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Saturnino Farandola

unread,
Mar 18, 2013, 5:54:54 PM3/18/13
to
Grazie al lettore di ebooks e alla facilit� di reperire in rete a basso
costo numerosissimi
testi che all'epoca dell'uscita mi erano sfuggiti, ultimamente sto
recuperando le lacune di lettura pregresse.
Recentemente, negli ultimi mesi, ho letto in ordine la trilogia di Lyonesse
di Jack Vance,
la trilogia di China Mieville, Snow Crash di Neal Stephenson e attualmente
sto leggendo
Acqua, luce e gas di Matt Ruff.
Devo dire che ho gradito particolarmente la trilogia di Lyonesse di Vance
anche se
pi� prettamente fy che sf. Di Mieville mi � piaciuto tantissimo il primo
"Perdido Street Station",
il secondo un pochino meno... il terzo non vedevo l'ora che finisse.
Molto bello anche Snow Crash anche se il finale non mi ha molto soddisfatto.
Sto leggendo con interesse Acqua, luce e gas e le prime 50 pagine non mi
hanno affatto
deluso. Che differenza con gli ultimi numeri di Urania! Pochissime novit� e
qualit�
appena passabile se non mediocre. Cito ad esempio "L'ultimo Teorema" per non
parlare
dell'ultima ristampa della Baker e della delusione per il nuovo formato del
Collezione.

Ciao

Nino

[ b a z ]

unread,
Mar 19, 2013, 8:55:54 AM3/19/13
to
Sembra che Saturnino Farandola abbia detto :
> Molto bello anche Snow Crash anche se il finale non mi ha molto soddisfatto

lo ricordo anche io copn piacere, mentre non ricordo assolutamente il
finale (segno che non mia veva comunque deluso)

--
[ b a z ]
"Scettico io? Ne dubito!"
" La coerenza ᅵ l'ultimo rifugio delle persone prive di immaginazione"
- socio MSTC - Responsabile Gruppi Antanati Gomito/Piede
- Mister Vistracᅵonpetto


Saturnino Farandola

unread,
Mar 24, 2013, 5:14:19 AM3/24/13
to


"[ b a z ]" ha scritto nel messaggio
news:mn.9b437dd3b3...@email.it...

Sembra che Saturnino Farandola abbia detto :
> Molto bello anche Snow Crash anche se il finale non mi ha molto
> soddisfatto

lo ricordo anche io copn piacere, mentre non ricordo assolutamente il
finale (segno che non mia veva comunque deluso)


Scusa per il ritardo nella risposta.
Dicevo che non mi ha soddisfatto perchᅵ mentre per tutti i personaggi
ci si dilunga in descrizioni, stati d'animo, sensazioni ecc...nel finale si
intuisce
ma non si capisce esplicitamente come finisce la lotta finale e come si
evolvono
le altre storie dei personaggi a parte chi ci lascia le penne.
Manca cioᅵ un capitolo di epilogo. Sembra quasi si sia lasciato
volontariamente
l'appiglio per un seguito con gli stessi personaggi.
Tu sai niente se ᅵ uscito questo seguito e se ᅵ stato tradotto e pubblicato
da noi?
Grazie.
Buona domenica delle palme...qui piove, ma esco lo stesso a prendere
caffᅵ e giornale :-)

Valerio HT

unread,
Mar 27, 2013, 4:40:05 AM3/27/13
to
On Mon, 18 Mar 2013 22:54:54 +0100, Saturnino Farandola ha scritto:

> Che differenza con gli ultimi numeri di Urania! Pochissime novit� e
> qualit�
> appena passabile se non mediocre. Cito ad esempio "L'ultimo Teorema"

Valerio HT:
Ultima opera di Arthur Clarke, in collaborazione con Frederik Pohl,
scrittori di FS dai primi anni '40 ed entrambi fra i pi� importanti
nella storia del genere. Certamente non � fra i migliori romanzi scritti
da loro (separatamente o insieme), ma a 3/4 di lettura a cui sono
arrivato de "L'ultimo Teorema", lo recepisco come un po' meglio
di "mediocre", il quale a sua volta, nonostante l'utilizzo errato
che troppi fanno di questa parola, significa di valore MEDIO,
non "scarso", quindi a maggior ragione lo reputo alquanto
migliore di un romanzo "appena passabile"; ma qui c'entrano
molto i gusti personali. I due autori rientrano fra i miei 20
preferiti di fantascienza.

Ciao

Saturnino Farandola

unread,
Mar 29, 2013, 4:44:14 AM3/29/13
to


"Valerio HT" ha scritto nel messaggio

Saturnino Farandola scrisse:

> Che differenza con gli ultimi numeri di Urania! Pochissime novit� e
> qualit� appena passabile se non mediocre.

