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Questione musica in chiesa, Midifiles e simili

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salo...@mediacomm.it

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May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

Ed eccoci qui al dunque. M'e' stato detto che in chiesa non e' ammesso
l'uso di musiche riprodotte da supporto magnetico (cassette e simili) ne'
da Midifiles. Solo che non sono tuttora a conoscenza dell'esatto
pronunziamento "ufficiale" di tale disposizione. Vorrei, tanto per
principiare, sapere quale sia la lettera o esortazione etc etc ove e'
stabilito che la musica in chiesa puo' essere soltanto dal vivo: e se sia
reperibile da qualche parte in Rete.

Poi non escludo che si possa, in seguito, passare a discutere della norma
in se' e nel merito: ma per ora vediamo quanto ufficiale essa sia...

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Free.9

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May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

> Ed eccoci qui al dunque. M'e' stato detto che in chiesa non e' ammesso
> l'uso di musiche riprodotte da supporto magnetico (cassette e simili) ne'
> da Midifiles.

Usa un player MP3 :-)

Saluti.

Stefano.

Andrea M

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May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

<salo...@mediacomm.it> ha scritto nel messaggio
news:8gcgt1$h1i$6...@oldforst.unisource.it...

>
> Ed eccoci qui al dunque. M'e' stato detto che in chiesa non e' ammesso
> l'uso di musiche riprodotte da supporto magnetico (cassette e simili) ne'
> da Midifiles. Solo che non sono tuttora a conoscenza dell'esatto
> pronunziamento "ufficiale" di tale disposizione. Vorrei, tanto per

> Poi non escludo che si possa, in seguito, passare a discutere della norma


> in se' e nel merito: ma per ora vediamo quanto ufficiale essa sia...

Ok, chiedo ai miei amici della ML "Midi liturgici", che fa capo al sito
www.multimania.com/cybermidi (scusate la pubblicita', ma tanto non ci
guadagna nessuno, al limite ci guadagnamo tutti) e vi faccio sapere!

Lupus in fabula

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

> > Ed eccoci qui al dunque. M'e' stato detto che in chiesa non e' ammesso
> > l'uso di musiche riprodotte da supporto magnetico (cassette e simili)
ne'
> > da Midifiles.
>
> Usa un player MP3 :-)

Nella mia parrocchia si usa un computer per pilotare l'organo, che suona dal
vivo.
Praticamente non viene registrata la musica, ma... l'organista, in un
formato "proprietario" (non "midi").

Viene riprodotta perfettamente l'esecuzione del brano eseguita in precedenza
dall'organista.
Ovviamente tutto va su dischetto e si possono collezionare brani
all'infinito.

Ciao
Gianmario

salo...@mediacomm.it

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

Andrea M ha scritto nel suo messaggio ...

> ... della ML "Midi liturgici", che fa capo al sito
> www.multimania.com/cybermidi...

Ehi, la cosa potrebbe interessarmi! Ho provato a cercare a quell'URL
ma non sono riuscito ad agganciare il sito, riprovero' piu' tardi.

Andrea
salo...@mediacomm.it


salo...@mediacomm.it

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

Lupus in fabula ha scritto nel suo messaggio ...

> Nella mia parrocchia si usa un computer per pilotare l'organo, che suona

> dal vivo. Praticamente non viene registrata la musica, ma l'organista...

Insomma, un organo con sequencer. Tecnicamente parlando questo equivarrebbe
all'uso dei midifiles (che sono comunque creati da sequencer, e possono
essere costruiti o con il mouse o, giust'appunto, suonando dal vivo).

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


salo...@mediacomm.it

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May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

Free.9 ha scritto nel suo messaggio ...

> Usa un player MP3 :-)

Non cambierebbe nulla sul piano del principio.

P.S. Ma esistono anche MP3 di musiche e canti di chiesa? Dove???

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Free.9

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May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

> Non cambierebbe nulla sul piano del principio.

Questo e' evidente. Ma quando la scelta e' fra musica registrata e mutismo
assoluto io opterei comunque per la prima.

> P.S. Ma esistono anche MP3 di musiche e canti di chiesa? Dove???

Direi di si'. Io ne avevo trovati ma la qualita' era molto penosa.

Saluti.

Stefano.

Andrea Nicolotti

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

>Ed eccoci qui al dunque. M'e' stato detto che in chiesa non e' ammesso
>l'uso di musiche riprodotte da supporto magnetico (cassette e simili) ne'

>da Midifiles. Solo che non sono tuttora a conoscenza dell'esatto
>pronunziamento "ufficiale" di tale disposizione. Vorrei, tanto per

>principiare, sapere quale sia la lettera o esortazione etc etc ove e'
>stabilito che la musica in chiesa puo' essere soltanto dal vivo: e se sia
>reperibile da qualche parte in Rete.


io il documento + recente non lo so, e sai bene che non mi cibo di
documenti.
So solo che distruggerei un'infinità di tastiere campionate, magnetofoni e
schifezze simili che, oltre a propinare la solita musica- pattumioera nelle
chiese, lo fanno anche artificialmente.
Stesso vale per le candele a luce elettrica etc etc robe vietate da 40 anni
ma semnpre più in voga.

bel progresso

Luca Logi

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

Free.9 <mille...@tamtamitalia.com> wrote:

> Questo e' evidente. Ma quando la scelta e' fra musica registrata e mutismo
> assoluto io opterei comunque per la prima.

Non imposterei il problema in questi termini. Se la comunita' non e' in
grado di provvedere da sola alla musica che le e' necessaria, meglio il
silenzio (che al limite puo' provocare la riflessione) che non una
musica preregistrata (che porta anche nelle nostre chiese l'abitudine
all'ascolto passivo).

--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)

Fabio

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to

Luca Logi ha scritto nel messaggio <2000052322...@a-fi30-5.tin.it>...


> Se la comunita' non e' in
>grado di provvedere da sola alla musica che le e' necessaria, meglio il
>silenzio (che al limite puo' provocare la riflessione)

E' triste però che spesso una comunità non riesca a provvdere da sola alla
musica. Ci sarà pure in giro qualcuno che è capace di mettere le mani sulla
tastiera dell'organo, non sarà Bach ma almeno qualche melodia semplice (un
Alleluia, un Santo...) riuscirà pure a tirarla fuori. Oppure si opti per il
cosiddetto canto "a cappella", senza accompagnamento musicale, ma comunque,
per piacere, no al playback almeno durante le liturgie

Fraternamente,
Fabio

salo...@mediacomm.it

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May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

Free.9 ha scritto in sostanza ...

> ... quando la scelta e' fra musica registrata e mutismo


> assoluto io opterei comunque per la prima.

Questo e' piu' o meno il PDV del mio parroco.

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Andrea M

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May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

<salo...@mediacomm.it> ha scritto nel messaggio
news:8ge5q0$fmn$1...@oldforst.unisource.it...
>
> Andrea M ha scritto nel suo messaggio ...

Ecco quello che mi ha risposto quel genio di Valentina!::


L'ho trovato: nelle appendici di 'Principi e norme...' su 'Precisazioni
sulla celebrazione eucaristica', al punto 13 ('i canti e gli strumenti
musicali'):
"La musica registrata, sia strumentale che vocale, non può essere usata
durante la celebrazione liturgica, ma solo fuori di essa per la preparazione
dell'assemblea. Si tenga presente, come norma, che il canto liturgico è
espressione della viva voce di quel determinato popolo di Dio che è raccolto
in preghiera'.
Riguardo gli strumenti, per il discorso di quali siano o no liturgici, parla
lo stesso capitolo:
"Si usi preferibilmente l'organo a canne o con il consenso dell'Ordinario,
sentita la Commissione di liturgia e musica, anche altri strumenti che siano
adatti all'uso sacro o vi si possono adattare."

Ciao!
Valentina

> > ... della ML "Midi liturgici", che fa capo al sito
> > www.multimania.com/cybermidi...
>
> Ehi, la cosa potrebbe interessarmi! Ho provato a cercare a quell'URL
> ma non sono riuscito ad agganciare il sito, riprovero' piu' tardi.

Non so, forse ho sbagliato digitando, cmq trovi il link alla sezione "Link"
(ma va?:-) di www.qumran.net

Lupus in fabula

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

> "Si usi preferibilmente l'organo a canne o con il consenso dell'Ordinario,
> sentita la Commissione di liturgia e musica, anche altri strumenti che
siano
> adatti all'uso sacro o vi si possono adattare."

Vabbe', ma i midifiles e i sequencer?

Ciao
Gianmario

salo...@mediacomm.it

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

Andrea M ha scritto in sostanza ...

> ... su 'Precisazioni sulla celebrazione eucaristica',


> al punto 13 ('i canti e gli strumenti musicali'):

"Precisazioni sulla celebrazione eucaristica" e' il titolo ufficiale?

> "La musica registrata, sia strumentale che vocale, non può essere

> usata durante la celebrazione liturgica, ma..."

Il principio e' chiaro. Ma allora sorgono due questioni.

1) Fino a qual punto e' vincolante tale norma? Mi risulta che di parrocchie
ove si fa uso di musica registrata in giro ce ne siano. Sono tutte in
contravvenzione della norma?

2) Un sistema basato sui midifiles e' da considerarsi musica dal vivo (viene
eseguita ex novo ogni volta che il file viene caricato) o registrata?

> "Si usi preferibilmente l'organo a canne o con il consenso dell'Ordinario,

> sentita la Commissione di liturgia e musica, anche altri strumenti che...

E qui mi viene da pensare non tanto a quelli che usano chitarre e synth, ma
(a puro titolo di esempio) al Santuario di Monte Spineto dove usano ancora,
credo, il vecchio Harmonium a due pedali... Anche loro avranno dovuto
chiedere il permesso al Vescovo?

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Andrea M

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

"Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:2000052322...@a-fi30-5.tin.it...

> > Questo e' evidente. Ma quando la scelta e' fra musica registrata e


mutismo
> > assoluto io opterei comunque per la prima.
>

> Non imposterei il problema in questi termini. Se la comunita' non e' in


> grado di provvedere da sola alla musica che le e' necessaria, meglio il

> silenzio (che al limite puo' provocare la riflessione) che non una
> musica preregistrata (che porta anche nelle nostre chiese l'abitudine
> all'ascolto passivo).

