ho assolutamente bisogno del vostro aiuto.
Sto conducendo alcune ricerche mitologiche e mi sto ingarbugliando su
una faccenda ellenica. Data la complessità, sarò breve:
Che rapporto c'è tra Erittonio, Eretteo e Cecrope?
Leggo dalle fonti:
"Atena prese in sua cura il bambino/seprente nato da Gea ed Efesto, e
lo affidò alla figlia maggiore di Cecrope perché ne avesse cura".
Tuttavia in un altro punto mi pare di capire che sia Erittonio il padre
di Cecrope (e quindi come avrebbe potuto Erittoneo essere accudito
appena nato dalla figlia di suo figlio?)
Infine arriva Eretteo, che mi pare abba diversi punti in comune con
Erittonio, e di cui si dice che avesse quattro figli tra cui Cecrope.
Ma si dice anche che fu figlio di Pandione e non di Efesto.
Dunque Erittonio ed Eretteo sono lo stesso personaggio?
E Cecrope sarebbe figlio o tutore? E di quale dei due?
Grazie mille per tutte le informazioni che vorrete fornirmi
sull'argomento.
Cari saluti,
Arda Roccalas
> Che rapporto c'è tra Erittonio, Eretteo e Cecrope?
Cominciamo bene!... :-(
Se c'è un settore della mitologia greca in cui non bisognerebbe mai
addentrarsi è quello delle genealogie.
La mitologia nasce dalle tradizioni orali (e ognuno diceva la sua) e
dalle opere di scrittori e poeti (e ognuno scriveva la sua).
Nulla di strano, dunque, che alcuni personaggi risultino essere, a
seconda del mitografo, padri dei loro padri o figli di tre o quattro
madri differenti.
Qui cade anche il celebre detto: _mater semper certa est_.
Secondo alcuni:
- *Eretteo* è figlio di Pandione, re d'Atene, e fratello di Bute.
Da sua moglie, Prassiteo (che nell'intimità chiamava Praxy perché
Prassiteuccia era troppo lungo), ebbe quattro figli e sette figlie: la
televisione era di là da venire e qualcosa bisognava pur fare, la sera.
Uno dei figli, Cecrope, avrebbe dovuto succedergli al trono.
Ma poi Poseidone ci mise lo zampino: un suo rampollo, Eumolpo (che era
anche nipote di Eretteo e figlio di Chione che però non risulta nel
novero delle figlie di Eretteo [1] ), mosse guerra ad Atene rivendicando
per sé il trono.
Quando gli ateniesi si trovavano nei guai consultavano l'oracolo. Questo
disse che per vincere la guerra bisognava sacrificare Orionia.
Perché proprio lei non m'è ancora chiaro... ma la fanciulla certamente
lo sapeva (Santippe docet)! E forse lo sapevano anche le sue sorelle
Protogonia e Pandora che la seguirono spontaneamente (?) nel triste
destino.
Vinta la guerra, vissero tutti felici e contenti... a parte i morti e i
perdenti.
- *Erittonio*, figlio di Efesto e Gea, era venuto male. Capita anche
agli dèi di sbagliare un colpo. Il bimbo non sarebbe nemmeno stato tanto
brutto se non avesse avuto dei serpenti al posto dei piedi.
I Romani l'avrebbero buttato giù dalla rupe Tarpeia ma i greci erano
conservatori e così Athena (che non c'entrava nulla nella faccenda) lo
ficcò in una cesta e lo affidò alle figlie di Cecropo [2], borbottando:
"Tenetelo lì... non si sa mai venisse utile prima o poi". Ma il Fato
segue strane vie... le fanciulle, incuriosite, aprirono la cesta per
controllare il contenuto. Sbigottite, impazzirono e, raccolta per la
strada la loro madre Agraulo, si buttarono tutte insieme dall'acropoli
della città.
Non era proprio la rupe Tarpeia ma... chi si contenta gode.
Le avventure di Erittonio, divenuto in seguito re di Atene, te le
racconta Virgilio (Georgiche, III), se vuoi.
- *Cecrope*. Già dato.
Senti a me: i personaggi della mitologia greca vanno accettati come
sono, senza farsi tante domande, se non si vuol fare la fine di Agraulo
e
la altre.
Vuoi una malignità fresca di giornata?
Secondo me Erittonio era figlio di Athena (e di Efesto che aveva una
passioncella per la sua mancata moglie) ma siccome questa doveva
difendere la sua caratteristica di "verginità a tutti costi" lo rifilò
alla vecchia Gea che tanto di figli sbagliati ne aveva già fatti in
abbondanza e, da vera Grande Madre Terra, era sempre disponibile e
comprensiva.
Ma non lo dire a nessuno!...
Ciao,
Note:
(1) Protogonia, Pandora, Procri, Creusa, Orizia, Ctonia e Orionia.
