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La leggenda dell'avvelenamento di Papa Pio XI.

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Chenickname

unread,
Jan 6, 2010, 4:57:01 PM1/6/10
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Le leggende mi affascinano sempre di piu', cosi' magnificamente in
bilico tra realta' e fantasia.

Nel maggio del 1938 Hitler visita l'Italia. Non e' mica una visitina
mordi e fuggi. Ci sta una settimana intera. Si sposta col suo treno
personale. Si fa ricevere in pompa magna da Mussolini alla stazione di
ogni citta' importante, fa i suoi bagni di folla, visita tutti i musei
che puo' ed e' affascinato dalla cultura italiana.

Ma a Roma c'e' papa Ratti Pio XI che il nazifascismo gli andava di
traverso. Pone delle condizioni per incontrarsi con il Fuhrer e le
trattative non vanno a buon fine. Allora spranga San Pietro e i Musei
Vaticani e si ritira a Castel Gandolfo per non incontrarlo. Si dice
che Hitler s'incazzo' a bestia, forse piu' per non aver potuto
visitare i Musei Vaticani. Da Castel Gandolfo papa Ratti dira' che su
Roma sventola una bandiera con una croce che non e' quella di Cristo.
Insomma, sto papa c'ha le palle.

Cosi' annucia che l'11 febbraio del 1949 pronuncera' un discorso duro
contro il nazifascismo e contro l'antiebraismo. Fa anche circolare il
documento in anticipo ai suoi fidati, documento che il papa
successivo, allora segretario di stato e camerlengo, neghera' che sia
mai esistito.

E quando muore papa Ratti Pio XI? Ma il 10 febbraio, naturalmente, il
giorno prima del gran discorso.

Chi gli succede? Papa Pacelli Pio XII, l'amico dei nazisti, quello che
Ratzinger vuole santificare. Il quale ovviamente si fa chiamare Pio
anche lui, in segno di continuita', si dice in questi casi. Gia', ogni
volta che un papa muore in modo dubbio, il successivo assume lo stesso
nome in segno di continuita', per fare poi esattamente l'opposto. E'
successo anche di recente, se pensate a papa Giovanni Paolo I e II.

Va ricordato che il 1939 e' anche l'anno in cui inizia la Seconda
Guerra Mondiale, quella che secondo gli esperti di allora avrebbe
portato il trionfo e il dominio della Germania nazista. Per la Chiesa,
venire a patti con i futuri padroni del mondo era di un'importanza
strategica fondamentale, era in gioco la sua stessa sopravvivenza. E
il Cardinal Pacelli era la persona giusta, al di la' di qualunque
ragionevole dubbio.

Dunque riassumiamo i fatti che fanno nascere la leggenda:

1) Papa Ratti deve fare un discorso duro contro il nazifascismo e
l'antiebraismo l'11 febbraio 1939 e muore il giorno prima.

2) Il documento del discorso scompare e addirittura la sua esistenza
viene negata dal futuro successore.

3) (Questa e' forte) Il medico personale del papa Pio XI e' il prof.
Francesco Petacci, il padre dell'amante di Benito Mussolini, Claretta!
(Sara' curioso 'sto fatto?).

4) Il successore assume lo stesso nome "in segno di continuita'".

5) Il successore Papa Pacelli e' benvoluto dai nazisti con i quali
raggiungera' importanti intese, con una politica agli estremi opposti
di quella del predecessore.


Una leggenda e' soltanto una leggenda, ma se voi doveste scommettere
su come sono andate realmente le cose, su cosa scommettereste?

Ciao
Livio


Chenickname

unread,
Jan 6, 2010, 5:06:20 PM1/6/10
to
On 6 Gen, 22:57, Chenickname <che.nickn...@gmail.com> wrote:
>...
> Cosi' annucia che l'11 febbraio del 1949 pronuncera' ...

1939 ovviamente.

scusate

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Chenickname

unread,
Jan 7, 2010, 7:04:35 AM1/7/10
to
On 7 Gen, 09:19, U...@ukar.net wrote:
> ...
> dovessi scommettere in entrambi i casi sarei
> per la tesi della morte non casuale.

La cosa che stupisce di molte "leggende" e' proprio
il fatto che sono piu' verosimili della realta' nota.
Che Pio XI sia stato "liquidato", come disse il
cardinale Tisserant, per far posto ad una politica
collaborazionista con quelli che si considerava
dovessero diventare i nuovi padroni del mondo, e'
cosa piu' che plausibile. Che il medico personale
del Papa fosse il padre di Claretta Petacci e' cosa
degna di un romanzo d'appendice.

Ciao
Livio

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