antisemitismo e wikipedia

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Lucio di Madaura

da leggere,
21 feb 2006, 13:27:4121/02/06
a
Anche la voce antisemitismo mi pare abbia bisogno di una controllatina:
http://it.wikipedia.org/wiki/Antisemitismo

Cose che mi "perplettono":
1) Marx e la Luxenburg erano atei, quindi metterei "di famiglia ebraica" al
posto di "ebrei" (altrimenti sembra che fossero praticanti). O non importa?
2) Lenin era di famiglia ebraica?
3) In Europa orientale nel dopoguerra gli ebrei hanno raggiunto la parità
come nel resto d'Europa?
4) Meglio Shoah o va bene anche Olocausto?
5) Qul'era il totale degli ebrei europei nel 1940? La voce dice 12 milioni,
ma il calendario atlante de agostini del 1940 mi dà 9,900,000 per il 1938.
6) Da controllare la situazione degli ebrei nel mondo islamico.
7) Mi pare molto blando l'accenno all'antisemitismo nel mondo arabo attuale
(p. es. è una percezione obiettiva e non solo da parte degli ebrei).

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
---
Per il manifesto, le FAQ ed un'interfaccia Web visita http://www.e-brei.net/

Redfiddler

da leggere,
22 feb 2006, 05:16:4222/02/06
a

"Lucio di Madaura" <laso...@gabbio.xx> ha scritto nel messaggio
news:87Z11Z32Z209Y1...@usenet.libero.it...


> Cose che mi "perplettono":
> 1) Marx e la Luxenburg erano atei, quindi metterei "di famiglia ebraica"
al
> posto di "ebrei" (altrimenti sembra che fossero praticanti). O non
importa?

mah
di solito la dicitura "di origine ebraica" funziona come passepartout. Prova
quella

> 2) Lenin era di famiglia ebraica?

i nonni materni erano ebrei

> 3) In Europa orientale nel dopoguerra gli ebrei hanno raggiunto la parità
> come nel resto d'Europa?

che tipo di parità?
dei diritti?

> 4) Meglio Shoah o va bene anche Olocausto?

meglio Shoah

> 5) Qul'era il totale degli ebrei europei nel 1940? La voce dice 12
milioni,
> ma il calendario atlante de agostini del 1940 mi dà 9,900,000 per il 1938.

non saprei, ma mi dice di più il 12 milioni

> 6) Da controllare la situazione degli ebrei nel mondo islamico.
> 7) Mi pare molto blando l'accenno all'antisemitismo nel mondo arabo
attuale
> (p. es. è una percezione obiettiva e non solo da parte degli ebrei).

modificare!!!!
A

Lucio di Madaura

da leggere,
22 feb 2006, 12:40:2622/02/06
a
Il 22 Feb 2006, 11:16, "Redfiddler" <redfi...@NOSPAMlibero.it> ha scritto:
>
> "Lucio di Madaura" <laso...@gabbio.xx> ha scritto nel messaggio
> news:87Z11Z32Z209Y1...@usenet.libero.it...
>
>
> > Cose che mi "perplettono":
> > 1) Marx e la Luxenburg erano atei, quindi metterei "di famiglia ebraica"
> al
> > posto di "ebrei" (altrimenti sembra che fossero praticanti). O non
> importa?
>
> mah
> di solito la dicitura "di origine ebraica" funziona come passepartout.
Prova
> quella

Fatto.


> > 2) Lenin era di famiglia ebraica?
>
> i nonni materni erano ebrei

Inserito.


> > 3) In Europa orientale nel dopoguerra gli ebrei hanno raggiunto la
parità
> > come nel resto d'Europa?
>
> che tipo di parità?
> dei diritti?

Nella voce c'è scritto:
"Soltanto nel XIX secolo gli ebrei dell'Europa Occidentale hanno ottenuto
finalmente parità di diritti a norma di legge, mentre nell'Europa Orientale
hanno spesso dovuto attendere il dopoguerra."

Immagino che intenda i diritti civili.


> > 4) Meglio Shoah o va bene anche Olocausto?
>
> meglio Shoah

Nel testo ho sostituito Shoah a Olocausto. Purtroppo la voce di Wikipedia
che parla dello sterminio si intitola proprio Olocausto (in pagina
discussione c'è comunque la richiesta di cambiare titolo e io mi sono
accodato)

>
> > 5) Qul'era il totale degli ebrei europei nel 1940? La voce dice 12
> milioni,
> > ma il calendario atlante de agostini del 1940 mi dà 9,900,000 per il
1938.
>
> non saprei, ma mi dice di più il 12 milioni

Vabbeh, finché non troviamo dei dati attendibili meglio lasciare così.


