--
Posted from mta03-acc.tin.it [212.216.176.34]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> !!!!! paola !!!!
...Timeo Danaos et dona ferentes. Virgilio, Eneide, II, 49
Temo i Danai ( i Greci, gli Achei, detti anche Dànai da Dànao, mitico re di
Argo) anche quando recano doni.
Queste sono le parole pronunciate dal sacerdote Laocoonte, fratello di
Anchise, il quale corre dalla rocca di Troia verso la spiaggia dove era
stato abbandonato il cavallo di legno.
Egli inizia a gridare da lontano perché il cavallo non venga portato entro
le mura della città. Teme l'inganno e lo dice chiaramente.
lu.
Vorrei aggiungere che Laocoonte non era sacerdote. Lo diventò quando il
sacerdote di Nettuno fu lapidato dai Troiani, perché non aveva saputo
impedire l'arrivo dei Greci.
Questa leggenda , secondo Servio, era raccontata da Euforione di Calcide (
III sec. a. C.), poeta noto per il suo amore per le leggende rare.
La frase in questione, *Timeo Danaos et dona ferentes*, è diventata
proverbiale a significare beneficii interessati e sospetti. In realtà nella
frase virgiliana *dona* significa doni agli dei e non ai Troiani. Questa
sfumatura è stata trascuratanell'applicazione proverbiale che si fa di
questo verso.
lu.
Salve!
'Quidquid id est, timeo Danaos et dona ferentis': parla Laocoonte,
nell'Eneide, tentando di convincere i Troiani a non accogliere il
cavallo entro le mura.
'Timeo Danaos et dona ferentes' è la forma proverbiale.
All'origine, probabilmente (come fa notare già Servio), un proverbio
greco, che afferma che i doni dei nemici non son doni, né son
vantaggiosi.
--
Bye.
Lem
--------------- 'CLOCK is what you make of it' ---------------
Nuovi numeri primi, con Prime95: www.mersenne.org/freesoft.htm
--
"We were somewhere around Barstow, on the edge of the desert,
when the drugs began to take hold"
(Hunter S. Thompson, "Fear and Loathing in Las Vegas", 1971)
--
mia_psyche
> non ricordo chi disse
> "temo i greci anche se portano doni (recanti doni)"?
> è nato tutto come un gioco, un semplice modo di dire, ed ora....
Timeo Danaos et dona ferentes...
(Virgilio, Eneide, II, 49)
Franco