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Canfora su Trasillo e Tiberio

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Nico Narsi

unread,
Aug 27, 2005, 12:45:12 PM8/27/05
to
Potrei sbagliarmi, ma mi sembra che Canfora, oggi (La Repubblica, 27/08
pagg.46-47, "Il segreto pagano dei Cristiani" - un _excerptum_ dalla
relazione "Le eredità di Costantino", presentata al Festival del Mondo
Antico di Rimini il 23/06, e incentrata sul rapporto tra Giuliano e
Costantino, con la seguente tesi: nonostante la feroce satira dei _Kaisares_
in realtà le due figure sono meno antitetiche -il pagano vs il cristiano- di
quanto apparentemente sembri: "l'élite cristiana è sincretistica rispetto al
mondo greco, Giuliano è sincretistico rispetto alle altre fedi diverse da
quella olimpica"), riproponga un -peraltro ben noto- aneddoto relativo a
Trasillo (l'astrologo di Tiberio, di cui, qualche tempo fa, abbiamo parlato
su questo _newsgroup_), in maniera alquanto incomprensibile.
Passo perciò a proporre parte del ragionamento di Canfora e vi invito a
confrontarlo col passo tacitiano (Annales, VI, 20-22):
"Tiberio ha un problema: scegliersi un astrologo veridico che lo avverta dei
pericoli (...). Tiberio aveva una tecnica secondo me imbattibile per
scegliersi l'astrologo giusto. Nel punto più elevato della sua dimora, a
strapiombo sul mare, faceva portare i vari aspiranti astrologi; li
accompagnava un liberto di corporatura immane, totalmente analfabeta e
quindi non capace di controllare il contenuto di quanto veniva detto; questi
astrologi parlavano, cercavano di dimostrare la loro bravura. Se, dice
Tacito, si capiva che c'era sapore di cialtroneria, venivano buttati in
acqua. (...) Uno però ce la fece, ed era Trasillo. Questi cominciò a fare un
oroscopo a Tiberio: "Vedo dei pericoli tremendi e imminenti su di te". Lui
disse: "Bravissimo, mi hai salvato da un pericolo serio, mi hai salvato la
vita". E Trasillo divenne il suo più fidato astrologo di corte."
Ora, a parer mio, questo riassunto dell'aneddoto travisa sensibilmente
l'arguzia del passo tacitiano: vengono meno sia le ragioni dell'avvedutezza
di Tiberio, che, anzi, passa per un credulo timoroso di disgrazie, né si
comprende come Trasillo, al contrario degli altri, abbia potuto dar prova
efficace della sua bravura, mediante la quale potersi conquistare la
fiducia di Tiberio.
In realtà il passo latino (VI, 21) è questo: "Quotiens super tali negotio
consultaret, edita domus parte ac liberti unius conscientia utebatur. is
litterarum ignarus, corpore valido, per avia ac derupta (nam saxis domus
imminet) praeibat eum cuius artem experiri Tiberius statuisset et
regredientem, si vanitatis aut fraudum suspicio incesserat, in subiectum
mare praecipitabat ne index arcani existeret. igitur Thrasullus isdem
rupibus inductus postquam percontantem commoverat, imperium ipsi et futura
sollerter patefaciens, interrogatur an suam quoque genitalem horam
comperisset, quem tum annum, qualem diem haberet. ille positus siderum ac
spatia dimensus haerere primo, dein pavescere, et quantum introspiceret
magis ac magis trepidus admirationis et metus, postremo exclamat ambiguum
sibi ac prope ultimum discrimen instare. tum complexus eum Tiberius
praescium periculorum et incolumem fore gratatur, quaeque dixerat oracli
vice accipiens inter intimos amicorum tenet", e mi sembra emerga chiaramente
come Trasillo dapprima faccia una buona impressione a Tiberio che lo
interrogava, attraverso un abile svelamento dei suoi futuri comandi e
vicende (ovvero: l'ascesa al soglio imperiale), e infine -fattore decisivo-
convinca il sospettoso Tiberio che le proprie previsioni non erano semplice
piaggeria, superando un semplice quanto difficile test: ovvero che
l'astrologo dimostri di essere in grado di prevedere il proprio futuro, p.e.
in quella stessa giornata! Nel caso specifico, Trasillo, esaminando il
proprio oroscopo, trasse la conseguenza -da un esame delle posizione e
distanze dei pianeti- di esser vicino a un grande pericolo, indecifrabile ma
mortale (quello appunto, di esser buttato giù dalla scogliera...): ed è
proprio -e solo- allora che Tiberio gli riconosce vera capacità di
preveggenza, e dissipa le paure del già sgomento astrologo sulla propria
incolumità futura con un abbraccio...
[che il travisamento non sia occasionale -o da imputare ad una maldestra
cura redazionale di Repubblica- lo si evince dal precedente commento dello
stesso Canfora su Il Corriere della Sera di venerdì 24 giugno 2005 alla
versione tacitiana assegnata quale prova scritta di latino alla maturità
2005 -da Annales VI,22- relativa al grande tema libero arbitrio /
predestinazione, cui Canfora -anche nell'articolo odierno su Repubblica- si
dimostra particolarmente interessato, proponendo, tra l'altro, la
"soluzione" di Machiavelli nel Principe, ovvero che metà del proprio futuro
sia arbitrio della fortuna e metà sia nelle mani dell'azione individuale:
"chi si appoggia tutto sulla Fortuna -conclude- va in rovina. E credo che
questo sia laicamente un modo per scrollarsi di dosso un dilemma che ha
ossessionato il pensiero classico e il pensiero cristiano" - commento che
qui vado parzialmente a riproporre, perchè possiate giudicare da voi: "Il
ricorso del "tiranno" a un astrologo è di sicuro una situazione frequente.
La recente saggistica sulle superstiziose fisime astrologico-esoteriche del
Führer è una conferma della lunga durata di tali fenomeni. Né il loro
riproporsi significa necessariamente che sì tratti di invenzioni costruite
su precedenti illustri. Nel caso particolare di Trasillo, astrologo di
Tiberio ("il più infamato" - come dice Marchesi - dei non certo
gradevolissimi componenti della dinastia giulio-claudia), non abbiamo
ragioni per credere che il suo rapporto con Tiberio sia una leggenda. Tacito
racconta (o meglio le sue fonti raccontavano) in che modo Trasillo era stato
reclutato. Siamo nell'anno 33 dopo Cristo. Gli astrologi venivano da Tiberio
messi alla prova: un liberto analfabeta e robustissimo li accompagnava
"nella parte più alta della casa", in riva al mare. Se nelle risposte vi era
sospetto di cialtroneria, il malcapitato astrologo veniva scaraventato in
mare. Una scena simile ritroviamo nel "Grande Dittatore" di Chaplin.
Trasillo se la cavò, perché predisse a Tiberio che un grave pericolo, forse
fatale lo minacciava. Tiberio fu grato perché così poteva prevenire e
cautelarsi"] .

