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È uscito il Nuovo Rocci

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Teo

unread,
Sep 29, 2010, 1:03:06 AM9/29/10
to
È uscito il Nuovo Rocci! Ma secondo me, almeno a giudicare da una
prima occhiata, dal punto di vista del lessico specialistico
(filosofico, scientifico, ecc.) il GI di Montanari rimane superiore...
Teo Orlando

http://www.societaeditricedantealighieri.it/index.php?page_id=nuovo_rocci

Società Editrice Dante Alighieri

Dopo 70 anni si rinnova Il Rocci.
Lo storico vocabolario esce in una nuova edizione

Il 21 settembre 2010 sarà disponibile la nuova edizione dello storico
vocabolario di Lorenzo Rocci, il primo dizionario greco-italiano che
ha accompagnato lo studio della lingua greca per oltre tre
generazioni.

Era il 1939 quando il padre gesuita Lorenzo Rocci finì l'opera che
caratterizzò tutta la sua vita e che prese poi il suo nome.
Venticinque anni per collezionare, ordinare e tradurre circa 100 mila
lemmi con i quali creare il primo vocabolario per lo studio del greco.

Da allora sono state vendute circa 500mila copie, tramandate da padre
in figlio, sulle quali hanno studiato oltre due milioni di studenti di
tutta Italia.
Dopo settanta anni la Società Editrice Dante Alighieri ha rinnovato
questo strumento di studio riunendo un team di 15 fra storici ,
grecisti e lessicologi , un ingegnere informatico, due analisti
sviluppatori e due grafici che hanno lavorato per 10 anni per rendere
Il Rocci al passo con i tempi e con le nuove logiche dello studio
delle lingue.

L'edizione del 2011 (150mila lemmi presi in esame) nasce dalla volontà
di fornire agli studenti uno strumento agile e moderno che, nel
rispetto della fisionomia originaria, risponda alle esigenze degli
utilizzatori e ai requisiti di accuratezza e rigore scientifico.
Oltre ad un incremento del numero di citazioni ed esempi e un
arricchimento delle didascalie morfo-sintattiche, è in preparazione
un'edizione CD ROM per agevolare la consultazione e per rendere Il
Rocci sempre più un'enciclopedia della cultura greca piuttosto che un
mero dizionario di lingue.


Esce, dopo 10 anni di lavorazione, la nuova edizione del vocabolario
di Lorenzo Rocci, il più antico e prestigioso dizionario italiano per
lo studio del greco.

L'edizione del 2001, con oltre 150 mila lemmi esaminati e un
incremento del numero di citazioni ed esempi, porta il Rocci al
livello di una vera e propria enciclopedia della cultura greca più che
ad un semplice dizionario di lingue.

© 2005/2006 Società Editrice Dante Alighieri
Via Monte Santo, 10/A - 00195 Roma / Telefono 06.3725870 - 37352447 -
Fax 06.37514807
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PI 00878881002

Lutrin

unread,
Sep 29, 2010, 10:51:52 AM9/29/10
to
On Tue, 28 Sep 2010 22:03:06 -0700, Teo ci disse:

> È uscito il Nuovo Rocci!

[...]
sarei curioso di sapere se ora ha *bragòs* (fango) perché nella precedente
edizione non c'era. Io comunque:

Nel Rocci e nel Bonazzi
e nello Schenkel credo,
nel Liddel-Scott a sprazzi,
che formano il corredo
dell'abile ellenista
che altro non acquista

e s'ora il nuovo Rocci
in libreria si manda,
ossequio ai nuovi approcci
per cui la scuol trasanda,
se questo è decadente,
nol vo' per lo studente

Del Campanin Carboni
io mi ricordo già
che, con intenti buoni,
si fece tempo fa
un'edizione nuova
che lascia i dì che trova;

Ché non è grande cosa
dall'alfa fino a omega
aver messe copiosa
di voci se si spiega
poi poco, nulla o male,
il senso letterale.

Quel nobile lavoro,
quel monumento antico,
intendo del TESORO
per mano dell'Enrico,
s'è forse replicato
nell'oggi o nel passato?

