Concludo segnalando un parallelo -e un precedente- all'arguta diffidenza di
Tiberio in un'obiezione già di un protagonista aristofaneo nei confronti dei
venditori di oracoli, che sostenevano di poter prevedere il futuro come già
scritto, ma non erano in grado di antivedere il proprio immediato
avvenire... ovvero il rischio di essere sottoposti a percosse e scacciati
come _alazones_ -imbroglioni appunto- dal vero _imperatore della scena
comica_, l'unico in grado di accordare onore e favori ma pochissimo propenso
a farsi gabbare, ovvero l'eroe comico, della cui saggezza ateniese magari un
Tiberio -parlante greco ed educato sui classici- si sarà potuto giovare per
ideare il suo astuto test :-)
Un saluto,
Nico
imho piu' che l'oroscopo ha esaminato semplicemente la scogliera, nonche'
posizione e distanza di hulk li' di fianco. a tiberio sara' piaciuto questo
sano buon senso stocastico-combinatorio :P
ciao, a.
> [..] Nel caso particolare di Trasillo, astrologo di
> Tiberio (..), non abbiamo ragioni per credere che il suo rapporto
> con Tiberio sia una leggenda. Tacito racconta (o meglio le sue fonti
raccontavano) in che modo Trasillo era stato reclutato. Siamo nell'anno
> 33 dopo Cristo. Gli astrologi venivano da Tiberio messi alla prova:
> un liberto analfabeta e robustissimo li accompagnava "nella parte più
> alta della casa", in riva al mare. Se .....[..]
Scusa, ma .. Trasillo non era astrologo (magari anche astronomo)
e amico di Tiberio già ai tempi di Rodi, cioè nel 6 aC ?
> Un saluto,
> Nico
ciao, Giuseppe
--
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> "Tiberio ha un problema: scegliersi un astrologo [..]
> [..] e mi sembra emerga chiaramente
> come Trasillo dapprima faccia una buona impressione a Tiberio che lo
> interrogava, attraverso un abile svelamento dei suoi futuri comandi e
> vicende (ovvero: l'ascesa al soglio imperiale), [..]
> [che il travisamento non sia occasionale (..) lo si evince dal
> precedente commento dello stesso Canfora su Il Corriere della Sera di
> venerdì 24 giugno 2005 alla versione tacitiana assegnata quale prova
> scritta di latino alla maturità 2005 -da Annales VI,22- relativa al
> grande tema libero arbitrio / predestinazione, (...)
> La recente saggistica sulle superstiziose fisime astrologico-esoteriche
> del Führer è una conferma della lunga durata di tali fenomeni. Né il
> loro riproporsi significa necessariamente che sì tratti di invenzioni
> costruite su precedenti illustri.
> Nel caso particolare di Trasillo, astrologo di Tiberio (...), non
> abbiamo ragioni per credere che il suo rapporto con Tiberio sia una
> leggenda. Tacito racconta (o meglio le sue fonti raccontavano) in
> che modo Trasillo era stato reclutato. Siamo nell'anno 33 dopo Cristo.
> Gli astrologi venivano da Tiberio messi alla prova: un liberto
> analfabeta e robustissimo li accompagnava "nella parte più alta della
> casa", in riva al mare. Se nelle risposte vi era sospetto di
> cialtroneria, il malcapitato astrologo veniva scaraventato in
> mare. (..) Trasillo se la cavò, perché predisse a Tiberio che un
> grave pericolo, forse fatale lo minacciava. Tiberio fu grato perché
> così poteva prevenire e cautelarsi"] .
Nico, insisto!
Quell'aneddoto sul reclutamento di Trasillo da parte di Tiberio
(sul cui travisamento da parte di Canfora sono d'accordo con te)
secondo me NON può essere ambientato dei dintorni della Villa Jovis di
Capri e nel 33 dC, ma semmai nei dintorni della casa di Tiberio a Rodi
nel 6 aC.
> [..]
> Un saluto,
> Nico
ciao Giuseppe
... il mio era un silenzio assenso :-)
La svista di Canfora probabilmente è avvenuta perchè a partire da Annales,
VI, 15 Tacito narra i fatti accaduti nel 33 d.C.
Come già discusso sul newsgroup, la conoscenza tra il longevo Trasillo e
Tiberio data al settennio di "autoesilio" a Rodi, quando ancora Tiberio non
era imperatore.
Un saluto,
Nico
> Giuseppe wrote:
> > Quell'aneddoto sul reclutamento di Trasillo da parte di Tiberio
> > (sul cui travisamento da parte di Canfora sono d'accordo con te)
> > secondo me NON può essere ambientato dei dintorni della Villa Jovis di
> > Capri e nel 33 dC, ma semmai nei dintorni della casa di Tiberio a Rodi
> > nel 6 aC.
> .... il mio era un silenzio assenso :-)
Ah .. bene!
> La svista di Canfora probabilmente è avvenuta perchè a partire da
> Annales, VI, 15 Tacito narra i fatti accaduti nel 33 d.C.
Sì, dev'essere andata così, anche se .. anche se - mi accorgo ora
controllando - i paragrafi 20 e 21 del libro VI non danno adito a dubbi:
fine del 20:
".. arte magica caldea, ch'egli aveva appreso negli ozi di Rodi,
essendogli maestro Trasillo la cui perizia aveva _colà_ potuto
sperimentare nel modo che ora dirò."
"21. Ogni qualvolta Tiberio si consultasse in codesta materia, si serviva
del più elevato piano della sua dimora in Rodi, e della confidenza di
un solo liberto. Costui, analfabeta e gagliardo .. (segue aneddoto)"
Beh .. penso che sarebbe il caso che qualcuno (perchè non tu?!)
facesse notare a Canfora sia il travisamento interpretativo dell'aned-
doto che la sua errata collocazione temporale, prima che scriva altri
articoli sull'argomento! magari con una lettera a Repubblica o al
Corriere.
> Come già discusso sul newsgroup, la conoscenza tra il longevo Trasillo e
> Tiberio data al settennio di "autoesilio" a Rodi, quando ancora Tiberio
> non era imperatore.
. ma solo un trentaseienne generale dal futuro ancora incerto. Certo,
certo.
A proposito di "autoesilio" a Rodi, ti sei mai chiesto (o ti risulta
che qualcuno si sia mai chiesto) perchè proprio a Rodi?
Perchè Tiberio scelse in quel momento (6 aC) di andare proprio a Rodi?!