Sono d'accordo con il rifiuto dei *canti* preregistrati, ma se si parla di
brani strumentali, penso che in mancanza d'altro, in certi momenti non siano
totalmente da escludere...

Andrea M

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

"Lupus in fabula" <gianm...@WWmclink.it> ha scritto nel messaggio
news:8ggfku$1l1$1...@news.mclink.it...

> > "Si usi preferibilmente l'organo a canne o con il consenso
dell'Ordinario,

> > sentita la Commissione di liturgia e musica, anche altri strumenti che
> siano
> > adatti all'uso sacro o vi si possono adattare."
>
> Vabbe', ma i midifiles e i sequencer?

Boh? io mi son limitato a followappare il messaggio... ;-)
Cmq, sulla ML si e' quasi tutti d'accordo sul fatto che i MIDI siano ben
altro che esecuzioni registrate.
Poi, personalmente, mi chiedo una cosa: i cristiani hanno sempre celebrato
le loro liturgie dando lode a Dio aiutandosi con l'arte (in paricolare
quella musicale, ma anche le arti visive, e non ultima l'arte poetica e
letteraria); non sarebbe bello farlo (con senno e senza "scaricare barile")
anche tramite la tecnologia? Non e' un dono di Dio anche la scienza?
L'uso dei MIDI poi, che richiede si' una parte tecnica, ma anche una parte
creativa, di composizione, non sarebbe particolarmente valida?
Fermo restando, comunque, che i fedeli sono chiamati a partecipare
attivamente alla celebrazione, e il canto e l'espressione musicale e' forse
lo strumento piu' potente che abbiamo.

Andrea Nicolotti

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

>Il principio e' chiaro. Ma allora sorgono due questioni.
>
>1) Fino a qual punto e' vincolante tale norma? Mi risulta che di parrocchie
>ove si fa uso di musica registrata in giro ce ne siano. Sono tutte in
>contravvenzione della norma?

Si come sempre.

>2) Un sistema basato sui midifiles e' da considerarsi musica dal vivo
(viene
>eseguita ex novo ogni volta che il file viene caricato) o registrata?

registrata. forse che un registratore a cassette nonn esegue ex novo la
stessa cosa ogni volta che schiacci "play"?

>> "Si usi preferibilmente l'organo a canne o con il consenso
dell'Ordinario,

>> sentita la Commissione di liturgia e musica, anche altri strumenti che...
>
>E qui mi viene da pensare non tanto a quelli che usano chitarre e synth, ma
>(a puro titolo di esempio) al Santuario di Monte Spineto dove usano ancora,
>credo, il vecchio Harmonium a due pedali... Anche loro avranno dovuto
>chiedere il permesso al Vescovo?


no perché l'harmonium è approvato nell'uso liturgico fin dal secolo scorso.

Angela

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to

> M'e' stato detto che in chiesa non e' ammesso l'uso di musiche riprodotte
da supporto >magnetico (cassette e simili) ne' da Midifiles.

Vediamo se indovino chi è stato? ^______^

> Solo che non sono tuttora a conoscenza dell'esatto
> pronunziamento "ufficiale" di tale disposizione.

Esistono solo due documenti che si occupano di regolmentare l'esecuzione
della musica liturgica, e sono:
1) l'istruzione "Musicam Sacram", (risalente al 1965, ma ancora valida
perchè mai sostituita da norma diversa)
2) l'articolo 13 dei "principi e norme" relativi alla celebrazione liturgica
(che si trova all'inizio del messale)

Elenco qualche principio generale.

Innanzitutto, la musica liturgica viene sempre vista nella funzione di
accompagnare il canto, o la recitazione. Mai, in nessun caso, può prevalere.
Il canto è parte integrante della celebrazione, e l'assemblea non deve mai
esserne esclusa.
La funzione del canto è proprio quella di aumentare la partecipazione dei
fedeli.

L'uso degli strumenti è regolamentato da norme precise, (ad esempio la
Musicam Sacram n° 65) che dice:
"nelle messe cantate o lette si può usare l'organo, o altro strumento
legittimamente permesso per accompagnare il canto della Schola e dei fedeli;
gli stessi strumenti musicali, soli, possono suonarsi all'inizio, prima che
il sacerdote si rechi all'altare, all'offertorio, alla comunione e al
termine della Messa".

Quanto al tipo di strumento consentito, possiamo leggere l'articolo n° 44
"nel permettere l'uso degli strumenti musicali e nella loro utilizzazione si
deve tenere conto dell'indole e delle tradizioni dei singoli popoli.
Tuttavia, gli strumenti che, secondo il giudizio e l'uso comune, sono
propri della musica profana, siano tenuti completamente al di fuori di ogni
azione liturgica e dai pii e dai sacri esercizi".
Leggo in questa frase un chiaro invito a lasciare fuori dalle nostre chiese
quegli strumenti che non hanno ragione alcuna per entrarvi, a meno che
vogliamo far passare tamburelli e batterie[vista davvero, in una Messa di
Natale :-(( ] per strumenti tradizionali o dotati di particolari doti di
solennità.

La norma n° 43 infatti propone:
"Nella Chiesa si abbia in grande onore l'organo a canne, strumento musicale
tradizionale...[cut]... altri strumenti, poi, si possono ammettere al culto
divino, a giudizio e con il consenso della competente autorità ecclesiastica
territoriale, purché siano adatti all'uso sacro o vi si possano adattare,
convengano alla dignità del luogo sacro e favoriscano veramente
l'edificazione dei fedeli".

Tornando alla domanda iniziale, è consentito l'uso dei file MIDI durante le
funzioni?
Ho avuto la fortuna di seguire per più di un anno un corso estivo di musica
e animazione liturgica con don Felice Rainoldi (che, guardacaso, nel 1993 ha
pubblicato per Editrice Elle una rilettura della istruzione Musicam Sacram).
Don Felice a questa domanda risponde: "un midi è lecito quanto lo è una
predica registrata". La musica è parte integrante della liturgia, non è un
qualcosa di aggiunto o giustapposto. Se si hanno i mezzi per realizzare una
esecuzione degna di questo nome bene, altrimenti, non è necessaria.
L'intonazione vocale è sempre comunque sufficiente.

Quanto poi al "meglio registrata che nulla", ecco cosa dice "Musica Sacram"
all'articolo n°66
"Il suono, da solo, di questi strumenti, non è consentito in Avvento, in
Quaresima, durante il triduo sacro e nell'ufficio dei defunti".

Sicuri che il "mutismo assoluto" sia un disvalore?

Angela

Lupus in fabula

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

> Tornando alla domanda iniziale, č consentito l'uso dei file MIDI durante
le
> funzioni?
> Ho avuto la fortuna di seguire per piů di un anno un corso estivo di

musica
> e animazione liturgica con don Felice Rainoldi (che, guardacaso, nel 1993
ha
> pubblicato per Editrice Elle una rilettura della istruzione Musicam
Sacram).
> Don Felice a questa domanda risponde: "un midi č lecito quanto lo č una
> predica registrata". La musica č parte integrante della liturgia, non č un

> qualcosa di aggiunto o giustapposto.

Sono molto perplesso al riguardo.

Ti assicuro che un organo VERO a canne, controllato da un computer NON da'
assolutamente questa impressione.
E' come musica vera suonata dal vero.

Non c'e' nulla di finto nel clima che riesce a creare.

Del resto lo spartito non viene poi eseguito dall'organista su uno strumento
vero?
Se lo fa una macchina che differenza fa? Esegue lo stesso brano dal vivo!

Ciao
Gianmario


salo...@mediacomm.it

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

Lupus in fabula ha chiesto in sostanza ...

> ... ma i midifiles e i sequencer?

Qui mi sento tirato in causa. Un brano musicale eseguito partendo da un
MIDIfile non e' "riprodotto", non e' una "copia fisica" che riproduce
l'andamento del fenomeno sonoro. Il lettore del MIDIfile, come il computer,
non "riproduce" ma *esegue* il brano programmato. E cio' ogni volta, ed
ex-novo, per di piu' rispecchiando la creativita' e il talento del
programmatore del file in questione. C'e' di mezzo una differenza almeno
pari a quella che intercorre tra files WAV e (per l'appunto) MIDIfiles.
Prova ne sia che se cambiamo il lettore, il MIDIfile potrebbe benissimo
risultare con timbri differenti.

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


salo...@mediacomm.it

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

Andrea Nicolotti ha scritto tra l'altro ...

> ... un registratore a cassette nonn esegue ex novo la


> stessa cosa ogni volta che schiacci "play"?

Eh no, questa non te la fo passare come nulla fosse! Il registratore, come
il lettore di CD o di MP3, non "esegue" ma *riproduce* fisicamente gli
eventi sonori. Leggendo un MIDIfile, il lettore esegue le note e gli eventi
che vi reperisce. Quando ascolti un MIDIfile ascolti il suono generato dal
lettore secondo i dati memorizzati nel file. Il registratore invece
riproduce, ripropone un suono registrato chissa' dove e chissa' quando.

C'e' la stessa differenza che intercorre tra l'ascoltare un disco in cui un
bravo pianista suoni musica ragtime (musica riprodotta) e l'ascoltare una
pianola meccanica che esegue lo stesso brano (questo esempio e' pensato a
beneficio di chi, per motivi di eta', si destreggia con meno abilita' nel
mondo della tecnologia musicale).

> ... l'harmonium è approvato nell'uso liturgico fin dal secolo scorso.

Pero' non e' uno strumento a canne, ma (se la memoria non mi tradisce) un
aerofono ad ance. Come la mettiamo allora?

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


salo...@mediacomm.it

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

Angela ha scritto in sostanza ...

> Esistono solo due documenti che si occupano di regolmentare
> l'esecuzione della musica liturgica, e sono:
> 1) l'istruzione "Musicam Sacram", (risalente al 1965, ma ancora
> valida perchè mai sostituita da norma diversa)
> 2) l'articolo 13 dei "principi e norme" relativi alla celebrazione
> liturgica (che si trova all'inizio del messale)

Grazie per l'indicazione, spero che qualche anima caritatevole ci possa
segnalare dove sono reperibili in Rete, altrimenti credo che mi rechero' a
consultarli presso il mio parroco.

