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INNATISMO E EMPIRISMO

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Anna Nappi

unread,
May 1, 2012, 9:52:09 AM5/1/12
to
C'è stato un gran discutereta i filosofi riguardo all'innatismo e
all'empirismo.
La solita lotta tra parti. Chi diceva che l'empirismo fa l'umano, chi diceva
che era l'innatismo. La tabula rasa ( da Aristotele in poi) dei
razionalisti assoluti non trova alcun riscontro ed è contraddittoria, come
anche l'innatismo assoluto della dotta ignoranza lo è...
Un sapere certo o la conoscenza dell'unica certezza, per l'essere umano, non
può che unire l'innatismo all'empirismo

Possibile che non si sia afferrata l'unità di questi due concetti? Eppure
qualcuno poco ascoltato e meno capito ha provato a mettere insieme queste
due concezioni della mente umana...qualcuno in sintesi affermava che per
assobire esperienza bisogna avere una serie di dati innati, la chiamava
*anima*, qualcuno come Kant cercando di conciliare i due concetti, ne faceva
una critica di kilometri di scritti talmente complicati per dire una cosa
semlice che..quelle continue critiche si ritorcono contro se stesse


Ma...più semplicemente come si puà conciliare l'innatismo all'empirismo?





Anna Nappi

unread,
May 1, 2012, 9:52:09 AM5/1/12
to

Anna Nappi

unread,
May 1, 2012, 10:02:15 AM5/1/12
to
Pardon...è partito in anticipo e duplicato...miseri di usenet :-)




Arkannen

unread,
May 1, 2012, 1:05:17 PM5/1/12
to

"Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:m1Snr.164551$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
> ...miseri di usenet :-)

lapsus freudiani.
Cmq... a parte te, chi sono gli altri miseri?

..


Anna Nappi

unread,
May 1, 2012, 1:12:41 PM5/1/12
to

"Arkannen" <mar...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:jnp54p$t5k$1...@speranza.aioe.org...
>
> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:m1Snr.164551$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>> ...miseri di usenet :-)
>
> lapsus freudiani.

Ma intende te...:-))


> Cmq... a parte te, chi sono gli altri miseri?

Trotta di là e tottolini porini :-)
>
> ..
>


in...@ilmanoscrittodipatriziomarozzi.it

unread,
May 1, 2012, 1:31:00 PM5/1/12
to
La soluzione per mezzo dell’empirismo nei vissuti psichici per ritrovarsi oltre il conflitto, è, parte essenziale di quel che può essere l’esperienza di Jung – e ovviamente di quel che è l’esperienza della conoscenza, dell’amplificazione stessa di questa.
Come del resto questo immenso conflitto, in quanto, conflitto, perché si pone anche come distruttività, Fromm, in un libro come anatomia della distruttività umana, se non sbaglio perché non lo ricordo bene – nonostante che ci sia distruttività e crudeltà, queste non sono innate né si possono determinare su puri concetti istintivi, sono parte di una sindrome. Se poi l’amore platonico possa ristabilire il tutto, ben venga - Però, porca miseria.
Cordialmente
Patrizio Marozzi

Anna Nappi

unread,
May 1, 2012, 1:46:23 PM5/1/12
to

<in...@ilmanoscrittodipatriziomarozzi.it> ha scritto nel messaggio
news:3852535.1729.1335893460693.JavaMail.geo-discussion-forums@vbay5...
>La soluzione per mezzo dell’empirismo nei vissuti psichici per ritrovarsi
>oltre il conflitto, è, parte essenziale di quel che può essere l’esperienza
>di Jung – e ovviamente di quel che è l’esperienza della conoscenza, >dell’amplificazione
>stessa di questa.
Come del resto questo immenso conflitto, in quanto, conflitto, perché si
>pone anche come distruttività, Fromm, in un libro come anatomia della
distruttività umana, se non sbaglio perché non lo ricordo bene – nonostante
che ci sia distruttività e crudeltà, queste non sono innate né si >possono
determinare su puri concetti istintivi, sono parte di una sindrome. Se poi l’amore
platonico possa ristabilire il tutto, ben venga - >Però, porca miseria.

Ma porca miseria..qualcosa di tuo no?

L'esperienza ( empirismo) senza l'innatismo stesso dell'uomo verso la
conoscenza, a cosa servirebbe? E viceversa...se l'umano non fa esperienza a
cosa serve quella potenzialità innata verso la conoscenza? Le due cose non
vanno divise no?



Cordialmente
>Patrizio Marozzi


Buona sera....


LG

unread,
May 2, 2012, 7:06:58 AM5/2/12
to
"Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:OjVnr.164620$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...

> L'esperienza ( empirismo) senza l'innatismo stesso dell'uomo verso la
> conoscenza

L'innatismo tradizionalmente inteso implica la "tabula rasa" alla nascita,
su cui si "incide" via via l'esperienza acquisita. Nel caso del linguaggio
questa tesi viene contestata da Chomsky, che tra l'altro mostra come sia
poco plausibile pensare che il bambino si impadronisca in cosi' breve tempo
della complessita' della lingua. E' quindi plausibile presupporre una
impostazione del cervello pre-natale, non ancora linguaggio, ma che agevola
l'acquisizione del linguaggio. Stesso discorso per l'esperienza.
L'esperienza NON e' innata, dato che matura durante la nascita, ma innata
(codificate nel DNA e quindi geneticamente tramandate) e' la strutturazione
del cervello tale da agevolare la maturazione dell'esperienza.

