il motore di ricerca www.google.it dà la possibilità, attraverso la
pagina "strumenti per le lingue", di selezionare l'interfaccia in
moltissime lingue: anche in latino!
Dai latinisti mi piacerebbe avere un breve commento sulla scelta
effettuata nella traduzione dei molti neologismi che, naturalmente, sono
contenuti nel motore di ricerca.
Latino lingua viva anche nell'epoca di Internet?
E, ancora una volta, gli italiani superati dagli americani sul campo
della nostra cultura?
P.
--
Immotus nec iners
Public PGP Keys http://pgp.mit.edu:11371/pks/lookup?op=get&search=0xB5D8C37E
> il motore di ricerca www.google.it dà la possibilità, attraverso la
> pagina "strumenti per le lingue", di selezionare l'interfaccia in
> moltissime lingue: anche in latino!
Risposta tardiva ma doverosa. Il latino è stato usato per lungo tempo
nelle Università come 'lingua franca'. Tuttora è presente nella
tradizione goliardica.
> Latino lingua viva anche nell'epoca di Internet?
Per chi lo sa (es. i funzionari del Vaticano) sì.
Non che abbia particolarmente apprezzato la pubblicazione del fumetto
"donaldus anser", ma almeno si trattava di un buon latino, pieno di
abili quanto acrobatici neologismi (in queste cose i consulenti del Papa
non li batte nessuno).
> E, ancora una volta, gli italiani superati dagli americani sul campo
> della nostra cultura?
No, solo una buona occasione per farci quattro risate
alle spalle del velleitarismo yankee.
Segnalo, così tanto per gradire, l'espressione "cliccum facendi" (la _i_
non me la sono mangiata io: non c'è).
Cmq chi ha sperimentato le traduzioni di Google sarà ancora lì, "rolling
on the floor laughing".
Eleonora
>
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Io ho partecipato in passato a delle _feriae latine_; divertenti, anche
se qualche esaurito c'è...
P. S. Bentornata e arrivederci a Samo ;)
--
"C'è chi si domanda se Mosè sia stato una vittima della radioattività"
(post su IDM)
it.cultura.classica: http://digilander.iol.it/mmanca
>Bentornata e arrivederci a Samo:-)
E va bene Massimo, sarai tu ad accaparrarti l'anteprima assoluta. Mi
raccomando però: il programma è ancora provvisorio e soprattutto mi
manca la conferma di uno studioso molto illustre che pertanto _non_
figura nel calendario.
A presto,
Eleonora
SAMO
Storia, letteratura, scienza
Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali
Via degli Ariani 1-Ravenna
Giovedì 14 novembre 2002
Ore 9,30
Saluto del Magnifico Rettore Pier Ugo Calzolari
Saluto del Preside di Facoltà Antonio Panaino
Saluto del Direttore del Dipartimento di Storie e Metodi per la
Conservazione dei Beni Culturali Franco Alberto Gallo
Saluto del Presidente della Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri
Ore 10.00
Apertura dei lavori: Eleonora Cavallini
Presiede Bruno Gentili
Antonio Aloni: L'ira di Hera: tracce di committenza samia nell'Inno
Omerico ad Apollo.
Ore 10,45
Paola Bernardini: Etnografia e storia nell'epos di Cherilo di Samo
11.30: coffee break
Ore 11,45:
Walter Burkert: Policrate nelle testimonianze letterarie del suo tempo.
Ore 12.30: discussione
Ore 15.30: ripresa dei lavori.
Presiede Walter Burkert
Bruno Gentili: Anacreonte a Samo
Ore 16,15
Maria Grazia Bonanno: Come guarire dal complesso epico (l'encomio a
Policrate di Ibico).
Ore 17,00: coffee break
Ore 17,15
Pietro Giannini: Ibico a Samo
Ore 18,00
Antonio Carile: Samo in età bizantina
Ore 18.45: discussione
Venerdì 15 novembre 2002
Ore 10.00
Presiede Antonio Aloni
Antonietta Gostoli: Tradizione astronomica a Samo
Ore 10,45:
Lucio Russo: Aristarco di Samo:uno scienziato isolato?
