_"Il carattere è il demone dell'uomo"_ (trad. Pasquinelli)
oppure:
_"Per l'uomo il carattere è il suo demone"_ (trad. Giannantoni)
Qualcuno ha sottomano il testo greco?
Qual è il termine che viene tradotto con "cararattere"?
Chi puo' aggiungere qualcosa all'etimo ed al significato di questa
espressione?
Grazie ed un saluto a tutti.
Alberto Bianco (Iperboreo)
il testo di Stobeo (fr. 119 dell'ed. D.-K.) recita:
_H(erakleitos) ephe hos ethos anthropoi daimon_
e' il termine _ethos_ dunque, a essere reso con 'carattere', anche se piu'
che il carattere in senso psicologico, del tipo 'carattere aperto / chiuso',
'tranquillo', 'socievole', etc., credo si debba intendere qualcosa di piu'
ampio: cioe' le caratteristiche, gli usi, le abitudini, anche l'indole o la
natura ma comprensiva appunto di tutto cio', cioe' dal carattere psicologico
agli usi comportamentali, etc., di un individuo.
L'etimo di ethos (scritto con eta o con epsilon) non la ricordo ma sono
certo che si tratti di una radice indoeuropea di cui si possono confrontare
esiti in sanscrito e anche nel latino (p. es. di _suesco_ o anche di
_soleo_). L'idea di fondo del termine e' dunque quello di 'usanza',
'abitudine'; il verbo _etho_ significa appunto "sono solito fare". ethos
scritto con eta, pero', appunto da tale spettro semantico non significa solo
'costume' o 'carattere' come ethos con epsilon, ma ha un primo, originario
valore di 'dimora', 'sede': e in Omero credo sia anche riferito alla
'dimora' di buoi, quindi 'stalla'. purtroppo scrivo senza strumenti - testi,
dizionari - sotto mano, quindi vado a memoria. ma piu' o meno l'area
semantica del termine e' questa, anche se al di la' di tali significati
arcaici, anche ethos con eta diventa piu' o meno sinonimo del suo quasi
omografo con epsilon, ed e' quindi usato spesso in relazione p. es. all'
'etica' del simposio (o se vuoi ai 'costumi simposiali'), o ai 'costumi' o
alle pratiche belliche (quindi all'etica bellica), etc.
infine, l'oscuro frammento dell'oscurissimo Eraclito. non so cosa dire di
piu' di quanto il testo dica: e cioe' che cio' che regola, determina un
uomo, le sue scelte, e' riassumibile nella natura di quel medesimo uomo. non
che con questo E. volesse negare la divinita' o l'influsso della divinita'
sulle vicende umane; piuttosto, al contrario, e' in qualche modo
'divinizzata' la natura dell'uomo: cioe' l'ethos diventa una sorta di daimon
(ma qui bisognerebbe aprire una lunga parentesi su cosa intendevano i greci
tra VI e V sec., e i greci di Ionia in partic., per _daimon_). in ogni caso
quello che per noi e' un frammento, come tale divenuto anche 'sentenzioso'
o 'gnomico' nel florilegio di Stobeo, era parte di un piu' ampio discorso di
cui pero' non sappiamo nulla: e di conseguenza e' difficile, se non
pretestuoso, voler attribuire a tale 'porzione' un significato specifico
avulso dal ragionamento, certo piu' complesso in cui si trovava.
alessandro
ńthos anthw'pwi dai'mwn
Chiedo venia per la pessima traslitterazione, non mi ricordo quali regole si
seguano su usenet e non ho sottomano la tabella ASCII per far di meglio.
ńthos: eta (spirito dolce e accento circonflesso) theta omicron sigma
anthrwpwi: alfa (spirito dolce) ni theta rho omega (accento acuto) pi omega
iota
daimon: delta alfa iota (accento acuto) mi omega ni
Colli (_La sapienza greca, III_, Milano, Adelphi, 1980, 102) traduce "La
propria qualitą interiore, per l'uomo, č un demone", e rinvia, per ńthos al
fr. 22B78 DK, per daimwn a 22B79 DK.