> se l'umano non fa esperienza a cosa serve quella potenzialità innata verso
> la conoscenza? Le due > cose non vanno divise no?

La "conoscenza" e' un ulteriore cappello semantico d'origine culturale messo
sopra a "esperienza".
Le "due cose" non devono neppure essere mixate assieme, unificandone il
significato. Non esistono le "parole che dicono tutto" e che possono
sostituire tutte le altre (cerca di capirlo:-)).

LG


Anna Nappi

unread,
May 2, 2012, 3:39:04 PM5/2/12
to

"LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4fa1154c$0$6835$5fc...@news.tiscali.it...
> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:OjVnr.164620$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
>> L'esperienza ( empirismo) senza l'innatismo stesso dell'uomo verso la
>> conoscenza
>
> L'innatismo tradizionalmente inteso implica la "tabula rasa" alla nascita,


l'innatismo esclude la tabula rasa alla nadcita e postula invece la
conoscenza innata

La tabula rasa ( da Aristotele in poi) presuppone che l'uomo se non fa
esperienza non conosce nulla.


> su cui si "incide" via via l'esperienza acquisita.



LG, la tabula rasa č un ipotesi empirista...l'innatismo proprio non ammette
la tabula rasa.



Nel caso del linguaggio
> questa tesi viene contestata da Chomsky, che tra l'altro mostra come sia
> poco plausibile pensare che il bambino si impadronisca in cosi' breve
> tempo della complessita' della lingua.

Ma a parte il linguaggio o i vari modi di esprimersi secondo la cultura e la
lingua in cui ci si trova a nascere e crescere o i vari insegnamenti
linguistici.
L'innatismo afferma che l'umamno, qualsiasi essere umano ha fin dalla
nascita la conoscenza del mondo reale. Ora mi sono chiesta, su quaqle basi,
l'innatismo postula l'esistenza della conoscenza innata? E l'empirismo su
quale basi nega la conoscenza ( reale) che sarebbe fin dalla nascita in ogni
essere umano dichirando che l'umano alla nascita č solo una tabula rasa su
cui scrivere dati? Poi..si puň conciliare questi due ismi filosofici?


E' quindi plausibile presupporre
> una impostazione del cervello pre-natale, non ancora linguaggio, ma che
> agevola l'acquisizione del linguaggio.

Ok...chiamiamola una potenzialitŕ del cervello ad acquisire dati. Ma gli
innatisti, (apparte l'insegnamento delle lingue, della storia
ecc...l'insegnamento culturale in genere) dicono proprio che l'essere umano
alla nascita ha ben altra e piů reale conoscenza, addirittura del mondo
reale. Per esempio Cusano ( innatista) scriveva della "dotta ignoranza" e
Kant parla di idee innate e ragion pura In un altro NG, un postatore parla
di DNA, *di dati ereditari* fin dalla nascita in cui č iscritto un certo
sapere altrimenti l'uomo non potrebbe sapere affatto Ma l'uomo, in quanto
tale, deve pur aver avuto un inizio no? Non aveva DNA il primo o i primi
uomini?
Allora non č una questione unicamente di DNA...



Stesso discorso per l'esperienza.
> L'esperienza NON e' innata, dato che matura durante la nascita, ma innata
> (codificate nel DNA e quindi geneticamente tramandate) e' la
> strutturazione del cervello tale da agevolare la maturazione
> dell'esperienza.

>> se l'umano non fa esperienza a cosa serve quella potenzialitŕ innata
>> verso la conoscenza? Le due > cose non vanno divise no?
>

> La "conoscenza" e' un ulteriore cappello semantico d'origine culturale
> messo sopra a "esperienza".
> Le "due cose" non devono neppure essere mixate assieme, unificandone il
> significato.

Non parlo di unificare il significato dei due ismi...


Non esistono le "parole che dicono tutto" e che possono
> sostituire tutte le altre (cerca di capirlo:-)).

Cerca di non fissarti sulle cose e soprattutto riguardo al TUTTO , magari
riusciamo anchbe ad avere una discussione o uno scambio di opinioni riguardo
ad altre tematiche...se vuoi puoi ;-)

>
> LG


Ciao

>



LG

unread,
May 3, 2012, 10:51:35 AM5/3/12
to
"Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:o3gor.165146$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>
> "LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:4fa1154c$0$6835$5fc...@news.tiscali.it...
>> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
>> news:OjVnr.164620$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>>
>>> L'esperienza ( empirismo) senza l'innatismo stesso dell'uomo verso la
>>> conoscenza
>>
>> L'innatismo tradizionalmente inteso implica la "tabula rasa" alla
>> nascita,

> l'innatismo esclude la tabula rasa alla nadcita e postula invece la
> conoscenza innata

Si', rileggendo, diciamo che questa volta hai ragione te: quando parlavo di
"tradizionalmente inteso" non andavo cosi' indietro fino - ad es. - alla
"reminescenza platonica" (per altro contestata da Aristotele), stavo
pensando - visto che mi parlavi di empirismo - all'innatismo di Locke, e
soprattutto di Kant (condizioni formali innate per acquisire esperienza e
dunque conoscenza), di cui avevo discusso in un lungo thread con Loris.

