo, come facevo a Fano da bambino, anche nella città della mia
> vita adulta.
[mode polemica gratuita ON]
Lo sanno tutti che i cappelletti piu' buoni del mondo sono quelli
romagnoli, col ripieno rigorosamente di magro: forma, ricotta (se
proprio si vuole esagerare) e noce moscata, cotti nel brodo di
cappone.
[mode polemica gratuita OFF]
--
ste
I cappelletti, fanesi, romagnoli o di dove volete sono comunque una
scialba versione provinciale e "vorrei ma non posso" del tortellino
bolognese.
Tze'.
bye bye
sTeVe
> I cappelletti, fanesi, romagnoli o di dove volete sono comunque una
> scialba versione provinciale e "vorrei ma non posso" del tortellino
> bolognese.
> Tze'.
Tu vuoi la guerra...
--
ste
>Lo sanno tutti che i cappelletti piu' buoni del mondo sono quelli
>romagnoli
ah ah ah
---------------------------------
"a me basteranno le due date che sole contano e la qualifica di scrittore e partigiano"
(beppe fenoglio, 1922-1963 - scrittore e partigiano)
>>Lo sanno tutti che i cappelletti piu' buoni del mondo sono quelli
>>romagnoli
>
> ah ah ah
sono "ah" di constatazione, vero?
--
ste
siete OT
> PS2: la pasta dei cappelletti non va fatta lievitare (pardon) ma RIPOSARE.
Sei matta? Ti voglio vedere, poi, a chiudere i cappelletti con la pasta
ormai "ingrugnita".
> Lo sanno tutti che i cappelletti piu' buoni del mondo sono quelli
> romagnoli, col ripieno rigorosamente di magro: forma, ricotta
Ricotta? RICOTTA? va là, va là.
> siete OT
Sě, ma tu come li fai i cappelletti? Li scolpisci nel marmo e poi aspetti
che lievitino insieme a Monica?
Sacrosanta verità.
A.
Buona serata a tutti
Jalila
P.S.: comunque, la mortadella è molto indicata. Tritata, chiaramente!
Provate e vedrete!
--
****************************************************************************
'But I don't want to go among mad people,' Alice remarked.
'Oh, you can't help that,' said the Cat: 'we're all mad here. I'm mad.
You're mad.'
'How do you know I'm mad?' said Alice.
'You must be,' said the Cat, 'or you wouldn't have come here.'
ALICE'S ADVENTURES IN WONDERLAND - Lewis Carroll
> [...]
> E ovviamente vanno mangiati in brodo!!
E follouappati su it.hobby.cucina, magari.
Ciao
Luca
>> P.S.: comunque, la mortadella è molto indicata. Tritata, chiaramente!
>> Provate e vedrete!
> E poi ci va pure il prosciutto crudo, ma di Parma, mica quello salato
> che vendono in Toscana.
e andare a parlarne altrove, sì da smettere di rompere il cazzo qui?
> e andare a parlarne altrove, sě da smettere di ***rompere il cazzo*** qui?
Questo linguaggio non si addice a chi raccomanda la netiquette a ogni pič
sospinto. Maleducato! I libri di cucina sono libri a tutti gli effetti. E
qui si sta dibattendo lo spinoso problema del cappelletto piů buono del
mondo.
> Quelli con la carne sono i tortellini.
I cappelletti in brodo sono il PIATTO NATALIZIO TRADIZIONALE di Fano. Tu
parla per l'area tua. So di zone in cui i cappelletti si chiamano
'cappuccetti' o persino 'prepuzietti'.
Aho che fame... mo' me magno er computer ( me scusino i romani per la grafia
credo approssimativa)
Bart
--
Su www.ibs.it: dopo Mattia e Eleonora;
Giulia; Gigolò; Le tre sorelle, ora Lo sconosciuto
www.bartolomeodimonaco.it
bartolome...@ti.it
Ma perche' non vi sposate tu e la Monica (o semplicemente, da
veri laici quali sarete, non vi accoppiate)? Cosi` magari
vi ingrugnite tra voi e non rompete le palle qui con vicende da
Nonna Papera.
