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L'ideologia.

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Chenickname

unread,
Jan 8, 2010, 12:07:56 PM1/8/10
to
"L’ideologia, l’ideologia,
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l’ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa."
[Destra Sinistra - Gaber]

Lasciando stare il significato storico-etimologico che si rifa'
ovviamente all'idealita', all'idealismo, all'organizzazione delle
idee, a noi oggi resta un'accezione negativa, quella forse introdotta
da Napoleone ("ideologia... questa tenebrosa metafisica"). Suona un
po' come "dogmatismo", ma e' piu' subdola. Quando un papa spara un
dogma, chesso' io, sull'assunzione in cielo di Maria anima e corpo, ai
non addetti ai lavori non fa ne' caldo ne' freddo. Al piu' dicono: che
cazzata! L'ideologia e' qualche cosa che ti colpisce di piu', e'
qualche cosa che invece tu puoi pensare che sia buona, valida, utile,
ma che invece si rivelera' all'atto pratico una fregatura. Questo, io
credo, e' il significato che l'uomo comune da' all'ideologia. E non
bisogna neppure nascondersi che lo stesso uomo comune da' questo
significato spesso proprio parlando di quel comunismo che in se' aveva
tante belle idee ma che alla fine ha generato quello che sappiamo.

E pensare che invece dobbiamo proprio a Karl Marx le migliori critiche
sull'ideologia. Egli nota che ogni "bolla di pensiero", sia essa una
filosofia, una religione, un'etica, un progetto politico, e' un
prodotto umano e come tale e' condizionato dalla qualita' di vita di
chi lo genera. Quindi l'ideologia di uno stato non e' come la pensa il
suo popolo, ma e' l'ideologia della classe dominante di quello stato,
ossia e' come quella classe dominante "vede il mondo". L'ideologia
liberalista americana e' come vede il mondo la classe capitalistica
americana. L'ideologia nazista e' come vedevano il mondo i gerarchi
nazisti. L'ideologia comunista era come vedeva il mondo la
nomenklatura sovietica.

Scendendo dallo stato a contesti piu' modesti, possiamo continuare a
riscontrare ideologie in un determinato ambito. Tipico oggi e'
l'ambiente degli ecologisti. Un pannello fotovoltaico e' prodotto con
piu' energia di quella che riesce a restituire, ma che importa?
L'ideologia ecologista e' come vedono il mondo i verdi.

Un giorno papa Ratzinger disse una frase del genere "Un conto e' il
laico, un conto e' il laicista: il laicista e' uno che vuole essere
laico!" e io non capivo cosa ci fosse di cosi' malefico nel voler
essere laici. L'ho capito quando mi sono messo nell'ottica del prete
che studia da papa, che vuol diventare papa. Ecco, l'ideologia dei
cattolici e' come il Papa vede il mondo. Poareti! :o)

Ciao
Livio

seb11GET...@fastwebnet.it

unread,
Jan 8, 2010, 5:49:09 PM1/8/10
to
Chenickname wrote:

> "L’ideologia, l’ideologia,
> malgrado tutto credo ancora che ci sia,
> è la passione, l’ossessione della tua diversità
> che al momento dove è andata non si sa."
> [Destra Sinistra - Gaber]

... spesso si ama semplificare ... è parte della natura umana ed in certi
contesti è anche utile; per esempio quando per capire un fenomeno lo si
semplifica come astrazione utile ad indagare il fenomeno stesso.
Ma non è SEMPRE utile ...

hai presentato la "filosofia marxista" nel migliore dei modi. Marx & Engels
partono da un concetto filosofico materialista di prim'ordine, superando un
dualismo che nasce con Kant/Laplace come "materialismo rigidamente
meccanicista" contrapposto all'ormai logoro modello cosmologico teista.
Il fenomeno Kant/Laplace fu qualcosa di positivo e di portata ben più grande
della caduta del muro di Berlino; ma le cose non possono e non debbono
fermarsi.

> Scendendo dallo stato a contesti piu' modesti, possiamo continuare a
> riscontrare ideologie in un determinato ambito. Tipico oggi e'
> l'ambiente degli ecologisti. Un pannello fotovoltaico e' prodotto con
> piu' energia di quella che riesce a restituire, ma che importa?
> L'ideologia ecologista e' come vedono il mondo i verdi.

l'hai detta bene e CONDIVIDO ... ma, coi tempi che corrono, l'hai anche
detta GROSSA ... :-)
Verdi ed ecologisti assomigliano a "rappresentanti volontari non pagati" (ma
a volte li pagano anche ... :-) della necessità oggettiva del capitalismo
mondiale di rilanciare e rimescolare il mercato ... Si piange sull'effetto
serra prodotto dal CO2 e si propongono nuovi combustibili puliti come
metano, gpl, etc... Io, se non ricordo male, so che qualunque combustibile
bruciando si combina con l'ossigeno e produce CO2!
MAI sentito un ecologista o un verde che proponga un ecoincentivo DOPPIO a
chi invece di cambiare l'auto decida di rottamarla senza comperarne una
nuova!