Ore 11,30: coffee break
Ore 11,45: comunicazioni
Giovanni Casadio: Hera a Samo
Maria Paola Funaioli: Linceo di Samo
Donatella Restani: Tradizioni musicali in Duride di Samo
Ore 12,30: discussione
Ore 15,30: ripresa dei lavori
Presiede Giovanni Cerri
Carmine Catenacci: La figura di Policrate come archetipo culturale
Ore 16.15
A. Panaino: La conquista persiana di Samo fra storia e leggenda
Ore 17.00: coffee break
Ore 17,15:
Tommaso Gnoli: Epigrafi samie di età ellenistico-romana
Ore 18: comunicazioni
Manuela Mari: Il "culto della personalità" a Samo, tra Lisandro e
Demetrio Poliorcete
Monica Centanni: Thuc. VIII 21ss.: Atene-Samo-Atene, prove tecniche di
rivoluzione
Elisabetta Berardi: Triste fine di un tiranno: la morte di Policrate
nella Seconda Sofistica.
Ore 18.45: discussione.
Ore 20: cena presso "La Cantina del Cappello"
Sabato 16 novembre 2002
Ore 10.00: ripresa dei lavori
Presiede Maria Grazia Bonanno
Eleonora Cavallini: L'`isola delle Vergini': tradizioni mitiche di Samo
arcaica nei lirici (Ibico, Anacreonte) e nella poesia ellenistica.
Ore 10,45
Roberto Pretagostini: Asclepiade di Samo
Ore 11,30: coffee break
Ore 11,35: comunicazioni
Claudia Boni: Radina e Leontico a Samo (Stesicoro, Strabone, Pausania).
Alessandro Iannucci: Asio `parodico'. Lettura del frammento 14 West.
Adele Teresa Cozzoli: Alcuni aspetti della storiografia di Duride di
Samo
Discussione e conclusione dei lavori.
Forse è OT, e scusa l'intrusione. Ero un po' depresso: esaminate al
microscopio quasi tutto ciò che si può riferire all'isola - e del suo
miglior prodotto, mio idolo Rufino, non si parla!
> ... il programma è ancora provvisorio e soprattutto mi
> manca la conferma di uno studioso molto illustre che pertanto _non_
> figura nel calendario.
Quando ne potremo sapere qualcosa di più?
Mi piacerebbe farci un pensierino...
--
Righel
___________________________
FISA: http://www.ulixes.it/fisa
UAN: http://www.na.astro.it/uan
>
> Forse è OT, e scusa l'intrusione. Ero un po' depresso: esaminate al
> microscopio quasi tutto ciò che si può riferire all'isola - e del suo
> miglior prodotto, mio idolo Rufino, non si parla!
In convegni di questo tipo molto raramente si arriva agli albori
dell'età bizantina...e qua, come vedi, siamo andati anche oltre.
Per ora non si può fare nulla...ma presto organizzeremo "Samo 2: la
vendetta".
Eleonora
>
> Quando ne potremo sapere qualcosa di più?
Appena il Grandissimo risponde.
> Mi piacerebbe farci un pensierino...
Magari: ne sarei milto lieta.
Ciao, Eleonora
Grazie :)
--
"C'č chi si domanda se Mosč sia stato una vittima della radioattivitŕ"
>Grazie:)
Finalmente ho avuto la risposta che aspettavo. Questo dunque è il
programma aggiornato del Convegno:
SAMO
Storia, letteratura, scienza
Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali
Via degli Ariani 1-Ravenna
Giovedì 14 novembre 2002
Ore 9,30
Saluto del Magnifico Rettore Pier Ugo Calzolari
Saluto del Preside di Facoltà Antonio Panaino
Saluto del Direttore del Dipartimento di Storie e Metodi per la
Conservazione dei Beni Culturali Franco Alberto Gallo
Saluto del Presidente della Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri
Ore 10.00
Apertura dei lavori: Eleonora Cavallini
Presiede Bruno Gentili
Antonio Aloni: L'ira di Hera: tracce di committenza samia nell'Inno
Omerico ad Apollo.
Ore 10,45
Paola Bernardini: Etnografia e storia nell'epos di Cherilo di Samo
11.30: coffee break
Ore 11,45:
Maria Grazia Bonanno: Come guarire dal complesso epico (l'encomio a
Policrate di Ibico).
Ore 12.30: discussione
Ore 15.30: ripresa dei lavori.
Presiede Walter Burkert
Bruno Gentili: Anacreonte a Samo
Ore 16,15
Domenico Musti: Policrate e Pisistrato: un confronto
Ore 17,00: coffee break
Ore 17,15
Carmine Catenacci: La figura di Policrate come archetipo culturale
Ore 18,00
Pietro Giannini: Ibico a Samo
Ore 18.45: discussione
Venerdì 15 novembre 2002
Ore 10.00
Presiede Antonio Aloni
Antonietta Gostoli: Tradizione astronomica a Samo
Ore 10,45:
Lucio Russo: Aristarco di Samo:uno scienziato isolato?