> Innanzitutto, la musica liturgica viene sempre vista nella funzione di
> accompagnare il canto, o la recitazione. Mai, in nessun caso, può
> prevalere. Il canto è parte integrante della celebrazione, e l'assemblea
> non deve mai esserne esclusa. La funzione del canto è proprio quella
> di aumentare la partecipazione dei fedeli.

Sarebbe come dire che brani solo strumentali sono inopportuni?

> ... risponde: "un midi è lecito quanto lo è una predica registrata".

Ma siamo certi che egli sappia veramente cosa sia un MIDIfile?

> La musica è parte integrante della liturgia, non è un qualcosa


> di aggiunto o giustapposto. Se si hanno i mezzi per realizzare una
> esecuzione degna di questo nome bene, altrimenti, non è
> necessaria. L'intonazione vocale è sempre comunque sufficiente.

Qui ti giro il parere del mio parroco (ocio, non e' un pischello, ha una
certa eta' e parla anche per esperienza): "La dignità della liturgia, quando
non è disponibile un operatore liturgico, tollera l'uso di automatismi
elettronici se questi discretamente servono a sostenere il canto o la
preghiera. Questa convinzione, che pur sa di compromesso, ha alla
base l'esperienza. Ammetto che è un ripiego. Ma offre una soluzione
alla mancanza della musica nella liturgia".

E qui adunque si ritorna alla questione se sia meglio il silenzio...

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Fabio

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

>> ... quando la scelta e' fra musica registrata e mutismo


>> assoluto io opterei comunque per la prima.
>

>Questo e' piu' o meno il PDV del mio parroco.

Mah, non mi trovo d'accordo. Passami un paradosso: allora se un prete la
domenica anziché celebrare la messa mettesse sull'altare un televisore
facendo vedere ai fedeli la messa trasmessa da raiuno, che ne diresti? :-)

Fraternamente,
Fabio

Andrea M

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

"Angela" <angl...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8ghged$mrh$1...@diesel.cu.mi.it...

> Leggo in questa frase un chiaro invito a lasciare fuori dalle nostre
chiese
> quegli strumenti che non hanno ragione alcuna per entrarvi, a meno che
> vogliamo far passare tamburelli e batterie[vista davvero, in una Messa di
> Natale :-(( ] per strumenti tradizionali o dotati di particolari doti di
> solennità.
>
> La norma n° 43 infatti propone:
> "Nella Chiesa si abbia in grande onore l'organo a canne, strumento
musicale
> tradizionale...[cut]... altri strumenti, poi, si possono ammettere al
culto
> divino, a giudizio e con il consenso della competente autorità
ecclesiastica
> territoriale, purché siano adatti all'uso sacro o vi si possano adattare,
> convengano alla dignità del luogo sacro e favoriscano veramente
> l'edificazione dei fedeli".

Se l'organo fa parte della tradizione (da notare, *solo* della tradizione
occidentale), e' perche' e' entrato a farne parte nel corso dei secoli.
Non vedo cos'abbiano di meno dignitoso o di poco solenne gli altri
strumenti, quando ne viene fatto un uso appropriato. Anche l'organo, se
suonato in momenti o modi inopportuni, puo influire negativamente sulla
celebrazione.

Quanto ai MIDI, probabilmente diverrebbero piu' accettabili se vengono usati
come accompagnamento a chi suona: dato che, solitamente, in Chiesa vengono
eseguiti tramite sintetizzatore, si potrebbero programmare sul file le parti
"secondarie", mentre il tastierista esegue al momento l'accompagnamento
principale.

Andrea M


"Alleluia.
Lodate il Signore nel suo santuario,
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi,
lodatelo per la sua immensa grandezza.
Lodatelo con squilli di tromba,
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze,
lodatelo sulle corde e sui flauti.
Lodatelo con cembali sonori,
lodatelo con cembali squillanti;
ogni vivente dia lode al Signore.
Alleluia."

Fabio

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

Lupus in fabula ha scritto nel messaggio <8ghnaa$k73$1...@news.mclink.it>...

>Ti assicuro che un organo VERO a canne, controllato da un computer NON da'
>assolutamente questa impressione.

Tecnicamente è ineccepibile, ma liturgicamente è inaccettabile.

>E' come musica vera suonata dal vero.

E' *come* musica vera, ma non lo è. L'organista esercita anch'egli un
ministero nell'assemblea liturgica, il ministero esige il ministro, cioè una
persona fisica, non una macchina, per perfetta che sia.

>Se lo fa una macchina che differenza fa? Esegue lo stesso brano dal vivo!

Tante grazie. A questo punto esistono pure i sintetizzatori vocali, tu
scrivi un testo e lui te lo legge. Ma nessuno si sognerebbe di usare un
sistema del genere per proclamare le letture o la preghiera dei fedeli.
Perché invece per quanto riguarda la musica si ragiona diversamente?

Fraternamente,
Fabio

Lupus in fabula

unread,
May 25, 2000, 3:00:00 AM5/25/00
to

> Perché invece per quanto riguarda la musica si ragiona diversamente?

Perche' si tratta di due cose diverse.

Ciao
Gianmario

Andrea Nicolotti

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

salo...@mediacomm.it ha scritto nel messaggio

>Andrea Nicolotti ha scritto tra l'altro ...


>
>> ... un registratore a cassette nonn esegue ex novo la
>> stessa cosa ogni volta che schiacci "play"?
>
>Eh no, questa non te la fo passare come nulla fosse! Il registratore, come
>il lettore di CD o di MP3, non "esegue" ma *riproduce* fisicamente gli
>eventi sonori.
>Leggendo un MIDIfile, il lettore esegue le note e gli eventi
>che vi reperisce.

Cioè riproduce fisicamente suoni campionati, non registrati da un altra
sorgente sonora (un organo vero ad esempio), ma espressi in forma
elettronica e trasformati dal lettore midi in un suono a scelta. E questa
forma elettronica è il risultato di una trasformazione di uno spartito
musicale in files musicali.

>Quando ascolti un MIDIfile ascolti il suono generato dal
>lettore secondo i dati memorizzati nel file. Il registratore invece
>riproduce, ripropone un suono registrato chissa' dove e chissa' quando.

Appunto. Infinitamente meglio il primo, per me. Almeno la sorgente del
magnetofono o del lettore cd o del minidisc è un supporto che che riproduce
un'esecuzione
reale, il file midi normalmente è una roba fatta dall'elaboratore, con tutti
i difetti di un suono e di una esecuzione artificiale e non umana (qualità
del suono campionato, e gestione "robotica" del ritmo, che non sa che cosa
vuol dire suonare in maniera umana, con accenti, rallentandi e accelerandi,
e senza capacità di adattamento alle voci del coro). E non venite a dirmi
che ci sta la creatività di quello che fa il file... che di midi, data la
mia esperienza di cantante (questa forse vi è nuova), in chiesa e fuori, ne
ho sentiti un mucchio. Ma forse è chi li fa che non ha mai sentito cosa vuol
dire suonare dal vivo e con uno strumento vero.
Aggiungiamo che spesso l'impianto di riproduzione è scadente, ed ecco che
entrando in chiesa ad occhi chiusi si sente di avere a che fare con una
tastiera o un midi.

D'altra parte il midi, trasformando in musica dati preconfezionati mediante
un
file, può essere considerato uno strumento che suona da solo, un po' come i
vecchi autopiano o un autorgano, che invece di leggere un file leggevano un
rotolo scorrente perforato (ma almeno erano veri strumenti in grado di
suonare realmente, non casse di amplificazione di suoni campionati).
E l'autorgano in chiesa era già stato vietato 50 anni fa, per motivi
artistici e liturgici, dalla congregazione dei riti (SRC 10 aprile 1943 e 3
settembre 1958).
Ricordiamo che pure l'organo elettronico, anche se suonato realmente, è
visto come un surrogato del vero organo, "da tollerarsi temporaneamente fino
a che mancano le risorse economiche per un organo a canne" (De musica sacra
et sacra liturgia, par. 65). Pensa un finto organo (tastiera o midi) che
suona una cosa elettronica....

>> ... l'harmonium è approvato nell'uso liturgico fin dal secolo scorso.

>Pero' non e' uno strumento a canne, ma (se la memoria non mi tradisce) un
>aerofono ad ance. Come la mettiamo allora?

La mettiamo che non c'entra un fico. E' strumento che ha un suono simile
all'organo a canne ed ha una propria letteratura musicale sacra, ed è citato
nei documenti.
E poi chi ha detto che l'organo a canne è l'unico strumento liturgico? Ci
sono
tanti altri strumenti adatti alla liturgia, tra i quali spiccano gli
strumenti ad arco (violino, viola, violoncello e contrabbasso), e poi anche
i legni (come il flauto),
gli ottoni (tromba e trombone soprattutto), le ance (oboe, clarinetto,
fagotto) etc (Cfr. ad esempio le encicliche "Inter pastoralis officii", Pio
X, e "Musicae
sacrae disciplina", Pio XII regnantibus). Basti pensare all'uso di questi
strumenti in epoca rinascimentale in chiesa.

Si escludono invece grancasse, piatti, triangoli, campanelli (oggi si
direbbe batteria), e anche il pianoforte, e tutti gli strumenti strettamente
profani.

.......

Ma il problema è un altro:
La chiesa dovrebbe essere un punto di forza per la produzione e la fruizione
di buona musica sacra: per secoli la chiesa è stata promotrice artistica, e
ha educato migliaia di musicisti e milioni di uditori.
Ora, in un'Italia musicalmente ignorante, il clero (e non i documenti
ufficiali, che dicono l'opposto) collabora alla diseducazione del popolo,
proponendo musica scadente, rock travestito da sacro, ritmi tribali e
melodie-spazzatura similtelevisive.

I musicisti, per secoli legatissimi all'azione liturgica, sono stati
allontanati dalle chiese, e si sono dovuti rifugiare in altri luoghi: buona
musica sacra e gregoriano ora si ascoltano in teatro, e non in chiesa, e
certo non più a lode dell'Altissimo. I musicisti sono stati sostituiti da
improvvisatori musicali, chitarristi da bar e tastieristi, con centinaia di
organi monumentali destinati allo sfacelo per incuria e trascuratezza, e
preti che piuttosto di comprare un organo o restaurare quello esistente
preferiscono che il ragazzotto di turno si porti la bontempi amplificata da
casa. E se uno vuol fare le cose bene, si dice che è perché si vuol mettere
in mostra o vuol fare spettacolo.