> Un giorno papa Ratzinger disse una frase del genere "Un conto e' il
> laico, un conto e' il laicista: il laicista e' uno che vuole essere
> laico!" e io non capivo cosa ci fosse di cosi' malefico nel voler
> essere laici. L'ho capito quando mi sono messo nell'ottica del prete
> che studia da papa, che vuol diventare papa. Ecco, l'ideologia dei
> cattolici e' come il Papa vede il mondo. Poareti! :o)

ma ci sono anche i "cattolici progressisti"; per esempio Don Gallo che fuma
pubblicamente uno spinello ... chiaramente non è benvisto dalla chiesa, ma
nemmeno S. Francesco era benvisto da tutti i componenti delle alte gerarchie
ecclesiastiche. Non fu messo al rogo grazie alla "lungimiranza politica"
della chiesa cattolica del tempo ... la "lungimiranza politica" della chiesa
cattolica -- mi duole dirlo -- è di alto livello ... :-(

> Ciao
> Livio

ciao..................
pino :-)


P.S. ed ora aspettateli tutti; in PRIMIS verdi ed ecologisti digiuni della
minima cognizione di fisica, chimica e termodinamica ... Ecco, ho trovato:
costoro sono uno (tra i tanti) dei più perfetti esempi di "ideologia" come
concetto CONTRAPPOSTO ad "aver idee"!

--
la fede trascende ogni dato empirico,
ogni possibilità di controllo ...
... da cui:
la grande diffusione di qualche fede.

Chenickname

unread,
Jan 9, 2010, 4:21:41 AM1/9/10
to
On 8 Gen, 23:49, seb11GETRIDOFT...@fastwebnet.it wrote:
> Chenickname wrote:
> > "L’ideologia, l’ideologia,
> > malgrado tutto credo ancora che ci sia,
> > è la passione, l’ossessione della tua diversità
> > che al momento dove è andata non si sa."
> > [Destra Sinistra - Gaber]
>
> ... spesso si ama semplificare ... è parte della natura umana ed in certi
> contesti è anche utile; per esempio quando per capire un fenomeno lo si
> semplifica come astrazione utile ad indagare il fenomeno stesso.
> Ma non è SEMPRE utile ...

D'accordo. Sono soltanto canzonette. E spesso i parolieri, per fare la
rima, deformano un po' il senso. Come Fabrizio de Andre' trasforma in
un "generale di vent'anni occhi turchini e giacca uguale" il laido ed
attempato colonnello Chivington autore del massacro di Sand Creek. Ma
senza quella canzone quanti non saprebbero (me compreso) di quel
massacro infame?

> ...


> l'hai detta bene e CONDIVIDO ... ma, coi tempi che corrono, l'hai anche
> detta GROSSA ... :-)
> Verdi ed ecologisti assomigliano a "rappresentanti volontari non pagati" (ma
> a volte li pagano anche ... :-) della necessità oggettiva del capitalismo
> mondiale di rilanciare e rimescolare il mercato ... Si piange sull'effetto
> serra prodotto dal CO2 e si propongono nuovi combustibili puliti come
> metano, gpl, etc... Io, se non ricordo male, so che qualunque combustibile
> bruciando si combina con l'ossigeno e produce CO2!
> MAI sentito un ecologista o un verde che proponga un ecoincentivo DOPPIO a
> chi invece di cambiare l'auto decida di rottamarla senza comperarne una
> nuova!

L'hai notato anche tu! E son tutti li' a promettere una diminuzione
delle emissioni di CO2 senza spiegare come, visto che nei prossimi
anni e ancora chissa' per quanto, le fonti energetiche che contano
saranno le stesse. Forse, in una grande crisi economica, ci sperano
tutti.

> ma ci sono anche i "cattolici progressisti"; per esempio Don Gallo che fuma
> pubblicamente uno spinello ... chiaramente non è benvisto dalla chiesa, ma
> nemmeno S. Francesco era benvisto da tutti i componenti delle alte gerarchie
> ecclesiastiche. Non fu messo al rogo grazie alla "lungimiranza politica"
> della chiesa cattolica del tempo ... la "lungimiranza politica" della chiesa
> cattolica -- mi duole dirlo -- è di alto livello ... :-(

A me sembra che anche il capitalismo abbia sviluppato una insospettata
lungimiranza politica, forse involontaria come la mano invisibile di
Adam Smith. Pensa, ad esempio, quale regime comunista sarebbe mai
stato capace di infilare nelle tasche di ciascun cittadino un aggeggio
elettronico con cui spiare le conversazioni di ciascuno e addirittura
registrare la sua posizione sulla Terra con la precisione di poche
centinaia di metri, quella del raggio di azione della cella della
telefonia mobile!

Ciao
Livio

Gatto Blu

unread,
Jan 9, 2010, 6:23:57 AM1/9/10
to
Mi pare che Chenickname abbia miagolato:

> Ecco, l'ideologia dei
> cattolici e' come il Papa vede il mondo. Poareti! :o)

Chi te me ghe fato davero ridare. LOL

Ti ricordo pero' che il Papa ᅵ infallibile quando parla di cose della
Chiesa per la Chiesa (ex Cathedra), ma quando parla del mondo ritorna
ad essere fallibile.

Quindi un Cattolico sano puo' essere in disaccordo con il Papa: sui
preservativi ad esempio.

E' meno dittatura di quel che si pensa a prima visione.