(2) mitico re di Atene che potrebbe anche essere personaggio diverso dal
Cecrope di cui sopra e, in effetti, presenta caratteristiche simili ad
Erittonio. In tal caso il piccolo sarebbe stato affidato alle figlie di
sé stesso. Logico, no? :)
--
Righel
____________________________
free.it.scienza.archeologia
http://xoomer.virgilio.it/uglatess/FISA
http://www.na.astro.it/uan
Per cominciare, grazie molte per avermi risposto (e per la simpatia, che mi
rinfresca queste "torride" serate di studio!).
Hai centrato proprio il punto di ciò che mi ripeto ogni giorno ma che non
vorrei mai sentire dagli altri: "Lascia perdere gli alberi genealogici!"
:-)))
Le informazioni che mi hai fornito mi sono utilissime perchè apportano nuove
versioni del mito rispetto a quelle che già possiedo.
Ed una cosa su cui hai certamente ragione è questa: gli antichi erano
allergici alle anagrafi...
Quanto alla verginità di Athena, ci credo come a quella di Britney Spears!
:-)))
Ancora grazie per la disponibilità nell'aiutarmi e cari saluti,
Arda Roccalas
> Per cominciare, grazie molte per avermi risposto (e per la simpatia,
> che mi rinfresca queste "torride" serate di studio!).
Eh!... siamo qui per questo :)
....
> Le informazioni che mi hai fornito mi sono utilissime perchè
> apportano nuove versioni del mito rispetto a quelle che già possiedo.
Io mi occupo di archeologia (come puoi arguire dalla mia firma)... anzi
di archeoastronomia. Ma non potrei fare le mie ricerche se non avessi
qualche nozione di mitologia.
Quindi se ti servono altre informazioni non fare complimenti. Oltretutto
su questo NG c'è gente che ne sa anche molto più di me, sull'argomento.
Solo che in questi giorni sono occupati con un interessante Convegno a
Sestri.
Avrei voluto andarci anch'io, non foss'altro che per rivedere vecchi
amici... ma è troppo lontano da Napoli e a mia volta sono impegnato con
un raduno a Pozzuoli.
> Ed una cosa su cui hai certamente ragione è questa: gli antichi erano
> allergici alle anagrafi...
Quando i miti sono nati la scrittura non si era ancora diffusa nella
penisola ellenica.
Semmai sarebbe da porsi il problema: "quando" i miti sono veramente
nati?
Nella maggior parte dei casi sembrano importati da altre culture
precedenti, soprattutto anatoliche e mesopotamiche.
Ma, allorché _le più antiche storie del mondo_ (come le chiamava il
titolo di un vecchio libro) sono state compilate e messe per iscritto,
erano già completamente strutturate e denunciavano origini ancora più
arcaiche, forse neolitiche... forse ancora più lontane nel tempo.
> Quanto alla verginità di Athena, ci credo come a quella di Britney
> Spears! :-)))
Oh, quella... ce ne sarebbe da raccontarne sul suo conto! :)
Ciao,
> Io mi occupo di archeologia (come puoi arguire dalla mia firma)... anzi
> di archeoastronomia. Oltretutto
> su questo NG c'è gente che ne sa anche molto più di me, sull'argomento.
Allora il vostro aiuto mi sarà prezioso!
> Solo che in questi giorni sono occupati con un interessante Convegno a
> Sestri.
> Avrei voluto andarci anch'io, non foss'altro che per rivedere vecchi
> amici... ma è troppo lontano da Napoli e a mia volta sono impegnato con
> un raduno a Pozzuoli.
Quali convegni?
> origini ancora più
> arcaiche, forse neolitiche... forse ancora più lontane nel tempo.
>
Hai centrato il punto: a mio avviso sussisite una considerevole porzione di
credenze risalente ad epoche ancora precedenti il Neolitico.
Io mi occupo di ricerche mitologico-religiose applicate all'archeologia.
Le mie origini mi hanno avvicinata prima alla mitologia nordica, in special
modo scozzese e norvegese, ma sto ampliando progressivamente il mio spettro
d'indagine alle tradizioni di tutto il Globo.
Avremo certamente numerose occasioni per discorrere ;-)
Cari saluti e buon raduno (sempreché non sia già finito),
Arda Roccalas
> Quali convegni?
Sul Convegno di Sestri troverai tutte le informazioni utili nei commenti
di _Sergio Audano_, di _Ille ego qui bonus ..._ e di altri che presto
seguiranno. Ho la sensazione di essermi perso molto :(
Per quanto riguarda il raduno di Pozzuoli č stato organizzato dagli
amici di FISA (free.it.scienza.archeologia) cogliendo l'occasione di una
visita agli scavi del Rione Terra (una parte dell'antica Puteoli romana)
recentemente aperti al pubblico.