Carissima editrice
che porti del poeta
il quale amò Beatrice
il nome, niun ti vieta
al Rocci aggiunger voci,
ma mele sian, non noci

poiché se questa aggiunta
non sarà fine a sé,
doman, come il sol spunta,
io lo vorrò per me;
in questa nuova veste
per tasche io sper modeste

--
Puppy Linux wiki: http://dokupuppylinux.co.cc
Puppy Linux Forum: http://puppylinux.ilbello.com
Windows me genuit, Ubuntu rapuere / tenet nunc Puppy Linux...

Giona

unread,
Sep 30, 2010, 5:28:08 PM9/30/10
to
Ho cercato un po' sul web senza trovare nulla di dettagliato sul nuovo
Rocci; soltanto un po' di pubblicità. Qualcuno mi segnala qualche recensione
degna di questo nome?

--
Giona

Lutrin

unread,
Oct 19, 2010, 8:23:31 AM10/19/10
to
On Thu, 30 Sep 2010 23:28:08 +0200, Giona ci disse:

> Ho cercato un po' sul web senza trovare nulla di dettagliato sul nuovo
> Rocci; soltanto un po' di pubblicità. Qualcuno mi segnala qualche
> recensione degna di questo nome?

[...]
orgoglioso possessore
di quest'ultima edizione,
posso far da intenditore
una svelta recensione

- il numero delle pagine ammonta a 2063 - il vecchio Rocci ne aveva 2074
(ma non mi pare sia stato omesso nulla, il guadagno di pagine è stato
ottenuto impostando margini meno ampi)
- la carta è più sottile
- i caratteri greci non sono stampati in anastatica, ma si è provveduto
(tramite ocr e correzione manuale credo) a sostituirlo con un font che non
riesco a identificare (il risultato è naturalmente iù chiaro)
- il corpo carattere è maggiore dell'edizioni anastatiche (ora gli
studenti perderanno meno diottrie)
- i significati dei vocaboli sono ora in grassetto (questo certo aiuta)

la confezione include delle etichette adesive sporgenti

- goo.gl/j0rH (fronte)
- goo.gl/CZT9 (retro)

colle 24 lettere (maiuscole/minuscole), da attaccare, facoltativamente, in
corrispondenza dell'inizio di ogni lettera sul vocabolario, così da
ritrovarle velocemente)

non c'è bragòs (fango), ma poco male (deve eessere una mia idea fissa) e
magari non fa parte del greco della koiné

criticabile trovo invece la scelta di riportare:

- nelle pagine sinistre: il lemma con cui la pagina inizia
- nelle pagine destre: il lemma con cui la pagina termina

quando nel vecchio Rocci, c'erano sia il lemma con cui la pagina iniziava
(a nella colonna di sinistra), sia il lemma con cui finiva (colonna di
destra)

nella prefazione all'edizione 2011, si afferma che c'è stato un
arrichimento delle voci dallo spoglio del supplemento del Liddel-Scott del
Tesoro dello Stefano e da un altro lessico spagnolo (di Adrastos)

Non ho ancora potuto testarlo *sul campo*, probabilmente ci vorrebbe un
*bimbetto scolare* per giudicare questo aspetto

per il momento, sfogliandolo, ho visto che alla voce *barbaros*, la
derivazione dal sanscrito è: *barbara* (nella edizione anastatica era
*barbarah*)

A me piacciono le cose antiche, e l'impaginazione dell'edizione anastatica
è superiore a questa (fatta forse per adeguarsi al gusto moderno o
riprodurre quella del Montanari)

non mi va giù che non siano più presenti, in ogni pagina, i termini con
cui la stessa inizia e finisce

da ultimo, le radici dei termini, non sono più indicate dal segno di
radice quadrata (quasi pittogramma autoschediasta), tanto funzionale e
universalmente comprensibile e memorabile, ma dalal semplice
abbreviazione: *rad.*

i Professori Argan, Mazzotti, Porcelli, Pulcini, Raimondi, hanno
collaborato alla revisione (e il grande Garzya? Forse troppo anziano)

toltone l'impaginazione (affidata ad una arhitettessa) che poteva
riproporre quella originaria, soprattutto per le testatine su ogni colonna
del vocabolario, il mio giudizio è positivo. Un bravo studente poteva
anche darsi la pena di fare la caccia al tesoro ai significati, nella
vecchia edizione che non li aveva in grassetto, ma uno più pigro, oggi non
avrà più scuse per non impegnarsi