Ma poi, perché scomodare la bontempi? Meglio allora le melodie preregistrate
o i files midi.

Se io vado ad un concerto o vado a ballare, e vedo un gruppo che non suona
ma infila dischetti (anzi, lo sento e me ne accorgo anche senza vederlo), mi
incazzo come una belva.
Ma forse va bene così, il musicista non serve, come non serve il cantante,
meglio il playback.

Tutto ciò a detrimento della liturgia e dell'arte che dovrebbe renderla
splendida anche per gli umani sensi.

ciao

Andrea Nicolotti

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

>> Perché invece per quanto riguarda la musica si ragiona diversamente?
>
>Perche' si tratta di due cose diverse.


o forse perché chi fa oggi musica in chiesa quasi mai è un musicista, e
tutti se ne fregano

Marco Voli

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

Lupus in fabula wrote:

> > Perché invece per quanto riguarda la musica si ragiona diversamente?
>
> Perche' si tratta di due cose diverse.

Nella forma certo.
Ma non dal punto espressivo e quindi dal punto della sostanza
di cio' che va espresso, comunicato.
C'e' una espressione ed un contenuto che sono
inscindibili dalla presenza umana.
L'esecuzione perfetta di un CD non puo' comunicare la commozione
che invece e' possibile ad una esecuzione imperfetta di persone vive.
L'esserci di una persona afferma che vale la pena dire o cantare;
cio' che si fa, cio' che si dice, cio' che si trasmette *merita*
la presenza, la tensione, il trasporto, lo sforzo, il desiderio,
l'impegno, la passione, l'intelligenza, la sensibilita', il tempo,
la fatica, il cuore di un uomo, di un uomo vivo che c'e', li'
davanti a me per dirmi che cio' che lo muove *vale la pena*,
vale la dedizione di un uomo.
L'esserci di una persona implica questa comunicazione
fondamentale e primordiale che il meccanismo elude totalmente.
Col meccanismo si puo' indulgere ad un certo estetismo
ultimamente solitario e quindi, alla fine inutile, noioso,
che si perde in tecnicismi sempre piu' arzigogolati e astratti.
Con la presenza umana diviene possibile una umana con-mozione
che pesca nella comunione di natura, che ci fa fin da piccoli
prendere sul serio cio' che l'altro fa e, imitandolo, ci fa
compartire la sua esperienza, immedesimandoci ci fa comprendere
cio' che lui a sua volta ha compreso, veniamo con-mossi da
cio' che lo ha con-mosso.

--

Marco Voli

----
"Se fossimo trattati / Marco Voli [vo...@cineca.it] | ph.+39-51-6171490
come meritiamo, chi / Supercomputing Group | FAX+39-51-6132198
si salverebbe dalle/ CINECA Interuniversitary Computing Centre
frustate?" / via Magnanelli 6/3 - 40033 Casalecchio (BO) ITALY
Il Matto di Elsinore

Free.9

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

> Mah, non mi trovo d'accordo. Passami un paradosso: allora se un prete la
> domenica anziché celebrare la messa mettesse sull'altare un televisore
> facendo vedere ai fedeli la messa trasmessa da raiuno, che ne diresti? :-)

Direi che fra la Consacrazione ed il canto c'e' una bella differenza. Anche
perche' l'assemblea non puo' farla :-)

Saluti.

Stefano.

Lupus in fabula

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

> L'esecuzione perfetta di un CD

Non stiamo parlando di un CD

Ciao
Gianmario

Lupus in fabula

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

> >> Perché invece per quanto riguarda la musica si ragiona diversamente?
> >
> >Perche' si tratta di due cose diverse.
>
>
> o forse perché chi fa oggi musica in chiesa quasi mai è un musicista, e
> tutti se ne fregano

Beh, nel nostro caso (la mia parrocchia) il fatto di avere un organo VERO ha
attirato musicisti professionisti.
Il mio parroco ama molto la musica.
In realta' si usa il computer (incorporato) meno dei maestri organisti VERI
(e bravissimi).

Io credo che sia - come in molte altre cose - una questione di mentalita'
che si crea con l'abitudine.

Ciao
Gianmario


Fabio

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

salo...@mediacomm.it ha scritto nel messaggio

<8gjhar$2kj$8...@oldforst.unisource.it>...


>
> Leggendo un MIDIfile, il lettore esegue le note e gli eventi

>che vi reperisce. Quando ascolti un MIDIfile ascolti il suono generato dal


>lettore secondo i dati memorizzati nel file. Il registratore invece
>riproduce, ripropone un suono registrato chissa' dove e chissa' quando.

Mah...
E' sempre e comunque roba pre-confezionata. Un conto è suonare al momento
una musica su una tastiera midi (lì sì che viene suonata al momento), ma
quando clicchi su "save as" e memorizzi il file su dischetto, il discorso
cambia e non si può parlare di esecuzione dal vivo. Che la tecnica di
riproduzione sia diversa è chiaro, ma sempre di riproduzione si tratta.
Riguardo alle tastiere midi in Chiesa, ci sarebbe da fare un altro discorso
(premettendo che io non le vedo bene al posto dell'organo): per simulare il
vero suono dell'organo a canne serve una strumentazione professionale, dei
veri sintetizzatori, roba da palate di milioni, tipo Yamaha, Korg,
Kurzweill... non certo la pianolina della Bontempi che si regala ai bambini
per Natale. E insieme alla tastiera ci vanno altri aggeggi tipo compressori,
multieffetti... e alla fine forse trovi un suono che si avvicina all'organo
a canne ma che comunque non sarà mai quello

Fraternamente,
Fabio

Livio Cavallo

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

> Non c'e' nulla di finto nel clima che riesce a creare.

Su questo sono daccordo. In modo simile un buon impianto di amplificazione e
delle cassette, dei CD degli MP3 o che altro avrebbero risultati simili (non
è uguale però, questo è vero).

Il punto però è irrilevante a mio parere.

La questione è la partecipazione della comunità e del singolo fedele.

La comunità si deve fare carico di sviluppare al suo interno capacità di
partecipazione, talenti che le singole persone metteranno a disposizione di
tutti. Questo è richiesto: la presa di responsabilità. Non è richiesto il
risultato, l'arte. Se una comunità non sa esprimere al suo interno un
organista, amen. DOvrà cercare di sensibilizzare qualche giovane nei modi
che crederà opportuni.

Intendo dire che un file MIDI, una registrazione con cassette, MP3, CD,
organi a canne pilotati da macchinari sono ben ALTRO dall'esecuzione di un
musicista. [In verità non c'è bisogno di andare in chiesa per capirlo, basti
pensare alla forte rivalutazione, in alcune zone, delle bend dal vivo nel
locali]

Di compromesso si tratta.Si tratta di vedere se si può accettare questo
compromesso.A mi parere siccome lo scopo della liturgia è la condivisione e
la partecipazione questo non è un compromesso accettabile.

Questa credo sia la ratio dei documenti ufficiali.(Se il risultato vi sembra
spoglio, non bello, il silenzio tenebroso pensate a quanta bellezza si è
espressa con il Palestrina: tutto a cappella !)

Torno ora sul punti della musica MIDI: io sono del parere che non c'è
dubbio: la musica MIDI è musica REGISTRATA, con una possibilità di
modificarne alcuni parametri (velocità, altezza, timbro) ma è musica
registrata, per il suo ascolto non è necessario in nessun modo l'intervento
di una persona. Non richiede una performance. Il midi sostituisce il
musicista così come il CD: nei due casi un musicista si siede e suona ciò
che sa, il tutto viene sbattuto in un computer e poi distribuito. Per
risentire il tutto non c'è bisogno del musicista ma di un aggeggio
elettronico adatto (lettore CD o tastiera midi).Allo stesso modo i primi
pianoforti con scheda di carta, tipo carillion, suonavano senza musicista e
quella era musica registrata.

Scusate se sembro duro. Soprattutti scusate la lunghezza. Insomma scusate.

---

Livio Cavallo


salo...@mediacomm.it

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

Andrea Nicolotti ha scritto tante cose, tra cui ...

> ... suoni campionati, non registrati da un altra
> sorgente sonora (un organo vero ad esempio)...

Chiedo scusa, ma forse tu non sai che il campionamento implica
la registrazione del timbro da una sorgente sonora, quindi anche
un organo vero. A meno che tu non sia cascato in un lapsus
e non intendessi dire "suoni sintetizzati".

> > (Io) Quando ascolti un MIDIfile ascolti il suono generato dal


> > lettore secondo i dati memorizzati nel file. Il registratore

> > invece riproduce, ripropone un suono registrato...

> (Nicolotti) Infinitamente meglio il primo, per me. Almeno la sorgente


> del magnetofono o del lettore cd o del minidisc è un supporto

> che riproduce un'esecuzione reale...

Uh... il primo? Il primo era il MIDIfile... Scusa, di quale delle due
possibilita' stai qui parlando?

> ... il file midi normalmente è una roba fatta dall'elaboratore, con tutti


> i difetti di un suono e di una esecuzione artificiale e non umana (qualità

> del suono campionato, e gestione "robotica" del ritmo...).

Alt, alt, alt, alt. Di musica col computer io ne ho fatta per anni e ti dico
che stai raccontando una gran fanfaluca. Un MIDIfile e' *sempre* e
*necessariamente* programmato dall'essere umano, sia in modo diretto
(esecuzione dal vivo senza quantizzazioni mentre il computer memorizza gli
eventi), sia semidiretto (programmazione da video con quantizzazione piu' o
meno rigida: il mio metodo), sia indiretto (usando dei programmi che fanno
arrangiamento automatico, i cui patterns pero' sono necessariamente stati
programmati da esseri umani). Quanto all'esecuzione artificiale e non umana,
questo puo' essere vero per brani programmati sciattamente o quantizzati in
modo troppo rigido. Ma un MIDIfile ben programmato riesce ad essere
suggestivo ed espressivo a livelli insospettabili dai profani: si', proprio
con tutto quanto tu citi, accenti, rallentando, accelerando, crescendo e
diminuendo, espressione e (a seconda delle possibilita' tecniche degli strum
enti impiegati) anche morphing e preziosita' simili.

> E non venite a dirmi che ci sta la creatività di quello che fa il file...

La creativita' e anche il mestiere, direi.

