> sto qui seduto nella mia scrivania da due ore devo fare 8 canti di divina
> commedia per domani con relativi commenti tutto per colpa di quel gran
> bastardo di dante, che invece di cercarsi qualche bella fica
Guarda che Dante di fighe (scusa la /g/, sono di Milano) ne ha trovate
piu' di quante tu possa mai sperare di vederne in vita tua...
Auguri comunque, Marco
Gagliano Francesco <gagl...@italcomp.net> scritto nell'articolo
<7fqaue$laj$1...@fe2.cs.interbusiness.it>...
colpa di quel gran bastardo di dante, che invece di cercarsi qualche bella
fica se ne stava
> tutto il giorno a rimare,
TRANQUILLO : nessuno tra cent'anni imprecherà contro di te : sei uno di
quelli che passa e orma non lascia .
comunque se qualcuno , mi manda il commenti del
> 11° 15° 16° canto del paradiso e un amico
giuro che se non avessi imprecato contro il padre forse .. dico forse..
(comunque almeno la maiuscola..)
>
>
>
>
>
>
Paolo
Gagliano Francesco ha scritto:
> sto qui seduto nella mia scrivania da due ore devo fare 8 canti di divina
> commedia per domani con relativi commenti tutto per colpa di quel gran
> bastardo di dante, che invece di cercarsi qualche bella fica se ne stava
> tutto il giorno a rimare, comunque se qualcuno , mi manda il commenti del
Eh, questi conflitti colle figure paterne!
Gagliano Francesco ha scritto:
Gagliano Francesco ha scritto:
o dici: è un coglione, come lo siete tutti voi... ,
oppure: è un coglione come coglioni siete tutti voi...
>specialmente quel
>rincoglionito di paolo bonardi, che non si deve mai più permettere di dire
>quello che ha detto, se no gli spacco il culo via internet.
la vastità del tuo vocabolario parla di te, purtroppo, e non di noi. Spero
che tu frequenti una scuola privata, perché l'idea che i miei denari di
lavoratrice che paga le tasse possano aver contribuito al tentativo di darti
un'istruzione, provoca in me un forte senso di scoramento.
Isa
Concordo con te Arianna che è uno dei più belli anche se è difficile dire che
se ne possa definire qualcuno come uno dei più brutti. Dante curava le cose
nei minimi particolari per cui se in qualche canto manca un pò di pathos è
perchè magari riprende il fiato e fa riprendere il fiato al suo lettore per
qualcosa che viene dopo. Intervengo però per dare un piccolo suggerimento. Su
un gruppo non moderato gli interventi come quello che ha dato origine al
thread vanno ignorati, d'altra parte il subject stesso lo dice 'Dante e un
bastardo' "e" ti faccio notare senza accento perchè potrebbe riferirsi
incosciamente all'autore stesso del thread e dico potrebbe solo per non
scendere al suo stesso livello, in genere non mi piace offendere nemmeno una
persona così piccina che nonostante tutto è sempre una persona. Un
compatimento speciale va all'insegnante che lavora, e ribadisco il termine
_lavora_ con ragazzi del genere, speriamo non molti, tanto più che il
vocabolo 'bocciatura' sembra essere davvero obsoleto. Il minor numero di
allievi nelle scuole dovuti al calo demografico fa sì che di fronte a certe
zucche si preferisce chiudere tutti gli occhi ( i due fisici, gli occhiali,
quelli dell'anima, ecc.. ecc ...). Nella nostra citta' l'unico liceo classico
ha subito un pauroso calo d'iscrizioni e se continua così rischia prima o poi
di chiudere. :-(
Un saluto
Claudio Pace.
-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
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> Nella nostra citta' l'unico liceo classico
> ha subito un pauroso calo d'iscrizioni e se continua così rischia prima o poi
> di chiudere. :-(
>
Ricordo che il ministro Berlinguer, immagino uomo di grande cultura e chiara fama
di intellettuale data la carica che gli era stata assegnata, nei primi giorni
dopo il suo insediamento al Ministero della Pubblica Istruzione (quand'è stato,
due anni fa?) disse qualcosa di simile, riportato anche sul Corriere della Sera:
(cito a memoria) "... il Liceo Classico dovrebbe essere abolito perché negli
ultimi cinquant'anni ha creato una generazione di corrotti" (sic)
Io vorrei tanto sbagliarmi, ma nessuno mi convincerà che i miei ricordi sono
sbagliati; finché la Pubblica Istruzione è affidata alla plebaglia intellettuale
cosa ci possiamo aspettare? Non è il calo demografico, è la perdita della cultura,
cominciata dopo l'arrivo di Attila e proseguito con l'arrivo di Mac Donald's.
P.s: per rimanere in tema, ricordo una frase di un politico, detta in parlamento
"Sarò breve e circonciso" (Sic sic sic). Che cosa ci aspettiamo?
Paolo
>P.s: per rimanere in tema, ricordo una frase di un politico, detta in
parlamento
>"Sarò breve e circonciso" (Sic sic sic). Che cosa ci aspettiamo?
Era il neo-Sindaco leghista di Lecco, all'indomani del suo insediamento. Per
il resto concordo su tutto, salvo che amo la letteratura ma anche i
cheeseburger... c'è speranza per me?
Ciao
Isa
P.S. Ho fatto il liceo linguistico, sarà quello?
Non sapevo che Berlinguer avesse detto una cosa del genere... Non credo
che la corruzione dei nostri politici sia dovuta al liceo classico.
