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Testo del diploma di conferimento della laurea honoris causa al papa

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Teo Orlando

unread,
Aug 1, 2003, 6:35:03 AM8/1/03
to
C'è qualcuno in questa lista che possiede il il testo in latino del
diploma di conferimento della laurea honoris causa a papa Giovanni
Paolo II?
Avevo letto su qualche quotidiano che il testo conteneva vari errori
di latino: probabilmente la cosa era da attribuire alla decisione
della facoltà di Giurisprudenza di Roma "La Sapienza" (quella
coinvolta negli scandali degli esami) di non commissionarne la
redazione ai latinisti della Facoltà di Lettere o di Scienze
Umanistiche, bensì a un'imprecisata agenzia esterna. Mi stupisce però
che il Vaticano stesso non abbia deciso di supervisionare il testo
finale. In ogni caso, i miei tentativi di ottenere il testo scrivendo
sia al Vaticano, sia all'Ufficio stampa dell'Università sono andati a
vuoto. Probabilmente c'è qualche imbarazzo da nascondere...
Se qualcuno comunque avesse il testo in formato elettronico o in
formato cartaceo (penso che sia abbastanza breve e si possa digitare)
e potesse inviarlo in questa lista, mi farebbe un grande favore.

Prof. Teodosio Orlando - dottore di ricerca in filosofia
Liceo scientifico statale "Democrito" - viale Prassilla 79 - 00124 -
ROMA. Tel. 06/50915581 - fax: 06/5090861.
teo.o...@tiscalinet.it

Andrea N.

unread,
Aug 2, 2003, 10:58:43 AM8/2/03
to
> Mi stupisce però
> che il Vaticano stesso non abbia deciso di supervisionare il testo
> finale.

Prendi la prima stampa del De exorcismis et supplicationibus quibusdam
(1999) e troverai strafalcioni vaticani degni della IV ginnasio.
Qualcuno dice che è colpa dei polacchi

Iperboreo

unread,
Aug 4, 2003, 2:52:28 AM8/4/03
to

"Andrea N." ha scritto:

[...]


> Qualcuno dice che è colpa dei polacchi

Puo' darsi che tra gli estensori dei documenti pontifici si trovino dei
polacchi, ma non mancano certo collaboratori di ogni altro paese. Temo,
insomma, che il livello degli studi classici si sia abbassato non solo il
Italia (o in Polonia, dove mi risulta che il latino sia studiato piu' che da
noi) ma dappertutto :-(

ciao

Alberto / Iperboreo

Teo Orlando

unread,
Aug 4, 2003, 4:54:28 AM8/4/03
to
"Iperboreo" <hyper...@KAOSlibero.it> wrote in message news:<MonXa.224293$lK4.6...@twister1.libero.it>...

