Paolo Villaggio, sul motivo per cui è diventato ateo:
«Per fare il chierichetto ero andato contro la famiglia, ma ho perso la fede.
E' stato un attimo. Padre Riccardo ha aperto il tabernacolo con la sua
chiavetta dorata per prendere le ostie: ce n'era una grande per lui e quelle
piccole per i fedeli. Ha visto che quella grande si era spezzata e l'ha gettata
via. Sono rimasto scioccato».
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mi sa che il chierichetto Paolino aveva l'abitudine di sbevazzarsi
il vin santo in sacrestia prima della Messa...
quella volta deve aver esagerato! ;-)
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Posted from [195.120.152.253]
Piccola delusione. Avevo sempre reputato il caro "Fantozzi" una persona
intelligente. Che non abbia trovato motivi migliori mi delude.
Perň non ho mai capito perchč il prete debba avere l'ostia maggiorata. Oggi
non č che mi dia piů fastidio, ma da piccolo mi infastidiva.
Ciao,
Marco
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certi episodi ti fanno aprire gli occhi.
probabilmente quel prete sarebbe
stato un buon pastore protestante.
ciao,
Mauro A.
Immagino sia una semplice questione di maggiore *visibilita'* durante la
consacrazione.
--
La pace.
Tiziano.
> mi sa che il chierichetto Paolino aveva l'abitudine di sbevazzarsi
> il vin santo in sacrestia prima della Messa...
> quella volta deve aver esagerato! ;-)
Ovviamente non si puo' confermare l'episodio, tuttavia di queste cose ne
sono successe negli anni 70 - anche se mi pare strano nel periodo
dell'infanzia di Villaggio...
Ciao
Gianmario
perché, i protestanti buttano via il pane della Santa Cena?
Forse perché bevendo il vino ha bisogno di mandare giù un boccone, e perché
se solleva un'ostia piccola da lontano non la vedono.
:-)
> Perň non ho mai capito perchč il prete debba avere l'ostia maggiorata. Oggi
> non č che mi dia piů fastidio, ma da piccolo mi infastidiva.
>
> Ciao,
> Marco
forse perché il pane deve essere spezzato, come da istruzione di Gesů,
e spezzando una ostia normale ti ritrovi con dei frammenti cosě
piccoli che rischi di perderli?
dalle mie parti il sacerdote spezzata l'ostia in 4 parti ne mangia 2 e
distribuisce le altre 2 insieme alle ostie "standard", di solito proprio
ai chierichetti che sono i primi a ricevere la comunione.
ciao
mauro
--
Posted from [195.120.152.253]
qui dai per scontato che sia avvenuta una Santa Cena,
cosa che scontata non lo e'.
Figurati che ai miei tempi i miei "amici" dell'oratorio
(non io) talvolta mangiavano ostie e salame,
ostie non consacrate ovviamente,
e di nascosto dal prete ovviamente.
Chissa' cosa avrebbe detto Paolo Villaggio.
ciao,
Mauro A.
> .... Ha visto che quella grande si era spezzata e l'ha gettata
> via. Sono rimasto scioccato.
Se il fatto e' vero, il comportamento di quel prete (in presenza
di ragazzini, poi!) e' stato assolutamente disdicevole, oltre logicamente
all'aver costituito peccato molto ma molto grave.
Andrea
salo...@mediacomm.it
> ... i protestanti buttano via il pane della Santa Cena?
Non esattamente, ma per loro non e' Corpo di Cristo e quindi se
ne hanno in sovrappiu' possono benissimo cacciarlo tra gli "umidi".
Andrea
salo...@mediacomm.it
perché, ci credi?
allora cosa c'entra?
> Figurati che ai miei tempi i miei "amici" dell'oratorio
> (non io) talvolta mangiavano ostie e salame,
> ostie non consacrate ovviamente,
> e di nascosto dal prete ovviamente.
> Chissa' cosa avrebbe detto Paolo Villaggio.
Io di ostie ne ho mangiate a chili, ma senza salame, solo col vino.
D'altra parte basta comprarle dalle suore, costavano 50 lire le grandi e 10
lire le piccole
>allora cosa c'entra?
sei tu che hai parlato di "Santa Cena".
Per il resto concordo con quanto detto dall'altro Andrea,
ossia dubito che se a un protestante un pezzo di pane
benedetto finisca in terra, fra lo "sporco", questi poi
lo mangi comunque, cosa che invece dovrebbe fare
un cattolico qualunque relativamente al pane consacrato.
ciao,
Mauro A.
> perché, ci credi?
Rileggiti bene il mio messaggio: " ****Se**** il fatto e' vero... ".
Andrea
salo...@mediacomm.it
> perché, ci credi?
tu invece ti fidi di TUTTI i vostri preti e un TUTTE le occasioni ?
si vocifera in giro che esistono pure preti che celebrano
riti satanici, ossia l'antitesi della LORO religione.
comunque ben ha detto l'altro Andrea a dire "Se ....".
Per quanto mi riguarda l'ipotesi piu' probabile
e' che il chierichetto Paolo Villaggio non avesse chiara
la distinzione fra ostie da consacrare e ostie gia' consacrate.
Una ipotesi ovviamente, come tante ... come tutte le altre.
ciao,
Mauro A.