Ciao
jacopo
--
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> _"Il carattere è il demone dell'uomo"_ (trad. Pasquinelli)
>
> oppure:
>
> _"Per l'uomo il carattere è il suo demone"_ (trad. Giannantoni)
>
> Qualcuno ha sottomano il testo greco?
>
> Qual è il termine che viene tradotto con "cararattere"?
Ethos (con l'eta iniziale):
*Ethos anthrWpWi daìmWn*
[E= eta; th=theta; W=omega]
--
Righel
_________________________
UAN: http://www.na.astro.it/uan
FISA: http://fisa.dyndns.org
> e' il termine _ethos_ dunque, a essere reso con 'carattere', anche
> se piu' che il carattere in senso psicologico, del tipo 'carattere
> aperto / chiuso', 'tranquillo', 'socievole', etc., credo si debba
> intendere qualcosa di piu' ampio: cioe' le caratteristiche, gli usi,
> le abitudini, anche l'indole o la natura ma comprensiva appunto di
> tutto cio', cioe' dal carattere psicologico agli usi comportamentali,
> etc., di un individuo.
Ottima analisi, Alessandro, che va molto al di là del mio modesto
contributo.
Per questo mi piace ICCl.
Ma ora hai sollevato un problema ancora più affascinante:
> cioe' l'ethos diventa una sorta di daimon (ma qui bisognerebbe aprire
> una lunga parentesi su cosa intendevano i greci tra VI e V sec., e i
> greci di Ionia in partic., per _daimon_).
Apriamola, dunque, visto he ormai siamo ad Aprile: tempo di aperture :)
[...]
> Per questo mi piace ICCl.
Anche a me piace. E non da oggi.
> > cioe' l'ethos diventa una sorta di daimon (ma qui bisognerebbe aprire
> > una lunga parentesi su cosa intendevano i greci tra VI e V sec., e i
> > greci di Ionia in partic., per _daimon_).
>
> Apriamola, dunque, visto he ormai siamo ad Aprile: tempo di aperture :)
Getto un sasso: _daimon_ come forza, come _mana_.
ciao ;-)
Alberto Bianco (Iperboreo)
> e' il termine _ethos_ dunque, a essere reso con 'carattere',
[...]
> credo si debba intendere qualcosa di piu'
> ampio: cioe' le caratteristiche, gli usi, le abitudini, anche l'indole o
la
> natura ma comprensiva appunto di tutto cio', cioe' dal carattere
psicologico
> agli usi comportamentali, etc., di un individuo.
Quanto scrivi collima pienamente con l'interpretazione che anche io tendo
ad attribuire al frammento.
> L'etimo di ethos (scritto con eta o con epsilon) non la ricordo ma sono
> certo che si tratti di una radice indoeuropea di cui si possono
confrontare
> esiti in sanscrito e anche nel latino (p. es. di _suesco_ o anche di
> _soleo_). L'idea di fondo del termine e' dunque quello di 'usanza',
> 'abitudine'
Questo coinciderebbe con la tendenza propria del pensiero greco piu' antico
che considera le "qualita' morali" come elementi "esterni", visibili e
valutabili da parte degli altri, ethos come habitus
Grazie, mi sono salvato il tuo post.
Grazie anche a Righel
Alberto Bianco (Iperboreo)
>¦ [...]
>¦ Qualcuno ha sottomano il testo greco?
>¦
>¦ Qual è il termine che viene tradotto con "cararattere"?
Chissà se questo patrà esserti utile?:
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"Eraclito, i frammenti e le testimonianze" a cura di Carlo Diano e
Giuseppe Serra (testo greco a fronte), Oscar Mondadori
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Ciao,
Mariuccia®