Senza dubbio dal punto di vista quantitativo nelle scuole superiori
non c'è assolutamente nessun paese al mondo dove il latino si studi
più che in Italia, tanto meno la Polonia (non sapendo il polacco, non
posso però visitare i siti internet delle scuole polacche, ove ci
siano, per controllare meglio, come ho fatto con altri paesi). Nel
senso che siamo in pratica rimasti l'unico paese dove esistono almeno
tre ordini di scuole (Liceo classico, scientifico, sperimentale
pedagogico e linguistico) dove il latino è una materia obbligatoria
per cinque anni. In tutti gli altri stati europei, dove pure come in
Francia e in Spagna il latino era materia obbligatoria, ormai la
lingua dell'antica Roma è stata ridotta a materia opzionale (al posto
di una lingua moderna, dall'italiano al russo al tedesco). Fanno
parziale eccezione i paesi tedeschi, come Germania e Austria, dove è
addirittura possibile studiare il latino per 8 anni consecutivi: ma
attenzione, ciò è possibile solo nell'Altsprachliches Gymnasium, che è
quasi una nicchia ecologica (in tutto il comune di Berlino ce ne sono
solo 3, contro i 27 del comune di Roma; qualcuno in più - 6 o 7 - ce
n'è a Monaco di Baviera, più o meno quanti a Milano, perché la Baviera
ha mantenuto una certa tradizione; e comunque il greco antico è anche
in questi Gymnasien classici una materia facoltativa!). Negli altri
licei il latino viene offerto per un massimo di cinque anni, ma quasi
sempre come materia facoltativa, cosicché ben pochi la scelgono, anche
perché gli esami di latino che bisognava sostenere all'interno dei
corsi universitari di varie facoltà (Kleines Latinum e Großes Latinum)
mi risulta siano stati aboliti.
Tuttavia, ho anche l'impressione che proprio perché a studiare latino
sono pochi eletti, lo studino seriamente e con metodi ben più efficaci
(tipo il metodo Ørberg) di quelli sterili e grammaticalistici invalsi
nelle nostre scuole.
Quanto al livello universitario, la mia impressione è che, pur non
mancando da noi dipartimenti di antichistica di altissimo livello,
troppo spesso la preoccupazione degli stessi docenti universitari è
piuttosto quella di formare futuri docenti di scuola superiore che
ricercatori volti alla pura indagine scientifica, mentre all'estero la
prima preoccupazione, soprattutto nei paesi anglosassoni (dove il
latino quasi non si insegna nelle scuole superiori), è assente,
cosicché è possibile formare studiosi puri: non è un caso che tuttora
le migliori collane di classici siano la Oxford, la Teubner e la
Belles Lettres; non che la Lorenzo Valla non sia di ottima qualità, ma
anche come completezza non arriva al livello di quelle straniere.
Per il Vaticano, ricordo che fino a una trentina di anni fa nelle due
università pontificie più prestigiose, ossia la Gregoriana e la
Lateranense (soprattutto nella prima), molte lezioni si tenevano in
latino, mentre oggi la cosa sarebbe del tutto impensabile (le lezioni
si tengono in italiano, perché comunque la Gregoriana è a Roma, in
inglese, perché è la lingua veicolare per eccellenza, e in spagnolo,
perché lo spagnolo è la lingua di moltissimi preti sudamericani). Ciò
non toglie che è davvero singolare che nessuno in Vaticano si sia
preoccupato di affidare a un latinista competente la supervisione del
testo: nonostante la decadenza degli studi di latino, qualche
latinista provetto in quegli ambienti si trova sempre.
Resta sempre il problema che ponevo: nessuno può mandare in lista il
testo della laurea honoris causa?
Teo Orlando

Sergio Audano

unread,
Aug 4, 2003, 8:28:38 AM8/4/03
to

Teo Orlando <teo.o...@tiscalinet.it> wrote in message

>Ciò> non toglie che è davvero singolare che nessuno in Vaticano si sia
> preoccupato di affidare a un latinista competente la supervisione del
> testo: nonostante la decadenza degli studi di latino, qualche
> latinista provetto in quegli ambienti si trova sempre.

Qualche latinista provetto esiste ancora tra gli ecclesiastici (qualcuno
anche prestato all'Università dello Stato: mi hanno detto che l'ordinario di
Letteratura latina dell'Università della Calabria sia un religioso
domenicano...qualcuno me lo può confermare?)...ma il latino è stato quasi
bandito come materia di studio dai seminari al punto che molti preti non
sanno neppure decifrare le epigrafi che hanno nelle loro chiese...

> Resta sempre il problema che ponevo: nessuno può mandare in lista il
> testo della laurea honoris causa?

Io l'avevo trovato pubblicato su "Gente" o "Oggi", che purtroppo ho buttato
via: mi pare che ci fossero un errore di concordanza e uno svarione di
sintassi (un genitivo al posto dell'atteso dativo)...Qualcuno ha poi
pietosamente tentato di giustificare il tutto dicendo che si trattava di
formule del "latino accademico medievale"!!!

Sergio Audano

unread,
Aug 4, 2003, 9:06:31 AM8/4/03
to

Teo Orlando <teo.o...@tiscalinet.it> wrote in message Nel

> senso che siamo in pratica rimasti l'unico paese dove esistono almeno
> tre ordini di scuole (Liceo classico, scientifico, sperimentale
> pedagogico e linguistico) dove il latino è una materia obbligatoria
> per cinque anni. In tutti gli altri stati europei, dove pure come in
> Francia e in Spagna il latino era materia obbligatoria, ormai la
> lingua dell'antica Roma è stata ridotta a materia opzionale (al posto
> di una lingua moderna, dall'italiano al russo al tedesco). Fanno
> parziale eccezione i paesi tedeschi, come Germania e Austria, dove è
> addirittura possibile studiare il latino per 8 anni consecutivi.