> ... l'autorgano in chiesa era già stato vietato 50 anni fa, per motivi


> artistici e liturgici, dalla congregazione dei riti (SRC 10 aprile 1943
> e 3 settembre 1958).

Potresti citare tali motivi in modo appena piu' preciso, per favore?

> Ricordiamo che pure l'organo elettronico, anche se suonato realmente, è
> visto come un surrogato del vero organo, "da tollerarsi temporaneamente
> fino a che mancano le risorse economiche per un organo a canne" (De
> musica sacra et sacra liturgia, par. 65).

Nulla da dire. Certo mi rimarra' il dubbio su alcune chiese che hanno
l'organo elettronico installato come "stabile". Tutte in contravvenzione
alla norma? Ma allora c'e' una "norma" cui si contrappone una "prassi"?

> ... il clero (...) collabora alla diseducazione del popolo,
> proponendo musica scadente, rock travestito da sacro, ritmi tribali...

Beh, andiamo, ci sono anche ottimi MIDIfiles di musica sacra e classica...

Andrea
salo...@mediacomm.it


salo...@mediacomm.it

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

Fabio ha scritto tra l'altro ...

> ... per simulare il vero suono dell'organo a canne serve una


> strumentazione professionale, dei veri sintetizzatori,

> roba da palate di milioni...

Oggigiorno non piu', non trascuriamo i progressi tecnologici.

E comunque, se la chiesa ha l'architettura giusta, anche solo un suono
di organo 16-8-4-2 programmato in FM su un sistema a quattro operatori
tutti messi in parallelo (quanto di piu' semplice si possa immaginare, tanto
per spiegarci) gia' da' un risultato discreto. L'edificio aggiunge il
riverbero ed e' fatta. Figuriamoci poi quando si dispone di suoni campionati
e moduli multitimbrici!

Oh, intendiamoci, l'organo a canne e' tutt'altra roba e non ci si discute
su, sono il primo a dichiararlo: ma stiamo parlando non tanto dei problemi
tecnici quanto dell'ammissibilita' nelle chiese di questo genere di
strumenti musicali e sistemi di riproduzione.

Andrea
salo...@mediacomm.it


claudi...@my-deja.com

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

<salo...@mediacomm.it> wrote in message
8gcgt1$h1i$6...@oldforst.unisource.it...
>
> Ed eccoci qui al dunque. M'e' stato detto che in chiesa non e' ammesso


> l'uso di musiche riprodotte da supporto magnetico (cassette e simili) ne'

> da Midifiles. Solo che non sono tuttora a conoscenza dell'esatto


> pronunziamento "ufficiale" di tale disposizione.

Basta che tu prenda il libro rosso che usa il sacerdote per celebrare la
messa ( il messale) e troverai le disposizioni che cerchi.

>Vorrei, tanto per
> principiare, sapere quale sia la lettera o esortazione etc etc ove e'
> stabilito che la musica in chiesa puo' essere soltanto dal vivo:

Ed č naturale che sia cosě, se la musica e il canto sono lode a Dio che
senso ha una registrazione anche se ben fatta?

Ciao
Claudio Pace

Andrea Nicolotti

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

salo...@mediacomm.it ha scritto nel messaggio
<8gm64j$6o3$7...@oldforst.unisource.it>...

>
>Andrea Nicolotti ha scritto tante cose, tra cui ...
>
>> ... suoni campionati, non registrati da un altra
>> sorgente sonora (un organo vero ad esempio)...
>
>Chiedo scusa, ma forse tu non sai che il campionamento implica
>la registrazione del timbro da una sorgente sonora, quindi anche
>un organo vero. A meno che tu non sia cascato in un lapsus
>e non intendessi dire "suoni sintetizzati".

Si ieri di lapsus ne ho fatti tanti.
Ma il suono campionato comunque non rende come quello vero. un accordo di
organo a canne ha un suono, che č il risultato della fusione di diversi
suoni provenienti da canne diverse, un accordo di campionatore č una somma
di suoni individuali, e la somma degli elementi costitutivi di un suono di
organo in questo caso non č uguale all'insieme delle stesse note campionate
e prodotte assieme.
Pensiamo ad una nota con registro di ripieno: essa č costituita da una
varietą di note simili all'ottava superiore e inferiore, pił una sfilza di
altre note ad intervalli armonici consonanti (decima quinta, vigesima
seconda, etc. etc.). Ovvero: la stessa unica nota puņ mettere in movimento
anche 20 canne = 20 diverse sorgenti sonore.
Un accordo di sei note implica in questo caso 120 canne = 120 sorgenti
sonore.

una nota campionata di "pipe organ" ad esempio, riproduce la registrazione
di quella sola nota (che in originale era fatta di 20 suoni diversi), e
l'accordo č la somma di sei note come quelle, ma tutte provenienti da una
cassa amplificata, con tutte le differenze sonore che questo comporta.
Come un suono campionato di un'orchestra d'archi non č uguale a 20 violini
che suonano, cosģ non lo č quello dell'organo.

Per i suoni sintetizzati, tanto in voga anche in chiesa, peggio ancora.

>> > (Io) Quando ascolti un MIDIfile ascolti il suono generato dal


>> > lettore secondo i dati memorizzati nel file. Il registratore

>> > invece riproduce, ripropone un suono registrato...
>
>> (Nicolotti) Infinitamente meglio il primo, per me. Almeno la sorgente
>> del magnetofono o del lettore cd o del minidisc č un supporto


>> che riproduce un'esecuzione reale...
>
>Uh... il primo? Il primo era il MIDIfile... Scusa, di quale delle due
>possibilita' stai qui parlando?

Seondo lapsus, ma č facile capire che intendevo il secondo.

>> ... il file midi normalmente č una roba fatta dall'elaboratore, con tutti


>> i difetti di un suono e di una esecuzione artificiale e non umana

(qualitą


>> del suono campionato, e gestione "robotica" del ritmo...).
>
>Alt, alt, alt, alt. Di musica col computer io ne ho fatta per anni e ti
dico
>che stai raccontando una gran fanfaluca. Un MIDIfile e' *sempre* e
>*necessariamente* programmato dall'essere umano, sia in modo diretto
>(esecuzione dal vivo senza quantizzazioni mentre il computer memorizza gli
>eventi), sia semidiretto (programmazione da video con quantizzazione piu' o
>meno rigida: il mio metodo), sia indiretto (usando dei programmi che fanno
>arrangiamento automatico, i cui patterns pero' sono necessariamente stati
>programmati da esseri umani).

E quando in chiesa infili il dischetto chi suona, tu o la tastiera?
E' esattamente la stessa cosa del rotolo dell'autopiano...

>Quanto all'esecuzione artificiale e non umana,
>questo puo' essere vero per brani programmati sciattamente o quantizzati in
>modo troppo rigido.

90%

>Ma un MIDIfile ben programmato riesce ad essere
>suggestivo ed espressivo a livelli insospettabili dai profani: si', proprio
>con tutto quanto tu citi, accenti, rallentando, accelerando, crescendo e
>diminuendo, espressione e (a seconda delle possibilita' tecniche degli
strum
>enti impiegati) anche morphing e preziosita' simili.

Resta una cosa fatta a casa a tavolino, e non lģ. Prova a usare un midifile
per accompagnare il basso continuo di una messa per continuo, archi, ottoni,
coro e soli, sotto il gesto di un maestro.
O prova anche solo ad accompagnare una messa del Perosi per coro e organo...

>> ... l'autorgano in chiesa era gią stato vietato 50 anni fa, per motivi


>> artistici e liturgici, dalla congregazione dei riti (SRC 10 aprile 1943
>> e 3 settembre 1958).
>

>Potresti citare tali motivi in modo appena piu' preciso, per favore?

No perché anche se ho tanti libri a casa non sono un archivio di curia.
cerca nella collezione dei decreti della SRC 95 e negli Acta Apostolicae
Sedis 50 (1958) p. 652.
>
>> Ricordiamo che pure l'organo elettronico, anche se suonato realmente, č


>> visto come un surrogato del vero organo, "da tollerarsi temporaneamente
>> fino a che mancano le risorse economiche per un organo a canne" (De
>> musica sacra et sacra liturgia, par. 65).
>

>Nulla da dire. Certo mi rimarra' il dubbio su alcune chiese che hanno
>l'organo elettronico installato come "stabile". Tutte in contravvenzione
>alla norma? Ma allora c'e' una "norma" cui si contrappone una "prassi"?

E te ne accorgi adesso?
Con gli abusi liturgici si puņ riempire il mediterraneo.


>
>> ... il clero (...) collabora alla diseducazione del popolo,
>> proponendo musica scadente, rock travestito da sacro, ritmi tribali...

>Beh, andiamo, ci sono anche ottimi MIDIfiles di musica sacra e classica...

Mandamene uno sulla mail che poi ti dico.

ciao


efisio

unread,
May 26, 2000, 3:00:00 AM5/26/00
to

Livio Cavallo <cava...@tin.it> wrote in message
8glk7i$l03$1...@nslave1.tin.it...

> Scusate se sembro duro. Soprattutti scusate la lunghezza. Insomma
scusate.

E di che? Anzi, benvenuto!

Ciao
p. Efisio

Lupus in fabula

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

> Pensiamo ad una nota con registro di ripieno: essa è costituita da una
> varietà di note simili all'ottava superiore e inferiore, più una sfilza di

> altre note ad intervalli armonici consonanti (decima quinta, vigesima
> seconda, etc. etc.). Ovvero: la stessa unica nota può mettere in movimento

> anche 20 canne = 20 diverse sorgenti sonore.
> Un accordo di sei note implica in questo caso 120 canne = 120 sorgenti
> sonore.

Questo non vale per un organo pilotato da computer. Credimi.
Ovviamente niente a che fare con la tecnologia di decenni fa (auto-organo).

> E quando in chiesa infili il dischetto chi suona, tu o la tastiera?
> E' esattamente la stessa cosa del rotolo dell'autopiano...

No. Ti assicuro. Vieni ad ascoltarlo da me, se sei di Roma. Poi ne
riparliamo.
Non so se sia possibile su un organo a trasmissione meccanica, ma su un
organo a canne a trasmissione elettrica credo che sia impossibile
distinguere la differenza.

Ciao
Gianmario

Lupus in fabula

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

> organi a canne pilotati da macchinari sono ben ALTRO dall'esecuzione di un
> musicista.