Ma appunto si tratta di un raduno e non di un Convegno: una simpatica
passeggiata insieme, approfondimenti su alcuni temi trattati sul news
group, il piacere di ritrovarsi fra amici convenuti da tutt'Italia e una
trionfale conclusione di natura archeo-gastronomica che avrebbe
sconvolto le convinzioni di Apicio in uno splendido ristorante sulla
spiaggia compresa fra Torregaveta e Cuma. :)
> Hai centrato il punto: a mio avviso sussisite una considerevole
> porzione di credenze risalente ad epoche ancora precedenti il
> Neolitico.
Ne sono piů che convinto.
Mi occupo prevalentemente di archeo-astronomia e spesso trovo le piů
lontane origini sia dei culti sia della conoscenza astronomica nel
Perigordiano superiore (Gravettiano).
> Io mi occupo di ricerche mitologico-religiose applicate
> all'archeologia. Le mie origini mi hanno avvicinata prima alla
> mitologia nordica, in special modo scozzese e norvegese, ma sto
> ampliando progressivamente il mio spettro d'indagine alle tradizioni
> di tutto il Globo.
Stiamo puntando allora agli stessi obbiettivi, benché la mia strada sia
stata differente: sono partito dall'area Mediterranea estendendo poi le
ricerche all'Europa centrale.
C'incontreremo in Germania? ;)
> Avremo certamente numerose occasioni per discorrere ;-)
Ne sono piů che certo.
A presto,
> Secondo me Erittonio era figlio di Athena (e di Efesto che aveva una
> passioncella per la sua mancata moglie) ma siccome questa doveva
> difendere la sua caratteristica di "verginità a tutti costi" lo rifilò
> alla vecchia Gea che tanto di figli sbagliati ne aveva già fatti in
> abbondanza e, da vera Grande Madre Terra, era sempre disponibile e
> comprensiva.
> Ma non lo dire a nessuno!...
C'è anche una versione del mito che sostiene che Erittonio sarebbe nato dal
seme di Efesto caduto in terra (Gea) mentre egli cercava di possedere
Athena. Athena poi, sentendosi in qualche modo responsabile per la nascita
del bimbo, lo avrebbe affidato alle figlie di Cecrope nascondendolo in una
cesta. A questo punto ci sono due (ulteriori) versioni: una secondo le quali
le figlie di Cecrope si sarebbero spaventate per le deformità di Erittonio,
che aveva serpenti al posto dei piedi; l'altra invece che lo vede
semplicemente difeso da due serpenti ma affatto deforme.
I miti legati all'Eretteo, comunque, dovevano essere molto antichi e molto
complessi, al punto che diedero luogo ad un edificio di culto
dall'architettura piuttosto movimentata (proprio per la necessità di riunire
in un solo tempio culti diversi in qualche modo collegati fra di loro)
ciao
--
Amy
Il coccodrillo come fa, non c'è nessuno che lo sa.
Si dice mangi troppo, non metta mai il cappotto,
che con i denti punga, che molto spesso pianga,
però quando è tranquillo come fa sto coccodrillo....
E' proprio vero che scripta manent :)
A quasi un mese di distanza, Amy ha ripescato un mio vecchio post
ridandogli un'effimera vita.
> C'è anche una versione del mito che sostiene che Erittonio sarebbe
> nato dal seme di Efesto caduto in terra (Gea) mentre egli cercava di
> possedere Athena. Athena poi, sentendosi in qualche modo responsabile
> per la nascita del bimbo, lo avrebbe affidato alle figlie di Cecrope
> nascondendolo in una cesta.
E' proprio a quel mito che mi riferivo.
Dai, la storia di Efesto che sbaglia mira non è per niente convincente!
Probabilmente, in una versione più antica, Erittonio era veramente
figlio di Athena ma poi...
Sai com'è i Greci antichi soffrivano di una sorta di ginecofobia e gli
Ateniesi avevano bisogno di una dea protettrice che fosse quanto meno
femminile possibile. Riuscirono a modificarne perfino l'atto di nascita
facendo in modo che non avesse avuto bisogno nemmeno di una madre:
invece della partenogenesi inventarono l'androgenesi (e con Efesto come
levatrice!).
Figuriamoci se avessero potuto pensare alla loro Athena... incinta; e
per di più con un figlio venuto pure male! :)
Un giorno, magari con l'aiuto di leòn, dovremmo rivedere questa storia
della verginità di alcune dee.
Secondo me si salva solo Estìa...
E soltanto perché era stata più prudente di tante altre. Certo che le
occasioni non le mancavano visto che trascorreva almeno sei mesi
all'anno con Apollo [Inni Om. XXIV, 1-2]
Ciao,
--
Righel
____________________________
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