> Ciao
> Livio


Chenickname

unread,
Jan 9, 2010, 10:51:41 AM1/9/10
to
On 9 Gen, 12:23, Gatto Blu <miao....@gmail.com> wrote:
> Mi pare che Chenickname abbia miagolato:
>
> > Ecco, l'ideologia dei
> > cattolici e' come il Papa vede il mondo. Poareti!  :o)
>
> Chi te me ghe fato davero ridare. LOL
>
> Ti ricordo pero' che il Papa è infallibile quando parla di cose della

> Chiesa per la Chiesa (ex Cathedra), ma quando parla del mondo ritorna
> ad essere fallibile.
>
> Quindi un Cattolico sano puo' essere in disaccordo con il Papa: sui
> preservativi ad esempio.
>
> E' meno dittatura di quel che si pensa a prima visione.

Eh ma l'ideologia non e' dittatura autoritaria. L'ideologia e' proprio
quella cosa subdola che ti fa fare le cose come se le avessi sempre
volute fare.

Ciao
Livio

Gatto Blu

unread,
Jan 9, 2010, 11:48:16 AM1/9/10
to
Mi pare che Chenickname abbia miagolato:

>> E' meno dittatura di quel che si pensa a prima visione.

> Eh ma l'ideologia non e' dittatura autoritaria. L'ideologia e'
> proprio quella cosa subdola che ti fa fare le cose come se le avessi
> sempre volute fare.

Annoto, aggiungiamo Pubblicitᅵ alle ideologie :P

A parte gli scherzi, ho messo appunto MENO dittatura, lasciandola tra
le dittature. Perᅵ puoi scegliere di non farne parte, quindi ᅵ una
dittatura accettabilissima dal mio punto di vista.

> Ciao
> Livio


David

unread,
Jan 10, 2010, 3:08:32 AM1/10/10
to
Il Fri, 8 Jan 2010 09:07:56 -0800 (PST), Chenickname ha scritto:


> Scendendo dallo stato a contesti piu' modesti, possiamo continuare a
> riscontrare ideologie in un determinato ambito. Tipico oggi e'
> l'ambiente degli ecologisti. Un pannello fotovoltaico e' prodotto con
> piu' energia di quella che riesce a restituire, ma che importa?

Esempio assai infelice poiché falso.
I calcoli che fece H.T Odum nel suo “Environmental and Energy Accounting”
del 1996, nella parte riguardante il fotovoltaico, sono frutto di ipotesi
errate.

Altri autori hanno rifatto i conti e qui vi è una tabella comparativa:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull%27investimento_energetico#EROEI_delle_principali_fonti_energetiche

David.

Chenickname

unread,
Jan 10, 2010, 3:51:13 AM1/10/10
to
http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_energetico_sull%27investimento_e...

E' facile vedere l'inattendibilita' di questi dati.
- I valori dell'EROEI fotovoltaico sono dati con una
dispersione inaccettabile.
- L'EROEI del collettore solare e' dato tra 1.6 e 1.9,
quasi realistico, ma il collettore solare (termico su
termico) ha un rendimento molto maggiore del fotovoltaico
ed un costo energetico di fabbricazione molto minore.
- Le stime dell'EROEI sono tutte basate su calcoli a
priori (ideologici!) e nessuna a posteriori (statistici,
pragmatici, di verifica).
- Non ho mai visto un calcolo che contempli la pulizia
dei pannelli (necessaria), le manutenzioni, il degrado
che raggiunge anche il 50% in 10 anni.
- Alla resa dei conti il costo dell'energia fotovoltaica
e' di 3..4 volte quella media, lo si puo' verificare
anche in bolletta Enel. Sarebbe inspiegabile con un EROEI
inferiore ad uno.

Ciao
Livio

Unknown

unread,
Jan 10, 2010, 7:06:37 AM1/10/10
to

"Chenickname"

>inferiore ad uno.

dunque "la societa' evoluta occidentale" segue
la scienza quando deve progredire e produrre
a grandi linee, escrementi, diciamo, a buon mercato,
pero'; ma non segue pi� la scienza quando questa
dice che � ora di ripulire.....
(e lo dice da qualche decennio)
ora la scienza si confonde coi calcoli....
A questo, a ripulire, ci pensano vanamente gli idealisti...
anzi la peggiore/pi� ridicola delle ideologie!
L'uomo sulla terra ha prodotto merda.
in conclusione.


David

unread,
Jan 10, 2010, 7:09:22 AM1/10/10
to
Il Sun, 10 Jan 2010 00:51:13 -0800 (PST), Chenickname ha scritto:

> E' facile vedere l'inattendibilita' di questi dati.
> - I valori dell'EROEI fotovoltaico sono dati con una
> dispersione inaccettabile.

La dispersione non � affatto inaccettabile, ma � frutto delle diverse
deverse tecnologie costruttive (Si amorfo vs. Si cristallino) e delle
possibili condizioni d'uso. Se metti un pannello FV nel nord della Finlandia
hai un eroei bassissimo, se lo metti invece all'equatore si alza a
parecchio, se lo metti in orbita diventa enorme.

> - L'EROEI del collettore solare e' dato tra 1.6 e 1.9,
> quasi realistico, ma il collettore solare (termico su
> termico) ha un rendimento molto maggiore del fotovoltaico
> ed un costo energetico di fabbricazione molto minore.