Se sei di Roma, vieni a fare un salto da me.
Chiamo l'organista. Un brano lo faccio suonare a lui. Un altro all'organo
senza di lui.
Vediamo se riesci ad accorgerti della differenza.

Ciao
Gianmario

Lupus in fabula

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

> > ... per simulare il vero suono dell'organo a canne serve una
> > strumentazione professionale, dei veri sintetizzatori,
> > roba da palate di milioni...
>
> Oggigiorno non piu', non trascuriamo i progressi tecnologici.

Clap, clap

Ciao
Gianmario

efisio

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

Lupus in fabula <gianm...@WWmclink.it> wrote in message
8gmm43$h88$1...@news.mclink.it...

> Se sei di Roma, vieni a fare un salto da me.

Devi dare l'indirizzo ;-)))
Ahhh... quindi stai vicino!!! Attento a te ;-))))

Ciao
p. Efisio

Marco Voli

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

Lupus in fabula wrote:

> > L'esecuzione perfetta di un CD
>
> Non stiamo parlando di un CD

Quanti in una chiesa saprebbero distinguere un CD riprodotto
adeguatamente da un organo a canne automaticamente pilotato?
Comunque, al di la' della meccanicita', cio' che uccide la
capacita' espressiva e' la ripetitivita' insita nel meccanismo.

I nostri sensi e, analogamente e quasi di conseguenza, la
nostra capacita' di attenzione sono tali per cui un segnale
continuamente ripetuto sparisce. E' noto ad esempio che
la retina se colpita continuamente dallo stesso segnale
smette di trasmetterlo al cervello: l'occhio se rimanesse
immobile (immobile) per piu' di un certo numero di secondi
non vedrebbe piu' nulla.
Quindi ai fini della espressivita' non c'e' differenza sostanziale
tra un meccanismo che riproduce facendo suonare dal vivo
uno strumento e una musica registrata.

--
Marco Voli

----
"Se fossimo trattati come meritiamo,
chi si salverebbe dalle frustate?"
Il Matto di Elsinore

Fabio

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

Lupus in fabula ha scritto nel messaggio <8gmm43$h88$1...@news.mclink.it>...

>Chiamo l'organista. Un brano lo faccio suonare a lui. Un altro all'organo
>senza di lui.
>Vediamo se riesci ad accorgerti della differenza.

Puň pure darsi che siano uguali, ma il valore dell'esecuzione cambia,
eccome. Non č solo una questione di forma.
Chi suona l'organo (cosě come chi anima il canto) svolge un ruolo che
definirei quasi ministeriale, al pari di chi sale all'ambone per proclamare
le letture, di chi partecipa alla processione offertoriale eccetera, non si
puň bellamente sostituirlo con un marchingegno.


Fabio

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

efisio ha scritto nel messaggio <8gn0ji$32g$1...@nmaster.tin.it>...


>
>Devi dare l'indirizzo ;-)))
>Ahhh... quindi stai vicino!!! Attento a te ;-))))

A proposito, caro padre, nella tua chiesa come ti comporti in merito? Ci
sono veri musicisti o fai anche tu il pianobar/karaoke con i dischetti? :-)

Fraternamente,
Fabio

efisio

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

Fabio <comf...@hotmail.com> wrote in message
8go96v$1lepq$1...@fu-berlin.de...

> A proposito, caro padre, nella tua chiesa come ti comporti in merito?
Ci
> sono veri musicisti o fai anche tu il pianobar/karaoke con i
dischetti? :-)

Interrogato, rispondo ;-)))

Normalmente c'e' il suonatore di organo,
talvolta c'e' l'organo e la/le chitarra/e
1 volta all'anno (quest'anno purtroppo no...) il complesso al completo
con batteria.
Durante qualche adorazione o momento di preghiera si utilizza anche
musica di sottofondo da CD.

Questa e' la situazione.
Devo pero' dire che sono stato piu' e piu' volte tentato (specie per i
funerali) dall'introdurre un qualche aggeggio del genere, visto il
problema in certe circostanze del far cantare la gente, sia quello di
trovare disponibilita' da parte dei suonatori.
Oltretutto non sempre i suonatori sono facili a suonare in chiesa per
svariate ragioni.

Fino ad ora non ho inserito nessun "musimatic" ma non so in seguito...
:-))))

Ciao
p. Efisio


Lupus in fabula

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

> Puň pure darsi che siano uguali, ma il valore dell'esecuzione cambia,
> eccome. Non č solo una questione di forma.

"Valore" rispetto a cosa? Quale sarebbe la "sostanza".

> Chi suona l'organo (cosě come chi anima il canto) svolge un ruolo che
> definirei quasi ministeriale, al pari di chi sale all'ambone per
proclamare
> le letture, di chi partecipa alla processione offertoriale eccetera, non
si
> puň bellamente sostituirlo con un marchingegno.

Direi invece proprio di si'. Qualche volta e' MOLTO meglio il marchingegno
che l'indecenza di una chitarrina improvvisata e di un coretto stonato
insopportabile. Fermo restando che lo scopo e' proprio il coinvolgimento e
la partecipazione della gente!

Ciao
Gianmario

Fabio

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

efisio ha scritto nel messaggio <8goj5g$kns$1...@nmaster.tin.it>...


>
>Normalmente c'e' il suonatore di organo,

ottimo

>talvolta c'e' l'organo e la/le chitarra/e

vabbč, te la passo solo perché insieme alla chitarra c'č l'organo :-)

>1 volta all'anno (quest'anno purtroppo no...) il complesso al completo
>con batteria.

AAArgghhhh :-)

>Oltretutto non sempre i suonatori sono facili a suonare in chiesa per
>svariate ragioni.

Spesso č cosě, purtroppo. Tutti pronti a strapazzare tasti e corde (e
orecchie) alle feste dell'oratorio ma guai a chiedergli di suonare in
chiesa...

>Fino ad ora non ho inserito nessun "musimatic" ma non so in seguito...

Ti auguro di trovare sempre veri musicisti e di non cedere alle tentazioni
della musica preconfezionata.

Fraternamente,
Fabio

Fabio

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

Lupus in fabula ha scritto nel messaggio <8gomlq$rsv$1...@news.mclink.it>...

>Direi invece proprio di si'. Qualche volta e' MOLTO meglio il marchingegno
>che l'indecenza di una chitarrina improvvisata e di un coretto stonato

E il silenzio è decisamente meglio di entrambe le soluzioni.
Se non c'è la possibilità di eseguire una melodia o un canto in modo
dignitoso, si taccia.

Lupus in fabula

unread,
May 27, 2000, 3:00:00 AM5/27/00
to

> E il silenzio è decisamente meglio di entrambe le soluzioni.

Ma neanche per idea!

> Se non c'è la possibilità di eseguire una melodia o un canto in modo
> dignitoso, si taccia.

E' un sistema dignitosissimo. Te lo assicuro.

Ciao
Gianmario

Fabio

unread,
May 28, 2000, 3:00:00 AM5/28/00
to

Lupus in fabula ha scritto nel messaggio <8gp4f2$53a$1...@news.mclink.it>...


>
>> E il silenzio è decisamente meglio di entrambe le soluzioni.
>
>Ma neanche per idea!

C'è anche un'altra ovvia soluzione: che si cerchino (o si formino) organisti
e cantori competenti.


>
>E' un sistema dignitosissimo. Te lo assicuro.

Sarà dignitoso, sarà fedele, sarà quello che vuoi ma non è liturgico. Può
andar bene per l'ascolto al di fuori della liturgia, ma non durante le
celebrazioni. E rispettiamole queste benedette norme!

Lupus in fabula

unread,
May 28, 2000, 3:00:00 AM5/28/00
to

> >E' un sistema dignitosissimo. Te lo assicuro.
>
> Sarà dignitoso, sarà fedele, sarà quello che vuoi ma non è liturgico. Può
> andar bene per l'ascolto al di fuori della liturgia, ma non durante le
> celebrazioni. E rispettiamole queste benedette norme!

E rispettiamola sta' benedetta gente!!

Ciao
Gianmario

salo...@mediacomm.it

unread,
May 28, 2000, 3:00:00 AM5/28/00
to

Andrea Nicolotti ha scritto nel suo messaggio ...

> Mandamene uno sulla mail che poi ti dico.

Dovresti trovarne in quantita' qui: www.prs.net/midi.html.
Leggi pero' attentamente le istruzioni prima di downloadare, OK?

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Fabio

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

Lupus in fabula ha scritto nel messaggio <8gqdue$jff$1...@news.mclink.it>...


>> celebrazioni. E rispettiamole queste benedette norme!
>
>E rispettiamola sta' benedetta gente!!

Non mi sembra una grande forma di rispetto verso la gente accantonare
musicisti e cantori (o aspiranti tali) a favore di marchingegni, che,
ripeto, saranno pure perfetti, ma sono freddi.

Livio Cavallo

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

"Lupus in fabula" <gianm...@WWmclink.it> ha scritto nel messaggio
news:8gmm43$h88$1...@news.mclink.it...
...

> Vediamo se riesci ad accorgerti della differenza.

Non ho dubbi: NON NOTEREI la DIFFERENZA.

[D'altra parte però credo che se dovessi andare ad assistere ad un concerto
ad un concerto e al termine mi dicessero che non c'era alcun organista a
suonare la una specie di MIDI organo sarei un po' contrariato.]

Come dicevo nel mio post precedente però non è questo il punto.
La differenza è negli intenti nello spirito che ci anima, la pertecipazione
e la condivisione fanno la differenza.
Che differenza c'è tra un volontario laico ed uno cattolico ?

---
Livio Cavallo


Lupus in fabula

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

Allora ripeto la situazione della mia parrocchia.
1) I parrocchiani (e la parrocchia) hanno fatto dei bei sacrifici per
acquistare un organo a canne vero e di sostenute dimensioni, tra l'altro.
2) Viene quasi sempre usato dal vivo con tanto di bravo organista. Se si usa
una chitarra, rarissimante suona da sola, perche' il canto e' sempre
sostenuto dall'organo.
3) Una volta a settimana, in mancanza di organisti disponibili, (in media)
usiamo i brani che abbiamo sul dischetto "incisi" dai nostri organisti
grazie al computer incorporato e il risultato e' tutt'altro che freddo. Solo
l'organista e' "in differita", in pratica. Il risultato e' ineccepibile.