> > 6) Da controllare la situazione degli ebrei nel mondo islamico.

Ops, qui non sono stato chiaro. Mi riferivo a ome viene presentata la
situazione degli ebrei nell'Islam del passato, non a quello moderno.
Citazione dalla voce:

"Bisogna anche notare che nel mondo Islamico la condizione degli Ebrei era
tradizionalmente migliore. Pur essendo sempre stati una minoranza, a volte
maltrattata, gli Ebrei risiedenti in paesi Islamici nei secoli passati non
hanno mai subito discriminazioni paragonabili a quelle subite dai loro
fratelli nel mondo Cristiano. Tutto ciò è cambiato bruscamente dopo la
seconda guerra mondiale, quando il mondo arabo è stato attraversato da un
grande moto di ostilità anti-Ebraica, relativo in parte al conflitto
Arabo-Israeliano, e la maggior parte degli Ebrei di quelle zone sono stati
costretti a fuggire altrove.

Oggi esiste tra gli Ebrei la percezione diffusa che, per via del conflitto
che oppone Israele al mondo Arabo, alcuni dei vecchi pregiudizi antisemiti
stiano tornando a galla in tutto il mondo."

Le ultime tre righe sono quelle alle quali mi riferivo nel punto 7 (quello
qui sotto).


> > 7) Mi pare molto blando l'accenno all'antisemitismo nel mondo arabo
> attuale
> > (p. es. è una percezione obiettiva e non solo da parte degli ebrei).
>
> modificare!!!!
> A

Butterò giù qualche riga prendendo spunto dalla voce sui Protocolli.

Au revoir,
LdM

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Redfiddler

da leggere,
22 feb 2006, 15:42:1922/02/06
a

"Lucio di Madaura" <laso...@argabbio.xx> ha scritto nel messaggio
news:87Z11Z8Z228Y11...@usenet.libero.it...


> Nella voce c'è scritto:
> "Soltanto nel XIX secolo gli ebrei dell'Europa Occidentale hanno ottenuto
> finalmente parità di diritti a norma di legge, mentre nell'Europa
Orientale
> hanno spesso dovuto attendere il dopoguerra."

questo è assolutamente errato

La parità di diritti per i cittadini ebrei arriva negli Stati Uniti nel 1787
(con alcune restrizioni per alcuni specifici stati, ad esempio il Maryland),
in Francia (in tutto il territorio nazionale) nel 1791 e in Austria in parte
nel 1781 (rimangono le seguenti restrizioni: possesso di terre e
associazione alle corporazioni. Ma è il primo editto di tolleranza europeo).
Tutto comincia con l'illuminismo, in Europa occidentale.
Forse la voce parla dell'Europa in generale, ma in questo caso è un po'
generica e vaga.

Per l'Europa Orientale non so, ma in Russia non ebbero parità di diritti
fino al 1878


> > meglio Shoah
>
> Nel testo ho sostituito Shoah a Olocausto. Purtroppo la voce di Wikipedia
> che parla dello sterminio si intitola proprio Olocausto (in pagina
> discussione c'è comunque la richiesta di cambiare titolo e io mi sono
> accodato)

ormai è termine universalmente accettato.


> Ops, qui non sono stato chiaro. Mi riferivo a ome viene presentata la
> situazione degli ebrei nell'Islam del passato, non a quello moderno.
> Citazione dalla voce:
>
> "Bisogna anche notare che nel mondo Islamico la condizione degli Ebrei era
> tradizionalmente migliore. Pur essendo sempre stati una minoranza, a volte
> maltrattata, gli Ebrei risiedenti in paesi Islamici nei secoli passati non
> hanno mai subito discriminazioni paragonabili a quelle subite dai loro
> fratelli nel mondo Cristiano. Tutto ciò è cambiato bruscamente dopo la
> seconda guerra mondiale, quando il mondo arabo è stato attraversato da un
> grande moto di ostilità anti-Ebraica, relativo in parte al conflitto
> Arabo-Israeliano, e la maggior parte degli Ebrei di quelle zone sono stati
> costretti a fuggire altrove.
>
> Oggi esiste tra gli Ebrei la percezione diffusa che, per via del conflitto
> che oppone Israele al mondo Arabo, alcuni dei vecchi pregiudizi antisemiti
> stiano tornando a galla in tutto il mondo."