Il FV termico ha un rendimento maggiore del FV?!
Se consideri un pannellaccio di Si amorfo di 30 anni fa, potrebbe essere
vero.

D.

Chenickname

unread,
Jan 10, 2010, 9:21:33 AM1/10/10
to
On 10 Gen, 13:09, David <71da...@libero.it> wrote:
> Il Sun, 10 Jan 2010 00:51:13 -0800 (PST), Chenickname ha scritto:
>
> > E' facile vedere l'inattendibilita' di questi dati.
> > - I valori dell'EROEI fotovoltaico sono dati con una
> > dispersione inaccettabile.
>
> La dispersione non affatto inaccettabile, ma frutto delle diverse
> deverse tecnologie costruttive (Si amorfo vs. Si cristallino) e delle
> possibili condizioni d'uso. Se metti un pannello FV nel nord della Finlandia
> hai un eroei bassissimo, se lo metti invece all'equatore si alza a
> parecchio, se lo metti in orbita diventa enorme.

Infatti in orbita il loro uso e' piu' che corretto.
Ma il maggior sviluppo, oggi, si ha nell'Europa centrale e per questo
sostengo che e' ideologico, cioe' non sono considerazioni energetiche
che ne decretano il successo, ma altre.

> > - L'EROEI del collettore solare e' dato tra 1.6 e 1.9,
> > quasi realistico, ma il collettore solare (termico su
> > termico) ha un rendimento molto maggiore del fotovoltaico
> > ed un costo energetico di fabbricazione molto minore.
>
> Il FV termico ha un rendimento maggiore del FV?!
> Se consideri un pannellaccio di Si amorfo di 30 anni fa, potrebbe essere
> vero.

Alcuni panneli fotovoltaici ad uso satellitare raggiungono anche un
rendimento del 40%, ma hanno costi stratosferici e sono quindi fuori
discussione. Quelli disponibili in commercio a costi ragionevoli sono
in silicio policristallino ed hanno un rendimento iniziale del 18% che
degrada negli anni e che mediamente diminuisce tra un lavaggio e
l'altro. Questo va poi ancora moltiplicato per il rendimento del
convertitore nella tensione di rete.

I pannelli solari termici hanno facilmente un rendimento superiore al
90%, essendo solo un corpo nero in grado di assorbire radiazioni.

Ciao
Livio


Chenickname

unread,
Jan 10, 2010, 9:27:43 AM1/10/10
to
On 10 Gen, 13:06, "rawmode" <@> wrote:
> "Chenickname"
>
> >inferiore ad uno.
>
> dunque "la societa' evoluta occidentale" segue
> la scienza quando deve progredire e produrre
> a grandi linee, escrementi, diciamo, a buon mercato,
> pero'; ma non segue più la scienza quando questa
> dice che è ora di ripulire.....

> (e lo dice da qualche decennio)

"la societa' evoluta occidentale" non segue affatto la scienza, ma la
sua ideologia che e' quella della classe dominante. Non mi risulta che
la classe dominante sia fatta di scienziati con i ricercatori
scientifici precari a 800 euro mensili. La classe dominante e' quella
che ha il potere economico, quindi l'ideologia e' quella del capitale,
del massimo profitto.

> ora la scienza si confonde coi calcoli....

La scienza non ha mai avuto verita' assolute. :o)

> A questo, a ripulire, ci pensano vanamente gli idealisti...

> anzi la peggiore/più ridicola delle ideologie!


> L'uomo sulla terra ha prodotto merda.
> in conclusione.

Mah, questo dillo la prima volta che hai bisogno di un antibiotico.

Ciao
Livio


Chenickname

unread,
Jan 10, 2010, 9:32:02 AM1/10/10
to
On 9 Gen, 17:48, Gatto Blu <miao....@gmail.com> wrote:
>
> A parte gli scherzi, ho messo appunto MENO dittatura,
> lasciandola tra le dittature. Però puoi scegliere di
> non farne parte, quindi è una

> dittatura accettabilissima dal mio punto di vista.

Non e' che i poteri, quando diventano piu' deboli
a causa di altri poteri, diventino piu' buoni:
diventano solo piu' deboli. Se oggi puoi scegliere
di non farne parte, non e' per storica magnanima
autonoma decisione del papa!

Ciao
Livio

Unknown

unread,
Jan 10, 2010, 2:25:01 PM1/10/10
to

"Chenickname"

"la societa' evoluta occidentale" non segue affatto la scienza, ma la
sua ideologia che e' quella della classe dominante. Non mi risulta che

.....
beh, l'ha fatto prima di essere evoluta ed occidentale
(cioe' prima della bomba)

la classe dominante sia fatta di scienziati con i ricercatori
scientifici precari a 800 euro mensili. La classe dominante e' quella
che ha il potere economico, quindi l'ideologia e' quella del capitale,
del massimo profitto.

....
evvedi tu, figurati se erano gli scienziati.
i pollastroni!!;)

LG

unread,
Jan 30, 2010, 7:26:47 AM1/30/10
to
"Chenickname" <che.ni...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:d3cfdba3-1920-43a4...@j19g2000yqk.googlegroups.com...

> "la societa' evoluta occidentale" non segue affatto la scienza, ma la
> sua ideologia che e' quella della classe dominante

E pero', siccome la presenti come un'obiezione, non si vede per quale
ragione la classe dominante non possa seguire (servirsi) anche della
scienza. Anzi, mi pare che accade proprio cosi'.