Casomai, non sono riusciti a recepire quello che una tale scuola poteva
conferire loro! Perché, insomma, quando si studiano certe cose si sente
veramente lo "spirto" che "s'insusa" (tanto perché Dante non rimanga
solo un accenno nel titolo), e non è certo la lettura di Euripide a
corrompere! Anzi, i grandi valori dell'antichità portano a tutt'altra
prospettiva. I miei insegnanti di latino e greco sono sempre stati
persone di grande apertura mentale, e pure, semplici, schiette. Non ce
li vedo a rubare denaro allo stato. E nemmeno a spingere i ragazzi a
farlo.
Forse il problema non sta tanto nel liceo *classico*, quanto
nell'elitarietà a cui spesso è legato. E quest'elitarietà dipende
soprattutto dal fatto che la cultura in quanto tale tendere ad essere
disprezzata dai più, intendo la cultura fine a se stessa, e quanti,
quanti mi hanno detto: hai fatto (fai) il liceo classico?!? ma a che
cosa serve? A seconda del mio umore, liquido la risposta in un non
meglio precisato "Beh, la formazione, gli studi umanistici...", oppure
cerco di convincere il mio interlocutore che non è vero che non servono
a niente, anzi che è un vero peccato che un patrimonio del genere venga
disprezzato, ma niente da fare, nessuno si lascia persuadere... Ed è un
peccato, perché quelli che disprezzano la cultura umanistica non sanno
che cosa si perdono!
"Esiste un mondo splendido che voi Galilei non vedete, un mondo dove la
vita
è una festa solenne tra belle statue e inni nei templi, con calici colmi
di
vino e rose tra i capelli, ponti vertiginosi vengono gettati tra spirito
e
spirito".
(Ibsen - "Apostasia di Cesare")
Vale!
Arianna
Isabella Zani ha scritto:
Scusa... Cosa vuol dire "amo la letteratura ma anche i cheeseburger"?
Ah, già, scusa, i MacDonald's... A me gli hamburger non piacciono
granché ma il gelato al cioccolato del MacDonald è uno dei migliori in
circolazione... e ho fatto il liceo classico
Arianna
Paolo
Isabella Zani ha scritto:
>
> ... salvo che amo la letteratura ma anche i
Arianna ha scritto:
> sugli ultimi interventi riguardo al liceo classico:
>
> Non sapevo che Berlinguer avesse detto una cosa del genere... Non credo
> che la corruzione dei nostri politici sia dovuta al liceo classico.
Non ti curar di loro ma guarda e passa.
Paolo
Solo una precisazione, prima di andare a mangiare al McDonald's pensate
a
"Cosa c'è di sbagliato in McDonald's" (questo è il titolo di un
volantino molto
importante sulle barbarie commesse dalla catena di fastfood a danni di
tutti e tutto all'insegna d'un dio perverso chiamato profitto)
Comunque, io amo la letteratura, il buon vino e il cibo italiano, ma
studio Informatica all'Istituto Tecnico. Mi sembra che questo canale sia
dominato da boriosi liceali, ma ricordate che la scuola intervene ben
poco sulla formazione di un individuo. Soprattutto se si parla di scuola
italiana! Probabilmente amo la letteratura più io che un liceale che la
studia per dovere, mentre io leggo
Petrarca per piacere. Spero di essere stato esauriente.
Saluti,
Simone
--
Simone Ghiaroni
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Simone Ghiaroni ha scritto:
>
> Arianna wrote:
> > Scusa... Cosa vuol dire "amo la letteratura ma anche i cheeseburger"?
> > Ah, già, scusa, i MacDonald's... A me gli hamburger non piacciono
> > granché ma il gelato al cioccolato del MacDonald è uno dei migliori in
> > circolazione... e ho fatto il liceo classico
>
> Solo una precisazione, prima di andare a mangiare al McDonald's pensate
> a
> "Cosa c'è di sbagliato in McDonald's" (questo è il titolo di un
> volantino molto
> importante sulle barbarie commesse dalla catena di fastfood a danni di
> tutti e tutto all'insegna d'un dio perverso chiamato profitto)
>
> Comunque, io amo la letteratura, il buon vino e il cibo italiano, ma
> studio Informatica all'Istituto Tecnico. Mi sembra che questo canale sia
> dominato da boriosi liceali, ma ricordate che la scuola intervene ben
> poco sulla formazione di un individuo. Soprattutto se si parla di scuola
> italiana! Probabilmente amo la letteratura più io che un liceale che la
> studia per dovere, mentre io leggo
> Petrarca per piacere. Spero di essere stato esauriente.
>
> Saluti,
> Simone
Non essere polemico!
Guarda che non sono affatto prevenuta riguardo a chi non fa o ha fatto
il liceo, anzi le persone che leggono per i fatti loro la grande
letteratura, senza *doverla* studiare recepiscono molto più di noi
liceali istigati a leggere tot canti di Dante, altrettante poesie di
Montale, etc. In ogni caso, spesso si cade nell'errore opposto, e cioè
chi studia materie scientifiche o tecniche disprezza la cultura
letterario-filosofica, dicendo che non serve a niente, etc. E sai
perché? Proprio perché non produce per la società. Non dà PROFITTO. Un
letterato che scrive articoli di critica, o che scrive poesie e magari
riesce anche a pubblicarne presso un piccolo editore, non serve e non
conta quasi niente. Un professore viene pagato una miseria e fa un
lavoro certo non da poco.