Valerio HT:

... "mediocre",...nonostante l'utilizzo errato
che troppi fanno di questa parola, significa di valore MEDIO,
non "scarso"....

Caro Valerio HT, contrariamente a quanto tu affermi, "mediocre"
ha usi e significati diversi tutti ugualmente corretti.

Riporto dal Nuovo Zingarelli:

1 - Di grado, qualit� o grandezza media...
2 - Inferiore alla media, alla norma...
3 - Che non eccelle, che lascia insoddisfatti perch� decisamente scadente...

Ciao

Nino

Valerio HT

unread,
Apr 3, 2013, 3:45:11 AM4/3/13
to
On Fri, 29 Mar 2013 09:44:14 +0100, Saturnino Farandola ha scritto:

>> Valerio HT:
>
>> ... "mediocre",...nonostante l'utilizzo errato
> che troppi fanno di questa parola, significa di valore MEDIO,
> non "scarso"....
>
Saturnino Farandola:
> Caro Valerio HT, contrariamente a quanto tu affermi, "mediocre"
> ha usi e significati diversi tutti ugualmente corretti.
>
> Riporto dal Nuovo Zingarelli:
>
> 1 - Di grado, qualit� o grandezza media...
> 2 - Inferiore alla media, alla norma...
> 3 - Che non eccelle, che lascia insoddisfatti perch� decisamente scadente...

Valerio HT:
Hai ragione.
Ho trovato riscontro di quanto hai detto, e persino su di una vecchia
edizione dello stesso Zingarelli del 1970. Si, evidentemente io mi
ero fermato al primo significato, che probabilmente � stato anche
il primo storicamente. Ma io sono uno di quelli che per dire che
una cosa � falsa afferma "niente affatto", invece ora spesso si
usa il semplice "affatto", che in origine invece era una conferma;
si vede che linguisticamente sono conservatore, probabilmente.
Per altre cose, ad esempio le mie ricerche musicali, non mi
reputo conservatore. Forse potrei essere un po' conservatore
anche su certe espressioni della fantascienza: ad esempio,
sono un ammiratore di Philip K. Dick, ma non del Cyberpunk
di William Gibson o di Bruce Sterling (nonostante proprio
Philip Dick sia per certi versi anticipatore del genere).
Nota che Gibson per� aveva detto di non aver letto quasi nulla
di Philip Dick all'epoca di "Fragments of a Hologram Rose"
nel 1977 e poco persino nel 1984 quando usc� "Neuromancer".

Trovo poi molto curioso che Gibson abbia identificato come
"unici autori del cyberpunk originale" quelli presenti nei
racconti della raccolta "Mirrorshades" del 1986, curata
dal vero "teorico" del Cyberpunk, ossia Bruce Sterling.
Fra di essi ad esempio vi � anche Greg Bear per il suo
racconto "Petra". Greg Bear ha abbastanza "spaziato"
attraverso diverse espressioni della Science Fiction,
ma penso che sia solitamente citato soprattutto
per il suo contributo alla "new wave" dell'Hard SF
con opere come la serie di EON e "The Forge of God"
("l'ultimatum"). Certamente Greg Bear � fra i miei
autori molto graditi. Curiosamente uno dei miei
preferiti � Daniel F. Galouye, forse il rappresentante
pi� significativo della SF "surreale". Qui vi sono
dei punti di contatto con Philip Dick in alcuni
romanzi: i suoi magnifici "Tonight The Sky Will Fall"
e "Simulacron-3 (da cui come saprai � stato tratto il
film "il tredicesimo piano") dipingono dei "mondi da
incubo" (o persino "universi da incubo") che
indubbiamente richiamano impressioni analoghe
ricevute da romanzi di Dick (come "Illusione Di
Potere" e "Le tre stimmate di Palmer Eldritch",
ad esempio); ma anche dalla cronologia dei
romanzi si evince che Daniel Galouye � "autonomo"
rispetto a Philip Dick: le idee sono realmente sue originali,
non le prende in prestito da Dick, e anche in quanto a stile
ed espressivit� a mio avviso non � affatto inferiore a Dick.
Uno dei problemi della sua scarsa notoriet� rispetto al
suo talento � che ha avuto relativamente poco tempo
per fare lo scrittore, in quanto negli anni '60 era gi�
malato abbastanza gravemente; in pratica riusc� a
produrre romanzi e racconti di SF solo dal 1952 al
1965. Semmai, considerato che il suo primo romanzo
fu proprio "Stanotte il cielo cadr�" nel 1952, si potrebbe
persino ipotizzare che invece potrebbe essere stato
Philip Dick ad esserne stato influenzato. Ma Dick sostenne
che il suo "maestro" era Robert Hinlein, nonostante
la palese diversit� di approccio al genere e di stile,
per non parlare delle idee sulla societ� dei due,
decisamente molto lontani fra loro in questo.