Dicono che la situazione sia (abbastanza) florida nei paesi dell'Est,
soprattutto in Ungheria, ma non ho elementi di valutazione (sembri che si
studi curricolarmente anche il greco). Qualcuno ha notizie attendibili?
Sergio

Horst Enzensberger

unread,
Aug 4, 2003, 10:52:10 AM8/4/03
to
Teo Orlando <teo.o...@tiscalinet.it> wrote:

> "Iperboreo" <hyper...@KAOSlibero.it> wrote in message
> news:<MonXa.224293$lK4.6...@twister1.libero.it>... > "Andrea N." ha
> scritto: >
> > [...]

> Fanno
> parziale eccezione i paesi tedeschi, come Germania e Austria, dove è
> addirittura possibile studiare il latino per 8 anni consecutivi:

anche 9 anni (classe 5 - 13)


> ma
> attenzione, ciò è possibile solo nell'Altsprachliches Gymnasium, che è
> quasi una nicchia ecologica (in tutto il comune di Berlino ce ne sono
> solo 3, contro i 27 del comune di Roma; qualcuno in più - 6 o 7 - ce
> n'è a Monaco di Baviera, più o meno quanti a Milano, perché la Baviera
> ha mantenuto una certa tradizione; e comunque il greco antico è anche
> in questi Gymnasien classici una materia facoltativa!).

L'alunno o i suoi genitori (o magari entrambi) scelgono, spesso tra
francese e greco, ma una volta fatta la decisione per il greco antico,
non è più una materia facoltativa.

> Negli altri
> licei il latino viene offerto per un massimo di cinque anni, ma quasi
> sempre come materia facoltativa, cosicché ben pochi la scelgono, anche
> perché gli esami di latino che bisognava sostenere all'interno dei
> corsi universitari di varie facoltà (Kleines Latinum e Großes Latinum)
> mi risulta siano stati aboliti.

Non erano esami da sostenere: avere il Latinum era, ed è ancora, una
condizione per essere ammesso a quel corso di studi. Il cambio consiste
nel fatto che oggi lo studente, che a scuola non ha studiato queste
materie, può cominicare lo stesso con lo studio, però deve presentare
quel titolo normalmente alla Zwischenprüfung/Vordiplom . Se non ce la
fa, viene cancellato ; eccezionalmente potrebbe ottenere una proroga
fino all'esame finale (Diplom/Magister).
Per dirlo chiaramente: chi studia tedesco alla mia università, ha
bisogno di quel pezzo di carta (normalmente è una dichiarazione sul
diploma di maturità) che gli attesta 5 anni consecutivi di Latino,
almeno con la sufficenza.

Se fossi a Palermo, potrei presentare indicazioni più dettagliate. Lì
avevo partecipato ad un seminario sulla situazione degli studi classici
...
.....


> Resta sempre il problema che ponevo: nessuno può mandare in lista il
> testo della laurea honoris causa?
> Teo Orlando


--
Mit freundlichen Grüßen
Prof. Dr. Horst Enzensberger
Historische Hilfswissenschaften
Otto - Friedrich - Universität Bamberg

Iperboreo

unread,
Aug 5, 2003, 1:50:04 AM8/5/03
to

"Sergio Audano" ha scritto:

> Dicono che la situazione sia (abbastanza) florida nei paesi dell'Est,
> soprattutto in Ungheria, ma non ho elementi di valutazione (sembri che si
> studi curricolarmente anche il greco). Qualcuno ha notizie attendibili?

Non ho notizie che possa definire "certe", ma sono stato spesso in numerosi
paesi dell'Est europeo e ho trovato parecchie persone che conoscevano bene
il latino ed anche il greco e biblioteche dotate spesso di testi da noi
introvabili (in lingue occidentali, come il francese o l'inglese, oltre,
naturalmente al tedesco). Quello che non so e' se negli ultimi anni i
programmi scolastici siano mutati.