--
"Nothing to do, my friend"
Egosotis at <True Circled A> farm
> siete OT
sei noioso
--
ste
> On Mon, 02 Dec 2002 13:49:36 +0000, Lucangel wrote:
>
> > CAPPELLETTI IN BRODO ALLA FANESE
> [> Lo sanno tutti che i cappelletti piu' buoni del mondo sono quelli
> romagnoli, col ripieno rigorosamente di magro: forma, ricotta (se
> proprio si vuole esagerare) e noce moscata, cotti nel brodo di
> cappone.
> CAPPELLETTI IN BRODO ALLA FANESE????? OY OY OY! MI DUOLE LA PANZA!
SI sa che i cappelletti in brodo alla fanese NON esistono,
lo prova il fatto che usi un bicchierino???? per sagomare la foglia!!
chiamali come vuoi ma non cappelletti!
i CAPPELLETTI SONO UNICAMENTE DI FORMAGGIO, almeno qui a ravenna, se
vuoi metterci tutta quella carne chiamali con altro modo!
altra cosa: mi dispiace per la tua MAMMA, ma a fano , di minestre se ne
salvano
MOOOOOLTO POCHE-anzi nessuna-
bibi
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Sottoscrivo, (essendo nato a Ravenna.)
E visto che saremo in minoranza, consoliamoci con un fumante piatto
di passatelli....
ciao,
g.
...ben poco.
-sei OT, qui si parla di libri
-devi patchare Outlook
-se non quoti perbene non si sa neanche a chi rispondi.
> chiamali come vuoi ma non cappelletti!
> i CAPPELLETTI SONO UNICAMENTE DI FORMAGGIO, almeno qui a ravenna,
Ma Ravenna non è l'ombelico del mondo, habibi. Paese che vai, nomi che
trovi. Il termine 'cappelletto' è in relazione alla forma (di piccolo
cappello), non al contenuto. Da noi si chiamano *ravioli* al formaggio
quelli che dici tu.
> i CAPPELLETTI SONO UNICAMENTE DI FORMAGGIO, almeno qui a ravenna, se
> vuoi metterci tutta quella carne chiamali con altro modo!
ho preso il mio vocabolario e c'e scritto:
cap·pel·let·to m(aschio)
1 (cappuccio) Hut m(aschio)
2 (della calza) Strumpfspitze f, Zehenteil m(aschio)
3 plurale GASTR. INTRAD. (kleine mit Fleisch gefüllte Nudeln).
/cioè piccola pasta farcito con carne, Isa Z farà la testimone.
(c) Langenscheidt 1999
e allora come si fanno? Mettetevi d'accordo, ma presto s'il vous plaît.
Tengo un libriccino con il titolo 'La ricchezza della cuccina semplice
d'Italia', di Gesine Baur e Irène Furtwängler, con i contributi di Inge
Feltrinelli, Marchese Piero Antinori, Conte Peralvise di Serègo Alighieri
(Dante, Dante, e i discendenti mangiano ancora...), Nino Cerruti e Giovanni di
Lorenzo, giornalista.
Le ricette sono straordinarie e non così difficili come quella di Lucio, in
estate mi piace la panzanella, il pinzimonio e la bagna caôda a la piemonte,
nell'inverno il risotto, le penne al rosmarino, le trenette alla genovese, il
merluzzo alla calabrese o l'orzo mantecato con speck. O pure una frittata con
acciughe e pomodoro.
adesso mi viene fame, vado in cuccina.
ciao e buona notte
Jürgen
>ciao e buona notte
>Jürgen
Buonanotte e grazie per la segnalazione. Mi sono appena arrivate le
memorie di Da Ponte nella Gallone Editore. Confezione splendida.
maria
> e andare a parlarne altrove, sě da smettere di rompere il cazzo qui?
Sě, lasciamo spazio a gente che parla di libri e poesia, tipo Maria
Strofa o Anchise...
FORTUNA che c'č un po' di OT!
