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Perche' avete comportamenti morali?

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Giovanni Lagnese

unread,
Nov 6, 2005, 7:33:52 AM11/6/05
to
Rivolgo la domanda a chi ha comportamenti morali.
Dunque: perche' avete comportamenti morali? chi ve lo fa fare? si tratta di
comportamenti autenticamente morali, o solo apparentemente morali ma in
realta` dovuti alla paura o ad un piacere che provate nel fare del bene? o
sono dovuti al fatto che vi e` stato culturalmente inculcato che certe cose
sono giuste?
Vi siete mai chiesti per quali motivi razionali un individuo dovrebbe avere
comportamenti morali? E se trovaste tali motivi razionali, allora i
comportamenti morali sarebbero ancora da considerarsi morali o sarebbero
semplicemente comportamenti razionali?

G

Chérie

unread,
Nov 6, 2005, 8:50:57 AM11/6/05
to
Giovanni Lagnese ha scritto:

> Rivolgo la domanda a chi ha comportamenti morali.

Buonasera Lagnese.

Qual è un comportamento definibile univocamente come morale?

ma è etico parlare di morale?

> G

Un saluto

Chérie

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Giovanni Lagnese

unread,
Nov 6, 2005, 9:07:24 AM11/6/05
to
""Chérie"" <oouic_...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:dkl1o1$qgl$1...@news.newsland.it...
> Qual e` un comportamento definibile
> univocamente come morale?

Si`, in effetti probabilmente non esistono comportamenti autenticamente
morale.


> ma e` etico parlare di morale?

Per gli oscurantisti, no.


G

Chérie

unread,
Nov 6, 2005, 9:21:58 AM11/6/05
to

"Giovanni Lagnese" <lagnese@[remove me] ngi.it> ha scritto nel messaggio
news:dkl2mo$k9b$1...@nnrp.ngi.it...

> Si`, in effetti probabilmente non esistono comportamenti autenticamente
> morale.

come si riconosce l'inautenticità della morale?

>> ma e` etico parlare di morale?
>
> Per gli oscurantisti, no.

mmm...
ne sei sicuro?
non è più probabile che oscurino con un dogma e fingano di rischiarare con
la luce di una fiammeggiante e sanguinolenta carità?

> G

Un saluto

Chérie

Giovanni Lagnese

unread,
Nov 6, 2005, 9:40:18 AM11/6/05
to
"Chérie" <oouic_...@virgilio.it>,

scusami, ma con te non riesco a discutere.

Perche' ho l'impressione che tu confonda la discussione con il cazzeggio.

Ciao!

Giovanni

Chérie

unread,
Nov 6, 2005, 9:51:04 AM11/6/05
to
Giovanni Lagnese ha scritto:

> "Chérie" <oouic_...@virgilio.it>,

> scusami, ma con te non riesco a discutere.

> Perche' ho l'impressione che tu confonda la discussione con il cazzeggio.

beh, il cazzeggio mi pare etico.
al di là di questo, semplicemente pensavo che la simbologia
catto-cristiana fosse immediatamente ricollegabile anche ai tuoi occhi a
una forma di oscurantismo (fuoco carità cristo redenzione sangue passione)
desolée, ora abbandono questa immorale spiegazione-moderazione-riflessione
e
ti saluto.

> Ciao!

> Giovanni

Alla prossima.

thisDeadBoy

unread,
Nov 7, 2005, 4:00:18 AM11/7/05
to
accorcio un po' evitando di chiederti che
cosa intendi per morale. personalmente distinguo
tra la morate-etica che culturalmente una societa'
condivide perche' il "buon senso" comune la ritiene
utile, ed un sentimento che ogni uomo puo' scoprire
in se' ed in se' ritiene giusto. probabilmente e'
quel sentimento tramite il quale ognuno da' un senso
alla vita. questo sentimento e', imho, la percezione
di una sfera dell'essere, una dimensione che mi sento
di chiamarla morale. secondo questa mia visione ogni
uomo, ogni essere che agisce, ha comportamenti morali,
questi comportamenti se sviluppati in un contesto sociale
possono porre la questione dell'autenticita'. se agisco
in un contesto puramente razionale ecco che la morale
interiore puo' trovarsi in netto contrasto con la morale
di un sistema puramente razionale, posso dire questo perche',
a quanto mi risulta, l'uomo non e' un essere puramente
razionale. abbiamo poi situazioni in cui, per interesse
o peggio per costrizione, si segue una morale "sociale"
a scapito della morale interiore.
dunque non e' che si adotta o non adotta un comportamento
morale, a mio parere la morale e' una dimensione dell'essere
(tant'e' che si proietta all'esterno) e dunque si ha sempre
un comportamento morale. ovviamente non sto affermando che
ognuno "si costruisce" la propria morale, nient'affatto.
ognuno forma un approccio cosciente alla dimensione morale,
confondere l'approccio con la morale e', a mio avviso, un
errore.