Visto che anche ques'anno tornero' da quelle parti (Slovakia) cerchero' di
informarmi meglio

saluti

Alberto / Iperboreo

Teo Orlando

unread,
Aug 4, 2003, 7:02:46 PM8/4/03
to
horst.enz...@ggeo.uni-bamberg.de (Horst Enzensberger) wrote in message news:<1fz6dgn.1x0...@unihome48.urz.uni-bamberg.de>...

> Teo Orlando <teo.o...@tiscalinet.it> wrote:
>
> > "Iperboreo" <hyper...@KAOSlibero.it> wrote in message
> > news:<MonXa.224293$lK4.6...@twister1.libero.it>... > "Andrea N." ha
> > scritto: >
> > > [...]
> > Fanno
> > parziale eccezione i paesi tedeschi, come Germania e Austria, dove è
> > addirittura possibile studiare il latino per 8 anni consecutivi:
> anche 9 anni (classe 5 - 13)
> > ma
> > attenzione, ciò è possibile solo nell'Altsprachliches Gymnasium, che è
> > quasi una nicchia ecologica (in tutto il comune di Berlino ce ne sono
> > solo 3, contro i 27 del comune di Roma; qualcuno in più - 6 o 7 - ce
> > n'è a Monaco di Baviera, più o meno quanti a Milano, perché la Baviera
> > ha mantenuto una certa tradizione; e comunque il greco antico è anche
> > in questi Gymnasien classici una materia facoltativa!).
>
> L'alunno o i suoi genitori (o magari entrambi) scelgono, spesso tra
> francese e greco, ma una volta fatta la decisione per il greco antico,
> non è più una materia facoltativa.

È vero, ma quello che mi interesserebbe sapere è: quanti scelgono il
greco? Ho provato a cercare informazioni sui siti dei migliori
"Altsprachliche Gymnasien" (ormai la dizione è piuttosto
"Humanistische Gymnasien"), ma ho trovato ben poco in termini di dati
statistici. Ad es., sul sito del Maximiliansgymnasium di Monaco
(http://www.maxgym.musin.de/hptindex.htm ), c'è un Prospekt in formato
pdf da dove il greco risulta obbligatorio dalla 9. Klasse (equivalente
al nostro 5° ginnasio, ossia il secondo anno delle superiori), e come
lingue straniere non comprese nelle Wahlfächer si trovano solo inglese
e spagnolo (anche francese e italiano sono opzionali) ma si tratta di
uno dei pochissimi licei ancora molto tradizionali (dove hanno
studiato anche Planck e Heisenberg), più un'eccezione (altro esempio:
il Wilhelmsgymnasium, sempre nella capitale bavarese) che la regola in
tutta la Germania. Sempre rimanendo a Monaco, ecco quanto si legge nel
sito del Karlsgymnasium (http://www.karlsgymnasium.de/ ), in pratica
un liceo classico e linguistico insieme:
"Ausbildungsrichtungen am Karlsgymnasium
Ab Schuljahr 2003/2004 gibt es an Stelle der traditionellen und der
europäischen Form nur noch ein einheitliches sprachliches bzw.
humanistisches Gymnasium.
* Alle Schüler fangen mit Latein als 1. Fremdsprache an. (wie bisher)
* Ab der 6. Klasse haben alle Englisch als 2. Fremdsprache.
    (wie bisher im europäischen Zweig)
* Ab der 9. Klasse kommt Französisch oder Griechisch als 3.
Fremdsprache dazu.
    (wie bisher)
* Ab der 11. Klasse kann man Italienisch statt Latein wählen.
    (schon seit diesem Schuljahr)".
Risultato ("Fazit", come dicono i tedeschi), almeno immagino: il
latino viene in effetti in licei come questi studiato, almeno
potenzialmente, più a lungo che da noi (dalla 5. alla 11. classe e
immagino anche alla 12. che nel prospetto orario di questo liceo
manca), ma se nell'11. classe risulta sostituibile con l'italiano,
evidentemente non tutti gli studenti gradiscono studiarlo così a
lungo. Quanto al greco, si può studiare dalla 9. all'11. classe (e
immagino anche nella 12.) per un massimo di quattro anni, quindi un
anno in meno che da noi, anche se per cinque ore a settimana. Per
giunta, l'alternativa con francese riduce parecchio, immagino, il
numero di coloro che optano per greco.


