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Citazione

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Paola Fiorentini

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Nov 26, 2001, 2:46:24 PM11/26/01
to
Ho bisogno di aiuto per tradurre dal latino questa citazione:
"Namque solebatis meas esse aliquid putare nugas"
Premetto che non ne conosco il contesto, perché mi è arrivata come frase unica.
Grazie.

Paola


--
Posted from a-rm126-16.tin.it [213.45.208.143]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Ferdinando Chiodo

unread,
Nov 26, 2001, 11:30:00 PM11/26/01
to
In article <474feb875fee14df215...@mygate.mailgate.org>,

on Mon, 26 Nov 2001 19:46:24 +0000 (UTC), Paola Fiorentini wrote:

>"Namque solebatis meas esse aliquid putare nugas"
>Premetto che non ne conosco il contesto, perché mi è arrivata come frase unica.

E' una parodia del primo carme di Catullo, la dedica a Cornelio Nepote
(versi 3-7):

Corneli, tibi: namque tu solebas


meas esse aliquid putare nugas

iam tum, cum ausus es unus Italorum
omne aeuum tribus explicare cartis
doctis, Iuppiter, et laboriosis.

(A te, Cornelio: infatti ritenevi che le mie poesiole valessero qualcosa
già all'epoca in cui, primo fra gli Italici, osasti scrivere una storia
universale in tre volumi dotti e che, per Giove!, ti costarono fatica).

Nel tuo caso il verbo soleo e' alla seconda persona plurale, invece che
alla seconda singolare dell'originale, e pertanto la dedica è collettiva
("A voi che pensavate che queste mie cosette non fossero poi tanto
male"), a meno che l'autore delle poesie non sia solito darti del voi.
Ciao
Ferdinando
>------------
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Filippo Bonfante

unread,
Nov 27, 2001, 5:58:39 PM11/27/01
to
"Paola Fiorentini" <paola...@tin.it> wrote in message
news:474feb875fee14df215...@mygate.mailgate.org...

Significa: "Infatti eravate soliti ritenere che i miei scherzi (poetici)
valessero qualche cosa". E' una variazione di un verso di del carme di Catullo
dedicato a Mecenate.

--
Posted from ppp-62-10-17-78.dialup.tiscali.it [62.10.17.78]

Alex 5630

unread,
Nov 28, 2001, 2:35:47 AM11/28/01
to
On Tue, 27 Nov 2001 22:58:39 +0000 (UTC), Filippo Bonfante wrote:

> E' una variazione di un verso di del carme di Catullo
>dedicato a Mecenate.

Vuoi vedere se stiamo attenti, vero? :-)
Ciao,
Alex (5630)

Filippo Bonfante

unread,
Nov 28, 2001, 9:05:25 AM11/28/01
to
"Alex 5630" <a_ale...@my-deja.com> wrote in message
news:3c04935d...@news.cis.dfn.de...

Onestamente non ho capito il tuo messaggio! Che intendi dire?


--
Posted from ppp-62-10-18-115.dialup.tiscali.it [62.10.18.115]

Alex 5630

unread,
Nov 28, 2001, 4:21:47 PM11/28/01
to
On Wed, 28 Nov 2001 14:05:25 +0000 (UTC), Filippo Bonfante wrote:

>>On Tue, 27 Nov 2001 22:58:39 +0000 (UTC), Filippo Bonfante wrote:
>> > E' una variazione di un verso di del carme di Catullo
>> >dedicato a Mecenate.
>>

Alex (5630):


>> Vuoi vedere se stiamo attenti, vero? :-)
>

Filippo Bonfante wrote:
>Onestamente non ho capito il tuo messaggio! Che intendi dire?

Due miei insegnanti, quando ogni tanto dicevano qualche inesattezza e
venivano corretti, dicevano piu' o meno: "lo so benissimo; l'ho detto
solo per vedere se eravate attenti". Anche altri amici mi hanno detto
di aver avuto insegnanti con questo comportamento. Ne ho arguito che
molti insegnanti, ma non so se tu lo sia, valutano l'attenzione degli
allievi con questo strumento docimologico: dicendo qualcosa di
lievemente impreciso e registrandone l'eventuale reazione.

I carmi di Catullo sono dedicati a Cornelio Nepote, come aveva scritto
Ferdinando Chiodo. All'epoca in cui vennero pubblicati Mecenate --che
fu consigliere di Ottaviano-- non era ancora nato o era al piu'
bambino; delle dediche le ricevette semmai da Orazio. Queste cose
sicuramente le sai anche tu e son certo che quel tuo riferimento a
Mecenate e' stato, se non un test di attenzione, un lapsus.

Ciao :-)
Alex (5630)

Filippo Bonfante

unread,
Nov 29, 2001, 8:48:07 AM11/29/01
to
"Alex 5630" <a_ale...@my-deja.com> wrote in message
news:3c055565...@news.cis.dfn.de...

> > Alex (5630)

Vuoi che ti dica la verità? Non lo sapevo. O almeno non c'avevo mai pensato. A
mia scusante posso addurre il fatto che non sono un insegnante di latino né ho
fatto esami di latino all'università. Quanto a ciò che mi riferisci riguardo a
quegli insegnanti, io arriverei a una conclusione un po' diversa dalla tua: più
che uno strumento docimologico, io ci vedrei un goffo tentativo di non
ammettere le proprie più che legittime lacune. E'vero che in genere gli
studenti non ammettono che un insegnante possa non sapere qualcosa, ma, per
quanto possa essere imbarazzante, io credo che un'onesta ammissione di aver
sbagliato o di non sapere una certa cosa sia preferibile a una possibile doppia
brutta figura. Che ne dici? Ciao


--
Posted from ppp-62-10-22-118.dialup.tiscali.it [62.10.22.118]

Paola Fiorentini

unread,
Dec 3, 2001, 12:34:23 PM12/3/01
to
"Paola Fiorentini" <paola...@tin.it> wrote in message
news:474feb875fee14df215...@mygate.mailgate.org...

> Ho bisogno di aiuto per tradurre dal latino questa citazione:


> "Namque solebatis meas esse aliquid putare nugas"
> Premetto che non ne conosco il contesto, perché mi è arrivata come frase unica.
> Grazie.
>
> Paola
>

Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato nella traduzione della mia
"frase misteriosa".
Grazie a tutti, anche per gli "approfondimenti"...

Paola


--
Posted from [212.171.208.112]

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