Labirinti

unread,
Nov 7, 2005, 9:27:05 AM11/7/05
to

Per tanto tempo mi sono chiesto anch'io se avevo comportamenti morali
e pensavo di non averne veramente, finchè non ho scoperto una certa
dose di autentico altruismo, più spiccato per le persone a cui voglio
bene.

Un mio amico è per carattere molto portato a conoscere la gente. E'
aperto e fa amicizia con tutti, specialmente con gente ai margini
della società. Non lo fa certo per guadagno, ma per attrazione
spontanea.

Credo che gran parte della gente sia fatta così, ma che possa ritrarsi
in seguito ad esperienze negative.

Purtroppo esiste anche una minoranza di gente che cerca di
approfittarsi del prossimo.

Credo che il comportamento morale derivi dal nostro lungo passato
evolutivo, che ci ha visti vivere in tribù. Il sentimento di amicizia
e la solidarietà che provoca erano probabilmente utili alla
sopravvivenza del gruppo.

E chiaro che in una società di mercato, basata sul profitto, nella
quale l'individualismo ha sostituito il comunitarismo, possono valere
anche comportamenti basati sull'interesse personale.

Labirinti
gioca...@alice.it
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Ilcontrocanto

unread,
Nov 7, 2005, 2:21:28 PM11/7/05
to

""Chérie"" <oouic_...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:dkl1o1$qgl$1...@news.newsland.it...
> Giovanni Lagnese ha scritto:

> ma è etico parlare di morale?

Si se l'etica è il risultato della morale,
No se l'etica condiziona la morale

Esempio:

La somma delle morali private determinano l'etica sociale ( così dovrebbe
essere) Il soggetto puo liberamente parlare della propria morale perchè si
trova in una " condizione " etica congeniale a se stesso e agli altri.

L'etica sociale condiziona la morale privata ( così è, purtroppo) Il
soggetto non può parlare di morale perchè un'etica impostagli da esigenze
sociali condiziona la sua e l'altrui morale.

Ciao
Ilcontrocanto

uahlim

unread,
Nov 7, 2005, 2:32:33 PM11/7/05
to
Giovanni Lagnese ha scritto:

> Rivolgo la domanda a chi ha comportamenti morali.
> Dunque: perche' avete comportamenti morali?

Per abitudine e per vilta', per pigrizia, essenzialmente, perche' ritengo
piu' vantaggioso un mondo senza che io debba stare attento ai furbi.

E la morale che ho ce l'ho per gusto personale, a me piace la liberta' e
che si garantisca a tutti la liberta' perche' questa circostanza mi rende
libero di prendere proprio le sembianze di tutti ed essere libero di farlo.

Quindi detesto chi limita arbitrariamente la liberta' di altri con altre
abitudini perche' limita la mia liberta' di avere quelle abitudini.

E la mia morale e' molto semplice, a dire il vero:

definire chi e' una persona, ed e' essenzialmente chi possiamo temere o
chi possiamo temere di diventare (morale della vilta')

e poi appunto, per le persone garantire la liberta' secondo i due principi:

la mia liberta' termina dove comincia la tua e
la mia liberta' non termina dove comincia la tua.

Quindi no all'arbitrio, si' a regole chiare per tutti.

Ma tutto questo per pigrizia e vilta'.


--
Un impegno concreto: Lavorare tutti di piu', lavorare tutti di meno!!!

Silvio B. Lader

La zanzara 76

unread,
Nov 24, 2005, 9:49:23 AM11/24/05
to
Giovanni Lagnese chiede:

Noi abbiamo comportamenti morali per convenienza: dato che ognuno di
noi non è totalmente autosufficiente, ma deve scambiare prodotti con
gli altri per avere il necessario per vivere, allora è nostro
interesse preoccuparci del benessere degli altri proprio perché senza
di essi non potremmo vivere. Pertanto dobbiamo nei nostri comportamenti
evitare di fare del male agli altri , proprio perché indirettamente ci
danneggerebbe.

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