> La scienza non ha mai avuto verita' assolute. :o)

Ma se le verita' assolute non esistono, non si vede cosa ci sia di speciale
nel non averle mai avute anche la scienza.
Allora resta da parlare delle verita' relative, del loro successo pratico,
della loro durata e dell'adesione della gente al loro accreditamento come
verita' di rango elevato.

>> L'uomo sulla terra ha prodotto merda.
>> in conclusione.

> Mah, questo dillo la prima volta che hai bisogno di un antibiotico.

Se diceva che ha prodotto piu' merda di quella che pulisce, Rawmode avrebbe
avuto ragione?

Io leggo sempre i tuoi post con grande interesse, anzi a volte vi imparo
cose che non sapevo (cerca di renderti conto di questa tua responsabilita'
nella scelta delle fonti! :-)), ma non condivido le tue levate di scudi
contro l'ambientalismo (per proteggere magari gli inceneritori...), mi
sembrano troppo drastiche: alimentano opinioni che provocano solo recessioni
ambientali, ricerca dirottata su fonti non-innovative, aumento del degrado a
cui la scienza non riesce a sopperire (quanti cancri si prendono per
l'inquinamento ambientale che la scienza non riesce a curare?).

Ciao
Livio


LG

unread,
Jan 30, 2010, 7:33:42 AM1/30/10
to
"Chenickname" <che.ni...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:cc259d94-5ab0-49fa...@u41g2000yqe.googlegroups.com...

> On 10 Gen, 13:09, David <71da...@libero.it> wrote:
>> Il Sun, 10 Jan 2010 00:51:13 -0800 (PST), Chenickname ha scritto:
>>
>> > E' facile vedere l'inattendibilita' di questi dati.
>> > - I valori dell'EROEI fotovoltaico sono dati con una
>> > dispersione inaccettabile.
>>
>> La dispersione non affatto inaccettabile, ma frutto delle diverse
>> deverse tecnologie costruttive (Si amorfo vs. Si cristallino) e delle
>> possibili condizioni d'uso. Se metti un pannello FV nel nord della
>> Finlandia
>> hai un eroei bassissimo, se lo metti invece all'equatore si alza a
>> parecchio, se lo metti in orbita diventa enorme.
>
> Infatti in orbita il loro uso e' piu' che corretto.
> Ma il maggior sviluppo, oggi, si ha nell'Europa centrale e per questo
> sostengo che e' ideologico, cioe' non sono considerazioni energetiche
> che ne decretano il successo, ma altre.

Ma uno potrebbe replicarti: ben vengano, nel caso, le spinte ideologiche, se
esse promuovono la ricerca sui pannelli o sulle fonti alternative alla
combustione e al nucleare! Per opportici dovresti - con una proiezione sul
futuro possibile - sostenere che sono un binario morto di quella ricerca che
e' volta al miglioramento ambientale.

Ciao.
LG

Chenickname

unread,
Jan 31, 2010, 5:55:38 AM1/31/10
to
On 30 Gen, 13:26, "LG" <lugug...@tiscali.it> wrote:
>
> Io leggo sempre i tuoi post con grande interesse, anzi a volte vi imparo
> cose che non sapevo (cerca di renderti conto di questa tua responsabilita'
> nella scelta delle fonti! :-)), ma non condivido le tue levate di scudi
> contro l'ambientalismo (per proteggere magari gli inceneritori...), mi
> sembrano troppo drastiche: alimentano opinioni che provocano solo recessioni
> ambientali, ricerca dirottata su fonti non-innovative, aumento del degrado a
> cui la scienza non riesce a sopperire (quanti cancri si prendono per
> l'inquinamento ambientale che la scienza non riesce a curare?).

Lo so, lo so che queste mie critiche ti sono andate un po' per
traverso. Ma non si puo' essere d'accordo su tutto. :o)

Personalmente non ho assolutamente nulla contro l'ambientalismo e
anche il mio stile di vita lo testimonia: ho una casa di legno in
montagna, ho navigato il mediterraneo in lungo e in largo in vela,
accendendo il motore giusto per le manovre in porto, aborro i suv e
gli sprechi energetici in genere.

Proprio per questo, pero', mi da' fastidio ogni falsa ideologia
ambientalista che rischia di generare, anzi genera, piu' danni che se
non ci fosse. Non bisogna dimenticare, ad esempio, che il carburante
ecologico biologico e' figlio di queste ideologie, non e' ecologico
per niente, non risolve il problema della CO2, e' un vero abominio che
sottrae materie prime alimentari all'uomo e sta generando schiavismi.

Spesso senti parlare della protezione ad oltranza delle foreste quali
polmone della Terra. Anche questo e' un falso ideologico: la
fotosintesi clorofilliana dipende soltanto dalla superficie di verde
esposta alla luce. A parita' di superficie, un campo di mais, una
foresta vergine e un prato di trifoglio trasformano la stessa
quantita' di CO2 in O2. Non abbiamo avuto aumenti di CO2
nell'atmosfera finche' abbiamo trasformato le foreste vergini in
coltivazioni! Li abbiamo avuti per aver bruciato combustibili
(petrolio, ma anche legna ecologica, carbone, alcol "ecologico" e
qualunque cosa con carbonio che bruci).