Si, lo so che i primi racconti di Philip Dick sono stati pubblicati
anch'essi nel 1952, e che il suo primo racconto "Stability",
pubblicato postuno, risale addirittura al 1947, ma non �
ancora il Dick maturo, il suo primo romanzo
"Il Disco di Fiamma" � del 1955 (quindi tre anni *dopo*
il romanzo "Tonight the sky will fall" di Daniel Galouye),
ma il tema della realt� illusoria e di un universo surreale
� presente la prima volta in "La citt� sostituita", del 1957,
versione lievemente differente di "A Glass of Darkness"
del 1956, infine pare che la scrittura di quest'ultimo
risalga al 1954. Penso comunque che quasi tutti i migliori
roamanzi di Dick siano degli anni '60, come La Svastica
Sul Sole ("The Man in the High Castle"), I Simulacri,
Le Tre Stimmate Di Palmer Eldritch, Cronache Del Dopobomba,
Ma Gli Androidi Sognano Pecore Elettriche? (ovvero quello
che poi diverr� nel cinema "Blade Runner"), e quello che
forse ritengo il migliore di tutti: UBIK. Tuttavia, almeno
un altro romanzo posteriore agli anni '60 annovero fra i
suoi migliori: "Un Oscuro Scrutare", purtroppo non
riuscito nella trasposizione cinematografica.

Per il resto, si, fra i miei preferiti ci sono anche
Philip Farmer, Ursula Le Guin, poi l'intera triade
che Isaac Asimov considerava "i tre moschettieri
dell'Hard Science Fiction", ovvero lui stesso,
Robert Heinlin ed Arthur Clarke; da parecchi anni
va di moda dire che sono stati molto sopravvalutati,
soprattutto Asimov e Clarke, ma io di quello che
va di moda me ne batto il belino, come si dice
qui a Genova. Esattamente come me ne frego
di chi mi dica che Ummagumma dei Pink Floyd
� un album "troppo pretenzioso". Io ho conosciuto
la musica di questo gruppo nel dicembre del 1968,
quando il gruppo aveva solamente due album
al suo attivo, peraltro ancora poco conosciuti
in Italia. Ma qui sono Of Topic (seppure nei primi
tempi un certo rapporto dei PF con la fantascienza
ci sia effettivamente stato...).

Ah, il mio romanzo di SF preferito? SOLARIS.

Finalmente tradotto in versione integrale e direttamente
dal polacco.

Ciao e scusa la mia vena di scrittura prolissa.

Valerio HT

unread,
Apr 3, 2013, 5:33:20 AM4/3/13
to
On Wed, 27 Mar 2013 09:40:05 +0100, Valerio HT ha scritto:

(Circa Arthur Clarke e Frederick Pohk)
> I due autori rientrano fra i miei 20
> preferiti di fantascienza.

Valerio HT:
Forse dovrei invece parlare di 30 autori preferiti.
Nell'altro tuo post a cui ti rispondo nomino vari
autori, ma mi sono dimenticato persino del
DUNE di Frank P. Herbert... nonch� di Gregory Benford,
Paul Anderson, Clifford Simak, David Brin, Fredric Brown,
Robert Silverberg, Stephen Baxter (che ha anche scritto
in collaborazione con Arthur Clarke il romanzo "La luce
del passato", che annovero come il miglior romanzo che
ho letto nel 2002).. e altri, a volte un po' discussi come
John Brunner (anche perch� Urania aveva pubblicato
qualcuno dei suoi romanzi peggiori...)

Ad un certo punto era quasi diventato d'obbligo citare
Ray Bradbury e molti anni dopo anche Douglas Adams
come fra i pi� grandi esponenti di SF. Ogni volta che
leggo che una certa opera � la migliore per chi non ama
quel genere a cui appartiene l'opera, mi trilla un campanello...
io dal 1963 sono appassionato di fantascienza, quindi
quest'anno ricorre il cinquantennale della mia passione SF.

C'� per� anche Robert Sheckley. Uno degli autori pi�
divertenti di SF, imho, ma che nel contempo presenta
dei messaggi reali "camuffati" sotto l'apparenza di
assurdit� dei suoi racconti e romanzi.