Concludo segnalando un parallelo -e un precedente- all'arguta diffidenza di
Tiberio in un'obiezione già di un protagonista aristofaneo nei confronti dei
venditori di oracoli, che sostenevano di poter prevedere il futuro come già
scritto, ma non erano in grado di antivedere il proprio immediato
avvenire... ovvero il rischio di essere sottoposti a percosse e scacciati
come _alazones_ -imbroglioni appunto- dal vero _imperatore della scena
comica_, l'unico in grado di accordare onore e favori ma pochissimo propenso
a farsi gabbare, ovvero l'eroe comico, della cui saggezza ateniese magari un
Tiberio -parlante greco ed educato sui classici- si sarà potuto giovare per
ideare il suo astuto test :-)

Un saluto,
Nico

andrea palazzi

unread,
Aug 27, 2005, 6:31:45 PM8/27/05
to

"Nico Narsi" <nico....@tiscali.it> ha scritto

> Nel caso specifico, Trasillo, esaminando il
> proprio oroscopo, trasse la conseguenza -da un esame delle posizione e
> distanze dei pianeti- di esser vicino a un grande pericolo, indecifrabile
ma
> mortale (quello appunto, di esser buttato giů dalla scogliera...)

imho piu' che l'oroscopo ha esaminato semplicemente la scogliera, nonche'
posizione e distanza di hulk li' di fianco. a tiberio sara' piaciuto questo
sano buon senso stocastico-combinatorio :P

ciao, a.

Giuseppe

unread,
Sep 3, 2005, 9:35:31 AM9/3/05
to
Nico Narsi ha scritto:

> [..] Nel caso particolare di Trasillo, astrologo di
> Tiberio (..), non abbiamo ragioni per credere che il suo rapporto

> con Tiberio sia una leggenda. Tacito racconta (o meglio le sue fonti
raccontavano) in che modo Trasillo era stato reclutato. Siamo nell'anno
> 33 dopo Cristo. Gli astrologi venivano da Tiberio messi alla prova:
> un liberto analfabeta e robustissimo li accompagnava "nella parte più

> alta della casa", in riva al mare. Se .....[..]


Scusa, ma .. Trasillo non era astrologo (magari anche astronomo)
e amico di Tiberio già ai tempi di Rodi, cioè nel 6 aC ?

> Un saluto,
> Nico

ciao, Giuseppe

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Giuseppe

unread,
Sep 8, 2005, 1:49:52 AM9/8/05
to
Nico Narsi ha scritto:

> "Tiberio ha un problema: scegliersi un astrologo [..]


> [..] e mi sembra emerga chiaramente


> come Trasillo dapprima faccia una buona impressione a Tiberio che lo
> interrogava, attraverso un abile svelamento dei suoi futuri comandi e

> vicende (ovvero: l'ascesa al soglio imperiale), [..]


> [che il travisamento non sia occasionale (..) lo si evince dal


> precedente commento dello stesso Canfora su Il Corriere della Sera di
> venerdì 24 giugno 2005 alla versione tacitiana assegnata quale prova
> scritta di latino alla maturità 2005 -da Annales VI,22- relativa al

> grande tema libero arbitrio / predestinazione, (...)