io direi che più che una percezione, è una certezza, ahimé.
Mi sembra un paragrafo un pelo tanto semplicistico


> > > 7) Mi pare molto blando l'accenno all'antisemitismo nel mondo arabo
> > attuale
> > > (p. es. è una percezione obiettiva e non solo da parte degli ebrei).
> >
> > modificare!!!!
> > A
>
> Butterò giù qualche riga prendendo spunto dalla voce sui Protocolli.

sulla questione nei paesi arabi, forse Tonibaruch dovrebbe darti qualche
linmk.
Toni?
A

Tonibaruch

da leggere,
22 feb 2006, 16:27:0322/02/06
a
In 43fcceb1$0$12606$4faf...@reader3.news.tin.it, Redfiddler,

redfi...@NOSPAMlibero.it, il 22-02-2006 21:42 ha scritto:

> sulla questione nei paesi arabi, forse Tonibaruch dovrebbe darti qualche
> linmk.
> Toni?

Un paio d'anni fa avevo tradotto questo articolo da "Jewish Literacy".

-----------------

PACT OF UMAR
-Dhimmis-

C'E' UN MITO MOLTO POPOLARE IN OCCIDENTE, SECONDO IL QUALE GLI EBREI
AVREBBERO VISSUTO come cittadini alla pari degli altri nel mondo mussulmano,
finché il sionismo non provocò sentimenti anti-ebraici tra gli arabi. In
verità, gli ebrei attraverso quasi tutto il loro più che millenario
soggiorno nell'Islam hanno vissuto come cittadini di seconda classe, così
come i Cristiani.
    Il loro status era un po' superiore a quello accordato ai
non-monoteisti, nelle aree conquistate da truppe Mussulmane a questa gente
era data la scelta tra conversione all'Islam e morte. Ebrei e cristiani, i
dhimmis, così come li definisce l'Islam, potevano praticare la loro
religione. Le loro vite erano regolate dal patto di Umar, un documento
datato intorno al 720. Esso comandava ai dhimmis il riconoscimento della
loro sottomissione all'Islam in molti modi. Come succedeva ai neri nei
giorni della segregazione razziale americana, ebrei e cristiani erano
obbligati ad "alzarsi della lero sedie quando un Mussulmano vuole sedere".
Sia  a ebrei che a cristiani era proibito di convertire chiunque alle loro
religioni e gli era proibito di impedire a chiunque di loro di convertirsi
all'Islam. Ai Dhimmis era richiesto di non alzare la voce seguendo le loro
bare a un funerale. Una restrizione particolarmente crudele era il divieto
di cavalcare muli e cavalli: era considerato incompatibile col loro status
inferiore. Potevano cavalcare solo asini, e gli era proibito di montare
selle.
     Sfortunatamente, il patto di Umar segnò solo l'inizio della
legislazione anti-Dhimmis. Durante i secoli successivi, ed in diverse
società mussulmane, Ebrei e Cristiani furono sottoposti a differenti leggi
umilianti. A volte gli era richiesto di vestire ridicole vesti, sia per
renderli immediatamente visibili che semplicemente ridicoli. Nel 807, per
esempio, il califfo Abbaside Haaroun al-Rashid stabilì che gli ebrei
dovessero indossare un alto e conico cappello e una cintura gialla. Questo
decreto è probabilmente il modello per il "distintivo giallo" imposto agli
ebrei nell'Europa medioevale. Nell'undicesimo secolo a Baghdad, le donne
ebree dovevano portare una scarpa nera e una rossa  e una campanella di
orrone al collo o alla scarpa.
     Fortunatamente, ci furono età d'oro in cui queste regole non furono
rispettate a gli ebrei poterono raggiungere alte posizioni (v. L'età d'oro
degli ebrei di Spagna) e nrl Medioevo, gli ebrei erano più al sicuro
nell'Islam  che in Europa. Nonostante questo, nell'Egitto dell'undicesimo
secolo il califfo Fatimide Hakim ordinò ai cristiani di portare una croce
con braccia di 80 centimetri mentre gli ebrei dovevano portare una palla di
metallo da due chili e mezzo al collo in "commemorazione" della testa del
vitello che i loro avi avevano adorato.  Fino alla loro partenza dallo Yemen
nel 1948 tutti gli ebrei, uomini e donne, erano obbligati a vestire come
mendicanti secondo il loro status inferiore di dhimmis.
     Nella Palestina del diciannovesimo secolo, prima del conflitto
arabo-sionista, gli ebrei dovevano camminare alla sinistra dei mussulmani
perché l'Islam identifica la sinistra con Satana. Quando incrociava un
mussulmano su un marciapiede stretto, l'ebreo era costretto dalla legge di
scendere sulla strada e farlo passare. Le sinagoghe dovevano essere
localizzate in aree nascoste e lontane e gli ebrei potevano pregare solo
sottovoce. Nel suo libro "Stirring Times", James Finn, il console britannico
in Palestina nel 1850 descrive come i "mercanti arabi scaricassero le loro
mercanzie invendute sui loro vicini ebrei e poi gli mandassero il conto,
nella tranquilla sicurezza che gli ebrei li temevano così tanto che non
avrebbero osato restituire la roba o negare il suo accquisto".
      Per quanto riguarda il ventesimo secolo, Albert Memmi, il famoso
romanziere ebreo francese cresciuto in Nord Africa ha riassunto la
condizione arabo-ebraica come segue: "Grosso modo, nel migliore dei casi,
l'ebreo è protetto come un cane di proprietà di un uomo, ma se alza la sua
testa o agisce come un uomo, egli deve essere bastonato in modo che ricordi
sempre qual è il suo status". In epoca recente, nel 1941, più di seicento
ebrei vennero assassinati in un pogrom su larga scala in Iraq.
      Lo stato inferiore del dhimmis spiega perché così tanti ebrei dei
paesi arabi abbiano sostenuto l'idea dello stato ebraico tanto vigorosamente
quanto i loro fratelli europei. In realtà, principalmente a causa delle loro
amare esperienze storiche, gli ebrei d'Israele che vengono dal mondo arabo
tendono ad essere sovrarappresentati in modo sproporzionato tra i gruppi
meno desiderosi di fidarsi e fare compromessi col mondo arabo.