Con la stessa ideologia abbiamo bloccato il traffico alcune domeniche
negli anni 70/80 e il risultato e' stato soltanto negativo. La gente
ha avuto l'impressione di essere presa in giro e ha cominciato a
comperare auto di grossa cilindrata.

La raccolta differenziata, come quella dei tappi di cui abbiamo gia'
parlato, e' fallimentare. Dove sono i consuntivi che dimostrano i
vantaggi? Tutto e' fatto con il presupposto che va fatto, nessuna
verifica (ideologia pura). Intanto i costi sono lievitati, i mezzi che
intasano e inquinano nelle vie sono aumentati, e con questi la
produzione di bidoni, di siti, di costi che alla fin fine sono costi
energetici.

Ora vieteremo i sacchetti di plastica dei supermercati. Cosi' dovremo
comperare sacchetti di plastica per metterci l'immondizia. Dov'e' la
soluzione? In compenso produrremmo sacchetti tessuti, assai piu'
costosi, anche in termini energetici. Diciamo, nella sola Italia, 50
milioni? E poi li laveremo in lavatrice con i detersivi. Quanti metri
cubi di acqua potabile inquineremo in piu'? E per quale risultato?

Abbiamo "vietato" la lampadina Edison, ma senza aver inventato niente
di meglio. Perche' se cosi' fosse la lampadina Edison sarebbe gia'
sparita. Ma contemporaneamente abbiamo riempito le case di oggetti,
tipo i decoder tv, che restano accesi H24. Contemporaneamente
continuiamo a produrre boiler elettrici che consumano come 40
lampadine Edison. Non c'e' una lavatrice o una lavastoviglie che usi
l'acqua calda prodotta dall'impianto sanitario che, se funziona a gas
o a solare, farebbe risparmiare i 2/3 dei KW che servono a questi
elettrodomestici per far l'acqua calda.

Insomma, non il lavoro vero per il risparmio energetico, ma va
combattuta a mio parere la facile e falsa propaganda energetica alla
beppegrillo, quella che fa pensare che le soluzioni siano li' a
portata di mano e che ottusi complotti impediscano di usarle.
L'energia, per questo secolo, la tireremo fuori ancora bruciando
fossili. L'energia fotovoltaica e' bella per le anime belle, ma non
esiste. L'energia atomica e' competitiva soltanto se servi anche i
militari che assorbono i costi. Tutte le altre alternative sono
briciole.

Ciao
Livio


Chenickname

unread,
Jan 31, 2010, 7:43:35 AM1/31/10
to
On 30 Gen, 13:26, "LG" <lugug...@tiscali.it> wrote:
>...

> aumento del degrado a cui la scienza non riesce a
> sopperire (quanti cancri si prendono per l'inquinamento
> ambientale che la scienza non riesce a curare?).

Dimenticavo. Anche questa e' una posizione fortemente ideologica. La
tecnoscienza ha triplicato la vita media dell'uomo, sottraendolo alla
miseria, allo squallore, al lavoro mortale e alla malattia sistematica
ed epidemica. Ha generato qualche effetto collaterale, principalmente
identificabile con l'inquinamento, che ha effetti statisticamente
irrilevanti se confrontati ai vantaggi. Mi viene in mente l'appello di
un biafrano che diceva anni fa: "Per piacere, importateci un po'
d'inquinamento!".

Anche sul cancro siamo lontani dalla verita'. La graduatoria dei
fattori di rischio vede ai primi posti:

1) il tabagismo.
2) l'alcolismo, anche se non soprattutto, da vino.
3) fattori naturali come il sole, i neurini, l'invecchiamento...

Se il problema e' il cancro, le prime soluzioni, facili ed economiche
passano per l'eliminazione delle prime due cause. Anche in questo caso
la tecnoscienza e' dalla parte della soluzione.

Ciao
Livio

"Se non sei dalla parte della soluzione, fai parte del problema."

LG

unread,
Feb 3, 2010, 11:31:42 AM2/3/10
to
"Chenickname" <che.ni...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:e8e9d50d-567b-43dc...@r24g2000yqd.googlegroups.com...

Ti rispondero' per interposta persona, quella che ha replicato alla
riproduzione (anonima, se no te ne avrei chiesto il permesso) del tuo post
su una mailing list ambientalista. Ecco qui sotto cosa me ne ha detto
(vediamo dove non ti ha convinto):

Ciao.
LG
P.S. Sulla "raccolta differenziata" e' un must, perche' abbia senso, cioe'
successo, farla "porta a porta" (questo lo aggiungo io).

---------------
Certamente non si pu� contraddire in tutto e per tutto!

Non metto in dubbio che la sua "protesta" sia pi� che giustificata e
condivisibile ma, voglio osservare come le sue affermazioni facciano
riferimento non tanto ad "ideologie ambientaliste" quanto a incomplete e
fittizie manovre "politiche".

Energie alternative: diventano problematiche se e solo se sostitutive alle
produzioni alimentari. Ovvero, la sostituzione di campi coltivati a fini
alimentari per destinarli all'agricoltura no food, originerebbe
inevitabilmente altri problemi relativi soprattutto alla gestione ed allo
sfruttamento del suolo.