> > Negli altri
> > licei il latino viene offerto per un massimo di cinque anni, ma quasi
> > sempre come materia facoltativa, cosicché ben pochi la scelgono, anche
> > perché gli esami di latino che bisognava sostenere all'interno dei
> > corsi universitari di varie facoltà (Kleines Latinum e Großes Latinum)
> > mi risulta siano stati aboliti.
>
> Non erano esami da sostenere: avere il Latinum era, ed è ancora, una
> condizione per essere ammesso a quel corso di studi.

Il fatto è che si tratta solo di corsi di studi di tipo letterario. Mi
sembra che il latino o il greco come condizione anche per iscriversi a
medicina siano scomparsi.

Il cambio consiste
> nel fatto che oggi lo studente, che a scuola non ha studiato queste

> materie, può cominciare lo stesso con lo studio, però deve presentare


> quel titolo normalmente alla Zwischenprüfung/Vordiplom . Se non ce la
> fa, viene cancellato; eccezionalmente potrebbe ottenere una proroga
> fino all'esame finale (Diplom/Magister).
> Per dirlo chiaramente: chi studia tedesco alla mia università, ha
> bisogno di quel pezzo di carta (normalmente è una dichiarazione sul
> diploma di maturità) che gli attesta 5 anni consecutivi di Latino,
> almeno con la sufficenza.

Ecco che dice ad es. il sito dell'Università di Kiel:
http://www.uni-kiel.de/Dezernat140-2/dezernat140b/140b12.htm#‹bersicht%20altsprachlicher%20Kenntnisse
Latein
Lateinkenntnisse werden je nach Umfang folgendermaßen unterschieden:
* Kleines Latinum
* Latinum: Lateinkenntnisse im Umfang der Vereinbarung der
Kultusministerkonferenz vom 26.10.1979 (im folgenden KMK-Latinum
genannt)
* Großes Latinum
Lateinkenntnisse werden für  folgende Studiengänge vorausgesetzt
(siehe auch § 3 der Studienqualifikationssatzung):
Ältere Deutsche Literaturwissenschaft / Deutsche Sprachwissenschaft
Magister Hauptfach : KMK-Latinum
Ältere Deutsche Literaturwissenschaft / Deutsche Sprachwissenschaft
Magister Nebenfach : Kleines Latinum
Alte Geschichte Magister Hauptfach : Großes Latinum
Alte Geschichte Magister Nebenfach : KMK-Latinum
Asiatische Geschichte Magister Hauptfach: KMK-Latinum
Asiatische Geschichte Magister Nebenfach: KMK-Latinum
Dänisch, Lehramt an Gymnasien: Kleines Latinum
Deutsch, Lehramt an Gymnasien: Kleines Latinum
Englische Phlilologie Magister Hauptfach: KMK-Latinum
Englische Philologie Magister Nebenfach / Lehramt an Gymnasien:
Kleines Latinum
Friesische Philologie Magister Haupt- und Nebenfach: Kleines Latinum
Evangelische Religion, Lehramt an Gymnasien: KMK-Latinum
Französisch, Lehramt an Gymnasien / Lehramt an Realschulen:
KMK-Latinum
Friesisch Lehramt an Gymnasien: Kleines Latinum
Geschichte, Lehramt an Gymnasien: KMK-Latinum
Griechische Philologie Magister Haupt- und Nebenfach: Großes Latinum
Griechisch, Lehramt an Gymnasien: Großes Latinum
Italienisch, Lehramt an Gymnasien (Zusatzfach): KMK-Latinum
Klassische Archäologie Magister Haupt- und Nebenfach: KMK-Latinum
Kunstgeschichte Magister Hauptfach: KMK-Latinum
Kunstgeschichte Magister Nebenfach: Kleines Latinum
Lateinische Philologie Magister Haupt- und Nebenfach: Großes Latinum
Latein, Lehramt an Gymnasien: Großes Latinum
Mittellateinische Philologie Magister Haupt- und Nebenfach: Großes
Latinum
Mittlere und Neuere Geschichte Magister Haupt- und Nebenfach:
KMK-Latinum
Musikwissenschaft Magister Haupt- und Nebenfach: KMK-Latinum
Neuere Deutsche Literaturwissenschaft Magister Haupt- und Nebenfach:
Kleines Latinum
Niederdeutsche Philologie Magister Nebenfach: Kleines Latinum
Niederländische Philologie Magister Nebenfach: Kleines Latinum
Niederländisch, Lehramt an Gymnasien (Zusatzfach): Kleines Latinum
Nordische Philologie Magister Hauptfach: KMK-Latinum
Nordische Philologie Magister Nebenfach: Kleines Latinum
Norwegisch, Lehramt an Gymnasien (Zusatzfach): Kleines Latinum
Osteuropäische Geschichte Magister Haupt- und Nebenfach: KMK-Latinum
Philosophie Magister Haupt- und Nebenfach / Lehramt an Gymnasien:
KMK-Latinum
Romanische Philologie Magister Haupt- und Nebenfach: KMK-Latinum
Schwedisch, Lehramt an Gymnasien (Zusatzfach): Kleines Latinum
Spanisch, Lehramt an Gymnasien: KMK-Latinum
Theologie: KMK-Latinum
Ur- und Frühgeschichte Magister Hauptfach: KMK-Latinum
Ur- und Frühgeschichte Magister Nebenfach: Kleines Latinum
Wissenschaftsgeschichte Magister Hauptfach: KMK-Latinum
 Keine Lateinkenntnisse werden in Studiengängen folgender Fakultäten
vorausgesetzt:
* Rechtswissenschaftliche Fakultät (Lateinkenntnisse sind jedoch
dringend erwünscht),
* Wirtschafts- und Sozialwissenschaftliche Fakultät,
* Medizinische Fakultät (Lateinkenntnisse sind jedoch dringend
erwünscht),
* Mathematisch-Naturwissenschaftliche Fakultät (ausgenommen Ur- und
Frühgeschichte),
* Agrar- und Ernährungswissenschaftliche Fakultät und
* Technische Fakultät.