Ore 11,30: coffee break
Ore 11,45: comunicazioni
Giovanni Casadio: Hera a Samo
Maria Paola Funaioli: Linceo di Samo
Donatella Restani: Tradizioni musicali in Duride di Samo
Ore 12,30: discussione
Ore 15,30: ripresa dei lavori
Presiede Giovanni Cerri
Antonio Panaino: La conquista persiana di Samo fra storia e leggenda
Ore 16.15
Tommaso Gnoli: Epigrafi samie di età ellenistico-romana
Ore 17.00: coffee break
Ore 17,15:
Antonio Carile: Samo in età bizantina
Ore 18: comunicazioni
Manuela Mari: Il "culto della personalità" a Samo, tra Lisandro e
Demetrio Poliorcete
Monica Centanni: Thuc. VIII 21ss.: Atene-Samo-Atene, prove tecniche di
rivoluzione
Elisabetta Berardi: Triste fine di un tiranno: la morte di Policrate
nella Seconda Sofistica
Ore 18.45: discussione.
Ore 20: cena presso "La Cucina del Cappello"
Sabato 16 novembre 2002
Ore 10.00: ripresa dei lavori
Presiede Maria Grazia Bonanno
Eleonora Cavallini: L'`isola delle Vergini': tradizioni mitiche di Samo
arcaica nei lirici (Ibico, Anacreonte) e nella poesia ellenistica
Ore 10,45
Walter Burkert: Policrate nelle testimonianze letterarie del suo tempo
Ore 11,30: coffee break
Ore 11,35: comunicazioni
Claudia Boni: Radina e Leontico a Samo (Stesicoro, Strabone, Pausania).
Alessandro Iannucci: Asio `parodico'. Lettura del frammento 14 West.
Adele Teresa Cozzoli: Alcuni aspetti della storiografia di Duride di
Samo
Discussione e conclusione dei lavori.
Eleonora Cavallini <leonca...@libero.it> wrote in message
d22171041c93165787...@mygate.mailgate.org...
A must is a must is a must.
--
"Ringrazio a tutti. Votatemi per quello che sono, non per quello che
apparo" _Miss Italia_, concorrente n. 22 (terza classificata)
it.cultura.classica: http://digilander.iol.it/mmanca
Massimo Manca ha scritto:
[> > Bravissima Eleonora: complimenti per tutto (e per aver preso anche]
> A must is a must is a must.
e
un eco è un'eco un'eco (di chi e' questa boutade che non ricordo?)
seguiranno, tra breve spero, informazioni sul sito web del convegno.
per adesso:
> --
> "Ringrazio a tutti. Votatemi per quello che sono, non per quello che
> apparo" _Miss Italia_, concorrente n. 22 (terza classificata)
> it.cultura.classica: http://digilander.iol.it/mmanca
abbiamo scoperto come passa le serate m-manca. guarda le donnine in
costume.
a.
Solo perché obbligato a ciò da una nota studiosa di Ferecide. Per me,
guardavo Fantozzi.
grazie a Sergio Audano sono riuscito a trovare un nome di ufficio
(Direzione generale per la Formazione del Personale della Scuola, dir.
G. Cosentino) cui rivolgermi. il medesimo ufficio, appartenente al
Dipartimento per i servizi nel terriotrio, con relativo protocollo di
concessione esonero, datato Roma 7 febbraio 2002, l'ho ritrovato in
relazione a un convegno organizzato dall'AICC.
Il problema e' che nel sito MIUR, nell'organigramma dell'Istruzione,
tale ufficio non compare piu'.
Tra l'altro tale sito e' perfettamente inutile perche' non ci sono
informazioni essenziali, quali indirizzi e numeri di telefoni. inoltre
ha il particolare pregio di inchiodarti il computer ogni volta che provi
a stampare qualche frame.
A questo punto mi sono rivolto al buon vecchio 12 della Telecom. Ma ha
risposto una voce preregistrata e metallica che mi faceva domande
strane, e talora diceva R-I-S-P-O-S-T-A T-R-O-P-P-O-V-E-L-O-C-E-, anche
quando, a un certo punto mi e' scappato un vfff... (alla voce metallica,
e a chi l'ha programmata).
Alla fine ho ottenuto un numero; questo: 06/5849529. Naturalmente dopo
due giorni di tentativi, in vari orari, e' un numero cui nessuno
risponde. credo che tale notizia sia certa e definitiva. ma se qualcuno
vuole provare...
Ho provato anche con Virgilio pagine bianche. e' ho trovato anche un
duplice indirizzo di un fantomatico Direzione Generale del Personale.
