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Normanni

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Salvatore

unread,
Mar 3, 2003, 3:55:00 AM3/3/03
to
Per conto di una nota casa editrice sto ultimando un libro sui Normanni. C'è
qualcuno che possa segnalarmi curiosità legate all'epopea normanna nei paesi
siciliani?
Grazie!
Salvo

Iperboreo

unread,
Mar 4, 2003, 4:42:52 AM3/4/03
to

"Salvatore" ha scritto:

> Per conto di una nota casa editrice sto ultimando
> un libro sui Normanni. C'è qualcuno che possa segnalarmi
> curiosità legate all'epopea normanna nei paesi siciliani?

Non capisco bene che cosa tu intenda per "curiosità".

Qualche cosa del genere?

---
L'ultima piazzaforte araba, Noto, capitola soltanto nel 1091, meritando a
Ruggero l'ambito titolo di legato pontificio dell'isola. Uno storico
medievale, Amato di Montecassino, compone una Storia dei Normanni,
compiacendosi di fare risaltare le doti cavalleresche dei compagni del
Guiscardo: essi, difensori della Chiesa, prestanti e ottimi guerrieri,
lottano contro i nemici (musulmani e cristiani greci scismatici) in virtù
del miracoloso aiuto divino: Roberto il Guiscardo stesso, in verità un rude
avventuriero, è descritto come un nuovo Davide, generoso e prode difensore
della fede.

1130 Ruggero II succede nel 1101 al padre Ruggero I ed ottiene dall'antipapa
Anacleto II il titolo di re di Sicilia e di duca della Campania, beneficio
sancito nove anni dopo da Innocenzo II.
----

o di questo tipo:

---
(con l'occupazione araba)
Il commercio ne ebbe grandi vantaggi. Gli scambi si moltiplicarono. La
Sicilia, colonia della Tunisia, forniva al Nord-Africa prodotti agricoli,
legname e schiavi.
La produzione agricola ebbe un grande impulso. I cristiani fornivano mano
d'opera a basso costo. La disponibilità di terra era ampia e gli arabi non
dovevano pagare per divenirne proprietari. Lo sfruttamento intensivo dava
ottimi risultati per i padroni.
La produzione d'olio, in concorrenza con quella del Nord-Africa, venne in
larga misura abbandonata.
La Sicilia, all'epoca, era ricoperta da splendide foreste che si alternavano
ai campi arati. Gli arabi iniziarono a tagliare gli alberi per venderne il
legname nei mercati del Nord-Africa, notoriamente povero di vegetazione ad
alto fusto.
Alla deforestazione da produzione di legname si affiancò la deforestazione
effettuata dai nuovi immigrati che davano fuoco alle foreste per avere altra
terra.
Inoltre molti degli immigrati erano pastori di capre, che con la loro
diffusione impedirono la crescita della nuova vegetazione.
L'ecosistema siciliano venne sconvolto ed iniziò un rapido degrado
ambientale. La Sicilia, che era stata per 1500 anni il granaio d'Italia,
andava incontro al depauperamento progressivo del suo suolo.

Il legname siciliano era richiesto anche dai cantieri navali dove venivano
costruite le navi della flotta araba. Con quelle navi venivano effettuate le
aggressioni alle coste italiane. Gli abitanti dei paesi costieri divennero
una notevole risorsa per il commercio degli schiavi. I cristiani venivano
catturati e venduti sui mercati del Nord-Africa. Il commercio di schiavi
divenne una delle principali risorse economiche della Sicilia.
---

(mentre, con l'arrivo dei Normanni):

---
Ruggero trovò i siciliani di religione cristiana greco-ortodossa emarginati
e ridotti alla fame. Nicodemo, il vescovo di Palermo officiava in una
chiesetta alla periferia della città. Pochi monasteri greci, molto
malridotti, erano sopravvissuti nel nord-est.
La popolazione cristiana locale venne chiamata greca dai normanni, che
riservarono invece il nome di latini ai nuovi immigrati normanni, franchi e
italiani.
Agli arabi venne consentito di continuare a lavorare anche nella pubblica
amministrazione, nell'esercito e nella marina.
Le monete continuarono per diverso tempo ad essere coniate con iscrizioni
cufiche e alcune anche ad essere datate dall'egira.
Il governatore normanno di Palermo ebbe il titolo di emiro.
Arabi ed ebrei dovettero pagare una speciale tassa, ma mantennero i loro
giudici speciali.
A corte si utilizzarono diverse lingue: arabo, greco, franco-normanno,
latino.
Nonostante le ottime condizioni offerte dai normanni molti arabi emigrarono
rispettando l'obbligo, previsto dalla loro legge, di non poter vivere in uno
stato dominato da un infedele.
Altri arabi, principalmente mercanti, emigrarono progressivamente perchè
erano venute a cessare le condizioni di privilegio che garantivano affari
lucrosi.
----

Spero che qualcosa possa esserti utile

Iperboreo

Nicola Ruggiero

unread,
Mar 4, 2003, 10:48:47 AM3/4/03
to
Salvatore wrote:

per una ricerca scolastica trovai in biblioteca l'epopea di Roberto il
Guiscardo, scritta da Guglielmo Appulo in esametri latini. Si tratta di
un'opera davvero imponente :-)

se non l'hai già preso in considerazione, ti consiglio di farlo :-)

ciao
Nicola

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Righel

unread,
Mar 4, 2003, 6:00:24 PM3/4/03
to
Ci scrive "Salvatore", salvato...@libero.it:

> Per conto di una nota casa editrice sto ultimando un libro sui
> Normanni. C'è qualcuno che possa segnalarmi curiosità legate
> all'epopea normanna nei paesi siciliani?