> Kant parla di idee innate e ragion pura In un altro NG, un postatore
> parla di DNA, *di dati ereditari* fin dalla nascita in cui è iscritto un
> certo sapere

Questo e' secondo me un punto cruciale. Personalmente penso che l'uomo, come
corpo percettivo, e' stato "sagomato" dall'evoluzione delle specie in modo
che fosse adatto all'ambiente, e quindi all'esperienza di esso per la
sopravvivenza. L'effetto e' un risultato A POSTERIORI di una storia
evolutiva, di convergenza tra l'aspetto del mondo e quello dato dalla mente.

L'innatismo formale di Kant presuppone invece che sia la mente che sagoma
l'esperienza. L'effetto e' in questo caso un risultato A PRIORI, per cui non
e' necessario parlare di storia evolutiva, ne' di convergenza con l'aspetto
del mondo in se', per cui quest'ultimo rimane del tutto ignoto ed
impredicabile.

LG

Pier

unread,
May 3, 2012, 11:12:50 AM5/3/12
to

> L'innatismo formale di Kant presuppone invece che sia la mente che
> sagoma l'esperienza. L'effetto e' in questo caso un risultato A PRIORI,
> per cui non e' necessario parlare di storia evolutiva, ne' di

Questo mi fa pensare all'evoluzione dei Cro Magnon
i quali meno di 200.000 anni fa scoprirono la PAROLA
e con essa tutti i vntaggi che ne derivarono per la loro
definitiva affermazione.
Soprattutto con essa incominciarono le espressioni astratte del pensiero
umano come bellezza, gioia, sogno, pittura rupestre , organizzazione,
ecc. Questo alla fine fece la differenza e con il tempo si pervenne
a quella culla della civiltà che fu l'antica Grecia....un bel passo
dalla selezione naturale precedente

Anna Nappi

unread,
May 3, 2012, 12:28:26 PM5/3/12
to

"LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio

> Si', rileggendo, diciamo che questa volta hai ragione te

Ma guarda...per una volta ho ragione io...le altre volte hai sempre ragione
tu no? LG! Ritorna in te e cerchiamo di discutere che scamorzino il
lecconanista è entrato qui proprio per pipparsi se noi litighiamo...;-)

(...)

>> Kant parla di idee innate e ragion pura In un altro NG, un postatore
>> parla di DNA, *di dati ereditari* fin dalla nascita in cui è iscritto un
>> certo sapere
>
> Questo e' secondo me un punto cruciale. Personalmente penso che l'uomo,
> come corpo percettivo, e' stato "sagomato" dall'evoluzione delle specie in
> modo che fosse adatto all'ambiente, e quindi all'esperienza di esso per la
> sopravvivenza.



Sono d'accordo..ma a questo punto... Se l'uomo è un corpo percettivo ( lo è
anche secondo me) in quanto apprende, ma da chi apprende in senso empirico?

Secondo me dalla conoscenza che man mano l'uomo porta a se
stesso...storicamente, ne convieni? Non è quindi solo un evoluzione fisica,
ma un evoluzione che empiricamente l'uomo per sua natura porta a se stesso
di volta in volta.Un evoluzione intellettuale portata dall'uomo per la
conoscenza dell'uomo e del mondo. Poi mi pongo anche tante altre domande
ovviamente...ma da dove viene questa sete di conoscere tipicamente umana? E
come hanno fatto i primi esseri umani a iniziare un cammino di conoscenze se
non avevano già un sapere innato? I filosofi come hanno fatto a intuire cose
straordinarie ancora ggi? ( non farne una questione di gare tra scienza e
filosofia possibilmente)
Per esempio.
Già i presocratici sapevano che era la terra a girare intorno al sole e non
viceversa...addirittura sapevano ( o intuivano) una retà che non fosse
limitata al nostro sistema solare. Come facevano a saperlo così sicuri,
nonostante l'inesperienza se non avevano in se stessi, innata quella
conoscenza che esponevano?
E come fanno i bambini a riconoscere subito l'estenzione di un corpo se non
è già in loro questo sapere? TTantissime domande...
Anche...siamo sicuri che se ci insegnano che la terra è piatta quella è
conoscenza? Eppure alcuni insegnavano questo DOPO che i pitagorici che li
precedettero sapevano che la terra è sferica e non è immobile...

L'esperienza, quella intesa come cultura dominante, siamo sicuri che non
condizioni quel sapere innato che già avevano addirittura gli uomini
primitivi?




L'effetto e' un risultato A POSTERIORI di una storia
> evolutiva, di convergenza tra l'aspetto del mondo e quello dato dalla
> mente.
>
> L'innatismo formale di Kant presuppone invece che sia la mente che sagoma
> l'esperienza. L'effetto e' in questo caso un risultato A PRIORI, per cui
> non e' necessario parlare di storia evolutiva, ne' di convergenza con
> l'aspetto del mondo in se', per cui quest'ultimo rimane del tutto ignoto
> ed impredicabile.


Pare che invece ci sia chi lo abbia parato con sicurezza, senza alcun dubbio
e che abbia detto cose, del tipo, esistono infiniti sistemi solari...ben
prima che si osservasse o si facesse esperienza dell'esistenza di miliardi
di sistemi solari in miliardi di galassie...se hanno saputo tanto, prima che
s altri ne facessero esperienza dell'esistenza reale di tali sistemi, allora
quel sapere innato è veramente qualcosa che c'è.
Una ragione deve pur esserci secondo me.