> La recente saggistica sulle superstiziose fisime astrologico-esoteriche
> del Führer è una conferma della lunga durata di tali fenomeni. Né il
> loro riproporsi significa necessariamente che sì tratti di invenzioni
> costruite su precedenti illustri.

> Nel caso particolare di Trasillo, astrologo di Tiberio (...), non

> abbiamo ragioni per credere che il suo rapporto con Tiberio sia una
> leggenda. Tacito racconta (o meglio le sue fonti raccontavano) in
> che modo Trasillo era stato reclutato. Siamo nell'anno 33 dopo Cristo.
> Gli astrologi venivano da Tiberio messi alla prova: un liberto
> analfabeta e robustissimo li accompagnava "nella parte più alta della
> casa", in riva al mare. Se nelle risposte vi era sospetto di
> cialtroneria, il malcapitato astrologo veniva scaraventato in

> mare. (..) Trasillo se la cavò, perché predisse a Tiberio che un

> grave pericolo, forse fatale lo minacciava. Tiberio fu grato perché
> così poteva prevenire e cautelarsi"] .

Nico, insisto!

Quell'aneddoto sul reclutamento di Trasillo da parte di Tiberio
(sul cui travisamento da parte di Canfora sono d'accordo con te)
secondo me NON può essere ambientato dei dintorni della Villa Jovis di
Capri e nel 33 dC, ma semmai nei dintorni della casa di Tiberio a Rodi
nel 6 aC.

> [..]

> Un saluto,
> Nico

ciao Giuseppe

Nico Narsi

unread,
Sep 8, 2005, 10:34:16 AM9/8/05
to
Giuseppe wrote:
> [Canfora scripsit]

> >Tacito racconta (o meglio le sue fonti raccontavano) in
>> che modo Trasillo era stato reclutato. Siamo nell'anno 33 dopo
>> Cristo. Gli astrologi venivano da Tiberio messi alla prova: un
>> liberto analfabeta e robustissimo li accompagnava "nella parte più
>> alta della casa", in riva al mare. Se nelle risposte vi era sospetto
>> di cialtroneria, il malcapitato astrologo veniva scaraventato in
>> mare.
> Quell'aneddoto sul reclutamento di Trasillo da parte di Tiberio
> (sul cui travisamento da parte di Canfora sono d'accordo con te)
> secondo me NON può essere ambientato dei dintorni della Villa Jovis di
> Capri e nel 33 dC, ma semmai nei dintorni della casa di Tiberio a Rodi
> nel 6 aC.

... il mio era un silenzio assenso :-)
La svista di Canfora probabilmente è avvenuta perchè a partire da Annales,
VI, 15 Tacito narra i fatti accaduti nel 33 d.C.
Come già discusso sul newsgroup, la conoscenza tra il longevo Trasillo e
Tiberio data al settennio di "autoesilio" a Rodi, quando ancora Tiberio non
era imperatore.
Un saluto,
Nico

Giuseppe

unread,
Sep 8, 2005, 5:47:15 PM9/8/05
to
Nico Narsi ha scritto:

> Giuseppe wrote:

> > Quell'aneddoto sul reclutamento di Trasillo da parte di Tiberio
> > (sul cui travisamento da parte di Canfora sono d'accordo con te)
> > secondo me NON può essere ambientato dei dintorni della Villa Jovis di
> > Capri e nel 33 dC, ma semmai nei dintorni della casa di Tiberio a Rodi
> > nel 6 aC.

> .... il mio era un silenzio assenso :-)

Ah .. bene!

> La svista di Canfora probabilmente è avvenuta perchè a partire da
> Annales, VI, 15 Tacito narra i fatti accaduti nel 33 d.C.

Sì, dev'essere andata così, anche se .. anche se - mi accorgo ora
controllando - i paragrafi 20 e 21 del libro VI non danno adito a dubbi:

fine del 20:
".. arte magica caldea, ch'egli aveva appreso negli ozi di Rodi,
essendogli maestro Trasillo la cui perizia aveva _colà_ potuto
sperimentare nel modo che ora dirò."

"21. Ogni qualvolta Tiberio si consultasse in codesta materia, si serviva
del più elevato piano della sua dimora in Rodi, e della confidenza di
un solo liberto. Costui, analfabeta e gagliardo .. (segue aneddoto)"

Beh .. penso che sarebbe il caso che qualcuno (perchè non tu?!)
facesse notare a Canfora sia il travisamento interpretativo dell'aned-
doto che la sua errata collocazione temporale, prima che scriva altri
articoli sull'argomento! magari con una lettera a Repubblica o al
Corriere.


> Come già discusso sul newsgroup, la conoscenza tra il longevo Trasillo e
> Tiberio data al settennio di "autoesilio" a Rodi, quando ancora Tiberio
> non era imperatore.

. ma solo un trentaseienne generale dal futuro ancora incerto. Certo,
certo.

A proposito di "autoesilio" a Rodi, ti sei mai chiesto (o ti risulta
che qualcuno si sia mai chiesto) perchè proprio a Rodi?

Perchè Tiberio scelse in quel momento (6 aC) di andare proprio a Rodi?!

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