>Per il resto concordo con quanto detto dall'altro Andrea,
>ossia dubito che se a un protestante un pezzo di pane
>benedetto finisca in terra, fra lo "sporco", questi poi
>lo mangi comunque, cosa che invece dovrebbe fare
>un cattolico qualunque relativamente al pane consacrato.
Errato. Se un'ostia consacrata cade in terra e si sporca in maniera
che non sia piu' igenicamente consigliabile mangiarla, viene presa,
messa da parte fino alla fine della distribuzione della comunione.
Poi, in genere vicino al tabernacolo, vi e' un piccolo contenitore con
acqua in cui si mette questa ostia. Quando l'ostia si e' difata
l'acqua viene versata nell'apposito scarico che ci dovrebbe essere in
ogni sacrestia proprio per lo scarico dell'acqua benedetta.
>ciao,
>Mauro A.
Pace
Julo
--
Qualcuno non fa che sventolare la verita' o una sua
verita', dimenticando che gli stessi principi piu'
sacri, nella loro applicazione all'uomo divengono
comprensivi e caritatevoli (P. Mazzolari)
> Se un'ostia consacrata cade in terra e si sporca in maniera
> che non sia piu' igenicamente consigliabile mangiarla...
Pero' in questi casi anche l'igiene diverrebbe un dettaglio addirittura
marginale. Ogni tanto si parla di ostie consacrate ritrovate dopo decenni
o piu' ancora perfettamente integre e commestibili (immagino che
le abbiano fatte assaggiare a volontari).
> Poi, in genere vicino al tabernacolo, vi e' un piccolo contenitore
> con acqua in cui si mette questa ostia. Quando l'ostia si e' disfata
> l'acqua viene versata nell'apposito scarico che ci dovrebbe essere
> in ogni sacrestia proprio per lo scarico dell'acqua benedetta.
Questa non la sapevo. Uno scarico apposito, in poche parole una specie
di "smaltimento differenziato" in sacrestia. Che fine fa poi l'acqua?
Comunque io ricordo che ai tempi della mia adolescenza mi s'era detto
che le ostie cascate a terra o irrimediabilmente immanducabili potevano
essere "smaltite" solo col fuoco. Ti risulta?
Andrea
salo...@mediacomm.it
no ma non credo che un prete satanico o apostata o non so che si faccia
vedere da un chirichetto a buttar via le ostie
d'altra parte il racconto:
"Padre Riccardo ha aperto il tabernacolo con la sua
chiavetta dorata per prendere le ostie: ce n'era una grande per lui e quelle
piccole per i fedeli. Ha visto che quella grande si era spezzata e l'ha
gettata
via. Sono rimasto scioccato»."
fa pensare a quello che dici, ovvero che il chierichetto Paolo Villaggio non
avesse chiara
la distinzione fra ostie da consacrare e ostie gia' consacrate. Il prete ha
visto un'ostia rotta e l'ha buttata.
Dovrebbe proprio cadere in una latrina..... chi è che non ha lavato il
pavimento?
>Questa non la sapevo. Uno scarico apposito, in poche parole una specie
>di "smaltimento differenziato" in sacrestia. Che fine fa poi l'acqua?
Le norme prevedono che ci sia uno scarico apposito. Non finisce nel
collettore cittadino degli scarichi, ma nella terra. Serve proprio per
smaltire l'acqua benedetta non piu' utilizzabile per i piu' svariati
motivi, ma anche l'acqua in cui siano state sciolte le ostie
consacrate. Tieni conto che per la dottrina cattolica un'ostia
consacrata e' corpo di Cristo fino a che sussiste la specie del pane.
Se non c'e' piu' la specie del pane, non c'e' piu' corpo di Cristo.
Rimane pero' il fatto che l'acqua in cui e' stata sciolta un'ostia e'
entrata in contatto con Cristo, e per questo motivo non puo' essere
trattata come un bichiere d'acqua normale.
Comunque ti posso dire che questo scarico io l'ho scoperto da
pochissimo, quando, dopo un battesimo, non sapevo dove mettere l'acqua
battesimale benedetta (le pile all'ingresso della chiesa erano appena
state riepite). Allora il parroco mi ha detto di questo scarico. Io
gli ho fatto le stesse domande che hai posto tu. ;-)
>Comunque io ricordo che ai tempi della mia adolescenza mi s'era detto
>che le ostie cascate a terra o irrimediabilmente immanducabili potevano
>essere "smaltite" solo col fuoco. Ti risulta?
No, non mi ero mai posto il problema, per cui non ti posso dire niente
>Andrea
>salo...@mediacomm.it
Sai, ci sono anche situazioni in cui nessuno ha mai lavato il
pavimento. Penso ad esempio un certo giorno dell'agosto 2000 in una
zona di Roma chiamata Tor Vergata ;-))), oppure, senza andare a casi
straordinari, alla messa che qui a TS precede la processione del
Corpus Domini. Tale messa viene celebrata dal vescovo sul piazzale del
seminario.
Pensa poi a una qualsiasi messa in parrocchia, se non sei alla prima
messa e il primo della fila, prima di te sono passate molte persone, e
chi ti dice che uno prima di te non abbia pestato una deiezione
canina?
Quando domandai al mio parroco come comportarmi nel caso che un'ostia
cadesse per terra, lui mi ha detto di comportarmi sempre come ho
detto.