>
> LG

Ciao!!
>


Abelardo Golia

unread,
May 4, 2012, 10:59:23 AM5/4/12
to

"Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:8URnr.164543$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...

> Ma...più semplicemente come si puà conciliare l'innatismo all'empirismo?

Semplice:-), con un paradosso: il concetto di esperienza si forma con
l'esperienza, ma non vi e' esperienza se non precede logicamente il concetto
di esperienza.
Ciao,
Loris


Anna Nappi

unread,
May 4, 2012, 1:26:57 PM5/4/12
to

"Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:h9Sor.165971$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:8URnr.164543$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>
>> Ma...più semplicemente come si puà conciliare l'innatismo all'empirismo?
>
> Semplice:-),


Lol!
con un paradosso: il concetto di esperienza si forma con
> l'esperienza, ma non vi e' esperienza se non precede logicamente il
> concetto di esperienza.

Se vabbè...come sei taccagno con gli argomenti, con i maschietti scrivi
tanto di più...mica stai sfottendo perchè non mi ritieni alla tua
altezza..no perchè poi sai che ti faccio nero no!? *Statte accurto*... ;-)

Loris, che ne pensi dell'innatismo? Chi ha insegnato ad un bambino l'idea di
estensione? Che esperienza ha fatto quel neonato? Chi ha insegnato ai
filosofi prescoratici ( pre, e quandi dico pre, dico pre..cedenti, ...mica
micio micio bau bau :-) la matematica? Chi ha insegnato e quale esperienza
avevano quelli che già sapevano dell'esistenza di infiniti mondi e quindi
non erano condizionati dal sapere dell'epoca secondo cui la terra era piatta
e il mondo sul carapace ( o come caspita si chiama) di una tartaruga?
Eppure sapevano cose che l'esperienza solo ora rivela e deve ancora
rivelare...e in parte

C'è una ragione a quella straordinaria sapienza innata che avevano della
realtà? ( o della verità, fa un pò tu...)

Secondo me c'è una ragione.


Ovvio che l'esperienza conta per dimostrare, appurare, osservare e andare
avanti...ma che esperienza avevano quelli che non avevano esperienza :-) e
già sapevano cose straordinarie?



> Ciao,
> Loris


Ciao!!
>
>


Abelardo Golia

unread,
May 4, 2012, 6:14:09 PM5/4/12
to

"Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:LkUor.166004$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...

> con un paradosso: il concetto di esperienza si forma con
>> l'esperienza, ma non vi e' esperienza se non precede logicamente il
>> concetto di esperienza.

> Se vabbč...come sei taccagno con gli argomenti, con i maschietti scrivi
> tanto di piů...mica stai sfottendo perchč non mi ritieni alla tua
> altezza..no perchč poi sai che ti faccio nero no!? *Statte accurto*... ;-)

E' che ultimamente il mio tempo da dedicare alle discussioni filosofiche e'
molto scarso. Del resto, se hai notato che in proposito ho scritto molto di
piu' a maschietti (quali LG), basta che leggi quanto ho gia' scritto (in
modo molto circostanziato) per capire come la penso.

> Loris, che ne pensi dell'innatismo?

Volendo qui dirla in breve: e' un errore porre questo problema come se fosse
la questione *cronologica* di un prima e di un dopo, quando invece e' una
questione *logica*. E' un po' come la questione se sia nato prima l'uovo o
la gallina, quando non e' un problema se non c'e' l'uovo senza la gallina,
ne' la gallina se non c'e' l'uovo.
Ciao,
Loris



Anna Nappi

unread,
May 5, 2012, 6:37:55 AM5/5/12
to

"Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:SwYor.166112$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:LkUor.166004$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
>> con un paradosso: il concetto di esperienza si forma con
>>> l'esperienza, ma non vi e' esperienza se non precede logicamente il
>>> concetto di esperienza.
>
>> Se vabbè...come sei taccagno con gli argomenti, con i maschietti scrivi
>> tanto di più...mica stai sfottendo perchè non mi ritieni alla tua
>> altezza..no perchè poi sai che ti faccio nero no!? *Statte accurto*...
>> ;-)
>
> E' che ultimamente il mio tempo da dedicare alle discussioni filosofiche

Ma siamo su un NG, mica in una chat. Puoi rispondere in modo ampio, quando
vuoi...


e'
> molto scarso. Del resto, se hai notato che in proposito ho scritto molto
> di piu' a maschietti (quali LG), basta che leggi quanto ho gia' scritto
> (in modo molto circostanziato) per capire come la penso.

In quale thread?
>
>> Loris, che ne pensi dell'innatismo?
>
> Volendo qui dirla in breve: e' un errore porre questo problema come se
> fosse la questione *cronologica* di un prima e di un dopo,


Sarà un errore secondo te...ma continuo a chiedermi, come facevano certi a
sapere millenni fa ( i pitagorice i) certe cose che solo ora l'esperienza
appura o conosce...come facevano a sapere senza esperienza che la terra è
sferica, che non è immobile ecc...? E come facevano i filosofi presocratici
a sapere tante altre cose? E come fanno certi bambini a sapere già che certe
cose che sono giuste e altre no?
E qui bisognerebbe citare approfonditamente il Kant, ma anche Cusano


quando invece e' una
> questione *logica*. E' un po' come la questione se sia nato prima l'uovo o
> la gallina,

Non credo...comunque, quando hai più tempo, se ti va ne riparliamo


quando non e' un problema se non c'e' l'uovo senza la gallina,
> ne' la gallina se non c'e' l'uovo.