Un primo obiettivo potrebbe essere un'integrazione ed una sostituzione
parziale dei prodotti "naturali", vedi biodiesel, ai combustibili fossili.
Inoltre, il suo discorso sull'inquinamento sembra fare esclusivamente
riferimento all'emissione di CO2. ma, a dire il vero, la riduzione dell'uso
di combustibili fossili (benzine in generale) � principalmente finalizzata
ad una riduzione delle immissioni nell'ambiente di altre molecole quali il
benzene e altre che hanno effetti teratogeni. In tal senso, invece, i
biocombustibili riducono le emissioni di monossido e biossido di carbonio
ma, soprattutto, hanno pressoch� nulle produzioni di idrocarburi e "polveri":
in tal senso i biocombustibili hanno impatto ambientale molto basso e tassi
di inquinamento molto molto ridotti.

Pannelli solari e altre fonti alternative. Tutti gli animali ospiti di
questa terra hanno sempre vissuto sfruttando le energie naturali: solo l'uomo,
che ha molte pi� pretese (definite esigenze), ha dovuto inventarsi fonti pi�
"comode". Paesi o localit� che usano intelligentemente pannelli solari hanno
ridotto se non addirittura eliminato le fonti da combustibile. Per�, per
raggiungere questi obiettivi � necessario un impegno concreto. Il problema
non � quindi l'inefficienza del dispositivo. Sar� retorica, ma il problema
resta la politica o meglio la cattiva politica (senza farne una questione di
colore o di bandiera); la propaganda ambientale rende belli i partiti ma,
nel concreto, mi sembra che nessuno abbia mai fatto nulla di concreto...

Quindi, forse queste associazioni tanto criticate, riescono a sopperire o,
quantomeno si propongono di ricordare alle amministrazioni che l'ambiente va
tenuto in considerazione, altro non fosse per il fatto che l'uomo � una
creatura dell'ambiente.

Riciclaggio: il discorso � molto vicino al precedente, almeno nelle
conclusioni. Se chi e' deputato a raccogliere e riciclare i rifiuti alla
fine li convoglia tutti nello stesso posto. bhe... tutto il lavoro
precedente � stato vano..
� pero certo, come insegna la natura e documenta la chimica, che "nulla si
crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma" (legge di conservazione
della massa di A. Lavoisier). Quindi, a noi la scelta di che cosa creare e,
successivamente in cosa trasformarlo: rifiuto (ovvero combustone con ceneri
e gas al cui interno le diossine), oppure in nuovi prodotti riutilizzabili.

In conclusione, la posizione del tuo amico mi pare giustificata da uno
"sconforto e insoddisfazione" nella gestione dei meccanismi ecocompatibili
ma, il suo fare � sintomo di indifferenza, quasi il comportamento di chi, a
parer mio, non fa nulla perch� intanto, a suo dire, nulla si pu� fare.
Si potr� fare qualcosa solo quando la classe politica (invece di fare
inutili lotte di partito contro una o l'altra persona) capir� che l'attenzione
all'ambiente � prerogativa per una vita sana.
---------------

LG

unread,
Feb 3, 2010, 11:52:51 AM2/3/10
to
"Chenickname" <che.ni...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f5046a45-0d63-4a70...@e25g2000yqh.googlegroups.com...

Credo che la maggior parte delle malattie sia provocata dall'inquinamento
prodotto dall'uomo, a cui non si puo' sostanzialmente sfuggire (i tabagisti
e gli alcolisti se lo vanno a cercare, come fosse una cura all'inverso).
Quanto al "terzo posto" non mi convince affatto. Inoltre tu stai adottando
la logica del pugno nell'occhio, nel senso che le tue sono ragioni che
precludono la vista e lo scenario delle concause: buon senso vorrebbe, penso
io, che tutto l'inquinamento che si puo' togliere si tolga, perche' anche la
piccola "goccia", non inevitabile, puo' essere proprio quella che fa
traboccare il vaso della salute (qui non vale la massima "ubi maior minor
cessat", ma semmai l'amplificazione del "minor") . Sembra quasi che la
"tecnoscienza" medica, da come la vedi al banco degli imputati e pero' la
difendi, sia corresponsabile, se non decisiva, nell'inquinare, tanto da
poterne dire: "Volete la cura? Allora beccatevi tutto l'inevitabile male che
contiene", sottacendo tutto il resto che produce malattia. Per assolvere
l'essere umano non possiamo fermarci qui.

Ciao.
LG

Chenickname

unread,
Feb 3, 2010, 3:03:15 PM2/3/10
to
On 3 Feb, 17:31, "LG" <lugug...@tiscali.it> wrote:
>
> Ti rispondero' per interposta persona, quella che ha replicato alla
> riproduzione (anonima, se no te ne avrei chiesto il permesso) del tuo post
> su una mailing list ambientalista. Ecco qui sotto cosa me ne ha detto
> (vediamo dove non ti ha convinto):
>
> Ciao.
> LG

Ti rispondero' con calma, anche perche' dovro' misurare le parole: non
ho nessuna intenzione di fare la parte dell'anti-ambientalista. Sto
solo cercando di sottoporre a critica le demagogie e le ideologie
ambientaliste che rischiano di ottenere, e in realta' stanno
ottenendo, il risultato opposto a quello che si prefiggono.