Ho trovato un buon sito che dà una panoramica in merito:
http://www.latein-mv.de/index2.html
Ecco che cosa dice: - mi scuso con quelli che hanno problemi con la
lettura del tedesco, ma in una lista di classicisti dovrebbero saperlo
leggere quasi tutti, almeno altrettanto che il latino :-)

Informationen zum Latinum

Um zu klären, für welche Studienfächer an norddeutschen Universitäten
das Latinum benötigt bzw. empfohlen wird, wurden die Universitäten
Hamburg, Rostock, Greifswald, die FU Berlin und die
Humboldt-Universität Berlin 1999 mit der Bitte um Auskunft
angeschrieben. Obwohl sich inzwischen einiges geändert haben mag,
halten wir die Zusammenstellung immer noch für aktuell genug, sie hier
veröffentlichen zu können. Dennoch sollten Sie sich an die jeweilige
Universität wenden, um ganz aktuelle Informationen zum Latinum zu
erhalten.

Die Beschränkung auf die genannten Universitäten erklärt sich
einerseits aus organisatorischen Gründen, andererseits darf wohl
angenommen werden, daß die große Übereinstimmung zwischen den
befragten akademischen Einrichtungen Rückschlüsse auf die
Anforderungen anderer deutscher Universitäten zuläßt.

Unterschiedlich gehandhabt wird der Umgang mit dem Begriff Latinum.
Während Hamburg zwischen Kleinem Latinum, Latinum und Großem Latinum
unterscheidet, ist an anderen Unis nur vom Latinum die Rede (Rostock,
Greifswald). Die Humboldt-Universität Berlin kennt das Kleine Latinum
und das Latinum. In Mecklenburg - Vorpommern wurde insofern auf diese
Situation reagiert, als die Erlaßlage den Erwerb des Latinums oder des
Großen Latinums an den öffentlichen Schulen des Landes regelt.
Teilweise werden auch nur Lateinkenntnisse gefordert, bei denen nicht
ganz klar ist, was man darunter zu verstehen hat. Meist handelt es
sich um einen latinumähnlichen Abschluß, der an der Uni, d.h. nicht
unter staatlicher Schulaufsicht (wie sonst beim Latinum üblich)
abgelegt wird. Die verwirrende Begriffsvielfalt sollte nicht darüber
hinwegtäuschen, daß bei den allermeisten Studienfächern vom
„einfachen", zwischen Kleinem und Großem gelegenen Latinum die Rede
ist.