Prova con:
Donald Mattew "The Norman Kingdom of Sicily"
1992, Cambridge Univ.Press

traduzione italiana:
"I Normanni in Italia"
Gius.Laterza e figli.

--
Righel
_________________________
FISA: http://www.ulixes.it/fisa
UAN: http://www.na.astro.it/uan

Horst Enzensberger

unread,
Mar 5, 2003, 1:00:49 PM3/5/03
to
Iperboreo <hyper...@KAOSlibero.it> wrote:

> "Salvatore" ha scritto:
>
> > Per conto di una nota casa editrice sto ultimando
> > un libro sui Normanni. C'è qualcuno che possa segnalarmi
> > curiosità legate all'epopea normanna nei paesi siciliani?


Esiste una bibliografia sterminata sui Normanni in Italia Meridionale e
in Sicilia, in inglese, francese, tedesco e persino in italiano.

Consiglio la lettura dei racconti popolari raccolti dal Pitré. E uno
sguardo ai carri siciliani ed alle scatole di frutta martorana che si
vendono ai turisti.

>
> Non capisco bene che cosa tu intenda per "curiosità".
>
> Qualche cosa del genere?
>
> ---
> L'ultima piazzaforte araba, Noto, capitola soltanto nel 1091, meritando a
> Ruggero l'ambito titolo di legato pontificio dell'isola. Uno storico
> medievale, Amato di Montecassino, compone una Storia dei Normanni,

....
Inoltre il testo conservatoci è in francese...
Comunque, il titolo di legato non ha mai avuto Ruggero I e sulla Legazia
Apostolica si potrebbe discutere a lungo, ma in questo gruppo sarebbe
OT.
Grazioso anche Guglielmo di Puglia, pubblicato dalla Mathieu per
l'Istituto Siciliano di studi bizantini e neoellenici nel 1961, qui pero
abbiamo ancora il testo latino, tutto un poema.


>
> 1130 Ruggero II succede nel 1101 al padre Ruggero I ed ottiene
> dall'antipapa Anacleto II il titolo di re di Sicilia e di duca della
> Campania, beneficio sancito nove anni dopo da Innocenzo II.

Antipapa, per l'anno in questione, è una definizione alquanto ambigua
almeno rispetto alla normativa allora in vigore. Duca della Campania mi
sembra un nonsens storico ;-)


> ----
>
> o di questo tipo:
>

[ occupazione araba ]


> ---
>
> (mentre, con l'arrivo dei Normanni):
>
> ---
> Ruggero trovò i siciliani di religione cristiana greco-ortodossa
> emarginati e ridotti alla fame. Nicodemo, il vescovo di Palermo officiava
> in una chiesetta alla periferia della città. Pochi monasteri greci, molto
> malridotti, erano sopravvissuti nel nord-est.

Eviterei il termine "greco-ortodosso" per la popolazione di lingua greca
nel Regno di Sicilia.
Ho pubblicato anche un articolo (in italiano) in rete su Medioevo
Italiano 1, 2000, dove tratto rito greco e rito latino e i molteplici
rapporti ed ance problemi. Per il momento non ho sotto mano l'URL.

> La popolazione cristiana locale venne chiamata greca dai normanni, che
> riservarono invece il nome di latini ai nuovi immigrati normanni, franchi
> e italiani. Agli arabi venne consentito di continuare a lavorare anche
> nella pubblica amministrazione, nell'esercito e nella marina. Le monete
> continuarono per diverso tempo ad essere coniate con iscrizioni cufiche e
> alcune anche ad essere datate dall'egira. Il governatore normanno di
> Palermo ebbe il titolo di emiro.

lat. amiratus, ma il titolo era in uso per altri ranghi
dell'amministrazione normanna. Famosi alcuni greci come Cristodulo,
forse anche Giorgio di Antiochia. Esiste un libro di Léon-Robert Ménager
sul amiratus (più tardi ammiraglio, in epoca normanno sveva soltanto
raramente era un comandante della Marina Militare, come pure il Grande
Ammiraglio del Regno di Napoli non aveva molto a che fare con la flotta)

> Arabi ed ebrei dovettero pagare una speciale tassa, ma mantennero i loro
> giudici speciali.
> A corte si utilizzarono diverse lingue: arabo, greco, franco-normanno,
> latino.

Anche sulle carte ossia nei diplomi ...
Su questo argomento ne ho pubblicato assai, ad esempio negli Atti delle
Giornate normanno-sveve del 1979 (Dedalo 1981), pp. 103 - 138.

....

Non possiamo sviluppare qui questi argomenti per non diventare OT;
altrimenti dovremmo discutere l'utilizzo di tematiche antiche in vari
racconti sui Normanni.


--
Cordiali saluti
prof. Horst Enzensberger

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