Duplice perche' la medesima Direzione sta in due luoghi diversi di Roma,
con diversi CAP, via De Chirico e via Volsino
I numeri di telefono sono:
06-2252579 e 06-86328849.
Uno dei due suona sempre occupato; l'altro suona libero e tranquillo, ma
nessuno risponde.
Ora, a questo punto potrei anche inviare una richiesta alla Direzione
che non esiste piu' e al direttore fornitomi da Sergio, e inviarla per
posta superprioritaria a entrambi gli indirizzi della Direzione che ho
trovato io. ma la lettera potrebbe anche non sortire nessun risultato.
Mi chiedevo, dunque, e chiedo agli insegnanti di scuola superiore: se
nel Depliant del convegno, che a breve dovremo stampare, ribadisco la
formula gia' inviata a questo NG (Il convegno vale, e' aggiornamento,
etc. e i presidi hanno facolta' etc.) e sulla quale mi fe' la punta al
chio' istoreo (cui ho risposto su it.cultura.linguistica.italiano), e in
piu' aggiungo "e' stato richiesto l'esonereo al ministero etc.",
potrebbe andare? nel senso: potrebbe agevolare quanti desiderano venire
al convegno autorizzati dai loro presidi?
in ogni caso se il ministero rispondera', scriveremo in corpo 18 nel
sito web del convegno (in allestimento, ma quasi pronto): L'ESONERO E'
STATO CONCESSO CON PROT. N. ETC.
in ogni caso, siamo disposti a mandare una lettera di richiesta di
esonero, con bolli e francobolli ravennati, ai presidi degli istituti
cui appartengono quanti qui nel NG, o amici loro, desiderano partecipare
al convegno. per questo, magari, scrivetemi pirsonalmente di pirsona.
spero di non essere stato troppo lungo ne' troppo OT (tuso)
saluti, e grazie a chi riuscira' in qualche modo a darmi informazioni
ulteriori
a.
l'indirizzo e'
http://www.dismec.unibo.it/samo
c'e' anche una samostory, dai Lelegi ad Aristarco. un giorno ne faremo
una soap.
saluti,
a.
Non solo non casso, ma penso all'idea sperimentale di un convegno da
tenersi in un luogo virtuale (ICCl andrebbe benissimo), con tanto di
programma e pubblicazione degli atti. Non so se sarà mai possibile, ma
certamente sarebbe una cosa molto interessante. Parlo di un convegno
"vero", per cui ICCl viene per due o tre giorni "affittata" a un
comitato, ci sono relazioni "ufficiali" da parte di studiosi invitati e
approvati dai referee, ma chiunque può partecipare con una comunicazione
di x cartelle e intervenire nella discussione.
caspita. questa e' un'idea fenomenale. Massimo, dopo il 16 novembre sono
disoccupato: se tu hai finito le conche ci si butta a capofitto. ora si
tratta di trovare il tema, e che sia un tema tradizionale per un verso,
ma adatto all'ambiente internet per l'altro (il che' suona come un
ossimoro, come disse quel tale quando un celebre filologo appunto suono'
alla porta di casa sua, rivelando la totale ossimoria della sua
persona).
a.
Beh, io disoccupato-disoccupato rischio di esserlo dopo il 28 febbraio.
Si vedrà ;)
ora si
> tratta di trovare il tema, e che sia un tema tradizionale per un verso,
> ma adatto all'ambiente internet per l'altro
Oh, guarda, quello è l'ultimo dei problemi; il primo è trovare i fondi e
le persone che ci vogliano poi partecipare, nel senso che per esempio ci
può essere un giorno A dove vengono fornite le relazioni, un giorno B
per interventi di "discussione" e un giorno C per una replica
articolata, per esempio, in ogni caso, questa è una cosa per cui si deve
a) organizzare *molto* bene la cosa in modo che sia "chiara e distinta"
e tenga conto della specificità di Usenet: la comunicazione non è
esattamente in "tempo reale" ma, diciamo così, a proposito di ossimori,
in "tempo reale differito", è "parte orale, parte scritta", ecc. ; b)
trovare una struttura che patrocini il convegno e curi dunque la
pubblicazione degli atti; c) dare una certa pubblicità alla cosa (per
questo basta mandare una mail alla mailing list del prof. Narducci d)
comunque, per scarsa che possa venire la cosa, è sempre, in fondo, un
esperimento che costituisce una novità assoluta e potrebbe persino
uscire sui giornali. e) Per quanto mi riguarda, pensare, con l'aiuto dei
partecipanti abituali al ng, che nel caso specifico dovrebbero assolvere
un po' alla funzione delle "maschere di sala" che ai convegni dell'AICC
è assegnata ai giovani volontari :) occorrerebbe stabilire criteri
speciali di moderazione per quei giorni (penso, nel caso, a una white
list a inviti, ma è molto prematuro).