Non è affatto la questione del gallinovo...:-)) Ma una questione di
*innatismo* precedente l'esperienza..è proprio questo precedere dell'innata
conoscenza che è *logica*, che poi l'esperienza con il duplice senso dell'io
attui una serie di osservazioni è vero anche questo...
Ne riparlerò e ovviamente se hai da aggingere, ne sarò lieta...cercherò di
non essere contraddittoria affinchè ci sia una discussione che sia come un
cammino con lume di ragione ;-)


> Ciao,
> Loris

Ciao!!
>
>
>


Anna Nappi

unread,
May 5, 2012, 1:11:09 PM5/5/12
to

> "G. P" <news@.net> ha scritto nel messaggio

>> Questa la definizioen di Wikipedia:
>>
>> Empirismo: la conoscenza umana deriva esclusivamente dai sensi o
>> dall'esperienza
>>
>> Innatismo: si riferisce a qualsiasi teoria sostenga che una persona abbia
>> delle conoscenze già al momento della nascita, ovvero che vi siano
>> nozioni e concetti che non vengono appresi tramite l'esperienza
>>
>> La mia opinione e' che le due "teorie" coesitono all'interno dell'Essere,
>> proprio perche' nel DNA la conoscenza e' inscritta e, si tramanda dalle
>> origini dell'uomo fino ad oggi, ogni tanto affiorando alla mente del
>> soggetto, tramite il "parlar dell'inconscio", ma la mente acquisisce
>> anch'essa informazioni, anche attraverso le epserienze di vita, che poi
>> vengono anch'esse incamerate anche e non solo dal DNA arricchendolo
>> all'infinito...in un ciclo continuo a vantaggio della specie "uomo"
>> (mascho e femmina), donando ai vari suoi soggetti la possibilita' di
>> "pescare" le info necessarie all'evoluzione ed all'arricchimento
>> Spirituale, cioe' informazionale, del soggetto stesso...per ripartire con
>> le esperienze...e cosi via....

Anche io la penso più o meno come te, anche se non credo che sia
unicamente una questione di DNA riguardo all'innata conoscenza che è in
ogni essere umano.

Penso anche che spesso l'esperienza copra proprio l'innata conoscenza per
condizionamento di una qualsivoglia cultura dominante, ovviamente non
sempre se..l'umano non si fa condizionare.

Grazie per l'intervento.


A questo il postatore risonde:

Concordo, e preciso che il DNA, che e' sempre presente nelle cellule, e
precisamente gli atomi presenti nelle molecole delle sostanze componenti il
DNA, sono il "luogo" da dove proviene e dove si inviano le informazioni
raccolte e/o emanate (vissute e rivissute), info che finiscono, per mezzo
del "buconero" all'interno dell'atomo, che lo movimenta, (da e per) nel
VuotoQuantoMeccanico, la famosa "casa di dio"....in quanto dio e'
l'infinita' dello spirito, cioe' l'infinita' dell'informazione,
all'infinito...il tutto per manifestare il "progetto Vita"....a vari livelli
ed in ogni luogo ove la manifestazione si rende visibile....e
possibile...negli infiniti universi possibili....



Pier

unread,
May 5, 2012, 3:23:05 PM5/5/12
to

> Concordo, e preciso che il DNA, che e' sempre presente nelle cellule, e


> possibile...negli infiniti universi possibili....

quello che non mi va di te è che tu pretenda di scrivere
di tutto, contumelie incluse, in un forum di filosofia
Va bene che un filosofo poteva anche non scrivere
o quasi come fecero alcuni greci antichi
ma che tu sia filosofa con il copia-incolla
è come mettere un assegno in kul a un somaro
e poi chiamarlo - signor asino !-

Anna Nappi

unread,
May 5, 2012, 4:29:56 PM5/5/12
to

"Pier" <mark...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jo3umq$tq7$1...@speranza.aioe.org...
>
>> Concordo, e preciso che il DNA, che e' sempre presente nelle cellule, e
>
>
>> possibile...negli infiniti universi possibili....
>
> quello che non mi va di te è che tu pretenda di scrivere
> di tutto,

Dovrai rosicare, perchè io ho il diritto di scrivere tutto quello che mi
pare di FILOSOFIA in un Ng di filosofia. Comprì troll? :-)
Va a fare il troll in ica che già ti lì conoscono e porta marcuccio a
suonare l'orhano invece di rompere ben altro organo ( anche metoforicamente
parlando) qui, hai spammato anche troppo!


Pier

unread,
May 6, 2012, 1:46:35 AM5/6/12
to

>> quello che non mi va di te è che tu pretenda di scrivere
>> di tutto,
>
> Dovrai rosicare, perchè io ho il diritto di scrivere tutto quello che mi
> pare di FILOSOFIA in un Ng di filosofia. Comprì troll? :-)
> Va a fare il troll in ica che già ti lì conoscono e porta marcuccio a
> suonare l'orhano invece di rompere ben altro organo ( anche metoforicamente
> parlando) qui, hai spammato anche troppo!

ma non trovi divertente raddrizzare le gambe ai cani ?
mi costerebbe poco plonkarti, ma allora che gusto ci sarebbe ?