Grundsätzlich für alle Universitäten gilt, daß alle Studiengänge mit
Ausnahme der Klassischen Philologie (Latinistik/Gräzistik) ohne ein
Latinum begonnen werden können, für die Weiterführung des Studiums von
einem bestimmten Zeitpunkt an aber das Latinum erwartet oder aber
empfohlen wird.

Das in Abhängigkeit von der jeweiligen Studienrichtung empfohlene oder
obligatorische Latinum kann an den Universitäten abgelegt werden. I.A.
sind dafür vier Semester zu veranschlagen. Allerdings gibt es an der
Hochschulen unterschiedliche Erfahrungen.

„Einen Andrang auf fremdsprachliche Kurse einschließlich der Kurse für
Latein und Griechisch gibt es auch an der Humboldt-Universität. Das
führt zu längeren Wartezeiten und damit letztendlich zur
Überschreitung der Regelstudienzeit. ... Die Humboldt-Universität
wünscht es sehr, daß mehr Studienanfänger mit fremdsprachlichen
Vorkenntnissen bzw. den entsprechenden Abschlüssen an die Universität
kommen."

Lateinkurse sind in Rostock und Greifswald notorisch zu voll. Die FU
und Hamburg machen diesbezüglich keine Angaben. Zusammenfassend läßt
sich sagen, daß Latein auch an der Uni erlernt werden, dies aber mit
Problemen verbunden sein kann: Wartezeiten auf  Beginn des Kurses,
überfüllte Semester (ca. 60 Studenten pro Kurs).

> Se fossi a Palermo, potrei presentare indicazioni più dettagliate. Lì
> avevo partecipato ad un seminario sulla situazione degli studi classici

Saluti cordiali.
Teo Orlando

Andrea N.

unread,
Aug 5, 2003, 8:50:23 AM8/5/03
to
"Iperboreo" <hyper...@KAOSlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:gAHXa.226452

> Visto che anche ques'anno tornero' da quelle parti (Slovakia) cerchero' di
> informarmi meglio


E nel frattempo potrai magari scoprire se la traduzione Slovacca della Vita
di Gesù di Giuseppe Ricciotti, preparata negli anni 50 ma bloccata dalle
autorità politiche, è stata poi stampata.
Mi servirebbe saperlo, perché sto curando la bibliografia di Ricciotti per
il http://www.bautz.de/bbkl/

Saluti

Iperboreo

unread,
Aug 6, 2003, 2:47:01 AM8/6/03
to

"Andrea N." ha scritto:

[...]


> E nel frattempo potrai magari scoprire se la traduzione Slovacca della
Vita
> di Gesù di Giuseppe Ricciotti, preparata negli anni 50 ma bloccata dalle
> autorità politiche, è stata poi stampata.

Mi sono stampato il testo: lo mettero' nello zaino.
Peccato che pero' questa volta non faro tappa a Bratislava, dove hanno la
loro "Slovenska narodna kniznica" (La Nazionale). Puo' darsi che passi per
Martin, dove c'e' una seconda Nazionale (anche loro, come l'Italia...;-).

Potresti conttarrare:

---
Slovenska narodna kniznica (The Slovak National Library)
Novomeskeho 32, 036 52 Martin, Slovak Republic
Library contact person:
Igor Prokop, deputy director
tel +42.842.31371/215; fax +42.842.33003
e-mail pro...@esix.matica.sk
---

ciao

Alberto / Iperboreo

Andrea N.

unread,
Aug 7, 2003, 11:06:53 AM8/7/03
to

> Potresti conttarrare:
>
> ---
> Slovenska narodna kniznica (The Slovak National Library)
> Novomeskeho 32, 036 52 Martin, Slovak Republic
> Library contact person:
> Igor Prokop, deputy director
> tel +42.842.31371/215; fax +42.842.33003
> e-mail pro...@esix.matica.sk


grazzz

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