Ora volevo solo segnalarti la chicca della giornata, che puoi leggere
sul quotidiano La Stampa: il comune di Carmagnola (To) ha detto stop
al fotovoltaico "selvaggio".

Come e' possibile che il fotovoltaico sia gia' divenuto "selvaggio"?
Quel comune si e' accorto che (grazie all'ideologia, dico io) non c'e'
alcuna legge che impedisca di trasformare un campo agricolo in una
centrale fotovoltaica. Cosi' ci si accorge (ma non lo si sapeva
prima?) che l'improduttivo fotovoltaico toglie ettari all'agricoltura.
Cioe' fa, ne' piu' ne' meno, lo stesso danno che fanno i
biocombustibili. Senza che una legge lo vieti perche', secondo
l'ideologia, fare il fotovoltaico e' Bene a priori e quindi non va
ostacolato.

Quello che La Stampa non dice, che tutti dovrebbero sapere ma che
pochi ricordano, e' il seguente conto della serva:

- Noi paghiamo in bolletta all'Enel l'energia elettrica da 0,14 a 0,16
euro al kilowattora.

- L'Enel paga ai produttori di energia elettrica fotovoltaica qualcosa
come 0,38..0,47 euro al kilowattora.

Gia', perche' se l'Enel non la pagasse tre volte il valore di mercato,
chi si metterebbe a fare energia fotovoltaica? Ma cosi' facendo
invoglia la speculazione ad offrire al contadino un affitto per i suoi
campi maggiore di quello che ricaverebbe coltivando mais o patate. E
il danno e' fatto. Ovviamente se una legge obbligasse a costruire le
centrali fotovoltaiche in zone impervie, tre volte il prezzo di
mercato non basterebbe.

Ciao
Livio

Chenickname

unread,
Feb 3, 2010, 4:04:58 PM2/3/10
to
On 3 Feb, 17:52, "LG" <lugug...@tiscali.it> wrote:
>
> Credo che la maggior parte delle malattie sia provocata dall'inquinamento
> prodotto dall'uomo, a cui non si puo' sostanzialmente sfuggire (i tabagisti
> e gli alcolisti se lo vanno a cercare, come fosse una cura all'inverso).

E' una "credenza" che non dovrebbe essere difficile da smontare. Oltre
a corposi trattati statistici, per altro difficili e pallosi da
consultare, dovrebbero bastare poche considerazioni:

- dal punto di vista geografico, i paesi che hanno la vita media piu'
lunga, la "speranza di vita" piu' alta e la "qualita' della vita" (in
termini medici) migliore sono i paesi industrializzati, cioe' quelli
piu' inquinati.

- dal punto di vista storico, quegli stessi parametri non sono mai
stati migliori di oggi e l'inquinamento non e' mai stato peggiore di
oggi. E non per delle virgole, ma per dei fattori importanti. La vita
media e' ad es. dupplicata o triplicata neli ultimi secoli.

> Quanto al "terzo posto" non mi convince affatto.

Era il terzo posto solo per le neoplasie. Per la morte in genere oggi
il primo posto e' la vecchiaia, malattia terribile ed assolutamente
incurabile: ad oggi non e' scampato nessuno. Ah... assolutamente
naturale! :o)

> Inoltre tu stai adottando
> la logica del pugno nell'occhio, nel senso che le tue sono ragioni che
> precludono la vista e lo scenario delle concause: buon senso vorrebbe, penso
> io, che tutto l'inquinamento che si puo' togliere si tolga, perche' anche la
> piccola "goccia", non inevitabile, puo' essere proprio quella che fa

> traboccare il vaso della salute ...

E' molto astratto, secondo me, dire: "tutto l'inquinamento che si puo'
togliere si tolga". Tutto ha un costo (in denaro, in risorse, in
energia, in effetti collaterali) per cui al massimo si puo' dire: si
faccia quel che si puo' fino a quando il costo non supera i vantaggi
che ne derivano.

Andiamo sul concreto. Oggi mangiamo tutti perche' coltiviamo
intensivamente la terra con l'uso di diserbanti, pesticidi,
insetticidi, anticrittogammici, antiparassitari, concimi chimici...
alleviamo animali da macello in batteria con mangimi e antibiotici e
un'altra bella sfilza di veleni. Ariamo, mietiamo, imballiamo,
inscatoliamo, lavoriamo, trasportiamo il cibo con macchine che
funzionano a petrolio inquinanti l'aria e l'acqua a tutti i livelli.
Che facciamo? Smettiamo? Ok, domani muore il 90% della popolazione per
fame, denutrizione, malattie per denutrizione, guerre civili e di
sopravvivenza.

Tu mi dirai: ma tra i due estremi ci sara' ben spazio per qualche
aggiustamento? Sicuramente. E se fatto con ragione, probabilmente in
molti casi si possono ottenere risultati senza peggiorare altri
parametri. Con l'ideologia, invece, e' facile fare piu' danni che
miglioramenti.

Una buona notizia: l'inquinamento in Italia sta diminuendo. Molto
merito va a quei due milioni di disoccupati. Se riuscissimo a portarli
a dieci, avremmo risultati fantastici. Ma qualche cosa mi dice che non
sia il metodo migliore.

Ciao
Livio

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