Invece si tratta di studi che permettono veramente di aprirsi la mente,
certo non tutti lo recepiscono, e non solo chi fa il liceo classico può
essere di idee aperte. Ripeto, una persona che coltivi tali riflessioni
o studi per conto suo probabilmente coglie anche di più, non viene
influenzato da altri pareri (quelli degli insegnanti) e forse tu conosci
Petrarca molto meglio di me (sicuramente, visto che non so assolutamente
niente e non mi è mai piaciuto molto [mio limite, non leggerci sarcasmo
nei tuoi confronti]).
Insomma, ho perso il filo e taglio anche perché non mi piace mettere in
rete messaggi troppo lunghi.
Ah, permettimi una citazione "da liceo classico"
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"
Arianna
Per tutti quelli che se la prendono con chi insulta dante...e che fa
storie di scuola pubblica...di eternita' letteraria...e di rimando
invece che aiutare a diffondere virtute e conoscenza si attacca alla
sua scarna conoscenza letteraria...al suo essere di superior fino
intelletto...resto senza parola ma ascolto la Storia che mi ripete
come raramente "intelletuali" ne cambiarono il corso .
Sempre rivolti a sognare, a lamentarsi del degrado culturale dei
simili, a dire cose che non potevano essere capite non perche' di
elevata rifinitura ma perche' di nessun interesse e di poca novita' e
in fondo totalmente inutili.
(No caro vecchio dantuccio...non sei fra questi....e forse neanche voi
che albergate pigramente in questo ns...chissa'...la mia e' una
riflessione estemporanea)
Francesco...che nome evocativo vero paoletta?....mi spiace davvero di
non saperti e poterti aiutare...ammetto la mia ignoranza in materia,
totale vasta estesa gigantesca somma, adoro come insulti un'icona, e
come unica cosa ti dico...non sei tu che rubi i soldi allo stato...non
temere di non lasciar orma su questa terra...perche', ahime' per
tutti, nessuno ve la lascia, nessuno compreso dante.
Che molti amano, molti leggono, molti odiano, e che seppur si sia
avvicinato d'un soffio a quel che si pensi possa esser la Conoscenza,
sparira' d'altrettanta facilita', dal ricordo di ognuno. A tempo
debito.
Comunque fra tutti....era solo un pensiero che avevo...nella
notte...mi dico perche' non pensare?
Birbante,
al suo primo post quivi.
P.S. A france'.....spero che gli rubi un bel sette....anche se ci
credo poco...almeno ci spero.
Ciao
Stasera sono in vena di lettere logorroiche...quindi se siete piu'
votati alla laconicita'...sorry!
Perche' doversi rendere conto a diciassette anni che dante e'
importante e' importante?
Io me ne sto rendendo conto piano piano, e mi accorgo di non aver
perso nulla, perche' il sorriso mi segue e allenta il mio pessimismo.
Se non avessi giocato non potrei sperare.
Se non avessi giocato adesso non passerei sotto le finestre del liceo
pensando.
Povera maledetta cicciona me ne hai fatti vedere di sorci verdi, mi
hai dato del caprone ignorante, del peggio dei peggio traduttori. Ma
cara mia bella ... ho vinto io che non abbasso la testa e prendo per
il culo me gli altri il mondo e ho conservato l'ironia che volevi
uccidere. Tu sei dietro una cattedra a marcire.
Ed io cammino sotto il sole, la pioggia, il vento e valgo meno di
zero.
Quanto tutti.
Notte a tutti....se mi leggete siete forse piu' pazzi voi di me.
Birba
P.S. Ho deciso....postero' anche un propositivo...cosi' non mi
odierete del tutto.
che al suo primo messaggio ama restare anonimo, scrive...
> Per tutti quelli che se la prendono con chi insulta dante...e che fa
> storie di scuola pubblica...di eternita' letteraria...
Ecco, a proposito di scuola. Nel messaggio che ha dato il via al filone,
Francesco ha scritto...
>sto qui seduto nella mia scrivania da due ore devo fare 8 canti di divina
>commedia per domani con relativi commenti tutto per colpa di quel gran
>bastardo di dante,
Beh, certo non e` colpa di Dante se uno studente deve "fare" otto canti di
Divina Commedia, inclusi i commenti, magari per il giorno dopo.
Pero` questo Dante un tanto al chilo mi lascia molto molto molto perplesso. E
molto molto molto perplesso la scuola che lo tratta cosi`, pubblica o privata
che sia. Altro che gli studenti.
Gian Carlo
> Pero` questo Dante un tanto al chilo mi lascia molto molto molto perplesso. E
> molto molto molto perplesso la scuola che lo tratta cosi`, pubblica o privata
> che sia. Altro che gli studenti.
>
Dante non si fa "un tanto al chilo". Se una persona che frequenta la
scuola e dunque studia Dante si lascia dieci canti da studiare in un
giorno... sinceramente credo sia proprio colpa sua. E guarda che ci sono
stata anch'io. Ma questo non significa che la scuola insegni male Dante.
Se dovesse farlo studiare interamente, bisognerebbe introdurre una nuova
materia, "Dante". Non può che limitarsi a presentarne alcuni canti,
possibilmente i più rappresentativi. Perché questi canti siano i più
rappresentativi, perché Dante stesso sia tanto rappresentativo, beh, su
questo ognuno avrà i suoi pareri. Ma questo è un altro discorso...