Come temi, (ma dopo le concordanze ci ho il lavoro grosso di Fulgenzio,
lo sai) la trasversalità si trova, oh sì se si trova. Oralità e
scrittura da Omero a Usenet. *Se* l'iniziativa non è solo un fatto
hobbistico, ma è, una volta tanto, "coperta" da una struttura, può
venire fuori una cosetta mica male. E comunque conto fin d'ora su almeno
tre relazioni :P
solo una parola: Geniale.
ipazia
disoccupati o male occupati o altro a piacere siamo tutti.
contate anche sulla mia collaborazione, l'idea di massimo - lo ripeto - mi
pare geniale.
mi seduce :-D
ipazia
> Oh, guarda, quello è l'ultimo dei problemi; il primo è ... trovare una
struttura che patrocini il
> convegno e curi dunque la pubblicazione degli atti;
E se gli atti li pubblicassimo su di un sito appositamente allestito?
Forse so chi ci potrebbe dare una mano... anche se è unpo'che non scrive
su ICCl.
Naturalmente questo non escluderebbe una successiva pubblicazione
cartacea, una volta trovati i fondi.
Questi potremmo chiederli al Cavaliere: non aveva affermato di essere un
raffinato grecista? ;o)
partiamo da un tema, allora. e su quello giochiamoci la possibilita' che una
struttura (e quindi fondi, persone, etc., patrocinino l'iniziativa)
e qui direi che dobbiamo attingere a due fonti: ci vuole una (o meglio,
piu') struttura/e tradizonale/i per l'antichistica (Dipartimento, Rivista,
Associazione, Casa editrice, etc.) e al fianco di questa/e un qualcosa di
orientato al mondo internet, o piu' in generale alla 'comunicazione'.
lo dici tu dopo (e anzi, visto che e' idea nuova occorrerebbe subito
brevettarla prima che altri la rubino o copino):
> è sempre, in fondo, un
>esperimento che costituisce una novità assoluta e potrebbe persino
>uscire sui giornali.
occorre puntare su questo. creare l'evento prima che l'evento stesso si
realizzi. in questo modo strutture, persone, fondi di vario genere
potrebbero fare la fila per entrare nel tutto.
> e) Per quanto mi riguarda, pensare, con l'aiuto dei
>partecipanti abituali al ng, che nel caso specifico dovrebbero assolvere
>un po' alla funzione delle "maschere di sala" che ai convegni dell'AICC
>è assegnata ai giovani volontari :) occorrerebbe stabilire criteri
>speciali di moderazione per quei giorni (penso, nel caso, a una white
>list a inviti, ma è molto prematuro).
tutto questo si puo' fare, e si fara' una volta che e' partito il
meccanismo, la ricerca di contatti. si potrebbe fare come nei convegni
statunitensi un call for papers, e qui, p. es., utilizzare il notiziario del
Prof. Narducci e altre forme di notiziari elettronici per acchiappare, da un
lato, studiosi di prestigio che accettino il gioco (o la sfida) e enti
benemerenti che ci mettano la lira, e foraggino il battage pubblicitario.
>Come temi, (ma dopo le concordanze ci ho il lavoro grosso di Fulgenzio,
>lo sai) la trasversalità si trova, oh sì se si trova. Oralità e
>scrittura da Omero a Usenet. *Se* l'iniziativa non è solo un fatto
>hobbistico, ma è, una volta tanto, "coperta" da una struttura, può
>venire fuori una cosetta mica male.
>E comunque conto fin d'ora su almeno
>tre relazioni :P
quali? cmq l'ipotesi dei referee va conservata.
Insomma, tempo ce n'e' poco per tutti, quorum ego, e anche dopo Samo non
saro per nulla disoccupato ne' tu dopo il 28 o dopo Fulgenzio.
Stabiliamo una data intanto, assicuriamoci non tre ma almeno 7/8 persone di
alto livello disposti a una relazione, e poi, qui nel NG cerchiamo un tema,
ossimorico, monografico, enciclopedico, trasversale (hai ragione, tutto lo
puo' essere) e, a quel punto, diamoci da fare per il come organizzare, per
il chi coinvolgere, per il dove cercare fondi e altro. Un primo, immediato
patrocinio, comunque ci vuole. Un patrocinio culturale che sia disposto a
dare prestigio e garanzia di scientificità al tutto, anche se poco
intenzionato a sganciare una lira. A quel punto si cerca, e si trova tutto
il resto.