Dovrei preferire il silenzio (in una messa domenicale)?
La gente ha voluto l'organo e lo vuole giustamente sentir suonare!!
Non solo. I marchingegni non sono affatto freddi se sono ben realizzati.
Anzi piu' sono ben fatti e piu' sono umani. Provare per credere.

Ciao
Gianmario

Lupus in fabula

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

> [D'altra parte però credo che se dovessi andare ad assistere ad un
concerto
> ad un concerto e al termine mi dicessero che non c'era alcun organista a
> suonare la una specie di MIDI organo sarei un po' contrariato.]

Non e' che non c'era, c'era eccome. Solo che non c'era AL MOMENTO
dell'esecuzione.
Sto sempre parlando di organo dotato di computer-sequencer.

Ciao
Gianmario

Andrea M

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

"Fabio" <comf...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8gs2gv$1s348$1...@fu-berlin.de...

> >E rispettiamola sta' benedetta gente!!
>
> Non mi sembra una grande forma di rispetto verso la gente accantonare
> musicisti e cantori (o aspiranti tali) a favore di marchingegni, che,
> ripeto, saranno pure perfetti, ma sono freddi.

Per mancare di rispetto a questa gente, bisogna che le persone da
"accantonare" esistano...

Luca Logi

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

Lupus in fabula <gianm...@WWmclink.it> wrote:

> Allora ripeto la situazione della mia parrocchia.
> 1) I parrocchiani (e la parrocchia) hanno fatto dei bei sacrifici per
> acquistare un organo a canne vero e di sostenute dimensioni, tra l'altro.
> 2) Viene quasi sempre usato dal vivo con tanto di bravo organista. Se si usa
> una chitarra, rarissimante suona da sola, perche' il canto e' sempre
> sostenuto dall'organo.
> 3) Una volta a settimana, in mancanza di organisti disponibili, (in media)
> usiamo i brani che abbiamo sul dischetto "incisi" dai nostri organisti
> grazie al computer incorporato e il risultato e' tutt'altro che freddo. Solo
> l'organista e' "in differita", in pratica. Il risultato e' ineccepibile.
>
> Dovrei preferire il silenzio (in una messa domenicale)?
> La gente ha voluto l'organo e lo vuole giustamente sentir suonare!!
> Non solo. I marchingegni non sono affatto freddi se sono ben realizzati.
> Anzi piu' sono ben fatti e piu' sono umani. Provare per credere.

Io lavoro nel teatro e trucchetti di questo genere se ne usano di
continuo. Fatti bene sono oggettivamente impercettibili, e non ho il
dubbio che la soluzione tecnica trovata nella vostra parrocchia sia
ineccepibile e che nessuno sia in grado di sentire la differenza fra il
sequencer ed un organista in carne e ossa. Mi chiedo solo, per esempio,
che cosa succede se l'offertorio si prolunga un po' troppo o dura troppo
poco rispetto al brano programmato. Cosi' pure la soluzione mi sembra
piu' adatta ad una messa con organo solo che ad una con un po' di canto
dell'assemblea; in questo caso e' sicuramente preferibile un'organista
che animi e sostenga il canto - seguendo il tempo o al limite rimettendo
in carreggiata una assemblea o un coro che vada per i fatti suoi -
rispetto a cantare sopra una base registrata, che, sia pure autentica
nel timbro dell'organo, e' comunque rigida e prefissata.

Il fatto che le soluzioni tecniche siano impercettibili, se elimina il
problema dovuto alla oggettiva sgradevolezza di molti nastri registrati
che talvolta si usano (che tristezza il rosario recitato da un nastro!),
non risolve comunque il problema fondamentale, e cioe' se la musica
debba essere parte rilevante della celebrazione oppure solo una mano di
vernice passata sopra la liturgia. Se la musica ha da essere rilevante,
bisognerebbe che l'organista fosse vero. Anche noi in teatro usiamo
questi effetti come sfondo, non certo per sostituire i concertisti....

--------------------------------------------------------
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)

Fabio

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

Lupus in fabula ha scritto nel messaggio <8gs70d$oqt$1...@news.mclink.it>...

>3) Una volta a settimana, in mancanza di organisti disponibili, (in media)
>usiamo i brani che abbiamo sul dischetto "incisi" dai nostri organisti
>grazie al computer incorporato e il risultato e' tutt'altro che freddo.

Anche nella mia parrocchia esiste l'organo a canne. Non è un organo
monumentale ma, grazie a un accurato restauro effettuato due anni fa,
funziona perfettamente e anche musicalmente ha un'ottima resa. Ogni domenica
si celebrano tre messe, quattro considerando la messa vespertina del sabato
sera. A nessuna di queste messe manca chi suoni l'organo, dato che
disponiamo di tre persone: l'organista "ufficiale" e due giovani.
Può capitare che talvolta nessuno dei tre sia disponibile (ad esempio, un
funerale al mattino di un giorno feriale: l'organista titolare è al lavoro,
i due giovani studiano): in quel caso ci rivolgiamo all'organista della
parrocchia vicina. Mai usati dischetti, nastri et similia: mai mancato
l'organo a un funerale, rarissimamente si celebra una messa domenicale senza
organo.

Giulio Guerra

unread,
May 31, 2000, 3:00:00 AM5/31/00
to

> * From: "Lupus in fabula" <gianm...@WWmclink.it>
> * Subject: Re: Questione musica in chiesa, Midifiles e simili
> * Date: 29 May 2000 12:32:06 +0200

[...]


>
> Non e' che non c'era, c'era eccome. Solo che non c'era AL MOMENTO
> dell'esecuzione.
> Sto sempre parlando di organo dotato di computer-sequencer.
>
> Ciao
> Gianmario

Cari amici,
scusate se non ho seguito tutto il thread, cosi` che, molto probabilmente,
parlo a sproposito.
Il fatto e` che l'idea di partecipare ad una Messa Solenne accompagnata dal...
CD della "Missa Papae Marcelli" di Pier Luigi da Palestrina - tanto per citare
una musica veramente degna del Rito che si sta compiendo sull'altare - mi fa
venire i brividi.
Ma non provo meno brividi a sentire della gente che "schitarra", durante la
Messa, cose che con la Messa non hanno niente a che fare. Personalmente, certe
"schitarrate" mi fanno tornare alla mente la poesia "Sant'Ambrogio" di
Giuseppe Giusti. Chi ha l'eta` mia la ricorda di certo: alla fine degli anni
'50, studiarla in terza media era quasi "d'obbligo".
Ricordate l'ottava che inizia "Ma in quella che s'appressa il sacerdote", e la
successiva? Sono - dal punto di vista del tema di questo thread - la
testimonianza "coeva" di quello che poteva accadere negli anni trenta del XIX
secolo: una banda militare suona - durante la recita del Canone, della
"Preghiera Eucaristica", come si dice oggi! - la musica del coro de "I
Lombardi alla Prima Crociata" di Giuseppe Verdi. Passi la banda militare: era
- e` proprio questo il tema centrale della poesia - una Messa per le truppe
austro-ungariche di stanza a Milano, verosimilmente celebrata dal loro
cappellano. Ma la musica era, mutati i gusti, il "precedente ottocentesco" di
"Fratello Sole, sorella Luna", immancabilmente cantata durante la Comunione
negli anni ottanta del XX secolo...
Come dice l'Ecclesiaste, "nihil sub sole novi". Specialmente, mi permetto di
aggiungere io, nelle cose "storte".

Saluti a tutti, e scusate se vi ho annoiati.

Giulio

--
Posted from docenti.ing.unipi.it [131.114.28.20]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Fabio

unread,
May 31, 2000, 3:00:00 AM5/31/00
to

Giulio Guerra ha scritto nel messaggio <3933E24F...@ing.unipi.it>...


>Ma non provo meno brividi a sentire della gente che "schitarra", durante la
>Messa, cose che con la Messa non hanno niente a che fare.

Come ho già detto, posso tollerare l'uso delle chitarre solo se usate per
accompagnare l'organo (e, ovviamente, suonate in modo decente, non quattro
accordi in croce, peraltro eseguiti malissimo)


>"schitarrate" mi fanno tornare alla mente la poesia "Sant'Ambrogio" di
>Giuseppe Giusti. Chi ha l'eta` mia la ricorda di certo: alla fine degli
anni
>'50, studiarla in terza media era quasi "d'obbligo".

Sono troppo giovane :-)

>testimonianza "coeva" di quello che poteva accadere negli anni trenta del
XIX
>secolo: una banda militare suona - durante la recita del Canone, della
>"Preghiera Eucaristica", come si dice oggi! - la musica del coro de "I
>Lombardi alla Prima Crociata"

AHHHHHH, la lettura di questo obbrobrioso abuso ha rischiato di provocare
danni rilevanti alle mie coronarie :-) Una banda militare in Chiesa, che
suona una musica "profana", per di più nel momento più sacro della
celebrazione.

>cappellano. Ma la musica era, mutati i gusti, il "precedente ottocentesco"
di
>"Fratello Sole, sorella Luna", immancabilmente cantata durante la Comunione
>negli anni ottanta del XX secolo...

Anche novanta e pure duemila, te lo assicuro. E se fosse solo "Fratello sole
sorella luna" non ci sarebbe poi tanto da lamentarsi, c'è pure di peggio (ho
sentito persino "we are the world" più di una volta...)

>Come dice l'Ecclesiaste, "nihil sub sole novi".

Le leggi ci sono, manca chi le applica e, soprattutto, chi dovrebbe farle
applicare :-(

Fraternamente,
Fabio

gue...@ing.unipi.it

unread,
Jun 1, 2000, 3:00:00 AM6/1/00
to

In article <8h2s2j$26fq4$1...@fu-berlin.de>,
"Fabio" <comf...@hotmail.com> wrote:

> Giulio Guerra ha scritto nel messaggio <3933E24F...@ing.unipi.it>...
> >Ma non provo meno brividi a sentire della gente che "schitarra", durante la
> >Messa, cose che con la Messa non hanno niente a che fare.
>
> Come ho già detto, posso tollerare l'uso delle chitarre solo se usate per
> accompagnare l'organo (e, ovviamente, suonate in modo decente, non quattro
> accordi in croce, peraltro eseguiti malissimo)

E, invece, si sentono sempre nelle chiese prive di organo, ed anche in
quelle dotate di organo, se l'organista e` assente...