Ricordo lezioni bellissime su Dante. Collegamenti, citazioni, discorsi
filosofici... Ricordo pomeriggi che avrei dovuto spendere studiando un
canto e poi dedicandomi ad altro, e che invece ho passato leggendo anche
i canti su cui non sarei stata interrogata. Ricordo altre studiate del
tipo "10X2", dieci canti in due giorni, dei quali non mi è rimasto
assolutamente niente. Ma so che se li avessi studiati per tempo, senza
abbuffate, mi avrebbero potuto dare molto.
Che la scuola funzioni male è un discorso- ma non c'entra Dante, né il
modo in cui se ne affronta lo studio. Anzi, secondo me questo studio
diluito in tre anni potrebbe essere molto proficuo.
Comunque, sono tutte parole che andranno disperse, lacrime nella
pioggia.
Arianna
Birbante ha scritto:
>
> Che so, forse solo per fare presenza.
> Ho fatto il classico anch'io. Uno di quelli che dovrebbero aprirti la
> mente e invece mirava solo a segarmi.
> Uno di quei classici che ha scritto la Storia d'Italia, e che oggi per
> poco non la decapitava.
> Vado a strafocarmi di hamburger perche' mi piacciono.
> Leggo quel che mi piace.
> Dopo avermi detto che ero un caprone sono il primo a laurearmi della
> mia classe. E non a venti esami di lettere Prima di tutte le bellezze
> al bagno che non mi passavano la versione e che erano cosi' brave,
> critiche,aperte, recettive.
> La colpa della scuola e' negli studenti...inutile venire a dire che la
> scuola fa schifo perche' la scuola la fanno gli studenti. Visione
> marxista della storia? Puo' darsi. Lettera polemica? No. Cerco di
> dubitare, anche di me stesso.
> <\inciso>Arrivo da poco a questo ns...quindi magari mi odierete come
> si odia il diverso...ma a me sembra interessante...dico questo ns mi
> sembra interessante..<inciso>
Sono nuova anch'io; in ogni caso non credo di odiare il diverso, né che
un gruppo di persone che scrive su un ng, virtuale come tutto il mondo
di Internet, possa guardare di malocchio un nuovo venuto...
> Sostanzialmente il liceo credo che faccia schifo (io compreso che non
> ho mai mosso un mignolo per cambiare qualcosa...e' una colpa?). Era
> divertente solo la gita. Era divertente organizzare l'occupazione solo
> perche' era divertente in se.
> L'aspetto ludico della scuola viene troppo spesso dimenticato. Ho
> sedici anni, diciassette...voglio divertirmi e fare il cazzone...non
> vedo perche' devo maturare propiro adesso. C'e' tutta una vita
> davanti.
> La scuola se fosse un gioco sarebbe un buon posto credo.
> Pero' non ti allenerebbe alla vita, perche' la vita non e' un gioco...
> ed io che ho sempre giocato? E ora sto vivendo? E sono il vostro
> vicino?
Non mi piace la visione della vita come un breve tempo in cui
sostanzialmente bisogna divertirsi. E soprattutto, non mi piace l'idea
del contrasto maturità/gioco. Sono sempre stata considerata molto matura
rispetto ai miei coetanei (n.b. non sono più al liceo), non so se questo
sia vero o falso, forse nessuno potrà mai dirlo, ma mi sono sempre
divertita, amo scherzare, giocare, uscire, conoscere persone. L'ho
sempre fatto, eppure ho anche sempre studiato, "fatto i compiti", ho
sempre letto per conto mio, ho sempre amato la cultura in quanto tale...
Tuttora, nella fascia d'età dei venti anni, sento miei coetanei dire che
20, 21, 22, 23, 24, 25 etc anni si hanno una volta sola, che ci si deve
divertire, che non si può pensare alle cose serie, che non ci si deve
ammazzare di studio, che non si può avere un rapporto sentimentale
serio... Secondo me sono tutte baggianate, certo non si può pretendere
che un sedicenne abbia la maturità di un cinquantenne, perché non
sarebbe innaturale, ma non sono giustificabili discorsi come "ho tot
anni e tutta la vita davanti per maturare". Se si pronuncia una frase
del genere significa che ci si rende benissimo conto di tenere un
comportamento sbagliato e allora perché non correggerlo da subito?
> Mi dicono "non hai mai letto Popper" e ti chiedo "dove giocava?".
Nemmeno io ho mai letto Popper e non me ne vergogno, tanto più che non
ho mai letto molti autori importanti.
>
> Stasera sono in vena di lettere logorroiche...quindi se siete piu'
> votati alla laconicita'...sorry!
>
> Perche' doversi rendere conto a diciassette anni che dante e'
> importante e' importante?
Perché non doversene rendere conto?
> Io me ne sto rendendo conto piano piano, e mi accorgo di non aver
> perso nulla, perche' il sorriso mi segue e allenta il mio pessimismo.
> Se non avessi giocato non potrei sperare.
Perché, scusa, avere scoperto anche prima che Dante è un grande ti
avrebbe spento il sorriso?
>
> Se non avessi giocato adesso non passerei sotto le finestre del liceo
> pensando.
> Povera maledetta cicciona me ne hai fatti vedere di sorci verdi, mi
> hai dato del caprone ignorante, del peggio dei peggio traduttori. Ma
> cara mia bella ... ho vinto io che non abbasso la testa e prendo per
> il culo me gli altri il mondo e ho conservato l'ironia che volevi
> uccidere. Tu sei dietro una cattedra a marcire.
> Ed io cammino sotto il sole, la pioggia, il vento e valgo meno di
> zero.
> Quanto tutti.