Giona

unread,
Oct 20, 2010, 5:26:20 PM10/20/10
to
"Lutrin" <eli...@olympo.it> ha scritto nel messaggio

> orgoglioso possessore
> di quest'ultima edizione,
> posso far da intenditore
> una svelta recensione

Grazie, Lutrin, comprendo che hai scritto tutto ciò che si poteva intuire in
poche settimane d'uso del dizionario. La tua recensione è sintetica, ma non
tralascia nulla di ciò che può avere qualche importanza.
Il tuo post, però, ovviamente non per colpa tua, mi convince che forse per
gli studenti qualche vantaggio "estetico" può esserci e che la motivazione
può trarne un certo incremento, ma per chi è costretto a badare alla
sostanza, mi par di capire che nulla è cambiato; quindi, se qualcun altro
non porterà argomenti convincenti, credo che non lo comprerò.

--
Giona

Righel

unread,
Oct 21, 2010, 5:38:10 PM10/21/10
to
Giona wrote:

> ... ma per chi è costretto a badare alla


> sostanza, mi par di capire che nulla è cambiato

Dipende dall'età:

>> - il corpo carattere è maggiore dell'edizioni anastatiche (ora gli
>> studenti perderanno meno diottrie)

Alla mia età si risparmia molto sull'uso della lente d'ingrandimento.
Qualcuno ricorderà che già alcuni anni fa (quand'ero giovane :-) ) chiesi
aiuto proprio qui per uno spirito che non si riusciva a capire se era dolce
o aspro. E questo sia sul Rocci che sullo Schenkl-Brunetti.
Come vedi, non solo gli studenti ma anche qualche ex-studente può
avvantaggiarsene.

Grazie, Lutrin, concordo con Giona sulla validità del tuo ottimo lavoro.

--
Righel
__________________________
http://digilander.libero.it/FRRU/

Lutrin

unread,
Oct 21, 2010, 4:42:57 PM10/21/10
to
On Wed, 20 Oct 2010 23:26:20 +0200, Giona ci disse:

> comprendo che hai scritto tutto ciò che si poteva
> intuire in poche settimane d'uso del dizionario.

[...]
nel frattempo ho notato altri dettagli circa alcune voci greche e
l*ammodernamento* delle traduzioni, per i quali rimando a questo post

http://www.discipulus.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=186&p=2785#p2785

> forse per gli studenti qualche vantaggio "estetico" può esserci

[...]
anche di salute, sicuramente perderanno meno diottrie, e gli ottici
venderanno meno occhiali (e meno lentine a contatto)

il fatto poi che ora gli esempi siano tradotti in italiano (ma perché
prima non lo erano? evidentemente non tutti), se serve ad agevolare la
comprensione, ben venga

io consiglio agli studenti, se l'hanno già, il vecchio Rocci, e possono
spendere per il nuovo, di comprarlo, ne trarranno giovamento, l'avere i
significati dei vocaboli in grassetto è certo un aiuto visivo non
indifferente (prima era una caccia al tesoro)

consiglio comunque di tenere il vecchio, poiché, anche se di non immediata
lettura (ci vuole un po' per farci l'abitudine), allena l'occhio che, a
prezzo di qualche diottria (ma Origene sacrificò ben altro per il regno
dei cieli), diventa capace di riconoscere qualsiasi scrittura greca,
pressappoco

il Rocci è un vocabolario di grande valore, tra il non averlo perché *è
scritto antico* e il prendere il Montanari, meglio averlo nella versione
nuova che non averlo affatto

Sembra comunque che il vecchio Rocci continuerà ad essere venduto e io
sono tentato di farne incetta

> per chi è costretto a badare alla sostanza, mi par di capire che nulla è
> cambiato;

[...]
in realtà è cambiato, sono SPARITI i significati aulici. ad esempio,
*arché*, che nel vecchio Rocci era tradotto con *inizio, principio,
cominciamento*, ora nel nuovo (2011), è tradotto *inizio, principio...* e
*cominciamento* è sparito

come pure, alla voce *archon*, è sparito il significato *duce*, eppure
questo era quanto mai opportuno e rappellava al discente l'analogia tra
*archo* e il latino *duco*

naturalmente, non tutto è male: io mi ricordo di un certo verbo, che ora
non mi sovviene, il quale era tradotto: *mi diporto giovenilmente* (nel
vecchio Rocci), la nuova traduzione sarà senza dubbio migliore

> quindi, se qualcun altro non porterà argomenti convincenti, credo che
> non lo comprerò.

