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Eraclito

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Iperboreo

unread,
Mar 31, 2003, 2:53:22 AM3/31/03
to
Nel frammento 105 (o 119, a seconda delle numerazioni),
tratto da: Stobeo, Flor. IV, 40, 23 Ercaclito afferma:

_"Il carattere è il demone dell'uomo"_ (trad. Pasquinelli)

oppure:

_"Per l'uomo il carattere è il suo demone"_ (trad. Giannantoni)

Qualcuno ha sottomano il testo greco?

Qual è il termine che viene tradotto con "cararattere"?
Chi puo' aggiungere qualcosa all'etimo ed al significato di questa
espressione?

Grazie ed un saluto a tutti.

Alberto Bianco (Iperboreo)

Alessandro Iannucci

unread,
Mar 31, 2003, 6:58:26 AM3/31/03
to
> _"Il carattere è il demone dell'uomo"_ (trad. Pasquinelli)

il testo di Stobeo (fr. 119 dell'ed. D.-K.) recita:

_H(erakleitos) ephe hos ethos anthropoi daimon_

e' il termine _ethos_ dunque, a essere reso con 'carattere', anche se piu'
che il carattere in senso psicologico, del tipo 'carattere aperto / chiuso',
'tranquillo', 'socievole', etc., credo si debba intendere qualcosa di piu'
ampio: cioe' le caratteristiche, gli usi, le abitudini, anche l'indole o la
natura ma comprensiva appunto di tutto cio', cioe' dal carattere psicologico
agli usi comportamentali, etc., di un individuo.
L'etimo di ethos (scritto con eta o con epsilon) non la ricordo ma sono
certo che si tratti di una radice indoeuropea di cui si possono confrontare
esiti in sanscrito e anche nel latino (p. es. di _suesco_ o anche di
_soleo_). L'idea di fondo del termine e' dunque quello di 'usanza',
'abitudine'; il verbo _etho_ significa appunto "sono solito fare". ethos
scritto con eta, pero', appunto da tale spettro semantico non significa solo
'costume' o 'carattere' come ethos con epsilon, ma ha un primo, originario
valore di 'dimora', 'sede': e in Omero credo sia anche riferito alla
'dimora' di buoi, quindi 'stalla'. purtroppo scrivo senza strumenti - testi,
dizionari - sotto mano, quindi vado a memoria. ma piu' o meno l'area
semantica del termine e' questa, anche se al di la' di tali significati
arcaici, anche ethos con eta diventa piu' o meno sinonimo del suo quasi
omografo con epsilon, ed e' quindi usato spesso in relazione p. es. all'
'etica' del simposio (o se vuoi ai 'costumi simposiali'), o ai 'costumi' o
alle pratiche belliche (quindi all'etica bellica), etc.

infine, l'oscuro frammento dell'oscurissimo Eraclito. non so cosa dire di
piu' di quanto il testo dica: e cioe' che cio' che regola, determina un
uomo, le sue scelte, e' riassumibile nella natura di quel medesimo uomo. non
che con questo E. volesse negare la divinita' o l'influsso della divinita'
sulle vicende umane; piuttosto, al contrario, e' in qualche modo
'divinizzata' la natura dell'uomo: cioe' l'ethos diventa una sorta di daimon
(ma qui bisognerebbe aprire una lunga parentesi su cosa intendevano i greci
tra VI e V sec., e i greci di Ionia in partic., per _daimon_). in ogni caso
quello che per noi e' un frammento, come tale divenuto anche 'sentenzioso'
o 'gnomico' nel florilegio di Stobeo, era parte di un piu' ampio discorso di
cui pero' non sappiamo nulla: e di conseguenza e' difficile, se non
pretestuoso, voler attribuire a tale 'porzione' un significato specifico
avulso dal ragionamento, certo piu' complesso in cui si trovava.

alessandro


laverdure

unread,
Mar 31, 2003, 3:30:55 AM3/31/03
to
In news:StSha.63588$7y3.2...@twister1.libero.it, Iperboreo typed:
: Nel frammento 105 (o 119, a seconda delle numerazioni),

: tratto da: Stobeo, Flor. IV, 40, 23 Ercaclito afferma:
:
: _"Il carattere č il demone dell'uomo"_ (trad. Pasquinelli)
:
: oppure:
:
: _"Per l'uomo il carattere č il suo demone"_ (trad. Giannantoni)

:
: Qualcuno ha sottomano il testo greco?

ńthos anthw'pwi dai'mwn

Chiedo venia per la pessima traslitterazione, non mi ricordo quali regole si
seguano su usenet e non ho sottomano la tabella ASCII per far di meglio.
ńthos: eta (spirito dolce e accento circonflesso) theta omicron sigma
anthrwpwi: alfa (spirito dolce) ni theta rho omega (accento acuto) pi omega
iota
daimon: delta alfa iota (accento acuto) mi omega ni

Colli (_La sapienza greca, III_, Milano, Adelphi, 1980, 102) traduce "La
propria qualitą interiore, per l'uomo, č un demone", e rinvia, per ńthos al
fr. 22B78 DK, per daimwn a 22B79 DK.

