> Si', rileggendo, diciamo che questa volta hai ragione te
Ma guarda...per una volta ho ragione io...le altre volte hai sempre ragione
tu no? LG! Ritorna in te e cerchiamo di discutere che scamorzino il
lecconanista è entrato qui proprio per pipparsi se noi litighiamo...;-)
(...)
>> Kant parla di idee innate e ragion pura In un altro NG, un postatore
>> parla di DNA, *di dati ereditari* fin dalla nascita in cui è iscritto un
>> certo sapere
>
> Questo e' secondo me un punto cruciale. Personalmente penso che l'uomo,
> come corpo percettivo, e' stato "sagomato" dall'evoluzione delle specie in
> modo che fosse adatto all'ambiente, e quindi all'esperienza di esso per la
> sopravvivenza.
Sono d'accordo..ma a questo punto... Se l'uomo è un corpo percettivo ( lo è
anche secondo me) in quanto apprende, ma da chi apprende in senso empirico?
Secondo me dalla conoscenza che man mano l'uomo porta a se
stesso...storicamente, ne convieni? Non è quindi solo un evoluzione fisica,
ma un evoluzione che empiricamente l'uomo per sua natura porta a se stesso
di volta in volta.Un evoluzione intellettuale portata dall'uomo per la
conoscenza dell'uomo e del mondo. Poi mi pongo anche tante altre domande
ovviamente...ma da dove viene questa sete di conoscere tipicamente umana? E
come hanno fatto i primi esseri umani a iniziare un cammino di conoscenze se
non avevano già un sapere innato? I filosofi come hanno fatto a intuire cose
straordinarie ancora ggi? ( non farne una questione di gare tra scienza e
filosofia possibilmente)
Per esempio.
Già i presocratici sapevano che era la terra a girare intorno al sole e non
viceversa...addirittura sapevano ( o intuivano) una retà che non fosse
limitata al nostro sistema solare. Come facevano a saperlo così sicuri,
nonostante l'inesperienza se non avevano in se stessi, innata quella
conoscenza che esponevano?
E come fanno i bambini a riconoscere subito l'estenzione di un corpo se non
è già in loro questo sapere? TTantissime domande...
Anche...siamo sicuri che se ci insegnano che la terra è piatta quella è
conoscenza? Eppure alcuni insegnavano questo DOPO che i pitagorici che li
precedettero sapevano che la terra è sferica e non è immobile...
L'esperienza, quella intesa come cultura dominante, siamo sicuri che non
condizioni quel sapere innato che già avevano addirittura gli uomini
primitivi?
L'effetto e' un risultato A POSTERIORI di una storia
> evolutiva, di convergenza tra l'aspetto del mondo e quello dato dalla
> mente.
>
> L'innatismo formale di Kant presuppone invece che sia la mente che sagoma
> l'esperienza. L'effetto e' in questo caso un risultato A PRIORI, per cui
> non e' necessario parlare di storia evolutiva, ne' di convergenza con
> l'aspetto del mondo in se', per cui quest'ultimo rimane del tutto ignoto
> ed impredicabile.
Pare che invece ci sia chi lo abbia parato con sicurezza, senza alcun dubbio
e che abbia detto cose, del tipo, esistono infiniti sistemi solari...ben
prima che si osservasse o si facesse esperienza dell'esistenza di miliardi
di sistemi solari in miliardi di galassie...se hanno saputo tanto, prima che
s altri ne facessero esperienza dell'esistenza reale di tali sistemi, allora
quel sapere innato è veramente qualcosa che c'è.
Una ragione deve pur esserci secondo me.
>
> LG
Ciao!!
>