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Traduzione letterale della Bibbia

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Andreas Brehme

unread,
Nov 22, 2012, 12:14:54 PM11/22/12
to
Perdonate l'argomento apparentemente provocatorio, ma mi sono messo a
leggere un libro ad opera di questo traduttore dall'ebraico "masoretico" (?)
di nome Mauro Biglino. Che è traduttore dall'ebraico antico per le edizioni
San Paolo e non si ed è la persona che aveva aiutato Monsignor Ravasi a
effettuare la sua famosa traduzione della Bibbia.

Egli sostiene che le traduzioni *letterali* dall'Antico Testamento,
filologicamente indurrebbe a pensare che ci fossero più "Elohim", e non
solamente perché sarebbe un termine plurale, ma anche per le forme
particolari che certe frasi assumono per tutto l'Antico Testamento. Dio,
chiamato con nome proprio attraverso il famoso tetragramma, secondo Biglino
sarebbe uno degli Elohim, anche indicato come reggente del Teman (il sud?) e
con una sua Asherah (una compagna).
Un'altra sua sottolineatura è che "nephilim" sarebbe una parola aramaica che
indica "quelli di Orione" (difatti a suo dire i greci tradurrebbero
"nephilim" con "giganti", in quanto Orione nella mitologia era un gigante).

Nel libro viene fatto anche un parallelo tra gli ebrei e i sumeri, mostrando
i relativi "pittogrammi". Ad esempio la parola "ruach", che nella Bibbia
viene tradotta come spirito, letteralmente significherebbe "vento", "aria",
"soffio" -> in generale tutto ciò che nell'aria produce vento. Ebbene: il
pittogramma sumero di questa parola sembra un'astronave aliena che si libra
sul mare.
Per tutta una serie di motivi, Biglino giunge poi a teorizzare che gli ebrei
siano una popolazione direttamente imparentata coi sumeri - ad esempio
perché nella famosa lista dei popoli delle nazioni che viene fatta nella
Bibbia, i sumeri sono omessi, come se in fondo in qualche modo gli ebrei
parlassero di sé stessi o dei propri diretti antenati e dunque non ci fosse
bisogno di includerli nell'elenco.

Sinceramente vorrei un parere su queste ipotesi filologiche perché, non
conoscendo l'ebraico, non ho nessun titolo a dargli ragione o torto quando
ad esempio traduce delle frasi che attribuiscono a Dio (indicato con il
tetragramma) una compagna.

Questa è la prima parte di un suo video su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=j4MXLB6SwPg

Io stesso mi sono approcciato all'argomento più con curiosità che con l'idea
di dargli ragione. Le sue credenziali, e queste traduzioni letterali per me
inaspettate, mi portano a voler approfondire l'argomento.

---
Per il manifesto, le FAQ ed un'interfaccia Web visita http://www.e-brei.net/

Andreas Brehme

unread,
Nov 22, 2012, 9:21:14 PM11/22/12
to
"Andreas Brehme" ha scritto nel messaggio news:k8lmid$mmr$1...@tdi.cu.mi.it...
>Egli sostiene che le traduzioni *letterali* dall'Antico Testamento,
>filologicamente indurrebbe a pensare che ci fossero più "Elohim", e non
>solamente perché sarebbe un termine plurale, ma anche per le forme
>particolari che certe frasi assumono per tutto l'Antico Testamento. Dio,

Scusate se mi rispondo da solo, ma mi sembra giusto far sapere che mi sono
messo a studiare l'ebraico... non che abbia imparato alcunché di
determinante in un giorno e mezzo, ma mi sono iscritto a un forum nel quale
alcune delle traduzioni di Biglino non venivano accettate con argomenti che
mi sembrano condivisibili. Su altre invece non s'è contestato nulla.

Questo non significa che Biglino sbagli sempre e che altri traduttori
abbiano ragione sempre, anche perché poi le varie - diciamo così - "fazioni"
si richiamano al contesto e alla varietà degli episodi, per sostenere di
volta in volta la loro lettura complessiva, per cui se si vuole è anche
l'incontro/scontro tra varie "cosmogonie". Del resto non ne esistono
solamente due, perché mi hanno sempre spiegato che alcuni autorevoli maestri
dell'ebraismo argomentavano che pur accettando la Toràh si può essere atei.

Ci sono anche dei punti in comune tra Biglino e questi esegeti online:
costoro scrivono sul loro forum che la letteratura (biblica?) ebraica sono
tante le testimonianze dell'esistenza di una civiltà pre-diluvio, altamente
tecnologica, in grado - a loro dire - di conoscere e manipolare il DNA, di
cui vi sarebbero menzioni anche nella Bibbia.

dubbio metodico

unread,
Nov 22, 2012, 10:24:05 PM11/22/12
to
Ciao,
ti scrivo le deduzioni che ho fatto in base allo Zohar e ai "segreti
della creazione" di Gershom Scholem

Zohar : "In principio una fiamma oscura scaturì nella regione più
nascosta del mistero dell'Infinito En Sof,..., del tutto priva di
colore...per l'impeto della sua irruzione brillo un punto supremo e
nascosto.Al di là di questo punto nulla è conoscibile, e perciò esso è
chiamato Principio, la prima parola della Creazione,... quel punto
originario,chiamato Principio,si espanse...e creò Elokim...Se questo
espandersi è chiamato creare non deve sorprendere..."