>
> Notte a tutti....se mi leggete siete forse piu' pazzi voi di me.
>
> Birba
>
> P.S. Ho deciso....postero' anche un propositivo...cosi' non mi
> odierete del tutto.
Certo che devi proprio avere beccato una brutta scuola... I ricordi più
belli che ho del liceo sono le discussioni, talvolta litigi, con i
professori (e io ero la prima a esprimermi e non sono mai stata
penalizzata per idee diverse da quelle dei prof.), le discussioni con i
compagni, i compiti di greco e di francese fatti in "comunità". Anche le
gite, certo. E la lettura di Sofocle, Leopardi e Montale. E anche
qualche saltuaria fuga, soprattutto della prima ora, seduta al bar
davanti a un cappuccino con tutti gli altri fugaioli, a parlare di Oscar
Wilde, Iron Maiden o a ricopiare le versioni. Ed ero molto "brava a
scuola".
Ciao
Arianna
Datemi (tu Birbante o Francesco) un motivo per disprezzare o ignorare
Dante che sia più valido della poca voglia di studiarlo. Se ne può
discutere.
Arianna
P.S. Se ti danno fastidio le citazioni letterarie e le discussioni
sull'eternità, cambia NG (in fondo è un NG di letteratura italiana, se
non si parla di letteratura di che cosa si parla?). Sono tutti discorsi
inutili? Probabilmente. Non ne rimarrà niente fra un miliardo di anni,
un milione, mille, cento, dieci, nemmeno tra qualche mese, nemmeno tra
qualche giorno? Verissimo. Ma se questi discorsi si fanno forse a
qualcuno piacciono. E se questo è un NG di gente che facilmente ama
Dante, non vedo perché non dovrebbero difenderlo con accanimento. Anche
i sentimenti non sono nulla? Se Francesco avesse chiesto aiuto in
maniera meno arrogante probabilmente sarebbe stato aiutato. In modo
gentile si può dire qualunque cosa...
Lo ripeto: McDonald's Avvelena i paesi ricchi mentre sfrutta il Terzo
mondo!
www.tmcrew.org, andate nella sezione Kill a multi e leggetevi tutte le
belle
cose che compie mcdonalds per darvi un panino pieno di grassi saturi e
chissà qual'altre schifezze.
> Ah, un panino col salame e un bicchiere di rosso....
eheh, Paolo, non sai quanto io sia d'accordo con te..
Forse perchè sono emiliano? :)
ciao
Simone
--
Simone Ghiaroni
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Programmer, Designer - ghia...@programmers.net
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Posted from mta01-acc.tin.it [212.216.176.32]
bhe, proprio da liceo classico non penso, almeno, spero che la Commedia
la studino ovunque =)
ciao
Simone
--
Simone Ghiaroni
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Programmer, Designer - ghia...@programmers.net
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La mia lettera era un tentativo di spiegare un piccolo e semplice
concetto che puo' essere totalmente sbagliato...ma che espandero'.
Einaudi, intervistato su Benigni, disse che era uno dei pochi ad aver
veramente amato Dante. Che lo leggeva come uno che aveva capito quel
che c'era in Dante.
Ma quel che c'e' in Dante e' la Rima, e' il Suono , e' la Poesia.
Dimmi, a te frega qualcosa dei Guelfi e dei Ghibellini, di che cosa
aveva fatto Catalano dei Catalani o Cacciaguida?
Questa e' la mia personalissima interpretazione, me ne rendo conto, ma
non posso biasimare uno che debba studiare chili e chili di Dante.
A scuola non ti insegnano ad amare i suoni, non l'arte perche' quel
che da la scuola e' nozione
Per cui uno che debba avere l'interrogazione a scuola si trova di
sicuro contro un muro di mille migliaia di cose da ricordare.
Che se avesse letto, semplicemente letto e ascoltato la poesia dei
versi, avrebbe capito piu' in fretta.
Ma a scuola non insegnano a leggere, ma a ripetere la noiosa
cantilena del professore che legge senza passione, volgarizza i versi
e ne da' la interpretazione sciatta, fredda, chirurgica.
Succede nel 99% dei casi. Colpisce il 99% degli studenti.
E secondo me non e' sbagliato, perche' la vita e' fatta di passioni e
se a qualcuno appassionano le Spice Girl, non vedo con che diritto
mettermi a obbligarli ad essere appassionati da Dante. Ognuno ha la
sua passione. E per fortuna ce ne sono miliardi.
Mi sono perso.
Birbante d'un Birbante.
Penso che ci ripensero' sopra...
nel frattempo
Buonanotte
Birba
Per quanto riguarda i chili....purtroppo anche francesco non lo ha
misurato a chili ma a canti.
Come misuri la noia?
Che unita' di misura le dai? Maggiore o minore del tuo viver
quotidiano?
Possibile che la mia risposta abbia generato solo sterilita'? Che la
cosa di cui ricordarsi fosse l'affronto alla scuola?
Mi spiace di non esserci capiti.
Comunque su una cosa hai pienamente ragione, che non e' colpa di Dante
se uno deve fare otto canti in un pomeriggio. E per questo e' stolto
insultarlo gratuitamente.
Lo si puo' amare od odiare, insultare o venerare.
Ed anche pesare a chili, per quanto mi riguarda, anche se nessuno
ancora lo ha fatto.