[...]

> >testimonianza "coeva" di quello che poteva accadere negli anni trenta del
> XIX
> >secolo: una banda militare suona - durante la recita del Canone, della
> >"Preghiera Eucaristica", come si dice oggi! - la musica del coro de "I
> >Lombardi alla Prima Crociata"
>
> AHHHHHH, la lettura di questo obbrobrioso abuso ha rischiato di provocare
> danni rilevanti alle mie coronarie :-) Una banda militare in Chiesa, che
> suona una musica "profana", per di più nel momento più sacro della
> celebrazione.

Qualcuno potrebbe obiettare che "Sant'Ambrogio" di Giuseppe Giusti e`
un'opera letteraria, non una "cronaca", cosi` che il poeta potrebbe
essersi inventato tutto. Certamente, ma se l'episodio da lui narrato
fosse stato "inverosimile", qualunque suo compaesano avrebbe potuto
dirgli, con franchezza toscana: "O Beppe, queste folette valle a
raccontare a' bimbi!". Di fatto, non si contano, in quegli anni e nei
successivi, i documenti - quasi sempre disattesi - che ammonivano i
parroci sul divieto di eseguire "musica profana" durante le celbrazioni
sacre...

[...]

E se fosse solo "Fratello sole
> sorella luna" non ci sarebbe poi tanto da lamentarsi, c'è pure di peggio (ho
> sentito persino "we are the world" più di una volta...)

Avevo citato quella solo per il "parallelo" fra i due tipi di spettacolo
(opera lirica-film) e gli argomenti vagamente "religiosi" dei medesimi
(Prima Crociata-S. Francesco d'Assisi): so bene che c'e` di peggio. Ed
anche quando il brano e` stato composto "appositamente", ci possono
"mettere la loro" gli esecutori... ricordo che, quando comincio` ad
essere cantato in chiesa "Resta con noi, Signore, la sera", l'"incipit"
del "ritornello" veniva immancabimente cantato sull'aria della canzone
di Modugno "Resta cu' mme"!

[...]

> Le leggi ci sono, manca chi le applica e, soprattutto, chi dovrebbe farle
> applicare :-(
>
> Fraternamente,
> Fabio

Altrettanto fraternamente,

Giulio Guerra


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

salo...@mediacomm.it

unread,
Jun 2, 2000, 3:00:00 AM6/2/00
to

Fabio ha scritto tra l'altro ...

> ... posso tollerare l'uso delle chitarre solo se usate per
> accompagnare l'organo (e, ovviamente, suonate in modo decente...)

Sull'esigenza che siano suonate in modo decente non posso che concordare
pienamente. Una volta organizzai la messa di Pasqua con altri studenti in un
pensionato per universitari in cui stavo, a Milano. C'era un organuccio
elettronico, io mi ero portato una tastiera delle mie da casa, e c'era un
giovanotto di nome Lucio, chitarrista bravissimo. A lui dissi chiaro e tondo
che di accordi "spazzolati" non ne volevo sentire, e infatti egli esegui'
pregevoli e raffinati arpeggi. La messa, officiata per di piu' da un pezzo
grosso amico del Rettore, riusci' benissimo.

E comunque (ed e' una cosa che mi ha colpito) parte del repertorio della
chitarra classica puo' essere trasportato "paro paro" sull'organo con
effetti sorprendenti. Proprio la settimana scorsa portai qualche MIDIfile al
mio parroco per farglieli sentire, lui li esegui' sul suo modulo con il
solito timbro di organo e ce ne fu uno che letteralmente lo entusiasmo':
il pezzo era un Rondo' del Carulli!

> ... ho sentito persino "we are the world" più di una volta...

ATTENZIONE! CHI SOFFRE DI CUORE NON DOVREBBE
PROSEGUIRE LA LETTURA DEL PRESENTE MESSAGGIO!

S
P
O
I
L
E
R

S
P
O
I
L
E
R

Credo che il massimo (o il minimo, dipende dal PDV) sia "Blowin' In
The Wind" di Bob Dylan. Non l'ho mai sentito eseguire, ma so per
certo che esistono parrocchie che lo hanno in repertorio, oltretutto
tradotto in modo non esaltante.

Andrea
salo...@mediacomm.it


salo...@mediacomm.it

unread,
Jun 2, 2000, 3:00:00 AM6/2/00
to

Giulio D. Guerra ha scritto tra l'altro ...

> ... quando comincio` ad essere cantato in chiesa "Resta con noi,


> Signore, la sera", l`"incipit" del "ritornello" veniva immancabimente
> cantato sull'aria della canzone di Modugno "Resta cu' mme"!

Ma va'?!? Ma allora gli arguti Elio & le Storie Tese in realta' non hanno
inventato proprio nulla di nuovo?

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Fabio

unread,
Jun 3, 2000, 3:00:00 AM6/3/00
to

salo...@mediacomm.it ha scritto nel messaggio
<8h8uic$87p$2...@oldforst.unisource.it>...


>Ma va'?!? Ma allora gli arguti Elio & le Storie Tese in realta' non hanno
>inventato proprio nulla di nuovo?

Ah ah ah! Appena lette le parole "Resta con noi Signore la sera" e "Resta
cu'mme" avevo immaginato che prima o poi questa storia sarebbe saltata fuori
:-)
Grandi musicisti, comunque, senza dubbio alcuno.

Fraternamente, Fabio

Andrea M

unread,
Jun 3, 2000, 3:00:00 AM6/3/00
to

<salo...@mediacomm.it> ha scritto nel messaggio
news:8h8uj4$87p$1...@oldforst.unisource.it...

> Credo che il massimo (o il minimo, dipende dal PDV) sia "Blowin' In
> The Wind" di Bob Dylan. Non l'ho mai sentito eseguire, ma so per
> certo che esistono parrocchie che lo hanno in repertorio, oltretutto
> tradotto in modo non esaltante.


"Risposta"
1) Quante le strade che un uomo fara' / e quando fermarsi potra'?
Quanti mari un gabbiano dovrà attraversar / per giungere e per riposar?
Quando tutta la gente del mondo riavra' / per sempre la sua liberta'?
R) Risposta non c'e', o forse, chi lo sa,
caduta nel vento sara'. (2v)
2) Quando dal mare un'onda verra' / che i monti lavare potra'?
Quante volte un uomo dovrà litigar / sapendo che è inutile odiar?
E poi quante persone dovranno morir / perché siano troppe a morir? R
3) Quanti cannoni dovranno sparar / e quando la pace verra'?
Quanti bimbi innocenti dovranno morir / e senza saperne il perche'?
Quanto giovane sangue versato sara' / finche un'alba nuova verra'? R
R) The answer, my friend, is blowin' in the wind,
the answer is blowin' in the wind. (2v)
4) Un giorno dal cielo è venuto Gesu' / e lungo le strade parlo'.
Parlava di pace, d'amore e bonta', / e diede la vita per noi.
Il male del mondo Gesu' vincerà / e noi vivremo in liberta'.
R) Risposta ora c'e', e forse, chi lo sa,
il mondo migliore fara'. (2v)


....ebbene si', anche noi (ma ti parlo di MOOOOLTO tempo fa - 5 anni-), la
avevamo in repertorio ^__^;;;)

Fabio

unread,
Jun 3, 2000, 3:00:00 AM6/3/00
to

salo...@mediacomm.it ha scritto nel messaggio

<8h8uj4$87p$1...@oldforst.unisource.it>...


> A lui dissi chiaro e tondo
>che di accordi "spazzolati" non ne volevo sentire, e infatti egli esegui'
>pregevoli e raffinati arpeggi.

Ecco, è proprio quello che intendevo io parlando di chitarra suonata in modo
decente. I 4 accordi buttati lì per amor di carità mi hanno sempre irritato.
Capisco che non si può pretendere di avere un Eric Clapton o un Eddie Van
Halen (per chi ama sonorità più veloci e robuste) ma neanche uno
strimpellatore da quattro soldi.

>Credo che il massimo (o il minimo, dipende dal PDV) sia "Blowin' In
>The Wind" di Bob Dylan. Non l'ho mai sentito eseguire, ma so per
>certo che esistono parrocchie che lo hanno in repertorio, oltretutto
>tradotto in modo non esaltante.

Nessun danno al mio apparato cardiocircolatorio (sanissimo, per fortuna)
perché questa storia l'avevo già sentita da qualche parte. Non l'ho mai
sentito eseguire neanch'io ma ricordo un giorno di aver letto il testo
"tradotto" da qualche parte.
Tanto per proseguire il discorso su obbrobrii del genere, mai sentito
parlare della parafrasi del Padre Nostro sulla musica di "The sound of
silence" (Simon and Garfunkel, colonna sonora de "Il laureato")?

Fraternamente,
Fabio

salo...@mediacomm.it

unread,
Jun 3, 2000, 3:00:00 AM6/3/00
to

Fabio ha scritto tra l'altro ...

> Capisco che non si puň pretendere di avere un Eric Clapton
> o un Eddie Van Halen...

... o un Carlos Santana... Timbri e fraseggi come quelli di "Samba Pa Ti"
sarebbero, IMVHO, adattissimi anche in ambito liturgico.

> ... mai sentito parlare della parafrasi del Padre Nostro
> sulla musica di "The sound of silence"..?

Sentito parlare no, ma qui se n'e' gia' parlato!

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


Fabio

unread,
Jun 4, 2000, 3:00:00 AM6/4/00
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>> ... mai sentito parlare della parafrasi del Padre Nostro
>> sulla musica di "The sound of silence"..?
>
>Sentito parlare no, ma qui se n'e' gia' parlato!

Ah sě? Probabilmente non avevo ancora scoperto ICC :-) Puoi darmi
un'indicazione relativa a quel thread, cosě vado a vedermelo su deja?
Grazie.

Fraternamente,
Fabio

salo...@mediacomm.it

unread,
Jun 5, 2000, 3:00:00 AM6/5/00
to

Fabio ha scritto in sostanza ...

> Puoi darmi un'indicazione relativa a quel thread, cosě
> vado a vedermelo su deja?

Come parola chiave dovrebbe funziare "Silence". L'hai gia' provata?

Andrea
salo...@mediacomm.it
ICQ 57139752


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