Personalmente, ci metterei anche Nancy Kress;
c'� una intervista un po' breve ma abbastanza interessante
qui:

http://www.fantascienza.com/delos/delos38/kress.html

Nancy parla in modo assai chiaro e mostra anche di
avere le idee altrettanto chiare.

Salvo errori (possibili) oppure omissioni (assai probabili)...

Ciao

Roberto

unread,
Apr 7, 2013, 4:14:44 AM4/7/13
to
Dopo dura riflessione, Valerio HT ha scritto :
> Greg Bear ha abbastanza "spaziato"
> attraverso diverse espressioni della Science Fiction,
> ma penso che sia solitamente citato soprattutto
> per il suo contributo alla "new wave" dell'Hard SF
> con opere come la serie di EON e "The Forge of God"
> ("l'ultimatum"). Certamente Greg Bear è fra i miei
> autori molto graditi.

quoto.

R.


Nirgal

unread,
Apr 7, 2013, 4:27:05 PM4/7/13
to
On 18/03/2013 22:54, Saturnino Farandola wrote:
> Grazie al lettore di ebooks e alla facilità di reperire in rete a basso
> costo numerosissimi
> testi che all'epoca dell'uscita mi erano sfuggiti, ultimamente sto
> recuperando le lacune di lettura pregresse.

Io ho ormai imparato a leggere in inglese, così ho risolto tutti i miei
problemi di sf in un colpo solo.

> più prettamente fy che sf. Di Mieville mi è piaciuto tantissimo il primo
> "Perdido Street Station",
> il secondo un pochino meno... il terzo non vedevo l'ora che finisse.

A Perdido non mi fece impazzire, oggettivamente un bel romanzo, ma non
mi ha preso, in compenso mi è piaciuto molto The City & The City (che in
italia ha pubblicato fanucci mi pare con il titolo La città e la Città)
un libro estremamente "strano", ci vuole un bel po' a capire cosa sta
succedendo (tanto che all'inizio pensavo che fosse colpa del mio
inglese), però lo considerò decisamente di alta qualità ed inoltre è
praticamente impossibile classificarlo in un genere (o considerato sia
tra i migliori libri sf che fantasy)

> Molto bello anche Snow Crash anche se il finale non mi ha molto
> soddisfatto.

Divertente, Stephenson è decisamente un ottimo autore, il finale di Snow
Crash onestamente non lo ricordo però nel complesso non mi dispiace,
anzi uno dei suoi ultimi lavori (Anathem) lo considero uno dei miei
romanzi preferiti

> Sto leggendo con interesse Acqua, luce e gas e le prime 50 pagine non mi
> hanno affatto

A me era piaciuto decisamente molto, aveva fatto entrare Matt Ruff tra
gli autori che seguo, poi ho preso Bad Monkeys e mi ha abbastanza deluso.

> deluso. Che differenza con gli ultimi numeri di Urania! Pochissime
> novità e qualità
> appena passabile se non mediocre. Cito ad esempio "L'ultimo Teorema" per
> non parlare
> dell'ultima ristampa della Baker e della delusione per il nuovo formato
> del Collezione.

Ormai sono i pochi a pubblicare sf in Italia, a parte urania, ci sono
solo piccoli editori che si dedicano al genere, l'ultimo tentativo in
grande stile che ricordo è quello della collana Nuova Galassia
dell'Armenia, che ha chiuso dopo aver pubblicati 6 volumi, tra cui il
pluripremiato Accelerando di Charles Stross, pur avendo un qualità notevole.
Oggi i volumi sono tutti disponibili nei remainders a prezzi stracciati,
come pure Little Brother di Cory Doctorow, altro romanzo molto bello e
famoso (edito da Newton e Compton), che per uno che vuole fare affari va
bene, ma indica chiaramente che fine fanno i romanzi di fantascienza.
Per il resto anche autori famosi come Simmons e Stephenson hanno visto i
loro romanzi pubblicati da editori minori.
Certo è difficile riuscire a fare qualità quando nessuno compra, per di
più molti romanzi ormai tendono ad avere un numero di pagine che non
rientrano nelle possibilità di Urania (se non in doppio volume).
Cmq devo dire che questo mese Urania hanno messo un romanzo di McDevitt
(che generalmente mi piace molto) poi a giugno dovrebbero concludere la
trilogia WWW di Sawyer (molto bella), inoltre in programma c'era pure Il
fiume degli dei (di cui avevo letto molto bene), per cui nel complesso
direi che pubblicano qualche romanzo di buona qualità, e qualche
romanzo, come riempitivo, il problema è che da quando leggevo in giro i
numeri delle vendite cambiano poco :(

Ciao
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