--
Lilybert
If i could be a piece of chess, I'd like to be the cow.
Zoolander
>sono "ah" di constatazione, vero?
si si si
> Le ricette sono straordinarie e non così difficili come quella di Lucio
La mia ricetta *non* è difficile. E riguarda comunque un piatto *natalizio*.
Almeno per quell'occasione si vorrà ben dedicare qualche minuto in più alla
cucina...
> La mia ricetta *non* è difficile. E riguarda comunque un piatto
*natalizio*.
> Almeno per quell'occasione si vorrà ben dedicare qualche minuto in più
alla
> cucina...
potresti almeno organizzare un corso di cottura italiana contemporanea.
ciao
Jürgen
> Buonanotte e grazie per la segnalazione. Mi sono appena arrivate le
> memorie di Da Ponte nella Gallone Editore. Confezione splendida.
ho l'edizione Garzanti, con un'ampia introduzione, il testo e tre libretti
delle opere mozartiane. Com'è la tua edizione?
ciao
Jürgen
> Da: "Lucangel" <ptli...@tin.it>
> Organizzazione: TIN
> Newsgroup: it.cultura.libri
> Data: Thu, 05 Dec 2002 14:41:17 GMT
> Oggetto: Re: Cappelletti in brodo alla fanese/puah!
( BEH, Juekoe, altro che birra e crauti...)
piuttosto, l'latro giorno ho avuto modo di leggere un simpatico quanto
idiota libro scritto da Patricia Cornwell sulle ricette di Natale di Key
Scarpetta: da ciò due considerazioni.
la prima:
gli americani mangiano *davvero* male
la seconda:
key Scarpetta *non* sa cucinare e così - mi figuro- la Cornwell, che fa
ingurgitare ai suoi commensali chili e chili di disgustose lasagne verdi e
pizza con i peperoni e sugo di carne...
eppure, a leggere i suoi romanzi, quasi riesci a sentire il profumo
dell'aglio fresco e del rosmarino sulle patate...
(io sulle patate ci metto l'alloro e uno scalogno a pezzi, e le salo in
ultimo, perché siano più croccanti, n.d.r.)
Va da sé che ci sono milioni di scrittori in grado di rendere perfettamente
una sensazione, di far vibrare le narici e affinare l'udito, quasi riescano
ad attivare i cinque sensi usandone uno solo: la vista.
paradossalmente, un libro che parla di profumi lascia le mie nari
assolutamente insensibili ad ogni volatile essenza.
(Suskind ne é un esempio)
Mi vengono in mente le albicocche di Michele Mari (Tu, sanguinosa infanzia),
il sapore del piccante che descrive la Allende in Afrodita, il profumo degli
scones caldi accompagnati da una tazza di buon te nero, di Kazuo Ishiguro,
in "Quel che resta del giorno", eccetera eccetera...
continuate voi...
Monica
ms
>> Buonanotte e grazie per la segnalazione. Mi sono appena arrivate le
>> memorie di Da Ponte nella Gallone Editore. Confezione splendida.
jukoe
>ho l'edizione Garzanti, con un'ampia introduzione, il testo e tre libretti
>delle opere mozartiane. Com'è la tua edizione?
Esteticamente meravigliosa. Commento di Armando Torno (che mi sembra
sia il curatore delle pagine culturali del sole 24 ore [o lo era] .
introduzione e note di Max Bruschi.)
Due volumi in cofanetto: 16.5 euri. Claudio Gallone Editore.
maria
Proprio Ninfa plebea di Domenica Rea che ho letto qualche giorno fa. Cucina
popolare e afrodiasiaca: molti piatti.
Ciao. Bart
--
Su www.ibs.it e www.libropolis.it : dopo Mattia e Eleonora;
| -devi patchare Outlook
...devo? Jawohl, mein Fuehrer!
| -se non quoti perbene non si sa neanche a chi rispondi.
tu hai capito benissimo a chi mi stavo rivolgendo, direi.