Anna Nappi

unread,
May 6, 2012, 11:11:24 AM5/6/12
to

"Pier" <mark...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jo5380$cs4$5...@speranza.aioe.org...
>
>>> quello che non mi va di te è che tu pretenda di scrivere
>>> di tutto,
>>
>> Dovrai rosicare, perchè io ho il diritto di scrivere tutto quello che mi
>> pare di FILOSOFIA in un Ng di filosofia. Comprì troll? :-)
>> Va a fare il troll in ica che già ti lì conoscono e porta marcuccio a
>> suonare l'orhano invece di rompere ben altro organo ( anche
>> metoforicamente
>> parlando) qui, hai spammato anche troppo!
>
> ma non trovi divertente raddrizzare le gambe ai cani ?

Vuoi dire che sei un cane? Neanche per sogno! Non iniziare ad offendere i
cani eh...

> mi costerebbe poco plonkarti,

Ma sono troppo importante per te :-)


>ma allora che gusto ci sarebbe ?


Mi pensi ma quanto mi pensi? :-)


Arkannen

unread,
May 6, 2012, 11:29:51 AM5/6/12
to

"Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:kwwpr.166602$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...

> Mi pensi ma quanto mi pensi? :-)

mi pensi (virgola) ma quanto...

..


Anna Nappi

unread,
May 6, 2012, 11:32:41 AM5/6/12
to

"Arkannen" <mar...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4fa698f9$0$6841$5fc...@news.tiscali.it...
,,,,,,...........!!!

Mi ami? Ma quanto mi ami? :-))

>
> ..
>


LG

unread,
May 8, 2012, 1:17:01 PM5/8/12
to
"Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:h9Sor.165971$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:8URnr.164543$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>
>> Ma...più semplicemente come si puà conciliare l'innatismo all'empirismo?
>
> Semplice:-), con un paradosso: il concetto di esperienza si forma con
> l'esperienza

Certo, ma il concetto e' una contingenza linguistica a posteriori , che puo'
essere modificata nel divenire futuro della cultura. Il concetto serve a
riferirsi a qualcosa di indicabile. Se questo qualcosa non ci fosse il
concetto sarebbe inconsistente (referenzialmente e semanticamente). Il
concetto di esperienza indica una moltitudine di fenomeni esperenziali
complessi (basti pensare all'esperienza PRIVATA di un'emozione e a quella
PUBBLICA di una mela su un tavolo), e, comunque, in generale, se prima non
esperisci qualcosa, non lo puoi indicare. Quindi, quella che POI sara'
chiamata esperienza, deve precedere il suo concetto. O tu vorresti che si
potesse indicare qualcosa prima ancora che se ne faccia esperienza, ovvero
senza che sia riducibile a un assemblaggio di esperienze?

LG

LG

unread,
May 8, 2012, 1:23:19 PM5/8/12
to
"Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:SwYor.166112$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...

> Volendo qui dirla in breve: e' un errore porre questo problema come se
> fosse la questione *cronologica* di un prima e di un dopo, quando invece
> e' una questione *logica*.

Qui sta l'errore fatale della logica, quando esclude la cronologia del
divenire.

> E' un po' come la questione se sia nato prima l'uovo o la gallina, quando
> non e' un problema se non c'e' l'uovo senza la gallina, ne' la gallina se
> non c'e' l'uovo.

E' nata prima la gallina:-), se per gallina s'intende un precursore
ancestrale biologico con una caratteristica moltiplicativa, duplicativa, che
durante l'evoluzione ha infine dato origine ad un uovo.

LG

LG

unread,
May 8, 2012, 1:29:42 PM5/8/12
to
"Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:Fmyor.165626$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
> "LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>
>> Si', rileggendo, diciamo che questa volta hai ragione te
>
> Ma guarda...per una volta ho ragione io...

Ohu, quando ha ragione l'altro, se mi accorgo d'essere andato fuori traccia,
lo riconosco, mica son qui per aumentare lo score. Se pero' capita di rado
che hai ragione te, il problema e' tuo, mica mio :-).

LG

Abelardo Golia

unread,
May 18, 2012, 7:57:37 AM5/18/12
to

"LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4fa95684$0$6836$5fc...@news.tiscali.it...
> "Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:SwYor.166112$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...

>> Volendo qui dirla in breve: e' un errore porre questo problema come se
>> fosse la questione *cronologica* di un prima e di un dopo, quando invece
>> e' una questione *logica*.

> Qui sta l'errore fatale della logica, quando esclude la cronologia del
> divenire.

Purtroppo la logica non riesce ad includere il tempo. Non perche',
precisamente, non riesca ad includerlo, ma perche' tale inclusione da'
origine a una molteplicita' di logiche tra di loro incompatibili, a seconda
dell'interpretazione del concetto di tempo.

>> E' un po' come la questione se sia nato prima l'uovo o la gallina, quando
>> non e' un problema se non c'e' l'uovo senza la gallina, ne' la gallina se
>> non c'e' l'uovo.

> E' nata prima la gallina:-), se per gallina s'intende un precursore
> ancestrale biologico con una caratteristica moltiplicativa, duplicativa,
> che durante l'evoluzione ha infine dato origine ad un uovo.

Aristotelico!:-). No, non e' nata prima la gallina, senza un organismo
precedente di cui la gallina, per evoluzione, e' moltiplicazione.
Ciao,
Loris




Abelardo Golia

unread,
May 18, 2012, 8:14:02 AM5/18/12
to

"LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4fa9550a$0$1579$5fc...@news.tiscali.it...
> "Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:h9Sor.165971$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...

>> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
>> news:8URnr.164543$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...

>>> Ma...piů semplicemente come si puŕ conciliare l'innatismo all'empirismo?

>> Semplice:-), con un paradosso: il concetto di esperienza si forma con
>> l'esperienza

> Certo, ma il concetto e' una contingenza linguistica a posteriori , che
> puo' essere modificata nel divenire futuro della cultura. Il concetto
> serve a riferirsi a qualcosa di indicabile. Se questo qualcosa non ci
> fosse il concetto sarebbe inconsistente (referenzialmente e
> semanticamente). Il concetto di esperienza indica una moltitudine di
> fenomeni esperenziali complessi (basti pensare all'esperienza PRIVATA di
> un'emozione e a quella PUBBLICA di una mela su un tavolo), e, comunque, in
> generale, se prima non esperisci qualcosa, non lo puoi indicare. Quindi,
> quella che POI sara' chiamata esperienza, deve precedere il suo concetto.
> O tu vorresti che si potesse indicare qualcosa prima ancora che se ne
> faccia esperienza, ovvero senza che sia riducibile a un assemblaggio di
> esperienze?

Contesto:-). Il concetto di "esperienza", in quanto concetto, non puo'
sussistere senza una molteplicita' di oggetti di esperienza: dico che ho
esperienza di X, dove X e' un qualsivoglia oggetto di esperienza. Come non
puoi avere il concetto di "mela", se non hai una *molteplicita'* di mele da
poter ricondurre sotto tale concetto, cosi' non puoi avere il concetto di
"esperienza", se non hai una *molteplicita'* di oggetti di esperienza da
ricondurre sotto tale concetto di "esperienza". Di conseguenza non esiste
un'esperienza che sia esperienza di un *unico* oggetto di esperienza, e con
cio' non puo' esistere l'esperienza senza il concetto di "esperienza".
Ciao,
Loris


LG

unread,
Jun 9, 2012, 10:52:52 AM6/9/12
to
"Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:g2rtr.171363$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
> "LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:4fa9550a$0$1579$5fc...@news.tiscali.it...
>> "Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
>> news:h9Sor.165971$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...
>
>>> "Anna Nappi" <sasa...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
>>> news:8URnr.164543$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
>
>>>> Ma...più semplicemente come si puà conciliare l'innatismo
Mi erano sfuggiti alcuni post di questo thread. E mi sfugge anche che cosa
contesti:-).
Se contesti che si possa parlare di esperienza finche' non compare la parola
"esperienza" ad indicare un insieme di situazioni, sono d'accordo. Come
dicevo ad Arkannen in un altro thread, finche' non e' comparsa la parola
"batteri" non c'erano i "batteri", ma ovviamenti c'erano, anche se ignoti,
quelli che in futuro saranno chiamati "batteri".

Il concetto puo' essere ritenuto una specie di "focalizzazione
intellettuale" di qualcosa che viene dal mondo e spinge a focalizzare.
Questa spinta viene prima della sua focalizzazione, la mente non e' cieca a
quella che poi verra' chiamata "esperienza percettiva". Dal mondo vengono
costruiti i concetti, e anche se la mente e' gia' predisposta per evoluzione
a costruire concetti linguistici, non e' che PRIMA compaiono i concetti, e
una volta che sono nella mente arriva il mondo che si va a depositare
nell'appropriata casella della loro griglia. Se, kantianamente:-) credi che
senza strutturazione categoriale GIA' PRESENTE nella mente non esiste
focalizzazione possibile, ovvero si sarebbe in uno stato di cecita', allora
sei effettivamente in disaccordo con me:-).

Ciao.
LG

LG

unread,
Jun 9, 2012, 11:02:38 AM6/9/12
to
"Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:SOqtr.171356$GZ3....@tornado.fastwebnet.it...
Io dico che prima viene il granello di sabbia (cellula), il quale e' mucchio
(organismo) solo... in potenza:-); poi, granello dopo granello si forma il
mucchio, che e' la gallina. E una volta che c'e' il mucchio lo si puo'
dividere, formando un uovo.

LG

Abelardo Golia

unread,
Jun 9, 2012, 1:05:23 PM6/9/12
to

"LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4fd3658c$0$6835$5fc...@news.tiscali.it...
> "Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

>>> E' nata prima la gallina:-), se per gallina s'intende un precursore
>>> ancestrale biologico con una caratteristica moltiplicativa, duplicativa,
>>> che durante l'evoluzione ha infine dato origine ad un uovo.

>> Aristotelico!:-). No, non e' nata prima la gallina, senza un organismo
>> precedente di cui la gallina, per evoluzione, e' moltiplicazione.

> Io dico che prima viene il granello di sabbia (cellula), il quale e'
> mucchio (organismo) solo... in potenza:-); poi, granello dopo granello si
> forma il mucchio, che e' la gallina. E una volta che c'e' il mucchio lo si
> puo' dividere, formando un uovo.

