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Chirone - centauri

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AP

unread,
Mar 11, 2001, 11:34:11 AM3/11/01
to
Salve. Sto effettuando una ricerca personale sui personaggi mitologici
in oggetto. Sarei lieto di ricevere, nel gruppo o in privato,
qualsiasi informazione specifica per un approfondimento. In
particolare: segnalazione di risorse web, saggi specialistici anche in
lingua straniera, iconografia.
Leggendo Graves e Kerenyi mi e` balenata l'idea che forse -dico forse-
i centauri potessero rappresentare una sorta di setta di terapeuti,
con propri centri (santuari??) sul monte Pelio e poi nell'isola di
Kos. Non disponendo degli strumenti per verificare (abito in
provincia, lontano da grosse biblioteche e Università) mi tornerebbe
oltremodo utile sapere dagli esperti che frequentano il gruppo se una
tale ipotesi e` in qualche modo attendibile.

Cordiali saluti
AP (formerly known as max1)

Righel

unread,
Mar 11, 2001, 6:43:30 PM3/11/01
to
"AP" <arc...@iname.com> ha scritto

| Salve. Sto effettuando una ricerca personale sui personaggi mitologici
| in oggetto.
(cut)

| Leggendo Graves e Kerenyi mi e` balenata l'idea che forse -dico forse-
| i centauri potessero rappresentare una sorta di setta di terapeuti,
| con propri centri (santuari??) sul monte Pelio e poi nell'isola di
| Kos. Non disponendo degli strumenti per verificare (abito in
| provincia, lontano da grosse biblioteche e Università) mi tornerebbe
| oltremodo utile sapere dagli esperti che frequentano il gruppo se una
| tale ipotesi e` in qualche modo attendibile.

La vedo diversamente.
Il cavallo era noto nell'area mediterranea occidentale sotto forma di
possibili, succulente bistecche (con l'osso!... :) già dal mesolitico,
almeno.
Ma è solo verso l'età del bronzo iniziale che cominciano ad arrivare in
Grecia e in Anatolia popolazioni che hanno imparato ad usarlo come
cavalcatura.
Questo si può evidenziare dai resti delle mascelle equine: quegli animali
che erano stati usati come cavalcatura portavano, inequivocabili, i segni
del morso.
Immagina l'effetto che avrà fatto su di una comunità di
agricoltori-cacciatori la vista di un cavaliere.
Osservato da lontano, sarà sembrato mezzo uomo e mezzo cavallo: un centauro,
appunto.
Lo stesso "sacrificio del cavallo", di cui si vantavano le popolazioni
indo-europee, si effettuava su di un animale libero... sbaglio o ne parlava
proprio Kerenyi?
Comunque la mia è solo un'ipotesi semplicistica e improvvisata.
Qualcuno ha di meglio?

Ciao,

Franco


luciana

unread,
Mar 12, 2001, 4:07:26 AM3/12/01
to


"AP" <arc...@iname.com> ha scritto nel messaggio
news:te9natofb2ba4g3os...@4ax.com...


> Leggendo Graves e Kerenyi mi e` balenata l'idea che forse -dico forse-
> i centauri potessero rappresentare una sorta di setta di terapeuti,
> con propri centri (santuari??) sul monte Pelio e poi nell'isola di
> Kos. Non disponendo degli strumenti per verificare (abito in
> provincia, lontano da grosse biblioteche e Università) mi tornerebbe
> oltremodo utile sapere dagli esperti che frequentano il gruppo se una
> tale ipotesi e` in qualche modo attendibile.

Forse ti è balenata questa idea leggendo di Chirone, che fu anche maestro di
Asclepio.
Non so, potrebbe essere un'ipotesi.

--
lu.
*Io ho quel che ho donato* G. D'Annunzio
ICQ#110040911
http://web.tiscalinet.it/LucianaGrazioli

Zos...@xyz.com

unread,
Mar 17, 2001, 6:12:10 PM3/17/01
to
AP wrote:

>Leggendo Graves e Kerenyi mi e` balenata l'idea che forse -dico forse-
>i centauri potessero rappresentare una sorta di setta di terapeuti,
>con propri centri (santuari??) sul monte Pelio e poi nell'isola di

>Kos. [...]

ma perche' formuli un'ipotesi simile? in fondo l'unico
centauro che capiva qualcosa di medicina (e non) era solo
Chirone. Se fosse come dici avrebbero potuto tutti i centauri avere
le conoscenze del buon Chirone... invece i loro caratteri erano ben
diversi.
...Scusa ma da quando ho sbattuto i denti su un'associazione a
proposito di leoni e piene del Nilo le interpretazioni di nascite di
miti in chiave "storica" mi lasciano piuttosto scettico.
...Consiglio prudenza ...e di non perde di vista il valore del mito

Zosimo

Jonnah

unread,
Apr 25, 2001, 3:09:27 PM4/25/01
to
Chiedo scusa, non sono affatto uno specialista, ma mi permetto di
intervenire comunque.
Tre anni fa mi è capitato di vedere *Medea* e *Edipo re* di Pasolini. In uno
dei due (non ricordo quale, che brutta figura) il giovane eroe protagonista
aveva al proprio fianco un precettore centauro che incarnava, ne sono quasi
certo, il rapporto diretto dell'uomo con la natura. Tanto che, quando tale
rapporto ormai languiva nell'eroe, il maestro appariva come un semplice
bipede. Forse questa banale traccia simbolica ti può essere d'aiuto (d'altra
parte, al di là di film e letture specifici, mi pare perlomeno doveroso
approfondire la ricerca in questo senso).

J

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