E comunque, i miliardi di messaggi sull'inadeguatezza delle conoscenze
informatiche altrui mi sembrano altrettanto OT... rispondi parlando di
libri, se sei cosě preparato.
O di cucina, visto che da tempo il thread era dedicato a questo. La cucina č
una forma di cultura.
E il newsgroup si chiama it.CULTURA.libri.
A proposito, hai letto "La parte piů tenera" di Ruth Reichl?
Libro=(storia+ricette). E rimango On Topic.
Sto perdendo tempo e impegnando neuroni per rispondere alle tue affermazioni
saccenti e alle sgarberie gratuite.
Buona serata, e buon fast-food.
Jalila
bella cazzata.
imitare i troll peggiora le cose, ovviamente.
>> -se non quoti perbene non si sa neanche a chi rispondi.
> tu hai capito benissimo a chi mi stavo rivolgendo, direi.
diresti male. http://welcome.to/netiquette
> E comunque, i miliardi di messaggi sull'inadeguatezza delle conoscenze
> informatiche altrui mi sembrano altrettanto OT...
sarebbe bello poter evitare i post meta-IT, se non ci fossero tanti idioti che
scrivono senza avere la minima idea dicosa sia un newsgroup.
rispondi parlando di
> libri, se sei cosě preparato.
> O di cucina, visto che da tempo il thread era dedicato a questo. La
> cucina č una forma di cultura.
> E il newsgroup si chiama it.CULTURA.libri.
non c'entra un cazzo: conta il manifesto, non il nome, che č puramente
tassonomico.
f/up iccy
>tassonomico.
Uè: 'spetta che te la metto in verticale questa bella parola. Dove
l'hai trovata? In un cruciverba? Nella letteratura puzzle?
t
a
s
s
o
n
o
m
i
c
o
Ecco adesso, ti faccio il disegnino:
o
ì > beneforti sullo sgabello
^
t
a
s
s
o
n
o
m
i
c
o
Hai visto che a salire sullo sgabello sei diventato un ometto normale
come tutti?
maria
> f/up iccy
Chissà mai perché vuoi trasferirci tutti in it.cybersocietà. Vuoi allargare
la base dei frequentatori di quel ng? L'hai fondato tu?
Sicuramente, se *questo* ng fosse frequentato da tanti cloni di Beneforti,
diventerebbe così prevedibile e noioso da morire in men che non si dica.
> bella cazzata.
> imitare i troll peggiora le cose, ovviamente.
Assodato che questo thread l'ho aperto io e che mi avevi plonkato, perché
cazzo continui a seguirlo?
> Assodato che questo thread l'ho aperto io e che mi avevi plonkato, perché
> cazzo continui a seguirlo?
Perchè lui è IL troll per eccellenza. Ecco perchè li odia tanto. Cosa
detestiamo più di quel che ci assomiglia?
>> Assodato che questo thread l'ho aperto io e che mi avevi plonkato, perché
>> cazzo continui a seguirlo?
>
> Perchè lui è IL troll per eccellenza. Ecco perchè li odia tanto. Cosa
> detestiamo più di quel che ci assomiglia?
E` vero. Sono entrambi gran troll inconsapevoli, anche se di
categorie diverse: LukeAngel e' un semplice spaccaballe
rosicatore e abbondante, Beneforti uno stizzoso pedante.
Col primo ci si diverte ma in maniera crassa, il secondo offre
un divertimento piu` sottile.
| non c'entra un cazzo: conta il manifesto, non il nome, che č puramente
| tassonomico.
...oh, ma che dolci, questi bambini che appena imparano una parolina nuova
la dicono a tutti...
e come si sentono importanti, a dire le parolacce...
attento perň, o mammina ti lava la bocca col sapone!
Per chi non fosse cosě colto come il nostro amico paoletto, dal mio
dizionario, cito:
*tassonomia* non com. tassinomia, s. f. la disciplina che si occupa della
classificazione e della nomenclatura degli esseri viventi e delle specie
fossili: tassonomia zoologica, botanica
Lieta di aver arricchito il mio bagaglio culturale, e con il cuore piů
leggero, saluto