Scholem :"Il versetto 1 della Genesi accenna all'intero processo di
dispigamento della divinità:..l'Infinito fattosi Nulla si è dispiegato
in Elokim e nei gradi di cielo e terra..Vengono esposti il divenire
della seconda e terza sephirat"

Deduzioni: Secondo l'ortodossia scientifica il big bang non è altro che
l'espansione dell'Universo a partire da un punto che viene chiamato
singolarità cosmologica infatti la derivata seconda del raggio di
curvatura dell'universo è minore di 0 quindi la funzione R(t) è
concava.Essendo concava incontra l'asse della ascisse in un punto in cui
R(t)=0.Un'entità di raggio nullo non può essere altro che un punto che
ha iniziato a espandersi 13,7 miliardi di anni fa.Prova dell'espansione
dell'universo è il cosiddetto redshift cosmologico.In pratica siccome si
conosce lo spettro di emissione dell'idrogeno in laboratorio e si
suppone che l'idrogeno in laboratorio sia lo stesso di quello delle
galassie, poichè lo spettro di emissione dell'idrogeno delle galassie è
spostato verso il rosso, l'unica spiegazione è l'effetto Doppler quindi
le galassie si allontano tra di loro e quindi l'universo è in
espansione. Per capire che cosa sia la singolarità cosmologica i fisici
cercano di capire che cos'è la gravità quantistica infatti nel punto
iniziale secondo loro non si può non tenere conto della meccanica
quantistica che si occupa dell'infinitamente piccolo ciòè di entità di
grandezza inferiore alla lunghezza di Planck, ma purtroppo la meccanica
quantistica cozza con la relatività generale per cui attualmente la
singolarità cosmologica è un mistero per la scienza.Si sa solo che non
esiste un prima del big bang perchè il tempo e lo spazio non esistevano.
Lo Zohar la spiega affermando che la singolarità cosmologica si è
formata dall'Infinto tramite una luce priva di colore, cioè priva di
natura ondulatoria . Bisognerebbe verificare se è così...

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Zohar :"Il nome Elokim può essere infatti riferito a tre luoghi
spirituali, e di lì si dispiega in molte direzioni"

Zohar : "Beresit si divide nelle due parole bara e sit: Egli creò
sei...questi sono i sei gradi corrispondenti alle sei direzioni dello
spazio, che attraverso l'espansione Egli creò dal punto originario..."

Zohar : "Per mezzo di questo Principio l'Ascoso e inconoscibile creò
Elokim e questo è il segreto del versetto "Col Principio Egli creò
Elokim <Genesi 1,1>"

Deduzione : Se sono 6 le direzioni dello spazio,visto che lo spazio
euclideo ha 3 dimensioni, le altre 3 dimensioni spaziali a cosa si
riferiscono?Se come dice Scholem, Genesi 1,1 parla della seconda e terza
sephirat allora le prime 3 dimensioni (cielo e terra) si riferiscono
allo spazio euclideo e le altre 3 dimensioni si riferiscono a Elokim. Ma
Elokim si traduce in Dei, quindi Elokim è una Trinità Divina.

____________________________________________________________________________________________________
Zohar : "...un nuovo inizio dalla cui espansione sorge
qualcos'altro:luce.E fu luce :ciò significa che luce esisteva già."

Scholem : "Nel versetto 3 di Genesi 1 si prosegue fino a giungere alla
quarta e alla quinta sephirat, il cui sviluppo è individuato in "Sia
luce, e fu luce"

Scholem : "La quarta,la quinta e la sesta sephirat sono ...la Destra,la
Sinistra e la Colonna Centrale del pacifico accordo;la potenza puramente
amorosa,la potenza puramente giudicante, e quella che collega i due poli
nella misericordia"

Deduzione : Siccome la luce ha una natura corpuscolare e ondulatoria
allora si nota l'analogia : particella-onda-fotone. Il fatto che la luce
esistesse si ricollega al fatto che il punto iniziale o singolarità
cosmologica è stato creato da una particolare luce priva di colore senza
natura ondulatoria infatti il colore della luce è dato dalla frequanza
dell'onda elettromagnetica quindi una luce priva di colore non ha una
natura ondulatoria, quindi la luce esisteva già.

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Trovo molto bello il testo di Isaak Luria e noto che ci sono dei
riferimenti all'interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica:

http://www.kabbalah.it/cose-la-kabbalah/testi-autentici-e-lezioni/i-grandi-kabbalisti/lari/lalbero-della-vita.pdf

In pratica ci sono 2 interpretazioni possibili : quella di Copenaghen e
quella del fisico Hugh Everett che viene detta appunto a molti mondi. In
pratica se si considera un'elettrone sparato verso 2 fenditure è come se
l'elettrone passasse da entrambe le fenditure perchè oltre lo schermo si
verifica il fenomeno dell'interferenza dovuto al fatto che 2 onde
interferiscono anche se l'elettrone è 1 soltanto, ma se si osserva la
particella in realtà essa passa da una sola fenditura, quindi secondo
l'interpretazione di Copenaghen l'atto di osservare la particella fa
collassare la funzione d'onda della particella per cui in realtà la
particella passa da 1 sola fenditura, secondo l'interpretazione a molti
mondi la particella passa da entrambe le fenditure in 2 mondi distinti.
Siccome noi siamo fatti di atomi la meccanica quantistica vale anche per
le entità macrocoscopiche per cui se vale l'interpretazione a molti
mondi della meccanica quantistica noi esistiamo in più mondi
contemporaneamente.
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