[ mi correggo i tre tomi nella versione del prof. Ernesto Bignami
comprensivi di commento pesano esattamente 992 g. ...solo per
confronto... I promessi sposi a cura di Giovanni Getto (che
sicuramente odiava Bignami) soltanto 840 g. ...ha vinto bignami]
Scusami...ogni tanto scherzo e dico idiozie...che vuoi son Birbante!
Ciao
>Datemi (tu Birbante o Francesco) un motivo per disprezzare o ignorare
>Dante che sia più valido della poca voglia di studiarlo. Se ne può
>discutere.
Ignorare Dante.
Forse il vivere in Bolivia, forse il lavorar tutta la vita come
meccanico in Marocco, forse il parlare giapponese e nessuna altra
lingua, forse non saper leggere quel che c'e' da leggere, forse
pensare addirittura che ci siano cose di gran lunga piu' importanti.
Che so io...c'e' chi ama spassionatamente programmare in java o c++ e
costruisce splendide cattedrali di loop e opere di calcolo, che magari
non si e' mai accorto che esiste una cosa chiamata divina commedia.
Disprezzare Dante.
I motivi del disprezzo possono essere tanti quanti quelli dell'amore
piu' sviscerato. Basta ribaltarli. Trovare fastidiosa la cadenza
ritmata e troppo strettamente scandita Essere fautori di un ideale di
linguaggio che non trova le sue ragioni nel volgare. Essere amante di
tutti quei papi corrotti messi a bruciare. Concepire l'opera
letteraria come una confusionaria sequenza di slanci artistici privi
di senso.
Comunque io ne' ignoro Dante, ne' disprezzo Dante. La mia era la
perorazione di una causa persa in partenza. L'offesa dell' istituzione
in un luogo sacro e' per me sempre fonte di piacere, mi ricorda
aneliti libertari dimenticati dai piu'. Disprezzare l'arte in se con
l'ignoranza come arma e' segno di liberta'.
Mi era piaciuto l'intervento villano di Francesco, che diceva una cosa
che fuori da questo ns in molti pensano, e mi era spiaciuto lo
sciattume con cui era stato attaccato. Seppur non condividendo le sue
opinioni perche' lapidarlo con insulti solo per sentirmi piu' a mio
agio? PErche' non esprimergli sostegno, visto che aveva esordito cosi'
bene, mi son detto...spesso scuotere le istituzioni, le opinioni
comuni, non fa che rafforzarle, ma giocarci a nascondino ogni tanto
puo' far nascere in alcuni qualche dubbio atroce.
E del dubbio mi cibo. Il dubbio mi salva.
>P.S. Se ti danno fastidio le citazioni letterarie e le discussioni
>sull'eternità, cambia NG (in fondo è un NG di letteratura italiana, se
>non si parla di letteratura di che cosa si parla?).
Mi sono iscritto apposta. Ma questa discussione sembra fin'ora la piu'
accesa...per quel che riguarda i miei pusillanimi e personali pensieri
>Sono tutti discorsi inutili? Probabilmente. Non ne rimarrà niente fra un miliardo di anni,
>un milione, mille, cento, dieci, nemmeno tra qualche mese, nemmeno tra
>qualche giorno? Verissimo. Ma se questi discorsi si fanno forse a
>qualcuno piacciono. E se questo è un NG di gente che facilmente ama
>Dante, non vedo perché non dovrebbero difenderlo con accanimento.
A me non e' sembrata un'accanita difesa.
> Anche
>i sentimenti non sono nulla? Se Francesco avesse chiesto aiuto in
>maniera meno arrogante probabilmente sarebbe stato aiutato. In modo
>gentile si può dire qualunque cosa...
Si puo dire tutto e il contrario di tutto, quando fa comodo la
gentilezza allora si e' gentili, quando fa comodo la maleducazione
allora si e' strafottenti.
Francesco non mi sembra aver insultato nessuno di voi, (beh se non poi
quando se l'e' presa con un po' di gente visto che gli si era risposto
tutti male...ha sbagliato....ma non vogliamo perdonarlo...?).
E se e' arrogante...perche' rispondere con arroganza?
La violenza genera sempre violenza.
Con questo ti saluto...spero di essermi chiarito ancora un pochino.
Cerco di non offendere nessuno, se qualcuno si sentisse offeso...non
e' il caso che offenda di rimando, sono pronto a chiedere scusa se me
lo si fa notare.
Ciao,
Birbante.
P.S. BOH?
>> Pero` questo Dante un tanto al chilo mi lascia molto molto molto perplesso.
>> E molto molto molto perplesso la scuola che lo tratta cosi`, pubblica o
>> privata che sia. Altro che gli studenti.
> Dante non si fa "un tanto al chilo".
Io direi che Dante non si dovrebbe fare un tanto al chilo.
> Se una persona che frequenta la scuola e dunque studia Dante si lascia dieci
> canti da studiare in un giorno... sinceramente credo sia proprio colpa sua.
Vedi Arianna, io ho meno certezze di te. Chi ha dieci canti da studiare in un
giorno in che cosa e` stato sentito, dalla scuola, su Dante, negli
innumerevoli giorni in cui avrebbe fatto altro invece che studiare Dante?
> Che la scuola funzioni male è un discorso- ma non c'entra Dante, né il
> modo in cui se ne affronta lo studio.
Dante certo non c'entra. Il resto credo sia opinabile.
Simone Ghiaroni ha scritto:
>
> Arianna wrote:
> > Ah, permettimi una citazione "da liceo classico"
> >
> > "Considerate la vostra semenza:
> > fatti non foste a viver come bruti
> > ma per seguir virtute e canoscenza"
>
> bhe, proprio da liceo classico non penso, almeno, spero che la Commedia
> la studino ovunque =)
>
Grazie, lo so, tutta la discussione è partita proprio da quello! Era
ironico...