[...]
mah, uno potrebbe essere questo: superato il primo impatto, e presa la
mano col nuovo, ora mi affatico parecchio meno la vista molto spesso
(altre volte, incredibilmente, gli accenti e gli spiriti sono più evidenti
sul vecchio Rocci), ma sulle parole perispomene con accenti e/
sottoscrizioni sulle vocali, il nuovo è quasi sempre più chiaro, ma per
uno che sa già il greco non cambia nulla

io mi ricordo che in occasione di un compito mi scordai il vocabolario a
casa (strano ma vero), eppure pigliai 7 e mezzo a quella versione. In
assenza del vocabolario, essendo la versione non troppo difficile e i
termini per lo più già conosciuti, l'unica difficoltà erano i verbi
composti, che io tradussi alla lettera (c'era dia-rreo che io feci = trans-
fluo, = scorro attraverso), e altri, che se avessi avuto il vocabolario,
avrei forse tradotto impropriamente, facendomi sedurre da significati
lontani da quello letterale proprio. forse allora l'uso del vocabolario
serve più PRIMA che DURANTE la versione, per imparare i significati giusti
e propri dei vocaboli nei vari contesti. il tradurre mentalmente in latino
prima di rendere un passo greco in italiano, l'ho sempre trovato un ottimo
esercizio che tiene in forma col latino e fa tradurre meglio il greco

ma la mia esperienza è limitata, la gestazione di questo progetto è durata
10 anni, vuoi che non vi sia alcunché di buono? Il lessico del Rocci è
sconfinato, magari in qualche piega nasconde notevoli e ricche aggiunte,
apportate durante questi lunghi anni in vista della riedizione. Io faccio
esempio: Nel mio liceo non conoscevo tutti, quei che sapevo, credevo
essere dei buoni amici, naturalmente, potevano esservene di altri anche
migliori, ma una persona non può conoscer tutti. Recentemente, per motivi
di professione, mi sono imbattuto in una professoressa ed ho scoperto che
stava al mio stesso Liceo. Ella è davvero quel che si dice una persona
notevole, sotto ogni aspetto, e per i 5 anni delle superiori, non ne avevo
mai avuto notizia! Allo stesso modo, magari vi sono ricchissime gemme nel
nuovo Rocci, per scoprire le quali forse servirebbe intraprendere, che so,
la traduzione integrale di qualche lunga opera epica greca

in conclusione:

- agli studenti che non hanno un vocabolario di greco lo consiglio

- a quelli che hanno già il vecchio Rocci, se possono spendere, pure lo
consiglio, useranno prevalentemente la nuova edizione e terranno la
vecchia come opera di consultazione quando vorranno dare alle loro
versioni una patina di buona classicità nella lingua

- a chi non è più studente, lo consiglio se può spendere, parimenti
(affatica molto meno la vista e ad una certa età ciò è un grande sollievo)
nulla poi impedisce agli studiosi di cose greche di andare ad fontes e
consultare l'opera dello Stefano, il lessico di Suida, i vocabolari
etimologici speciali ecc... in effetti, il Rocci, come la maggior parte
dei vocabolari, serve principalmente agli studenti e, per essi, è
un'ottima scelta

cia

unread,
Oct 26, 2010, 6:55:34 PM10/26/10
to
"Lutrin" <eli...@olympo.it> ha scritto nel

>> forse per gli studenti qualche vantaggio "estetico" può esserci


> [...]
> anche di salute, sicuramente perderanno meno diottrie, e gli ottici
> venderanno meno occhiali (e meno lentine a contatto)

Io ci ho perso sicuro una dottria e guadagnato in emicrania... chissà perché
nessuno in classe voleva scambiare il mio rocci con il loro montanari :)

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