http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/mondo/2009/12/10/AM1TBvBD-nobel_discorso_ob\
ama.shtml
p.s.
http://turtledove.wikia.com/wiki/The_Last_Article
;-)
Skalda
Tullo
Se leggi l'inglese, di sicuro il megaciclo della Great War.
Le cose migliori non sono state tradotte, purtroppo.
Ciao,
Giampietro
C'e' comunque da dire che anche in inglese (almeno questa e' la mia
sensazione) Turtledove e' "troppo neutro".
Per quel che mi riguarda, Eric Flint e' di gran lunga migliore
(vedere "Mother Of Demons", "1632", "1812: The Rivers Of War", ecc.)
specialmente perche sa trasmettere meglio al lettore
certi aspetti politico-sociologici che sono fondamentali per
comprendere il contesto ed "entrare nel racconto".
L. Micheletto
>Per quel che mi riguarda, Eric Flint e' di gran lunga migliore
Ho letto un racconto di Eric Flint sul volume *I signori della guerra*
e mi � piaciuto abbastanza, sicuramente era il migliore del lotto.
Il peggiore, al limite della noia a causa di millemila infodump
inutili, era quello di David Weber. Divertente quello l'ultimo di
Drake.
--
Skalda
Se non riesco a convincere due dei miei migliori amici che ho ragione, allora forse ho torto. O forse � una cosa che devo fare da solo. -- Miles Vorkosikan
Pi� che gli interminabili cicli dell'Invasione e della Colonizzazione
ti consiglio di provare con i racconti o i romanzi singoli: "Basil
Argiros" (Delos Book, ma anche Nord come L'agente di Bisanzio),
"Laggi� nelle terrefonde" (ripubblicato anch'esso da Delos) a me erano
piaciuti molto, cos� come il romanzo di SF pura uscito per Fanucci.
Non male anche "Per il trono d'Inghilterra" dove si cimenta nella
storia alternativa, con Shakespeare come protagonista.
Sono tre scrittori molto diversi.
Eric Flint ha un passato da operaio e sindacalista, e' stato
pure iscritto al partito comunista americano e sia che si tratti
di fantasy che di SF si vede che certe tematiche le ha nel sangue.
A differenza di certi scrittori che si definiscono di sinistra
ma che al massimo sono dei fighetti radical-chic che non hanno
davvero presente come si vedono le cose "dal basso", Flint e' uno
che ha ben presente come e' la gente reale (e gli stanno
pesantemente su caXXo gli ideologi che non comprendono che
un concetto astratto per quanto bello che sia, genera mostri
se si cerca di applicarlo senza tener conto delle persone
e della realta).
David Weber e' spettacolare quando si tratta di SF "astronavale"
ma proprio per questo il racconto in quel libro era il
modo peggiore per iniziare a leggere la sua produzione
(fa parte delle storie "di contorno" della serie principale
dell'Honorverse).
E' vero che tende ad esagerare con gli infodump, ma su un romanzo
da 300..600 pagine questo ha un impatto minore e serve per creare
l'atmosfera per scenari spettacolari e per far meglio comprendere
certe dinamiche decisamente non banali.
David Drake dei tre e' quello piu difficile da classificare.
Ha vissuto le sue esperienze militari durante la Guerra del Vietnam
e ne e' stato segnato, lui stesso ammette di essere stato
molto piu fortunato di altri, ma ha vissuto la cosa vedendo
anche cosa stava succedendo al di fuori del livello militare
vero e proprio, per esempio vedendo e comprendendo davvero anche
cosa succedeva tra i vietnamiti e tra i civili americani.
A volte il suo essere divertente si rivela essere di un humor nero
che piu nero non si puo, perche vuole far capire come raramente
esistono "veri buoni" o "veri cattivi" in guerra ma preferisce
riproporre quello che ha vissuto (o che altri hanno vissuto)
in un altra forma che permetta di capire anche le altre
sfaccettature di quello che accade.
Detto questo, i tre autori sono legati da parecchi libri scritti
"a quattro mani" che decisamente mettono insieme il meglio
degli autori.
Ad esempio, "1632" lo ha scritto Flint da solo, ma poi "1633"
e "1634:The Baltic War" sono scritti anche con la collaborazione di Weber
e la differenza si nota (anche se parte dell'effetto e' dovuto
agli eventi collaterali in "Ring of Fire" e "Grantville Gazette"
che andrebbero letti prima di "1633").
L. Micheletto
> Mi consigliate altro di Turtledove?
Su Fantascienza.com trovi parecchie recensioni di opere di Turtledove, tra
cui anche quella di In presenza del nemico.
Sono recensioni scritte divinamente e in modo affascinante, puoi vedere se
ti trovi d'accordo sul romanzo che hai letto e avrai una guida per gli altri
volumi.
Personalmente ti sconsiglio vivacemente i libri della serie Crosstime, e
quelli della serie Colonizzazione, a quelli che ti hanno consigliato
aggiungo la serie della Legione perduta, un solo, immenso, romanzo in
quattro volumi, fantasy diversa e affascinante.
Anacho
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Cosa che giustifica anche il lancio del duomo su Berlusconi :-)
--
Collaboratore di Terre di Confine
http://www.terrediconfine.eu/
Rivista gratuita dedicata al fantasy, alla fantascienza e agli anime