Arianna
Risposta a Birbante:
Mi dispiace di avere generato solo sterilità... Non era mia intenzione
accanirmi nella difesa della scuola, ma in fondo tu sei stato molto
provocatorio, e poi mi hai tirato in ballo un'istituzione che mi ha dato
moltissimo... Lo so, non tutti hanno dolci ricordi della scuola, ma io
sì, e allora mi dà fastidio chi dice che la scuola italiana va tanto
male... Così come ridimensionerei quel 99% che hai tirato in ballo da
qualche parte.
Sono assolutamente d'accordo quando dici che in Dante c'è la rima, c'è
il suono, ci sono i sentimenti (questi non so se li hai nominati ma il
concetto c'era). La lotta Guelfi Ghibellini può interessare da un punto
di vista storico, ma certo non è quello il grandioso di Dante. Così come
di ogni altro poeta. O romanziere, drammaturgo... Persino i critici
sanno essere piacevoli quando ci mettono pathos (scusa, non è per 'sta
storia del liceo classico, tanto credo sia un termine che conoscono più
o meno tutti). E anche un poeta come D'Annunzio, che non amo e che non
comunica nulla a mio avviso [opinione discutibile, non prendetevela con
me], sa essere bravissimo in odi piene di suoni, onomatopee e tutte
quelle cose che rendono arte la scrittura.
In ogni caso. La versione del prof. Bignami è una beffa ma tutti
l'abbiamo usata e tutti la usano. Adesso la regalano anche con le
riviste e questo fatto fa riflettere ma si può vedere anche da un punto
di vista ironico. Forse Francesco avrebbe fatto meglio a collegarsi con
un sito sui Bignami (esisterà pure, no?), piuttosto che rivolgersi a
questo ng scatenando un piccolo putiferio, che poi in fondo ha
alimentato l'essenza del ng stesso. Se siamo qui è proprio per
scambiarci opinioni, e se ogni tanto ci accaniamo e fissiamo su qualcosa
è perché ce la mettiamo tutta per difendere le nostre posizioni. Che poi
forse non è sterilità, anzi. Entrano in gioco tutte le passioni.
E poi non lo so.
Ciao
Arianna
P.S. Misuro la noia in "domeniche pomeriggio" davanti ai libri a
guardare fuori dalla finestra. Se poi faccio un rapporto vita/noia,
viene un numero maggiore di 1. Quindi la vita è maggiore.
> Per quanto riguarda i chili....purtroppo anche francesco non lo ha
> misurato a chili ma a canti.
Non l'ho negato. Ma devo purtroppo constatare che la scuola spesso (non dico
sempre) tratta a chili (o canti, o pagine) non solo Dante. E questo continua a
lasciarmi perplesso, come mi lasciava perplesso quando da studente.
Gian Carlo,
che ieri e` capitato qui per caso e credeva di trovarsi in
it.cultura.linguistica.italiano
Birbante ha scritto:
>
> Ciao Arianna,
> Cerco di risponderti...provo a farmi capire.
>
etc.
Innanzitutto, forse sarebbe il caso di smettere di scrivere due o tre
diversi messaggi sullo stesso argomento perché comincio a perdere il
filo...
Ricapitoliamo.
Francesco ha scritto un messaggio in cui ha parlato molto male di un
poeta di alta reputazione, senza apportare motivazioni valide per tale
disprezzo.
In vari hanno risposto perché sono stati infastiditi da tale
atteggiamento, senza peraltro usare un tono molto diverso da quello che
F. stesso aveva usato nel messaggio che ha dato origine a questa
discussione.
F. ha risposto insultando. Io e altri ci siamo sentiti insultati e
abbiamo risposto.
Nel frattempo è sorta una discussione secondaria sul ruolo del liceo
classico, e tale discussione ha involontariamente (almeno da parte mia)
offeso le persone che non hanno frequentato il liceo.
Dopodiché sei entrato tu a sostenere Francesco. Ed è sorta tutta una più
o meno nuova discussione sul ruolo di Dante, della scuola, del liceo,
della gioventù, degli studenti, delle istituzioni...
Ora non ho sotto il testo da te scritto, non so esattamente quello che
hai scritto tu e non voglio perché forse riesco a spiegare meglio tutto.
Ricordo che hai detto "la violenza genera solo violenza", e io non credo
di essere stata violenta. Forse sono stata fraintesa, ma proprio non era
mia intenzione come non lo è mai stato e come non lo sarà penso mai.
Poi, mi hai dato dei motivi per ignorare Dante: non conoscerlo. Ma nel
caso in questione LO conosciamo. Per disprezzarlo: so benissimo che
possono essercene, il mio in realtà era un invito più per Francesco. O
comunque per qualcuno che non ama Dante e che mi dia dei motivi veri. Lo
so che si può non amarlo. Lo so benissimo. Non voleva essere una
provocazione e basta, non volevo sentirmi dire "hai ragione Dante è
perfetto". Non è perfetto, non lo è stato né come persona, né come
scrittore. Magari tra cento anni si considererà come la più grande opera
letteraria italiana qualcosa che adesso è semi-sconosciuto.
L'attacco all'istituzione. Ne parli come se necessariamente bisognasse
attaccarle. Non ogni istituzione è sbagliata. Non bisogna
necessariamente contrastare la società. Non vai contro un luogo comune
se dici che la scuola va male o che si possa pensare che Dante non sia
poi quello che è.