Ha ragione Ipazia, l'idea e' geniale. e sarebbe un peccato non sfruttarla.
a.
>
> l'indirizzo e'
> http://www.dismec.unibo.it/samo
>
> c'e' anche una samostory, dai Lelegi ad Aristarco. un giorno ne faremo
> una soap.
>
Una soap ambientata nell' "Isola delle Vergini"?
E chi la guarda?
E soprattutto, dove le troviamo le attrici?
E.
P.S. Ho detto "Isola delle Vergini", non "Isole Vergini".
Ma, 'nzomma. Teoricamente è una bella cosa; bisogna metersi lì a
verificare se sia oggettivamente fattibile.
--
"Devi uscire e vuoi sapere se ti serve l'ombrello? Invia al 49696 METEO
ON <citta'>" (messaggio SMS "Tim informa" del 10/9/2002) (Segnalazione
di Andrea Ferrero)
it.cultura.classica: http://digilander.iol.it/mmanca
>
> >E comunque conto fin d'ora su almeno
> >tre relazioni :P
>
> quali?
Beh, uno sono io (che sono disponibile a un intervento in termini
mezzo-antichistici e mezzo-cybersocietari); gli altri due frequentano
questo ng è abitano pressappoco dalle tue parti :P
>cmq l'ipotesi dei referee va conservata.
Non è che vada conservaqta, è fondamentale. Mica posso fare che Massimo
Manca calls for papers... ci va qualcuno di accademicamente credibile.
Vabbe', ne parliamo.
ci facciamo presentare le ragazze di massimo e alessandro :-DD
ipazia
Senza il cartaceo, non è un convegno serio. Però in questo caso mi
sentirei di richiedere agli autori e all'editore degli atti di accettare
di sottoscrivere la licenza GPL, data la particolarità dell'evento.
> Naturalmente questo non escluderebbe una successiva pubblicazione
> cartacea, una volta trovati i fondi.
No, no. Non penso a una cosa hobbistica, una volta tanto, ma davvero a
una cosa scientifica. Pensiamo a quanto si risparmia in sale e alberghi
;).
MM
P. S. Credo che una "critica" che possa essere mossa a una cosa del
genere sta nel fatto che manca "l'immediatezza del dibattito". Ho
partecipato da poco un convegno in cui gli interventi sulle relazioni
erano scritti in anticipo e i dibattenti li leggevano!
secondo me si, per quanto comporti un impegno notevole nell'organizzazione e
nella gestione, l'improvvisazione non paga mai, men che meno in un
"esperimento pilota".
resta quello che dici in un post piů sotto, "garanzie" accademiche e
pubblicazione, indispensabili.
ipazia
[Righel]:
>> E se gli atti li pubblicassimo su di un sito appositamente allestito?
>
> Senza il cartaceo, non è un convegno serio. Però in questo caso mi
> sentirei di richiedere agli autori e all'editore degli atti di
> accettare di sottoscrivere la licenza GPL, data la particolarità
> dell'evento.
Non penso che la serietà di un convegno sia necessariamente legata al
mezzo di diffusione delle idee, quanto piuttosto alla validità ed
all'originalità delle idee stesse.
Un convegno aperto urbi et orbi certamente comporterebbe una diffusione
più ampia dei punti di vista dei relatori , non limitata a quei pochi
che si possono permettere il lusso di interrompere le proprie
occupazioni per due o tre giorni intervenendo fisicamente.
E' questa, a mio avviso, la parte geniale dell'idea.
Pensa al convegno di Samo: io farò di tutto per esserci ma non sono
ancora certo di poter disporre i miei impegni in maniera acconcia. Ma
chi abita in Sardegna o in Sicilia o all'Estero deve mettere in bilancio
anche due giorni di viaggio, oltre quelli del congresso... l'aereo non è
sempre alla portata di tutti né tutti i luoghi prescelti sono sempre ben
serviti dai mezzi di trasporto pubblici.
La pubblicazione degli atti un di un sito, con annesso forum o con fwd
su ICCl, permetterebbe a moltissimi di parecipare non solo passivamente
ma anche con interbenti, contestazioni, precisazioni...
Non dico che sia una cosa facile da organizzare però se non si tenta non
sapremo mai se sia alla nostra portata o meno.
>> Naturalmente questo non escluderebbe una successiva pubblicazione
>> cartacea, una volta trovati i fondi.
>
> No, no. Non penso a una cosa hobbistica, una volta tanto, ma davvero a
> una cosa scientifica. Pensiamo a quanto si risparmia in sale e
> alberghi ;).
Si capisce!... ma non vedo il termine di contraddizione con quanto ho
scritto io.