Eh, ma non si puo' dire che il mucchio e' prima gallina "in potenza" per
esserlo dopo "in atto", senza che il concetto sia di "potenza" che di "atto"
siano prima in potenza e poi in atto. E allora? Allora accettiamo il
paradosso che nessuno dei due e' nato prima o dopo, se dopo non e' nato il
gallo che aveva un po' di tempo da perdere per porre questo indovinello:-)
Ciao,
Loris


Abelardo Golia

unread,
Jun 9, 2012, 1:10:28 PM6/9/12
to

"LG" <lugu...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4fd36343$0$1594$5fc...@news.tiscali.it...
> "Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio

>> Contesto:-). Il concetto di "esperienza", in quanto concetto, non puo'
>> sussistere senza una molteplicita' di oggetti di esperienza: dico che ho
>> esperienza di X, dove X e' un qualsivoglia oggetto di esperienza. Come
>> non puoi avere il concetto di "mela", se non hai una *molteplicita'* di
>> mele da poter ricondurre sotto tale concetto, cosi' non puoi avere il
>> concetto di "esperienza", se non hai una *molteplicita'* di oggetti di
>> esperienza da ricondurre sotto tale concetto di "esperienza". Di
>> conseguenza non esiste un'esperienza che sia esperienza di un *unico*
>> oggetto di esperienza, e con cio' non puo' esistere l'esperienza senza il
>> concetto di "esperienza".

> Mi erano sfuggiti alcuni post di questo thread. E mi sfugge anche che cosa
> contesti:-).
> Se contesti che si possa parlare di esperienza finche' non compare la
> parola "esperienza" ad indicare un insieme di situazioni, sono d'accordo.

Allora siamo d'accordo, solo che io piu' che di *parola* "esperienza" parlo
di *concetto* di essa. Tu sei piu' nominalista, io piu' concettualista (del
resto, come "Abelardo" non potrei non esserlo:-)).

> Come dicevo ad Arkannen in un altro thread, finche' non e' comparsa la
> parola "batteri" non c'erano i "batteri", ma ovviamenti c'erano, anche se
> ignoti, quelli che in futuro saranno chiamati "batteri".
>
> Il concetto puo' essere ritenuto una specie di "focalizzazione
> intellettuale" di qualcosa che viene dal mondo e spinge a focalizzare.
> Questa spinta viene prima della sua focalizzazione, la mente non e' cieca
> a quella che poi verra' chiamata "esperienza percettiva". Dal mondo
> vengono costruiti i concetti, e anche se la mente e' gia' predisposta per
> evoluzione a costruire concetti linguistici, non e' che PRIMA compaiono i
> concetti, e una volta che sono nella mente arriva il mondo che si va a
> depositare nell'appropriata casella della loro griglia.

D'accordo che i concetti non compaiono PRIMA, se questo "prima" ha un senso
temporale, ma compaiono "prima" se questo avverbio ha il senso di priorita'
logica. Non si puo' dire infatti che qualcosa e' avvenuto prima di
qualcos'altro, se "prima" non vi e' il concetto di "prima/dopo". E' lo
stesso modo di risolvere l'"indovinello" aristotelico, se sia nato prima
l'uovo o la gallina: e' nato il gallo, con le facolta' necessarie per porsi
questo problemino.

> Se, kantianamente:-) credi che senza strutturazione categoriale GIA'
> PRESENTE nella mente non esiste focalizzazione possibile, ovvero si
> sarebbe in uno stato di cecita', allora sei effettivamente in disaccordo
> con me:-).

Non dico che saremmo in uno stato di cecita', ma che la nostra non sarebbe
la focalizzazione (per usare il tuo termine) che ci e' propria e che e'
quella stessa che ci permette di focalizzare la questione nei termini in cui
ne stiamo parlando. Sarebbe la focalizzazione, chesso', tipo quella di una
pianta, che non credo abbia il senso del tempo e che percio', anche
attribuendole per assurdo un'intelligenza, non sarebbe in grado di porsi
questo nostro problema.
Saluti,
Loris




LG

unread,
Jun 18, 2012, 12:21:21 PM6/18/12
to
"Abelardo Golia" <loris.d...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:9sLAr.179666$GZ3.1...@tornado.fastwebnet.it...

> D'accordo che i concetti non compaiono PRIMA, se questo "prima" ha un
> senso
> temporale, ma compaiono "prima" se questo avverbio ha il senso di
> priorita'
> logica.

Non credo che la priorita' logica sia diversa dalla contestualizzazione dei
discorsi, al cui interno gli enunciati sono veri se coerenti alle premesse
date per vere dagli interlocutori (anche dall'interlocutore mentale interno
che presta attenzione ai ragionamenti che si fanno).

Le premesse sono pero' mutabili, mentre tu vorresti dare, mi pare (per
voto?:-)), ai concetti una stabilita' regolativa - nella percezione e
nell'interpretazione intellettuale (categoriale) - su cui io non potrei
giurare, se non nella misura in cui esista una logica naturale che derivi
dalla predisposizione genetico-evolutiva alla conformazione del mondo. Io
considero i concetti dei short-cut descrittivi, con tutto quello che segue
di contingente a parlar di descrizioni.

Certo che anche nel dirla cosi' c'e' un elemento oscuro: la coerenza degli
enunciati. Com'e' che si verifica la coerenza? Potresti rispondermi: con la
logica. E come si verifica la logica? Con la coerenza? Credo che ci sia un
meccanismo mentale (fondamentale, dato che viene usato ubiquitariamente per
numerosissime situazioni, ad es. nella comprensione dei testi) che genera
un'impressione di ovvieta' e che si basa sull'effetto-evidenza (l'ovvieta'
incorreggibile) della percezione.

Ciao.
LG

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