Ciao

jacopo
--
www.ordet.it
icq 62018455

Righel

unread,
Mar 31, 2003, 3:42:30 PM3/31/03
to
Ci scrive "Iperboreo", hyper...@KAOSlibero.it:

> _"Il carattere è il demone dell'uomo"_ (trad. Pasquinelli)
>
> oppure:
>
> _"Per l'uomo il carattere è il suo demone"_ (trad. Giannantoni)
>
> Qualcuno ha sottomano il testo greco?
>
> Qual è il termine che viene tradotto con "cararattere"?

Ethos (con l'eta iniziale):
*Ethos anthrWpWi daìmWn*
[E= eta; th=theta; W=omega]


--
Righel
_________________________
UAN: http://www.na.astro.it/uan
FISA: http://fisa.dyndns.org

Righel

unread,
Mar 31, 2003, 5:02:42 PM3/31/03
to
Ci scrive "Alessandro Iannucci", j...@dns.unife.it:

> e' il termine _ethos_ dunque, a essere reso con 'carattere', anche
> se piu' che il carattere in senso psicologico, del tipo 'carattere
> aperto / chiuso', 'tranquillo', 'socievole', etc., credo si debba
> intendere qualcosa di piu' ampio: cioe' le caratteristiche, gli usi,
> le abitudini, anche l'indole o la natura ma comprensiva appunto di
> tutto cio', cioe' dal carattere psicologico agli usi comportamentali,
> etc., di un individuo.

Ottima analisi, Alessandro, che va molto al di là del mio modesto
contributo.
Per questo mi piace ICCl.

Ma ora hai sollevato un problema ancora più affascinante:

> cioe' l'ethos diventa una sorta di daimon (ma qui bisognerebbe aprire
> una lunga parentesi su cosa intendevano i greci tra VI e V sec., e i
> greci di Ionia in partic., per _daimon_).

Apriamola, dunque, visto he ormai siamo ad Aprile: tempo di aperture :)

Iperboreo

unread,
Apr 1, 2003, 2:26:27 AM4/1/03
to

"Righel" ha scritto:

[...]


> Per questo mi piace ICCl.

Anche a me piace. E non da oggi.

> > cioe' l'ethos diventa una sorta di daimon (ma qui bisognerebbe aprire
> > una lunga parentesi su cosa intendevano i greci tra VI e V sec., e i
> > greci di Ionia in partic., per _daimon_).
>
> Apriamola, dunque, visto he ormai siamo ad Aprile: tempo di aperture :)

Getto un sasso: _daimon_ come forza, come _mana_.

ciao ;-)

Alberto Bianco (Iperboreo)

Iperboreo

unread,
Apr 1, 2003, 2:26:26 AM4/1/03
to

"Alessandro Iannucci" ha scritto:

> e' il termine _ethos_ dunque, a essere reso con 'carattere',

[...]


> credo si debba intendere qualcosa di piu'
> ampio: cioe' le caratteristiche, gli usi, le abitudini, anche l'indole o
la
> natura ma comprensiva appunto di tutto cio', cioe' dal carattere
psicologico
> agli usi comportamentali, etc., di un individuo.

Quanto scrivi collima pienamente con l'interpretazione che anche io tendo
ad attribuire al frammento.

> L'etimo di ethos (scritto con eta o con epsilon) non la ricordo ma sono
> certo che si tratti di una radice indoeuropea di cui si possono
confrontare
> esiti in sanscrito e anche nel latino (p. es. di _suesco_ o anche di
> _soleo_). L'idea di fondo del termine e' dunque quello di 'usanza',
> 'abitudine'

Questo coinciderebbe con la tendenza propria del pensiero greco piu' antico
che considera le "qualita' morali" come elementi "esterni", visibili e
valutabili da parte degli altri, ethos come habitus

Grazie, mi sono salvato il tuo post.
Grazie anche a Righel

Alberto Bianco (Iperboreo)

Mariuccia Ruta

unread,
Apr 1, 2003, 11:24:44 AM4/1/03
to

Su it.cultura.classica, "Iperboreo" ha scritto:

>¦ [...]
>¦ Qualcuno ha sottomano il testo greco?



>¦ Qual è il termine che viene tradotto con "cararattere"?

Chissà se questo patrà esserti utile?:
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"Eraclito, i frammenti e le testimonianze" a cura di Carlo Diano e
Giuseppe Serra (testo greco a fronte), Oscar Mondadori
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Ciao,
Mariuccia®

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