> P. S. Credo che una "critica" che possa essere mossa a una cosa del
> genere sta nel fatto che manca "l'immediatezza del dibattito". Ho
> partecipato da poco un convegno in cui gli interventi sulle relazioni
> erano scritti in anticipo e i dibattenti li leggevano!
Pienamente d'accordo. Vedi sopra.
concordo. Publish or perish.
> No, no. Non penso a una cosa hobbistica, una volta tanto, ma davvero a
> una cosa scientifica. Pensiamo a quanto si risparmia in sale e alberghi
per non dire dei depliant e dei poster (anche se, a dire il vero, anche
il convegno on-line con tanto di pieghevole oltre che di poster
risulterebbe piu' scientifico e serio). su alte duetre voci di bilancio
risparmiamo sicuramente: pranzi/cene, soprattutto, per non dire di
treni/aerei e, ovviamente, la 'cartellina del convegnista'. potremmo in
alternativa distribuire a tutti un floppy disk con istruzioni e criteri
redazionali.
> P. S. Credo che una "critica" che possa essere mossa a una cosa del
> genere sta nel fatto che manca "l'immediatezza del dibattito".
ma no! il dibattito si fa in chat, ovviamente.
a.
beh, io sono disponibile certo ma al contrario dell'altra persone cui
credo alludi non sono 'di chiara fama'. ripeto: e' meglio che i primi
7/8 personaggi siano scelti tra i cosiddeti 'omini de panza e
d'importanza' (e dire lo stesso delle donne non sarebbe carino).
a.
Eleonora Cavallini ha scritto:
> Una soap ambientata nell' "Isola delle Vergini"?
> E chi la guarda?
non per fare il verso alla Dupont (autrice di Da Omero a Dallas) ma
proprio l'isola delle vergini, gli intrighi di corte e i vari personaggi
che vi si affollano sotto lo sguardo ironico di Anacreonte o a quello
appassionato e talora inquieto / inquietante di Ibico, proprio
quell'isola, insomma, e' davvero adatta ai modi di una soap.
a.
ipazia ha scritto:
> "Eleonora Cavallini" <leon.ca...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> > E soprattutto, dove le troviamo le attrici?
> > E.
> ci facciamo presentare le ragazze di massimo e alessandro :-DD
> ipazia
beh credo che Paola e Simona sarebbero due buone attrici. facciamo una
samostory con la webcam?
a.
> Pensa al convegno di Samo: io farò di tutto per esserci ma non sono
> ancora certo di poter disporre i miei impegni in maniera acconcia.
beh, speriamo che tu riesca. se hai problemi (se altri nel NG ne hanno)
per prenotazioni alberghiere, esoneri ministeriali, contattatemi (o
contattate Sergio Audano) senza indugio.
a proposito, a breve avremo i depliant / pieghevoli di Samo. Se qualcuno
ne vuole ricevere copie (magari da affiggere in scuole e o bibiloteche,
consegnare a presidi restii a concedere esoneri, consegnare ad
amici/amiche interessate, etc.) me lo dica e gliene faro' avere
qualcuna.
a.
io.
> "Alessandro Iannucci" <j...@dns.unife.it> ha scritto nel messaggio
> i depliant / pieghevoli di Samo. Se qualcuno
> > ne vuole ricevere copie
> io.
Cara Ipazia, d'accordo la laconicita' che amo, la virtualita' del NG di
cui dibattiamo, d'accordo l'anonimato che in internet e' talora
consigliabile. ma c'e' un problema di fondo: come spedirti uno/piu'
depliant cartaceo avendo solo la tua e-mail? magari stai, o ti aggiri in
qualche dipartimento: mandami il nome di quel dipartimento all'indirizzo
privato e provero' a spedire appunto a
Ipazia,
c/o Dip. etc.
a.
Interessa anche a me. Mandami una mail privata e ti rivelerò il mio vero
nome.
Hush...ci sono Colleghi ai quali si rizzano i capelli in testa al solo
pensiero che la soap contemporanea possa venire paragonata ai classici
greci (inclusi commedia nuova e "romanzo", cui secondo me la soap, sia
pure attraverso varie mediazioni, deve molto).
> ma
> proprio l'isola delle vergini, gli intrighi di corte e i vari personaggi
> che vi si affollano sotto lo sguardo ironico di Anacreonte o a quello
> appassionato e talora inquieto / inquietante di Ibico,
Ma allora la povera isola non era già più di esclusiva pertinenza
delle Vergini, se è vero che Policrate vi fece costruire un quartiere
a luci rosse (cf. Ateneo 540f-541a). Ma l'insulto più grave alle dee
vergini di Samo venne dalle etère che, sbarcate al seguito delle
truppe di Pericle al tempo dell'assedio dell'isola (441-439),
edificarono un tempio di Afrodite "nella palude" con i proventi della
loro attività.