Rav Joseph Telushkin,
 Jewish Literacy, pagg 164-166

Fonti. Bet yeor: The Dhimmi: Jews and Christians under Islam; Bernard Lewis,
The Jews od Islam; Norman Stillmann, The Jews of Arab Lands. For Yemen
discrimination: D. Goiten, Jews and arabs pagg 74-78. Palestine XiX century:
David Landes, Palestine before zionists; Commentary feb 76.
Albert Memmi: Jews and Arabs.  (...)

--
Il Blog di TB <http://www.tonibaruch.blogspot.com/>

Redfiddler

da leggere,
23 feb 2006, 06:05:0123/02/06
a

"Redfiddler" <redfi...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:43fcceb1$0$12606$4faf...@reader3.news.tin.it...

> > Nella voce c'è scritto:
> > "Soltanto nel XIX secolo gli ebrei dell'Europa Occidentale hanno
ottenuto
> > finalmente parità di diritti a norma di legge, mentre nell'Europa
> Orientale
> > hanno spesso dovuto attendere il dopoguerra."
>
> questo è assolutamente errato
>
> La parità di diritti per i cittadini ebrei arriva negli Stati Uniti nel
1787

Nota al mio precedente:
mi rendo ovviamente conto che gli USA non fanno parte dell'Europa.
Non citarli però mi sembra una manchevolezza.

Lucio di Madaura

da leggere,
28 feb 2006, 13:34:4228/02/06
a
Il 23 Feb 2006, 12:05, "Redfiddler" <redfi...@NOSPAMlibero.it> ha scritto:
>
> "Redfiddler" <redfi...@NOSPAMlibero.it> ha scritto nel messaggio
> news:43fcceb1$0$12606$4faf...@reader3.news.tin.it...
> >
> > La parità di diritti per i cittadini ebrei arriva negli Stati Uniti nel
> 1787
>
> Nota al mio precedente:
> mi rendo ovviamente conto che gli USA non fanno parte dell'Europa.
> Non citarli però mi sembra una manchevolezza.

Ho dato una sistemata alla voce (ora non si può più dire "articolo"):
http://it.wikipedia.org/wiki/Antisemitismo

Certo, se si guarda quella anglosassone...
http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-Semitism

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

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