Ayerdhal, Domani, un'oasi
collana Narrativa 381, pag. 212, euro 16,60
Torna in libreria un nome noto, quello di Ayerdhal, lo scrittore
francese molto noto nel suo paese mentre in Italia, stranamente, i
suoi lavori hanno avuto poche traduzioni. In questi giorni la Editrice
Nord ha pubblicato il
romanzo Domani, un'oasi (Demain, une oasis, 2006). Di questo autore in
un recente passato è stato pubblicato il notevole romanzo Trasparenze
(Ponte alle Grazie - 2005), il romanzo Stelle morenti scritto in
collaborazione con Jean-Claude Dunyach e infine un racconto dal
titolo Terra nostra pubblicato sull'Urania Speciale n. 18.
La "quarta":
Ha quarant'anni e lavora a Ginevra per la Comunità Europea. E' un
medico, ma non ha mai esercitato: in realtà è un burocrate ben pagato
senza prospettive di carriera. Poi, una sera, la sua vita cambia
radicalmente. Mentre sta
tornando a casa, la sua auto viene bloccata, due uomini armati gli
intimano di uscire, lo drogano e lo chiudono nel portabagagli di una
limousine nera. Il tempo si ferma, sprazzi di coscienza in una
cantina buia, sedativi,
sonno, incubi... Quando riprende i sensi, l'uomo si ritrova in un
minuscolo agglomerato di capanne e grotte da qualche parte in Africa
e, senza spiegazioni, gli viene ordinato di unirsi agli altri medici
che assistono i
malati del villaggio. Disorientato e rassegnato a una sorte che non
riesce a capire, l'uomo comincia così un lavoro massacrante e tut
tavia inutile, a causa della carenza di strutture e medicinali
adeguati. Eppure, a poco a
poco, in lui si fanno strada domande inquietanti: e se i suoi
rapitori incarnassero l'ultima, flebile speranza di salvezza per
un'umanità sull'orlo del collasso? E se la loro missione -
irrealizzabile ma necessaria - fosse
creare un'oasi di pace e di prosperità per tutti coloro che non si
piegano all'egoismo dei Paesi industrializzati?
bye
pino