Comunque...
Quel boh finale che cosa significa? Che stiamo rigirando le nostre
parole e idee per dire sempre le stesse cose? Che in realtà non sappiamo
bene che parti appoggiare? Che tutto è talmente tanto relativo, che si
scrive talmente tanto quello che passa per la testa al momento, che alla
fine tutto sembra vano? Che a mettere in discussione le proprie idee
porta solo alla distruzione di certezze e a una perdita di sicurezza?
Ecco, anche adesso sto scrivendo a ruota libera. In realtà sto solo
riportando delle riflessioni che facevo in questi giorni, e le associo a
tre lettere da te scritte, un boh come ps, come se non ci fosse alcun
post scriptum, come se non ci fosse nulla da aggiungere... Quello che
dicevo qualche messaggio fa: lacrime nella pioggia...
Arianna senza odio e senza astio
Ciao Birbante
P.S. E come non ami il vate......MAMMA MIA!!!!!!!!!!
scherzo
ciao
Clod
Jonnah
Arianna ha scritto:
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"
io conosco una lectio difficilior che preferisce "vertute".
ti risulta?
Fammi sapere.
Paolo
Arianna
Paolo Bonardi ha scritto:
> io conosco una lectio difficilior che preferisce "vertute".
> ti risulta?
> Fammi sapere.
> Paolo
>
Il Sapegno non la riporta. Del resto, in un saggio scrive "conoscenza"
invece di canoscenza...
Non mi stupirei se esistesse anche "vertute", tanto più che mi pare di
averla incontrata.
Ciao
Arianna
Arianna ha scritto:
> ...E anche un poeta come D'Annunzio, che non amo e che non
> comunica nulla a mio avviso [opinione discutibile, non prendetevela con
> me], sa essere bravissimo in odi piene di suoni, onomatopee e tutte
> quelle cose che rendono arte la scrittura.
Arianna!
ti chiedo di rileggere "la pioggia nel pineto".
Prova solo questi versi:
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione
Se li avessi scritti io sarei contento per tutta la vita...
Paolo
La pioggia nel pineto mi piace molto, ma per i suoni. Quali sentimenti
comunica? Io amo la poesia. Amo Montale, Leopardi, Pessoa. Più che la
forma, loro sono eccezionali nel comunicare qualcosa. La pioggia nel
pineto l'ho letta per ore a voce alta, tra l'altro rompendo un po' mio
fratello che non ci trovava niente di tanto melodioso. Sembra musica di
sola voce. Ma poi? La simbiosi con la natura? I freschi pensieri
novelli? La giovinezza? Sì, sì, belle cose... Ma boh. Non mi prende. E
poi non sopporto questo D'Annunzio spavaldo che si crede un vate e
vaneggia qua e là nei suoi romanzi e non solo. E alla fine non è altro
che un insicuro che non capisce nemmeno la sua essenza. O forse l'ha
capita e la nega. In fondo il Novecento è un'epoca di insicurezze e
perché negarle? E poi un altro motivo è la mia adorazione per i poeti
anti-dannunziani, il già citato Montale e tutti i suoi ispiratori come
Sbarbaro, un certo Pascoli... Belli, belli. E D'Annunzio invece mi sta
moooooooolto antipatico.
Basta, chiudo sennò vado avanti con gli insulti e non voglio, anche
perché comunque riconosco l'importanza del "Vate" e, dai, questa poesia
è veramente piacevole.
Ciao
Arianna
P.S. Sbaglio o il NG è carente di discussioni letterarie in senso
stretto? A parte poche...
> P.S. Sbaglio o il NG è carente di discussioni letterarie in senso
> stretto? A parte poche...
Questo e' perche' chi ha qualcosa da dire lo dice su it.cultura.libri.
I NG, purtroppo, sono come i bar: malfrequentati dall'inizio, malfamati per
sempre. Questo gruppo mi sembra ormai dannato, malgrado la buona volonta' di
qualcuno, agli scolari zucconi e alle ex prime della classe, al maledettismo
rockettaro di chi e' passato direttamente dai Nirvana a Celine, ai poeti
destinati all'autopubblicazione. E, naturalmente, a Luciano Somma.
Ciao, Marco
Irene
--
ire...@geocities.com
http://www.geocities.com/Paris/Louvre/6739
http://www.geocities.com/SoHo/Bistro/7253/
Paolo Bonardi ha scritto
Arianna ha scritto
(...)
>Hai mai sentito parlare della teoria (seguita ormai da diversi critici,
>considerato l'epistolario di D'Annunzio e le sue biografie) per cui molte
>delle cose da lui scritte (o almeno così si ritiene) sono in realtà
>scopiazzature di lettere delle sue innumerevoli amanti? Io ho letto diverse
>cose giovanili di D'Annunzio e non mi è mai parso un gran talento. Come
>raggiratore di donne se la cavava meglio secondo me... Me lo raffiguro
>benissimo nel trascrivere brani di lettere di donne che a quell'epoca non
>avevavo grandi chances con gli editori e farle passare per quelle del
>"superuomo italiano del secolo"...
>Niente contro di te
>Ciao
>
>Irene
Non ho parole... ma tanto... a che servirebbero?
Mi faccia comunque conoscere ogni ulteriore "rivelazione" dello stesso
tenore...
non sono un masochista...
ma comunque cercherò di prenderla in maniera allegra anche la prossima
volta...
Grazie
AAP