E "la palude" che cos'era? Magari la foce acquitrinosa dell'Imbraso,
sede dell'Heraion?
Che sfregio per Hera e per le sue povere Ninfe...;-)
> proprio
> quell'isola, insomma, e' davvero adatta ai modi di una soap.
Con questi ingredienti, sì.
E.
>
> Interessa anche a me. Mandami una mail privata e ti rivelerò il mio vero
> nome.
Vabbè dai...Alessandro posta solo saltuariamente e forse non conosce
Carmen Del Monte, nota studiosa di filosofia antica e collaboratrice
di opere fondamentali:-)
Eleonora
Ah, io sono minus quam mrdm, tengo a precisare ;)
ripeto: e' meglio che i primi
> 7/8 personaggi siano scelti tra i cosiddeti 'omini de panza e
> d'importanza'
Vabbe', ne parliamo a Samo (spero di venirci) davanti a un Lagawullyn o
come cavolo si scrive.
> > non per fare il verso alla Dupont (autrice di Da Omero a Dallas)
> Hush...ci sono Colleghi ai quali si rizzano i capelli in testa al solo
> pensiero che la soap contemporanea possa venire paragonata ai classici
> greci (inclusi commedia nuova e "romanzo", cui secondo me la soap, sia
> pure attraverso varie mediazioni, deve molto).
beh, a dire il vero credo che a molti tra i convitati perì tès samou
potrebbero approvare l'idea di una matrice classica della soap.
> Ma allora la povera isola non era già più di esclusiva pertinenza
> delle Vergini, se è vero che Policrate vi fece costruire un quartiere
> a luci rosse (cf. Ateneo 540f-541a). Ma l'insulto più grave alle dee
> vergini di Samo venne dalle etère che, sbarcate al seguito delle
> truppe di Pericle al tempo dell'assedio dell'isola (441-439),
> edificarono un tempio di Afrodite "nella palude" con i proventi della
> loro attività.
> E "la palude" che cos'era? Magari la foce acquitrinosa dell'Imbraso,
> sede dell'Heraion?
> Che sfregio per Hera e per le sue povere Ninfe...;-)
la cosa mi ricorda vagamente quanto capito' a Corinto qualche decennio
dopo.
dunque la soap si profila come una lotta senza quartiere, e condotta
anche a traverso quartieri affatto equivoci, tra etere e sacerdotesse?
alessandro
> > beh, io sono disponibile certo ma al contrario dell'altra persone cui
> > credo alludi non sono 'di chiara fama'.
> Ah, io sono minus quam mrdm, tengo a precisare ;)
ma no. il tuo kleos e' immenso, dopo la pubblicazione delle corcondanze
finirai persino, e di sicuro, nel Journal of Citation Index
> ripeto: e' meglio che i primi
> > 7/8 personaggi siano scelti tra i cosiddeti 'omini de panza e
> > d'importanza'
>
> Vabbe', ne parliamo a Samo (spero di venirci) davanti a un Lagawullyn o
> come cavolo si scrive.
lagavulin; sta qua: http://www.db.dk/bib/as/islay2.htm.
e' molto torbato e invecchiato di 15 anni, ed e' anche
il mio preferito (consigliato da una edinburghese). a Samo, e certo che
ci verrai, te ne offriro' diversi bicchieri
a.
si, si, mi pare una ottima idea
Si consigliano l'Hemingway o la taverna Bukowski, a Marina di
Ravenna;-)
Per il vino di Samo c'è invece una bettolaccia greca in via d'Azeglio,
ma non la raccomando.
Eleonora
> si, si, mi pare una ottima idea
Questo č un infame tentativo di prenderci per la gola.
Cosě finirete per convincere anche Lucia ed Iperboreo a venire! ;o)
> Questo è un infame tentativo di prenderci per la gola.
> Così finirete per convincere anche Lucia ed Iperboreo a venire! ;o)
e perintanto preferisco un secco Glenfiddish ad un pur ottimo ma torbato
Lagavullin e in unquest'ultimo campo preferisco il Laphroaig ; secondo
verrei a fare tapezzeria; terzo in altre faccende affaccendato, leggi storia
dei funghi, ho ricevuto una pila di materiale immane; Alberto in quesi
giorni sarà in altri lidi (beato lui)
ciao
andrea
Ho sempre pensato che la norma della _lectio difficilior_ fosse una
sòla.