Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

13 anni - cerco aiuto sui promessi sposi

1,450 views
Skip to first unread message

davide

unread,
Oct 30, 2002, 10:02:56 AM10/30/02
to
Buon giorno.
Mi chiamo Mattia e sono in prima in un liceo scientifico ad indirizzo
tecnologico. Ho bisogno di aiuto sui promessi sposi, quando nel capitolo
secondo Perpetua si rivolge a Renzo con la seguente frase:

"Mala cosa nascer povero, il mio caro Renzo"

La Prof di italiano vuole una spiegazione esauriente di questa frase perchè
dice che è molto importante.
Chi mi può aiutare?

Grazie
mattia ( sto usando la connessione di mio padre )


Bruno Campanini

unread,
Oct 30, 2002, 11:54:40 AM10/30/02
to
"davide" <davc...@libero.it> wrote in message
news:AwSv9.96394$%M1.24...@twister2.libero.it...

> Buon giorno.
> Mi chiamo Mattia e sono in prima in un liceo scientifico ad indirizzo
> tecnologico. Ho bisogno di aiuto sui promessi sposi, quando nel capitolo
> secondo Perpetua si rivolge a Renzo con la seguente frase:
>
> "Mala cosa nascer povero, il mio caro Renzo"
>
> La Prof di italiano vuole una spiegazione esauriente di questa frase
perchè
> dice che è molto importante.
> Chi mi può aiutare?

Dai Mattia, ma sono cose da chiedere?
Sei grande, usa la testa.
Magari tu dei poveri non ne conosci perché attorno a te non ve ne è alcuno,
non ve ne è alcuno nella tua città, e io penso che in Italia ve ne siano
veramente pochi.
Ma nel mondo... pensa che vi sono bambini la cui famiglia vive con la metà o
un quarto di quanto spendi tu per la merendina da consumare nell'intervallo.
Adesso vai avanti tu: pensa a quante cose dovresti rinunciare se fossi nelle
loro condizioni.
La scuola, il computer, la play station, il cinema, la televisione, il
frigorifero, le feste di compleanno, il telefonino, le ferie, i regali di
compleanno.
E la lista poterbbe essere infinita.
Ciò non significa che occorra nascer ricchi per stare bene, basta non nascer
poveri.
E che cosa significa essere poveri?
È povero chi non può viaggiare in Ferrari?
È povero chi non ha la play station?
No: è povero chi non può soddisfare le primarie necessità di sussistenza.
E quali sono queste necessità?
La necessità di cibarsi sufficientemente tutti i giorni, la necessità di
potersi curare, la necessità di avere una casa per la propria famiglia,
quella di avere un lavoro che consenta una sopravvivenza dignitosa, la
scuola per i propri figli. Se ci pensi bene la lista anche qui la puoi
allungare ancora.
Noi possediamo cose che son tesori per un povero, che a noi paiono inezie
perché ad esse ci siamo abituati, che non penseremmo mai ci potrebbero
mancare.
Ti sei mai preoccupato la sera del pasto del giorno dopo? Hai mai immaginato
la possibilità che il giorno dopo ti potrebbe mancare? Beh, chi si corica
coi languori di stomaco perché lo stomaco è vuoto...

Credo tu abbia afferrato il concetto.
Lavoraci un po' attorno e in bocca al lupo.

Ciao.
Bruno


franco

unread,
Oct 31, 2002, 4:01:05 AM10/31/02
to
davide wrote:

> Mi chiamo Mattia e sono in prima in un liceo scientifico ad indirizzo
> tecnologico. Ho bisogno di aiuto sui promessi sposi, quando nel capitolo
> secondo Perpetua si rivolge a Renzo con la seguente frase:
>
> "Mala cosa nascer povero, il mio caro Renzo"
>
> La Prof di italiano vuole una spiegazione esauriente di questa frase perchè
> dice che è molto importante.

Riporto qui il contesto in cui e' inserita la frase:

...
(Renzo:)
«Fatemi un piacere: quel benedett'uomo del signor curato m'ha
impastocchiate certe ragioni che non ho potuto ben capire; spiegatemi
voi meglio perchè non può o non vuole maritarci oggi.»
«Oh! vi par egli ch'io sappia i segreti del mio padrone?»
- L'ho detto io, che c'era mistero sotto, - pensò Renzo; e, per
tirarlo in luce, continuò: «via, Perpetua; siamo amici; ditemi quel
che sapete, aiutate un povero figliuolo.»
«Mala cosa nascer povero, il mio caro Renzo.»
«E' vero,» riprese questo, sempre più confermandosi ne' suoi sospetti;
e, cercando d'accostarsi più alla questione, «è vero,» soggiunse, «ma
tocca ai preti a trattar male co' poveri?»
«Sentite, Renzo; io non posso dir niente, perchè... non so niente; ma
quello che vi posso assicurare è che il mio padrone non vuol far
torto, nè a voi nè a nessuno; e lui non ci ha colpa.»
...


A mio parere non si tratta tanto di evidenziare il disagio e i problemi
della poverta' in se stessi (come ha scritto Bruno colpevolizzandoti in
modo un po' eccessivo per non averci pensato), quanto di riflettere
sulle conseguenza che questa comporta in termini di prevaricazione da
parte dei potenti (don Rodrigo nella fattispecie).

Ciao e buon lavoro
Franco

davide

unread,
Oct 31, 2002, 6:38:19 AM10/31/02
to
grazie davvero a tutti.... penso di fare un buon compito

mattia


0 new messages